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Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

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Daniele
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Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 16 giugno 2019, 10:03

Finalmente anche il mondo un pó mummificato della Filatelia si accorge delle Cryptomonete.
Per prime le poste austriache emettono un francobollo legato alla blockchain Ethereum e al token ERC-721.
Non mi é chiarissimo da quel poco che ho trovato in rete il significato, ma si dovrebbe avere un indirizzo Ethereum per inviare il controvalore del francobollo sulla blockchain di ethereum stessa ( stamp which also exist on Ethereum blockchain..),
La zona 2 rappresenta sicuramente un indirizzo Ethereum, la zona 3 probabilmente ti da le chiavi private dell´indirizzo.
Chi ha piú informazioni?
Vedremo se avrá successo

qui il link:
https://onlineshop.post.at/onlineshop/b ... lung_17561

P.S. Oppure potete usarlo come normale francobollo :-)) :-))

Ciao:

Daniele
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 16 giugno 2019, 10:30

Copio-incollo un post trovato in rete su un blog-bitcoin:

Quelli acquistabili in ETH sono limitati (500 pezzi) ed hanno un incremento dell'8% su ciascuna unità venduta:
https://bitcointalk.org/index.php?topic ... sg51473575
non sono molto convenienti a meno che puoi prendere quello "red" (1500 unità)

Non sono uno che da "consigli" Smiley di alcun genere.
Però (c'è sempre un però) questo oggetto è Molto interessante ed ha destato la curiosità mia e di altri collezionisti come vi ho descritto qui (https://bitcointalk.org/index.php?topic ... sg51473535):

- 1° wallet/token collezionabbile emesso da una entità statale (poste austriache fanno parte dell'UPU).
- doppio interesse per chi ama collezionare, sia per "classici" collezionisti di nuove emissioni o collezionisti filatelici, sia per collezionisti di token/collectibles bitcoin
- tiratura limitata! Il token&francobollo "rosso" sono emessi in soli 1500 pezzi!
L'intero set da cinque pezzi (cinque token diversi) è stato già venduto (2 casi) per 999$ (34.5 euro valore facciale)
- sono possibili un sacco di combinazioni (a breve presenterò una classificazione esaustiva di tutte le combinazioni e utilizzi a livello filatelico) che possono creare veri e propri pezzi RARI (inferiori a 100)
-ciascun francobollo all'interno oltre al token ha anche una manciata di ethereum!
Io sono un collezionista di francobolli italiani dal1864 al 1945 di medio livello.
Vi faccio un esempio "pratico".
Spedire una raccomandata nel 1929 costava 1 lira.
Nel 2009 costava 4.5 euro, lo stesso identico servizio,quasi 10mila lire, ovvero un incremento di 8500X in 80 anni.
Evito di addentrarmi in lunghe spiegazioni Smiley spero che con questo esempio di aver dato un idea del potenziale di un pezzo del genere.

---- ----------------- ----
Le nuove emissioni normalmente non sono calcolate dai collezionisti.
Sono comuni: praticamente delle etichette, dai valori facciali esorbitanti (un intera annata di uno stato supera i 500 euro costituita da centinaia di pezzi da pochi euro!) e non ci sono abbastanza collezionisti da assorbire la richiesta del mercato per cui sono sempre disponibili al valore facciale.

Quando esce una novità il settore "impazzisce", vuoi perchè erede di fasti del passato, dove con le giuste conoscenze e le giuste dritte si generavano profitti da capogiro. (esempio gronchi rosa 60 lire = 1000 euro), vuoi perchè il bello del collezionismo a volte sta proprio nell'acquisto banale/casuale che si rivela qualcosa di interessante!

Finito questo preambolo, negli scorsi anni in Italia sono stati emessi dei fogli in cui erano presenti dei codici a barre.
Circa 4 per fogli in corrispondenza di ciascun specifico angolo del foglio: ad esempio https://www.ebay.it/itm/2009-quartina-N ... XQKtdQ0-fX
Come potete vedere il prezzo attuale, rispetto al facciale è schizzato alle stelle, perchè si trattava di vere e proprie novità a tiratura limitata!

