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Le misteriose tirature dei segnatasse del Regno d'Italia

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Antonello Cerruti
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Le misteriose tirature dei segnatasse del Regno d'Italia

Messaggio da Antonello Cerruti » 1 ottobre 2007, 11:45

I cataloghi differenziano i segnatasse emessi durante il regno di V.E. II (1870-4) da quelli emessi nel periodo di Umberto I (1890-4) per il colore del riquadro: ocra per i primi ed arancio per i secondi.
In effetti, questa è un'altra storia simile a quella dei francobolli della serie 1863-6 (De La Rue / Torino).
Guardate questa immagine e provate a distinguere le tirature.
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da spcstamps » 1 ottobre 2007, 11:52

Ciao;

io direi che il secondo francobollo è una I tiratura, mentre il primo francobollo dovrebbe essere una seconda tiratura.

;)

Ciao: Ciao: Ciao:
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da Marco4x4 » 1 ottobre 2007, 11:52

Il primo è del 1870 ed il secondo del 1890

:cool:

Ciao:

Bene! Siamo in due ed abbiamo subito detto due cose diverse ;-)

Ovviamente non ho sottomano la possibilità di confrontare con gli originali, mi rifaccio solo alle foto del catalogo...
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giandri
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da giandri » 1 ottobre 2007, 11:57

Antonello Cerruti ha scritto:I cataloghi differenziano ....
Già Antonello, e perché differenziano?
Io non lo ho mai fatto e, se la memoria non mi inganna (ora non posso verificare ma tu si) mi pare che anche Bolaffi non abbia differenziato.
Ciao
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da Antonio59 » 1 ottobre 2007, 12:00

Antonello Cerruti ha scritto:...Guardate questa immagine e provate a distinguere le tirature.
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti


Ciao Antonello,
e la differenza fra questi due valori che hai postato mica e' di lana caprina ! se nuovi si passa da 1200 a 6.00 euro ... :cry:
usati ci aiuta l'annullo, ma nuovi ...
comunque "sparo" il mio responso ;-)
primo esemplare 1890
secondo esemplare 1870

Ciao: Ciao:
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da filippo_2005 » 1 ottobre 2007, 12:05

Se ha cancellato l'anno c'è l'inghippo........ :cool:
:-)) Ciao:
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Mi interessano anche Timbri e Annulli di Russi fino al 1900.


La raccolta che provo ad "amministrare" e a portare avanti (selezionare album poi navigare tra le foto oppure utlizzare "riproduci presentazione", funzione selezionabile cliccando in alto a sx una volta entrati nel dettaglio di una qualsiasi foto):
https://onedrive.live.com/redir?resid=6 ... 976%211063

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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da giandri » 1 ottobre 2007, 12:07

Antonio59 ha scritto:...nuovi si passa da 1200 a 6.00 euro ... :cry: ...

Probabilmente Antonio ha dato la risposta sul perché i cataloghi fanno la distinzione assegnando la dignità di francobollo-tipo anziché una sottoclassificazione per gradazione di colore (decisamente meno interessante o meno collezionata).
Ciao
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da Marco4x4 » 1 ottobre 2007, 12:11

Marco4x4 ha scritto:Ovviamente non ho sottomano la possibilità di confrontare con gli originali, mi rifaccio solo alle foto del catalogo...


Riguardando attentamente i colori sul catalogo Sassone, la tiratura del '70 "sembra" più chiara di quella del '90, quindi tendo a ribadire 1 1870 e 2 1890

Se però si prende come campione il 60c del 1924 (arancio anch'esso), allora la cosa si ribalta :mmm:
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giandri
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da giandri » 1 ottobre 2007, 12:29

Marco4x4 ha scritto:...Riguardando attentamente i colori sul catalogo Sassone...
Dal catalogo Vaccari:
...è noto che esistono lettere tassate con il cent. 30 (...) arancio e carminio già nel 1872/1873 e il cent. 40 (...) nel 1879.
Ciao
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Re: Un'altra storia piena di mistero: i segnatasse, quale tiratu

Messaggio da Patrizia » 1 ottobre 2007, 12:42

Per me il secondo, cioe' ocra, e' una prima tiratura, mentre il primo, cioe' arancio, e' una seconda tiratura.
Probabilmente mi sbaglio ma mi sembra che il bollo sulla busta del secondo esemplare sia quello che veniva usato come esperimento nel passaggio dagli stati Preunitari al Regno d'Italia nel 1864 che veniva appunto impresso sulla busta.

Piu' che altro ci dovrebbe spiegare perche' ci sono due emissioni in periodi diversi.

Ciao:

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Antonello Cerruti
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da Antonello Cerruti » 1 ottobre 2007, 12:54

Bravo Giandri.
Il catalogo Vaccari è una miniera di notizie; andrebbe maggiormente apprezzato, anche se la nota non ci dice perchè di quei due valori esistano entrambe le tirature già in circolazione prima del 1875.
Filippo si è dimostrato molto intuitivo: c'è l'inghippo.
Ecco la foto non ritoccata.

