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FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Forum di discussione sulle FDC

Moderatore: Caelinus

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debene
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da debene » 6 luglio 2018, 13:58

Io farei questo semplice ragionamento:

per essere una FDC l'oggetto deve aver obbligatoriamente viaggiato?

NO.

basta che sia una busta ( o un cartoncino ) con francobollo emesso in quel giorno e relativo annullo con data congruente

Questa facoltà la porta, come dice Andy, ad essere un pò forzoso il suo inserimento in Storia Postale.

Ciao:

sergio
Sergio De Benedictis
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Luciano61
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da Luciano61 » 6 luglio 2018, 14:20

debene ha scritto:
6 luglio 2018, 13:52
Ora capisco perchè sei appassionato di Fantascienza!

ma dove l'hai letto, su qualche testo di Asimov!

L'errore è andare di prima mattina, forse se vai più tardi sarai più fortunato.
Meglio qualche giorno dopo.
Potrai spedire una T.A.C. - Third Day Cover! :-)) :-)) :-))

:abb:

sergio
:uah: :uah: :uah: :uah:
Vero :-))
Però se su 60 (o saranno di più? :mmm: Non colleziono più Repubblica nuovi successivi al 2016 :oo: ) emissioni riesci a spedirtene anche solo una ventina... :evvai: :evvai: :evvai: :evvai:
Secondo me il "barbatrucco" (chi se lo ricorda chi li faceva?) :uah: :uah:
1387200822976barbapapa_640.jpg
sarebbe spedirtene almeno due serie, se non tre, per ognuno dei francobolli che riuscirai a trovare in tempo utile allo sportello.
Poi metti un annuncio qui nel Forum, e se qualcun altro fa la stessa identica cosa, se costui avesse 10 emissioni che tu non hai, le scambi al facciale, ed amen!

Con un po' di fortuna...bingo!
Collezione FDC Primo Giorno completa, o quasi ;-)

Ciao: Ciao:
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Dopo lunghe riflessioni ho deciso quali siano i francobolli che mi piacciono: tutti!
Ed adoro i francobolli che non valgono un piffero, perché mi rilassano più di quelli costosi!
Immagine

Scambi in Colnect: cliccare foglietto di Star Trek

La mia mail (levate l'asterisco *): 20811*maderno@gmail.com
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Erik
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da Erik » 6 luglio 2018, 15:37

Ma perché bisogna per forza categorizzare sempre tutto?
Una FDC è una FDC. Punto.
Se è anche viaggiata è una FDC viaggiata.
Se è anche in tariffa è una FDC viaggiata in tariffa :-))

Storia postale o non storia postale? Filatelia o no? Collezionabile o no? Bella o brutta? ...

Se per documentare un passaggio della mia collezione di storia postale - che debba esporla a concorso o meno - non trovo un pezzo più adeguato o che, semplicemente, mi piaccia di più, posso usare anche la FDC viaggiata. Fermo restando che molte FDC non sono in tariffa (quindi da escludere in collezioni che vogliano documentare le tariffe) e che, anche quando lo sono, la stragrande maggioranza sono semplici tariffe di lettera semplice o, al massimo, raccomandata di primo porto. Diciamo tariffe generalmente abbastanza "banali" e facili da documentare con altri pezzi che appaiano (anche se magari non sempre lo sono) meno "costruiti". E anche le destinazioni e i percorsi seguiti non sono, generalmente, particolarmente "esotici". Per non parlare di eventuali tassazioni (non ricordo di aver mai visto FDC tassate, anche se sicuramente ce ne saranno e adesso me ne mostrerete una carrellata :fest: )
In altre parole, è molto difficile che una FDC possa essere considerata l'oggetto più adatto per documentare una tariffa, un servizio o un percorso postale.

Riassumendo: una FDC può far parte di una collezione di storia postale?
Certamente sì, ma nessun collezionista di storia postale la metterebbe in collezione, se non in casi molto particolari :-)

Ciao:
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bacciov
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da bacciov » 21 agosto 2018, 16:04

Facevo l'amministratore di condomini e mi è capitato diverse volte di andare alla posta per spedire lettere ai condomini, raccomandate o lettere semplici, usando il francobollo che quella mattina era in emissione.
Alla assemblea di condominio i più venivano portando,l'avviso di convocazione, per seguire l'ordine del giorno o perchè delegati, assieme alla busta che lo conteneva. Ovviamente io ritiravo delega e busta. A casa poi la busta veniva archiviata nella mia collezione. Sono FDC non artefatte, raccomandate che hanno regolarmente viaggiato. In un anno mi potevano capitare due o tre di queste occasioni. Secondo voi è o non è storia postale?

