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Come vorrei il mio catalogo?

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Rosalba
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Come vorrei il mio catalogo?

Messaggio da Rosalba » 23 settembre 2014, 0:12

:-) Ciao:
Ciao a tutti.
L’11 settembre a Milano, come ogni anno, si è svolta la presentazione dei nuovi Cataloghi alla stampa. Questo evento può essere considerato come l’inizio del nuovo anno filatelico.
presentaz cataloghi.jpg

Alla presenza di un buon numero di giornalisti, il presidente dell’Unione Stampa Filatelica Italiana Danilo Bogoni ha introdotto Giacomo Avanzo e Paolo Deambrosi che hanno illustrato le novità del Sassone e dell’Unificato mentre “il padrone di casa” Sebastiano Cilio, presidente della Borsa Filatelica Nazionale organizzatrice dell’incontro, ha brevemente analizzato il mercato attuale.
Mancava sul palco la Bolaffi che dallo scorso anno ha deciso di far uscire il nuovo catalogo nel mese di gennaio.
milano.jpg

Mentre ascoltavamo i due direttori responsabili dei mercuriali parlare delle caratteristiche e delle peculiarità dei loro prodotti Franco Filanci, seduto accanto a me, si e mi chiedeva: ma i collezionisti come vorrebbero i cataloghi? Chi li edita sottolinea quegli aspetti che ritiene più importanti ma i collezionisti, cioè coloro ai quali i cataloghi sono rivolti, cosa si aspettano di trovare in un catalogo? Quali le informazioni o le caratteristiche che desidererebbero? E se lo chiedessi nel forum pensi che ti risponderebbero?

Vogliamo accontentare Franco e raccogliere la sua idea? :?: Che ne dite? ;-)

Vorrei che questo topic diventasse un serio sondaggio per capire cosa i collezionisti si aspettano da un catalogo. Dico serio, non serioso, perché vorrei evitare i soliti luoghi comuni ma dare voce ai desiderata e alle idee, anche innovative, di chi compra il prodotto ma forse non è mai stato ascoltato come collaboratore.
Non sarà il sondaggio che siamo abituati a vedere con domande e risposte a crocetta.
Desidero lasciare spazio aperto ai ragionamenti di ognuno, ai suggerimenti argomentati, agli input senza barriere ne sbarre.
E chissà che da questa bella discussione e disamina i responsabili dei cataloghi non prendano qualche buono spunto per le prossime edizioni. :evvai:


A voi ora. :abb:


Rosalba
:rosa: :-) Ciao:
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...fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza...
Dante, Inf. XXVI 119-120


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Antonello Cerruti
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Antonello Cerruti » 23 settembre 2014, 11:58

Il catalogo Sassone è ottimo, completo e dettagliato.
Va bene così come è: basterebbe togliere alle quotazioni l'ultima cifra prima della virgola.
Avremmo finalmente un catalogo utile e con delle quotazioni più vicine alla realtà.
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

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debene
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da debene » 23 settembre 2014, 13:52

Non vorrei già arrivare a delle conclusioni, ma penso che il contributo dei forumisti nella creazione di un nuovo tipo di catalogo porterebbe a creare un qualcosa che non sarebbe più un catalogo.

Sarebbe sicuramente qualcosa di più bello, perchè a me i cataloghi mi ricordano spesso gli elenchi telefonici di una volta, ma ripeto non sarebbe più un catalogo, con gli scopi e gli obiettivi per cui i cataloghi sono nati e continuano ad essere venduti.

Quindi forse sarebbe meglio chiedersi : " Cosa vorrebbe un collezionista oltre al catalogo "
e su questo ci penserò un attimo.

