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nicolabar
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Messaggio da nicolabar » 19 gennaio 2018, 6:43

Salve a tutti
volevo chiedere se, secondo voi, il timbro "Meleti" sia o meno un bollo....non riesco a trovarlo nel catalogo
1.jpg
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debene
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Messaggio da debene » 19 gennaio 2018, 6:56

Non so a quale catalogo ti riferisci.

E' una collettoria e come tale censita sul Gaggero.

In provincia di Milano con dipendenza Maleo ( come da bollo annullatore ) era un servizio rurale aperto il 4° trimestre del 1865
passata poi a collettoria di 2° classe unico bollo questo qui in corsivo ricevuto il 7.5.1876.
Viene riportato con un punteggio pari a 5 e questo è scritto anche sul fronte lettera.

Ciao:

sergio
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Messaggio da acquarius1 » 19 gennaio 2018, 7:37

Da quello che si vede il timbro corsivo era in dotazione al collettore comunale e non all'ufficio di appoggio di Maleo
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Messaggio da debene » 19 gennaio 2018, 8:06

Certo, è quello che si evince dal Gaggero.
Il messo dipendeva da Maleo.

Anche se non è sempre molto evidente chi abbia posto il timbro di collettoria.

Ciao:

sergio
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Messaggio da acquarius1 » 19 gennaio 2018, 9:36

Il colore del corsivo è verdastro come il bollo comunale mentre il bollo di Maleo è nero. Se ne deduce che c'era un collettore comunale che timbrava la busta e poi la portava a Maleo dove veniva timbrato il francobollo. Il riconoscimento è difficile/impossibile quando i bolli hanno tutti lo stesso colore
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Messaggio da cesare » 19 gennaio 2018, 13:11

...
il contrassegno comunale, sebbene non chiaro nel nominativo, non mi pare proprio quello di Meleti.
:mmm:
A ben vedere..
trovando conferma nel logo municipale (con il Castello),
direi che la località di provenienza sia il Comune di Maccastorna,
un minuscolo comune di poche centinaia di abitanti all'epoca
e di poche decine attualmente.
Comunque pur sempre nei pressi di Meleti,
il di cui collettore, evidentemente,
nella sua "gita" provvedeva anche al servizio postale della contigua Comunità.
Ciao:
maurizio

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Messaggio da debene » 19 gennaio 2018, 13:18

Ti ringrazio Maurizio per l'ottima osservazione.

Quindi la lettera è stata dapprima consegnata al comune di Maccastorna che ha apposto il doppio cerchio.
Poi presa in carico dal collettore di Melito che ha apposto il suo corsivo ed infine annullata a Maleo dove era
evidentemente istituito un ufficio postale.

Non escluderei però, come spesso succedeva, che sia il doppio cerchio che il corsivo sia stato messo dal comune,
vista la concordanza degli inchiostri.

Ciao:

sergio
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Messaggio da nicolabar » 19 gennaio 2018, 13:34

grazie mille per le info
per completezza allego anche l'altra parte della lettera
2.jpg
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Messaggio da cesare » 19 gennaio 2018, 15:03

Ciao Sergio
:OOO:
....
Non escluderei però, come spesso succedeva, che sia il doppio cerchio che il corsivo sia stato messo dal comune, vista la concordanza degli inchiostri.
Difficile distinguere a video differenti tonalità del medesimo colore verdastro dell' inchiostro.
A me pare, però, che quello del corsivo sia più "acquoso".

Non comprendo, comunque, a rigor di logica, perchè il Comune di Maccastorna dovesse disporre del lineare del collettore del Comune limitrofo di Meleti.
Tanto più che è riconosciuto "dai più" che successivamente al 1871 (?), nella maggioranza dei casi, era il "collettore" che disponeva del bollo e apponeva l'impronta di provenienza.

Sarebbe interessante e pertinente a questo tema sapere con certezza se il collettore disponesse tra gli oggetti di servizio in sua dotazione anche di un tampone inchiostato, come io ritengo plausibile.
:-)
maurizio

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Messaggio da debene » 19 gennaio 2018, 15:18

Non comprendo, comunque, a rigor di logica, perchè il Comune di Maccastorna dovesse disporre del lineare del collettore del Comune limitrofo di Meleti.
Forse confondo con il fatto di aver letto che spesso il collettore era sprovvisto del suo timbro, che era invece presente presso l'ufficio Postale di afferenza e veniva apposto lì.