In base alla descrizione che c'è sui cataloghi, il primo è del 1870 - ha la cornice ocra - ed il secondo - che ha la cornice arancio - dovrebbe essere della II tiratura (1890).
Invece sono entrambi della I provvista, come rilevabile dagli annulli che sono del 1875 e del 1873.
E allora?
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da paolo celani » 1 ottobre 2007, 13:25

e allora, visto che i colori non c'entrano nulla (che poi il cosiddetto ocra non mi sembra affatto simile all'ocra di altri francobolli coevi), che diverse caratteristiche di colore (ma anche di stampa) si riscontrano sia nella prima che nella seconda provvista, che la seconda provvista è stata usata per 43 anni!!!! e allora si sarà trattato di molteplici provviste, a mio parere l'interesse può essere solo per l'uso prima o dopo una certa data, ma dovrebbe attenere alla storia postale e non alla collezione di usati sciolti. per i nuovi, sempre a mio parere, vale solo la quotazione minore e chi ne vuole di più se li tenga. per chi poi volesse riempire per forza tutte le taschine del marini basta pagarli tutti a meno e farsi la propria distinzione, tanto quando li vendi la differenza non te la calcola nessuno. come diceva il compianto Chiavarello "collezionare deve essere un piacere" e a me queste distinzioni artificiose il piacere lo tolgono.
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da giandri » 1 ottobre 2007, 13:38

Patrizia ha scritto:....Piu' che altro ci dovrebbe spiegare perche' ci sono due emissioni in periodi diversi.

Qui sta l'inghippo: non ci sono due emissioni (non c'è neppure il decreto) ci sono solo diverse tirature (ben più di due).
Ed è probabile (anche se mi pare non sia stato provato) che siano state rifatte le lastre.
Perché non collezionarli?
Basta avere la serie completa (dei valori più comuni) e se uno desidera si specializza nelle varietà di colore, come si può fare con la IV di Sardegna.
Applicando gli stessi criteri, se dovessimo attribuire un numero-tipo ad ogni colore di Sardegna, sai che serie "lunga" avremmo?
A mio avviso è la dimostrazione che i cataloghi si "specializzano" solo quando l'operazione è commercialmente conveniente a qualcuno.
Ciao
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da Antonio59 » 1 ottobre 2007, 14:11

(quotazioni in euro - Sassone 2007 x linguellati)

Valore 1870
5 c 550
10c 1000
30c 1200
40c 2750
50c 1250
60c 2750
1L 6000
10L 7500

1890
5 c 2
10c 20
30c 6
40c 6
50c 6
60c 300
1L 40
10L 220

Ciao: Ciao:
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aurelio
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da aurelio » 1 ottobre 2007, 14:34

giandri ha scritto:
Qui sta l'inghippo: non ci sono due emissioni (non c'è neppure il decreto) ci sono solo diverse tirature (ben più di due).
Ed è probabile (anche se mi pare non sia stato provato) che siano state rifatte le lastre.
Perché non collezionarli?
Basta avere la serie completa (dei valori più comuni) e se uno desidera si specializza nelle varietà di colore, come si può fare con la IV di Sardegna.
Applicando gli stessi criteri, se dovessimo attribuire un numero-tipo ad ogni colore di Sardegna, sai che serie "lunga" avremmo?
A mio avviso è la dimostrazione che i cataloghi si "specializzano" solo quando l'operazione è commercialmente conveniente a qualcuno.
Ciao
Ciao:


sono perfettamente d'accordo con Giandri.
Se ben ricordo, non è la prima volta che si parla di questo argomento, e già allora si arrivò a queste conclusioni.

Io ritengo che, come già qualcuno ha scritto, per una emissione che è durata così tanto tempo, e con i mezzi di allora (soprattutto quelli legati alla produzione del colore), è fisiologico che, con tante tirature, ci siano state delle differenze sul colore, che siano poi sfociate in una differenziazione sui cataloghi, "forse" per motivi di convenienza.

So che per individuare le prime tirature bisogna invece guardare prima alla carta, alla gomma e alla dentellatura e dopo al colore; questi particolari insieme danno il responso, non sempre certo, che alla fine differenzia il valore economico dell'oggetto.
A mio parere, comunque, trattasi solo di tirature diverse, e non di emissioni diverse (come i cataloghi invece riportano, pomposamente citandoli con "colori variati").

Alla fine è un pò come la IV di Sardegna. C'è chi si contenta dei 6 valori base, c'è chi vuole le cento e più varianti di colore!

:cool: Ciao: Ciao: Ciao:
Aurelio
"Habere non haberi"
-----------------
Colleziono Regno sino al 1900 ed in particolare mi dedico da tempo allo studio del 15 centesimi tipo Sardegna del 1863; raccolgo annulli di Manduria e Taranto su Napoli, Province e primo Regno; mi intrigano gli uffici postali Estero e il segnatasse n.1; mi affascina la IV di Sardegna.

