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FilateliCa 2008 - Una risposta a Franco Filanci

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Giuliano Padrin
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FilateliCa 2008 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Giuliano Padrin » 22 gennaio 2010, 14:38

Chiedo innanzitutto scusa a Giovanni ed agli amici del Forum se occupo questo spazio per una questione che, a prima vista, potrebbe sembrare del tutto personale. Tuttavia alcune valutazioni espresse dall' illustre studioso, vanno oltre la mia persona e coinvolgono gli amici che con passione e sacrificio hanno ideato, organizzato e realizzato quella manifestazione che va sotto il nome di “Filatelica”. Per parte mia, mi limito a chiarire meglio il senso della relazione che presentai al Congresso di Bazzano, lasciando a chi è stato più coinvolto di me ogni altra considerazione.



Egregio Signor Filanci,
ho letto con attenzione e sincero apprezzamento il numero 1 di “Storie di Posta” nella nuova versione annuale. Non posso che congratularmi per la qualità degli interventi e l' interesse degli argomenti trattati.
In un solo caso mi sono trovato un po' in difficoltà e mi riferisco specificamente alla recensione degli atti del secondo Congresso nazionale ”Filatelica” nato anche, e mi permetterei di dire soprattutto, grazie a questo sito ed a questo Forum.
Ovviamente parlo a titolo personale perché Lei, gentilmente, mi ha chiamato in causa in prima persona.
Nella recensione infatti Lei dice:

“Purtroppo tra il dire ed il fare c'è di mezzo quel mare di buone intenzioni che ha fatto dimenticare la cosa più importante: la selezione dei temi. Troppa carne al fuoco, e troppo spesso in brandelli ridottissimi e già abbondantemente rimasticati. Quel che è peggio, sovente si trattava di argomenti di cui esiste già da tempo una esauriente trattazione, che però non è stata consultata. E' il caso della relazione di Giuliano Padrin in cui si tratta delle corrispondenze trasportate sulla linea ferroviaria Roma-Frascati, che ignora due basilari lavori di Mario Gallenga, che infatti figurano in bibliografia: il fondamentale saggio pubblicato in Storia Postale, volume I (Studio Bibliografico Forlanini, Milano 1973) che fra l' altro contraddiceva Emilio Diena, e il definitivo studio in “Per servizio di Nostro Signore” in cui rivela che il bollo a cifre “era lo stesso che veniva usato per marcare i biglietti per la carrozza che portava i viaggiatori dall' Agenzia alla stazione ferroviaria, e il biglietto per il treno.”

Ora, a parte il probabile errore di stampa per cui fra “che infatti” e “figurano in bibliografia” manca un “non” che chiarirebbe meglio l' accusa di mancata consultazione da parte mia (La prego, non licenzi il correttore delle bozze nel caso io avessi ragione; siamo tutti esseri umani), mi permetto cortesemente di esporre alcune considerazioni che, forse, possono giustificare l' assenza dei riferimenti di cui Lei parla ed attraverso la quale Lei sembra considerare “già abbondantemente rimasticato” quanto da me esposto .

