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Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Forum di discussione sulle emissioni e la storia postale del Regno Lombardo-Veneto.

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 25 gennaio 2019, 20:17

Anche una è importante!
Anzi allora unica!

L'argomento è certamente da chiarire comunque
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da jampi » 26 gennaio 2019, 17:46

In realtà se la lettera rappresenta una eccezione alla regola non è così importante: si tratterebbe solo dell'errore di un ufficio postale.
Importante invece sarebbe capire se la pratica di non esigere il porto di raccomandazione ai soggetti che godevano di franchigia postale era una pratica consolidata tra gli uffici.

Questa presunta irregolarità mi ricorda un po' la questione del porto per le ricevute di ritorno, fissato a 30cent. indipendentemente dalla distanza, che alcuni uffici reinterpretarono con tariffe progressive 15, 30 e perfino 45 cent. in base alla distanza.
Mi rammento del solo ufficio postale di Ponte di Brenta, ma mi pare che furono più uffici a trasgredire al regolamento.

E mi pongo anche un'altra domanda: come mai i cataloghi non informano i collezionisti di questi aggiornamenti?
Mi rispondo da solo, citando Bob Dylan: "Risposta non c'è, o forse, chissà, caduta nel vento sarà"

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 26 gennaio 2019, 18:47

la cultura filatelica passa dalle pubblicazioni...
In Italia dal 2000 per il LombardoVeneto sostanzialmente vi è un solo catalogo mosso perdipiu' solamente da innovazioni lucrose...
E poi poche riviste che sono poco lette e di fatto dispersive....
Pensate alla montagna di notizie sperse qua e la' sulle riviste dal 1930 ad oggi....

Solo Vito Salierno ha provato in passato a fare dei censimenti... ma con poca fortuna.

Il tema degli errori ripetuti negli uffici postali non è poi così peregrino
e se puo' non interessare i più talebani fra i cultori della storia postale
invece è di sicuro interesse per chi guarda la prassi reale dell'epoca che a volte, per non dire spesso, non rispettava
pedissequamente i regolamenti...
ma la storia la fa la prassi non i regolamenti!
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da jampi » 31 gennaio 2019, 15:14

Vorrei riportare alla luce questo interessante topic.

Nessuno dei lettori ha raccomandate in franchigia o in esenzione in periodo filatelico (dal Giugno 1850)?
Sarebbero gradite immagini di raccomandate con raccomandazione pagata con francobollo o tassate.

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da francesco luraschi » 2 febbraio 2019, 8:03

Il campo si restringe molto, non escludo che si limiti alle sole lettere spedite da privati in raccomandazione alla famiglia imperiale. Ho inoltre il sospetto che non fosse neppure obbligatoria la registrazione di queste spedizioni.

Per quanto riguarda gli altri casi bisogna ricordare che per l'interno non era possibile spedire raccomandato assolvendo il solo diritto di registrazione, almeno per quanto riguarda i privati, ma bisognava prepagare anche il porto.

Ho trovato nel forum questo caso di comunicazione registrata totalmente prepagata tra un ufficio pubblico ed un privato. Il primo poteva solo in alcuni casi spedire esente.

Nel testo c'è una voce spese che potrebbe sottointendere il rimborso di quanto anticipato per il porto anche se la cifra non corrisponde a questo invio.

Io ho in giro un bel po' di doc d'archivio in tema franchigie/esenzioni ma è un campo immenso e non mi ci metto neppure.

Quindi buona ricerca!

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 3 febbraio 2019, 8:28

Di queste raccomandate delle esattorie ne ho alcune anch'io
sono sempre rigorosamente con i francobolli.

So per certo che Giandri in archivio a Venezia ha trovato un carteggio dove una raccomandata non era stata affrancata....
L'ufficio ricevente (forse in Friuli) chiese lumi a quello che aveva spedito e alla direzione di Verona.
La giustificazione fu che "nella fretta e per il troppo lavoro avevano ritirato il denaro da chi spediva, ma non avevano fatto in tempo a mettere i francobolli"
Nel carteggio poi vi è una ammonizione o addirittura una sanzione per l'ufficio che spediva.
Ritorno a dire che le raccomandate in franchigia devono essere pochissime e forse non consentite.
resta il fatto che una l'abbiamo in questo topic!
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da francesco luraschi » 3 febbraio 2019, 12:16

Il passaggio trovato da Giandri è molto interessante. Tanti anomalie nella lavorazione della corrispondenza venivano poi "corrette" in separata sede e, come sembra pure in questo caso, si finiva poi con sanzioni varie.

Le raccomandate andavano infatti portate allo sportello o già correttamente affrancate dal mittente oppure si chiedeva al postale di provvedere versando solo il contante. In un secondo tempo poi mettevano i francobolli: capita qualche volta di vedere un 6 al verso delle lettere, che era quanto previsto per il diritto di registrazione, e accanto il francobollo da 30/100 messo poi.

