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ANCORA SUL WEST REFAIM

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francyphil
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da francyphil » 25 maggio 2018, 20:34

Assolutamente si :-)


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Francesco
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da debene » 25 maggio 2018, 22:47

Certo Ferdinando
Siamo tutti sintonizzati.
Un abbraccio
Sergio
Sergio De Benedictis
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 25 maggio 2018, 23:20

Cartolina 05, 13, 45
Gli stessi merli quadrati visti sopra le mura della precedente cartolina col “lichgate” si trovano anche nel dipinto che illustra un imperatore assiro che passa. E’ seduto su una lettiga sulla groppa di un enorme tartaruga che è guidata da guerrieri in uniforme indubbiamente assiri. La tartaruga è seguita da un tapiro. Dietro, appoggiate al muro, due gigantesche giare con la parte superiore a forma di testa umana con la bocca aperta. Una cartolina è indirizzata “Sir C. D. Haide” a “New-Niniveh”. Un certo Joseph ha scritto: “Mio caro amico / Qui vedi i / merli di un / antico forte / babilonese. Dietro questo una / tartaruga di immensa / forza. / Sinceramente tuo / Joseph”. Un secondo esemplare di questa cartolina è affrancata e annullata ma senza scritte, e una terza ha la scritta “By Air Maiil / First Fligh / Hozar – Varikoso / Provincial Airways” ed è indirizzata a “Sir James D’la Galapagos / Niniweh / Hadsh.” Nonostante il breve testo, ci sono 5 errori ortografici: Maiil, Fligh, Hozar, Varikoso, Hadsh invece di Mail, Flight, Hozan, Virikoso, Hadash. Tra i dettagli interessanti di questo dipinto ci sono gli animali come il tapiro, un mammifero che vive solo nel Centro e Sud America e nel Sudest Asiatico ma non in Medioriente, e la tartaruga. Il suo habitat è il continente americano, e sembra molto diversa dalle tartarughe europee o asiatiche.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 10:50

Cartolina 07, 39
I soldati assiri appaiono anche in un’ altra immagine che mostra una grande pianta con fiori e frutti, sembra che un esperimento di ingegneria genetica l’ abbia resa gigantesca. Un Assiro sale sul tronco per cogliere la frutta mentre gli altri gli stanno dintorno a terra. I due esemplari conosciuti di questa cartolina sono entrambi indirizzati a “Ex. Lord Lee” a Gerusalemme [con calligrafie diverse]. Uno dei due scrittori ha aggiunto “(Nat Museum)” per far capire che Sua Eccellenza Lord Lee lavorava lì. Il messaggio è: “Mio caro William / L’ albero di frutta chiamato / Walta è alto / 90 piedi, / la sua frutta è come la banana, / Sinceramente tuo / Eric”. Anche il secondo scrittore ha usato un messaggio quasi identico, firmandosi “Barnaby” o qualcosa di simile. Sulla cartolina in basso a destra è visibile la firma del pittore Spannraft.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 11:17

Cartolina 08, 46
Un’ altro dei fantasiosi dipinti di Spannraft mostra un’ enorme statua barbuta costruita con blocchi di pietra, in uno scenario di montagna. E’ seduta su un trono e tiene in mano un modellino di un palazzo. La porta d’ ingresso e le molte finestre fanno capire che la statua è cava. A destra ci sono le mura e parte di una città e danno l’ idea delle dimensioni della statua. Le montagne appuntite sullo sfondo sono simili a quelle della cartolina 05,13,45. La statua ricorda i colossi di Memnone nella necropoli Tebana d’Egitto, situata vicino alla Valle dei Re presso Luxor. Su una cartolina c’ è la scritta: “La statua di Melek, / tre volte più alta della / Torre Eiffel / migliori saluti / Bakny” ed è indirizzata a “Hon. V. Lea / Adis-Abeba / Abyssinia. Un secondo esemplare ha lo stesso messaggio ed è indirizzata anch’ essa ad Adis-Abeba / Abissinia, ed è stata scritta dalla stessa persona. Questa volta però il firmatario è Kenmaugk e il destinatario “R. Hon. W. Joynes”. Melek è uno dei vari modi di chiamare Moloch, l’ antica divinità dei Cananei, Fenici e culture del Levante. E’ noto per un crudele tipo di culto citato nella bibbia ed in altri scritti del Medioriente: il sacrifico di bambini col fuoco. Moloch è rappresentato spesso da una grande statua vuota seduta, in cui ardeva un fuoco. I sacrificandi erano gettati dentro attraverso un apertura dell’ addome.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 11:31

