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Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Segnalazione di articoli o servizi giornalistici riguardanti la filatelia o il collezionismo
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debene
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Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da debene » 17 febbraio 2017, 8:03

Ciao: a tutti,
posto questa mia considerazione qui anche se è un concetto che esprimo io e non "la carta stampata".

In generale e quindi anche in ambito filatelico si riscontra un certo calo nelle vendite di riviste e libri.

Da tempo questi stessi media è possibile produrli e commercializzarli in formato elettronico.
C'è chi ha colto questa innovazione e quindi è passato ad ambedue i formati o solo all'elettronico
e chi invece è rimasto ancorato ai vecchi schemi.

Non so se questo rimaner indietro dal punto di vista tecnologico sia dovuto anche ad un sentimento
diffuso che vuole particolarmente scomodo da parte di molti "sfogliare" un tablet.

Personalmente amo molto collezionare libri filatelici, nonostante questo comporti la necessità di grandi
spazi all'interno delle mura di casa.

Ma per me il futuro è l'ebook e l'emagazine!

Qual'è il vostro pensiero!

Ciao:

sergio
Sergio De Benedictis
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Socio C.I.F.T. - A.I.C.A.M - A.N.C.A.I. - U.S.F.I. - A.I.M.

Quando la Filatelia è culturaLink al mio sito : Esculapio Filatelico

Visita la mia rubrica sul Postalista :Il bastone di Asclepio

Guarda le mie vendite su Delcampe: nickname "debene".

I miei interessi :
Tematica medica; Antichi Stati; Storia Postale (Bari e Italia al Lavoro); Precancel U.S.A., Affrancature Meccaniche; Letteratura Filatelica; Erinnofili;Collezione A.S.F.E.


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Matraire1855
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da Matraire1855 » 17 febbraio 2017, 8:17

Bisogna vedere quale è l'atteggiamento che si ha con i libri.
Per uno come te importante è avere il volume cartaceo perché esso stesso è un tipo di collezione.
Conosco molte persone che acquistano un romanzo su carta, lo leggono e poi lo gettano. Altri invece lo conservano perché rappresenta per loro un ricordo (per qualcun altro un oggetto d'arredamento).
Il problema io lo vedo invece sull'ambito tecnologico.
Noi possiamo leggere ancora al giorno d'oggi la stele di Rosetta che è databile intorno al 192 a.c.. Invece non possiamo più leggere gli archivi su floppy disc e fra poco anche quelli su DVD per mancanza di attrezzatura di lettura, nonostante abbiano meno di 40 anni. Fra questi due estremi vi è il libro su carta.
Vi è poi un fatto culturale. Fino a poco tempo fa pubblicare un libro o una rivista era impegnativo anche sul lato economico e quindi vi era una seleziona naturale sull'importanza del testo. Ora che i costi digitali sono pressoché nulli, si rischia la pubblicazione anche dell'inutile, se non del dannoso o perlomeno di quello non controllato.
Ultima modifica di Matraire1855 il 17 febbraio 2017, 8:34, modificato 1 volta in totale.

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Vacallo
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da Vacallo » 17 febbraio 2017, 8:26

Io sono per il supporto cartaceo, almeno per i libri che consulto regolarmente. Per attingere informazioni che non o in casa mi va bene il supporto elettronico. Ma vedo che i giovani, per esempio mia nipote, utilizzano sempre più il supporto elettronico, anche perchè alle scuole superiori e all'università praticamente tutto viene caricato e scaricato dalla rete. Francamente la vedo dura per il cartaceo, anche se lo preferisco
Cordiali Saluti Eric Werner (alias Vacallo)

Vincitore dei concorsi "I Top di F&F" 2007 e 2008
Vincitore del concorso "I Top di F&F" 2010, categoria Documenti Postali

Sostenitore dal 2010, come lo sono anche nel 2017

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Antonio Bove
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da Antonio Bove » 17 febbraio 2017, 8:35

