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VATICANO: come si distrugge una collezione

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Antonello Cerruti
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VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Antonello Cerruti » 11 gennaio 2020, 8:47

I vegliardi della filatelia - come me - ricordano quando anche in televisioni scorrevano le immagini della folla in fila sotto il porticato di S. Pietro per cercare di acquistare le serie emesse per il Millennio della Polonia o per le altre dello stesso periodo.
Le tirature erano intorno ai 6.000.000 di serie e non bastavano per esaudire tutte le richieste, tanto che non ne venivano consegnate più di dieci a testa neppure a chi aveva fatto qualche ora di fil per averle.

D'altra parte, a ben riflettere, la collezione dei francobolli del Vaticano aveva tanti risvolti che la portavano ad essere la più diffusa al mondo.

Tra le serie "recenti" la più richiesta era quella del "Tobia" che, con una tiratura di 800.000 era considerata una vera rarità.

Non sono passati neppure sessanta anni eppure la lungimirante politica delle autorità postali della Città del Vaticano ha fatto sia che l'ultima serie emessa (20.000 di tiratura) è rimasta in vendita per oltre un mese prima di andare esaurita.

Capite? Da 6.000.000 a 20.000!! Dunque l'ultima serie ha una tiratura 40 volte inferiore alla serie "Tobia"....


Cordiali saluti.
Antonello Cerruti


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giampi
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da giampi » 11 gennaio 2020, 10:15

Grazie Antonello della notizia che non immaginavo desse una immagine cosi drammatica della situazione. Non ho mai collezionato Vaticano seriamente. Solo all'inizio della mia passione filatelica ho acquistato qualche anno di Paolo IV. Ora mi chiedo 20000 esemplari venduti in un mese fanno pensare che i collezionisti del Vaticano non siano più di 1000 -2000. A queste tirature forse converrebbe ricominciare a collezionare. Basterebbe che i Forumisti decidessero di comprare che gia' ci sarebbe una richiesta forse superiore al disponibile. E magari il Vaticano torna di moda.
Ciao:
Giampiero

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Phil Shulman
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Phil Shulman » 11 gennaio 2020, 11:55

In compenso però la Chiesa Cattolica ci propina un certo numero di frottole da 2000 anni e ha ancora un nutrito insieme di seguaci.
I migliori venditori di fumo della storia umana.

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Antonello Cerruti
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Antonello Cerruti » 11 gennaio 2020, 12:21

Phil Shulman ha scritto:
11 gennaio 2020, 11:55
In compenso però la Chiesa Cattolica ci propina un certo numero di frottole da 2000 anni e ha ancora un nutrito insieme di seguaci.
I migliori venditori di fumo della storia umana.
Davvero la tua intelligenza ti suggerisce che questo è un commento appropriato ed in tema con l'argomento?

Antonello Cerruti

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Enrico5060 » 11 gennaio 2020, 13:19

Mi dispiace molto che Phil Shulman del quale ho avuto modo di apprezzare gli interventi su alcuni temi filatelici, butti giù così crudamente una simile frase, senza troppo riflettere sul disagio che può creare alle persone che su questo argomento hanno idee e soprattutto sensibilità molto diverse. Questo forum non è un salotto storico - filosofico - letterario, ma cerchiamo di essere tutti almeno un po' rispettosi.
Grazie
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Andrea61
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Andrea61 » 11 gennaio 2020, 13:40

Una tiratura di 20.000 esemplari è un dato che parla da solo dello stato della filatelia più di un saggio di 20.000 parole.

Un quarantesimo della tiratura del Tobia che è una rarità.
Ma il Tobia una rarità lo è ancora? Qual è stato l'andamento della sua quotazione (reale, non di catalogo) degli ultimi 10-20 anni?

Personalmente della filatelia vaticana non mi sono mai interessato. Mi è sempre apparsa come una pura speculazione non sorretta--neanche come alibi--da un'esigenza postale reale. Ne' i soggetti dei francobolli mi sono mai apparsi appetibili (uniquique suum). Sospetto che il grosso dei suoi collezionisti sia stato costituito da persone rimaste in qualche modo "intrappolate" dal falso obbligo di dover collezionare Italia-San Marino-Vaticano.
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vanni
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da vanni » 11 gennaio 2020, 13:50

Phil Shulman ha scritto:
11 gennaio 2020, 11:55
In compenso però la Chiesa Cattolica ci propina un certo numero di frottole da 2000 anni e ha ancora un nutrito insieme di seguaci.
I migliori venditori di fumo della storia umana.
Hai offeso gratuitamente la mia religione, il rispetto che ho per questo sito mi vieta di esternare cosa penso di te. Qui si deve parlare di fb del Vaticano, e non fare considerazioni assurde contro un Organizzazione che da 2000 anni ha salvato i corpi e le anime di miliardi di esseri umani.
Chiedo agli amministartori l' eliminazione di questo profilo.