Cartolina 23
Su questa cartolina appare un palazzo nella giungla. Lo stile architettonico è simile a quelle di alcuni favolosi palazzi dei maharaja del Nord dell’ India. In primo piano, stranamente all’ aperto, appare un trono coperto. Le piccolissime persone che vi sono sedute e sono intorno danno l’ idea delle dimensioni del palazzo. Si conosce un solo esemplare di questa cartolina. E’ firmata “Edith”, il solo nome femminile, ed è indirizzata al “Consul Geo. C. Lee” in “Alaska”. Il messaggio è “caro George / Qui vedi del re / La-Hus-Srde’s il castello / E’ di vero marmo / Edith”. Il re ha uno di quei nomi di fantasia impossibili ad essere pronunciati.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 11:57

Cartolina 49
Questo dipinto illustra l’ interno di un palazzo, per l’ esattezza la sala del trono, con una stranissima prospettiva. Nella realtà è quasi impossibile costruire i cassoni a scalare storti che sostituiscono un normale solido soffitto. L’ imperatore è seduto su un trono con un baldacchino simile a quello della cartolina precedente. La piattaforma sollevata recante il trono è fiancheggiata da due figure di pietra che hanno sulla testa piatti con candele profumate fumanti. Brillanti fasci di luce illuminano la zona centrale. Si conosce un solo esemplare di questa cartolina. Lo scrivente, il cui nome è incomprensibile, forse “Bungy”, ha scritto in un inglese povero a “His Ex. P. Evens” in Bagdad: “El-Kabeis Temple / there is within 100,000 / pounds of gold /best regards”.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da Luciano61 » 26 maggio 2018, 13:23

Complimenti, esposto come una Spy Story, interessante e coinvolgente.
Annulli di fantasia, francobolli irreali, nazioni pindariche, immagini fantasmagoriche di luoghi inesistenti, euristiche percettive stravolte.

Una colossale burla di collezionisti che ebbero il gusto di non prendersi troppo sul serio.

Molto bello ed attraente: un piacere da leggersi.

Ciao:
Dopo lunghe riflessioni ho deciso quali siano i francobolli che mi piacciono: tutti!
Ed adoro i francobolli che non valgono un piffero, perché mi rilassano più di quelli costosi!
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La mia mail (levate l'asterisco *): 20811*maderno@gmail.com
Skype: codice 823bbfeda3952a2c Luciano Filatelista, in caso di mancata risposta (in assenza di WiFi) inviare un messaggio di testo

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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da Luciano61 » 26 maggio 2018, 13:44

Comunque :-) qui argomentano su alcune delle località citate:

https://www.giuntialpunto.it/product/b0 ... n-selected
Dopo lunghe riflessioni ho deciso quali siano i francobolli che mi piacciono: tutti!
Ed adoro i francobolli che non valgono un piffero, perché mi rilassano più di quelli costosi!
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 17:20

Cartolina 29, 31
La veduta di una città circondata da forti mura vista in distanza è riprodotta su due esemplari. Fuori dalle mura crescono palme ed altre piante esotiche. La porta d’ ingresso alla città è fiancheggiata da due alte torri simili a quelle dell’ antica Babilonia o delle città Assire. In primo piano un tapiro e due uomini si avvicinano alla città. Uno dei due esemplari di questa cartolina ha due particolarità: non ha scritto né l’ indirizzo né il messaggio, ma solo una scritta in lapis “Ninive” e “Cy…e de l’ assyrie”, due termini che aiutano a localizzare la scena come vista dalla parte dello scrittore; ed inoltre il francobollo attaccato è annullato da un timbro che è unico: è un annullo rettangolare con la scritta “Berata 8.2.24”. Il significato del termine Berata è inspiegabile, ma la data dovrebbe essere l’ 8 Febbraio 1924 secondo l’ ordine giorno-mese-anno usato in molti paesi occidentali.
Il secondo esemplare è indirizzato a “Lord Andersen / (Nat. Museum) / Bagdad” e il messaggio è “The quarter priest / Best wishes / Halil”, testo enigmatico. Forse vuol dire che i due piccolissimi personaggi erano questi sacerdoti di misericordia?
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 17:53