Sarò anche uno che va contro corrente ma io preferisco il cartaceo ed esprimo le mie ragioni:
1) collezioni libri antichi ed antichi documenti... come farei ad accarezzarli se fossero in formato elettronico?
2) quando osservo i miei scaffali pieni di libri mi si allarga il cuore e mi spunta un bel sorriso sul volto... non credo di poter avere la medesima sensazione guardando lo schermo di un tablet!
3) leggo possibilmente stando in condizioni di luce ed atmosfera adatta... cosa non sempre possibile se si è fuori casa... comunque porto sempre con me, dovunque vado, almeno un libro nello zaino!
4) ho seri problemi di vista, leggere mi stanca... immaginate cosa possa significare leggere da uno schermo che, in fin dei conti, altro non è che una lampada che, invece di illuminare le pagine del libro, ti manda luce direttamente negli occhi. Questo lo faccio già per troppo tempo al giorno quando sono davanti al PC.
5) troppo spesso tutto ciò che troviamo su internet è condito di link, pubblicità e filmati che distraggono l'attenzione da ciò che può interessarci.
6) che bello addormentarsi la sera leggendo un libro o passare le ore d'insonnia dedicandole alla mente invece di guardare la TV, trovo molto scomodo fare la medesima cosa da un tablet o da uno snartphone o da un PC.

Poi di ragioni ne potrei trovare almeno altre 10.000 ma penso che queste siano più che sufficienti-

P.S. - Non leggo mai quotidiani e periodici per poter dedicare le mie possibilità visive e mnemoniche alla cultura che, nonostante l'età, mi affascina troppo.

P.S. 2 - Qualcuno non sta pensando per caso di collezionare i francobolli in formato elettronico sul tablet?

Antonio
Raccolgo tutti i francobolli che reperisco ma le mia preferenza va a quelli della IV emissione di Sardegna e quelli del Regno d'Italia.
Ero già iscritto al vecchio forum ma non ricordo in che data.
Ho deciso di iniziare una raccolta a tema... GATTI

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fildoc
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da fildoc » 17 febbraio 2017, 8:43

vi sono due categorie
secondo me di produzioni filateliche

i libri e gli articoli monografici che forniscono notizie stabili
queste sono collezionabili in modo cartaceo
anche la consultazione rimane piu' facile

i cataloghi e pubblicazioni che hanno valore solo temporale
queste vanno bene elettroniche
spesso i cataloghi on line ti permettono di vedere i francobolli a video molto meglio
le riviste se riportano qualcosa di veramente interessante (raro!)
puoi sempre stampartelo!

Se poi una rivista è tecnica e protetta come il VaccariMagazine
allora ovviamente cartacea!
+-x:
Sommiamo le idee, riduciamo gli ostacoli, moltiplichiamo le relazioni e condividiamo le conoscenze!


ciao
Ciao: Ciao: Ciao:
Fildoc


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remo
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da remo » 17 febbraio 2017, 8:48

Il discorso naturalmente va allargato e non riferito soltanto alla filatelia.
Preferisco i libri stampati su carta. Mi piace l'odore della carta stampata, mi piace tenere in mano il libro, sfogliarlo, tornare indietro di qualche pagina per rileggere dei passaggi. Riporlo in libreria e poi andarlo a riprendere per rileggere delle pagine alla ricerca di un brano che mi interessa.
Certo aver spazio disponibile in casa è una gran cosa.
Cosa ci sarà domani? Chi lo sa. Forse lo possono (potevano) immaginare Bradbury, Asimov, Fredric Brown o Kubrick.
Al momento floppy disk, dvd, tablet, eBook sono passati o passeranno, il libro resta.
L'unico scenario che mi spaventa è un futuro alla "Fahrenheit 451" con gli uomini libro.
In passato, in diverse occasioni, qualcuno ci ha già provato.
remo Ciao:
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"...Qui giace un uomo il cui nome fu scritto nell'acqua " John Keats

