Cenni di storia (anche filatelica) dell'India FranceseNonostante la nostra idea di India sia strettamente legata alla colonizzazione inglese per un lungo periodo di tempo sono stati i francesi a controllare quest'area del mondo.
E' circa a quella data che iniziano i primi contrasti con gli inglesi che mirano a sostituirsi ai francesi nel controllo commerciale del ricco territorio. Fra intrighi e guerre più o meno dichiarate è il 1816 la data finale dell'influenza francese in India quando, dopo la fine delle guerre Napoleoniche, alla Francia vengono lasciati solo 5 "établissements": Puducherry, Chandranagore, Karaikal, Mahe and Yanam, gli stessi che conosciamo filatelicamente come "Établissements français dans l'Inde". A titolo di curiosità in alcune loclaità indiane (es. Pondicherry), tuttora i cartelli delle strade cittadine usano il francese di "avenue", "place" ed anche altre indicazioni sono in francese.
A partire dal 1817 in ognuno dei cinque "établissements" opera un ufficio postale, ma sono inglesi. Il controllo inglese sui commerci indiani arriva fino ad "obbligare" i francesi ad usare il sistema postale inglese per scambiare la corrispondenza fra i vari "établissements".
Ecco una lettera da Pondichéry a Marsiglia con la dicitura "Steamer via Bombay" e timbri "MADRAS Paid" "MADRAS STEAM LETTER", ricevuta a destinazione il 31 dicembre 1844.
Altra lettera spedita sempre tramite la stessa "rotta" nel 1845. Si rilevano le diciture in cartella timbrata e manoscritte "Madras / Paid 10 annas", "Madras Steam Letter 15 June 1845 / Paid 8 ans Steam Postage", "Rg House / No 3", timbro di arrivo circolare di Marsiglia del 30 luglio 1845 con tassa mansocritta "10".
Anche dopo l'apertura di uffici postali francesi quelli inglesi continueranno ad operare "parallelamente", soprattutto per la corrispondenza diretta alle altre zone dell'India.
Il 27 gennaio 1876 le colonie francesi (assieme a quelle inglesi) entrano a far parte dell'UPU http://www.colfra.com/Articles/Arretes/Arrangement-1876-01-27.htm http://www.colfra.com/Articles/Arretes/Circulaire-1876-09-26.htm.
Gran parte della corrispondenza che parte da Chandernagor continuerà comunque a essere trasportata tramite treno verso Calcutta, Bombay e Delhi servendosi del sistema postale inglese.
La seconda invece del 1881 per le Mauritius, affrancata con una coppia di Cérès da 5 c., in tariffa UPU per stampati sotto i 100 g:
1892 La prima emissione per la colonia: il tipo "GROUPE"
Questo francobollo, inciso dal famoso Louis-Eugène Mouchon (vedi http://fr.wikipedia.org/wiki/Louis-Eug%C3%A8ne_Mouchon ), il cui nome è visibile nel timone di destra, rappresenta il Commercio e la Navigazione che assieme (cioè in gruppo) portano per i mari del mondo la bandiera francese, per questo motivo in Francia questi francobolli vengono denominati di tipo Groupe (vedi http://fr.wikipedia.org/wiki/Type_Groupe ).
I fogli erano di 300 francobolli divisi in 12 gruppi di 50 con interspazi.
In 3 posizioni gli interspazi venivano stampati col numero dell'anno di fabbricazione del foglio (i famosi millesimè).
Vi erano inoltre sui bordi dei fogli sia un codice di fabbricazione, sia i segni per l'allineamento del dentellatore. Per avere una disamina molto più completa dei procedimenti di fabbricazione di questi francobolli, è consigliabile la lettura del seguente sito web, da cui sono state prese alcune delle immagini qui riprodotte:
e tutta la serie completa:
Fra gli anni 1900 e 1907 vengono emessi sia valori complementari che vecchi valori ma in colori cambiati (con una prassi che diverrà comune a tutte le diverse emissioni coloniali).
Qui vediamo una lettera del 1909 da Ponduchéry a Gard in Francia affrancata con un 35 c. di questa emissione, tariffa lettera dalla colonia per la madrepatria.
Questa emissione, come tutte le emissioni di tipo Groupe, è stata ampiamente falsificata fin dai giorni della sua emissione. Le falsificazioni più famose sono quelle di François Fournier (1846-1917), un commerciante di francobolli di Ginevra, che iniziò la sua opera di falsario dal 1904. Leggenda vuole che non lo facesse per frodare i collezionisti ma per fornirgli copie accettabili per i "buchi" delle loro collezioni. Vero o no, la sua opera dopo la morte del 1917 fu proseguita dal suo socio Charles Hirschburger fino al 1927 quando, alla morte anche di quest'ultimo, l'Union Philatélique de Genève acquistò dalla vedova l'intero archivio di falsi per successivamente rivendere i vari pezzi, montati su pagine e sovrastampati "faux" e "fake", ai collezionisti.
Non c'è molta letteratura disponibile, e quel poco è davvero difficile da trovare.
Studio elaborato da ale_1969 e pubblicato a suo tempo sul Forum
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