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da virgilio.terrachini » 11 gennaio 2020, 13:59

Phil Shulman ha scritto:
11 gennaio 2020, 11:55
In compenso però la Chiesa Cattolica ci propina un certo numero di frottole da 2000 anni e ha ancora un nutrito insieme di seguaci.
I migliori venditori di fumo della storia umana.
Stai offendendo con questa frase qualche centinaio di milioni di cattolici credenti, ferventi e praticanti nel mondo ME COMPRESO.

Stai deridendo migliaia di martiri cristiani morti per la loro fede in Cristo, ma non intendo quelli del tempo degli imperatori romani, ma molto di più... i martiri di OGGI, quelli del XXI secolo !

Ti consiglio di rimuovere un simile commento perchè chi esterna simili pensieri non merita di scrivere in questo forum.

Politica e Religione vanno tenuti fuori da un forum filatelico.

:not: :not: :not:

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virgilio.terrachini
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da virgilio.terrachini » 11 gennaio 2020, 14:10

Andrea61 ha scritto:
11 gennaio 2020, 13:40

Un quarantesimo della tiratura del Tobia che è una rarità.
Ma il Tobia una rarità lo è ancora? Qual è stato l'andamento della sua quotazione (reale, non di catalogo) degli ultimi 10-20 anni?

C'è anche da considerare il valore facciale della serie Tobia.

L. 1.250 da moltiplicare per a rivalutazione monetaria riferita al 1948 che vediamo qui:

https://www.oppo.it/tabelle/rivalutazio ... nuali.html

e che ammonta a 37 volte cioè oggi sarebbe costata L. 46.250 ovvero circa 23,00 € !!!

Ebbene... è molto più difficile che un normale cittadino OGGI spenda 23,00 € per acquistare una serie di 2 francobolli rispetto al 1948 ove uscivamo da una guerra, da distruzioni e da una inflazione spaventose

E poi se consideriamo il potere di acquisto reale la differenza è ancora più ampia.

:oo: :oo: :oo:

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Andrea61 » 11 gennaio 2020, 14:18

virgilio.terrachini ha scritto:
11 gennaio 2020, 14:10
Andrea61 ha scritto:
11 gennaio 2020, 13:40

Un quarantesimo della tiratura del Tobia che è una rarità.
Ma il Tobia una rarità lo è ancora? Qual è stato l'andamento della sua quotazione (reale, non di catalogo) degli ultimi 10-20 anni?

C'è anche da considerare il valore facciale della serie Tobia.

L. 1.250 da moltiplicare per a rivalutazione monetaria riferita al 1948 che vediamo qui:

https://www.oppo.it/tabelle/rivalutazio ... nuali.html

e che ammonta a 37 volte cioè oggi sarebbe costata L. 46.250 ovvero circa 23,00 € !!!

Ebbene... è molto più difficile che un normale cittadino OGGI spenda 23,00 € per acquistare una serie di 2 francobolli rispetto al 1948 ove uscivamo da una guerra, da distruzioni e da una inflazione spaventose
Considerazioni molto sensate che però non rispondono alle mie due domande.

Il senso della mia domanda è: è evidente che di fronte ad una tiratura ridotta a 20.000 esemplari il collezionismo delle novità del Vaticano è precipitato ed è in via di sparizione. Rimane un collezionismo del Vaticano del periodo "buono"? Il Tobia, raro o no che sia, oggi qualcuno lo compra?
Andrea

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da debene » 11 gennaio 2020, 14:41

In compenso però la Chiesa Cattolica ci propina un certo numero di frottole da 2000 anni e ha ancora un nutrito insieme di seguaci.
I migliori venditori di fumo della storia umana.
Ciò che porta una persona, dimostratasi per di più sensata in altre occasioni, ad esprimersi in maniera così drastica
può anche avere varie ragioni.

Più che indignarmi delle sue parole, sono alquanto colpito dal suo assordante silenzio.
Nel merito, al fine di un suo corretto permanere all'interno di questo forum, sarebbe auspicabile un suo pensiero.

Personalmente ho sempre pensato che un grande "autogol" la Chiesa se lo sia dato con la famosa frase:
"Chi è senza peccato scagli la prima pietra".

