“Civitavecchia dalla via di mare” unico annullatore in arrivo di francobolli del Regno

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Antonello Cerruti
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Re: “Civitavecchia dalla via di mare” unico annullatore in arrivo di francobolli del Regno

Messaggio da Antonello Cerruti »

enrico54 ha scritto:
27 luglio 2020, 13:22
.....
Per quanto riguarda i difetti di dentellatura, la dizione "ottimo stato", nel gergo peritale corrente (che anch'io non condivido ma fin quando tutti non decidono di utilizzare standard diversi questa è la musica) viene usato quando ci sono carenze, come in questo caso di dentellatura, giudicate non particolarmente gravi nel contesto della lettera (o secondarie rispetto al contesto della lettera).

Personalmente non disdegno pezzi significativi su lettera che abbiano qualche dente rasato, come in questo caso, mentre l'analisi fatta sarebbe perfetta se stessimo parlando di francobolli nuovi o usati sciolti.
......
Circa la musica: ognuno sceglie quella che gli piace di più ed è liberissimo di farlo.
C'è chi ama sentirsi appagato da un certificato compiacente.
C'è che compie il giro delle sette chiese finché non trova chi si tappa il naso e rilascia un certificato.
C'è chi definisce "ottimo stato" i francobolli senza denti.
C'è chi attesta con "gomma integra" un francobollo e lo firma proprio sopra la linguella.
C'è chi non descrive un margine mancante "perché tanto si vede...".

Il mondo è bello perchè è vario.

Poi ci sono commercianti come Giorgio Di Raimo che vendono i francobolli proporzionalmente in base alla loro reale qualità o esperti come Stefano Terbon che tentano vanamente di far comprendere come esemplari col buco o senza denti siano meno pregiati di francobolli in ordine.
Ma sono una minoranza oramai affidata solo al WWF.
Internet dimostra che dal "baule del nonno" alle tasche dei "furbacchioni" ci sono autostrade frequentatissime con un traffico che non conosce soste.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

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enrico54
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Re: “Civitavecchia dalla via di mare” unico annullatore in arrivo di francobolli del Regno

Messaggio da enrico54 »

Ciao Antonello, una risposta così non la accetto, mi dispiace.

Argomento chiuso per me.

Enrico Flaminio
_____________
Colleziono usi postali e fiscali dell'emissione De La Rue

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Antonello Cerruti
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Re: “Civitavecchia dalla via di mare” unico annullatore in arrivo di francobolli del Regno

Messaggio da Antonello Cerruti »

:oo: :oo: :dub:
Eppure ho scritto solo verità che tutti conoscono.
Purtroppo, non tutti le accettano.
Infine, non capisco che differenza ci sia tra un francobollo rotto sciolto ed uno rotto su busta.
Il Guyana è unico e vale milioni... ma rimane rotto; la rarità lo rende il più costoso e desiderabile al mondo, ma non lo rende integro.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

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Stefano T
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Re: “Civitavecchia dalla via di mare” unico annullatore in arrivo di francobolli del Regno

Messaggio da Stefano T »

Ciao: Enrico
enrico54 ha scritto:
27 luglio 2020, 13:22
Allora volendo si può aggiungere che l'ex lotto 1319, quello con il 15 cmi litografico, nell'asta Katawiki è stato aggiudicato a 36 euro (spese escluse), quindi ben al di sotto del prezzo base dell'asta Filsam, che era di 125 euro.

Secondo me però questo non vuol dire gran che, tutto dipende dal momento, dall'interesse specifico dell'acquirente, e dal suo livello di specializzazione in quel settore. E comunque mi sembra sia chiaro il fatto che non si possa parlare di rarità senza conoscere almeno l'ordine di grandezza dei pezzi noti. Probabilmente anche l'uso come unico annullatore è più comune di altre combinazioni, ma in ogni caso non lo si può asserire senza una approfondita analisi comparativa dei pezzi conosciuti con le varie combinazioni di utilizzo del bollo in questione.
Su questo siamo assolutamente d'accordo, e infatti mi sono limitato a riportare le basi di alcune combinazioni di annulli presenti nella stessa asta, testimonianza probabile del non attuale aggiornamento dei cataloghi riguardanti l'argomento.
enrico54 ha scritto:
27 luglio 2020, 13:22
Per quanto riguarda i difetti di dentellatura, la dizione "ottimo stato", nel gergo peritale corrente (che anch'io non condivido ma fin quando tutti non decidono di utilizzare standard diversi questa è la musica) viene usato quando ci sono carenze, come in questo caso di dentellatura, giudicate non particolarmente gravi nel contesto della lettera (o secondarie rispetto al contesto della lettera).
Anche su questo concordiamo, diciamo anche però che alcuni periti, pur "della vecchia guardia", per esemplari difettosi nei margini, nella dentellatura o che presentano ossidazioni, piccole abrasioni o pieghe di applicazione, se certificano il documento, correttamente segnalano il difetto dei singoli esemplari (una volta "i grandi" firmavano in prossimità dello stesso).
Poi si potrà anche non calcare la mano per non sminuire l'insieme, ma, almeno a mio parere, è giusto menzionare e descrivere tutti gli elementi che compongono l'affrancatura.

Starà poi al collezionista valutare e decidere se quello che vede è un difetto tale da non voler procedere all'acquisto. Ma l'importante è che lo sappia.
Ciao: Ciao: Ciao:

Stefano
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andy66
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Re: “Civitavecchia dalla via di mare” unico annullatore in arrivo di francobolli del Regno

Messaggio da andy66 »

Antonello Cerruti ha scritto:
27 luglio 2020, 14:35
:oo: :oo: :dub:
Eppure ho scritto solo verità che tutti conoscono.
Purtroppo, non tutti le accettano.
Infine, non capisco che differenza ci sia tra un francobollo rotto sciolto ed uno rotto su busta.
Il Guyana è unico e vale milioni... ma rimane rotto; la rarità lo rende il più costoso e desiderabile al mondo, ma non lo rende integro.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti
Permettimi di dissentire, ma in questo caso, di storia postale, di differenza ne passa eccome. Il valore dei due fb difettosi è pressoché nullo, quindi non va che minimamente a incidere sul valore del documento, direi molto minimamente. Poi, sulla descrizione del certificato si può discutere fin che vuoi, ma io se dovessi acquistare un oggetto simile acquisterei la busta, non il certificato...

Ciao:
Andy66

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