Però un qualcosa di molto tecnico sui cataloghi attuali possiamo dirla :

li vorrei elettronici ( possibilmente non in pdf, cioè avere la possibilità di poter fruire dei contenuti )
questo lo so le case editrici non lo farebbero mai, per ovvie ragioni che capisco

possibilità di creare dal catalogo un mio archivio delle mie raccolte
possibilità di creare dal catalogo le mie pagine personalizzate su cui "appicicarci" i miei pezzettini di carta

poi lasciatemi dire che il più bel catalogo è il nostro forum.

avete mai girovagato senza una meta precisa tra le pagine del forum e considerato la mole di informazioni, tra l'altro dettagliate e precise, che contiene ?

:abb:

sergio
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Quando la Filatelia è culturaLink al mio sito : Esculapio Filatelico

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Guarda le mie vendite su Delcampe: nickname "debene".

I miei interessi :
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da fildoc » 23 settembre 2014, 14:16

Mettere la quotazione realistica e attuale a cui il collezionista puo' vendere un proprio francobollo!!!!!!!!!!!!!!!!
Una specie di quattroruote per le macchine.

Tipo segnatasse 1869 del regno numero 2
nuovo linguellato non ben centrato con gomma valore 3.500 prezzo vendita 600/700
non linguellato nuovo non ben centrato con gomma valore 7.000 prezzo vendita 1000/1200
nuovo linguellato ben centrato con gomma valore 7.000 prezzo vendita 1000/1200
senza gomma 1200 prezzo vendita 100

e cosi' via....
come quattroruote valutazione con copertoni nuovi e usati , carrozzeria bellissima o qualche graffio....
+-x:
Sommiamo le idee, riduciamo gli ostacoli, moltiplichiamo le relazioni e condividiamo le conoscenze!


ciao
Ciao: Ciao: Ciao:
Fildoc

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maupoz
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da maupoz » 23 settembre 2014, 14:59

fildoc ha scritto:Mettere la quotazione realistica e attuale a cui il collezionista puo' acquistare un francobollo!!!!!!!!!!!!!!!!
Una specie di quattroruote per le macchine.

e cosi' via....
come quattroruote valutazione con copertoni nuovi e usati , carrozzeria bellissima o qualche graffio....



scusa Massimiliano se utilizzo il tuo testo

io pensavo di averlo pagato caro il "mio" foglietto Menabrea (chepensavochesenonlocomperavoquellavolta lìnonneavreipiùtrovatiinvendita)

menabrea 3 offerte.JPG


[b]ALTO VALORE DI CATALOGO[/b]

NB... solo solo i foglietti non sono i decreti completi
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Maurizio

"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.


Clathrus Ruber

Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Clathrus Ruber » 23 settembre 2014, 15:41

Parafrasando...

Loro (gli editori) suonino le loro trombe, e noi suoneremo le nostre campane.

Ciao:

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Luciano61
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Luciano61 » 23 settembre 2014, 16:22

Penso che la domanda fosse in merito ai cataloghi cartacei, e non ai loro "figli" digitali.
In ogni caso, dato che ormai le versioni digitali hanno trovato il proprio posto, mi esprimerò almeno per quelli.
Per le mie esigenze i cataloghi digitali li preferisco.

Digitale in pdf.

Mi andrebbero bene in pdf, possibilmente con tutte le caratteristiche intrinseche di lettura del formato pdf.
In questo ho trovato degli aspetti a me non graditi nel pdf Italia Repubblica 2014 di Unificato.
E' l'unico che ho di Unificato, ma credo che la problematica sia per tutti i pdf di Unificato.
Se lancio una ricerca testuale, i contenuti del catalogo non vengono ricercati, oppure sono ricercati marginalmente.
Se ad esempio inserisco il testo "Galleria Borghese", che si riferisce al francobollo n° 2190, il lettore pdf (ne ho provati diversi) non trova corrispondenze.

Migliorabile, visto che se faccio una ricerca con lo stesso termine, ma ovviamente in inglese "Borghese Gallery" sul catalogo Scott 2009, parte la ricerca dalla prima delle 1373 pagine ed arriva al francobollo in questione senza problemi.

Inoltre il pdf mi piace per via del fatto degli ingrandimenti delle immagini, dato che ad esempio su Unificato Europa 2009 cartacei, per i miei gusti sono troppo piccole.

