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MessaggioInviato: 25 novembre 2008, 17:41 
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Le nostre prime "notizie dal passato" arrivano dall'Australia.

La data è marzo del 1940, l'articolo è tratto dalla rivista "Wide World".

Allegato:
Wide World 1940.jpg


Ecco la traduzione dell'articolo fatta da Paolo:

STRANI SERVIZI POSTALI (in Australia, n.d.r.)
IN CUI VENGONO UTILIZZATI CAMMELLI, CANI E CAVALLI DA SOMA

Un lettore ci invia un interessante ritaglio dal West Australian, che descrive alcuni servizi postali fuori del comune ancora in attività nell’isola-continente (l'Australia). Cavalli da soma operano una corsa mensile dal fiume Laura, North Queensland, ai giacimenti auriferi del fiume Batavia, presso la punta nord della penisola di Cape York, una distanza di 400 miglia. Un altro servizio con cavalli da soma è attivo fra Mataranka, sulla linea Darwin-Birdum e Borroloola, un piccolo insediamento alla foce del fiume McArthur, golfo di Carpenteria.

Il più lungo servizio su carri va da Burketown, North Queensland, a Wollogorang nei Territori del Nord. Il postino copre 450 miglia nell'intero giro. Uno dei più strani servizi nel nord è quello fra i fiumi Gilbert e Little, poiché, nella stagione umida, la posta deve essere trasportata su carri a mano. Tre uomini, uno che tira le stanghe e due che spingono, sono necessari per il trasporto.

Il più lungo servizio motorizzato al mondo opera fra Alice Springs e Birdum (Territori del Nord). Il postino copre il giro di quasi 1800 miglia dieci volte l’anno. Un altro servizio motorizzato funziona fra Windorah e Betoota, seguendo due tragitti alternativi rispettivamente di 406 e 566 miglia, mentre un terzo copre 536 miglia nel giro fra Eromanga (Queensland) e Arrabury alla frontiera con l’Australia del Sud.

Un servizio postale viaggia su cammelli, questo fra Rumbalara, lungo la ferrovia Adelaide-Alice Springs e la Missione Aborigena Hermannsburg nell’Australia centrale, quasi 250 miglia.

Sembrerà sorprendente che in Australia vi sia un servizio postale con cani da slitta simili a quelli impiegati in Asia e nord Canada. Vi è un solo servizio simile ed opera sul Kosciusko Plateau (è il più alto monte dell'Australia, n.d.r.), dove una corsa giornaliera via cane va dall’hotel allo Chalet di Charlotte’s Pass, una distanza di undici miglia. Nonostante la muta non sia composta da cani di razze “da slitta”, il servizio è senz’altro efficiente ed in più di un’occasione è stato usato come ambulanza per il trasporto di feriti o ammalati.


Ciao:

Luca

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MessaggioInviato: 25 novembre 2008, 19:09 
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Dal 1937 ecco le notizie sull'emissione del primo francobollo con il ritratto di Hitler e sul suo fiore preferito.

Allegato:
Hitler.jpg


Dalle note di Fabio sul sito del CIFR:

La prima notizia del 9 marzo 1937 dice che per il prossimo compleanno del futuro Fuhrer, il suo 48°, in aprile, sarebbe uscito il primo francobollo con il suo ritratto.
Allegato:
Hitler 1937.jpg


La seconda notizia del 13 aprile, dice che un annullo speciale che mostra una stella alpina, sarà usato sul nuovo francobollo di Hitler. La stella alpina è il fiore preferito da "Herr" Hitler. Quartine da 6 pfenning (circa mezzo penny) di valore facciale saranno vendute per un marco. La differenza di prezzo verrà devoluta ad un fondo per "scopi culturali".


Il Fuhrer venne festeggiato con 4 foglietti; rispettivamente Block 7,8,9 e 11.
Le versioni variano da normale dentellato a non dentellato, con soprastampa verticale, con soprastampa verticale e appendice.
Emessi il 5 aprile 1937 furono in gran parte utlizzati per i grandi festeggiamenti del compleanno del Fuhrer il 20 aprile a Norimberga.
Il loro costo era di 1 marco.
Moltissimi gli annulli filatelici possibili, circa 150, tra cui raro è quello di Berchtesgaden.

Il francobollo con la stella alpina è il 6 pfg. + 4 del novembre 1938, Michel n° 678.

