Una carenza... inesistente!

Sezione dedicata alla discussione di certificati e perizie che lasciano perplessi e/o sbagliati e dei quali si vuole approfondire parlandone tra collezionisti.
E' importante leggere il messaggio in testa alla sezione riportante le Regole
Regole del forum
In questa sezione si discute di Certificati Peritali che ci fanno sorgere dei dubbi o che si sospetti siano sbagliati. E' la più delicata delle sezioni del Forum perché si andrà a parlare dell'operato di professionisti del settore che svolgono questa professione e di questo magari debbono vivere. Per tale motivo si raccomanda di mantenere i toni della discussione assolutamente garbati ed evitare facile sarcasmo. Non dimentichiamoci che il RISPETTO deve essere alla base delle discussioni e che anche nel caso si discuta di errori palesi essi sono sempre in agguato nella vita professionale di ognuno di noi. Tutti possiamo sbagliare e lo dimostrano gli errori che sono stati fatti anche da grandi nomi della filatelia presente e passata. Non si dovrà mai mettere alla berlina un perito che ha sbagliato ma si dovrà adottare un clima di "considerazione" perché diamo per scontato che, ove l'errore si verifichi, alla base ci sia sempre la buona fede. Inoltre non bisogna dimenticare che si possono falsificare pure i certificati quindi si raccomanda ulteriore cautela nel caso il Certificato ci sia pervenuto a corredo di un pezzo acquistato. Ci auspichiamo che questo spazio possa anche essere utile ai professionisti affinché possano fare tesoro dei loro eventuali errori, o scoprire eventuali Certificati falsificati, e lasciamo a tutti loro ogni diritto di intervento sia diretto che tramite referenti. Sarebbe inoltre auspicabile che i collezionisti che apriranno i topic mettano sempre prima il pezzo e lasciare che gli iscritti del forum possano esaminarlo e discuterlo e solo successivamente mostrare il certificato. Confido nella sensibilità e serietà di tutti voi. Ogni messaggio offensivo, a esclusiva discrezione dello Staff, verrà rimosso e l'iscritto ammonito. Per qualsiasi segnalazione potete inviare una email a admin@filateliaefrancobolli.it
Rispondi
Avatar utente
enrico54
Messaggi: 450
Iscritto il: 28 aprile 2008, 12:21
Località: Napoli

Una carenza... inesistente!

Messaggio da enrico54 »

La lettera di cui allego il relativo certificato Sorani è in vendita su ebay.

Il certificato recita: lettera doppio porto, carente di 10 cmi come da segno manoscritto "X": spiace per errori così banali: la lettera è correttamente affrancata per 40 cmi, tariffa valida da Milano (II^ Sezione Italiana) per Mantova (I^ Sezione Austriaca), come da Convenzione Postale tra Sardegna e Austria del 1853.

Il doppio porto sarebbe stato corretto se applicato tra I^ Sezione Italiana a I^ Sezione Austriaca, che non è il caso in esame (forse ci si è fatti ingannare dalla cartina che allego, nella quale originariamente a stampa erano indicate, sbagliate, le Sezioni Italiane e Austriache); in ogni caso il segno "X" è da sempre l'indicazione di lettera franca a destino, e non può certo essere interpretato come "10 cmi mancanti", anche perchè, in questo caso, la lettera sarebbe stata tassata, come da Convenzione.

Cordiali saluti.

Enrico Flaminio
______________
Colleziono usi postali e fiscali dell'emissione De La Rue
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 7892
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: Certificato Sorani

Messaggio da Antonello Cerruti »

Ciao Enrico,

:what: :what:
Non mi risulta che quei segni incrociati siano mai stati scambiati scambiati per un'indicazione "10" in caratteri latini ....

Se qualcuno è in grado di documentarmi un altro errore simile, sono pronto a compensarlo con uno dei miei libri.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Avatar utente
enrico54
Messaggi: 450
Iscritto il: 28 aprile 2008, 12:21
Località: Napoli

Re: Certificato Sorani

Messaggio da enrico54 »

Caro Antonello,

prescindere da tariffe, Leggi e Convenzioni Postali non è più possibile, tanto più che la maggior parte di esse, oltre alla notevole mole di materiale di confronto "immateriale" è disponibile in rete, immediatamente accessibile.