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da scintilla » 11 gennaio 2020, 16:03

Phil Shulman ha scritto:
11 gennaio 2020, 11:55
In compenso però la Chiesa Cattolica ci propina un certo numero di frottole da 2000 anni e ha ancora un nutrito insieme di seguaci.
I migliori venditori di fumo della storia umana.
Io sono un credente e per me' la Chiesa non vende Fumo.
Spero di non leggere più nessun suo commento.
E spero che Lei venga tolto dal forum al più presto e si vergogni.

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da scintilla » 11 gennaio 2020, 16:31

Andrea61 ha scritto:
11 gennaio 2020, 14:18
virgilio.terrachini ha scritto:
11 gennaio 2020, 14:10
Andrea61 ha scritto:
11 gennaio 2020, 13:40

Un quarantesimo della tiratura del Tobia che è una rarità.
Ma il Tobia una rarità lo è ancora? Qual è stato l'andamento della sua quotazione (reale, non di catalogo) degli ultimi 10-20 anni?

C'è anche da considerare il valore facciale della serie Tobia.

L. 1.250 da moltiplicare per a rivalutazione monetaria riferita al 1948 che vediamo qui:

https://www.oppo.it/tabelle/rivalutazio ... nuali.html

e che ammonta a 37 volte cioè oggi sarebbe costata L. 46.250 ovvero circa 23,00 € !!!

Ebbene... è molto più difficile che un normale cittadino OGGI spenda 23,00 € per acquistare una serie di 2 francobolli rispetto al 1948 ove uscivamo da una guerra, da distruzioni e da una inflazione spaventose
Considerazioni molto sensate che però non rispondono alle mie due domande.

Il senso della mia domanda è: è evidente che di fronte ad una tiratura ridotta a 20.000 esemplari il collezionismo delle novità del Vaticano è precipitato ed è in via di sparizione. Rimane un collezionismo del Vaticano del periodo "buono"? Il Tobia, raro o no che sia, oggi qualcuno lo compra?

Io l'ho acquistato un paio d'anni fa la quotazione (nuovo) di mercato oggi si aggira attorno ai 180,00-200.00 euro circa.
In quartina e' difficile trovarli belli sotto gli 800,00 euro.
Io li colleziono ed e' una collezione che mi piace e ti dirò ora che gli ho tutti mi diverto ancora di più perché quando trovo una varietà' o una prova di stampa che nel Vaticano sono molto ma molto rare è sempre una soddisfazione anche se le cifre lì sono un pò altine ma alle aste vengono via quasi sempre alla base, perché mi sà, che sono rimasto solo a collezionarle ma un fatto positivo di questo e che mi sono potuto permettere grazie all'aiuto di qualcuno :fii: :fii: :fii: dei pezzi unici e per mè bellissimi in collezione che sicuramente in un altro periodo non mi sarei potuto permettere.

Comunque ad essere sincero penso che collezionare il Vaticano o la Repubblica non cambi molto perché se provate a guardare anche le quotazioni della serie Italia al Lavoro del 1955 Io negli anni 90 ho pagato il solo francobollo da lire30 ben 220000 lire che erano un bel po' di soldi oggi di catalogo e' quotato euro 85 ma l'intera serie si trova a 30\40 euro se consideriamo anche il potere di acquisto e gli stipendi altro che perdita.
Per questo nel mio piccolo cerco solo di acquistare quando posso pezzi originali ad un prezzo per me' accettabile senza pensare al domani ma solo per godere nella gioia del possesso dei miei francobolli e solo per un mio piacere altrimenti si rischia di aspettare all'infinito senza mai mettere in collezione il pezzo che si vuole.
Gente in quegli anni ha speso un intero stipendio per un Gronchi Rosa ma questo lo saprai bene perché' sei molto più grande di mè mentre ora con circa
€ 400\450 si ha un pezzo ottimo.
Tu pensi che quel uomo abbia fatto male ad acquistarlo allora?
Io assolutamente no perché se avessi potuto l'avrei preso pure io, e lui del possesso ne ha goduto per venti anni più di me mentre io l'ho acquistato solo a 41 anni.
E' vero io l'ho pagato meno ma lui ha il pezzo in collezione già' da 30 anni.
Ciao:
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da virgilio.terrachini » 11 gennaio 2020, 16:58

condivido il pensiero di scintilla

collezionare fa bene alla psiche, alla personale cultura, all'animo, alla depressione, provoca soddisfazione, aumenta l'autostima, ecc.

se uno si gratifica nel collezionare ASI o Emirati Arabi degli anni '60 o una tematica di porcellini è libero di farlo !

