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Parma n.8

Forum di discussione sulle emissioni e la storia postale dei Ducati di Parma e di Modena
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vmauro
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Parma n.8

Messaggio da vmauro » 17 gennaio 2017, 22:40

Un parere:
- 1° sull'originalità
- 2° sul plusvalore attribuito dal Sassone come eccessivamente inchiostrato/fortemente oleoso

Grazie in anticipo!!
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Mirco Mascagni
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Re: Parma n.8

Messaggio da Mirco Mascagni » 22 gennaio 2017, 16:19

A me sembra originale.
Quanto al "plusvalore", in linea teorica, il 10% che indica il Sassone mi sembra corretto.
Il tuo francobollo, però, presenta diversi elementi di "minusvalore".
Toccato su due lati e, mi pare, con una piega nell'angolo inferiore sinistro.
Ciao:

Mirco
Storia postale del Ducato di Parma e Piacenza
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Antonello Cerruti
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Re: Parma n.8

Messaggio da Antonello Cerruti » 22 gennaio 2017, 16:26

Come ti ha già scritto correttamente Mirco, puoi attribuire un +10% al valore di catalogo, poi sottrarre il 95% perchè è molto difettoso, poi applicare (sulla cifra ottenuta) un ulteriore 90% circa di calo per avvicinare il prezzo di mercato.
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

vmauro
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Re: Parma n.8

Messaggio da vmauro » 22 gennaio 2017, 17:45

4,125 €!! :oo: :oo: Comunque quello che mi interessava non era tanto la quotazione quanto una catalogazione corretta...
Saluti! Ciao:

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spcstamps
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Re: Parma n.8

Messaggio da spcstamps » 22 gennaio 2017, 20:03

OFFRO 5 euro.

Sono sicuro che - UNO DEI DUE - sta facendo un grande affare!

:-)) :-)) :-))

Ciao: Ciao: Ciao:


Gianco
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Re: Parma n.8

Messaggio da Gianco » 22 gennaio 2017, 20:16

Provo a fare chiarezza.
Premesso che il valore di un pezzo dipende dall'accordo tra un venditore e un acquirente e ancora che le quotazioni del Sassone solo spesso fuori centro, mi pare curioso togliere 2 volte il 90 o il 95%.
Così facendo, qualsiasi cosa vale poco o nulla.
Considerare che un pezzo -difettoso- vale il 5% del catalogo (o anche il 3 o il 2, se si vuole) è già abbastanza.
Cosa facciamo, il 5% del 5%?
Il 5% è il 5% e punto.
Se applicassimo tale regola, una lettera di Sicilia col 50 grana varrebbe 550 € (il 5% del 5%).
Invece la più brutta vale 15.000.
Oppure no?

Gianco
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Re: Parma n.8

Messaggio da Gianco » 22 gennaio 2017, 20:17

sono spesso, volevo dire.
Saluti.

vmauro
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Re: Parma n.8

Messaggio da vmauro » 22 gennaio 2017, 22:33

Sicuramente il prezzo di mercato crolla in presenza di difetti molto evidenti, ed è sicuramente vero che chi ama collezionare solo esemplari perfetti non è disposto a spendere neanche l'1% del prezzo di catalogo.
Personalmente, date le mie possibilità piuttosto limitate, mi sono spesso dovuto accontentare di esemplari difettosi (ma originali) che apprezzo come testimonianze storiche e come mezzo per incrementare le mie conoscenze filateliche. Certamente, il prezzo deve essere proporzionale alla qualità... nel caso specifico il prezzo che ho pagato (che non dirò...) era congruo con i difetti palesi (lati corti), purtroppo la piega è stata invece una spiacevole sorpresa...
Comunque non è stata la mia peggiore "fregatura" come acquirente filatelico, mi sono dispiaciuto molto di più quando mi hanno rifilato qualche ristampa...
Grazie a tutti per i pareri e le condivisioni, buonanotte e buona filatelia a tutti!
Vincenzo Ciao:

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Antonello Cerruti
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Re: Parma n.8

