Lettere dalla Russia

Forum di discussione sulla posta militare
Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

lettera numero 16 del 1 ottobre del 1941.
In questa breve lettera mio nonno comunica ai suoi una piccola variazione nell'indirizzo della posta militare che potete leggere :lente: sotto nella lettera .
Ora ci dice che il freddo inizia a farsi sentire ,ma solo alla mattina e alla sera .
Il tempo è ancora asciutto, ma c'è sempre un ventaccio infido.
ci dice che il suo lavoro di autista è sempre uguale e precisa che ad oggi , escluso il viaggio , ha percorso ben 2000 km :oo: .
Infine ringrazia i suoi che fanno pervenire sempre sue notizie anche a suo fratello maggiore Rodolfo.
CONTINUA- BUONA SERATA a tutti Ciao: Aldo
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

lettera numero 17
Venerdì 3 ottobre del 1941.
Mio nonno apre la lettera dicendo che il giorno in cui riceve la posta familiare è il giorno più bello della settimana ed è particolarmente contento di aver ricevuto una " letterona" di sua mamma affermando che accetta più che volontieri di RICEVERE un altra foto di sua madre quantunque ne conserva già una che gli era stata spedita precedentemente da Cremeno. (VEDI lettera numero 11 )
Afferma di aver ricevuto anche una bella lettera da suo fratello maggiore Rodolfo con una foto di lui su di un autoblindo .
( VEDI la foto sotto: a titolo di pura curiosità trattasi di un autoblindo Fiat Ansaldo AB40 costruito nella sua prima versione in soli 24 esemplari ! vedi : https://it.wikipedia.org/wiki/Autoblindo_Fiat-Ansaldo )
Mio nonno dice che ci sono ancora ,pur essendo ai primi di ottobre ,delle magnifiche giornate di sole ed è anche caldo di giorno, è una vera bellezza.
Precisa che oggi (venerdì 3 ottobre) lui e i suoi commilitoni del suo reparto aereonautico attendono l'eccellenza PRICOLO , comandante della nostra aereonautica che verrà in visita .
Aldo precisa che ora lui e i suoi compagni sono aggiornati con i bollettini italiani , poichè vengono loro distribuiti una specie di giornale (ciclostyle) dove sono riportati i fatti del giorno stenografati dal giornale radio italiano.
aggiunge che i soldi che ha accennato in altre sue lettere dovranno pervenire ai suoi dal comando poichè finora non ha ricevuto un soldo di paga dato che qui in russia non servono quattrini eccetto quei pochi per comprare le sigarette .
Sarà dunque il comando italiano che invierà i soldi in Italia alle famiglie dei soldati entro breve tempo e pertanto chiede ai suoi di avvisarlo quando perverranno a loro i soldi della sua paga.
Aldo delinea brevemente la sua situazione finanziaria ; ci dice che conserva ancora 10 marchi cambiati al Brennero (quindi prima di intraprendere il lungo viaggio verso le terre russe) e con quelli "vado avanti un bel pezzo", ma aggiunge che "quando servono acconti piccoli ce li danno" .
Possiede inoltre 500 "LEI" che equivalgono a circa 50 lire italiane e sono ottimi da spendere negli spacci romeni, come i marchi fra i tedeschi .
Dice che purtroppo ora non ha più tanto contatto con i camerati dell'Asse (voleva approfondire lo studio del tedesco come dice chiaramente in lettere successive) , ma di tantoin tanto qualche tedesco ci viene a trovare dove siamo a mangiare alla sera ( in una piccola stanza in 8 adesso) e passiamo delle allegre serate in canti e conversazioni.
INFINE CONCLUDE asserendo che conserva le lettere dei suoi e di tanto in tanto le rilegge.
CONTINUA- Ciao: A TUTTI ALDO
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

