Oggi è 19 novembre 2019, 0:34

I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Sezione dedicata alla discussione di certificati e perizie che lasciano perplessi e/o sbagliati e dei quali si vuole approfondire parlandone tra collezionisti.
E' importante leggere il messaggio in testa alla sezione riportante le Regole
Regole del forum
In questa sezione si discute di Certificati Peritali che ci fanno sorgere dei dubbi o che si sospetti siano sbagliati. E' la più delicata delle sezioni del Forum perché si andrà a parlare dell'operato di professionisti del settore che svolgono questa professione e di questo magari debbono vivere. Per tale motivo si raccomanda di mantenere i toni della discussione assolutamente garbati ed evitare facile sarcasmo. Non dimentichiamoci che il RISPETTO deve essere alla base delle discussioni e che anche nel caso si discuta di errori palesi essi sono sempre in agguato nella vita professionale di ognuno di noi. Tutti possiamo sbagliare e lo dimostrano gli errori che sono stati fatti anche da grandi nomi della filatelia presente e passata. Non si dovrà mai mettere alla berlina un perito che ha sbagliato ma si dovrà adottare un clima di "considerazione" perché diamo per scontato che, ove l'errore si verifichi, alla base ci sia sempre la buona fede. Inoltre non bisogna dimenticare che si possono falsificare pure i certificati quindi si raccomanda ulteriore cautela nel caso il Certificato ci sia pervenuto a corredo di un pezzo acquistato. Ci auspichiamo che questo spazio possa anche essere utile ai professionisti affinché possano fare tesoro dei loro eventuali errori, o scoprire eventuali Certificati falsificati, e lasciamo a tutti loro ogni diritto di intervento sia diretto che tramite referenti. Sarebbe inoltre auspicabile che i collezionisti che apriranno i topic mettano sempre prima il pezzo e lasciare che gli iscritti del forum possano esaminarlo e discuterlo e solo successivamente mostrare il certificato. Confido nella sensibilità e serietà di tutti voi. Ogni messaggio offensivo, a esclusiva discrezione dello Staff, verrà rimosso e l'iscritto ammonito. Per qualsiasi segnalazione potete inviare una email a admin@filateliaefrancobolli.it
Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 8568
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Antonello Cerruti » 2 gennaio 2019, 16:55

Ciao Aurelio, nessun rimbrotto.
Ho spiegato tutto sopra.
Aggiungo solo che quel francobollo, così come tanti altri che potrebbero subire dei facili trucchi, non avranno mai la firma dello SPR, pur essendo perfettamente in ordine.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti


Avatar utente
karkostas
Messaggi: 294
Iscritto il: 19 luglio 2007, 17:29
Località: Torino

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da karkostas » 2 gennaio 2019, 17:02

Mi viene da pensare che tante firme possono essere utili se uno intende trasformare un francobollo "comune" dopo le perizie in qualcos'altro che dopo non passerebbe gli esami...
Per cui al momento attuale è ben classificato, origina.e ed in ottimo stato, ma poi chissà? :-))

Ciao: Ciao:
Costantino
-------------------------------------------------
nos exaequat victoria caelo
Immagine

Avatar utente
karkostas
Messaggi: 294
Iscritto il: 19 luglio 2007, 17:29
Località: Torino

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da karkostas » 2 gennaio 2019, 17:04

Scusate non avevo visto che Antonello aveva già svelato l'arcan

Ciao: Ciao:
Costantino
-------------------------------------------------
nos exaequat victoria caelo
Immagine

Avatar utente
aurelio
Messaggi: 431
Iscritto il: 13 luglio 2007, 19:39
Contatta:

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da aurelio » 2 gennaio 2019, 17:05

Ciao: Ciao:

scherzavo, ovviamente :fest: :abb:

Ciao: Ciao: :cool:
Aurelio
"Habere non haberi"
-----------------
Colleziono Regno sino al 1900 ed in particolare mi dedico da tempo allo studio del 15 centesimi tipo Sardegna del 1863; raccolgo annulli di Manduria e Taranto su Napoli, Province e primo Regno; mi intrigano gli uffici postali Estero e il segnatasse n.1; mi affascina la IV di Sardegna.

