Francobollo o marca fiscale: comunque rarissimo....

Forum di discussione sulle emissioni e la storia postale dei Paesi africani
Rispondi
Avatar utente
somalafis
Messaggi: 5549
Iscritto il: 23 luglio 2007, 9:54
Località: Roma

Francobollo o marca fiscale: comunque rarissimo....

Messaggio da somalafis »

1901-Rhodesia-100-Cherry-red.jpg
E' un francobollo o una marca fiscale? Comunque sia, e' rarissimo allo stato di nuovo.
Venne emesso nel 1901 dalla British South Africa Company per il territorio che venne poi conosciuto come Rhodesia (dal nome del promotore della compagnia, Cecil Rhodes). A darmi lo spunto per scriverne e' l'ultimo numero della rivista on-line della casa d'aste ginevrina David Feldman (il ''Feldman Digest'') diffuso in questi giorni. In un articolo si affronta la questione del suo elevatissimo valore facciale. Si sa: nella tradizione britannica i valori possono avere sia un uso fiscale, sia un uso postale. Ma a cosa mai poteva servire postalmente un valore da 100 sterline? Non fa meraviglia che i pezzi conosciuti usati rechino annulli ''fiscali''. Ma nondimeno il disegno e' analogo a quello della serie dei francobolli emessi, a cavallo tra gli ultimi anni dell'800 e i primi anni del '900, dalla Compagnia.
...
Quanto valevano 100 sterline all'inizio del '900? Stando alla tabelle statistiche in teoria corrispondono a 8.500 sterline odierne che e' gia' una bella cifra. Tuttavia, allora la sterlina era convertibile in oro: se si tiene conto di questa realta', le cento sterline varrebbero in realta' qualcosa come 29.000 sterline di oggi!
Difficile davvero immaginarne un uso postale... Su wikipedia leggo che sono conosciuti 6 esemplari in tutto. Nel 2011 la Feldman, offrendo l'esemplare nuovo, segnalava di conoscerne sono due nuovi: quello offerto e uno difettoso. Il pezzo e' stato poi venduto per 120.000 euro.
...
Una delle cose buffe che ho scoperto, approfondendo la questione, e' che inizialmente i francobolli della British South Africa Company - introdotti nel 1891 - non erano riconosciuti internazionalmente: se la lettera veniva instradata tramite il Bechuanaland fino a meta' 1892 doveva recare anche un francobollo di quella colonia; se si sceglieva la via di Beira si dovevano applicare anche francobolli della colonia portoghese del Mozambico fino al 1894. Poi vennero riconosciuti validi e in Rhodesia del Sud restarono in vigore sino al 1923.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Riccardo Bodo
SOSTENITORE
Avatar utente
virgilio.terrachini
Messaggi: 701
Iscritto il: 9 ottobre 2014, 14:18
Località: Genova e Porto San Giorgio (FM)

Re: Francobollo o marca fiscale: comunque rarissimo....

Messaggio da virgilio.terrachini »

Il Commonwealth ha diversi esempi di facciali da £ 100

Ciao: Ciao: Ciao:
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ex Collezionista - Ex Perito Filatelico - Attualmente lettore e scrittore di Filatelia e Storia Postale di tutto il mondo.
Avatar utente
somalafis
Messaggi: 5549
Iscritto il: 23 luglio 2007, 9:54
Località: Roma

Re: Francobollo o marca fiscale: comunque rarissimo....

Messaggio da somalafis »

virgilio.terrachini ha scritto: 25 aprile 2021, 17:05 Il Commonwealth ha diversi esempi di facciali da £ 100
Nella collezione reale c'e' anche l'unica quartina
1925.jpg
Comunque la questione rimane la stessa: questo valore fu stampato in sostanza per scopi fiscali e non postali. Ma l'aspetto lo collega ''esteticamente'' alle coeve emissioni di francobolli e, quindi, come tracciare un confine?
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Riccardo Bodo
SOSTENITORE
Avatar utente
virgilio.terrachini
Messaggi: 701
Iscritto il: 9 ottobre 2014, 14:18
Località: Genova e Porto San Giorgio (FM)

Re: Francobollo o marca fiscale: comunque rarissimo....

