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I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da debene » 19 novembre 2016, 14:30

Sarà l'età ma a me l'ascolto di Má vlast di Smetana mi commuove come pochi altri pezzi di musica classica.

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sergio
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da somalafis » 19 novembre 2016, 16:06

E l'esecuzione di ieri sera era eccellente....
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da Daniele » 8 gennaio 2017, 19:22

Non proprio in un libro,ma nella musica. Nel 1863 Arthur O´Leary componeva al piano lo Stamp Galop, qui sotto la songsheet dell´epoca.
the-stamp-galop.jpg
Interessante sapere che negli anni ´20 alcuni dei francobolli rappresentati sul foglio e appositamente ritagliati finirono per essere riportati su importanti cataloghi e classificati come SAGGI. Anche in Italia il ´Corriere Filatelico´ riportó l´errore.

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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da attalos » 8 gennaio 2017, 22:35

Daniele, hai per caso un'immagine ad alta definizione?
Vorrei vedere meglio alcune impronte di antichi stati, Francia e Grecia perché conosco alcuni falsi di cui non si conosce la provenienza e che suppongo vengano da "originali" creati per vecchi album o simili.
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da Daniele » 8 gennaio 2017, 22:50

attalos ha scritto:Daniele, hai per caso un'immagine ad alta definizione?
Vorrei vedere meglio alcune impronte di antichi stati, Francia e Grecia perché conosco alcuni falsi di cui non si conosce la provenienza e che suppongo vengano da "originali" creati per vecchi album o simili.
Purtroppo no, ho preso l'immagine dal web.
Da quello che ho potuto leggere, sicuramente si provó (e in alcuni casi anche con successo) a vendere per buoni i francobolli svizzeri presenti sul foglio.
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da attalos » 9 gennaio 2017, 9:23

Peccato! Grazie ugualmente.
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da Daniele » 9 gennaio 2017, 12:25

Questa é la scansione migliore che ho trovato sul web.
Cliccandoci sopra 2 volte la si puó ingrandire
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da attalos » 10 gennaio 2017, 2:10

Grazie, sei stato molto gentile!
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da fabiov » 12 gennaio 2017, 17:08

Confermo che alcuni francobolli messi in vendita come versione "THICK" cioè su carta spessa, sono invece ritagli da vecchi album. :mmm: :mmm:
Io presi anni un lotto costoso di COUNANI ma più di metà erano ritagli di vecchi album. :desp: :desp:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da attalos » 13 gennaio 2017, 3:00

E' accaduto qualche anno fa anche con un "presunto" saggio/prova d'artista di Sicilia:

viewtopic.php?f=34&t=33981&hilit=juvara
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da debene » 6 maggio 2017, 15:09

Mi riallaccio alla citazione di Riccardo perchè in un recente weekend nella capitale Lituana di Vilnius
non ho potuto fare a meno di assistere ad un bellissimo concerto della Orchestra Sinfonica Nazionale Lituana.

Anche qui in programma Smetana, sicuramente un autore collaudato per queste orchestre.
Al centro del programma un autore a me sconosciuto ma il pezzo è stato molto bello anche
grazie al violino solista veramente notevole che al termine è stato richiamato sul palco per
ben tre bis tra cui un ecccellente Trillo del Diavolo del nostro Paganini.

Il finale, per chi le conosce, è stato pirotecnico.
Le danze slave di Dvorak non possono che metterti di buon umore!
smetana780.jpg
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da somalafis » 6 maggio 2017, 17:48

Nonostante la perdita di prestigio sociale, la filatelia continua ad affiorare qua e la' nei romanzi. Ho letto l'ultimo romanzo di Ian McEwan: ''Nel guscio'', edito da Einaudi. Protagonista del romanzo e' un feto o meglio un quasi onnisciente bambino ancora nell'utero materno ma prossimo al parto.
Con grande maestria McEwan riesce a rendere credibile il fatto che il nascituro riesca a raccogliere via via fatti ed eventi ... e qui scatta la metafora filatelica: '''...Ecco la mia collezione di fatti e teoremi. Chino su di essi, come un paziente filatelico, ho di recente incrementato la raccolta di alcuni elementi.... Giusto ieri ho scovato un PENNY BLACK - per proseguire con la metafora dei francobolli: la casa in cui abita mia madre, e io in lei, quella in cui ogni sera Claude viene in visita, e' un edificio georgiano sulla immodesta Hamilton Terrace ed e' stata la casa d'infanzia di mio padre.... Ma un momento, guardate, ho qui tra le pinzette il mio pezzo piu' raro, il mio ONE CENT MAGENTA; nonostante le condizioni in cui versano, questi circa cinquecento penosi metri quadri di casa frutteranno qualcosa come sette milioni di sterline''.

Non me ne vogliate per questa mia ricerca di tracce filateliche letterarie: vi assicuro, almeno, che i miei consigli di lettura sono buoni.....
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Messaggio da debene » 6 maggio 2017, 18:06

Singolare metafora, Riccardo!

Comunque i tuoi spunti incuriosiscono sempre.