IL COLLEZIONISMO E' UN PREMIO CHE UNO SI CONCEDE

uno prova piacere solo con quello che sceglie di collezionare e stop.



E' evidente che alcuni settori pompati in passato dalla possibilità di pseudo-investimenti (i famosi fogliaroli ma anche i quartinomani) sono quelli che si sono sgonfiati di più.

Il Vaticano è uno di quelli senza dubbio.

E poi l'Italia è uno dei paesi più colpiti dalla stagnazione economica e quindi è anche uno di quei paesi in cui il collezionismo in generale sta soffrendo di più.

Ciao: Ciao: Ciao:

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da TazDevil » 11 gennaio 2020, 18:27

Antonello Cerruti ha scritto:
11 gennaio 2020, 8:47
I vegliardi della filatelia - come me - ricordano quando anche in televisioni scorrevano le immagini della folla in fila sotto il porticato di S. Pietro per cercare di acquistare le serie emesse per il Millennio della Polonia o per le altre dello stesso periodo.
Le tirature erano intorno ai 6.000.000 di serie e non bastavano per esaudire tutte le richieste, tanto che non ne venivano consegnate più di dieci a testa neppure a chi aveva fatto qualche ora di fil per averle.

D'altra parte, a ben riflettere, la collezione dei francobolli del Vaticano aveva tanti risvolti che la portavano ad essere la più diffusa al mondo.

Tra le serie "recenti" la più richiesta era quella del "Tobia" che, con una tiratura di 800.000 era considerata una vera rarità.

Non sono passati neppure sessanta anni eppure la lungimirante politica delle autorità postali della Città del Vaticano ha fatto sia che l'ultima serie emessa (20.000 di tiratura) è rimasta in vendita per oltre un mese prima di andare esaurita.

Capite? Da 6.000.000 a 20.000!! Dunque l'ultima serie ha una tiratura 40 volte inferiore alla serie "Tobia"....


Cordiali saluti.
Antonello Cerruti
Non riesco a capire se il tuo commento è dettato da una malinconica constatazione della realtà dei fatti oppure se, come suggerirebbe il titolo del 3d, ritieni che questa disfatta sia diretta conseguenza di una cattiva gestione del settore novità da parte dell'ufficio filatelico e numismatico vaticano. Mi piacerebbe conoscere in maniera più approfondita il parere di un vegliardo della filatelia che ha vissuto in prima persona i fasti ed il declino di questo settore collezionistico.
Indipendentemente da ogni considerazione, ritengo che i francobolli del millenario cattolico della Polonia siano comunque molto piacevoli e ben curati. :-)
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Antonello Cerruti » 11 gennaio 2020, 18:54

Antonello Cerruti ha scritto:
11 gennaio 2020, 8:47

Non sono passati neppure sessanta anni eppure la lungimirante politica delle autorità postali della Città del Vaticano ha fatto sia che l'ultima serie emessa (20.000 di tiratura) è rimasta in vendita per oltre un mese prima di andare esaurita.

Davvero non sono stato abbastanza sarcastico?
Che farebbe l’editore al direttore del suo giornale che passa da 6.000.000 di copie vendute a 20.000?

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da TazDevil » 11 gennaio 2020, 19:25

Antonello Cerruti ha scritto:
11 gennaio 2020, 18:54
Davvero non sono stato abbastanza sarcastico?
Che farebbe l’editore al direttore del suo giornale che passa da 6.000.000 di copie vendute a 20.000?

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti
Sarcasmo per sarcasmo... direi che dopo aver cambiato un certo numero di direttori ottenendo i medesimi risultati, all'editore non rimarrebbe che chiudere il giornale.
Scherzi a parte, mi interesserebbe conoscere in maniera più esplicita quali siano gli errori che ritieni essere la causa principale del fallimento. La mia opinione, forse un po' troppo semplicistica, rimane quella del declino fisiologico, ma sono pronto a cambiare idea se qualcuno mi convince del contrario.
Ciao:
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da virgilio.terrachini » 11 gennaio 2020, 20:21

TazDevil ha scritto:
11 gennaio 2020, 19:25
Antonello Cerruti ha scritto:
11 gennaio 2020, 18:54
Davvero non sono stato abbastanza sarcastico?
Che farebbe l’editore al direttore del suo giornale che passa da 6.000.000 di copie vendute a 20.000?