:cool: Per conoscermi meglio: http://www.webalice.it/audinoi
:leggo: Per leggere online un piccolo saggio sugli erinnofili a sostegno delle Case del Pane: https://www.yumpu.com/it/document/view/ ... erinnofili
:leggo: Per leggere online sugli angoli modificati delle emissioni per il Levante: https://www.yumpu.com/en/document/view/ ... il-levante

Avatar utente
Ivano Abbatantuono
Messaggi: 287
Iscritto il: 11 febbraio 2015, 18:41

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Ivano Abbatantuono » 3 gennaio 2019, 8:29

Grazie Antonello per le "dritte"!
Potesti fare, anche senza pretesa di esaustività, un piccolo elenco dei "pezzi" suscettibili di analoghi imbellettamenti? Uno, all'incontrario (nel senso di apporvi postumamente una dentellatura), potrebbe essere il n. 1 di Regno?
Colleziono (soprattutto) Regno d'Italia, nuovo usato e storia postale.
su ebay mi trovi qui : http://www.ebay.it/sch/abba_ivan/m.html ... pg=&_from=
per contatti, scrivimi su : ivantea@alice.it


Avatar utente
ciollissimo
Messaggi: 304
Iscritto il: 18 settembre 2013, 11:55

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da ciollissimo » 3 gennaio 2019, 8:39

Il numero 1 di regno è pieno di falsi fatti da dentisti più o meno capaci. . .

Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 8568
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Antonello Cerruti » 3 gennaio 2019, 9:10

Ivano Abbatantuono ha scritto:
3 gennaio 2019, 8:29
Grazie Antonello per le "dritte"!
Potesti fare, anche senza pretesa di esaustività, un piccolo elenco dei "pezzi" suscettibili di analoghi imbellettamenti? Uno, all'incontrario (nel senso di apporvi postumamente una dentellatura), potrebbe essere il n. 1 di Regno?
Ciao Ivano, è un elenco che tutti possono creare a propria tutela.
Comincio con le dentellature pregevoli dei francobolli delle serie del regno "Emanuele Filiberto", "S.Francesco" e "Sant'Antonio".

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Avatar utente
spcstamps
Messaggi: 2101
Iscritto il: 13 luglio 2007, 22:46
Località: TORINO
Contatta:

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da spcstamps » 3 gennaio 2019, 9:57

Antonello Cerruti ha scritto:
2 gennaio 2019, 16:51


Per una stranezza delle quotazioni del fantasioso Sassone, il 20 centesimi indaco chiaro è quotato pochi euro nella sua versione dentellata "regno d'Italia" ma quattordici volte tanto nella sua originaria versione non dentellata "regno di Sardegna".

Le firme e le indicazioni manoscritte del colore resteranno anche quando il chirurgo specializzato in maxillo facciale, avrà ultimato il suo lavoro ed il francobollo - di cui sotto mostro una versione grafico-immaginifica - avrà ripreso il suo vecchio aspetto prima della dentellatura del Matraire.

Normalmente, questi francobolli hanno la perforazione abbastanza decentrata rispetto alla vignetta ma questo potrebbe mantenere discreti margini da tutti i lati e quindi perchè non ottenere adesso delle buone firme "a futura memoria"?
Un certificato sarà ottenibile ad intervento riuscito....

Con questo tipo di ragionamento però non ha alcun senso firmare centinaia di tipologie di francobolli. Solo per portare un esempio nessuno vieta che una volta ottenuta la firma su un esemplare di IV emissione con relativa classificazione del colore, un buontempone cancelli una lettera della classificazione (o anche tutte) e la modifichi magari imitando la calligrafia del firmatario.

E chissà quante altre contraffazioni, pulizie, lucidature possono essere fatte "a posteriori" su un francobollo firmato.

D'altronde il perito firmatario - partendo dai presupposti espressi in questo topic - avrà sempre un alibi e potrà sempre dire "Ma quando lo ho firmato io non era così".

Insomma ci stai ammonendo sul fatto che una firma sul francobollo vale praticamente zero, perchè nessuno ci garantisce che al momento della firma il francobollo non fosse in quello stato... o anche prima!

Nel caso di specie infatti, per la proprietà transitiva se ti avessero portato da certificare o firmare un "indaco chiaro" della IV emissione di Sardegna con margini simili a quelli che ci mostri nella elaborazione grafica del dentellato non lo avresti firmato a prescindere "perchè potrebbe essere un ex dentellato" ?

:-)

Ciao: Ciao: Ciao:
S T A F F

Paolo Cardillo - Consulente filatelico.

Specializzazioni:

- A.S.I. sciolti e su lettera.
- III emissione del Regno di Sardegna
- I colori della IV emissione di Sardegna.
- I colori del c.15 "tipo Sardegna"
- Tariffe postali del periodo filatelico fino al 1863.


Visita il mio negozio eBay SPC s.a.s. TORINO Postal History

spcstamps@hotmail.it

SOCIO USC

SOCIO USFI

Avatar utente
ciollissimo
Messaggi: 304
Iscritto il: 18 settembre 2013, 11:55

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da ciollissimo » 3 gennaio 2019, 10:15

e poi, Antonello, la foto-firma puoi farla tranquillamente...basta che non sigli il francobollo !
Mica possono ritagliare anche la foto...

Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 8568
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Antonello Cerruti » 3 gennaio 2019, 11:51

A Paolo rispondo che io non firmo e non appongo classificazioni che possono consentire o facilitare imbrogli.
Per questo le fotofirme, le classifiche ed i certificati vengono rilasciati solo laddove non "aiutano" i birbaccioni ed infatti, come scrive Renato, la firma viene apposta solo in determinati casi.

Perdiamo occasioni di lavoro e clienti? :dub: Non ci interessa più di tanto.

Comunque, è chiaro che questa è solo una scelta dello SPR che coinvolge solo noi; gli altri si comportano come la propria coscienza suggerisce loro.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Avatar utente
Ivano Abbatantuono
Messaggi: 287
Iscritto il: 11 febbraio 2015, 18:41

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Ivano Abbatantuono » 4 gennaio 2019, 8:49

Un ulteriore accorgimento potrebbe essere costituito dall'aggiungere la classificazione alla sigla, ma anche qui con possibili rischi (in particolare, di cancellatura della classificazione).
Lo spunto di Antonello (così come la libera scelta dello SPR), cmq, resta sempre di grande interesse, almeno per me, e potrebbe costituire un'opportuna sollecitazione affinché anche gli altri periti si adeguino ad una "filosofia" del genere.
Colleziono (soprattutto) Regno d'Italia, nuovo usato e storia postale.
su ebay mi trovi qui : http://www.ebay.it/sch/abba_ivan/m.html ... pg=&_from=
per contatti, scrivimi su : ivantea@alice.it

Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 8568
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Antonello Cerruti » 4 gennaio 2019, 9:57

Ciao Ivano, la soluzione è semplicissima.
Nessuna firma che possa prestarsi ad equivoci o contraffazioni.
Solo certificati o fotofirma con la descrizione e classificazione del pezzo.
Non credo che la tua raccomandazione possa avere grande successo; sai quanti sono i venditori che giocano sugli equivoci e quanti trovano lucrosi i rapporti con i birbaccioni?
"Nel torbido si pesca meglio!".

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Avatar utente
spcstamps
Messaggi: 2101
Iscritto il: 13 luglio 2007, 22:46
Località: TORINO
Contatta:

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da spcstamps » 4 gennaio 2019, 10:08

Basta fare come dice l'amico FILDOC.

Si colleziona e si acquista solo ciò che si conosce meglio di chiunque altro!

In questo modo non si avrà bisogno dei periti o di chicchessia firmi o classifichi dei francobolli da collezione.

Il problema è che per imparare a conoscere certi francobolli non bastano tutti i libri del mondo... devi averli in mano!

E quindi - non essendo nè utile nè giustificata l'esistenza dei periti, perchè sono l'alibi dei "birbaccioni" e non si può mai essere certi che siano in buona fede, qualunque nome o sigla abbiano - l'unica cosa da fare è smettere di comprare i francobolli.

Direi che è la soluzione migliore per tutti!

:-))

Ciao: Ciao: Ciao:
S T A F F

Paolo Cardillo - Consulente filatelico.

Specializzazioni:

- A.S.I. sciolti e su lettera.
- III emissione del Regno di Sardegna
- I colori della IV emissione di Sardegna.
- I colori del c.15 "tipo Sardegna"
- Tariffe postali del periodo filatelico fino al 1863.


Visita il mio negozio eBay SPC s.a.s. TORINO Postal History

spcstamps@hotmail.it

SOCIO USC

SOCIO USFI

Avatar utente
Ivano Abbatantuono
Messaggi: 287
Iscritto il: 11 febbraio 2015, 18:41

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Ivano Abbatantuono » 4 gennaio 2019, 10:35

Che il proliferare di furbacchioni contribuisca ad allontanare dalla filatelia non c'è dubbio :-)) , e anche per questo la "provocazione" di Antonello non va sottovalutata.
Di certezze in questo campo ce ne sono poche per la maggior parte dei filatelisti (io, scusate l'immodestia, mi colloco nel mezzo tra i profani - che hanno pur essi diritto di esistere e che, ci piaccia o meno, costituiscono una buona fetta del mondo dei collezionisti - ed i pochi veramente esperti) e comunque, in un caso come quello portato da Antonello, anche il più esperto non riuscirebbe a distinguere il (futuro) ND dall'originario dentellato!
Ed anche i periti, piaccia o no, hanno la loro funzione. Per quanto in Italia ci si sia accomodati all'ombra della comoda prassi del "a mio parere" e per quanto circolino asini e periti con grande familiarità a sviste ed errori, è innegabile che gli stessi, sia in generale come categoria, sia e soprattutto per i nomi più blasonati, mantengano una loro funzione.
Ogni iniziativa tesa a "perfezionare" la professionalità e la qualità intrinseca delle certificazioni non credo sia banale.
Ivano Ciao: Ciao: Ciao:
Colleziono (soprattutto) Regno d'Italia, nuovo usato e storia postale.
su ebay mi trovi qui : http://www.ebay.it/sch/abba_ivan/m.html ... pg=&_from=
per contatti, scrivimi su : ivantea@alice.it