Ciao:

Luca

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MessaggioInviato: 26 novembre 2008, 16:20 
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Lo sapevate a cosa servivano i bastoni che portavano i "runners" in Africa?
Lo scopriamo in questo articolo di giornale, datato 30 dicembre 1938, che ci arriva dalla ex Rhodesia:
Allegato:
B.jpg


POSTINI PRIVATI

30/12/1938 DA UN RHODESIANO


"Il londinese mette la posta in una cassetta entro 500 yarde dalla porta di casa, ma, in Nord Rhodesia, un singolo ufficio postale può servire abitanti sparsi in 10.000 miglia quadrate. Nonostante le enormi aree “a singolo ufficio” sono pochi i posti ad una distanza postale oltre i 16 giorni, ma corridori indigeni hanno in carico l’ultima parte del viaggio per conto della Reale Posta Rhodesiana. Ogni colono bianco assume un postino privato per spedire o ritirare la posta dal più vicino centro. Normalmente i giorni di posta sono 2 per settimana, ed i corridori i cui datori di lavoro sono entro le 20 miglia, coprono il percorso andata e ritorno entro le 24 ore, ma per quelli più distanti i corridori partono il giorno prima facendo sosta per la notte in un villaggio indigeno sul percorso ed arrivando a destinazione poco dopo l’alba. I postini migliori sono Zulu per la loro naturale propensione alla corsa ed l’orgoglio delle loro capacità di resistenza. Il record è detenuto da uno che correva 130 miglia ogni 3 giorni e si lamentò amaramente quando fu messo a riposo. Ma tutti i nativi ambiscono a diventare porta lettere anche se la paga è di soli 8 scellini al mese. Alla camicetta e pantaloni corti degli “africani civilizzati” i portalettere aggiungono sandali ricavati da copertoni d’auto. Non gli è permesso portare armi da fuoco, ma si equipaggiano sempre con lance o pesanti clave per proteggersi da leoni e leopardi. Durante la stagione delle piogge il loro padrone li fornisce di una sacca per proteggere i pacchetti troppo grandi per il portafogli di cuoio che portano alla cintola. La maggior parte dei nativi adotta soprannomi di lavoro ed i portalettere sono particolarmente gelosi dei propri. “Pacchetto”, “Lettera”, “Francobollo” e “Spago” sono comuni, ma “Bastone” è il più popolare. Questo è retaggio dei tempi in cui si trasportava la posta su un bastone in spalla, in modo che la posta dell’uomo bianco arrivasse dall’ufficio postale senza essere toccata con mano."

Ecco spiegata da questa ultima frase il perché di strani bastoni.... guardate attentamente questi tre francobolli:
Allegato:
B1.jpg

Allegato:
B2.jpg

Allegato:
B3.jpg


Ciao:

Luca

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MessaggioInviato: 29 novembre 2008, 13:04 
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Siamo nel 1894, ed un giornale riporta le conclusioni dell'indagine della Corte neozelandese sulle cause dell'affondamento del vapore WAIRARAPA:

Allegato:
Wairarapa.jpg


La traduzione dell'articolo, dalle note di Fabio sul sitpo del CIFR:
L'ufficio inchieste di Auckland (Nuova Zelanda) ha dato oggi le sue conclusioni sulle circostanze in cui si perse il vapore Wairarapa. La Corte dichiara che la perdita del vascello è da attribuire alla negligenza del suo capitano. Il vapore è affondato il 28 ottobre, urtando contro una roccia nelle vicinanze dell'isola della Grande Barriera avvolta in quel momento dalla nebbia. 134 persone annegarono, mentre i superstiti si salvarono grazie ad una fune gettata verso terra. Immediatamente dopo l'urto la nave si inclinò sino al punto di far scivolare in mare un gran numero di passeggeri, molti dei quali morirono schiacciati dai cavalli e da ingranaggi e casse vaganti. I Maori che vivono sull'isola furono estremamente accoglienti verso i superstiti.

Già all'epoca c'era chi avrebbe recuperato la posta dai disastri per poi offrirla ai collezionisti, leggete questo altro trafiletto, di cui purtroppo non è disponibile l'immagine:

"...It was not until 75 hours later that the news (della scomparsa della Wairarapa, n.d.r.) reached Auckland by the SS Argyle. Though the locals has discovered the wreck by the next day, there was no telegraph or phone, let alone radio. The Argyle returned later and retrieved 100 sacks of mail whose envelopes, over stamped with the words "saved from the wreck of the Wairarapa" were to become philatelists treasures...."

Sommariamente tradotto, suona così:
"In 75 ore, portata dalla nave Argyle, la notizia del naufragio del Wairarapa raggiunse Auckland. Gli indigeni Maori avevano scoperto il naufragio già il giorno seguente, ma purtroppo non vi erano né telegrafo né telefono o radio. Tempo dopo, quando l'Argyle tornò all'isola della Grande Barriera, furono recuperati ben 100 sacchi di posta e le buste subirono la soprastampa "Saved from the wreck of the Wairarapa" ("Recuperata dal naufragio del Wairarapa"), diventando in breve dei piccoli tesori filatelici..."