Messaggio da virgilio.terrachini »

Per i francobolli Inglesi non c'è demarcazione tra fiscali e postali.

Infatti si usava la dicitura POSTAGE & REVENUE

Solo nei primi anni della Regina Vittoria furono emessi REVENUE STAMPS ma potevano essere regolarmente usati per posta come indicato su tutti i cataloghi.

Da qui l'elevato facciale di molti francobolli irriscontrabili nell'uso postale.

Sono francobolli e fiscali contemporaneamente per decisione dello stato.

Ciao: Ciao: Ciao:
Ex Collezionista - Ex Perito Filatelico - Attualmente lettore e scrittore di Filatelia e Storia Postale di tutto il mondo.
Avatar utente
somalafis
Messaggi: 5549
Iscritto il: 23 luglio 2007, 9:54
Località: Roma

Re: Francobollo o marca fiscale: comunque rarissimo....

Messaggio da somalafis »

virgilio.terrachini ha scritto: 25 aprile 2021, 20:08 Per i francobolli Inglesi non c'è demarcazione tra fiscali e postali.
Infatti si usava la dicitura POSTAGE & REVENUE
Da qui l'elevato facciale di molti francobolli irriscontrabili nell'uso postale.
Sono francobolli e fiscali contemporaneamente per decisione dello stato.
Questo e' tutto giusto e mi e' ovviamente chiarissimo: non solo per le dicitura ''postage and revenue'' ma anche perche' chi - come me - ha raccolto da ragazzo francobolli ordinari inglesi di Giorgio VI od Elisabetta II (tipo Wilding) si trovava regolarmente per le mani esemplari usati fiscalmente e magari anche, cosa permessa in Gran Bretagna, con apposite soprastampe dell'utente.
Rimane il fatto che noi consideriamo questi esemplari dallo spropositato valore facciale come ''francobolli'' tout court anche se sappiamo benissimo che essi vennero emessi in realta' primariamente per scopi fiscali. Forse basterebbe semplicemente una noticina sui cataloghi, tipo quella che c'era su questo vecchio Yvert del 1926:
1926.jpg
Vi si dice chiaramente che i valori da 20 e 100 sterline della compagna dell'Africa Meridionale erano stati emessi ''per uso fiscale''. Mezzo secolo dopo (Yvert del 1977) la noticina e' scomparsa
1977.jpg
Per la verita' e' ''scomparso'' anche il n.75, quello appunto con il valore da 100 sterline, ma ritengo che si tratti di un semplice refuso tipografico.
Anche per l'emissione del 1925 per i territori coloniali del Kenya e dell'Uganda si sa che gli alti valori erano destinati concretamente ad usi fiscali. Ad esempio il National Postal Museum degli USA, presentando alcuni pezzi della collezione di Elisabetta II, a proposito dell'unica quartina nuova del valore da 100 sterline, osserva: ''Block of four of a Colonial high-value stamp, Kenya and Uganda, 1925. For many years, British and Colonial authorities considered postage just another tax. The high values of many stamp series were used for revenue purposes rather than postage, and were often printed in very small quantities. This is believed to be the only surviving block of four of the Kenya and Uganda 100 pounds value, which was mainly used for liquor and game hunting licenses''.
E, infatti, a livello di usato questi valori si trovano con annulli fiscali
uso fiscale.jpg
Comunque non e' che voglia aprire nessuna diatriba sulla ''natura'' di questi valori, anche perche' non servirebbe proprio a nulla. Era solo per avvertire che facciali cosi' elevati erano giustificati praticamente dall'insaziabile appetito del fisco ...
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Riccardo Bodo
SOSTENITORE
Avatar utente
virgilio.terrachini
Messaggi: 701
Iscritto il: 9 ottobre 2014, 14:18
Località: Genova e Porto San Giorgio (FM)

Re: Francobollo o marca fiscale: comunque rarissimo....

Messaggio da virgilio.terrachini »

.... e i collezionisti sono sempre state vacche da mungere....

:ris: :ris: :ris:
Ex Collezionista - Ex Perito Filatelico - Attualmente lettore e scrittore di Filatelia e Storia Postale di tutto il mondo.
Rispondi

Torna a “Africa”

SOSTIENI IL FORUM