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Il bollo circolare in negativo di Molassana

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eugenioterzo
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Il bollo circolare in negativo di Molassana

Messaggio da eugenioterzo » 2 giugno 2011, 2:58

Nella mia collezzione ho questa busta, non riesco a capire alcune cose, la lettera internamente porta la data del 15 settembre 1881, è affrancata con dieci centesimi di Umberto annullato Genova, il timbro cerchio semplice riporta all'interno il giorno 20 mentre l'anno ed il mese sono rovesciati.
Qualcuno mi sà spiegare perchè partendo da Molassana il francobollo è annullato Genova ?.
In'oltre la busta porta il timbro circolare in negativo (probabilmente sperimentale) come si legge sul catalogo Gaggero Mondolfo.
Nello stesso catalogo questo annullo circolare di Molassana non è catalogato.
La busta indirizzata al Sindaco di Bargagli riporta il timbro TRAXO attuale Traso.
Tutto l'insieme è molto interessante.
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marcadabollo

Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da marcadabollo » 2 giugno 2011, 11:08

Eugenio, a me sembra l'impronta del sigillo da ceralacca della collettoria, quindi con le scritte incise invece che in rilievo e che danno l'impronta in negativo, usato come timbro per indisponibilità del corsivo (rotto, smarrito?).
Michele

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eugenioterzo
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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da eugenioterzo » 2 giugno 2011, 12:00

Caro Michele,
In riferimento alla tua risposta ti allego ciò che pubblica a pag. 36 del volume Le Collettorie Postali del Regno d'Italia G.Gaggero e R.Mondolfo.
Eugenio Ciao: Ciao: Ciao:
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marcadabollo

Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da marcadabollo » 2 giugno 2011, 13:31

Caro Eugenio, prima o poi cambierò il mio nickname da marcadabollo in miscredente: quelllo che scrivono i sommi non lo prendo mai per oro colato, ma cerco di capire: se devo fare degli esperimenti (e cosa voglio sperimentare???) spedisco pochi bolli in giro per l'Italia o li uso in un'area ristretta, e magari a portata di mano, per seguire meglio l'esperimento? Se di esperimento si trattò, fu quello di fare a meno del lineare corsivo e usare un sigillo da ceralacca che, confrontando Ballao con Molassana, mi sembra di modello assolutamente identico.
Michele

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eugenioterzo
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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da eugenioterzo » 2 giugno 2011, 13:47

Caro Michele, tu hai ragione a fidarti poco, ma in qualche modo dobbiamo utilizzare i testi a nostra disposizione, fino a quando non riusciamo a dimostrare il contrario, (attraverso notizie ufficiali ), certamente sarà un utilizzo particolare, ma rende comunque il documento quasi unico sul territorio nazionale.
Io sono interessato sopratutto agli annulli delle collettorie pertanto lo ritengo un bel pezzo.
Spero che qualcuno intervenga sull'argomento, e sarei felice se venissero postati altri annulli simili.
Ti ringrazio comunque del tuo pensiero, certamente mi serve per migliorare la mia cultura.
Eugenio :abb: :abb: :abb:


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cesare
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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da cesare » 2 giugno 2011, 15:23

Ho avuto modo di consultare il Gaggero ed 1970 in relazione al cosidetto bollo "sperimentale".
Mi limito a riportare integralmente le poche righe inerenti al capitolo
BOLLI DI SPECIE DIVERSE
....Il più singolare è però senza dubbio quel circolare in negativo che la Collettoria di Ballao (isola di Sardegna) adoperò - assai raramente - oltre il corsivo. E' da ritenersi probabilmente unico nel suo genere.......
maurizio

marcadabollo

Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da marcadabollo » 2 giugno 2011, 15:37

eugenioterzo ha scritto:Io sono interessato sopratutto agli annulli delle collettorie pertanto lo ritengo un bel pezzo.
Che sia un bel pezzo è assolutamente fuor di dubbio e della rarità di questi usi sono anch'io convinto, come i compianti Giuseppe Gaggero e Renato Mondolfo: quello su cui non sono d'accordo è che fossero dei bolli sperimentali e non impieghi anomnali e del tutto occasionali di sigilli da ceralacca.
Michele