Da qui nacque l'idea di un servizio con piccioni viaggiatori per l'isola della Grande Barriera, e dei susseguenti francobolli, di cui trattiamo in un apposito Topic di questa sezione:
viewtopic.php?f=66&t=3652

Ciao:

Luca

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MessaggioInviato: 30 novembre 2008, 18:43 
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L'argomento è l'INFLAZIONE: leggiamo un ritaglio del 1957 che parla di francobolli di Ungheria del 1946:

Allegato:
adopengo.JPG


IL FRANCOBOLLO COL PIU’ ALTO FACCIALE DEL MONDO

Il francobollo col più alto facciale conosciuto al mondo fu emesso il 13/07/1946 in Ungheria. Il facciale era cinquecentomila miliardi di Pengo. Il valore di catalogo è due pence! La storia di questa emissione fu raccontata in giugno da Radio Budapest. Durante i 18 mesi dopo la fine della guerra furono emessi circa 180 francobolli. I primi francobolli post bellici furono emessi nel 1945, ma le finanze nazionali furono presto nel caos ed il valore del denaro cambiò completamente. Nel giro di uno o due mesi il costo della posta passò da 10 pengo a trecento pengo. Man mano che l’inflazione peggiorava, le tariffe postali crebbero ad un tasso fantasmagorico col valore del denaro che cambiava giornalmente. Vista l’impossibilità di stare al passo con i cambiamenti di facciale , i francobolli venivano soprastampati con codici alfabetici corrispondenti alla tariffa e venduti al costo della tariffa per quella giornata. Questi codici erano: P per mille Pengo, MP per milione e MdP per mille milioni. L’inflazione raggiunse tetti tali che le poste abbandonarono l’uso dei francobolli e scrivevano “Keszpenzzel Bermeontestive” che significa Porto Pagato. Rare e di buon valore sono, al giorno d’oggi, le buste con francobolli dell’inflazione, in quanto erano necessari 20/30 francobolli dei più alti facciali per coprire la tariffa di una lettera semplice. Col rapido cambiamento delle soprastampe i francobolli venivano emessi senza controlli, e numerosi sono gli errori di soprastampe capovolte. Altri facciali fantasmagorici si possono trovare nelle emissioni di Germania 1923, Cina 1947/1979 e Grecia 1944/1954.

Ed ecco il francobollo ungherese del 13 luglio del 1946 fatto da "cinquecentomila miliardi di pengo, (corrispondente a 5 milioni di adopengo) con un valore di catalogo di 2 pence:

Allegato:
5.jpg


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MessaggioInviato: 30 novembre 2008, 22:30 
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Questa notizia riguarda la collezione del Sig. Ernest Hunt, il quale nel 1957 possedeva una collezione completa di francobolli mondiali dal 1840 al 1933 (gliene mancavano solo 37!)

Allegato:
Manchester.jpg

Dal Manchester Evening News del 24 luglio 1957:

TRENT'ANNI DI RICERCA PER 37 FRANCOBOLLI
Johannesburg (Sud Africa)
Mr. Ernest Hunt, filatelista inglese residente a Johannesburg, possiede una collezione composta da 20 albums con più di 15.800 francobolli, ovvero quasi tutti quelli emessi nel mondo fino al 1933.
Mr. Hunt afferma che gliene mancano soltanto 37, dopo aver cercato questi francobolli per la sua collezione durante gli ultimi trent'anni.


Allegato:
Dispatch.jpg

Dall'Evening Dispatch del 24 luglio 1957:

IL FILATELISTA COMPLETO
Mr. Ernest Hunt, un filatelista di Johannesburg, afferma di possedere la più estesa e completa collezione mondiale di francobolli in Sud Africa al giorno d'oggi.
Iniziò a raccogliere francobolli quando, 70 anni fa, andava ancora a scuola, e ricorda che dopo 2 o 3 anni vendette la sua collezione di allora per 10 scellini per portare sua madre a fare una gita nel West End di Londra.
Ha più di 15.800 francobolli, ovvero quasi tutti quelli emessi nel mondo fino al 1933.
Mr. Hunt afferma che gliene mancano soltanto 37, dopo aver cercato questi francobolli per la sua collezione durante gli ultimi trent'anni.


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Luca

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MessaggioInviato: 30 novembre 2008, 23:11 
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Una piccola storia di un raro "saggio" del 1903. Riguarda un'isola delle Nuove Ebridi, esattamente quella di Espiritu Santo, nome evidentemente datole da qualche missionario.. ma da quelle parti c'erano i cannibali, così un buontempone pensò di.. fare il bollo del "missionario cucinato".