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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da Erik » 21 agosto 2018, 17:03

bacciov ha scritto:
21 agosto 2018, 16:04
Secondo voi è o non è storia postale?
Sì.
Ma anche no :roll:

Dipende dall'ambito nel quale sono inserite e classificate.

Se sono inserite in una collezione di storia postale, sono oggetti di storia postale.
Se sono inserite in una collezione di filatelia tradizionale, sono oggetti di filatelia tradizionale.
Se sono inserite in una collezione di filatelia tematica, sono oggetti di filatelia tematica.
Se sono inserite in una collezione di FDC, sono FDC.
Se sono inserite in una raccolta di buste viaggiate, sono buste viaggiate.
Se sono inserite in un contenitore di carta da macero, sono carta da macero :-))

Nel corso della loro esistenza, inoltre, potranno passare da una condizione all'altra senza nessun problema, anche più volte (a meno che il macero non si concretizzi, nel qual caso fine della storia).

Ciao:
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da pieropas » 21 agosto 2018, 19:39

D'accordissimo con le ultime considerazioni di Erik; approfitto per fargli sapere che nel mio articolo
https://fdcvenetiaiprimianni.files.word ... stali.docx
pubblicato sul neonato sito (in corso di aggiustamento) l'ultima immagine riguarda proprio una FDC tassata (ne ho anche qualcun'altra in archivio) ed approfitterei pure per chiedere a lui, grande esperto di esposizioni e concorsi, se il nucleo del suddetto articolo, sviluppato ed approfondito, potrebbe configurare una tematica di storia postale degna di essere pubblicata, appunto in esposizioni o concorsi e se una simile tematica è stata mai trattata o sarebbe una cosa nuova. Non ho mai esposto e non so nulla di regolamenti, concorsi e affini. Grazie per l'attenzione
Ciao: Ciao: Ciao:
Saluti a tutti Pietro
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da Erik » 21 agosto 2018, 22:07

Ciao Pietro,
complimenti per l'articolo, che offre spunti interessanti.
Può essere senz'altro un buon modo per impostare una collezione di FDC seguendo criteri più postali che filatelici.
In una collezione a concorso di storia postale - diciamo così - "tradizionale", però, non vedrei molta possibilità. Considera che, ai fini della storia postale, i francobolli che compongono l'affrancatura sono considerati un aspetto secondario, per cui se metti, ad esempio, 5 o 6 FDC anche diverse fra loro, ma tutte affrancate nella stessa tariffa stampe per l'interno, o stampe raccomandate, viene considerata una ripetizione.

Uno spiraglio di possibilità potrebbe esserci nella sottoclasse 2C del Regolamento di Storia postale, che ti riporto:
SREV Storia Postale ha scritto:Art. 2. Partecipazioni a concorso

Le partecipazioni di storia postale sono classificate in 3 sottoclassi (GREV articolo 2.3).

A. Partecipazioni di storia postale che comprendono materiale trasportato da o relativo al servizio postale, sia esso ufficiale, locale o privato. Queste partecipazioni in genere studiano i percorsi, le tariffe, i bolli postali, i diversi utilizzi ed altri aspetti postali, i servizi, le funzioni e le attività che hanno portato allo sviluppo del servizio postale.

B. Partecipazioni di marcofilia (di bolli ed annulli postali) che mostrano classificazioni e studi dei bolli postali del servizio postale sia esso ufficiale, locale o privato, applicati su documenti postali, francobolli ed altri oggetti postali.

C. Partecipazioni relative a studi storici, sociali o studi speciali che esaminano la storia postale nella sua accezione più allargata e che studiano gli effetti del sistema postale sul commercio e sulla società (cfr. gli esempi all'articolo 3.2).

(...)

3.2. Gli studi storici, sociali o speciali (sottoclasse 2C) comprenderanno materiale sviluppato dalle attività commerciali e dalla società per l'utilizzo nel sistema postale e possono comprendere materiale non filatelico se pertinente con lo sviluppo del tema prescelto. Il materiale non filatelico deve essere presente in modo bilanciato ed appropriato, in modo da non soverchiare il materiale filatelico.

Esempi di studi storici, sociali e speciali sono:

1. I servizi telegrafici
2. I biglietti di auguri (comprese le valentine)
3. Buste illustrate di aziende usate nel sistema postale
4. Studi dell’effetto del sistema postale sul commercio, sulla società e sull’industria
5. Studi storici, locali e/o regionali
6. Studi relativi ad eventi storici e località con rilevanza storica.

