Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

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Francesco Riboldi
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Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da Francesco Riboldi »

Forse, l'uso postale delle marche da bollo del Lombardo Veneto, andrebbe un momentino rivisto.
Si trattava di un uso consentito o di un abuso? La convinzione comune (per lo meno la più diffusa) è ancora quella che le marche da bollo non siano mai state considerate valide per assolvere l'importo dovuto per la spedizione di una lettera ma, pare che non fosse proprio così.
Nel periodo che va dal 1854 al 1857 l'uso delle marche da bollo, per affrancare la corrispondenza, era consentito. All'inizio si cercò semplicemente di scoraggiarne l'uso (senza vietarlo), la cosa creò un po' di confusione anche tra gli addetti postali che ad un certo punto incominciavano a non racapezzarsi più tra le varie circolari riguardanti lo specifico argomento, fu così che il 4 Maggio 1855, il ministero interessato intervenne per fare chiarezza emanando una circolare che ne autorizzava esplicitamente l'impiego postale. Solo nel 1857 il ministero arrivò a vietarne l'uso o, perlomeno, a non considerarle più valide per affrancare le lettere perché si erano accorti che la cosa si stava allargando un po' troppo. I titolari di privativa, spesso, trovavano più comodo staccare le marche da bollo (dotate di dentellatura) dal foglio che non mettersi a ritagliare il francobollo da fogli non dentellati, in più, su queste, avevano un agio dell' 1,5% contro l' 1% concesso sui francobolli. Queste marche da bollo, quindi, entrano a pieno titolo nel grande ed affascinante capitolo della storia postale, perlomeno quelle conservate su lettera perché, a causa delle stratosferiche (e spesso ingiustificate) valutazioni attribuitegli da molti cataloghi, occorre prestare particolare attenzione ai molti "ritagli" di marche annullate con timbri postali che circolano sul mercato ma che non provengono da lettere (anche se spacciati come tali) bensì da semplici documenti fiscali. Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio l'ottimo articolo a firma di Clemente Fedele e Francesco Luraschi apparso sul numero di Storie di Posta del Maggio 2012.
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Questo valore da 15 Cent, su lettera potrebbe dare adito a qualche dubbio perché l' annullo è tutto all'interno della marca (posta su di una minuscola lettera) , ma la visione del retro della missiva (completa in ogni sua parte) ne conferma l'autenticità dell'uso.
Lombardo Veneto 2 bis. .jpg
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Francesco Riboldi
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da Francesco Riboldi »

Ancora un po' di mix di marche da bollo usate postalmente. Anche questi pezzi sono tutti antecedenti al 1857 e quindi regolarmente viaggiati senza essere sottoposti a tassazione.
Lombardo Veneto 4 .jpg
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Stando ai cataloghi anche queste varrebbero un sacco di eurini, ... purtroppo non è così !
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francesco luraschi
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da francesco luraschi »

Buonasera Francesco,

grazie per la citazione. La circolare che per un periodo validava le marche da bollo in posta è rimasta dormiente negli archivi per oltre 150 anni e non compare neppure nel manuale delle ordinanze. E' il risultato di una ricerca a quattro mani, un po' frutto del caso ma anche di una lunga operazione di spoglio delle numerose buste dell'APL a Milano. E si potrebbe ulteriormente approfondire le ricerche ma ...

Qui sotto c'è un esempio significativo dell'origine delle marche da bollo con annullo postale e del loro commercio come affrancatura postale una volta ritagliate dal supporto.

viewtopic.php?f=29&t=20728&hilit=marche ... &start=120

Ad ogni modo si cercherà di scrivere qualcosa ancora in tema. Le anticipo solo che verso la metà del XIX secolo le lettere affrancate con fiscali facevano impazzire i collezionisti perché proprio non capivano come potessero delle spedizioni della posta-lettere essere affrancate con questi valori adesivi diversi dai francobolli.

Poi un italiano mostrò una lettera ...