Voglio partire innanzitutto dal Sottotitolo della relazione: “Affermazioni, dubbi, domande e qualche risposta”.
Se avessi voluto fare un riassunto di quanto già abbondantemente esposto da studiosi ben più qualificati di me, non avrei certo parlato di “dubbi e domande”. Lo scopo invece era quello di mettere in discussione alcune affermazioni che, probabilmente, necessitano ancora oggi di qualche verifica.
La invito quindi a scorrerne alcune con me e, qualora trovasse la risposta nei documenti che cita, ad indicarmela.
E, guarda caso, proprio da una affermazione contenuta nelle quaranta righe che Mario Gallenga dedica alla “Roma-Frascati” in quello che Lei indica come “definitivo studio” (poi, se ne avrà la bontà, ci spiegherà come quaranta righe possano essere definite “definitivo studio”) sorge il primo dubbio, la prima domanda ed il tentativo di dare una risposta fuori dai canoni.
Scrive infatti Mario Gallenga in “Per servizio di Nostro Signore” a pagina 446: “Il 7 luglio 1856 Pio IX inaugurò la linea ferroviaria Roma-Frascati, che il 14 luglio venne aperta al servizio pubblico. E la Direzione delle Poste utilizzò subito il nuovo mezzo di trasporto con un Commesso che ogni giorno portava i pacchi delle lettere per Frascati ed il suo Circondario … avvalendosi dell' Omnibus a cavalli che partiva dall' Agenzia della Società ferroviaria ….” .
Come si fa a dire “utilizzò subito” quando il primo atto formale di un accordo per il trasporto”in cassa con Corriere accompagnatore” fra la Intendenza Generale delle Poste e la Società ferroviaria porta la data del 25 febbraio 1858, ben diciotto mesi dopo l' apertura della linea?
E che dire della famosa frase che, a cominciare dal Gallenga e ripresa poi dai cataloghi specializzati, determina che la ferrovia venne inaugurata ed aperta al pubblico: “con tre corse giornaliere per ogni senso d'inverno, e con quattro corse d'estate, con una corsa in più nei giorni festivi” quando credo di aver dimostrato che le corse variarono invece sia nel numero che nella frequenza indipendentemente dalle stagioni e dalle festività?
E che dire ancora della sparizione dai cataloghi specializzati della lettera con bollo 8 8 11 (dell' otto novembre 1857), indicata da Mario Diena fin dal 1928 come quella che presenta il primo bollo “a tampone” annullatore del francobollo e che dovrebbe costituire un un ulteriore ed, ovviamente, il primo tipo di questi annullatori?
E potrei continuare in un elenco di “imprecisioni” che meritano un approfondimento ed un aggiornamento e che, differentemente dalla sua versione, sono state presentate proprio per rivedere quei “brandelli ridottissimi ed abbondantemente rimasticati” ai quali fino ad ora abbiamo dovuto prestare fede.
Posso accettare l' accusa di presunzione, o ancora quella di eccessiva pignoleria, ma francamente, mi sento di respingere al mittente, in questo specifico argomento, quella di aver ignorato i pareri dei maestri perché Lei non trova due riferimenti in bibliografia .
A Lei, con ancora i miei complimenti per “Storie di Posta”, i miei più cordiali saluti.

Giuliano Padrin
Cerco prefilateliche dello Stato Pontificio con bollo di "Bomarzo" , di "Latera" e di "Grotte S.Lorenzo" nonché il bollo napoleonico "DEB - 116 VITERBO"


el che
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da el che » 22 gennaio 2010, 16:09

Ho riflettuto a lungo se scrivere o meno una mia recensione sulla recensione di Franco Filanci pubblicata su "Storie di Posta". Ero stato tentato dal farlo nell'altro topic ma, anche per mancanza di tempo, avevo lasciato cadere la cosa. Ora l'argomento viene riproposto in forma diversa da uno dei relatori e chi mi conosce sa che per mia indole non tollero le cose storte. Inoltre, nella veste di primo ideatore del nostro congresso (nel Marzo del 2007) come da più parti mi è sempre stato riconosciuto (e per questo ringrazio tutti doverosamente) non posso proprio esimermi dal farlo ora.

Franco Filanci lo considero senza mezzi termini un "maestro" della filatelia italiana e così a volte lo chiamo (lui lo sa) quando ci incontriamo e ci perdiamo per ore nelle nostre pungentissime discussioni critiche che hanno sempre come bersaglio le catalogazioni e valutazioni praticate dai nostri cataloghi. Nel nostro ultimo incontro di Veronafil, non so bene come, toccammo anche l'argomento "Congresso" e praticamente mi elencò tutte una serie di critiche ad esso rivolte che ritrovo ora puntualmente sulla rivista. E' chiaro che aveva già scritto o stava scrivendo l'articolo in questione. E ci rimasi male.

Qui non si tratta dell'aver criticato nella recensione, l'uno oppure l'altro relatore. Le critiche fanno sempre bene, sono di sprone a migliorararsi. Guai se esistessero solo le lodi e i salamelecchi. Ma non possono neanche esitere solo ed esclusivamente quelle. Nell'articolo, lo sgretolamento di FILATELICA è stato a 360°. E questo mi dispiace.

Se non ricordo male (proverò a rileggerlo questa sera con maggiore attenzione) nessuno degli aspetti peculiari ed innovativi del nostro congresso è stato valorizzato. Non una sola parola di apprezzamento per l'iniziativa è stata usata. Non è stato minimamente sottolineato lo spirito disinteressato di tutti quelli che hanno lavorato per mesi (rimettendoci economicamente e rubando tempo al lavoro, all'hobby e agli affetti) per creare le tre edizioni precedenti che rappresentano senza dubbio uno spartiacque con la filatelia attiva degli ultimi sessant'anni.

