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le stazioni termali nel LombardoVeneto

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acquarius1
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da acquarius1 » 9 gennaio 2018, 17:39

francesco luraschi ha scritto:
9 gennaio 2018, 12:19
Sempre in tema franchigie/esenzioni ho fatto una ricerca: effettivamente nel 1820 terminò l'abbonamento dei vari dicasteri con la posta a cui seguì un periodo in cui questa tenne registrati numero di invii, peso e la tassa di propria competenza del traffico d'ufficio per poi farsi rimborsare siglandoli spesso sulle lettere.

E' il caso della lettera di Trescorre e pure io ho qualche caso analogo.

Non so di preciso quando terminò questa pratica, probabilmente negli anni '30 del XIX secolo.

L'annotazione "d'ufficio" non sottointende necessariamente l'esenzione dal pagamento del diritto di porto ma ha un significato generico, ovvero di invio contenente pratiche d'ufficio: l'esenzione dal pagamento della posta era stabilita da appositi regolamenti. Un ente poteva poi godere dell'esenzione quando scriveva per via gerarchica ed essere soggetto al pagamento in altri tipi di corrispondenza.

La storiella filatelica dell'incaricato che va in posta e l'impiegato lo informa che l'ente mittente non è esente e quindi deve affrancare è un caso limite e non la spiegazione di tutte le lettere con l'annotazione "d'ufficio", il bollo e il francobollo a pagamento del diritto di posta.

Ecco un caso emblematico di una corrispondenza tra camere di commercio: da decenni questi enti non godevano dell'esenzione e quindi i loro invii erano a pagamento, nonostante la lettera abbia l'aspetto "ufficioso" che può trarre in inganno.


Ciao: Francesco
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fildoc
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da fildoc » 9 gennaio 2018, 17:53

seguì un periodo in cui questa tenne registrati numero di invii, peso e la tassa di propria competenza del traffico d'ufficio per poi farsi rimborsare siglandoli spesso sulle lettere.
Non so di preciso quando terminò questa pratica, probabilmente negli anni '30 del XIX secolo
Quando ho fatto lo studio per il mio lavoro sulle collettorie del LV
mi imbattei in una informazione che affermava
che gli inchiostri azzurri/verdini erano usati proprio per la posta tra uffici pubblici che veniva annotata su appositi libri
per un pagamento che veniva fatto in un tempo successivo a livello amministrativo...

forse le due informazioni si possono integrare una all'altra....
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ciao
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acquarius1
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da acquarius1 » 11 gennaio 2018, 14:40

Un nuovo arrivo Posta Battaglia riquadrato :fest:
Perchè 14 carantani (?) di tassa?
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da elfo5 » 30 giugno 2018, 15:27

acquarius1 ha scritto:
26 gennaio 2017, 20:16
fildoc ha scritto:Secondo me se si vuole enfatizzare nella raccolta il tema delle stazioni termali bisogna inserire
lettere che presentino l'intestazione di qualche albergo/stabilimento termale o come mittente o come destinazione
Sugli ASI è praticamente impossibile, già è un miracolo trovare pezzi significativi. Con le caretteritiche che dici tu ho solo una lettera del 1853 di Toscana con mittente la delegazione delle terme e una prefilatelica con il bollo dello stabilimento delle acque di St. Vincent usato come bollo di provenienza al posto del grafico "da St. Vincent".
Altro in 30 anni non ho mai visto!
Come scritto sopra sto riscrivendo la testa del foglio delle singole località inserendo non solo i bolli ASI, ma tutto quello che so sulla località a livello di annulli.
Oggi ho scritto Anticoli/Fiuggi che allego qui. Ditemi cosa ne pensate. Le localià del LV saranno sullo stesso modello
Ti allego, con ritardo, queste due lettere con arrivo a Recoaro: una indirizzata ad un cliente dell'albergo "Europa", l'altra indirizzata allo stabilimento "Giorgetti" alla Fonte (che era sempre un albergo situato alle Fonti Centrali). Ciao:
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acquarius1
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da acquarius1 » 19 febbraio 2019, 18:27

....e finalmente un Recoaro NON estivo! :fest:
Si tratta dell'ottobre 1865, quindi proprio l'anno in cui smise di essere solo estivo.
Il documento è un sollecito di pagamento per un indigente inviato alle terme
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da fildoc » 19 febbraio 2019, 19:02

una delle prime date quindi!!!!!!!
:fest: :fest: :fest: :fest: :fest:
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ciao
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da remo » 19 febbraio 2019, 19:58

Ciao Ferdinando,
ti ho scritto un MP.
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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da pietro mariani » 20 febbraio 2019, 18:12

:clap: :clap:

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Re: le stazioni termali nel LombardoVeneto

Messaggio da acquarius1 » 22 febbraio 2019, 17:39

Questo lo debbo agli amici studiosi del LV che mi hanno insegnato tantissime cose e che non finirò mai di ringraziare
Lettera in franchigia da Recoaro del 17 LUGLIO 1866 con l'annullo in rossastro!!!!!! Quindi il rossastro comparve prima del passaggio del Veneto all'Italia!
Si può sicuramente dire che è la prima data nota :fest: :fest: :fest:
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