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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da somalafis » 17 febbraio 2017, 10:06

debene ha scritto: ....Ma per me il futuro è l'ebook e l'emagazine!
A quando l' e-stamp e le collezioni puramenti virtuali? Non sto scherzando (anche perche' l'argomento sollevato da Sergio tocca temi drammatici come la sopravvivenza della stampa di informazione e, come vi ho talvolta spiegato, io sono stato per tutta la mia vita professionale un giornalista). Ma spesso mi capita di dire che il Forum mi ha permesso di mettere insieme una delle mie collezioni predilette ancorche' virtuale: e' il ''laboratorio degli annulli frazionari'' che seguo con cure pressoche' quotidiane e un po' compulsive, come succede con le collezioni fisiche (sono sempre alla ricerca di pezzi nuovi e di pezzi migliori di quelli gia' in collezione, pezzi ovviamente solo virtuali). Pero' tengo ancora vive due collezioni fisiche e anch'esse mi scaldano il cuore...
Quello che intendo dire e' che, idealmente almeno, non si dovrebbe rinunciare a nessuna forma di archiviazione e comunicazione: archivi fisici e virtuali, scrittura a mano e videoscrittura, lettura di testi stampati e di testi elettronici. Una gamma completa di possibilita' riduce i rischi e aumenta le possibilita' di soddisfazione.
Dal punto di vista personale, per l'eta', la scarsissima abilita' elettronica e i problemi di vista tendo ad amare molto i documenti stampati, le riviste su carta e i libri; ma avendo vissuto per molto tempo in era pre-elettronica sono acutamente consapevole dei vantaggi dell'informatica.
Riccardo Bodo
SOSTENITORE

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maupoz
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da maupoz » 17 febbraio 2017, 10:44

Ciao: Ciao:

sono un "ordinatissimo confusionario"
non so se capita anche a qualcuno di voi

vedo "un qualcosa" che mi interessa, sono in ufficio, la salvo sul PC dell'ufficio
poi quando mi ricordo la salvo sulla chiavetta che mi serve per il "trasbordo" sul PC di casa
poi , di solito, modifico od integro quanto ho salvato su uno dei due PC ma in questo modo l'altro non è più aggiornato
allora ho salvato su una memoria esterna tutti i file
- del PC d'ufficio
- del PC di casa
- della chiavetta 1
- della chiavetta 2 (che per fortuna si è smagnetizzata!)
- del tablet

mi sono iscritto ad un corso su come archiviare i file
..... ma non trovo più dove ho salvato il file con il programma

.... adesso mi prendo il novellario di Filanci
almeno il volume lo trovo facilmente
... c....o!!!
settimana scorsa ...... ho rimesso a posto la libreria .....e il volume .... non è più lì :desp: :desp: :desp: :desp:


scherzi a parte
concordo con Riccardo quando scrive " tendo ad amare molto i documenti stampati, le riviste su carta e i libri... ma sono acutamente consapevole dei vantaggi dell'informatica"

Ciao: Ciao:
Maurizio

"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.

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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da cirneco giuseppe » 17 febbraio 2017, 16:34

Sono sicuro che il libro resisterà e l'ebook si rinnoverà talmente velocemente che alla fine ci stancherà.
Amo il cartaceo, il frusciare delle pagine e l'odore della carta, specie dei libri non aperti da tanto.
..... pino .....Immagine
su ebay http://shop.ebay.it/merchant/gcirnec?_rdc=1

________________________________________________
NEMICO, DICHIARATO E CONVINTO, DEL GRONCHI LILLA

E' saggio sognare ma da stolti illudersi.

cerco e colleziono saggi e prove dagli ASI ad oggi solo Italia
http://www.antichistati.it

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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da francesco.abbate » 17 febbraio 2017, 19:28

Ciao:

Premesso che adoro il libro in quanto tale: l'odore, lo sfogliare le pagine, il riporlo in libreria, etc etc...

Non possiamo fare a meno di notare come la tecnologia porti aria di novità.

Cercando di analizzare il quesito originario, mi rendo conto che è sicuramente un bene l'avanzamento tecnologico in quanto permette di abbattere notevolmente i costi di stampa. Basti pensare a numerose rubriche che esistono solo in formato elettronico.
Credo che fatte le dovute considerazioni sulle differenze di costi, archiviazione e possibilità di lettura, ciascuno di noi potrà valutare di volta in volta la scelta più corretta.
Per esempio, i cataloghi cartacei che possiedo sono quelli dei paesi che colleziono (oltre ovviamente all'area italiana). Non nego mi piacerebbe avere una edizione cartacea dello Scott, ad esempio, ma dovrei spendere una bella cifretta, per cui mi "accontento" del formato in pdf, e stampo man mano quello che mi interessa.