Ritengo il nostro congresso la principale iniziativa attualmente in essere nel nostro paese per rinnovare e promuovere la filatelia dal punto di vista storico-tecnico-scientifico. Esso rappresenta l'approccio metodologico (la relazione con successiva discussione) che svincola il nostro piccolo mondo dal misero e ripetitivo convegno di vattelapesca articolato direi ingessato sul trinomio quadroignoto-tavolostand-abusivonelgiardinetto nel quale siamo progressivamente, squallidamente e inesorabilmente scivolati negli ultimi decenni.

Ma proprio quando sembrava di aver toccato il fondo, ecco che un gruppo di appassionati studiosi (che Giovanni Piccione nella sua lungimiranza ha saputo gradualmente legare nell'amicizia ma anche nei costruttivi contrasti) riescono improvvisamente a far rivivere quella bella tradizione dei Congressi Filatelici Italiani di una volta. Certamente in quel cinquantennio d'oro i partecipanti avevano i nomi che hanno fatto la storia e su cui adesso non possiamo certo contare. Ma con l'umiltà, la tenacia, la dedizione, il disinteresse, la passione e lo spirito di sperimentazione (ed ora anche con qualche sponsor che non dobbiamo assolutamente dimenticare) siamo in grado di fornire una strada alternativa per una rinascita culturale che parte direttamente dalla base collezionistica.

Naturalmente tutto è migliorabile e perfezionabile. E noi siamo qui per questo.

Sempre per amore della filatelia :abb: .

Ciao: Ciao: Ciao:
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da gianni tramaglino » 22 gennaio 2010, 16:49

Ciao: a tutti e un caloroso sostegno a Giuliano e Virgilio!Pur apprezzando l'opera e la valentia dell ' Accademico Franco Filanci ,che seguo nei Suoi sempre interessanti articoli in Storie di Posta ,non posso che dissociarmi nettamente e in maniera assoluta da quanto asserito dallo stesso. Naturalmente attendo,come altri forumisti, una risposta dettagliata e precisa !!! Gianni Tramaglino
Vi piacciono i cruciverba: diventate fan di Gente Enigmistica in Facebook.

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Giovanni Piccione
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Giovanni Piccione » 22 gennaio 2010, 18:15

Mi sento, ovviamente anche io chiamato in causa.
Non ho letto ancora l'articolo, ne ho avuto solo una parziale lettura al telefono da parte di Giuliano, e per questo motivo al momento non intendo esprimermi.
Aspetto di leggerlo, se magari qualcuno ha la rivista e me ne invia scansione mi fa cosa gradita.
Spero solo che le critiche siano almeno fondate, in modo che si possano accogliere per migliorarsi come auspica Virgilio, e non si sia "sparato" a zero solo per... chissà quale motivo.
Ciao:
"SE IO DO UNA MONETA A TE E TU DAI UNA MONETA A ME, ALLA FINE AVREMO UNA MONETA CIASCUNO; MA SE IO DO UN'IDEA A TE E TU DAI UN'IDEA A ME, ALLA FINE AVREMO CIASCUNO DUE IDEE" Proverbio cinese
” Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia."(Erasmo da Rotterdam)

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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da prefil » 22 gennaio 2010, 18:59

Sono perfettamente d'accordo con quanto dice Giovanni: la libertà di critica è un diritto, sempre che questa sia costruttiva e basata su dati di fatto. Non avendo ancora ricevuto l'ultimo numero della nuova serie di Storie di Posta, non conosco i dettagli dell'intervento di Filanci: pertanto anche io mi riservo di dare un mio parere dopo la lettura. Se il giudizio su FilateliCa espresso dal sig. Filanci fosse del tutto negativo, lo inviterei a presenziare al prossimo congresso, in modo che si possa rendere conto che si può fare filatelia in senso scientifico, con amore e passione, anche senza avere grandi mezzi economici e mediatici (a parte il nostro forum).

Ciao: Ciao:
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Emilio Diena: «prima i libri poi i francobolli e dopo le lettere».

Presidente dell'Associazione Italiana di Storia Postale www.aisp1966.it, Consigliere FSFI con delega a manifestazioni e giurie.


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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da torinesearoma » 22 gennaio 2010, 19:08

Anche io non ho ancora avuto "Storie di Posta".
Se qualcuno ha la compiacenza di scannerizzare e postare la recensione in questione, sarebbe assai utile a far comprendere un po' tutto il taglio del pezzo citato.
Paolo
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da el che » 22 gennaio 2010, 19:36

Allego l'articolo pubblicato.

