Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Sezione dedicata alla discussione di certificati e perizie che lasciano perplessi e/o sbagliati e dei quali si vuole approfondire parlandone tra collezionisti.
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In questa sezione si discute di Certificati Peritali che ci fanno sorgere dei dubbi o che si sospetti siano sbagliati. E' la più delicata delle sezioni del Forum perché si andrà a parlare dell'operato di professionisti del settore che svolgono questa professione e di questo magari debbono vivere. Per tale motivo si raccomanda di mantenere i toni della discussione assolutamente garbati ed evitare facile sarcasmo. Non dimentichiamoci che il RISPETTO deve essere alla base delle discussioni e che anche nel caso si discuta di errori palesi essi sono sempre in agguato nella vita professionale di ognuno di noi. Tutti possiamo sbagliare e lo dimostrano gli errori che sono stati fatti anche da grandi nomi della filatelia presente e passata. Non si dovrà mai mettere alla berlina un perito che ha sbagliato ma si dovrà adottare un clima di "considerazione" perché diamo per scontato che, ove l'errore si verifichi, alla base ci sia sempre la buona fede. Inoltre non bisogna dimenticare che si possono falsificare pure i certificati quindi si raccomanda ulteriore cautela nel caso il Certificato ci sia pervenuto a corredo di un pezzo acquistato. Ci auspichiamo che questo spazio possa anche essere utile ai professionisti affinché possano fare tesoro dei loro eventuali errori, o scoprire eventuali Certificati falsificati, e lasciamo a tutti loro ogni diritto di intervento sia diretto che tramite referenti. Sarebbe inoltre auspicabile che i collezionisti che apriranno i topic mettano sempre prima il pezzo e lasciare che gli iscritti del forum possano esaminarlo e discuterlo e solo successivamente mostrare il certificato. Confido nella sensibilità e serietà di tutti voi. Ogni messaggio offensivo, a esclusiva discrezione dello Staff, verrà rimosso e l'iscritto ammonito. Per qualsiasi segnalazione potete inviare una email a admin@filateliaefrancobolli.it
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sergio de villagomez
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Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Messaggio da sergio de villagomez »

Buona domenica a tutti.

Pur non essendo il mio campo collezionistico, negli ultimi tempi sto osservando un po' le aste con lettere e missive siciliane, affascinato dalla bellezza dei relativi francobolli.
A breve ci sarà l'asta Corinphila con numerose vendite ma c'è qualcosa che non mi quadra e chiedo a voi se avete qualche info aggiuntiva che a me manca. In questo post non ho da ridire sulle perizie allegate alle vendite in quanto riguardanti la oroginalità de francobolli ma su alcune tariffe.

Mostro alcune lettere in vendita, dell'archivio Gattorno di Genova, con spedizioni fatte da Messina attraverso i postali francesi.
Le tariffe di questa modalità di spedizione, da tutti i testi a mia disposizione, sono:
- 22 grana per lettera di 1 foglio;
- 32 grana per lettera di 1 foglio e mezzo;
- 44 grana per lettera di 2 fogli
e così via.

Prima missiva, tariffa da 22 grana per cui 1 foglio, tassazione di 20 centesimi all'arrivo per lettera sino a 10 grammi
Screenshot_2021-01-17 Antichi Stati Italiani Sicilia(2).png

Seconda missiva, tariffa da 44 grana per cui 2 fogli, tassazione di 40 centesimi all'arrivo per lettera sino dai 10 ai 20 grammi
Screenshot_2021-01-17 Antichi Stati Italiani Sicilia(1).png

Terza missiva, tariffa da 77 grana per cui 3 fogli e mezzo, tassazione di 20 centesimi all'arrivo per lettera sino a 10 grammi
Screenshot_2021-01-17 Antichi Stati Italiani Sicilia.png

Quest'ultima affrancatura mi lascia perplesso, pur essendo ben 3 fogli e mezzo, la tassazione in arrivo è pari a quella di una lettera da soli 1 foglio anzicché da 60 centesimi per cui, penso, ci possono essere due diverse possibilità di spiegazione: o questa lettera è stata scritta su carta velina oppure, lo so che pensar male fa peccato ma a volte si azzecca, il 50 grana ha sostituto un francobollo da 5 grana per una tariffa da 32 grana, da i foglio e mezzo con relativa e corretta tassazione.

Che mi dite? Fantasiose elucubrazioni le mie?