Digitale, non necessariamente pdf (online ecc.)

Google ha una bella funzione: cerca immagini.
Nel caso tutti i cataloghi Unificato fossero in qualche modo digitalizzati, si potrebbe implementare con una funzione tipo quella di Google per cercare risultati dalle immagini.
Per chi è un "ammassatore" e "raccoglitore" come me, poter ottenere un record di ricerca semplicemente per aver inserito una immagine, ed avviata automaticamente la ricerca in un preciso database, sarebbe un plus.

Va anche detto che chi usa un catalogo per una nazione, forse preferisce il cartaceo.
Ma chi come me non pone limiti alle collezioni, e va tranquillamente dalla A alla Z, con i cataloghi digitali ottiene risultati molto più rapidi.

Inoltre:
debene ha scritto:possibilità di creare dal catalogo un mio archivio delle mie raccolte
possibilità di creare dal catalogo le mie pagine personalizzate su cui "appicicarci" i miei pezzettini di carta

La prima funzione mi risulta possibile dai cataloghi online di Michel, Stanley Gibbons e, credo, anche da Unificato online.
In ogni caso penso sia una buona funzione.
La seconda (creare e potersi stampare i fogli d'album) mi sembrerebbe un'altra bella possibilità.
Non saprei se esista già dalla concorrenza, qualcosa del genere mi sembrava di averla sentita da qualche parte, ma non ho proprio ricordi precisi in merito.

In ogni caso, da un semplicissimo pdf come quello già pubblicato, cosa ci vorebbe ad aggiungere un secondo pdf, conciso, che abbia la funzione di manco e cedo lista?
Allego immagine alla buona, ricordando che ci sono dei pdf che permettono di inserire e modificare i dati.
Per intendersi, i pdf dell'INPS (se ricordo bene) hanno questa funzione.

In conclusione, tanto per dare delle idee di carattere commerciale, anche se circoscritte a me :-)) :

1 - probabilità di acquistare tutti i cataloghi cartacei Unificato minime, se non nulle.
2 - probabilità di acquistare tutti i cataloghi pdf Unificato elevate.

Buon lavoro a tutti :-)

Ciao: Ciao:
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Dopo lunghe riflessioni ho deciso quali siano i francobolli che mi piacciono: tutti!
Ed adoro i francobolli che non valgono un piffero, perché mi rilassano più di quelli costosi!
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Ecco qui le mie liste di scambio in COLNECT :-) Ciao:

...i miei fogli nuovi a 22 fori nel formato cm. 27x29, sono qui! Pronti per scambi!

La mia mail (levate l'asterisco *):

20811*maderno@gmail.com

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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da rinoc » 23 settembre 2014, 16:50

Premesso che amo il cartaceo che sia catalogo, libro, ecc. ecc. pero' bisogna ammettere che oramai con i livelli che ha raggiunto la rete si puo' benissimo fare a meno del catalogo tradizionale, oltretutto con internet si e' sempre aggiornati sulle nuove emissioni in tempo reale e per tutto il mondo.
Per non parlare poi del forum, trovatemi un catalogo con il numero di foto (es. lv, IV sardegna) e relativi commenti che si trovano qui.
Ciao
P.S. Sui prezzi poi stendiamo un velo pietoso....

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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da debene » 23 settembre 2014, 17:02

Mi sento di intervenire perchè penso che le intenzioni di Rosalba e i suggerimenti che auspicava
fossero diversi da questi. Però un catalogo è un catalogo e quindi sembra che vadano bene
così come sono, a parte l'info del prezzo che però diventa solo un problema di computo aritmetico.

In linea forse con quanto chiesto a me piacerebbe un catalogo multimediale.