La recensione è una via di mezzo (gioco forza perchè è collocata nel settore delle novità editoriali) tra il congresso e il volume degli atti. Ma ovviamente i due aspetti vanno di pari passo.

Rileggendolo con più attenzione, noto anche significative note di apprezzamento prevalentemente dirette al CD allegato al volume (la buona idea :oo: ).

Ciao: Ciao: Ciao:
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Marco4x4 » 22 gennaio 2010, 19:48

Franco Filanci ha scritto:Si tratta di scoperte dell'acqua calda che certo in filatelia non sono una novità, vista la scarsa abitudine a informarsi a fondo prima ancora di cominciare.
Ma fa specie ritrovarle in un Congresso nazionale dalle notevoli oltre che giuste ambizioni


A parte l'uso spregiudicato della punteggiatura, la domanda sorge spontanea: "Ma Franco Filanci avanza qualcosa da noi?"
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da torinesearoma » 22 gennaio 2010, 20:12

Ragazzi, temevo peggio!
In fondo i nostri "paper" non passano da una revisione (magari anonima) preliminare, che magari porterebbe il "reviewer" a segnalare la necessità di tener conto di qualche studio non considerato e non citato in bibliografia, ma in fondo è un hobby ... non ancora una scienza.

Forse la cosa meno "digeribile" è il voler trasferire una legittima critica (anche se certo contestabile, come ha puntualmente fatto Giuliano) di merito su un paio di articoli, a valutazioni di carattere generale ...
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da strino » 22 gennaio 2010, 20:53

:cool: ....non è che qualcuno, magari, si aspettava un invito e che, mancandovi, il tutto diventi indegno di attenzione e, per il futuro, da cercare di non far ripetere....
:oo: acc. sono stato colto da raptus da punteggiatura :-)) :-)) :-))

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Antonello Cerruti
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Antonello Cerruti » 22 gennaio 2010, 21:13

Spiace che una scarsa conoscenza dell'argomento trattato da Giuliano Padrin non abbia permesso al sig. Franco Filanci di cogliere appieno le novità contenute in quello studio.
Mi spiace (ma mica poi tanto) anche che quelle che sono le peculiarità dei nostri Congressi (brevità degli interventi e serena modestia degli oratori) siano ritenute dal sig. Filanci aspetti negativi.
Evidentemente c'è chi preferisce gli interventi prolissi e gli atteggiamenti cattedratici di altre manifestazioni.
Pazienza, sia pure con un profondo magone nel cuore, cercherò di superare questo momento di intimo dolore.
Ma, in fondo, i commenti contenuti nei messaggi di Marco e di "Ricercatore" sono sicuramente i più esatti, sintetici e centrati.
In linea, cioè, con quelli che sono gli interventi ai Congressi di F&F.
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Vacallo » 22 gennaio 2010, 22:02

Peccato che il lavoro svolto da persone disintererssate, piene di buona volontà e con molto coraggio venga discriminato a questo modo.
Cordiali Saluti Eric Werner (alias Vacallo)

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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Mirco Mascagni » 22 gennaio 2010, 22:38

strino ha scritto::cool: ....non è che qualcuno, magari, si aspettava un invito e che, mancandovi, il tutto diventi indegno di attenzione e, per il futuro, da cercare di non far ripetere....
:oo: acc. sono stato colto da raptus da punteggiatura :-)) :-)) :-))


Ti assicuro, caro Marco che per mia personale scelta (nonostante mi avessero avvisato di non dovermi aspettare nulla), sia con i numerosi contatti diretti che ero riuscito a reperire, sia attraverso le Testate e le Istituzioni Filateliche Ufficiali, avevo invitato TUTTI.

'TUTTI' non è venuto ... ma MOLTI sì!
Ciao:
Mirco
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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da spcstamps » 22 gennaio 2010, 22:51

Essendo anche io stato citato nell'articolo del sig. Filanci, non posso esimermi dal dare una risposta a titolo personale, naturalmente quotando in toto quanto premesso da Giuliano nel post di apertura.

