Ciao a tutti
Innanzitutto, seppur colpevolmente in ritardo, ringrazio
Riccardo (Somalafis) per l'interessante articolo segnalato.
Con l’occasione segnalo il volume dal titolo "1945 - DALLA GUERRA ALLA PACE" edito dallo Studio Filatelico NICO ancora nel 1995 (ma giunto purtroppo nelle mie mani solo da qualche settimana) in cui personaggi come Carlo Sopracordevole, Giovanni Micheli, Salvatore di Pietro, Giulio di Michele ed Emanuele Gabbini hanno firmato 5 interessantissimi capitoli sulla ripresa e normalizzazione dei servizi Postali, sia interni che verso l'estero, nei territori Italiani man mano amministrati dal Governo Militare Alleato ivi compreso la Venezia Giulia e Trieste.
Personalmente, dopo averlo finalmente consultato, ritengo che ogni collezionista del periodo 1943-48 debba possederlo.
Ricercatore ha scritto:
Si, però devi dirci che lotto hai acquistato stamattina... non tenerci sulle spine!

ed ora proviamo a soddisfare la legittima curiosità di
Enrico ......
come anticipato, sabato mattina, già pronto per venire a Verona, ricevo la telefonata di un amico (lui commerciante, io no) che mi chiede se posso seguirlo nella visione-trattativa di una collezione privata ricca anche di Storia Postale. Ovviamente non riesco a resistere alla tentazione e così abbandono Verona per un paesotto in Provincia di Vicenza.
La collezione valeva sicuramente la pena essere rilevata (ancor più al prezzo spuntato dal mio amico) e così, a sera, l'amico mi ha permesso di pescare in questa collezione e così sono tornato a casa con diverse cartoline propagandistiche RSI (rigorosamente viaggiate e presenti nel catalogo Arrasich), un paio di affrancature meccaniche rosse con Fasci Repubblicani (finalmente

) e la nutrita corrispondenza di un Sergente della Divisione Italia relativa prevalentemente al periodo del suo addestramento e della sua successiva permanenza in Germania (fine maggio 1944 -febbraio 1945). Dal punto di vista puramente filatelico quest'ultimo lotto non presenta nulla di eccezionalmente raro, anche se sono presenti tassazioni di emergenza, svariatissime fogge di cartoline e biglietti Feldpost, annulli accessori e di censura etc. di discreto interesse.
La cosa che mi ha spinto ad acquisire questa copiosa corrispondenza - più di un centinaio tra lettere, biglietti e cartoline – non è stato comunque il suo possibile valore filatelico-commerciale ma bensì i contenuti, cioè quelle piccole-grandi notizie sulle aspettative, sui pensieri, sui desideri, sulle paure e sulla vita militare quotidiana di un ragazzo che ha combattuto “dall’altra parte”.
…..ecco un piccolo esempio relativo alla vita militare:
il sergente appena arrivato a destinazione scrive testualmente
" .... vi annuncio che anche la corrispondenza deve obbedire ad una limitazione, ognuno di noi può scrivere una lettera ed una cartolina alla settimana: per la nostra squadra è fissato per la lettera il sabato e per la cartolina il martedì ........"cosa questa che lui comunque supererà in seguito affidando la corrispondenza a commilitoni "riformati" rimpatriati o in rientro in Italia per licenza.
Di esempi come questo ce ne sono parecchi .........
….però sono già uscito abbondantemente dal tema.........quindi saluto tutti, mi scuso per il logorroico intervento e ........... alla prossima.

Agostino