Cartolina 33
Un altro dipinto mostra un villaggio presso la riva del mare in una baia. La costruzione più grande è sul mare, dietro cui ci sono le mura di una città dello stesso tipo delle cartoline precedenti. E’ una torre con rampe inclinate che assomiglia molto alla Torre di Babilonia (Babele) raffigurata da molti pittori del tardo sedicesimo e del diciassettesimo secolo quali Athanasius Kircher, Hendrik van Cleve, Martin e Luca van Valkenborch, Pieter Brugel il Vecchio, e altri. Quattro barche da pesca sono all’ ancora nella baia, con le prue a forma di drago molto simili a quelle delle barche dei Vichinghi. La cartolina è senza indirizzo e senza messaggio, ma riporta la didascalia HILIOMA presente in basso a destra nel dipinto, che indica il nome della città.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 18:18

Cartolina 40, 54, 58, 59
Tra le poche immagini che non illustrano costruzioni c’ è un dipinto con un gruppo di alberi molto antichi cresciuti in semicerchio. Luoghi come questi in antico venivano spesso usati per scopi religiosi, come la scena illustrata qui. Difronte agli alberi c’ è un altare sacrificale con degli idoli sotto forma di grandi totems di legno come quelli degli Indiani d’ America insieme ad un fuoco sacro. Alcune persone inginocchiate adorano gli idoli, e altri avanzano da destra a braccia alzate in atto adorante. In basso a destra appare la firma di Spannraft’s. Si conoscono quattro esemplari di questa cartolina affrancati e annullati ognuna da due timbri, ma sono senza scritte. Questo dimostra che le cartoline furono scritte dopo avervi incollato i francobolli e dopo che questi vennero annullati, e che sia i francobolli che gli annulli sono stati usati arbitrariamente senza nessuna logica.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 18:26

Un quinto esemplare della cartolina 54, 59, 40, 58, tipo 54, 40 (francobollo con dinosauro), [mia collezione]
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 18:47

Cartolina 54
La carolina raffigura uno scenario montuoso selvaggio e inospitale con due piccolissimi individui in primo piano in piedi sull’ orlo di un burrone. Ricordano nello stile i personaggi della cartolina precedente. Sul margine superiore della cartolina, su un’ alta roccia, c’ è un arco rettangolare fatto di giganteschi massi. La cartolina è affrancata e annullata ma non scritta.

Tutte queste cartoline del gruppo dell’ Antico Medioriente appartengono ad un gioco o ad una storia. Tutto ciò che riguardava il Medioriente, specie l’ Egitto, era molto popolare negli anni ’20, dopo che Howard Carter aveva scoperto nel 1922 la tomba del faraone Tutanchamun, la prima tomba di faraone trovata. Il fascino dell’ oriente appare anche nei “teatri egiziani” come il Grauman’s Egyptian Theater di Hollywood (1922) o il Peery’s Egyptian Theater a Ogden, Utah (1923), e nella produzione di film monumentali come Sodoma e Gomorra (1922) e Die Sklavenkonigin (1924, adattamento inglese: La luna di Israele) del regista ungherese Michael Curtiz (Mihaly Kertesz), o Il ladro di Bagdad (1924) diretto da Raoul Walsh. Furono anche allestiti in Europa negli anni ‘20 un certo numero di spettacoli teatrali riferiti alla storia del Medioriente, come La Regina di Saba (dell’ autore ungherese Karl Goldmark) o l’ Aida e il Nabucco di Giuseppe Verdi.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da fildoc » 26 maggio 2018, 19:13

Coinvolgente!
+-x:
Sommiamo le idee, riduciamo gli ostacoli, moltiplichiamo le relazioni e condividiamo le conoscenze!