Ciao:

sergio
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Messaggio da acquarius1 » 19 gennaio 2018, 17:16

cesare ha scritto:
19 gennaio 2018, 15:03
Ciao Sergio
:OOO:
....
Non escluderei però, come spesso succedeva, che sia il doppio cerchio che il corsivo sia stato messo dal comune, vista la concordanza degli inchiostri.
Difficile distinguere a video differenti tonalità del medesimo colore verdastro dell' inchiostro.
A me pare, però, che quello del corsivo sia più "acquoso".

Non comprendo, comunque, a rigor di logica, perchè il Comune di Maccastorna dovesse disporre del lineare del collettore del Comune limitrofo di Meleti.
Tanto più che è riconosciuto "dai più" che successivamente al 1871 (?), nella maggioranza dei casi, era il "collettore" che disponeva del bollo e apponeva l'impronta di provenienza.

Sarebbe interessante e pertinente a questo tema sapere con certezza se il collettore disponesse tra gli oggetti di servizio in sua dotazione anche di un tampone inchiostato, come io ritengo plausibile.
:-)
Secondo me andò così. Il collettore comunale di Meleti che aveva nella sua disponibilità il corsivo andò a prelevare la posta del vicino comune di Maccastorna dove il dipendente del comune aveva già marcato la posta d'ufficio e bollò col corsivo con il tampone del comune. Stesso tampone, tempi differenti e quindi sfumature di verde differenti (magari era la quinta lettera timbrata per dire). Una conferma potrebbe venire se si trovassero lettere di Meleti col timbro amministrativo e corsivo di altro colore. D'altra parte che gli serviva portarsi dietro un tampone se dove andava ne trovava uno? E' plausibile invece che Maccastorna fosse sulla strada da Meleti a Maleo per cui al passaggio servisse anche Maccastorna
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Re: Info

Messaggio da cesare » 20 gennaio 2018, 12:33

....
Cogliendo lo spunto
dalla questione della fornitura degli oggetti da parte dell'Amministrazione postale, al "collettore" per lo svolgimento del suo lavoro, sono andato a rileggere la serie di articoli di F.Filanci _La bolzetta vien dalla campagna_ su "Storie di Posta".
Ne riporto un breve stralcio, a tema.
:leggo:
....
I collettori devono provvedersi a loro spese del bollatoio, del cuscinetto pel bollo, dello spazzolino e dell’inchiostro da bollo, prescritti dall’art. 985 dell’Istruzione sul servizio della posta-lettere. L’importo ne è di lire 6,50. Occorrendo in seguito altro inchiostro il prezzo è determinato inlire 1,50 la bottiglia.
Si avverte che è rigorosamente vietato, sotto pena di ammenda, di far uso di inchiostro diverso da quello provveduto dall’Amministrazione.
Le Direzioni provvederanno alle collettorie, giusta l’art. 819 della Istruzione, i sacchi, la carta, lo spago e la ceralacca non che i bolli gommati.

Quest’ultimo paragrafo venne poi corretto con il § 278 dei Bullettini postali del 1887, stabilendo che anche questi collettori fossero equiparati nelle forniture a tutti gli altri uffici e collettorie. Cosa che dovette dare fastidio a qualcuno, visto il richiamo apparso al § 576 dei Bullettini del 1890.

Fornitura di inchiostro per la bollatura e di altri oggetti alle collettorie di 2a classe.

Malgrado il disposto deI § 274 dei Bullettini del 1887, talune Direzioni non somministrano alle collettorie di 2a classe né l’inchiostro per la bollatura, né i relativi utensili. Si ricorda quindi la detta prescrizione, affinché sia osservata da tutte le Direzioni, senza eccezioni.In questa occasione si ricorda pure, a scanso di qualsiasi equivoco, che alle collettorie di 2a classe
debbono essere somministrati tutti gli oggetti loro occorrenti, che l’Amministrazione provvede gratuitamente agli ufizi, essendo i collettori tenuti a provvedersi da per sé di quei soli oggetti, che tutti indistintamente i capi degli ufizi debbono acquistare a proprie spese .

Ciao:
maurizio

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Re: Info

Messaggio da acquarius1 » 20 gennaio 2018, 12:54

Maurizio io conosco almeno un altro caso in cui il collettore usava il tampone comunale ed è Caldiero. Per altro, se si presentò la necessità di ribadire che il collettore doveva usare il SUO tampone che doveva essere fornito dalla Direzione è evidente che è possibile riscontrare sulla posta usi, diciamo così non corretti. Se la direzione non forniva l'inchiostro che doveva fare il collettore? Sospendere il servizio? Si arrangiava all'italiana :-))
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