Ciao: Ciao:
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Oh! Qui io fisserò il mio sempiterno riposo, e scoterò, da questa carne stanca del mondo, il giogo delle avverse stelle (W. Shakespeare - Giulietta e Romeo)
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Tregelsi
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Re: Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Messaggio da Tregelsi »

Analisi perfetta! :clap: Aggiungo che il 21 febbraio 1859 (e fino al 31 ottobre successivo) a Genova si tassava 20 cent. ogni 7,5 gr. ... quindi ... :mmm: :mmm:
Ultima modifica di Tregelsi il 17 gennaio 2021, 17:02, modificato 1 volta in totale.
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ulisse
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Re: Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Messaggio da ulisse »

Ciao: Ciao:

Data la complessità delle possibili variabili, non si può giudicare lo stato di questa lettera, si possono fare solo delle "elucubrazioni".

Occorre avere la lettera completa sulla scrivania e poi "forse' se ne potrà capire la storia.

:cof: :cof:
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Marino

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Colleziono "Numeri 1" dal 1840 al 1860
Colleziono anche prime emissioni di ASI e Cavallini di Sardegna 1819-1820
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spcstamps
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Re: Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Messaggio da spcstamps »

Non è assolutamente inconsueto trovare alte affrancature del Regno di Sicilia convertite in soli 2 decimi di lira sardo-italiana.

Nel libro di Aquila (storico, di non facile reperimento) sono elencate tutte le affrancature all'epoca note con il 50 grana e sono diverse quelle tassate "2" anche se affrancate per il porto multiplo.

Ciao: Ciao: Ciao:
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Tregelsi
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Re: Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Messaggio da Tregelsi »

spcstamps ha scritto: 17 gennaio 2021, 17:04 Non è assolutamente inconsueto trovare alte affrancature del Regno di Sicilia convertite in soli 2 decimi di lira sardo-italiana.

Nel libro di Aquila (storico, di non facile reperimento) sono elencate tutte le affrancature all'epoca note con il 50 grana e sono diverse quelle tassate "2" anche se affrancate per il porto multiplo.
Ciao: Ciao:
beh, proprio "diverse" non sono, nel libro di Nino Aquila ne sono riportate 4 (fig, 313, 368, 369 e 376) di porto multiplo tassate in arrivo a Genova con il primo porto di 20 cent. su un totale di ben 54 lettere con tariffa superiore ai 50 gr. sempre dirette a Genova riprodotte, tra queste quella in questione (fig. 368) e la sua "gemella" (fig. 369).
Su una di queste lettere affrancata per 52gr. (50 + 2 gr.) da Catania transitata a Messina il 23/8/59 (fig. 313) lo stesso autore esprime delle perplessità. Le altre tre sono tutte affrancate per 77 gr. porto costituito dai medesimi francobolli (50+20+5+2 gr).
Non è certamente corretto esprimere giudizi senza avere in mano i documenti, ma l' incoerenza della tassazione merita di essere rilevata.
Ciao:
Marco73
Messaggi: 19
Iscritto il: 10 maggio 2019, 23:40

Re: Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Messaggio da Marco73 »

Buongiorno a tutti,
Vi sottopongo anche la seguente lettera venduta nella stessa asta di cui non capisco l'affrancatura.
20_5668_1.jpg
La tariffa di 15 grana per una lettera assicurata all'interno dell'isola (e quindi di 7,5 grana per la corrispettiva lettera semplice) non era contemplata (o erano 7 grana per le lettere semplici di peso tra 20 e 25 trappesi oppure di 8 grana per quelle tra 25 trappesi e l'oncia).

Mi sbaglio?

Grazie
Marco
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LucianoLorenzelli
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Iscritto il: 4 maggio 2020, 11:15

Re: Affrancatura sospetta di Sicilia all'asta Corinphila

Messaggio da LucianoLorenzelli »

Buon giorno a tutti,
riprendo questa discussione con alcune personalissime (e poco autorevoli) considerazioni.

L'affrancatura di 15 grana della lettera assicurata da Mistretta a Messina potrebbe avere una spiegazione banale: il mittente, in mancanza dei francobolli necessari per comporre l'affrancatura di 14 grana, ha semplicemente usato quelli che al momento aveva sottomano.

Riguardo alla lettera da Messina a Genova illustrata all'inizio, l'incongruenza fra l'affrancatura di 77 grana e la tassazione di 20 centesimi è più difficile da interpretare, e quindi risulta più difficile optare per una delle due ipotesi avanzate (errata tassazione o manipolazione). La lettera è anche accompagnata dai certificati di due autorevoli periti (Alberto ed Enzo Diena) che la dichiarano originale, senza peraltro alcun cenno a tariffe e tassazioni.
Avendo a disposizione solo le immagini riportate sul sito della casa d'aste, punterei l'attenzione sulle impronte dei timbri a ferro di cavallo apposte sui quattro francobolli, che a me lasciano qualche dubbio...
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