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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da gionino » 2 giugno 2011, 17:30

ciao a tutti
esprimo il mio parere sulla lettera in questione .Punto primo: il francobollo è stato annullato a Genova perchè Molassana, all'epoca collettoria di II^ classe, dipendeva dall'ufficio di Genova.Punto secondo:la ceralacca non c'entra per niente, il bollo in questione è semplicemente il bollo sperimentale in negativo della suddetta collettoria che richiama fedelmente il bollo di Ballao citato dai due autori. Il Gaggero nella edizione del 1970 lo da come probabilmente unico non esclude quindi che ve ne possano essere altri, che poi siano stati sperimentati in zone limitrofe non ha importanza. Mi complimento con il possessore, un ritrovamento davvero interessante.
Gionino

byebye
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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da byebye » 2 giugno 2011, 17:47

Scusate, ma esiste documentazione che parli di timbri sperimentali (non mi riferisco a cataloghi o al pensiero di autori, ma documenti del Ministero)?
Fino a prova contraria é l'affermazione meno logica che deve essere spiegata e documentata.

Comunque, l'uso del sigillo da ceralacca come annullo mi sembra razionalmente piuttosto valida; qualcuno può mostrare delle ceralacche con sigilli del genere?
Questo sarebbe l'elemento decisivo, a mio parere.

:-) Ciao:

marcadabollo

Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da marcadabollo » 2 giugno 2011, 18:52

Ciao ha scritto:Scusate, ma esiste documentazione che parli di timbri sperimentali
Enrico, non serve: ipse dixit, anzi: ipsi dixerunt.
Michele

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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da eugenioterzo » 2 giugno 2011, 21:09

Grazie amici spero di vederne qualcuno, altrimenti è il secondo in tutta italia, mica male.
Eugenio :sec: :sec: :sec: Ciao: Ciao: Ciao:

marcadabollo

Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da marcadabollo » 2 giugno 2011, 22:33

eugenioterzo ha scritto:Grazie amici spero di vederne qualcuno, altrimenti è il secondo in tutta italia, mica male.
Eugenio :sec: :sec: :sec: Ciao: Ciao: Ciao:
Non voglio raffrreddare il tuo entusiasmo, ma se nel Gaggero-Mondolfo dicono che furono usati in Sardegna, Umbria e Sicilia, ce ne sono almeno 4, anche se ci restao sconosciuti quello umbro e quello siciliano.
Michele

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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da eugenioterzo » 3 giugno 2011, 2:09

Caro Michele, speriamo che attraverso il forum si possano vedere anche gli altri, in fondo il sito serve anche a questo.
Anche se fossero solo 4 è sempre un pezzo notevole, non bisogna dimenticare anche l'annullo TRAXO, che ritengo comunque di difficile reperibilità.
Eugenio :sec: :sec: :sec: :ricerca: speriamo nella :ricerca: :ricerca: :ricerca:

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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da torinesearoma » 3 giugno 2011, 19:37

I testi del passato raramente si basavno su approfondite ricerche d'archivio, il grosso del lavoro era l'approfondita conoscenza del materiale.
Termini come "provvisorio", "sperimentale" ecc. sono stati usati a piene mani ogni volta che si individuava una tipologia particolare, diversa dalle altre, anche quando si trattava semplicemente di usi occasionali di timbri predisposti per altre ragioni o di forniture locali.
In questo caso l'interpretazione dei Michele mi sembra molto ragionevole.
E dire che "non c'entra niente" mi sembra affrettato, oltre che francamente un po' brusco.
Paolo
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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da allvenetoall » 3 giugno 2011, 20:32