Egregio Signore,

nel ringraziarLa di avermi citato nella sua recensione riguardante FilateliCa 2008 (congresso svoltosi quasi due anni or sono...) non ho potuto evitare di notare il suo commento critico riguardo la scarsa bibliografia della mia breve relazione sul Litografico del II tipo. Sono mortificato di non aver citato in essa i Suoi importanti e dotti articoli di cui - se vorrà essere così gentile di mandarmene copia - prenderò volentieri visione per imparare qualcosa da chi ne sa molto più di me.
Riguardo alla mancata citazione dell’importante e interessantissimo studio del Beckton (riguardante entrambi i Litografici, sia del primo che del secondo tipo), si tratta di una mera dimenticanza di cui faccio ammenda; infatti è sufficiente leggere le poche righe del mio articolo per comprendere immediatamente che proprio la appassionata lettura di quello studio ha sviluppato in me la passione per questo interessante francobollo.

Attendo naturalmente di poter rispondere anche ad una qualche puntuale Sua nota al contenuto della mia relazione, poiché non ne leggo, a parte quella non tanto velatamente ironica in cui Lei la definisce una “scoperta dell’acqua calda”.
Il fatto è che il mio breve articolo non vuole essere uno “studio” come Lei asserisce, ma semplicemente una sommaria spiegazione riguardante i metodi di stampa di quel francobollo, atta a introdurre le due importanti varietà di cui a pagg. 158 e 160 del volume a cui Lei fa riferimento.
Spiegazione che, dopo tutto, nonostante tratti di un argomento già ampiamente dibattuto (ma non a mio parere esaurito) è un po’ più interessante di quattro carenti righe di bibliografia…

Ad una più attenta lettura dell'articolo non possono sfuggire le mie stesse citazioni; infatti a pag. 156 scrivo "breve esposizione", ribadendo a pag. 160 "breve excursus" e concludendo a pag. 161 con la frase inequivocabile "Lungi dall'essere stato esaustivo in questa breve dissertazione [...]"

Detto ciò credo che la mia presenza tra i relatori di FilateliCa – come quella di tanti altri giovani che si affacciano alla filatelia con passione, amore, interesse, giovialità – abbia portato una ventata di freschezza in un ambiente oramai statico, immobile, “polveroso”: questo è il vero significato dell’idea di FilateliCa, la vera motivazione che ha spinto il comitato scientifico di quella manifestazione, a fare quelle scelte.

FilateliCa è stata per me e per tanti altri uno stimolo grande per crescere e, attraverso l’impegno oramai decennale del nostro Forum, far ritrovare a tanti giovani e meno giovani quel mondo filatelico che sentivano oramai come lontano anni luce dalla loro realtà di tutti i giorni.

Ed allora come non cogliere l’occasione - nel farLe i complimenti per la sua opera nel campo della cultura filatelica in generale - per invitarLa a Bologna 2010 per la quarta edizione di FilateliCa?

Distinti saluti.

Paolo Cardillo

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Re: Filatelica 2009 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da fildoc » 22 gennaio 2010, 23:34

Sono stupito :shock:
Qualche vecchio rancore con alcuni partecipanti?
Il fastidio di non aver partecipato? Soprattutto a quella successiva di Savigliano dove di volti noti ve ne erano ancora di piu'?
Forse semplicemente l'essere ignorato :!:
Gli attacchi piu' duri sono stati verso Paolo e Giuliano i quali, guarda caso, non hanno citato lui e il suo amico Mario?
Quale migliore vendetta di continuare ad ignorarlo :??: ......... :fest:

P.S. a dirla tutta non mi dispiace che Filatelica dia fastidio a qualcuno.....è segno che è innovativa e smuove quello strato di polvere che forse sta soffocando oggi la filatelia ;-)

Per Giuliano e Paolo :clap: :pea: :cof:


2\12\2010
Probabilmente questo intervento a distanza di un anno ha generato una vendetta trasversale nel novembre del 2010
Non posso che trovarlo meschino quanto a chi l'ha concepito....
Ultima modifica di fildoc il 2 dicembre 2010, 19:18, modificato 1 volta in totale.
+-x:
Sommiamo le idee, riduciamo gli ostacoli, moltiplichiamo le relazioni e condividiamo le conoscenze!


ciao
Ciao: Ciao: Ciao:
Fildoc

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Re: Filatelica 2008 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Paolo Angelini (paoloang) » 23 gennaio 2010, 7:56

Sagge parole Masimiliano!
:clap:
Paolo Angelini

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Re: Filatelica 2008 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Giovanni Piccione » 23 gennaio 2010, 8:40