Credo proprio che questi crypto stamp avranno nel breve termine 1-5 anni una esplosione di interesse... da un punto di vista filatelico (e visti i prezzi degli ultimi giorni) stiamo parlando di qualcosa di davvero particolare,nuovo, con una platea internazionale e diversificata con interesse in pezzi inferiore al migliaio.
Ad esempio:
- token Rosso Mint*
- token Rosso Used (Poste Austriache)
- token Rosso First Day Cover
- token Rosso Usato su busta (qualsiasi data)
varranno oltre 100 volte il valore facciale del francobollo. Praticamente già da adesso * viene venduto a questo prezzo! Le altre combinazioni sono talmente rare e "casuali" che nel futuro potrebbero avere valutazioni "con il trattino" pezzi da amatore.
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da cirneco giuseppe » 16 giugno 2019, 11:03

Ho cercato di leggere con attenzione.
A volte ho dovuto rileggere alcune frasi anche più volte.
C'è un errore di fondo.
E' vero che anni fa bastava una lira per spedire una lettera, ma a quanto ammontava uno stipendio medio? Cioè qual'era la proporzione fra il costo di una lettera ed il costo della vita?
Adesso che per spedire ci vogliono alcuni euro, qual'è il rapporto fra l'affrancatura ed il costo della vita?
E' su questo che deve basarsi il calcolo del rendimento (sicuramente negativo).
L'esempio del gronchi lilla è sbagliato e fuorviante. Costava 205 lire e non 60 lire ed adesso non vale 1000 euro ma 300 euro.
I codici a barre, dopo un inizio speculativo stanno crollando e chi ne ha fatto incetta si ritrova col cerino acceso in mano. Solo pochi valori conservano un certo incremento iniziale.
A dir la verità non so se possiamo paragonare il tutto ad un nuovo sistema Afinsa oppure ai "famosi" francobolli da investimento della Bolaffi di qualche decennio fa.
Naturalmente solo il mio parere.
..... pino .....Immagine
su ebay http://shop.ebay.it/merchant/gcirnec?_rdc=1

________________________________________________
NEMICO, DICHIARATO E CONVINTO, DEL GRONCHI LILLA

E' saggio sognare ma da stolti illudersi.

cerco e colleziono saggi e prove dagli ASI ad oggi solo Italia
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 16 giugno 2019, 11:09

Ciao Pino,

ho riportato un post di un ´esperto´ di crypto che é anche, per sua ammissione, filatelico. Non che lo approvi in toto. Cercavo solo di riportare un opinione di chi conosce sia le cryptomonete che la filatelia.
Ciao:

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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da moroni » 16 giugno 2019, 11:38

Ciao,
ma como si usano per affrancare o come si collezionano ?
Bisogna usare il computer ?

Poi non capisco: se è il primo crypto-francobollo, come mai ne esistono altri (tipo il rosso delle Poste Austriache) ?
In ogni caso, sul sito delle poste austriache, è esaurito (credo). Disponibile solo il foglietto esplicativo.

Ciao:
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 16 giugno 2019, 12:34

Puoi usarlo come un normale francobollo, affrancando o tenendolo nell´album.
Oppure puoi spostare il valore nominale del francobollo corrispondente usando la crittomoneta Ethereum (ETH) attraverso l´apposita blockchain di Ethereum.
Cioé il francobollo ti dá le chiavi digitali di un wallet ETH e tu puoi mandare quegli ETH, anzi, frazione di ETH ( corrispondenti a 6.90 euro presumo, valore del francobollo) ad altri che dispongano di un wallet(portafoglio digitale) con indirizzo ETH.
Ovviamente questo avviene in forma digitale, quindi ti serve un pc o un app su smartphone.

E´come se tu facessi un bonifico solo che questa transazione é decentralizzata (cioé non ha una banca di mezzo) e puoi farlo verso chiunque abbia un wallet (portafoglio) che accetta la crittomoneta Ethereum. E questo chiunque puó essere in qualunque punto del mondo.
La transazione é registrata su un registro ( blockchain) ed é univoca e non ripetibile. ( cioé non puoi spendere i tuoi fondi due volte).
Inoltre il francobollo ti dá le chiavi private del tuo wallet, significa che solo tu puoi usufruire e utilizzare quei fondi.


Questo é quello che mi sembra di aver capito. Non viene spiegato nulla sul sito delle poste Austriache
Sarebbe ideale se le poste austriache insieme al francobollo allegassero un depliant esplicativo....

Ciao:
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da moroni » 16 giugno 2019, 15:31

Grazie,
ora l'utilizzo è chiaro: bello !

Manca da capire se questo è il primo francobollo "ufficiale" e se gli altri (quelli colorati) sono emessi da veri Stati.
Ciao:
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 16 giugno 2019, 19:47

Qui, un po´ di info per chi parla tedesco (non io)

https://crypto.post.at/

qui come funziona e le tirature disponibili. ( sempre in tedesco)

https://crypto.post.at/how-it-works
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 16 giugno 2019, 20:04

Allora i francobolli si possono comprare qui:
https://crypto.post.at/onchainshop

onchain shop, cioé fa uno smartcontract, bisogna pagare all´indirizzo ethereum indicato, pagando in ETH, e poi comunicare l´indirizzo a cui bisogna farselo spedire.
Ultima modifica di Daniele il 16 giugno 2019, 20:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 16 giugno 2019, 20:14

Domanda,

se qualcuno va su onchainshop vede il prezzo di vendita o solo dei puntini di fianco al simbolo euro?
Temo che purtroppo non sia in vendita per tutti i paesi.
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Thenewguy » 16 giugno 2019, 22:17

Era disponibile qualche giorno fa. Ora sembra esaurito

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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da TazDevil » 22 giugno 2019, 17:38

Daniele ha scritto:
16 giugno 2019, 12:34
Puoi usarlo come un normale francobollo, affrancando o tenendolo nell´album.
Oppure puoi spostare il valore nominale del francobollo corrispondente usando la crittomoneta Ethereum (ETH) attraverso l´apposita blockchain di Ethereum.
Cioé il francobollo ti dá le chiavi digitali di un wallet ETH e tu puoi mandare quegli ETH, anzi, frazione di ETH ( corrispondenti a 6.90 euro presumo, valore del francobollo) ad altri che dispongano di un wallet(portafoglio digitale) con indirizzo ETH.
Ovviamente questo avviene in forma digitale, quindi ti serve un pc o un app su smartphone.

E´come se tu facessi un bonifico solo che questa transazione é decentralizzata (cioé non ha una banca di mezzo) e puoi farlo verso chiunque abbia un wallet (portafoglio) che accetta la crittomoneta Ethereum. E questo chiunque puó essere in qualunque punto del mondo.
La transazione é registrata su un registro ( blockchain) ed é univoca e non ripetibile. ( cioé non puoi spendere i tuoi fondi due volte).
Inoltre il francobollo ti dá le chiavi private del tuo wallet, significa che solo tu puoi usufruire e utilizzare quei fondi.


Questo é quello che mi sembra di aver capito. Non viene spiegato nulla sul sito delle poste Austriache
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Ciao:
Da quello che ho capito io non dovrebbe essere proprio così, perché non si tratta di cripto-valuta vera e propria ma di un francobollo che utilizza una blockchain per registrare i passaggi di proprietà, qualora il proprietario decidesse di cederlo ad altri collezionisti disposti a comprarlo, pagandolo qualsiasi cifra, in qualsiasi valuta e in qualsiasi modalità. Quindi in parole povere, l'etichetta è il vero francobollo mentre il supporto contenente il QR code è una specie di certificato di proprietà registrabile sulla blockchain . Quando cedi il francobollo con il suo supporto ed il codice segreto di registrazione (proprietà) ad altri collezionisti, se il nuovo proprietario si registra la blockchain tiene traccia di tutti i passaggi di proprietà, quindi dovrebbe fungere anche come una specie di "antifurto" e in un certo senso anche come certificato di autenticità, almeno per quanto riguarda il supporto con il QR code.
Ad ogni modo si tratta di una splendida idea di marketing, visto anche il successo che sta incontrando a livello planetario.
Mi chiamo Fabrizio e colleziono: Antichi Stati, Regno e Repubblica fino al 2000.
Sono appassionato di semiotica dei francobolli ed altre tematiche legate alla storia della comunicazione filatelica.

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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da moroni » 26 giugno 2019, 19:07

Ciao,
arrivato oggi. Ecco le istruzioni (ma io non conosco il tedesco...)

Ciao:
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 3 luglio 2019, 17:04

TazDevil ha scritto:
22 giugno 2019, 17:38
Daniele ha scritto:
16 giugno 2019, 12:34
Puoi usarlo come un normale francobollo, affrancando o tenendolo nell´album.
Oppure puoi spostare il valore nominale del francobollo corrispondente usando la crittomoneta Ethereum (ETH) attraverso l´apposita blockchain di Ethereum.
Cioé il francobollo ti dá le chiavi digitali di un wallet ETH e tu puoi mandare quegli ETH, anzi, frazione di ETH ( corrispondenti a 6.90 euro presumo, valore del francobollo) ad altri che dispongano di un wallet(portafoglio digitale) con indirizzo ETH.
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Da quello che ho capito io non dovrebbe essere proprio così, perché non si tratta di cripto-valuta vera e propria ma di un francobollo che utilizza una blockchain per registrare i passaggi di proprietà, qualora il proprietario decidesse di cederlo ad altri collezionisti disposti a comprarlo, pagandolo qualsiasi cifra, in qualsiasi valuta e in qualsiasi modalità. Quindi in parole povere, l'etichetta è il vero francobollo mentre il supporto contenente il QR code è una specie di certificato di proprietà registrabile sulla blockchain . Quando cedi il francobollo con il suo supporto ed il codice segreto di registrazione (proprietà) ad altri collezionisti, se il nuovo proprietario si registra la blockchain tiene traccia di tutti i passaggi di proprietà, quindi dovrebbe fungere anche come una specie di "antifurto" e in un certo senso anche come certificato di autenticità, almeno per quanto riguarda il supporto con il QR code.
Ad ogni modo si tratta di una splendida idea di marketing, visto anche il successo che sta incontrando a livello planetario.

Si hai ragione. All´inizio avevo scritto ipotizzando ció che poteva essere, poiché non avevo trovato in rete molte informazioni. In questo caso trasferisce proprio la proprietá con uno smart contract sulla blockchain di ethereum. Praticamente ogni volta che il francobollo cambia proprietá, questo passaggio viene ´notificato´ sulla blockchain di ETH. é unico ed immutabile, e chi possiete la privat key puó dimostarlo
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 3 luglio 2019, 17:05

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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da TazDevil » 3 luglio 2019, 20:10

Il successo esagerato di questa emissione dimostra che il destino della filatelia, almeno per quanto riguarda il settore delle novità, è condizionato dalla capacità di creare emissioni al passo con i tempi, in grado di catturare l'attenzione di tutti, giovani e meno giovani, anche a costo di subire le solite accuse di fomentare la speculazione.
Speculazione o no, le poste austriache ci hanno dimostrato che le tecnologie moderne possono aprire orizzonti inesplorati per creare prodotti veramente meritevoli dell'appellativo di "novità". Siamo ben lontani dalla cronica carenza di idee delle nostre emissioni nazionali, in grado di partorire "scherzi filatelici" come quello dei "folder alti valori " con soprastampa privata, dove l'unico elemento d'interesse è rappresentato dalla bassa tiratura e dal costo elevato del prodotto all'origine, stratagemma abusato da sempre per ottenere effimeri successi con il minimo sforzo creativo.
Puntare esclusivamente sulle basse tirature purtroppo non basta più, se si vuole uscire dal provincialismo del collezionismo locale e competere sul mercato mondiale. Qualità e innovazione sono i presupposti per traghettare la filatelia nel terzo millennio a meno di ripiegarsi su sé stessi, rivolgendo il proprio interesse esclusivamente alla così detta "filatelia antiquariale" (scelta che purtroppo anche io sto percorrendo in attesa che... succeda qualcosa di nuovo, degno di essere collezionato).
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 4 luglio 2019, 7:45

Sembra che questo francobollo abbia avuto piú successo tra i sostenitori delle crittomonete che tra i filatelici. Ed é andato a ruba raggiungendo prezzi da...bitcoin...
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da TazDevil » 4 luglio 2019, 9:21

Daniele ha scritto:
4 luglio 2019, 7:45
Sembra che questo francobollo abbia avuto piú successo tra i sostenitori delle crittomonete che tra i filatelici. Ed é andato a ruba raggiungendo prezzi da...bitcoin...
In un post precedente, dove si parlava per l'ennesima volta del futuro della filatelia, scrissi che le nuove emissioni dovevano smettere di cercare il consenso solo tra coloro che sono già collezionisti per rivolgersi anche e soprattutto a coloro che (ancora) non lo sono.
Con questa frase volevo riferirmi a quelle emissioni, come ad esempio i francobolli sensoriali dal profumo di cioccolato che... fanno letteralmente storcere il naso a moltissimi collezionisti tradizionalisti ma possono catturare l'attenzione di coloro che collezionisti non lo sono mai stati.
Quindi se è vero che il successo di questa emissione è in gran parte dovuto agli entusiasti delle cripto-valute, direi che non ci si poteva augurare un risultato migliore.
Ad ogni modo, anche i collezionisti più ortodossi non possono negare il fatto che si tratta della prima emissione al mondo di francobolli con certificato di proprietà garantito da un sistema di controllo decentrato... e vi pare poco?
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da Daniele » 4 luglio 2019, 11:11

Concordo al 100%..e mi viene da chiedere, se i blog di utenti che seguono le crittomonete sono pieni di post su questi francobolli, cosa dicono invece le riviste di Filatelia? Nulla mi pare....
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Re: Emesso il primo crypto-francobollo dalle poste Austriache

Messaggio da TazDevil » 4 luglio 2019, 11:29

Daniele ha scritto:
4 luglio 2019, 11:11
Concordo al 100%..e mi viene da chiedere, se i blog di utenti che seguono le crittomonete sono pieni di post su questi francobolli, cosa dicono invece le riviste di Filatelia? Nulla mi pare....
Non leggo le riviste filateliche ma ad ogni modo direi che se questo comportamento fosse vero, sarebbe più che comprensibile perché le riviste filateliche si rivolgono ad una platea che conosce o vuole conoscere tutto sulle filigrane, sulle dentellature e sulle tecniche di stampa ma che difficilmente può interessarsi a disquisizioni su funzioni hash, algoritmi di cifratura asimmetrica, data base distribuiti e catene di puntatori... almeno per ora ;-)
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