Mi spiego : se sfogliando il catalogo, periodo Regno, trovo il bollo

150º anniversario della nascita di Gioacchino Rossini

posso cliccare sul francobollo e mentre si apre una pagina sulla vita dell'artista magari parte un brano in sottofondo di qualche sua opera

e ancora

se vado su Colonie e clicco sul bollo

Mappa dell'Oltre Giuba

si apre una cartina che mi fa vedere la zona com'era all'epoca e come è oggi
come è avvenuta la conquista e come si vive ora.

forse sono troppo visionario; forse queste informazioni non fanno parte della filatelia

ma forse un ragazzino si divertirebbe ( utopia ! )

e se clicco sulla 1° emissione del Lombardo Veneto......

.... lascio la risposta agli esperti del settore. :-))

:abb:

sergio
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da fildoc » 23 settembre 2014, 17:42

La mia era una chiara provocazione!

Ovvero visto che i prezzi di acquisto sono chiaramente alti
mettiamo quelli di vendita!!!
+-x:
Sommiamo le idee, riduciamo gli ostacoli, moltiplichiamo le relazioni e condividiamo le conoscenze!


ciao
Ciao: Ciao: Ciao:
Fildoc

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stiraeammira
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da stiraeammira » 23 settembre 2014, 17:44

Lungimirante Sergio! Sia per la possibilità di scatenare la fantasia dei fruitori di cataloghi sia per le possibilità multimediali che una versione elettronica potrebbe offrire.
La tua descrizione mi ricorda molto Encarta (ve la ricordate?) ma credo che veramente a quel punto si arrivi alle praterie dell'immaginazione.

Che dire, forse la parte più importante è la quotazione. Un ridimensionamento realistico gioverebbe ai collezionisti (solo a loro :mmm: )

Per altro credo che i livelli di specializzazione a cui si arriva implichino necessariamente l'utilizzo di altri cataloghi via via più specializzati (appunto) ed addirittura l'utilizzo di cataloghi storici. Impossibile pensare di riunire tutto in uno...ed allora....perché non a dispense divise? Chi colleziona solo ASI prenderà solo ASI e chi solo RSI solo RSI...e via dicendo...un costo minore e forse la possibilità di integrarlo con qualche cosa in più.

Penserei a qualcosa che faccia anche da promozione alla filatelia....ma non mi viene in mente nulla :dub: :-))

Ciao: Ciao:
Andrea

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dogri
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da dogri » 23 settembre 2014, 17:53

Rosalba ha scritto:Franco Filanci, seduto accanto a me, si e mi chiedeva: [i]ma i collezionisti come vorrebbero i cataloghi? Chi li edita sottolinea quegli aspetti che ritiene più importanti ma i collezionisti, cioè coloro ai quali i cataloghi sono rivolti, cosa si aspettano di trovare in un catalogo? Quali le informazioni o le caratteristiche che desidererebbero?


Gli editori sanno molto bene cosa vorrebbero i collezionisti. Il discorso quotazioni è un tasto che non si tocca: ottime spiegazioni e dettagli sui francobolli con le abituali quotazioni fantascientifiche, ma se andiamo su Delcampe e digitiamo il numero che ci interessa nella relativa area ecco che appare il valore reale. Quindi, il catalogo cartaceo lo vedo come un prodotto che scomparirà a breve, e penso che l' Unificato avrà presto concorrenza nel digitale. Ciao: Ciao:
Colleziono collezioni incomplete: per ogni francobollo che aggiungo ne escono altri 4.
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maupoz
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da maupoz » 23 settembre 2014, 17:58

stiraeammira ha scritto:
Per altro credo che i livelli di specializzazione a cui si arriva implichino necessariamente l'utilizzo di altri cataloghi via via più specializzati (appunto) ed addirittura l'utilizzo di cataloghi storici. Impossibile pensare di riunire tutto in uno...ed allora....perché non a dispense divise?
Chi colleziona solo ASI prenderà solo ASI e chi solo RSI solo RSI...e via dicendo...un costo minore e forse la possibilità di integrarlo con qualche cosa in più.