Allegato:
Nuove Ebridi.jpg


Allegato:
Cooked.jpg


Da un recente articolo che ha ripreso una notizia apparsa sulla rivista inglese “Hour Glass” del giugno 1904:

IL FRANCOBOLLO DEL “ MISSIONARIO CUCINATO”

"L’etichetta qui illustrata è conosciuta dai collezionisti di Cinderellas come “missionario cucinato” per via dell'immagine alquanto truculenta che mostra un missionario cucinato allo spiedo da un cacciatore di teste delle Nuove Ebridi.
Il “francobollo” fu prodotto nel 1903 da un inglese, G. Collingridge, e la sua storia fu da lui raccontata alla rivista inglese “Hour Glass” del giugno 1904 come segue:
“Durante un mio viaggio nei mari del sud lo scorso anno, proposi alle colonie francesi nelle Nuove Ebridi il disegno per un francobollo. Il proposito, tuttavia, era solo di fare uno scherzo – come si vede dal disegno di uno dei bolli prodotti – e in realtà il divertimento ottenuto dal mio piccolo scherzo mi ripagò ampiamente del lavoro dell’incisione della vignetta. Questa rappresenta un missionario cucinato allo spiedo da un signore nativo di quelle soleggiate isole. “Presbyter Cocidus” (missionario cucinato) divertì molto alcuni dei coloni, ma uno, prendendo sul serio il disegno, in una riunione nella quale si discuteva il soggetto da me proposto suggerì che essendo il cannibalismo una cosa del passato, il soggetto avrebbe dovuto essere cambiato con qualcosa di più al passo con lo stato progressivo dell’arcipelago.“
Nessun dubbio che Mr. Collingridge scriveva scherzosamente, sta di fatto che alcune copie del saggio “missionario cucinato” furono effettivamente prodotte, anche se non è nota la tiratura né il nome dello stampatore. L’unico esemplare conosciuto è stampato in nero su carta rosa."


Per qualche approfondimento sulle Nuove Ebridi, ecco il link alle belle pagine di Fabio sul sito del CIFR:
http://www.fabiovstamps.com/forumnews03.html

Ciao:

Luca

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Dal vecchio Forum di F&F - Marzo 2005
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MessaggioInviato: 4 dicembre 2008, 21:37 
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Ciao a tutti!
La collana sulle notizie del passato non si è mai fermata, anche se la mancanza di tempo mi ha impedito e mi impedisce di continuarla con regolarità. Nel vecchio forum avevo notato che l'interesse era limitato, ma io dimentico sempre che ci sono molti lettori che leggono e NON postano... Comunque non si può fare tutto.
Visto che Lucky è stato bravo a recuperare alcuni bei post di quella "mini-serie", ricordo ai nuovi lettori che partendo da questo lINK:
http://www.fabiovstamps.com/forumnews01.html e leggendo tutte le pagine successive si ha la possibilità di rileggere TUTTE "le notizie del passato" postate precedentemente nel forum con anche varie risposte dei lettori.
Buona lettura!
Chi poi avrà letto tutte le notizie riceverà un premio FEDELTA' a :$$: :$$: sua scelta fra una serie di reperti filatelici che regalerò. (E' già arrivato babbo Natale???) :fest: :fest:
Costui o costoro postino qui i loro commenti ed io elencherò i premi.
Ciao fabiov Ciao: Ciao:

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MessaggioInviato: 12 febbraio 2009, 14:59 
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In un giornale del 1939-1940 si fa cenno della "posta via proiettile":

Allegato:
Shell post.jpg


Ecco la traduzione di Paolo Celani:

POSTA VIA PROIETTILE

Durante la Grande Guerra un ufficiale che conoscevo, nella sua ansietà di comunicare con la fidanzata, rimasta tagliata fuori nella sua fattoria dietro le linee nemiche, si ingegnò per trovare un efficace mezzo di comunicazione. Un proiettile a salve veniva sparato regolarmente ogni settimana alla stessa ora lungo la linea di fuoco attraverso il fronte. Un particolare alzo era dato perché il proiettile cadesse ben oltre le linee nemiche nelle vicinanze della fattoria. Occorreva solo scavare un po’ per recuperare il proiettile ed il messaggio dell’ufficiale per la sua fidanzata. Questa posta funzionò bene per diverso tempo, finché il nemico, avuto sentore della cosa, fece evacuare la fattoria spostando i suoi abitanti lontano dalle linee.