ciao
Ciao: Ciao: Ciao:
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 20:32

Scene dell’ antico passato

Un certo numero di dipinti sono riunibili in un secondo gruppo in funzione del soggetto rappresentato. Lo stile dei dipinti è leggermente diverso. Probabilmente anche questi sono stati dipinti da Spannraft che ha illustrato un altro argomento o gioco, ma è possibile anche che siano stati eseguiti da un secondo pittore. Alcune piccole pennellate potrebbero rappresentare la firma del pittore, ma la cosa non è chiara. Forse le pennellate non significano nulla. Ad ogni modo in questo gruppo modo non compaiono le firme di Spannraft.

Molte pitture di questo gruppo rappresentano scene di finte epoche del lontano passato quando sulla terra vivevano gli animali preistorici, e gli uomini vivevano in caverne scavate nella roccia. Nella realtà milioni di anni separano i dinosauri dagli uomini primitivi. Solo nelle storie di fantascienza del genere “mondi perduti” vivono insieme. Ci sono case che ricordano le costruzioni a più piani dello Yemen o le famose abitazioni nella roccia di Goreme in Turchia. Ci sono torri con rampe inclinate che assomigliano la famosa “vite del Paradiso”, un minareto del IX secolo nella città irachena di Samara, o la biblica Torre di Babylonia (Babele) come era vista dai pittori del ‘600. Ma ci sono anche elementi della fantascienza come un sottomarino simile al Nautilus del famoso film 20,000 leghe sotto i mari tratto dal racconto di Giulio Verne.

Cartolina 01, 02, 24, 36
Una cartolina che per molti aspetti è diversa da tutte le altre viene descritta per prima. Il dipinto illustra uno strano palazzo in una città, circondato da case a molti piani con mura rotonde e storte e un’ infinità di finestre dello stesso tipo. Piante tropicali crescono sopra i tetti. Il muro di una casa ha la forma di una grossa faccia. Al centro dello spazio ci sono due strane torri senza finestre o ripide colline. Per la strada ci sono molte persone con cappelli conici. Dinosauri e mammut recano portantine o selle o forma di case piene zeppe di persone. Questa immagine ha attinenza con i lavori dei pittori olandesi Hieronumus Bosc e Pieter Breughel il Vecchio vissuti al inizi del ‘600.
Si conoscono quattro esemplari di questa cartolina con queste caratteristiche diverse dalle altre:
1) La scrittura sul retro è stampata e non manoscritta essendo i messaggi e gli indirizzi identici: “Hozan. Feb, 15 1924. Mio caro amico, quest’ animale che vedi su questa cartolina si chiama HORIZO, ed è così forte che può portare 60 uomini. Domani di più! Affettuosissimo amore, Eric” L’ indirizzo è: “Rev. C. Collins, Lavuka, Pacific Island”.
2) Il dipinto è stato usato solo per queste cartoline col testo stampato.
3) I francobolli usati su queste cartoline sono quelli in rilievo West Refaim Satrap annullati dal timbro Hozan Air Mail in rosso o violetto scuro. Questi francobolli non compaiono su nessun altro tipo di cartoline. Né si conoscono annulli a colori fuori che questi.
4) La parola Air mail in finta calligrafia è stampata sopra l’ indirizzo ed è a volte coperta dal francobollo.

Due di queste cartoline (01 e 02) sono state descritte da Harry F. Rooke sul Cinderella Philatelist dell’ Ottobre 1966.

Dal momento che non esistono né il dipinto, né il testo stampato, né annulli a colori, né francobolli in rilievo in nessun altra cartolina è ragionevole pensare che queste siano state le prime del progetto, caratterizzato dall’ uso di un solo dipinto, del francobollo in rilievo Satrap, presunte cartoline Air Mail con l’ annullo “Hozan air mail” a colori e un identico testo stampato.

