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percorso Brindisi - Molfetta nel 1857

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Laurent
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percorso Brindisi - Molfetta nel 1857

Messaggio da Laurent » 14 febbraio 2020, 20:35

Bonsoir à tous,

come può spiegarsi la tassazione (14 grana) di questa lettera per il porto terrestre napoletano fra Brindisi e Molfetta ?

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Grazie in anticipo per l'aiuto !

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pasfil
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Re: percorso Brindisi - Molfetta nel 1857

Messaggio da pasfil » 15 febbraio 2020, 15:40

Ciao Laurent,
prima della riforma postale che entrò in vigore l'1 gennaio 1858 (utilizzo dei francobolli), nei territori continentali del Regno delle due Sicilie la tariffa delle lettere era regolata secondo il volume e la distanza di destinazione.
Per evitare eventuali imprecisioni, per le lettere "napoletane" (intendo quando alle lettere è applicata una tassazione dalla posta napoletana) è sempre meglio conoscere sia il recto che il verso, oltre capire di quanti fogli è composta.
Stante alla tassazione a penna di grana 14 esistente sul fronte, credo essa corrisponde alla tariffa interna applicata per le lettere provenienti via mare (Lloyd Austriaco) dai paesi austriaci, di un foglio e mezzo (1+1/2) e per una distanza (Brindisi-Molfetta) compresa dalle 51 miglia a 100 miglia.
Ciao: Ciao: Ciao:

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Laurent
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Re: percorso Brindisi - Molfetta nel 1857

Messaggio da Laurent » 16 febbraio 2020, 19:56

GRAZIE mille , Pasfil :-)

Ciao:

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Francesco Melone
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Re: percorso Brindisi - Molfetta nel 1857

Messaggio da Francesco Melone » 18 febbraio 2020, 11:29

pasfil ha scritto:
15 febbraio 2020, 15:40
Ciao Laurent,
prima della riforma postale che entrò in vigore l'1 gennaio 1858 (utilizzo dei francobolli), nei territori continentali del Regno delle due Sicilie la tariffa delle lettere era regolata secondo il volume e la distanza di destinazione.
Per evitare eventuali imprecisioni, per le lettere "napoletane" (intendo quando alle lettere è applicata una tassazione dalla posta napoletana) è sempre meglio conoscere sia il recto che il verso, oltre capire di quanti fogli è composta.
Stante alla tassazione a penna di grana 14 esistente sul fronte, credo essa corrisponde alla tariffa interna applicata per le lettere provenienti via mare (Lloyd Austriaco) dai paesi austriaci, di un foglio e mezzo (1+1/2) e per una distanza (Brindisi-Molfetta) compresa dalle 51 miglia a 100 miglia.
Ciao: Ciao: Ciao:
Caro Pietro, sono stato a lungo in dubbio se sottoporre alla tua ben nota competenza la valutazione della tariffa applicata a questa lettera che è pubblicata sul libro di Mentaschi-Mathà, proveniente anch’essa dall’Austria, che ha molte analogie con quella postata da Laurent, è stata spedita analogamente nell' epoca che precedette il cambio di tariffa che venne introdotto l'1 Gennaio 1858, ma dove vengono descritte una tariffazione ed una tassazione diverse.
Il dubbio nasceva dal fatto che, come sai, in una collezione di filatelia tradizionale, come la mia, non posso inserire diversi pezzi di lettere “incoming”, (privilegiando nel mio caso le “outgoing”) cosa invece possibile se fosse stata una collezione di storia postale, riservando quindi l’ inserimento delle incoming solo a poche lettere dalla provenienza particolare.
Questa lettera, a differenza di quella di Laurent, è affrancata per 9 Kreuzer, segue un percorso via di terra, con la mediazione pontificia, è tassata in arrivo per 21 grana, secondo quella che viene indicata una tassazione per lettere di un foglio provenienti dall’Austria. Il percorso per via di terra può giustificare questa diversa tariffazione e diversa tassazione? Non credo sia ipotizzabile che nella tassazione in arrivo sia compresa la tassa per il Pontificio, che generalmente veniva indicata a parte con un importo diverso motivato appunto dal passaggio in tale Stato. La lettera di Laurent segue un percorso via di mare ed allo sbarco a Brindisi compie poi un tragitto minore fino a Molfetta, come hai fatto giustamente rilevare. Ciò giustifica la diversa tariffa e tassazione?
La spiegazione fornita da Mentaschi secondo cui la tassazione era in funzione del volume e della destinazione non giustifica pienamente la descrizione didascalica, né è ovviamente applicabile la tassazione per il percorso inverso in cui viene indicata una tassazione che sarebbe stata incrementata in misura di 3 grana per lettere di un foglio che avessero avuto origine da località oltre Napoli, Palermo e Messina. Solo in tal caso infatti si arrivava ad una tariffa da applicare in partenza di 21 grana fino al confine borbonico, in pratica per lettere di tre fogli o, meglio, per lettere che eccedevano i 17,5 grammi di peso, che poi sarebbero state tassate a destino per 15 kreuzer e, in misura maggiore, per ogni eccedenza di tale peso.

Sono certo che tu renderai chiaro quello che per me è invece oscuro.
In attesa, ti ringrazio molto e ti saluto caramente.
Francesco
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francesco75
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Re: percorso Brindisi - Molfetta nel 1857

Messaggio da francesco75 » 18 febbraio 2020, 18:03

Ciao a tutti e un saluto particolare a Francesco e Pietro.
Sul sito dell'Accademia di Storia Postale di Prato è possibile visionare la bellissima collezione di Thomas Mathà sull'importanza dell'intermediazione dello Stato Pontificio nella posta estera transitante nel suo territorio. Allego qualche immagine, sperando possa contribuire alla discussione.
Un caro saluto.
Francesco Civale

http://www.issp.po.it/collezioni/?showr ... Sign=Cerca#
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