Messaggio da Antonello Cerruti » 23 gennaio 2017, 9:00

Gianco ha scritto:Provo a fare chiarezza.
Premesso che il valore di un pezzo dipende dall'accordo tra un venditore e un acquirente e ancora che le quotazioni del Sassone solo spesso fuori centro, mi pare curioso togliere 2 volte il 90 o il 95%.
Così facendo, qualsiasi cosa vale poco o nulla.
Considerare che un pezzo -difettoso- vale il 5% del catalogo (o anche il 3 o il 2, se si vuole) è già abbastanza.
Cosa facciamo, il 5% del 5%?
Il 5% è il 5% e punto.
Se applicassimo tale regola, una lettera di Sicilia col 50 grana varrebbe 550 € (il 5% del 5%).
Invece la più brutta vale 15.000.
Oppure no?
Questo vuol dire che tu acquisti i francobolli difettosi al pieno prezzo indicato dal Sassone per tale qualità? :oo:
Ti auguro di avere ampie disponibilità economiche e soprattutto ... di spazio. :sec:
Ti dimostro anche l'assurdità del tuo ragionamento.
Se apri qualsiasi catalogo d'asta, oggi trovi offerti al 10% del catalogo tantissimi francobolli di grande qualità.
Se un francobollo di primissima scelta vale il 10%, come un può lo stesso francobollo molto difettoso (corto e piegato) valere la metà?
Ognuno può esprimere le proprie opinioni su questo Forum; sarebbe però opportuno riflettere, prima di scrivere, perchè non tutti i lettori sono in grado di discernere tra realtà e fantasia. Le informazioni devono essere esatte, altrimenti ci può essere poi qualcuno che "ci crede" e questo può danneggiare chi si affida a questo Forum per aumentare le proprie conoscenze.

Circa le grandi rarità, il discorso è molto diverso ma questo non è solo ovvio ma anche elementare.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Gianco
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Re: Parma n.8

Messaggio da Gianco » 23 gennaio 2017, 9:47

Il mio ragionamento, Antonello, era teso proprio a quello. Fare chiarezza, per non distruggere quello che resta del collezionismo filatelico.
Naturalmente, ognuno può pensarla come vuole.
Io interpreto le quotazioni del Sassone (se parliamo di quelle) in questa maniera semplice.
Francobollo (sciolto o su lettera) difettoso: vale il 5% del catalogo.
Dunque un oggetto vale 100 di catalogo? Bene, sono 5 di mercato. E' semplice.
Se io interpreto, invece, quel 5% come 5% del valore di catalogo (e quindi calcolo prima il 5% e poi, di quel che rimane, il 5%) ne viene fuori che un francobollo da 100 € vale 25 centesimi (0,25 €).
100 x 5% e quel che viene moltiplicato per il 5% = 0,25.
Evviva!
Fine della filatelia.
Vale meno un francobollo degli Antichi Stati (difettoso certo e non raro) di una figurina dei calciatori.
Ora, le quotazioni dei cataloghi, tipo Sassone, sono molto gonfiate. Questo è certo.
Aggiungo: sono talora poco coerenti, non si tengono a vicenda.
Aggiungo ancora che la crisi economica senza fine e l'aumentata offerta di materiale filatelico hanno certamente abbassato i prezzi di vero mercato.
Per cui è possibilissimo pagare non il 5%, ma il 3%, anche il 2% un francobollo non raro e difettoso.
Ma il 2% del catalogo, non il 5% del 5%.
Un 2% del catalogo sono 2 € (torniamo all'esempio del francobollo da 100 di catalogo); il 5% del 5% fa 25 centesimi.
Credo che te (ci diamo del tu, senza problemi) capirai la differenza.
Se non si capisce questa differenza, forse non la si vuol capire.
E' chiaro che le rarità sono un altro discorso. Infatti una lettera rara fa anche il 7, l'8% (del catalogo -non il 7% del 7%), pur se difettosa.
Avevo fatto l'esempio di una lettera col 50 Grana di Sicilia.
Non credo che -autentiche- se ne trovino a prendere sotto i 14/15.000 €.
Quelle brutte, dico.
Per cui ho ben presente ciò che comporta la rarità.
Saluti a tutti gli appassionati.

