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All'Imperatore d'Austria.. ma con che tariffa?

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termosifone92
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All'Imperatore d'Austria.. ma con che tariffa?

Messaggio da termosifone92 » 4 dicembre 2018, 0:26

Ciao a tutti

dopo mesi di silenzio eccomi tornare alla carica con nuove domande! :-))

E' una fascetta inviata da Firenze capitale - probabilmente dall'ambasciata austriaca a Firenze - a Vienna il 15/6/1866 all’imperatore d’Austria 5 giorni prima dello scoppio della terza guerra d’indipendenza, il 20 Giugno 1866. La fascetta è affrancata per 165 cent, 4 da 40 cent e uno da 5, peso 435 grammi per un totale di 11 porti, come segnato a mano su busta. Va detto che lo Zanaria Serra riporta un massimo di 8 porti per le fascette, questa è passata lo stesso probabilmente perché indirizzata all'Imperatore.

Ci sono segnati a mano i calcoli per la tariffa, che però non tornano: 15 cent x 11 porti = 165 grammi.

Sapete aiutarmi?

Ciao: Nicola
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termosifone92
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Re: All'Imperatore d'Austria.. ma con che tariffa?

Messaggio da termosifone92 » 6 dicembre 2018, 10:11

Aggiungo che l’imperatore godeva di franchigia e che quindi probabilmente la tariffa che doveva essere coperta era soltanto quella interna.

Grazie a chiunque sia in grado di aiutarmi

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enrico54
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Re: All'Imperatore d'Austria.. ma con che tariffa?

Messaggio da enrico54 » 8 dicembre 2018, 13:06

Provo a dare una personale interpretazione, che si ferma però fino a un certo punto; l'anno potrebbe essere il 1868 e non il 1866; in questo caso, ferma restando l'ipotesi che si tratti di fascetta, quindi in effetti di stampati per l'Austria, la progressione di peso sarebbe di 40 grammi.

Di conseguenza i segni a penna in alto a destra indicherebbero una divisione: 435 grammi di peso totale diviso per 40 grammi per ogni singolo porto, che da 10,875, ovviamente arrotondati a 11 porti.

Il 435 con quella specie di L maiuscola di antica grafia sembrerebbe proprio la vecchia operazione di divisione.

E' l'operazione successiva che non riesco a spiegarmi, almeno al momento; il singolo porto era pari a 5 cmi, e non a 15 cmi, quindi a questo punto il conto non mi torna più.

A proposito, a che pagina del Serra-Zanaria c'è quello che hai scritto a proposito del massimo numero di porti (8) per le fascette?

Al prossimo approfondimento, può darsi che mi sfugga qualcosa di banale che al momento non riesco a vedere.

Ciao:

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enrico54
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Re: All'Imperatore d'Austria.. ma con che tariffa?

Messaggio da enrico54 » 11 dicembre 2018, 9:41

Ho cercato su internet "Les Matinées Italiennes", rivista francese stampata a Firenze; riporto di seguito la scansione delle prime due pagine del primo volume.

Purtroppo non viene indicata la data, ma dalla ricerca che ho effettuato si evincerebbe che il primo semestre, di cui quelle due pagine sono un estratto, è stato pubblicato proprio nel 1868.

Data questa come ipotesi di base, penso ci sia stato comunque un errore nel calcolo della tariffa; 1,65 Lire tornano se si fa 435/(40/15), ipotizzando però che sia stata considerata come lettera (piuttosto pesante) e non fascetta, quindi con 40 cmi di porto singolo per ogni 15 grammi di peso; il rapporto prima indicato però non ha senso, perchè dovrebbe essere l'inverso: 435gr/15gr = 29 (porti) * 40 cmi per ogni singolo porto = 1,16 Lire.

Il 29 tra l'altro compare, scritto come al solito come facevano nell'800, sotto al 435.

Una bella sfida numerica! Ovviamente ben vengano altre ipotesi.

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Re: All'Imperatore d'Austria.. ma con che tariffa?

Messaggio da termosifone92 » 17 dicembre 2018, 22:02

Ciao Enrico, da un'analisi dell'annullo manipolata a computer effettivamente si vede un "8" e non un "6", questo favorisce la tua tesi, ovvero che la lettera venne spedita nel 1868 e non nel '66.

Tempo fa uno dei più grandi esperti di DLR che conosco mi disse riguardo:".. la via diretta per l’Austria era ancora aperta; le prime lettere via di Svizzera recano la data del 19 giugno. Sembra quasi che abbiano affrancato solo per il porto interno sapendo che le lettere per l’Imperatore erano franche di porto in Austria, cosa comprovata anche dal P.D.

Ma il porto interno italiano in questo periodo era di 20 cent e non di 15."

I calcoli segnati a mano però non trovano corrispondenza con la progressione dei grammi, il che mi continua a far pensare che una soluzione dev'esserci: magari qualche tariffa agevolata che non conosco o regime particolare.


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Re: All'Imperatore d'Austria.. ma con che tariffa?

Messaggio da enrico54 » 18 dicembre 2018, 9:00

termosifone92 ha scritto:
17 dicembre 2018, 22:02
Sembra quasi che abbiano affrancato solo per il porto interno sapendo che le lettere per l’Imperatore erano franche di porto in Austria, cosa comprovata anche dal P.D.
Il PD prova esattamente il contrario, cioè che il porto è stato pagato dall'Italia sino a destino, e d'altra parte che l'imperatore d'Austria godesse della franchigia in Patria va anche bene, ma, visto il mittente del pezzo in questione, non era una cosa che riguardava le Poste Italiane, che applicavano le tariffe secondo le normative e gli accordi allora vigenti.

L'unico articolo della Convenzione Postale con l'Austria del 23 Aprile 1867 (con effetto dal 1° Luglio 1867) che disciplina i rapporti postali tra le Autorità dei rispettivi paesi è il XXVIII, che riporto di seguito.

L'articolo è sufficientemente chiaro: non è applicabile in alcun modo al nostro caso.

Non ho invece capito questa frase:
Tempo fa uno dei più grandi esperti di DLR che conosco mi disse riguardo:".. la via diretta per l’Austria era ancora aperta; le prime lettere via di Svizzera recano la data del 19 giugno.
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