Forse la produzione di un francobollo in rilevo risultò troppo difficoltosa, e questo metodo venne abbandonato. Altrettanto la stampa di un testo finto manoscritto richiede un’ attrezzatura tecnica speciale, non necessaria per vere scritte a mano. Sembrerebbe che l’ ideatore del progetto abbia cambiato idea fermando la produzione di cartoline col testo stampato scegliendo la scrittura a mano. E anche gli annulli a colori forse gli sono sembrati troppo originali per delle cartoline che volevano sembrare spedite per posta ordinaria.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 26 maggio 2018, 20:33

Mi scuso per laprima immagine rovesciata
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 27 maggio 2018, 15:16

Cartolina 06, 09, 12, 14, 30
Una strana illustrazione di grattacieli con mura rotonde appare in una cartolina di cui si conoscono 5 esemplari, di cui una indirizzata nuovamente a “Rev. C. collins” a “Levuka, Pacific island”. La piccola differenza è la lettera “e” il Levuka invece di Lavuka delle precedenti cartoline descritte prima. Sembrerebbe questo un dettaglio non importante, ma lo citiamo perché casi simili, cioè piccoli cambiamenti in testi uguali, si sono trovati più volte. In questo caso nella stessa data il reverendo Collins è stato informato dallo stesso “Eric” “Hozan Feb. 15. 1924 / Mio caro amico !/ Qui puoi veder / il forte di West Refaim / Impero / Profondissimo amore / Eric”. Apprendiamo quindi che la parete piena di buchi di finestre, così come la strana torre con rampa inclinata e il volto umano in cima erano, secondo lo scrivente, parte di una fortezza di un impero chiamato West Refaim. E’ evidente la somiglianza di questa torre con quella biblica di Babylonia (Babele) dei molti dipinti. Si può anche vedere che la fortezza di West Refaim è circondata da un fiume, lago o mare, ed è costeggiata da un sottomarino a forma di pesce. Nella prima cartolina il paese di destinazione è uno dei molti misteri irrisolti del progetto: Levuka è una piccola città sulla costa est delle Isole Fiji delle Ovalua nel Sud pacifico. Era la capitale delle Fiji. Quale è stato il motivo di scegliere questo lontano e sconosciuto posto? Le altre quattro cartoline sono tutte indirizzate al “Very Rev. C. Pool” in “Adis Abbeba, Abyssinia”, gli indirizzi tutti scritti dalla stessa mano. Il messaggio dice “Le famose rovine di Ninev / Eric.” Ninev è una dei modi di scrivere Ninive. La cosa è interessante è perché ora sappiamo che la fortezza di West Refaim era identica a Ninive. Il perché della destinazione di Adis Abbeba è sconosciuta.

Una delle quattro cartoline ha la una scritta in lapis “Ninive romjei”. Romjei in ungherese significa “rovine”. Un’ altro indizio che porta verso l’ Ungheria.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 27 maggio 2018, 16:01

Cartolina 10, 17, 18, 20, 32, 55
Un terzo dipinto di questo gruppo è noto su cinque cartoline e un frammeno. Quattro di esse sono indirizzate a “Capt. C.” o “F. Homor /Lavuka”, la quinta a “Dr. P. Browne / Bagdad”. Il messaggio al Capitano Homor a Lavuka è “La città di / Zamer costruita su / trenta cime / sinceramente suo / Erik”. Ma in ogni cartolina il nome della città rappresentata cambia, in due cartoline è “Zamer”, nella altre è “Zoroke” e “Zamara”, e in quella inviata a l “Dr Browne” è Zomaru.

L’ immagine della città “costruita su trenta cime” mostra uno scenario di montagna con le case appollaiate su ripidi pendii come nidi di rondine. Il picco della prima montagna ha un volto umano. Un mammut con una specie di portantina sul dorso sta risalendo la strada che vi conduce. La forma delle case e la loro posizione a picco sulle montagne ricordano i villaggi e i monasteri delle regioni Himalayane in Tibet, Nepal.
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Re: ANCORA SUL WEST REFAIM

Messaggio da sipotràsapere » 27 maggio 2018, 16:07

Cartolina 16
Qui è illustrata una scena di un sottomarino cingolato manovrato da due persone. Il messaggio dice: “Sir, Undersea Tank, Invention / of Prof. Haa-Sana, President / of the Refaim Institution / of Botanics / Compliment / Dr. Hu…”La cartolina è indirizzata a “Univ. Prof. Dr Cohen / Jaffa / Palestine”
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