Il formato in pdf poi, permette a numerose piccole associazioni/circoli di avere un proprio magazine e distribuirlo in maniera capillare, risparmiando tanti soldini sulle stampe! Per non parlare poi della ricerca: in un file pdf, o comunque in un archivio informatico, posso cercare agevolmente un termine e fare paragoni veloci su quotazioni, paesi emittenti, soggetti emessi etc...

Ma, alla domanda secca: libro o e-book: libro tutta la vita! :leggo: (vedere considerazioni fatte da chi mi ha preceduto!)

:abb:
Ciao: Francesco

Fiero Sostenitore dal 2010
Colleziono Regno e Repubblica Nuova sino al 2011;
Mi sono innamorato della Danimarca :f_love:
Tematiche: Gatti, Scout;

Pagina Facebook del #CFNTermitano https://www.facebook.com/circolofilatel ... ano?ref=hl

Profilo Instagram del #CFNTermitano: https://www.instagram.com/circolofilatelicotermitano/

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Stefano1981
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da Stefano1981 » 19 febbraio 2017, 13:02

Anche io sono convinto che l'ebook e l'emagazine siano il futuro, mentre il supporto cartaceo è destinato a scomparire dalla distribuzione su larga scala.
D'altronde i risparmi sono evidenti, niente costo di stampa, niente spese postali, niente perdite, consegna immediata, ecc...
Per l'utilizzatore il supporto digitale consente di risparmiare tantissimo spazio fisico e velocizzare le ricerche, senza contare che negli abbonamenti on-line spesso si hanno a disposizione anche tutti gli arretrati quindi maggiori informazioni.
Detto questo, quando ho necessità di studiare un testo oppure leggere più approfonditamente, preferisco farlo su carta.
Ciao:

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giaper
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da giaper » 20 febbraio 2017, 10:27

Sugli aspetti feticistici dell'oggetto libro, sia esso nuovo o antico, non si discute. Siamo nell'ambito dell'imponderabile gratificazione personale che non è soggetta a valutazione quantitativa.
Sul discorso "trasferimento dell'informazione" la sostituzione, nei fatti, si è già perfezionata. Rimane la difficoltà dell'accesso a nuove tecnologie che non è necessariamente legata all'età, ma spesso collegata a fattori culturali o di formazione. Nella mia esperienza, per esempio, alcune categorie professionali sono meno reattive all'innovazione.

La vera differenza è nel modo in cui si approccia oggi alla conoscenza. Il libro, per il modo in cui è "costruito" induce all'approfondimento che richiede tempo e pazienza. I documenti virtuali, grazie all'ipertesto, incoraggiano una formazione più ampia e rapida, ma sicuramente meno solida.

L'esigenza formativa attuale è quella di una conoscenza approssimativa, compensata dalla capacità elaborativa delle macchine e dalla rete di relazione sostenuta da Internet.
Secondo me il libro è storia. E tutto sommato non ci vedo niente di male. La possibilità di digitare una stringa di ricerca e ottenere istantaneamente una traccia da seguire per comprendere un fenomeno senza doversi mettere in viaggio per raggiungere una sperduta biblioteca è un'opportunità straordinaria per chiunque abbia voglia di sfruttarla.

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Luciano61
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da Luciano61 » 20 febbraio 2017, 12:33

...tanto per dire anche la mia... :abb:

Libro.
Mi piacciono, anche proprio al tatto (in particolar modo quelli un po' vissuti e vecchiotti) e se posso li colleziono.
Spero continuino a farli.
Se li comprano, non smetteranno.
Se non li comprerà più nessuno nell'anno xxxx, vorrà dire che sarò un nostalgico ed amen.