Ciao: Ciao:
Andrea


sono d'accordo anch'io sulle "dispense" per argomenti
il minor volume potrebbe venir integrato in parte con maggiori informazioni
ma capisco che non è un discorso "commerciale" .... del tipo che ho acquistato un volume per il solo ultimo capitolo (che mi interessava)

al mercatino della domenica sono andato solo una volta
mi interessava un 2 Lire "De La Rue" usato sciolto
mi hanno aperto il catalogonazionalepiùrinomato e ...."beh! facciamo un 30% di sconto... va bene?"
... tanti saluti .....ecco un utilizzo del catalogo .....
Maurizio

"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
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Fiore
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Fiore » 23 settembre 2014, 18:16

Io vado un po' controcorrente, sul discorso "quotazioni reali". Sappiamo tutti che quelle riportate dai cataloghi sono ampiamente fuori dal mercato reale, ma il mercato reale stesso evidenzia, a parità di francobollo, una grande varietà di prezzi legata sia allo stato del francobollo, sia... agli umori del venditore. Lo stesso Fildoc ha scritto 6/700, 1000/1200, non ha scritto "UN numero".
Io ho sempre preso le quotazioni di catalogo come un prezzo per un francobollo inequivocabilmente perfetto, aumentate di una buona percentuale (a seconda del francobollo, spesso, per cui il discorso si complica), dal 50 all' 80%, diciamo, a beneficio dei commercianti che con quel "surplus" giustificano la loro attività di selezione, investimento e conservazione in attesa dell'acquirente.

Certo, sarebbe meglio leggere "1100" invece di "7000", poi che siano 1000 o 1200 poco cambia, rispetto a 1100, mentre molto cambia rispetto a 7000.
Certo, sarebbe meglio che le quotazioni fossero più realistiche, se no cosa conta scrivere dei numerini che nessuno paga mai per quel francobollo.

Ma ormai siamo tutti quanti abituati a fare intrinsecamente il ragionamento sopra esposto, ovvero che tutto sommato il 20-30% del valore di catalogo sia un prezzo ragionevole; è una "tara" che si fa più o meno in automatico, e più si diventa esperti del proprio "ramo" più ci si mette in fase a prescindere da quanto dice il catalogo. E quando non si è esperti, si torna alla tara automatica... Lo so, dal momento che scrivono qualcosa sarebbe più sensato che scrivessero qualcosa di realistico, ma tutto sommato questo mi disturba il giusto.

Mi allineerei molto sul concetto di catalogo elettronico, ma il tema non è quello :-)) .

Personalmente io gradirei molto un catalogo un po' "enciclopedico", con il più possibile informazioni sul contesto storico-geografico o sul soggetto del francobollo. Ho visto l'Unificato dello scorso anno e mi è parso molto meglio di cataloghi di anni fa, ma forse è solo una mia impressione soggettiva o un modo diverso di leggere il catalogo a 10 anni di distanza...

Ciao: Ciao: Ciao:
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Repubblica usata: mancano una decina di "servizi" ed il "mostro rosa"!
Regno: tra usati e linguellati, una ventina è ancora assente... più 5-6 "servizi" e quasi tutti i "pubblicitari"...
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ASFE: Contatore ad oggi: 3.009. La rincorsa prosegue!

Tematiche:
- sto ancora cercando di organizzare in modo logico il materiale (in costante aumento) che ho sui "portieri di calcio"
- rapaci notturni (per la moglie) e cardellini (che erano la passione di mio padre)
- un'idea nascente su geografia e bandiere tramite i francobolli...
- socio n. 6 del SOSIG (e quindi... SOS!)(anche se un po' in stand-by)

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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da debene » 23 settembre 2014, 18:25

Ovvero visto che i prezzi di acquisto sono chiaramente alti
mettiamo quelli di vendita!!!


quoto in pieno :clap: :clap: :clap:

in tanti anni di filatelia questa è una cosa che per me non ha mai avuto una spiegazione plausibile.