Tutte le partecipazioni della sottoclasse 2C debbono poter essere presentate nei quadri normalmente in uso nelle esposizioni.
Il Regolamento completo di storia postale lo trovi qui: http://www.fsfi.it/federazione/SREV_Sto ... e_2009.pdf (era già stato linkato da Sergio in un messaggio precedente).

Secondo me, da questo punto di vista ci si potrebbe anche ragionare. Sicuramente si tratterebbe di un tema innovativo, mai affrontato da nessuno. Non so, però, come verrebbe accolta, si verrebbe a trovare probabilmente una situazione un po' border line.

Certo, l'ideale sarebbe se ci fosse una categoria espositiva a parte, come c'è, ad esempio, per le cartoline Maximum.
Se ci fosse un movimento abbastanza cospicuo di collezionisti di FDC interessati ad esporre a concorso si potrebbe anche pensare di lanciare l'idea in Federazione di una classe espositiva dedicata, magari da far partire a livello sperimentale in ambito nazionale e poi, in caso di risultati positivi, di ampliare la proposta anche a livello FIP. Ma sto andando un po' troppo avanti ;-)

Ciao: Ciao:


P.S.: immaginavo che sarebbe uscita fuori qualche FDC tassata ;-)
Ne hai (o ne hai mai vista) anche qualcuna tassata per insufficienza di affrancatura?
S T A F F

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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da fildoc » 21 agosto 2018, 23:06

Io i puristi di storia postale non li ho mai capiti molto...
e con Andrea ci siamo scontrati tante volte...

Secondo me, e ripeto secondo me, la storia postale come è concepita e regolamentata è una specie di antifilatelia....

Tutto quello che esula da una tariffa e da una spedizione anonima è in pratica off-limit!

Si cerca di spedire con una tariffa minore e si riesce a farla franca? esula dalla storia postale
Si usa un francobollo con una bella varieta''? esula dalla storia postale
Una busta con una variopinta combinazione di francobolli in tarffa? costruzione filatelica
Si spedisce una busta in un luogo remoto che torna indietro dopo un lungo viaggio documentato da cento timbri? costruzione filatelica!

Praticamente rimane esente dalla cultra del sospetto solo la filatelia degli albori...
quella per capirci degli antichi stati italiani quando si presuppone che non esistesse la filatelia e quindi interesse e attenzione per i francobolli!

Ma tempo fa qualche purista lo ho visto storcere il naso di fronte alla pentacolore di Verolanuova (una delle massime rarita' degli antichi stati) perchè la tariffa poteva essere espletata con meno francobolli!
Alla fine la cultura del sospetto arriva anche a sindacare le buste del 1850!!!

Io dissento da questo movimento filatelico che
ignora o comunque trascura i francobolli a favore delle tariffe
esclude rarita' e percorsi postali reali perchè potrebbero essere stati voluti!

Voi di FDC e RTS avete tutta la mia comprensione!
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ciao
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da andy66 » 22 agosto 2018, 0:51

Fildoc,
capisco perfettamente il tuo discorso, e te lo dice un nato filatelico e poi passato alla storia postale (che tuttora fa fatica ad acquistare oggetti postali che non abbiano appiccicato sopra un francobollo :OOO: )
Però la storia postale è nata centinaia di anni prima della nascita del francobollo, e continuerà anche dopo la sparizione dello stesso. I francobolli rappresenteranno una parentesi in un ben preciso arco temporale.

Mi sembra che Erik abbia risposto molto bene:
Erik ha scritto:
bacciov ha scritto:
21 agosto 2018, 16:04
Secondo voi è o non è storia postale?
Sì.
Ma anche no :roll:

Dipende dall'ambito nel quale sono inserite e classificate.

Se sono inserite in una collezione di storia postale, sono oggetti di storia postale.
Se sono inserite in una collezione di filatelia tradizionale, sono oggetti di filatelia tradizionale.
Se sono inserite in una collezione di filatelia tematica, sono oggetti di filatelia tematica.
Se sono inserite in una collezione di FDC, sono FDC.
Se sono inserite in una raccolta di buste viaggiate, sono buste viaggiate.
Se sono inserite in un contenitore di carta da macero, sono carta da macero :-))

Ciao:
Secondo me una differenza sostanziale per distinguere un oggetto di storia postale da uno cosiddetto 'filatelico' si potrebbe fare ponendoci la seguente domanda:
L'oggetto postale è servito a trasportare una corrispondenza al suo interno oppure a trasportare solo dei francobolli da un luogo all'altro?
Diciamo che a volte è un pò difficile dare una risposta sicura, in quanto entrambe le cose possono coesistere, ma diciamo pure che nella maggior parte dei casi le affrancature che servivano solo a portare i francobolli da una persona all'altra (o a se stessi) sono abbastanza facili da individuare. E guardacaso la maggior parte di queste creazioni sono giunte a noi intonse, grazie ai collezionisti...e ai mercanti filatelici

Ciao:
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da fildoc » 22 agosto 2018, 8:51

La pentacolore è spedita ad un tribunale!