Digitale.
Ne uso a manetta!
Chi deve lavorare con cataloghi, listini prezzi ecc., se fa il rappresentante o va in giro con una Station Wagon se usa i cartacei, oppure in moto con un notebook.
Quindi hanno il loro bel perché.

Non amo leggere un libro in formato digitale, ma penso sia solo da farci "la mano".
Non fa testo se in uno Smartphone risulta difficoltoso, perché lo sarebbe anche in un ultra tascabile grande come...uno Smartphone.

Ad ogni buon modo, un conto è la teoria, un conto la pratica.
Ho fatto un trasloco, mi sono ritrovato decine di casse di libri.
Tra l'altro, con poca dimestichezza, avevo scelto scatole da 60x40 H 42: macigni inamovibili.
Ci vuole Ursus per muoverle...

Se si hanno 28 libri è un conto.
Se si hanno svariate centinaia di libri, od hai una casa che te li puoi permettere, altrimenti faranno l'ingloriosa fine dello scantinato nelle loro casse...
Poi tra dieci anni apritele, e mi direte...

Concludendo, rientro in tema...filatelico.
Se collezionassi una, due nazioni, e bravo il mio catalogo!
Ricevendo scatoloni di album, classificatori ecc. ecc. per i miei scambi, perché non collezionare qualsiasi cosa?
Tomi su tomi di cataloghi...oppure un bel pdf, dove un eventuale francobollo di non facile identificazione, ma magari con scritta una determinata parola...via di ricerca digitale.
Ed il pdf mi darà il risultato in pochi secondi...

Ciao: Ciao:
Dopo lunghe riflessioni ho deciso quali siano i francobolli che mi piacciono: tutti!
Ed adoro i francobolli che non valgono un piffero, perché mi rilassano più di quelli costosi!
Immagine

Ecco qui le mie liste di scambio in COLNECT :-) Ciao:

...i miei fogli nuovi a 22 fori nel formato cm. 27x29, sono qui! Pronti per scambi!

La mia mail (levate l'asterisco *):

20811*maderno@gmail.com

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Giampaolo
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Re: Supporto cartaceo o supporto elettronico?

Messaggio da Giampaolo » 20 febbraio 2017, 13:44

Per quanto mi riguarda, trovo scomodo leggere sul PC, figuratevi su un e-book o su un tablet. Provenendo dalla “vecchia scuola” non riesco a memorizzare nulla, o comunque mi serve molta più concentrazione. :leggo:

Penso che per il futuro i libri continueranno a esistere, la vedo più dura per i giornali e le riviste, in effetti più comode da leggere su un tablet o su smartphone.

C’è un problemino però, visto che siamo in Italia e, per non farci mancare niente ci facciamo mancare tutto: la connessione leeeeeeeeentaaaaaaa !! :sec: :cof: :cof: :cof:

In chiusura, per sorridere insieme, vorrei condividere con voi un “divertimento letterario” del grandissimo Umberto Eco, su "come organizzare una biblioteca pubblica".
Quanti di voi hanno avuto occasione di frequentarle vi troveranno qualche corrispondenza e forse è anche per queste vicissitudini che qualcuno ha inventato gli e-book… :mmm:

COME ORGANIZZARE UNA BIBLIOTECA PUBBLICA

1 – I cataloghi devono essere divisi al massimo; deve essere posta molta cura nel dividere il catalogo dei libri da quello delle riviste, e questi da quello per soggetti, nonché i libri di acquisizione recente dai libri di acquisizione più antica. Per rendere più difficile la ricerca, l’ortografia nei due cataloghi deve essere diversa: per esempio nelle acquisizioni recenti retorica va con una t, in quella antica con due t: Ĉajcovskij nelle acquisizioni recenti col Ĉ, mentre nelle acquisizioni antiche alla francese, col Tch.
2 – I soggetti devono essere decisi dal bibliotecario. I libri non devono riportare nel colophon un’indicazione circa i soggetti sotto cui debbono essere elencati.
3 – Le sigle devono essere intrascrivibili, possibilmente molte, in modo che chiunque riempia la scheda non abbia mai abbastanza posto per mettere l’ultima denominazione e la ritenga irrilevante, così che poi l’inserviente, con fare luciferino, gli possa restituire la scheda perché sia ricompilata.
4 – Il tempo tra la richiesta e la consegna del libro dev’essere lunghissimo.
5 – Non bisogna consegnare più di un libro alla volta.
6 – I libri consegnati dal bibliotecario non possono essere portati in sala consultazione, quindi bisognerà dividere la propria vita in due momenti fondamentali, uno per la lettura e l’altro per la consultazione. La biblioteca deve scoraggiare la lettura incrociata di più libri poiché provoca strabismo.
7 – Deve esserci assenza totale di macchine fotocopiatrici; comunque, se ne esistesse una, l’accesso dovrà essere impossibile o quantomeno molto lungo e faticoso, la spesa superiore a quella della cartolibreria, il cambiamonete inceppato, i limiti di copiatura ridotti a non più di due o tre pagine, che immancabilmente si lacereranno tra i meccanismi della fotocopiatrice.
8 – Il bibliotecario deve considerare il lettore un nemico, un perdigiorno (altrimenti sarebbe a lavorare) e un potenziale ladro.
9 – L’ubicazione dell’ufficio consulenza deve essere sconosciuta e, se nota, dovrà essere irraggiungibile. Se malauguratamente qualche utente riuscisse a trovare l'ufficio consulenza, questo risulterà essere chiuso. Il giorno stesso questo sarà spostato in luogo ancor più inaccessibile.
10 – Il prestito interbibliotecario deve essere impossibile, in ogni caso dovrà prendere mesi. Meglio comunque che sia garantita l’impossibilità di conoscere quali testi ci siano nelle altre biblioteche.
12 – In conseguenza di ciò i furti dovranno essere facilissimi.
13 – Gli orari devono assolutamente coincidere con quelli di lavoro, discussi preventivamente coi sindacati: chiusura totale di sabato, di domenica, la sera e alle ore dei pasti, in modo tale da assicurare il diritto a tutti gli utenti di non poter usufruire della biblioteca allo stesso modo. Il maggior nemico della biblioteca è lo studente lavoratore; il miglior amico è Don Ferrante, cioè colui che ha una biblioteca in proprio, quindi non ha bisogno di venire in biblioteca e quando muore la lascia in eredità alla stessa.
14 – Non deve essere possibile rifocillarsi all’interno della biblioteca, in nessun modo, mai; in ogni caso non dev’essere possibile nemmeno rifocillarsi all’esterno della biblioteca senza prima aver depositato tutti i libri che si avevano in consegna, salvo poi non ritrovarli al ritorno.
15 – Non dovrà essere possibile ritrovare il proprio libro il giorno dopo. Meglio ancora se questo è stato dato in prestito a terzi, che lo tratterranno per decenni, a dispetto di ogni regolamento.
16 – Non deve essere possibile sapere chi ha preso in prestito il libro che manca.
17 – Possibilmente, niente latrine.
18 – Idealmente, l’utente non dovrebbe poter entrare in biblioteca; ammesso che riesca a entrarci, usufruendo in modo puntiglioso e antipatico di un diritto che gli è stato concesso in base ai principi del 1789, non deve, e non dovrà mai aver accesso ai penetrali degli scaffali, essendo questi ultimi regno inviolabile del bibliotecario.

NOTA A MARGINE:
Tutto il personale della biblioteca dovrà essere affetto da menomazioni fisiche, perché è compito di un ente pubblico offrire la possibilità di lavoro ai cittadini portatori di handicap. Il bibliotecario ideale deve anzitutto zoppicare affinchè sia ritardato al massimo il tempo che trascorre tra il prelievo della scheda con la richiesta, la discesa nei sotterranei e il ritorno, possibilmente senza aver reperito il testo. Per il personale destinato a raggiungere su scala a pioli gli scaffali più alti di otto metri si richiede un braccio mancante, ma che questo sia sostituito con una protesi a uncino, per ragioni di sicurezza. Il personale totalmente privo di arti superiori consegnerà l’opera tenendola tra i denti, disposizione quest’ultima che tende a impedire la consegna di volumi superiori al formato in ottavo.

Ciao:


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