Ciao:

sergio
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da andy66 » 23 settembre 2014, 21:53

Se posso dire la mia, considerando che ormai il collezionismo si sta spostando molto sulla storia postale, mi risulta che l'offerta di cataloghi di questo tipo sia un pò carente. Spesso i cataloghi quotano il prezzo 'su busta' accanto alla quotazione dell'usato, ma trovo che ciò non abbia molto senso: bisognerebbe valutare il modo in cui quel fb è stato adoperato (singolo, multiplo,composto, usi speciali, Italia o estero ecc.ecc.),il tipo di documento spedito ed il periodo postale di utilizzo (periodo tariffario). Anzi, secondo me un catalogo di questo tipo non dovrebbe essere elencato per emissioni ma proprio per periodi tariffari. L'unico che finora ho visto in questa fattispecie era il Sassone specializzato fine anni '90 nella sezione storia postale. Anche l'Unificato di storia postale 2002 non era male, ma sicuramente migliorabile (ma cosa c'entrano le quotazioni di prove e saggi con la storia postale?).
Per quanto riguarda le quotazioni, per quello che mi riguarda mi andrebbero benissimo anche semplicemente a 'punti' anzichè a 'valore'


Ciao:
Andy66

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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Antonello Cerruti » 24 settembre 2014, 9:35

andy66 ha scritto:Se posso dire la mia, considerando che ormai il collezionismo si sta spostando molto sulla storia postale, mi risulta che l'offerta di cataloghi di questo tipo sia un pò carente. Spesso i cataloghi quotano il prezzo 'su busta' accanto alla quotazione dell'usato, ma trovo che ciò non abbia molto senso: bisognerebbe valutare il modo in cui quel fb è stato adoperato (singolo, multiplo,composto, usi speciali, Italia o estero ecc.ecc.),il tipo di documento spedito ed il periodo postale di utilizzo (periodo tariffario). Anzi, secondo me un catalogo di questo tipo non dovrebbe essere elencato per emissioni ma proprio per periodi tariffari. L'unico che finora ho visto in questa fattispecie era il Sassone specializzato fine anni '90 nella sezione storia postale. Anche l'Unificato di storia postale 2002 non era male, ma sicuramente migliorabile (ma cosa c'entrano le quotazioni di prove e saggi con la storia postale?).
Per quanto riguarda le quotazioni, per quello che mi riguarda mi andrebbero benissimo anche semplicemente a 'punti' anzichè a 'valore'


Ciao:


Questo, ovviamente, non si può fare.
Il punto è un'entità fissa per ogni settore; il mercato può invece variare in maniera disomogenea.
Ad esempio: 100 punti per la Romana e 100 punti per il foglietto Elicottero. Ed il punto, oggi uguale per tutti, vale 1 euro.
Pensiamo che tutti i settori avanzino o arretrino in maniera uguale?
Se, invece, l'anno prossimo la Romana raddoppia ed il foglietto dimezza il suo valore, che fai?
Come fai a differenziare il valore del punto tra una voce e l'altra?
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

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Andrea61
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Andrea61 » 24 settembre 2014, 11:04

Fiore ha scritto:
Ma ormai siamo tutti quanti abituati a fare intrinsecamente il ragionamento sopra esposto, ovvero che tutto sommato il 20-30% del valore di catalogo sia un prezzo ragionevole; è una "tara" che si fa più o meno in automatico, e più si diventa esperti del proprio "ramo" più ci si mette in fase a prescindere da quanto dice il catalogo. E quando non si è esperti, si torna alla tara automatica... :


Ma non ti sembrerebbe "strano" e in qualche modo persino "sospetto " se Quattroruote, tanto per fare un esempio già utilizzato, riportasse una quotazione tripla di quella reale perché tanto poi tutti sanno che devono fare la tara?

Il punto è, secondo me, che un catalogo di francobolli non dovrebbe essere scritto solo per quelli che sanno, o per gli esperti ("la filatelia inizia dove il catalogo finisce" diceva un caro amico che purtroppo non scrive più nel Forum) ma soprattutto per quelli che non sanno.