Ringrazio Virgilio per avere pubblicato l'articolo di cui si discute.
Anche io in effetti, come Paolo Guglielminetti, credevo peggio.
In effetti è una bella recensione, basta leggerla attentamente per rendersene conto.
Certo ad una prima, e talvolta superficiale, lettura (così come pare avere fatto l'illustre recensore) potrebbe apparire eccessivamente critica, ma di fatto non lo è.
L'accostamento con i celebri Congressi del passato non può che inorgoglirci perchè è certamente lusinghiero, essendo riusciti a fare, checché se ne pensi, una cosa che mancava ormai da tanto tempo.
A leggerla bene si può notare un uso eccessivo di avverbi che di fatto diventano contraddittori nel contesto in cui sono inseriti, per tale motivo il recensore avrebbe potuto risparmiane qualcuno rendendo il suo discorso certamente più lineare e meno confusionario di quanto in realtà poi sia riuscito a fare.
Per fare un esempio chiaro, come è nel nostro stile, andiamo a leggere per bene quanto scritto.

"Troppa carne al fuoco e troppo spesso in brandelli [...]
sovente si trattava di argomenti di cui esiste già da tempo un'esauriente trattazione, che però non è stata consultata"


A parte il fatto che i due nostri amici che hanno risposto smentiscono con i fatti l'affermazione che non siano stata consultata la blibliografia esistente (magari non tutta). Probabilmente ha ragione Massimiliano nel pensare che ci possa essere un certo risentimento per non essere stati citati. Potrete certamente notare che l'intenso uso di spesso è sovente non trova conferma poi nel resto del testo.
Possiamo infatti rilevare, così è scritto, che le relazioni "peccatrici" menzionate sono due, anche se non del tutto colpevoli ma questo è poco rilevante, mentre le relazioni definite "pezzi da segnalare" sono ben cinque, con una piccola nota critica all'ultima delle stesse.
Poi "comodamente a video [...] possiamo goderci", ma chi è venuto al Congresso se le è godute anche di persona, senza contare che la maggior parte degli espositori era anche presente per potere illustrare ai visitatori le collezioni facendo quindi "divulgazione e promozione filatelica" poichè "la cultura è il nostro fine", ben sette, e dico sette, collezioni delle quali solo su una è stato mosso, da parte del recensore, un piccolo appunto e non volendo considerare "collezione" un'esposizione di soli tre pezzi.
A questo punto con cinque relazioni "da segnalare" e sette collezioni da "godere", che non mi pare poco, mi lasci dire, dottor Filanci, che l'impostazione data al Suo articolo appare fuorviante, perchè con queste Sue notazioni positive non possiamo che essere "troppo" soddisfatti.
A questo punto mi pare che "l'acqua calda" consista nello scoprire che qualunque cosa si faccia ci sarà sempre qualcuno, che per qualche motivo non sempre oggettivo, avrà da ridire... attaccandosi a delle "briciole" per criticare "una buona idea". Come vede è apprezzabile quantomeno la coerenza del titolo del Suo articolo con quelli che sono i fatti.

Mi permetto inoltre di aggiungere qualcosa di personale ad altre considerazioni di carattere generale da Lei espresse, non me ne voglia, ma lo faccio per diritto di replica e per potere dare ai lettori entrambi i punti di vista, il Suo ed il mio.

Lei si chiede, a proposito dei Congressi filatelici, se:
"oggi in tempo di blog su tutto e di più" essi abbiano ancora un senso.
Non capisco dove stia il nesso tra l'esistenza di blog e la presunta inopportunità di realizzare un Congresso filatelico.
Il blog, o il forum, è comunque un luogo virtuale. Internet è solo un mezzo simile sempre più ad un "media", anche se interattivo, e quindi va usato come tale. Ci si conosce, si dibatte, ci si organizza e si realizza materialmente, come è anche giusto che sia. Supporre che al tempo dei "blog" appaia superfluo realizzare un Congresso filatelico è come affermare che sia inutile studiare l'italiano perchè tanto lo apprendiamo ascoltando la televisione, o se Le pare azzardato l'accostamento potrei suggerirne un altro.
E' inutile fare i Convegni commerciali filatelici, tipo Veronaphil e simili, perchè si può vendere, ed anche di più, attraverso Internet.

Quindi quando Lei suppone che la risposta "può essere positiva" non si sbaglia per niente, "purchè si portino idee nuove e soprattutto attuali e funzionali allo scopo di fare incontrare collezionisti, mostrarne le opere e farli dibattere su argomenti di ampio interesse", che è esattamente quello che abbiamo fatto.
Quindi queste non "paiono essere le idee guida degli organizzatori" ma sono le cose che gli organizzatori sono riusciti a fare, e se non ne è a conoscenza posso inviarLe ampia documentazione fotografica e video.
Pertanto la "divulgazione e promozione filatelica" che ci porta ad affermare che "la cultura è il nostro fine" non sono state delle idee intelligenti ma dei fatti realizzati nella loro concretezza.