Avatar utente
spcstamps
Messaggi: 2101
Iscritto il: 13 luglio 2007, 22:46
Località: TORINO
Contatta:

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da spcstamps » 4 gennaio 2019, 10:59

Potremmo anche adottare un'altra regola! Come i periti tedeschi (ricordo tra gli altri Richter o Pfenninger) si potrebbero utilizzare dei timbrini leggeri riportanti il nome del perito firmatario e la classifica relativa.

In questo modo sarebbe INDELEBILE e niente e nessuno potrebbe modificarla negli anni con furbesca e dolosa azione.

Se il timbrino è "leggero" anzi "leggerissimo" non danneggerà il francobollo!

Ovviamente sull'usato, sul linguellato e sul senza gomma; in presenza di gomma integra si potrebbe discutere sul mantenimento di tale integrità a seguito di apposizione del timbrino, tuttavia i "pignoli" hanno sembre giustamente dichiarato che anche la semplice grafite della matita danneggia tale integrità... per cui nulla cambierebbe.

Altra soluzione - ma questo non dipende da periti, consulenti, sigle e firmatari vari - sarebbe tornare all'antico, eliminando la differenza tra gomme originali e integre, novità degli anni sessanta che ha riempito le tasche di coloro che ne hanno saputo approfittare e comunque, in genere, rivedere le quotazioni dei cataloghi italiani togliendo uno o due zeri a tutto il catalogato.

D'altronde se i francobolli RARI costassero come quelli COMUNI non ci sarebbero più problemi: tutti potrebbero comperare tutto, l'economia filatelica si risolleverebbe all'istante, i commercianti fallirebbero tutti senza che nessuno se ne rammaricasse e i periti non avrebbero più senso di esistere, così come gli artifizi vari per sfuggire alle contraffazioni o evitare gli errori e le strumentalizzazioni.

Quando arriverà quel giorno credo che molti qui stapperanno diverse bottiglie di champagne!

:fest: :fest: :fest:

:-)

Ciao: Ciao: Ciao:
S T A F F

Paolo Cardillo - Consulente filatelico.

Specializzazioni:

- A.S.I. sciolti e su lettera.
- III emissione del Regno di Sardegna
- I colori della IV emissione di Sardegna.
- I colori del c.15 "tipo Sardegna"
- Tariffe postali del periodo filatelico fino al 1863.


Visita il mio negozio eBay SPC s.a.s. TORINO Postal History

spcstamps@hotmail.it

SOCIO USC

SOCIO USFI

Avatar utente
virgilio.terrachini
Messaggi: 232
Iscritto il: 9 ottobre 2014, 14:18

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da virgilio.terrachini » 15 gennaio 2019, 11:22

Io applico una regoletta diversa che è chiaramente evidenziata sul mio sito:


basta firmare solo quello che si certifica ovvero non firmare un bel nulla se poi non segue la certificazione

In questo modo qualsiasi francobollo che presenti la mia firma (presunta) ma che sia privo del certificato di accompagnamento è definibile a priori come falsa.

Personalmente (nel dubbio) le disconosco tutte se non salta fuori il certificato.


Qualcuno può avere perso il certificato ?

Non mi interessa, io le disconosco tutte, salvo poi ripropormi a perizia da zero il francobollo "orfano" di certificato e che presenta una mia sigla.

Le regole professionali personali sono regole professionali personali anche se qualcuno può non condividerle.

Ciao: Ciao: Ciao:

Avatar utente
Matraire1855
Messaggi: 1304
Iscritto il: 13 aprile 2010, 13:34
Località: Castellanza
Contatta:

Re: I quesiti di F&F: 20 centesimi indaco chiaro

Messaggio da Matraire1855 » 15 gennaio 2019, 11:56

C'è un noto perito filatelico milanese e figlia che per taluni pezzi rilascia certificato fotografico senza firma sul francobollo specialmente se il certificato è di tipo argomentativo
Cerchi un volume di filatelia? Prova a cercarlo qui:
https://www.comprovendolibri.it/?uid=vignatidanilo


Rispondi

Torna a “Il Certificato del perito ed il Parere del collezionista”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Sostieni il forum: