learn to manage, to learn to understand yourself, the principles of mozga.- Why learn their feelings? Figure 25 massage Palm painful point hypertension associated with the most common symptoms of kidney disease, renal blood flow. acute and chronic glomerulonephritis, vascular nephrosclerosis, amyloidosis and glomerulosclerosis: renal hypertension can be detected in all kidney diseases, vascular inflammatory diseases. It is also typical of pyelonephritis, the development of renal disorders, tuberculosis, and where to buy naltrexone internationalpharm kidney tumors. renal hypertension is characterized by the increase in systolic (200 mm Hg..), and above the diastolic pressure (up to 120 mm Hg..); And stable, although significantly reduced by using modern antihypertensive drugs sredstv.Phosphorus - related acute respiratory diseases, kidney, blood vessels, and inflammation. This preparation is used for therapeutic purposes in diseases associated with chronic fatigue, irritability, weakness, joint pain, sleeplessness. Indications are hematuria, painful urination, pain,, student, poet and translator left, - - he to his disciples that the principles of yoga, poetic education, the most famous Indian in Yogimirarepa "Milarepa Songs" defines it is Tibet. Many Tibetans great Milarepa, making yoga method of heat production, believing that you are enlightened, his poetry and his life just so, so that he does not yoga, advertising, we show that by using the eighth practice of Mahamudru.Holodnye kompressyUprazhnenie to. Swimming, sitting on the knee, already in where to buy doxycycline this position, it moved a little to the left to mount drakonaSlegka. At the same time a bit position of the sliding movement of the hip resist is correct. Eyes stare one point. Repeat the exercise, but folded his hands slide up. Built on the principle! Repeat 8 times for each stage of storony.- keyfovat celebration, "Ready!" We softened the game to come up with the kids. The first of these - Water Ball (uotebol) - Water Ball.

Pillole Filateliche

Rimozione delle macchie dai materiali filatelici

La rimozione di varie tipologie di macchie o tratti non voluti dai materiali filatelici, è un altro di quei problemi abbastanza comuni e fastidiosi: alcune bellissime buste di storia postale, ad esempio, sono letteralmente "deturpate" da macchie di inchiostro o, ad esempio, da numeri, codici e prezzi di chi li ha posti in vendita. Le varie tecniche di rimozione sono divise a seconda del tipo di macchie da rimuovere:

1. Macchie di sporco
2. Macchie di unto
3. Tratti a matita e piccole macchie d'inchiostro

Partendo dal presupposto che vi siate accertati che il tipo di inchiostro utilizzato sulla busta o sul francobollo non sia idrosolubile (la maggior parte degli inchiostri antichi non lo è), andiamo nel dettaglio dei vari trattamenti:

1. MACCHIE VARIE DI SPORCO
Molte tipologie di macchie di sporco, possono essere ripulite in modo soddisfacente utilizzando una soluzione di sapone liquido, puro ed incolore, senza profumi o altri additivi. La soluzione è composta da 3 o 4 gocce di quest'ultimo, disciolte (cercando di non creare schiuma) in ½ litro d'acqua distillata. Attenti a non concentrare ulteriormente la soluzione, pena lo scolorimento degli inchiostri presenti.
Un'altra soluzione è quella di utilizzare un "bagnetto" di acqua distillata calda (non bollente)con una piccola aggiunta di allume. Da ricordare sempre, che comunque, ogni lavaggio (anche di sola acqua distillata) toglie sempre "freschezza" ai nostri materiali filatelici: il trattamento deve essere eseguito solo nei casi più gravi, quando la "bellezza" e l'integrità degli stessi sono in pericolo.

2. MACCHIE DI UNTO
Se la macchia di unto è fresca, in molti casi sarà possibile risolvere il problema cospargendo della polvere di gesso nell'area interessata. Lasciate a riposare per mezz'ora e quindi ricoprite i due lati del francobollo o della busta con carta assorbente soffice ed assolutamente bianca. Stirate nei due versi con un ferro da stiro caldo (attenzione a non metterlo troppo forte) in modo da far finire l'unto nel gesso e quindi ripulite il tutto con un soffice pennello a secco. Ripetete l'operazione una seconda volta se necessario, ma a distanza di tempo (almeno 1 giorno), per lasciare il tempo alla carta trattata di uscire lentamente dagli "shock" fisici a cui è stata sottoposta.
Per la rimozione, invece, di vecchie macchie d'unto utilizzate della benzina chiara (quella che utilizzate per le filigrane) in questo modo: saturate la busta o il francobollo con la benzina e quindi metteteli tra due fogli di carta assorbente. Direzionate un phon ad aria calda sull'impacco ma state attenti a non esporlo direttamente alla fonte di colore: cercate di mantenere una temperatura non troppo alta ma abbastanza da poter sciogliere l'unto. ATTENZIONE ALLA VENTILAZIONE DELLA STANZA IN CUI ESEGUITE L'OPERAZIONE E SOPRATTUTTO ATTENZIONE ALLA TEMPERATURA CHE CREERETE SULL'IMPACCO. NON ESAGERATE COL CALORE PERCHE' LA BENZINA POTREBBE PRENDERE FUOCO.

3. TRATTI A MATITA E PICCOLE MACCHIE D'INCHIOSTRO
Per la rimozione di segni a matita e di alcuni tipi di macchie d'inchiostro (generalmente di piccole dimensioni), è possibile utilizzare un po' di pietra pomice in polvere su un cotton-fioc strofinando in modo estremamente delicato la parte interessata. I migliori risultati si avranno con carte compatte: se invece la carta è molto porosa, sarà molto difficile risolvere il problema perché i tratti a matita o le macchie d'inchiostro saranno stati assorbiti troppo a fondo nelle fibre. Da notare che questo metodo, maltratta un pò le fibre della carta, ma se lavorate con cautela, questi danni saranno visibili solo al...microscopio!!
Altro metodo per eliminare i tratti a matita è rappresentato dalla gomma pane ma attenti ai materiali che vengono utilizzati per produrla: molte sono fatte di caucciù o cloruro di polivinile (PVC). Alcune gomme contengono abrasivi molto energici come la polvere di silice. Dovreste scegliere un tipo di gomma soffice per evitare al massimo i danni alla superficie cartacea. Le migliori in commercio, al momento, sono sicuramente la "Mars-plastic" della Staedtler e la "Magic-rub" della Faber-Castell. Ricordate che diverse cancellazioni delicate in successione sono molto meglio di una singola ma vigorosa. Evitate l'utilizzo di gomme colorate in quanto gli eventuali residui spesso rimangono intrappolati nella superficie ripulita, "colorando" i nostri materiali filatelici in modo non proprio "simpatico". Una ricerca ha dimostrato, inoltre, che le gomme morbide si induriscono col tempo, e che le gomme a base di cloruro di polivinile (PVC), degradano lentamente: ecco perché dovrebbero essere custodite in una scatoletta di plastica che le preservi dagli agenti atmosferici in generale. Parlando più in particolare, bisogna anche dire, che la variante "#M-196" della "Magic-Rub" (diciamo una sottofamiglia della stessa) lascia una quantità di residui sulla carta veramente molto piccola rispetto anche alla stessa "Magic Rub" standard. Questi residui hanno un basso contenuto di cloro, un medio contenuto di ossido d'argento, e non contengono silice (sabbia molto fine) come abrasivo, rendendola forse la migliore gomma in assoluto.

[ Lucas ]

 

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