:cool: Per conoscermi meglio: http://www.webalice.it/audinoi
:leggo: Per leggere online un piccolo saggio sugli erinnofili a sostegno delle Case del Pane: https://www.yumpu.com/it/document/view/ ... erinnofili
:leggo: Per leggere online sugli angoli modificati delle emissioni per il Levante: https://www.yumpu.com/en/document/view/ ... il-levante

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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da fildoc » 1 ottobre 2007, 15:00

Io la distinzione l'ho fatta sempre solo i base ai timbri...poi le lire hanno una bella differenza nel colore delle cifre..., ma per gli ocra a me sembra la stessa storia dei De La Rue Londra-Torino.......
+-x:
Sommiamo le idee, riduciamo gli ostacoli, moltiplichiamo le relazioni e condividiamo le conoscenze!


ciao
Ciao: Ciao: Ciao:
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Paolo Bagaglia
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da Paolo Bagaglia » 2 novembre 2007, 11:13

Ciao a tutti,

Discussione molto interessante su questi segnatasse.
Concordo anch'io in pieno con quando scritto da Giandri e da altri.

Avendone svariate centinaia, meno che per i valori un po' più buoni,
mi sono divertito a fare delle specie di tavolozze.
Il mio problema è che io ricercavo una continuità logica -- fissa -- dei colori con le date degli annulli, che invece non sono riuscito a trovare;
se li organizzo per date trovo delle discontinuità di colore.
Moral della favola, una di queste l'avevo fatta per il 10c., del quale valore ho più esemplari, con annulli dal 1871 sino agli anni 30 (circa 1934, mi sembra che sia il più 'giovane' che abbia del 10c). Si arriva anche a tonalità della cornice in rosso arancio (forse meglio arancio rosso -- fa impressione rispetto alle altre tinte perché questi danno molto più sul rosso, quindi la mia impressione era che fossero del colore precedente)
Comunque,
ci sono dei 'ritorni di colore' per più valori in dati periodi, come per esempio per il 10c il 20c, il 30c e il 40c. che verso una certa data (sia nei primi del '900 che verso il 1934, per il 20 c.) acquistano un colore decisamente sull'ocra, ma più scuro di quelli del 1870.
Tali 'ritorni' (scusatemi per cortesia questo termine strano) trovano solo qualche conferma nella classificazione che ne faceva il catalogo C.E.I., "vecchie" edizioni solamente (ho quella del 1979-80).

Ultimamente mi sono messo a collezionare i segnatasse di Svizzera (dal 1878) e, in questo caso, è molto comodo avere il Michel Spezial e Lo Zumstein Spezial: nella maggiar parte dei casi, infatti, anche quando la data non è leggibile, in base alle precise e relativamente approfondite indicazioni in questi cataloghi si può riuscire -- de visu -- a classificare questi 'portomarken' in base alla tiratura di appartenenza, od almeno entro un gruppo ristretto di 2, 3 tirature.
La spiegazione perché i nostri non facciano altrettanto, potrebbe invero risiedere nella motivazione addotta da Giandri,
ma forse anche perché il problema dei segnatasse italiani, che ho tentato di risolvere ma non ci sono ancora riuscito, a me sembra molto più complesso.
Per la Svizzera ci furono 35 tirature diverse dal 1878 al 1907/09...
chissà quante di più ce ne saranno state per i s.t. italiani dal 1870 al 1934.

Uno di questi giorni, se nessuno mi tira un arancio per le mie qualità di pintore, vi mostro alcune di queste mie 'tavolozze', che all'uopo tenterò di raffinare sempre più, scegliendo esemplari con data leggibile (e che ridica almeno un tantino nel senzo cromato-cronologico).
Cordiali saluti, Paolo Bagaglia

Ricerco annullamenti di "CASTIGLIONE DEL LAGO" dal 1861 (1.2) al 1900 e storia postale del luogo dal 1818.
Strisce, grandi blocchi o fogli della 4a emiss. di Sardegna. Collezione ASI e Regno.
***Svizzera -- Schweiz -- Suisse -- Svizra***
Il 100 lire della democratica.
TOSCANA, STUDIO SULLA GENESI ED EVOLUZIONE DEI DIFETTI DEL CLICHÉ BASE.

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salento12

Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da salento12 » 21 novembre 2007, 11:12

Quindi se non sbaglio questo dovrebbe essere del 1870? mi sembra più chiaro


10.jpg


grazie
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Antonello Cerruti
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da Antonello Cerruti » 21 novembre 2007, 11:23

:not: :not: :not: :not: :not:
La cifra deve essere molto più scura.
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

branca_leone
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Re: Un'altra storia piena di mistero: le tirature dei segnatasse

Messaggio da branca_leone » 21 novembre 2007, 13:11

Così..
Italo Ciao: Ciao:
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Mi piace tutto quello con i denti, e se vecchio anche senza.
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