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Antonello Cerruti
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Re: Parma n.8

Messaggio da Antonello Cerruti » 23 gennaio 2017, 10:37

Gianco ha scritto:Il mio ragionamento, Antonello, era teso proprio a quello. Fare chiarezza, per non distruggere quello che resta del collezionismo filatelico.
Naturalmente, ognuno può pensarla come vuole.
Io interpreto le quotazioni del Sassone (se parliamo di quelle) in questa maniera semplice.
Francobollo (sciolto o su lettera) difettoso: vale il 5% del catalogo.
Dunque un oggetto vale 100 di catalogo? Bene, sono 5 di mercato. E' semplice.

Se io interpreto, invece, quel 5% come 5% del valore di catalogo (e quindi calcolo prima il 5% e poi, di quel che rimane, il 5%) ne viene fuori che un francobollo da 100 € vale 25 centesimi (0,25 €).
100 x 5% e quel che viene moltiplicato per il 5% = 0,25.
Evviva!
Fine della filatelia.
Vale meno un francobollo degli Antichi Stati (difettoso certo e non raro) di una figurina dei calciatori.
Ora, le quotazioni dei cataloghi, tipo Sassone, sono molto gonfiate. Questo è certo.
Aggiungo: sono talora poco coerenti, non si tengono a vicenda.
Aggiungo ancora che la crisi economica senza fine e l'aumentata offerta di materiale filatelico hanno certamente abbassato i prezzi di vero mercato.
Per cui è possibilissimo pagare non il 5%, ma il 3%, anche il 2% un francobollo non raro e difettoso.
Ma il 2% del catalogo, non il 5% del 5%.
Un 2% del catalogo sono 2 € (torniamo all'esempio del francobollo da 100 di catalogo); il 5% del 5% fa 25 centesimi.
Credo che te (ci diamo del tu, senza problemi) capirai la differenza.
Se non si capisce questa differenza, forse non la si vuol capire.
E' chiaro che le rarità sono un altro discorso. Infatti una lettera rara fa anche il 7, l'8% (del catalogo -non il 7% del 7%), pur se difettosa.
Avevo fatto l'esempio di una lettera col 50 Grana di Sicilia.
Non credo che -autentiche- se ne trovino a prendere sotto i 14/15.000 €.
Quelle brutte, dico.
Per cui ho ben presente ciò che comporta la rarità.
Saluti a tutti gli appassionati.
Ciao Gianco.
Quindi (ho evidenziato il rosso il passaggio del tuo messaggio), il francobollo di prima scelta sconta il divario tra catalogo e mercato, mentre quello con due difetti vale il pieno prezzo indicato dal catalogo per quei francobolli?
Se ci rifletti un momento, potrai accorgerti che non c'è relazione tra i due parametri.

Che c'entra la fine della filatelia con i prezzi gonfiati/sgonfiati?
Ci sono francobolli che oggi valgono dieci volte quanto valevano venti anni fa e ce ne sono altri che oggi valgono un decimo del valore di allora.
Cosa c'entra questo con la filatelia?
La Filatelia (con la F maiuscola) è ricerca, studio, indagine, desiderio di possesso di un pezzo che altri non hanno, ecc.
Il catalogo è l'elenco dei prezzi a cui vendono (vendevano) gruppi di commercianti.
Apri il catalogo di Bolaffi o quello di Zanaria o quello di Casati, ecc. e controlla che i prezzi di partenza (dei francobolli di primissima scelta) sono esattamente quelli del Sassone....meno l'ultimo 0...
Se apri il Sassone nelle pagine iniziali, ti scrive invece (mentendo spudoratamente) che sono i francobolli con difetti gravi quelli che valgono il 10% del prezzo "normale".
Ma davvero pensi che i francobolli corti e piegati possano valere il 2 o il 3% del prezzo "normale"?
Prova ad offrirli in giro, in un circolo filatelico, su eBay o su Delcampe...
Ogni tanto, anche qui sul Forum vengono offerti lotti di francobolli diciamo così ... "non perfetti".
Hai mai controllato i prezzi?
Puoi farlo anche oggi: vai alla sezione "offro", clicca su Antichi Stati e cercali.
Poi torna sul Forum e scrivici le tue impressioni e ... i motivi per cui non li hai comprati tu...


Cordiali saluti.
Antonello Cerruti


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