Questa prassi innescava una lavorazione complessa delle lettere che toccava diverse sezioni e di conseguenza l'apposizione dei timbri/bolli in momenti diversi. Ciò a garanzia dell'esatto conteggio, visto che gli impiegati maneggiavano denaro contante.

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da jampi » 3 febbraio 2019, 13:22

fildoc ha scritto:
3 febbraio 2019, 8:28
Ritorno a dire che le raccomandate in franchigia devono essere pochissime e forse non consentite.
resta il fatto che una l'abbiamo in questo topic!
Ti riferisci alla mia? :what:

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 3 febbraio 2019, 17:32

certo :quad:
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da francesco luraschi » 3 febbraio 2019, 18:17

C'è qualcosa che mi sfugge.

La lettera spedita raccomandata di Jampi è una "normale" spedizione in esenzione, non capisco in cosa differisca per esempio dalla mia.

E quindi perlomeno non mi sembra unica, sicuramente non sono comunissime.

Semmai quello che state cercando è una spedizione in esenzione con i diritto di registrazione prepagato in contanti o in francobolli. Ad esempio un invio alla famiglia imperiale.

Ammesso che esista non mi sembra di vederne in questo topic.

O sbaglio? :mmm:

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da Fabio76 » 3 febbraio 2019, 19:09

Vi posto questa mia raccomandata d'ufficio dalla deputazione di Fiesso D'Artico e annullata a Strà per Mestre in data 9/4/1865.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Sono sempre alla ricerca di Storia Postale della Riviera del Brenta(VE-PD) (Mira,Dolo,Strà,Mirano)

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da jampi » 3 febbraio 2019, 20:10

francesco luraschi ha scritto:
3 febbraio 2019, 18:17
C'è qualcosa che mi sfugge.

La lettera spedita raccomandata di Jampi è una "normale" spedizione in esenzione, non capisco in cosa differisca per esempio dalla mia.

E quindi perlomeno non mi sembra unica, sicuramente non sono comunissime.
Vorrei sapere anch'io perché la mia è così speciale.
Pensa che l'ho comprata quasi "per forza" perchè la ritenevo di poca importanza.
Ah, Jampi, Jampi, bisogna studiare di più!

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da jampi » 9 febbraio 2019, 1:47

Scusa la mia petulanza Massimiliano, ma vorrei capire in cosa differisce la mia lettera dalle altre. Perchè se da un lato è chiaro che furono eccezioni (anche diffuse, visto il numero di raccomandate) visto l'allora vigente regolamento, ciònondimeno furono tollerate perchè non sono tassate. Nessuna raccomandata postate in questa stanza è tassata. Perchè la mia è diversa? Perchè seguiva una spedizione in denaro?

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 9 febbraio 2019, 14:24

si sono accavallare troppi interventi cronologicamente non sempre coerenti...
riportiamo ad un tempo zero:

ricordo che l'obbligo di affrancatura con "bollino da 30 centesimi" in partenza per tutti
puo' essere ovviamente considerato solo in periodo filatelico.
Quindi escluderei per ora le raccomandate prefilateliche da questo topic
Al limite facciamo un altro topic e teniamo distinte le due procedure
A) in periodo prefilatelico:
-raccomandata con porto dovuto
-raccomandata con porto pagato
B) in periodo filatelico:
-raccomandata con porto dovuto
-raccomandata con porto pagato
quante sono le raccomandate in epoca filatelica totalmente senza francobolli e non tassate citate?
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da gipos » 9 febbraio 2019, 15:40

Salve a tutti, le raccomandate presenti in questo topic spedite in periodo filatelico in franchigia ed non tassate sono 5 Doc, ti ricordo che le mie due sono quella di Verdello del 1851, mentre quella di Verona del 1856, poi Francesco ha postato la sua del 1859 più un'altra che ha postato Jhonn.
Cordialmente
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 9 febbraio 2019, 15:42

quattro allora...
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da jampi » 9 febbraio 2019, 16:36

fildoc ha scritto:
9 febbraio 2019, 15:42
quattro allora...
cinque con la mia

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 9 febbraio 2019, 19:03

studiamole insieme
una dovrebbe essere prefilatelica
Verdello 12 agosto 1851
Verona 9 dicembre 1856
3 Dicembre 1851 quella partita da Castelfranco con un gruppo contenente denaro, diretta a Vicenza
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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da jampi » 9 febbraio 2019, 20:23

quella griglietta in sanguigna nella prima e terza ha un significato?
Mi par di ricordare che nelle prefilateliche è un segno di franco, o sbaglio?

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Re: Raccomandate in franchigia... quale tariffa?

Messaggio da fildoc » 9 febbraio 2019, 21:26

di prefilatelia so poco
confermate la griglietta a sanguigna come prassi prefilatelica?
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