Ciao: Francesco
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Francesco Riboldi
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da Francesco Riboldi »

Buongiorno Francesco,

leggo con grande piacere questo tuo intervento (consentimi l'uso del "tu" come tra "colleghi"), sono intervenuto sull'argomento delle marche da bollo lombardo-venete usate per posta perché ho notato che, nel mondo filatelico, è ancora diffuso il dogma secondo il quale nessun tipo di marca da bollo ha mai avuto una qualsivoglia forma di validità postale. Ricordandomi di un tuo vecchio e documentatissimo articolo sono andato a ripescarlo e ho voluto tornare a ribadire, quanto da te già ampiamente evidenziato, con questo mio ulteriore intervento.
Personalmente ho lasciato da tempo la filatelia per dedicarmi alle marche da bollo ed agli erinnofili , che trovo più interessanti (e quindi divertenti) da un punto di vista di studio e ricerca oltre che economicamente assai meno impegnativi.
Da fiscalista (così siamo soliti definirci tra noi del settore) ho sempre trovato irreali le quotazioni espresse in decine di migliaia di Euro, da parte dei cataloghi per alcuni di questi pezzi, manco fossero dei miti della filatelia. Ora tu vieni a solleticarci preannunciando l'uscita di un articolo nel quale racconterai anche il perché e cosa sta alla base di queste valutazioni. Eh no Francesco, mica puoi fare cosi ! Prima ci fai pregustare la leccornia e poi ce la sfili da sotto il naso ? Non si fa così !! Almeno facci assaggiare qualche boccone del succulento piatto che andrai a servire.
Per quanto mi riguarda, ovviamente il concetto è strettamente personale, io le marche da bollo del Lombardo Veneto preferisco collezionarle così (qui sotto te ne riporto qualche esempio), ma devo ammettere che anche su busta hanno il loro fascino.

Ciao:

Francesco

P.S. Saluta Clemente Fedele da parte mia quando lo vedi.
15 lombardo veneto 15 l.jpg
16 lombardo veneto 18 l.jpg
17 lombardo veneto 24 l.jpg
18 lombardo veneto 30 l.jpg
19 lombardo veneto 36 l.jpg
20 lombardo veneto 42 l.jpg
21 lombardo veneto 48 l.jpg
22 lombardo veneto 54 l.jpg
23 lombardo veneto 60 l.jpg
25 lombardo veneto multiplo 2.jpg
27 lombardo veneto multiplo 4.jpg
Si noti come le vignette delle marche non sono mai ricoperte o attraversate dalla scrittura che invece doveva attraversare la parte inferiore della marca stessa per annullarla.
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virgilio.terrachini
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da virgilio.terrachini »

Io ho sempre saputo che l'uso delle marche da bollo per uso postale era regolarmente permesso fino alla circolare del 9 luglio 1857 che ne vietò l'utilizzo.

Era considerata frode, invece, l'uso postale delle marche per annunci ed almanacchi.

Mi sono perso qualcosa ?

:-)) :-)) :-))
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Francesco Riboldi
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da Francesco Riboldi »

virgilio.terrachini ha scritto: 13 settembre 2020, 10:57 Io ho sempre saputo che l'uso delle marche da bollo per uso postale era regolarmente permesso fino alla circolare del 9 luglio 1857 che ne vietò l'utilizzo.

Era considerata frode, invece, l'uso postale delle marche per annunci ed almanacchi.

Mi sono perso qualcosa ?

:-)) :-)) :-))
No, ... non si è perso niente, solo che ciò che sembrerebbe oramai assodato (e documentato) da un bel po' di tempo (perlomeno dal 2012), pare sia ancora alquanto vago e nebuloso nella gran parte del mondo filatelico ed il concetto più diffuso resta ancora quello che l'uso postale delle marche da bollo, quali che fossero,fu sempre irregolare.
Personalmente è da un po' di tempo che non compro più cataloghi e non so quali siano gli ultimi aggiornamenti e se ve ne sono stati, ma per quanto mi ricordo non mi pare di aver visto riportata questa informazione, che credo non sia cosa di poco conto per quanto attiene la storia postale del Lombardo Veneto.

Ciao:

Francesco
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virgilio.terrachini
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da virgilio.terrachini »

Esatto... quindi le marche da bollo del Lombardo-Veneto andrebbero catalogate esattamente come quelle della Gran Bretagna cioè i cosiddetti Fiscali-Postali.

Ciao: Ciao: Ciao:
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francesco luraschi
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da francesco luraschi »

Penso che solo il catalogo Unificato abbia dedicato qualche riga al ritrovamento della circolare con cui si chiedeva ai postali di tollerare per un certo periodo l'uso delle marche da bollo.