Ciao:

Luca

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La notizia della "posta via proiettile" di cui al precedente intervento fornisce lo spunto per questa successiva.... ;-)

Infatti, su un giornale dello stesso periodo, leggiamo:

Allegato:
Posta via cappello.jpg


POSTA VIA CAPPELLO

Una recente storia su una lettera d’amore spedita con un proiettile mi ricorda un simpatico incidente successo quando vivevo a Montevideo in Uruguay. All'epoca una damigella di Montevideo veniva custodita come i gioielli della corona: essa non era mai sola, e non usciva mai senza un’accompagnatrice. Un giorno una di esse si innamorò perdutamente di un giovane e lui di lei. Inoltre il padre del ragazzo apparteneva al partito politico "Colorado", mentre il padre della fanciulla era un fedele "Blanco". Quindi fu dato ordine che per nessun motivo dovessero comunicare fra loro. Ma la ragazza cantava tutti i giorni ed una volta che il padre incontrò il ragazzo nel suo club egli era raggiante di felicità. Il padre concluse che c’era una falla e raddoppiò la guardia. La felice coppia sembrava più felice che mai! Un giorno mentre il padre tornava mesto dal club, il vento gli soffiò via il cappello. Lo rincorse e lo riacciuffò. Al momento della cattura vide, con sorpresa, un pezzetto di carta sporgere dalla fodera interna. Era una lettera d’amore del fidanzato. Credo che questo sia il solo caso registrato di un padre furioso usato come postino da due fidanzati. La storia era estremamente imbarazzante e papà diede il consenso alle nozze.


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Due articoli del 1940 e del 1941 ci forniscono notizie sul trasporto della posta in casseforti galleggianti e miniaturizzate con l'airgraph.

Allegato:
Casseforti galleggianti.jpg


Allegato:
Airgraph.jpg


A causa gli attacchi dei sottomarini era importante poter preservare comunque i documenti stivati a bordo.
Il sistema era già stato usato dagli olandesi, dal 1922, per trasportare i diamanti.
Si usavano appositi francobolli di servizio.
L'airgraph era il sistema britannico per miniaturizzare la posta e poterne trasportare grosse quantità. Era l'equivalente della V-mail usata dagli americani.

A cura di Fabio, maggiori dettagli sulla posta via casseforti e airgraph su:
http://www.fabiovstamps.com/forumnews03.html#news14ancora

Ciao:

Luca

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Grazie Luca! :clap: :clap: :clap:
la tua collaborazione è preziosissima!
Certe volte io stesso non ricordo di avere postato delle notizie veramente curiose.. e particolari! ;-) ;-)
Visto che sei tu che posti in questo topic sei automaticamente il vincitore del regalo che avevo promesso!
Vinci un reperto filatelico "curioso" che ti farò avere. Ci scriviamo in mp per i dettagli.
Ciao fabiov! Ciao: Ciao:

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Troppo buono Fabio.... :OOO: ...sto soltanto riproponendo quello che tu avevi già pubblicato sul Forum qualche anno fa...

Grazie! :-)

Ciao:

Luca

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IL RE NASCOSTO....OVVERO LA MASCHERA DEL MORTO!

Questo è un francobollo del Regno di Serbia emesso nel 1904 per il centenario della dinastia dei Karageorgevich.

Allegato:
Re nascosto.jpg


Il francobollo ha una particolarità che fece molto scalpore all'epoca, sia fra i collezionisti che i non collezionsiti:

Ecco dalle note di Fabio sul website del CIFR tutta la spiegazione:

Dunque se prendete il francobollo che fu disegnato dal famoso francese Louis Muchon, (almeno era famosissimo ai suoi tempi) e guardate bene il viso di due dei discendenti dei Karageorgevich, o meglio ancora, prima lo rovesciate poi lo guardate.... vedrete che appare un'immagine di un viso triangolare.

Allegato:
HK1.jpg

Allegato:
HK2.jpg

Allegato:
HK3.jpg


Per molti questo viso è quello del vecchio sovrano Re Alexander morto asassinato.
Ecco perché il francobollo fu chiamato ad inizio secolo scorso, il francobollo del ""RE NASCOSTO", ovvero la "MASCHERA DEL MORTO".
Questa strana cosa scoperta da qualche fantasioso filatelico (pensate i francobolli del periodo 1937-1945 in cui si intravede la faccia di Hitler che saranno almeno una mezza dozzina..) fece circolare strane voci, buon ultima quella che lo stesso Monsieur Muchon fosse implicato nella macabra presa in giro, addirittura in combine con la regina di Serbia.
Questa curiosità filatelica è nota a molti ed è riportata anche nel volume del Guinness dei primati.

La cosa sarebbe morta lì, se nonché leggendo i miei ritagli di giornale che vengono dal passato, non avessi trovato il trafiletto scritto da Douglas B. Armstrong il 17 aprile del 1914 in occasione della morte del disegnatore del francobollo:


Allegato:
Articolo 1914.jpg


L'articolista dopo avere tessuto le lodi del famoso incisore e disegnatore di francobolli ed avere fatto l'elenco dei molti bolli da lui prodotti, dice - nell'ultimo paragrafo- che le voci che lo accusavano di complicità nella preparazione del francobollo "della serie serba "coronation"/"Death Mask" si facevano sempre più insistenti e che per salvare il proprio onore, Monsieur Louis Muchon, già insignito della Legion d'Onore francese e del "Commander of Sava" serbo, si sentì in obbligo di scrivere al Ministro Serbo (ambasciatore?) , per dirsi estraneo alla cosa. L'articolista riporta un brano di questa lettera, indirizzata appunto al Ministro Serbo a Parigi.