La differenza probabilmente non la fa neppure quello che la posta trasporta!

Il vero equivoco è chiamarla storia postale!

Quando dovrebbe chiamarsi :
storia delle tariffe ordinarie

ma allora quasi nessuno farebbe la raccolta!
E senza qualche rettangolino colorato (francobolli) appiccicato il collezionismo postale sarebbe forse, a livello di diffusione,
paragonabile alla raccolta dei biglietti del cinema o dei tram!

Certo è vero, nella storia postale vi sono documenti antichi e anche molto antichi
ma questi sarebbero conservati e collezionati comunque come antiquariato, per rispetto degli anni non per il loro significato!
Come certi brutti quadri o mobili che hanno solo il merito di avere tanti anni sulle spalle...

Il vero problema nasce dal fatto che nella bramosia dei collezionisti
si è cercato di individuare delle rarita' poco visibili per fare piu' facilmente ritrovamenti e pescate!
Quale metodo migliore se non quello di rendere raro un francobollo banale usato per una tariffa particolare?
Una stupida lettera affrancata con un 15 centes del LV puo' valere circa 10 euro, forse meno...
Ma se lo stesso francobollo affranca uno stampato per la Francia, diventando un raro uso, ne puo' valere 1000 !!!

Ecco la vera genesi della storia postale! :$$: :$$: :$$:

Chi raccoglie tematiche, FDC, RTS per cultura, estetica e geografia entra in un modo certamente piu' affascinante e vasto
rispetto alla conoscenza di una tariffa agevolata per ciechi che pochi conoscono, che magari è pure durata poco tempo e che lascia il tempo che trova!

e non è neppure l'indice di rarita':
perchè sappiamo benissimo che un Grochi rosa, di cui ve ne sono parecchie decine di migliaia, vale in rapporto molto di piu' di un 5 centesimi verde del 1912 dell'isola di Lero sia esso nuovo, usato o su lettera!
E questo vale per moltissimi casi....parliamo del 4 dinari oltremare del 1942 soprastampato Montenegro, di cui ne fecero 5.000 ? Valore 20 euro?

Ma il mondo va così e lo sopportiamo... senza condividerlo!
Il mondo d'altra parte è pieno di contaddizioni;
anche in filatelia: per esempio perchè valgono di piu' i francobolli nuovi che non sono stati usati e non hanno piu' valore postale?
Non sono stati utilizzati e non lo possono piu', il loro fascino è certamente inferiore a quello di una RTS per un luogo remoto, di un francobollo con la vignetta sbagliata e spedito comunque o di un francobollo falso per servire!
Ma qui andiamo fuori tema!
Chi vuole discutere di questi ultimi temi apra un topic specifico!
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ciao
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da pieropas » 22 agosto 2018, 10:55

Grazie per le dritte, Erik: sempre chiaro e preciso nelle discussioni. Parlerò con gli altri amici collezionisti e vedremo se qualcuno vorrà tentare qualche avventura. Non ho mai visto tassate, in Italia, per insufficiente affrancatura, anche se ve ne sono di viaggiate sottoaffrancate; l'unico caso è questa tassata in Usa per motivi poco chiari: forse ritenuta corrispondenza ordinaria (tariffa 40 L.) invece che stampe (tariffa 8 L.)
elezioni trieste segnatasse1.jpg
Ciao: Ciao: Ciao:
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Saluti a tutti Pietro
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da Erik » 22 agosto 2018, 12:17

Molto bella, Pietro, complimenti :clap:
Sì, suppongo che, non essendoci scritto "stampe", "printed matter" o simili sia stata considerata come lettera.

Ciao:
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Re: FDC viaggiate: perchè non è storia postale?

Messaggio da pieropas » 22 agosto 2018, 15:31

Grazie per i complimenti; la fdc non è mia, ma di un gentile amico che mi ha concesso di usare l'immagine. Comunque è l'unica che ho visto con i segnatasse, nonostante tutte le altre, prive della scritta stampe, siano regolarmente passate indenni.

Ciao: Ciao: Ciao:
Saluti a tutti Pietro
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