Fino al 2012 era chiaro che mancasse qualcosa in tema dato che sono note parecchie lettere affrancate con marche da bollo e non tassate. E la circolare è la spiegazione.

L'articolo citato da Francesco riporta pure un articolo di giornale, dello stesso periodo della circolare, con cui si avvisava il pubblico che l'uso delle marche da bollo in posta era comunque vietato.

Quindi la circolare era strettamente riservata ai postali e serviva per una sorta di indagine di mercato per poi inviare il consuntivo alle varie direzioni.

A me sembra che i Postage&Revenue stamps siano una cosa diversa.

Ciao: Francesco
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fildoc
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da fildoc »

Il Sassone dice che furono appunto tollerate fino al 1857...
Il Vaccari dice la medesima cosa...
Mi sembrano pertanto corretti.
+-x:
Sommiamo le idee, riduciamo gli ostacoli, moltiplichiamo le relazioni e condividiamo le conoscenze!


ciao
Ciao: Ciao: Ciao:
Fildoc
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Francesco Riboldi
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da Francesco Riboldi »

Ciao Fildoc,
ho premesso che sono un po' di anni che non acquisto più un catalogo di francobolli e mi fa piacere vedere che le ultime edizioni si siano un po' aggiornate. Ho smesso di comprare le nuove emissioni da quando ho realizzato che questi, per quanto riguarda le quotazioni, non avevano nessuna intenzione di tornare nel mondo reale, qualche editore ha manifestato (a parole) anche delle buone intenzioni , ma poi ... .
Restando nel campo delle marche da bollo ti faccio un esempio: sappiamo tutti che vi furono periodi, così detti di emergenza, durante i quali le marche, spesso, integravano o sostituivano i francobolli per reale necessità e la tolleranza era ampiamente praticata. Ovviamente non mancarono i pezzi costruiti ad arte dai filatelici ma, ... chi poteva dire se si trattasse di reale necessità o meno ? Andando avanti alcuni commercianti,sempre partendo dalle marche, incominciarono a creare degli "ibridi" tra francobollo e marca (l'obbiettivo principale era quello di fregare i filatelici e quindi bisognava dare alla marca una parvenza di oggetto postale), vennero sovrastampe le marche per l'imposta sull'entrata come pure le marche per tassa fissa. Pare che molto attiva, in questo tipo di lavoro, fosse una stamperia di Guidizzolo (fonte la casa editrice che stampa i miei libri) che, ovviamente, lavorava su ordinazione per conto terzi.
Fin qui, nulla di male, si sa che ci sono state parecchie "produzioni" private che con il "vero" servizio postale avevano poco a che fare e se un collezionista,oggi,ne vuole mettere qualcuna in collezione come testimonianza di un epoca libero di farlo, ma sono e restano semplici erinnofili come tanti altri e, come tali, un catalogo serio dovrebbe considerarli. Invece no ! Alcune di queste marche hanno continuato per anni (oggi non so) ed essere catalogate con valutazioni di tutto rispetto.
Di seguito ti posto un paio di lettere una con una marca da bollo usata in emergenza e l'altra con la stessa marca sovrastampata, il vecchio catalogo che ho io quota quella sovrastampata ben 250 Euro ! Assai di più di quanto non valga quella non taroccata !
Ma per chi ci prendono ? Per dei raccoglioni (come si usava dire una volta) ?
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Ciao: Ciao:

Francesco.
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francesco luraschi
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Re: Lombardo Veneto, marche da bollo usate per posta, uso o abuso?

Messaggio da francesco luraschi »

Il catalogo Sassone del 2003 effettivamente scrive che le marche da bollo vennero tollerate in posta nonostante i ripetuti divieti. Però questo non spiega l'esistenza di lettere tassate.

Nella circolare pubblicata su Storie di Posta a pag.21 c'è scritto che le lettere con marche si sarebbero dovute ritenere affrancate e quindi se in tariffa non erano da tassare.

Questa circolare era interna e rivolta ai postali ed andava ad annullare quella precedente, sempre interna, pubblicata a pag.184 del volume I del Del Bianco.

Negli avvisi al pubblico le marche da bollo non erano mai ritenute valide in posta.

Ritengo quindi che per circa un anno le marche ebbero validità in posta.

Ciao: Francesco
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