Questo è quanto dovevo, non a Lei, ai lettori del Suo articolo e del nostro forum.
Non posso avere la presunzione di dire che abbiamo fatto tutto e bene. Posso invece averla nel dire che comunque abbiamo fatto!!!
E l'abbiamo fatto con le sole nostre forze, con i nostri mezzi e con le persone che ci hanno dato fiducia, senza "padrini" e "padroni"!!!
In un panorama filatelico, come ha ben riassunto l'amico Virgilio Terrachini, sempre più impoverito culturalmente poche sono le realtà capaci di portare innovazione, sviluppo, crescita, nuovi orizzonti.
Se Lei non è capace di vederlo mi dispiace ma non è un problema mio.
Io ho solo la soddisfacente certezza di avere riavvicinato, e talvolta anche avvicinato, nei miei dieci anni di attività sul web e fuori, decine, se non centinaia, di persone alla filatelia; di avere fatto nascere amicizie; di avere fatto informazione e cultura filatelica; di avere portato aria nuova in un ambiente vecchio; di avere dato voce a chi non l'aveva; di avere fatto per la "diffusione della cultura filatelica" più di quanto non abbiano fatto tante altre persone che avrebbero avuto mezzi e potere per farlo e non l'hanno fatto.

Giovanni Piccione

che quest'anno festeggia con felicità ed orgoglio immensi i 10 anni di attività d'informazione filatelica su Internet ed un forum con oltre 1600 iscritti, oltre 5500 argomenti di discussione, un sito con oltre 9.900 pagine, oltre 600 visitatori e 1100 visite giornaliere, oltre 13.000 pagine giornaliere viste, seconda posizione nel più importante motore di ricerca.... e tanto altro ancora ;-)
Tutto questo si realizza grazie al contributo di centinaia di persone che sostengono VOLONTARIAMENTE il forum per la parte economica e decine che lavorano a quella gestionale GRATIS per la sola passione.
E normalmente mica se ne trovano tante di persone disposte a lavorare gratis quotidianamente o a pagare volontariamente per una cosa che potrebbero avere anche gratis.
Lo faccia anche Lei. Invii le Sue pubblicazioni ai lettori e se le faccia pagare solo le le troveranno utili e... buona fortuna.
QUESTA E' LA PASSIONE!!!
"SE IO DO UNA MONETA A TE E TU DAI UNA MONETA A ME, ALLA FINE AVREMO UNA MONETA CIASCUNO; MA SE IO DO UN'IDEA A TE E TU DAI UN'IDEA A ME, ALLA FINE AVREMO CIASCUNO DUE IDEE" Proverbio cinese
” Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia."(Erasmo da Rotterdam)

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francyphil
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Re: Filatelica 2008 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da francyphil » 23 gennaio 2010, 9:32

Mi aggiungo solo per chiedere un chiarimento e per proporre qualcosa... in campo scientifico ci sono numerosi siti riferiti ad enti che uno può consultare per venire a conoscenza dello scibile umano e piu aggiornato su ogni argomento: ad esempio ieee per l'elettronica , sciencedirect per le scienze e tecnologie in generale e physical journal per "questioni piu materiali" :-)) . Bene con una ricerca di 1h uno può ricondursi a tutto ciò che è stato scritto su un argomento. E per la filatelia? uno come fa a scovare ogni pubblicazione? si deve cercare su google e sperare di trovare qualcosa? Ci si deve rivolgere a qualcuno di "importante" per chiedere cosa personalmente conosce sull'argomento? E se non conosce tutto? Magari passare anni a cercare notizie su notizie?