Ecco la traduzione di tutto l'articolo curata dal nostro Paolo Celani:

MORTE DI UN FAMOSO INCISORE FRANCESE

EMISSIONI DELL’EPIRO

Di Douglas B. Armstrong editore del “stamp collector’s annual”

Una celebrità filatelica è recentemente passata ai più in un sanatorio vicino Parigi nella persona di M. Louis Eugene Mouchon, il più famoso e versatile fra gli incisori di francobolli. In un periodo di 38 anni ha prodotto una grande varietà di francobolli per molte nazioni, la maggior parte su commissione del poligrafico francese, al quale è stato associato per lungo tempo.

Nato nel 1843 M. Mouchon aveva 78 anni al momento della sua morte. Fece una sua specializzazione nell’incisione su acciaio, esibita per la prima volta al Salone del 1876 dove mostrò una serie di 4 incisioni su acciaio.

LA PACE E LA POSTA

Nello stesso anno gli fu commissionata l’incisione della matrice dei nuovi francobolli francesi su disegno allegorico di M. Jules Sage, emblema della “pace e commercio che governano il mondo tramite la posta”. A causa del taglio di larghi quadrati ove inserire le figure di valore al centro del disegno (una modifica suggerita, credo, da Meissouier) il tassello originale si ruppe , durante il processo di indurimento, nell’angolo basso a sinistra. Dopo vani tentativi di rimediare al difetto con una fascetta di metallo intorno al tassello , si decisa di lasciare fuori la porzione fallata e inserirla a mano dopo aver trasferito il disegno in un nuovo blocco di acciaio. Di conseguenza abbiamo 2 tipi dell’emissione di Francia del 1876 differenti nella posizione della sigla del disegnatore in relazione alla parola Republique. Ispirato senza dubbio dal disegno di M. Sage, M. Mouchon disegnò ed incise il tipo “Commercio e Navigazione” delle colonie francesi 1892. Disegnò ed incise la “Diritti dell’Uomo” , di corta vita, per i medi valori francesi nel 1900, mentre uno degli ultimi lavori del suo bulino fu l’adattamento del disegno della Seminatrice di M. Roty con i suoi numerosi ritocchi.

Fra le altre incisioni di M. Mouchon possiamo menzionare Abissinia 1894, Belgio 1896, Corea 1903, Indocina 1904, Grecia olimpiadi 1896, Guatemala 1878, Olanda 1899, Lussemburgo 1882, Monaco 1885 e 1891, Persia 1898, Portogallo 1882-86-95, Serbia 1903 e1904.

LA MASCHERA FUNERARIA

A proposito di quest’ultima emissione “Incoronazione” di Serbia , accuse di complicità furono rivolte a M. Mouchon , in certi ambienti, per il disegno della cosiddetta “maschera funeraria” dell’assassinato Re Alessandro. In risposta a queste accuse, il decano degli incisori indirizzò la seguente nota al Ministro Serbo:

“ Signor Ministro- vostra Eccellenza dovrebbe essere a conoscenza di quanto riportato dalla stampa riguardo ai francobolli commemorativi del regno di Serbia, e delle accuse alla Regina Nathalie e a me di ave agito in concerto nel rappresentare una faccia triste su quei francobolli.

Non sono mai stato in relazione ne diretta ne indiretta con Sua Maestà. La conosco solo per il nome che si è guadagnato nella letteratura e per la tripla sfortuna che la ha colta come regina, madre e moglie. Nulla mi giustificherebbe nel rifiutarle il rispetto che tutti le rivolgono o nel crederla capace dei fatti che le si rimproverano. Il mio cuore è puro ed ho 66 anni di onore e rettitudine : nessuno fra quelli che mi conoscono mi crederebbe capace di tale bassezza.

Cosa si direbbe di un uomo che prende soldi e congratulazioni da un governo di cui si sia fatto gioco impudentemente?

Sono sicuro che tale sospetto non ha mai attraversato la vs mente , sarei venuto oggi stesso nel vs ufficio se un’influenza che mi ha portato per alcuni giorni fra la vita e la morte non mi avesse tenuto relegato nelle mie stanze per le scorse 3 settimane.

Penso che un uomo che agisca così non sarebbe degno dell’alto onore che il governo serbo mi ha appena tributato insignendomi Commendatore di Sava e che non sarei più degno di portare la Croce d’Onore sul petto.

La prego quindi di avviare un’inchiesta sulla mia onorabilità prima di mandarmi l’onorificenza in questione. “


Ciao:

Luca

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La prossima notizia è datata 22 maggio 1941: "RITARDO PER AZIONE NEMICA".