Fermo restando che gli errori sono umani, meglio scrivere di meno che di più senza esserne certi o averlo bene verificato, anche perchè prima di pagare una prestazione controllo che i soldi che sborso siano buoni, mi aspetterei altrettanto da chi la esegue.

Ciao:

Enrico

Avatar utente
filippo_2005
Messaggi: 602
Iscritto il: 13 luglio 2007, 8:45
Località: Russi (RA) 20-04-78
Contatta:

Re: Certificato Sorani

Messaggio da filippo_2005 »

Noooooo.....che roba brutta!
filippo_2005

colleziono antichi stati e regno su lettera, fino alla floreale compresa.
Mi interessano anche Timbri e Annulli di Russi fino al 1900.


La raccolta che provo ad "amministrare" e a portare avanti (selezionare album poi navigare tra le foto oppure utlizzare "riproduci presentazione", funzione selezionabile cliccando in alto a sx una volta entrati nel dettaglio di una qualsiasi foto):
https://onedrive.live.com/redir?resid=6 ... 976%211063

Avatar utente
spcstamps
Messaggi: 1912
Iscritto il: 13 luglio 2007, 22:46
Località: TORINO
Contatta:

Re: Certificato Sorani

Messaggio da spcstamps »

Tutti possono sbagliare.

C'è infatti da dire che la Storia Postale è più appannaggio culturale dei collezionisti (che sono spesso specializzati su una singola materia) che dei periti, obbligati a spaziare su campi piuttosto ampi della conoscenza filatelica per poter lavorare in modo continuativo e accontentare così più clienti.

D'altro canto è pur vero che la tariffa in questione non è particolarmente difficile da riconoscere, a mio avviso non è stato proprio fatto il piccolo studio che richiedeva, in quanto non è stata considerata determinante o di particolare interesse per il committente/collezionista.

D'altronde il "10" di tassazione su una missiva insufficientemente affrancata con il numero romano "X" non la ho mai vista... nè tantomeno ho mai fantasiosamente immaginato che potesse esistere!

:OOO:

Forse a questo punto sarebbe stato meglio fare come i vecchi periti storici di un tempo (e anche come fa qualcuno ancora in attività) che, se non ricevono differenti richieste dal committente, indicano solo le informazioni relative ai francobolli: tipologia, emissione, colore, qualità, tralasciando qualunque nota storico - postale.

Il certificato sarebbe risultato certamente incompleto agli occhi di un collezionista di Storia Postale ma tecnicamente sarebbe stato ineccepibile.

Ciao: Ciao: Ciao:
S T A F F

Paolo Cardillo - Consulente filatelico.

Specializzazioni:

- A.S.I. sciolti e su lettera.
- III emissione del Regno di Sardegna
- I colori della IV emissione di Sardegna.
- I colori del c.15 "tipo Sardegna"
- Tariffe postali del periodo filatelico fino al 1863.


Visita il mio negozio eBay SPC s.a.s. TORINO Postal History

spcstamps@hotmail.it

SOCIO USC

SOCIO USFI

Avatar utente
ulisse
Messaggi: 893
Iscritto il: 14 giugno 2010, 15:08

Re: Certificato Sorani

Messaggio da ulisse »

Ciao: Ciao:

Capisco la difficoltà della “Storia postale” e come detto da SPC sarebbe stato meglio un parere standard senza aggiunte.

:cof: :cof:

Rev LB Jan 2020
----------------------------------------------------------

Marino

Sostenitore dal 2010

Colleziono "Numeri 1" dal 1840 al 1860
Colleziono anche prime emissioni di ASI e Cavallini di Sardegna 1819-1820

Rispondi

Torna a “Il Certificato del perito ed il Parere del collezionista”

SOSTIENI IL FORUM