Penso che si possa con Wikipedia, o forse anche con gli strumenti di google o cercando tra i software OPAC, stilare un catalogo consultabile e aggiornabile da tutti al fine di inserire man mano i vari articoli sui vari argomenti in modo da lasciarne almeno traccia. A questo punto subentra il secondo problema.. come avere questi articoli... torniamo a chiedere a chi lo ha scritto con penna busta e ptlabel :-)) una copia? e se nel frattempo l'autore è passato a miglior vita? perchè, diciamocelo, non è che sia bassa l'età del filatelista medio e ancor piu alta è l'età di chi pubblica. Si potrebbe quindi creare una biblioteca virtuale dei soli articoli accessibile con un abbonamento annuale per l'autosostentamento del progetto (a decrescere in relazione agli articoli inseriti). Magari a qualche rivista, persona o associazione non potrà piacere ma potrebbe essere la svolta anche per certe piccole associazioni filateliche che potrebbero pubblicare su questo sito gli articoli apparsi su vecchi numeri in modo da non farne perdere la memoria.
Francesco
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Marcofilia Parma e provincia pre 1946 - Annulli meccanici del Regno e Repubblica - Annulli speciali italiani pre 1946 - Annulli Duplex - Annulli alberghieri italiani - Francobolli-Moneta italiani - Erinnofili antitubercolari del Regno - Annulli meccanici Tedeschi pre 1946 - Tematica Rugby ... e raccolgo quello che mi piace :-))

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Re: Filatelica 2008 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da Andrea61 » 23 gennaio 2010, 12:12

Le osservazioni di Francesco sono sacrosante. Contrariamente a quanto succede in altri settori dello scibile umano, anche ben prima di internet, la filatelia soffre di una difficile reperibilità dei testi e di una difficoltà nel venire a conoscenza dello stato delle conoscenze in uno specifico settore collezionistico.

E' lapalissiano che in una pubblicazione specialistica si faccia una summa delle conoscenze fino a quel punto citando le fonti in bibliografia (cosa che si tenta di attuare rigorosamente in ambito scientifico), ma non si può essere troppo critici a riguardo verso persone che, comunque sia, non sono professionisti del settore.

Tanto più che la mera ripetizione, anche semplificata, di fatti già accertati può avere una sua importante funzione divulgativa. Invito chi può a leggere le molto puntuali osservazioni a riguardo di giandri su Facebook.

Ma non mi preoccuperei troppo di Filanci. I suoi meriti, tra cui quello di essere stato tra i più convinti sostenitori della necessità della storia postale di svilupparsi come disciplina a se stante, sono innegabili e ben noti, ma chi ha avuto occasione di leggere molti dei suoi scritti pubblicati negli ultimi 40 anni sa bene che il Nostro soffre un po' del complesso del primo della classe.
Andrea

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Re: Filatelica 2008 - Una risposta a Franco Filanci

Messaggio da prefil » 23 gennaio 2010, 12:20

Andrea61 ha scritto:Le osservazioni di Francesco sono sacrosante. Contrariamente a quanto succede in altri settori dello scibile umano, anche ben prima di internet, la filatelia soffre di una difficile reperibilità dei testi e di una difficoltà nel venire a conoscenza dello stato delle conoscenze in uno specifico settore collezionistico.

E' lapalissiano che in una pubblicazione specialistica si faccia una summa delle conoscenze fino a quel punto citando le fonti in bibliografia (cosa che si tenta di attuare rigorosamente in ambito scientifico), ma non si può essere troppo critici a riguardo verso persone che, comunque sia, non sono professionisti del settore.

Tanto più che la mera ripetizione, anche semplificata, di fatti già accertati può avere una sua importante funzione divulgativa. Invito chi può a leggere le molto puntuali osservazioni a riguardo di giandri su Facebook.

Ma non mi preoccuperei troppo di Filanci. I suoi meriti, tra cui quello di essere stato tra i più convinti sostenitori della necessità della storia postale di svilupparsi come disciplina a se stante, sono innegabili e ben noti, ma chi ha avuto di leggere molti dei suoi scritti pubblicati negli ultimi 40 anni sa bene che il Nostro soffre un po' del complesso del primo della classe.


Non cambierei una virgola all'intervento di Andrea. Non siamo più ai tempi dei Diena, dei Mondolfo, dei Rivolta, dei Raybaudi. Ormai la filatelia e la storia postale si stanno evolvendo verso una trattazione sempre più scientifica che richiede una forte specializzazione e un'ottima conoscenza delle fonti: è proprio vero che si sente la mancanza di una banca dati disponibile su internet, anche se molte associazioni stanno piano piano provvedendo: tra queste potrei citare la American Philatelic Research Library e la Royal Philatelic Society, London.

Ciao: Ciao:
Luca
Luca L.

Emilio Diena: «prima i libri poi i francobolli e dopo le lettere».

Presidente dell'Associazione Italiana di Storia Postale www.aisp1966.it, Consigliere FSFI con delega a manifestazioni e giurie.


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