:abb:

sergio
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Messaggio da fabiov » 8 maggio 2017, 16:04

ah... ahha
f v Ciao: Ciao:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da remo » 9 maggio 2017, 16:39

Sto leggendo: "On writing. Autobiografia di un mestiere" di Stephen King. E' un racconto autobiografico, come dice il titolo, del grande scrittore americano e del suo approccio alla scrittura sin da bambino. Si legge molto bene è scorrevole, interessante e divertente.
A pag. 26, King racconta che la prima idea originale per un racconto la ebbe a 8 anni vedendo la madre incollare i Green Stamps (bollini di una raccolta premi) su un album. La madre ad un certo punto si accorse che non sarebbe riuscita a raggiungere nel tempo che desiderava i punti per il premio agognato...
"...Questi dannati francobolli (i bollini) sembrano sempre tanti finché non li hai incollati su una pagina.." Poi incrocio' gli occhi e mi mostrò la lingua. Era tutta verde. Pensai a come sarebbe stato bello se fosse stato possibile stampare quei dannati bollini nella cantina di casa e in quell'istante nacque un racconto intitolato "Happy Stamps"...."
E il racconto continua...
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da debene » 9 maggio 2017, 16:46

Interssante Remo.

Per chi non li conosce sono questi
bg2443.jpg
shgreenstamps.jpg
credo si trovino anche in vendita su internet collezionati come erinnofili!

Ciao:

sergio
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da remo » 9 maggio 2017, 18:25

Ciao Sergio e grazie del contributo. Una delle tante raccolte premi che impegnarono anche in Italia le mamme e noi da bambini ad incollare i punti. Ciao:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da somalafis » 2 luglio 2017, 16:41

Questa volta non parlero' di francobolli ma di posta. Ma ne da' l'occasione un libro appena stampato da Adelphi in traduzione italiana, ma originariamente pubblicato nel 1895. E' nientemeno che di Anton Cechov e si intitola ''L'isola di Sachalin'', frutto di un viaggio in Siberia e in quell'isola avvenuto nel 1890.
Nella parte iniziale, dove scrive del viaggio per attraversare la Siberia, Cechov si lascia andare ad un sentito elogio dei dipendenti postali che operano in quelle zone poco ospitali:
''….A giudicare dai racconti, a risentirne e’ soprattutto la Posta. Se si trovasse un buon uomo che si assumesse l’ingrato compito di seguirne gli spostamenti da Perm’ fino almeno ad Irkutsk, annotando le proprie impressioni, ne ricaveremmo una cronaca in grado di commuovere i lettori. A cominciare dal fatto che tutti questi sacchi e sacchetti che portano in Siberia religione, istruzione, commercio, ordine e denaro restato in giacenza a Perm’ senza necessita’ alcuna per giornate intere solo perche’ quei pigroni dei piroscafi arrivano sempre in ritardo sulla partenza del treno. Da Tjumen’ a Tomsk, da primavera fino all’inizio di giugno, la posta deve combattere contro il fango e le piene mostruose dei fiumi; mi ricordo che, per via del disgelo, ho dovuto aspettare quasi ventiquattrore in una stazione: insieme a me aspettava anche la posta. A trasportarla lungo fiumi e campi allagati sono barchette cariche all’inverosimile che non si rovesciano solo perche’ ogni postino siberiano ha una madre che evidentemente non fa altro che pregare per lui. Da Tomsk a Irkutsk, invece, le vetture di posta restano impantanate dalle dieci alle venti ore ogni volta tra le varie Cernorecenskaja e Kozul’skaja che sembrano non finire mai. Il 27 maggio, in una stazione, mi hanno raccontato che, non molto tempo fa, sul fiumiciattolo Kaca un ponte e’ crossato al passaggio della posta: per poco cavalli e sacchi non sono andati a fondo. Ecco una delle consuete avventure a cui i poveri postini siberiani sono ormai abituati. Mentre viaggiavo alla volta di Irkutsk, la posta proveniente da Mosca non mi ha mai raggiunto nel corso di sei giorni; cio’ significa che il suo ritardo ammontava a piu’ di una settimana, e che per tutta la settimana doveva aver subito intralci d’ogni genere. GLI IMPIEGATI POSTALI SIBERIANI SONO AUTENTICI MARTIRI. La loro e’ una croce pesante. SONO EROI CHE LA NOSTRA PATRIA SI OSTINA A NON VOLER RICONOSCERE. Lavorano sodo, lottano contro la natura come nessun altro, sopportano sofferenze inenarrabili, eppure e’ piu’ facile che siano licenziati, destituiti e multati piuttosto che premiati. Lo sapete quanto ricevono di stipendio? Avete mai visto un postino sfoggiare una medaglia?....''

Il fatto e' che nel 1890 (quando si svolge il viaggio di Cechov) non c'era ancora la ferrovia transiberiana! I lavori cominciarono infatti solo nel 1891 ed essa entro in funzione sull'intera tratta nel 1903. Ecco giustificate le descrizioni epiche del trasporto della posta...
Come accadde a questa lettera (da Delcampe), arrivata nel febbraio 1888 a Irkutsk
1887-88.jpg
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Messaggio da remo » 2 luglio 2017, 18:09

Interessante il punto di vista di Cechov sulla Posta russa del tempo. Chissà cosa direbbe del nostro servizio attuale :mmm: È un paragone fin troppo facile ed ovvio.
A proposito di EROI mi viene in mente la frase che Brecht fa dire al suo Galileo: "Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi". Si può trovare anche "Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi", ma comunque il senso non cambia.
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Messaggio da fabiov » 17 agosto 2017, 5:31

molto interessante!
Grazie Somalafis!
ciao fabiov Ciao: Ciao:
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