Allegato:
delay.jpg


Per identificare le lettere arrivate in ritardo a causa di bombardamenti nemici o altre azioni del nemico... l'articolo informa che il Post Office britannico avrebbe applicato "qualora possibile" un timbro sulla posta. L'annullo, grande quanto mezzo penny, raffigurava UNA BOMBA e la scritta "delayed by enemy action". Nel caso che il ritardo nella consegna non fosse dovuto ad azioni di guerra, il simbolo non sarebbe stato applicato.

Ciao:

Luca

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Dal vecchio Forum di F&F - Giugno 2005
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Passiamo a due notizie, rispettivamente del 16 maggio 1938 e del 5 aprile 1943, che riguardano i piccioni impiegati per il trasporto della posta.

Le traduzioni degli articoli sono del nostro Paolo Celani.

Allegato:
p1.jpg

"Piccioni viaggiatori per la posta agricola.
Piccioni viaggiatori militari sono stati introdotti su larga scala quest’anno in alcune delle più remote fattorie collettivizzate della Russia. Volando in zone dove strade, telefoni e servizi telegrafici lasciano molto a desiderare, i piccioni hanno dato prova in molti posti di essere l’unico mezzo di comunicazione veloce."


Allegato:
p2.jpg

"Impiego dei piccioni in guerra.
Il piccione domestico entra sempre più spesso nelle notizie per la utile ed a volte eroica parte che ha nello sforzo bellico. Il mio corrispondente di Toronto mi segnala che la Royal Canadian Air Force ha aperto a Vancouver la prima scuola per “pigeoneers”, gli esperti addestrati per maneggiare i piccioni sia a terra che nel trasporto aereo. Fino al 1940 la nostra aviazione aveva più di 20.000 piccioni in addestramento e da allora il numero è più che raddoppiato. Comandi Costieri e quelli di bombardieri sono i principali utilizzatori ed il Royal Corps of Signals ne impiega molti. In Francia vi è una lapide in ricordo del piccione che salvò Verdun trasportando il messaggio che richiedeva i rinforzi che assicurarono la vittoria.

Ferito ma volò.
Nella scorsa guerra avemmo un nostro piccione che venne impagliato e si può vedere alla Royal United Services Institution a Whitehall. Benché ferito, volò da Menin al quartier generale di divisione con un messaggio di importanza vitale, per poi morire subito dopo. In questa guerra abbiamo avuto Scaramouche e Black Patch, che volarono in servizio benché feriti nella battaglia di Inghilterra e Winkie, un piccione che volò 100 miglia sul mare del nord per salvare 4 uomini di un naufragio. Beachcomber è il nome del piccione che portò il primo dispaccio operativo dello sbarco a Dieppe. Volò attraverso il fuoco della contraerea ed un suo compagno con un messaggio gemello fù abbattuto.

In servizio domestico.
Un piccione del comando bombardieri ha partecipato ad 81 operazioni, ed un altro depose un uovo a bordo di un aereo, venne esonerato dal servizio e messo ai “servizi domestici”. Si dice che i piccioni più intelligenti e meglio addestrati tengano le ali chiuse quando vengono lanciati e cadano in caduta libera dall’aereo. Si stanno facendo tentativi per far volare i piccioni di notte. Alcuni giorni fa è stato scritto che un piccione americano di nome Yank fu il primo ad annunciare l’occupazione di Gafsa in Tunisia."


Ciao:

Luca

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Dal vecchio Forum di F&F - Ottobre 2005
Contributi di fabiov e paolo celani (erosky).


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MessaggioInviato: 12 febbraio 2009, 19:21 
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Questo piccolo ritaglio di giornale, del maggio 1948, annunciava il servizio postale con mezzo blindato in Israele.

Allegato:
Rishon.jpg


"Francobollo ebraico

Da quando il Governo Mandatario ha sospeso il servizio postale nell’attesa di una normalizzazione della situazione del paese, le autorità ebraiche in Palestina hanno istituito un servizio postale interno alle proprie aree. L’illustrazione mostra un francobollo provvisorio di Eretz Yisrael “per mezzo blindato” postato a Rishon le Zion il 6 aprile."


Ed ecco il francobollo su busta:

Allegato:
Rishon 2.jpg


Ciao:

Luca

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MessaggioInviato: 12 febbraio 2009, 22:51 
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Quello che possiamo leggere qui sotto è un articolo apparso sul Daily Telegraph del 10 gennaio 1975, a firma del giornalista Ian Ball da New York, che scosse il mondo filatelico in quanto annunciava la scoperta di uno dei più rari francobolli mai rinvenuti al mondo fino ad allora.