In tempi come questi dove tra stagnazione economica e cambiamenti epocali nella tecnologia delle comunicazioni il futuro della filatelia, e la sua stessa sopravvivenza, appaiono alquanto incerte un catalogo dovrebbe poter essere anche un invito alla filatelia, il mezzo con cui i filatelisti, ed in particolare gli operatori commerciali si presentano al mondo. E che razza di invito è un elenco di quotazioni inverosimilmente gonfiate? Come potrebbe un neofita interessarsi ad una collezione di francobolli classici, per dire il caso più appariscente, a fronte delle quotazioni astronomiche presenti nei cataloghi?

Io penso che i cataloghi dovrebbero dimettere quest'idea assurda di quotare i francobolli in base a parametri di qualità introvabili in pratica (questa è la scusa per le supervalutazioni) e presentare un'immagine più accattivante della filatelia verso un pubblico più generale.
Andrea

Colleziono:
Relazioni tra il Regno d'Italia e l'estero nel Secolo XIX.
Serie "Siracusana", francobolli e usi postali.

Sono interessato alla Storia Postale e ai Classici di tutto il mondo.

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Negozio Delcampe: http://stamps.delcampe.net/page/seller_ ... age,I.html

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Fiore
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Fiore » 24 settembre 2014, 11:33

Andrea, ti do ragione; mi rendo conto che il mio è un ragionamento "fuorviato" dall'abitudine, ma, credimi, da quando ho iniziato a occuparmi "seriamente" (se così si può definire il mio atteggiamento :-)) )(credo di no) di filatelia, ci ho messo tre giorni a rendermi conto di quale era la realtà, relativamente ai prezzi dei francobolli.
Quello che ho scritto era però una mia personalissima posizione, ho concluso scrivendo che la valutazione "esagerata", su un catalogo, mi disturba il giusto (perché "la conosco"), non che sia in senso assoluto una posizione corretta. Questo appunto perché a me interessano più altre cose, che ho descritto; è però ovvio che se un catalogo deve servire da riferimento anche per i prezzi (la scena del commerciante filatelico "in negozio", che prende il catalogo e fa "il conto della spesa", è capitata anche a me, agli albori... con la postilla "sui francobolli più vecchi posso farti lo sconto del x%, su quelli nuovi come sai non è possibile"... "come sai"??? :oo: :oo: :oo: No non lo sapevo... e perché??? Lasciai perdere le domande e pagai), sarebbe logico che riportasse (mi piace il paragone con Quattroruote) dei valori più vicini alla realtà.

Ciao: Ciao: Ciao:
Alberto Fiorentini
Repubblica usata: mancano una decina di "servizi" ed il "mostro rosa"!
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Daniele
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Re: IL CATALOGO CHE VORREI

Messaggio da Daniele » 24 settembre 2014, 14:07

Questa discussione sui prezzi di catalogo mi fa venire in mente quello che é successo qui in Rep. Ceka.
Tempo fa le poste Ceke decisero di mettere in vendita le rimanenze ( milioni di pezzi) dei francobolli emessi dalla ex -Cecoslovacchia per i collezionisti.
Oggi se venite a Praga potete andare alle poste centrali e comprarvi tutti i francobolli emessi dalla Cecoslovacchia dal 1946 al 1992.
Essendo le Poste un ente pubblico mi fu spiegato che i prezzi di vendita erano quelli del catalogo Pofis in quanto giuridicamente un ente pubblico ( almeno qui in rep. Ceka) doveva riferirsi ai prezzi di vendita ufficiali del mercato.

Quando seppi delle vendite ai prezzi di catalogo, decisi di provare in una normale filatelia praghese per comprarmi le mie annate mancanti di Cecoslovacchia. Tra me e me , pensavo,..il prezzo sará almeno il 50% delle poste.

Invece sorpresa..tutte le filatelie in Cechia, vendono al prezzo pieno del catalogo Pofis, senza sconti apparenti. E cosí vale in Slovacchia.
Non penso che questa situazione sia possibile in Italia...

Ciao:

Daniele

Ciao:

Daniele
Colleziono ASFE, poste locali, bogus e phantom stamps


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