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti
Sarcasmo per sarcasmo... direi che dopo aver cambiato un certo numero di direttori ottenendo i medesimi risultati, all'editore non rimarrebbe che chiudere il giornale.
Scherzi a parte, mi interesserebbe conoscere in maniera più esplicita quali siano gli errori che ritieni essere la causa principale del fallimento. La mia opinione, forse un po' troppo semplicistica, rimane quella del declino fisiologico, ma sono pronto a cambiare idea se qualcuno mi convince del contrario.
Ciao:

I francobolli d'Italia avevano negli anni '60 tirature di 20.000.000 con punte di 100.000.000

negli anni '70 si passò a una media di 15.000.000 e poi a 8.000.000 negli anni '80

le ultime emissioni sono state tirate in 500.000 esemplari.

Se consideriamo che l'Italia ha una popolazione di circa 61.000.000 di abitanti e il Vaticano di 1.000 abitanti e che la prima ha da soddisfare un uso postale, anche molto ristretto, ma che non si può paragonare a quello del Vaticano ci si risponde da soli :-))

La verità è che la crisi delle novità è sistemica e a livello mondiale.

Non dimentichiamo che l'Islanda con il 2019 ha stoppato le emissioni di francobolli celebrativi perchè le vendite, ridotte al lumicino, non coprivano i costi !!

:pray: :pray: :pray:

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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da TazDevil » 11 gennaio 2020, 22:32

virgilio.terrachini ha scritto:
11 gennaio 2020, 20:21
I francobolli d'Italia avevano negli anni '60 tirature di 20.000.000 con punte di 100.000.000

negli anni '70 si passò a una media di 15.000.000 e poi a 8.000.000 negli anni '80

le ultime emissioni sono state tirate in 500.000 esemplari.

Se consideriamo che l'Italia ha una popolazione di circa 61.000.000 di abitanti e il Vaticano di 1.000 abitanti e che la prima ha da soddisfare un uso postale, anche molto ristretto, ma che non si può paragonare a quello del Vaticano ci si risponde da soli :-))

La verità è che la crisi delle novità è sistemica e a livello mondiale.

Non dimentichiamo che l'Islanda con il 2019 ha stoppato le emissioni di francobolli celebrativi perchè le vendite, ridotte al lumicino, non coprivano i costi !!

:pray: :pray: :pray:
Anche io mi trovo vicino alle tue considerazioni, tuttavia mi interesserebbe conoscere il parere di Antonello Cerruti, perché in effetti esiste un caso, unico al mondo, che da solo sfata moltissimi luoghi comuni di cui anche io sono vittima, come ad esempio quello che vede il collezionismo cartaceo in costante declino, perché troppo ingenuo per destare l'interesse dei giovani dell'era digital. A spazzare via questo luogo comune è stato il clamoroso successo della Edizioni Panini s.p.a. di Modena che, nel 2018 ha raddoppiato il proprio fatturato da 500 milioni di euro a 1 miliardo di euro, dato consolidato anche nel 2019.
Dunque i rampolli della "generazione Z", che usano la PSP ed il cellulare come prolunga dei loro arti superiori, hanno una cosa in comune con i ragazzini dai pantaloni corti degli anni 60' del secolo scorso, che spesso insieme alle figurine collezionavano anche i francobolli. Certo, capisco che la celebrazione del "100° anniversario dell'istituzione di confcooperative" non possa competere in popolarità con la figurina di Cristiano Ronaldo, ma il fatturato stratosferico di queste raccolte cartacee è in parte anche dovuto a prodotti editoriali diversi dal soggetto calcistico. Da questa considerazione potrebbe nascere la timida speranza che, dal momento che esiste un mercato ricettivo, l'editoria filatelica debba "solo" trovare le giuste strategie di marketing :mmm: ... forse... ma anche no... chissà... :?:
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Re: VATICANO: come si distrugge una collezione

Messaggio da Giorgio Di Raimo » 11 gennaio 2020, 22:50

le considerazioni di Antonello stimolano a riflettere, ancor di più i dati esposti...mi viene da pensare che se le recenti da 500.000 sono poco comprate mentre il Tobia a 800.000 di tiratura ancora regge i 100-150 euro, allora vuol dire che non è la tiratura in se a decretare il successo "economico"/collezionistico di una serie...credo che la sua appetibilità a livello collezionistico sia dettata da altri fattori, non numerici, ma bensi culturali, storici ma anche più simbolici...per simbolico intendo che le emissioni di oggigiorno non rappresentano niente per nessuno, mentre una Tobia a molti suscitano ancora "sentimenti" perchè magari è nata e vissuta in un periodo storico che stimola ricordi passati
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