Allegato:
4d.jpg


TRADUZIONE:

Il 4 pence può stabilire un record

Un francobollo con la regina Vittoria da 4d caratterizzato da errore unico - e cioè la mancanza della testa della regina stessa - sarà sottoposto ad analisi in un laboratorio di New York, per stabilirne l'autenticità. Se il francobollo non è stato alterato, potrebbe diventare il più raro francobollo del mondo. I tre commercianti di Cincinnati che hanno scoperto il francobollo hanno detto, l'altra notte, di avere già ricevuto un'offerta di acquisto per 1.7 milioni di dollari pari a 739.000 sterline (dell'epoca n.d.tr.), nel caso che il dentello superasse il test di autenticità.

In una scatola di fumetti

Il francobollo, conservato in una cassetta di sicurezza in una banca di Cincinnati, è posseduto dai sigg. Robert Wildman, Ron Riggs e Michael Middleton, soci del negozio "Olde Times Stamp and Coin". Essi lo trovarono mentre esaminavano una vecchia scatola di fumetti, acquistata per soli 10 $ all'asta "Chapman's Auction Barn" nella cittadina di Covington nel Kentucky. Il francobollo si trovava in un vecchio album sul fondo della scatola. Il loro interesse iniziale fu, però, attratto dai vecchi comics. Poi scoprirono un certo numero di altri francobolli rari nel vecchio album. Il francobollo che però intrigò maggiormente i tre venditori, fu un esemplare da 4 pence, bordato di marrone, della serie definitiva inglese del 1887-1892, che avrebbe dovuto avere al centro, il ritratto della regina Vittoria, e che invece ne era privo.

Conflitto di opinioni

Il francobollo è stato sottoposto all'esame di molti periti sia inglesi che americani, le cui opinioni però sono contrastanti. Perciò il dentello sarà mandato, settimana entrante, allo stabilimento Eastman Kodak a New York, per un'analisi spettroscopica.

Mr. Wildman ha detto, l'altra notte, che se il francobollo supererà i test a cui sarà sottoposto, difficilmente lui ed i suoi soci accetteranno l'offerta di 1,7 milioni di dollari. Loro si aspettano di ricavare almeno una cifra doppia esibendolo in mostre ed in attività promozionali.


Va qui precisato che il proprietario del ritaglio del giornale aveva annotato all'epoca alcuni commenti a fianco del trafiletto, con i quali esprimeva i suoi dubbi su quel francobollo da 4d, peraltro già noto per il suo verde evanescente.

La notizia non pare aver avuto un seguito, il francobollo probabilmente sarà stato riconosciuto come falso o trattato chimicamente.... :mmm:

Ciao:

Luca

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Dal vecchio Forum di F&F - Aprile 2006
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MessaggioInviato: 13 febbraio 2009, 8:23 
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Lucky Boldrini ha scritto:
......Loro si aspettano di ricavare almeno una cifra doppia esibendolo in mostre ed in attività promozionali.
Bè, un modo certo diverso nell'intendere la filatelia.
Ma forse era tutta una manovra per far crescere l'interesse per quel francobollo e poterlo piazzare meglio.
Ciao:

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Andrea Bizio Gradenigo
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http://www.giandri.altervista.org/
La filatelia è divertimento, studio, approfondimento e cultura, non è un libretto di banca.
Colleziona per il piacere che ti dà il collezionare.


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Lucky Boldrini ha scritto:
Questo piccolo ritaglio di giornale, del maggio 1948, annunciava il servizio postale con mezzo blindato in Israele.

Allegato:
Rishon.jpg


"Francobollo ebraico

Da quando il Governo Mandatario ha sospeso il servizio postale nell’attesa di una normalizzazione della situazione del paese, le autorità ebraiche in Palestina hanno istituito un servizio postale interno alle proprie aree. L’illustrazione mostra un francobollo provvisorio di Eretz Yisraelper mezzo blindato” postato a Rishon le Zion il 6 aprile."


Ed ecco il francobollo su busta:

Allegato:
Rishon 2.jpg


Ciao:

Luca

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Dal vecchio Forum di F&F - Ottobre 2005
Contributo di fabiov.

Colgo l'occasione per dire che "Eretz Yisrael" significa Terra d'Israele.

Mentre e' interessante notare che la lettera e' stata inviata a T.A., ovvero Tel Aviv come si evince dal timbro al retro.
Il francobollo della lettera, catalogo Bale 122 e 123 per il periodo di Interim, esiste dentellato, 122, e non, 123.
Il valore allo stato di nuovo e' di 45/110$ mentre usato su busta e' di 60/120$.
Fu stampato in foglietti di 10 francobolli (5x2).
Il francobollo venne ritirato dalla vendita il 6 Maggio 1948.

Ciao: Ciao:

Revised by Lucky Boldrini - January 2010

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Hope That Helps, Andrea

Chats on Great Britain Postal History: LetterStamper.com
No-one ever said it was easy. If it was it would be boring!”


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