collezionando anch'io collettorie (del veneto) mi intrometto per dire che sono d'accordo con marcodabollo nel fatto che non sono sperimentali, ma forse più che altro d'emergenza per il fatto che all'inizio alcune collettorie non ebbero in dotazione il timbro e fecero di necessità virtù, usando timbri comunali diversi, timbri in stampatello, riutilizzando nel mio caso timbri austriaci scalpellati o modificati (Preganziol e Mogliano per es.), timbri in cartella, per essere subito sostituiti con la fornitura a norma (lineare o ottagonale o quadrato più tardi). Il periodo d'uso è spesso limitatissimo tanto che spesso hanno una valutazione R per rarità (lettera di cui diffido sempre un po' peraltro), secondo me anche molto falsificabili quindi occhio!!
In buona sostanza il cosiddetto BD non è altro che un timbro usato all'inizio per brevissimo tempo generalmente di origine locale in attesa che arrivasse il timbro ufficiale.
Se un BD ha un basso punteggio significa solo che fu usato per un lungo periodo.

Questo per quanto ne so e ho visto, e quindi a mio modesto parere
Ciao: Ciao: Ciao:
Francesco

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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da eugenioterzo » 4 giugno 2011, 8:20

Avete notato il colore, il timbro "COLLETTA POSTALE" in verde à lo stesso colore del timbro del Comune di Molassana in alto a sinistra, può esserci una logica.
Eugenio Ciao: Ciao: Ciao:

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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da cesare » 4 giugno 2011, 8:55

Direi stesso cuscinetto inchiostrato.
Stessa mano (?).
Ciao:
maurizio

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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da Lucio » 4 giugno 2011, 12:23

Ciao: :lugana: ... ciao tutti .. errato impugnamento .. uno stanco operatore colse il sigillo volendo apporre ben altro .. quel ''(probabilmente sperimentali)'' la dice lunga .. cosa si voleva sperimentare :??: :??: .. una indicazione di Collettoria :??: :??: ve n' eran già di molto adatte .. un guller :??: :??: imbrattando l' adesivo ed impedendo così la buona visione del valore .. se la mente vola alle ''Cornici'', inventate per non deturpare l' immagine del Sovrano, forse un dubbio assale, considerando l' epoca ove il sol porre un adesivo capovolto significava spregio e recava pesanti sanzioni .. un minimo tremolio dell' operante mano avrebbe donato un inconcepibile indicazione, tutt' altro che il desiato lavor perfetto .. mio parere è che le impronte dei sigilli per ceralacca sian rare e belle, ma dovute ad errore e con un esperimento non abbian alcun rapporto .. lugana ... :lugana: :lugana:

Lucio

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... Lucio ... Ciao: cordiali saluti Ciao: :wine: Lugana per tutti :wine: ...

... malato d' interi .. varietà .. annulli .. moduli ed etichette postali .. erinnofili ...
... le mie infezioni .. cancelleria .. posacenere .. adesivi in foglio .. promocard ..
.. biglietti in genere .. bustine zucchero .. lotterie .. carte telefoniche .. spille ..
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eugenioterzo
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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da eugenioterzo » 4 giugno 2011, 13:40

Questa mattina ho letto i vari commenti, poi sono uscito a fare delle commissioni, ma il pensiero di quel timbro non mi abbandona, tornato a casa ho cercato attraverso la mia fantasia una risposta.
Ripeto una mia fantasia, La lettera riporta il timbro in questione dello stesso colore di quello del comune di Molassana, le ipotesi che io faccio sono diverse:
1° Il timbro Colletta Postale era in dotazione al comune che timbrava tutte le lettere in partenza della corrispondenza d'ufficio, le ragruppava e le portava all'ufficio della posta centrale in piazza Fontane Marose o piazza Aquaverde da dove vinivano affrancate ed inviate a destino.
2° Le lettere preparate dall'amministrazione di Molassana venivano preparate e consegnate ad un impiegato postale che provvedeva a timbrarle per poi consegnarle all'Ufficio già descritto.
Puo essere che il comune avesse un particolare accordo con l'Amministrazione, che attraverso quel timbro identificativo di Molassana permettesse agli impiegati di addebiatare su un conto particolare tutte le affrancature giunte con il famoso timbro.
Tra Molassana e Genova esisteva anche l'ufficio di Staglieno, ma la corrispondenza viene affrancata a Genova ?
In ultimo gli OMNIBUS carrozze con cavalli partivano anche dalle Piazze dove era la posta, per le varie destinazioni Bargagli compresa.
Un ultima cosa, da un elenco del 1899 in Molassana non risulta nessun ufficio postale?, è pur vero che il catalogo Gaggero Mondolfo cita Molassana come collettoria, con in dotazione il LINEARE, e specifica "anche in verde".
Io credo che non bisogna sottovalutare l'affrancatura del piego fatta a Genova, forse la mia è solo una ricostruzione fantasiosa, ma ho la sensazione che la risposta al quesito sia proprio nell'affrancatura, se fosse così si potrebbe parlare proprio di timbri sperimentali per un servizio particolare.
Scusate aggiungo un particolare che ho letto adesso: Bollettino n°1 del 1864 art.15 L'ufficio che riceve il piego da una collettoria, applica sulle corrispondenze entrostanti il Bollo del luogo d'origine,oltre a quello del proprio ufficio, ed in mancanza del primo vi supplisce con apposita indicazione a penna, annulla i francobolli degli oggetti francati, dà corso alle corrispondenze per gli altri uffici ed applica il segnatasse a quelli da distribuirsi nel distretto del proprio ufficio.
Eugenio Ciao: Ciao: Ciao:
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Re: ANNULLO SPERIMENTALE MOLASSANA GENOVA

Messaggio da torinesearoma » 5 giugno 2011, 16:59

eugenioterzo ha scritto:aggiungo un particolare che ho letto adesso: Bollettino n°1 del 1864 art.15 L'ufficio che riceve il piego da una collettoria, applica sulle corrispondenze entrostanti il Bollo del luogo d'origine,oltre a quello del proprio ufficio, ed in mancanza del primo vi supplisce con apposita indicazione a penna, annulla i francobolli degli oggetti francati, dà corso alle corrispondenze per gli altri uffici ed applica il segnatasse a quelli da distribuirsi nel distretto del proprio ufficio.:


La normativa a cui ti riferisci venne successivamente modificata, probabilmente nel 1870.
Franco Filanci ("La bolzetta vien dalla campagna -parte II", Storie di Posta Vol. 9 - 2001) ha ricostruito questo passaggio. Il collettore venne incaricato di "applicare sulla corrispondenza il bollo col nome della collettoria", bollo che sarebbe stato di fornitura dell'Amministrazione postale.
In effetti, a partire dal 1871, ricorda Filanci, il bollo della collettoria si ritrova apposto con inchiostro diverso da quello dell'ufficio postale che resta competente dell'annullamento del francobollo (tranne nel caso in cui la corrispondenza era diretta nel distretto e poteva quindi essere direttamente consegnata al destinatario senza transitare dall'ufficio postale).
Spesso, tale inchiostro è dello stesso colore del contrassegno comunale, rileva sempre Filanci.
I comuni, del resto, contribuivano al pagamento dello stipendio degli agenti o portalettere rurali (i collettori appunto), i quali spesso erano ex-agenti comunali che prima (dell'istituzione delle collettorie) svolgevano lo stesso servizio per conto dei comuni non direttamente serviti da un ufficio postale. Nulla di strano quindi che il collettore, nel ritirare le lettere in partenza dall'amministrazione comunale, apponesse sia il contrassegno comunale che il "suo" lineare (o altro bollo se quest'ultimo mancava), o comunque usasse lo stesso tampone.
Paolo
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