Pillole Filateliche

50c. De Montel

PREMESSA:
Nel 1924, a seguito del R.D. num. 356 del 08/02/1923, vengono stampati dei francobolli ordinari con l’aggiunta di una appendice con vignetta pubblicitaria.

Questi esemplari possono essere utilizzati solamente per l’affrancatura della corrispondenza destinata al servizio interno, in quanto una norma dell’UPU (Unione Postale Universale) vieta l’utilizzo di francobolli pubblicitari al di fuori del paese emittente sancendo inoltre che l’appendice debba poter essere facilmente separabile del francobollo mediate perforazione posta tra effigie e vignetta.

In realtà in Italia le ditte inserzioniste, temendo che la troppo facile separazione della vignetta dal francobollo potesse vanificare il ritorno pubblicitario, ottengono dal Ministero delle poste che l’appendice venga a formare corpo unico con l’effigie per costringere gli utenti a non staccare l’ illustrazione.

L’esperimento ha però vita breve. Le polemiche scatenate dall’inopportuno accostamento dell’effigie del Sovrano a pubblicità anche imbarazzante e il mancato ritorno economico per lo Stato (stimato in poco più di trecentomila lire) convincono il Ministro Costanzo Ciano a sancire l’abrogazione di ogni forma di pubblicità postale col D.M. num. 584 del 07/05/1925.

Comunque tutti i francobolli di questa tiratura, pur se validi solo fino al 27/08/1925, vengono tollerati fino al totale esaurimento delle scorte giacenti negli uffici postali che non avviene prima del 1926 per non incorrere in questioni legali per rottura di contratto con le ditte inserzioniste.

La stampa di questi esemplari avviene per via tipografica in quadrupli fogli da 50 esemplari (ogni francobollo è di altezza doppia) con delle apposite tavole di stampa e placchette delle diciture sui margini cambiate. La produzione è ottenuta con doppio passaggio in macchina; primo passaggio con stampa delle 50 x 4 effigi  a righe alterne, secondo passaggio con impressione delle vignette. A causa di questa metodica si possono riscontrare frequentemente dei forti disallineamenti tra le due vignette , sia in senso orizzontale che verticale.

Queste note nascono dall’ osservazione della presenza nel Pubblicitario 50 cent. De Montel di alcuni difetti costanti e dalla relativa abbondanza di materiale su cui condurre uno studio sufficientemente approfondito.
Sono stato in grado condurre un’ analisi mediante ingrandimenti a computer su numerosi grossi blocchi e 24 quarti di foglio completi precisamente così divisi:

 Posizione
 Numero fogli 
 ¼ di foglio alto  a sx  con n.tavola 12029 10
 ¼ di foglio alto  a dx 3
 ¼ di foglio basso a sx 7
 ¼ di foglio basso a dx con n.tavola 12029 4

Ho potuto inoltre riscontrare come alcuni piccoli difetti non si presentino sui primi fogli stampati suggerendo così non un difetto ma una rottura successiva del cliché.

In considerazione della quantità del materiale esaminato non posso però certo escludere imprecisazioni o mancate descrizioni di altri difetti.

Il francobollo e’ composto di due distinte parti, superiormente l’effigie del Re (Michetti viola da 50 cent. del 1908 Sassone Num. 85) ed inferiormente la vignetta pubblicitaria che rappresenta una figura umana nell’atto di sostenere una lampadina accesa. Spesso interpretata come una figura femminile non ne presenta però le fattezze.

L’ipotesi a cui sono giunto (in assenza di alcuna documentazione che comprovi da dove G. Nanni abbia tratto l’ispirazione) è quella che rappresenti invece Mercurio (Hermes); questa divinità nel periodo classico veniva raffigurata come un giovane atletico, nudo e imberbe nell'atto di protendersi con una mano verso il cielo mentre i piedi poggiano ancora sulla terra, proprio mentre sta per spiccare un balzo simbolico verso la luce. Si consideri anche che all’epoca per la produzione delle lampadine si utilizzava il mercurio.

 

Pubblicitario 50 cent De Montel del 13/11/1924

50 cent. Violetto del 1908 con sottostante appendice pubblicitaria disegnata da G.Nanni – Fogli di 50(x4)  –  Num.Tavola 12029
Tiratura sconosciuta – validità fino al 27/08/1925 – Dentellatura 14 x 14 ¼ Filigrana Corona – Stampa tipografica
Autorizzazione Ministero delle Poste del 20/11/1923 – Noto a partire dal 28 novembre 1924 – Venduto in tutta l’Italia

Varietà Costanti
(presenti in tutti i quarti di foglio da 50 esemplari)

a)    Nei francobolli della terza colonna a partire da sx il 5° raggio di sx risulta meno evidente fino quasi a scomparire (9 raggi) –(posizione 3/13/23/33/43) -






b) nella terza colonna partendo da dx il 5° raggio appare partire sdoppiato per poi congiungersi all’apice (11° raggio) – (posizione 8/18/28/38/48) -




c) nelle ultime tre colonne di dx il corpo dello sterno della figura, ben evidente nelle file di sx , appare meno evidente fino a scomparire – ( posizione 8/9/10/18/19/20/28/29/30/38/39/40/48/49/50 ) -





d) nella nona colonna partendo da sx è presente un punto di colore sotto la “M” di De Montel
e) nella maggior parte degli esemplari della nona colonna partendo da sx la “A” di Lampadine è completamente bianca (senza punto di colore) (posizione 9/19/29/39/49)


e) il penultimo esemplare della seconda fila presenta solo due dita e ½ alla mano dx (posizione 19)


f) nella prima colonna iniziando da sx il primo raggio (alto sx) parte sempre con una angolazione maggiore risultando così più corto del rispettivo delle altre colonne. (posizione 1/11/21/31/41)


 

g) nella quinta e settima colonna iniziando da sx la linea bianca che delimita il mento della figura è completamente assente o molto poco visibile. (Posizione 5/15/25/35/45/ e 7/17/27/37/47)

 

h) nella terza colonna iniziando da sx i raggi di destra non partono a contatto della lampadina (posizione 3/13/23/33/43)

 

i) nella terza e nelle settima colonna colonna iniziando da sx le ali a lato della testa sono ben definite, a differenza di quelle delle altre colonne (posizioni 3/13/23/33/43) e (7/17/27/37/47)

Terza e settima colonna

 

Altre colonne (variamente definite)


Indice della frequenza sul foglio completo da 200 esemplari delle varietà costanti più evidenti

Num

Varietà

Posizione

Frequenza

1

Mento “assente”

5° e 7° colonna da sx di tutti i fogli

1/5

2

Nove raggi

3° colonna da sx di tutti i fogli

1/10

3

Undici raggi

3° colonna da dx di tutti i fogli

1/10

4

Raggi di dx “staccati”

3° colonna da sx di tutti i fogli

1/10

5

A di lampadine bianca

9° colonna da sx di tutti i fogli

1/10

6

D di lampadine rotta a guisa di G

2° esempl. I° fila f.12029 sx

1/200

7

Cerchio bianco a dx della figura

7° esempl. I° fila f.12029 sx

1/200

 

 

 

 



Ricostruzione del foglio intero da 200 esemplari





Su lettera il 50 cent De Montel è piuttosto difficile a reperirsi, ed ancor più infrequenti sono i documenti che presentano esemplari con varietà evidenti come questo sottostante.
19 Febbraio 1925
Lettera Raccomandata doppio porto spedita da Milano per Verona (bollo di arrivo al verso) affrancata per lire 1,50 . Un valore con vignetta tagliata (recupero?) e coppia di 50 cent. De Montel
I francobolli appartengono alla 8° e 9° colonna partendo da sx
- undicesimo raggio (pos. 8)
- sterno di "Elettra" che tende a sparire (pos.8)
- punto di colore sotto M di De Montel (pos.9)
- A di lampadine piena (pos. 9)
- sterno di "Elettra" che tende a sparire (pos.9)




Studio pubblicato su concessione del dottor Antonio Tarackdjian che ne è il realizzatore e detentore della proprietà intellettuale.

 
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