lettera numero 18 dell'8 ottobre del 1941.
Aldo conferma ai suoi di aver ricevuto un pacchetto contenente calze e cancelleria , e dice che un altro pacchetto che attendeva non gli è ancora arrivato e spera giunga col ( l'aereo) postale di domani.
Aggiunge che, qualora i suoi non avessero ancora spedito il pacchetto , sarebbe loro grato se gli inviassero una Grammatica tedesca poichè dice di avere molto tempo la sera per applicarsi allo studio della lingua tedesca ; è evidente quindi che ci teneva molto a imparare il tedesco (ha sottolineato nella lettera la parola grammatica tedesca) .
dice che è ben fornito di calzature in quanto ha un paio di stivaloni di cuoio , due paia di scarpe e perfino degli stivali di gomma e per calzature "sto benone!"
Notifica ai suoi che finalmente ha ricevuto la paga del mese di agosto e cioè 42 marchi e 30 fenning che equivalgono circa a 300 lire (il cambio a noi è a 7,60) e appena possibile (non ha ancora i moduli) la farà pervenire ai suoi per vaglia.
Non è un problema perché per le sue spese minime ha ancora i 500 lei , in più ci dice che ha 20 rubli russi che valgono ancora (dopo l'occupazione italo tedesca) , però sono svalutati (infatti per fare un marco ci vogliono 10 rubli ) 10 rubli =1 marco tedesco.
Aldo dice di essere "contento e orgoglioso che la nostra cara patria ci segua con il cuore in tutti i momenti , è veramente bello ciò e ci è di sprone"
inoltre il suo lavoro è sempre uguale (autista) ed è facilitato dal fatto che il tempo si mantiene asciutto e bello.
Aldo esprime la volontà che i soldi della sua paga siano destinati alla mamma , infatti è preoccupato per lei sa che ha trovato un nuovo lavoro (ignoro quale fosse) ma non vuole che si affatichi troppo pertanto vuole rassicurarla ; i soldi non sono molti , ma per lei saranno regolarmente puntuali.
Aldo dice di aver visto al comando tedesco un film documentario "DER EEWIGE (non sono sicuro di leggere bene :dub: la parola) JUDE " (L'EBREO ERRANTE) che parlava della diaspora ebraica ;si vede come l'ebreo, con il passar dei secoli, dalla Palestina si è infiltrato in Europa e in America e che ultimamente si reca spesso al cine perché comincia a capire qualcosa .
andare al cine e guardare i documentari tedeschi doveva essere per lui un modo per imparare meglio la lingua tedesca.
Mio nonno si preoccupa per la salute dei suoi teme che si strapazzino troppo per il lavoro e raccomanda loro che li vuole vedere arzilli al suo ritorno.
ci dice di essere ingrassato o almeno che i suoi amici delle autocolonne che non lo vedevano da un po lo han trovato ingrassato.( ma presumo dicesse questo per rassicurare i suoi della sua salute).
Mio nonno dice ai suoi che è magnifico quell'articolo sugli autisti (quasi certamente commentava un ritaglio di giornale con un articolo sugli autisti delle autocolonne italiane che dovevano avergli inviato per posta i suoi) e che rispecchiava proprio la verità sulla lunga marcia che le autocolonne han fatto in russia (chissà su che giornale era ?) e che tutti i suoi compagni l'hanno letto e alcuni han voluto addirittura copiarlo.
Aldo dice che è apparso in una fotografia :-o sul giornale MACHT IN OSTEN , ma che è un giornale delle forze armate del Reich.
Chiude con saluti e chiede di informato sulla salute di suo padre che doveva avere un problema alla gamba.
documentaristici Ciao: E grazie a tutti per l'interesse Aldo
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

La lettera numero 19 è un errata numerazione di mio nonno perché si riferisce a una lettera del mese precedente cioè settembre del 41 è breve e non dice nulla di rilevante al di là delle solite richieste di notizie familiari e richiesta di carta da lettera quindi continuo con la lettera 20 del 16 ottobre del 1941.
Anche questa lettera è breve: mio nonno ci dice che ora si trova in un altro posto (si spostava continuamente!) senza fare nomi di località (certamente per ragioni di censura) ma anche qui ha un buon letto.
Ora però "comincia a fare freschino assai" e informa i suoi che ha messo la maglia bianca pesante di lana.
Aldo dice che : "la nostra marcia per assicurare l'aviazione ai nostri combattenti è tenace e sicura fino alla vittoria !"
Ora in questo posto si sta benone e si starà qui fino al prossimo balzo dei fanti .
Rassicura ancora i suoi dicendo che è lontano dai pericoli e che la sua salute è ottima e con i baffi (se li era fatti crescere probabilmente ) tutti gli dicono che è ingrassato .
Si scusa con i suoi se questa presente lettera è corta ; era solo per far loro avere sue buone nuove e per dir loro che ha voglia di abbracciarli e spera ciò si avveri presto "dopo aver finito queste canaglie bolsceviche ".
Chiede a suoi se hanno ricevuto i soldi del comando e li informa che ha inviato un vaglia di 44 marchi cioè la sua paga del mese di agosto.
Insomma l'inverno russo piano piano si avvicina… che combinerà Aldo ?
CONTINUA- Ciao: a tutti Aldo
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

la lettera Numero 21 in foto è di difficile leggibilità :ricerca: per il fatto che mio nonno l'ha scritta con una matita molto chiara , nella foto sotto ho aumentato più che ho potuto il contrasto ,ma in foto non si riesce a leggere bene la parte centrale della lettera anche perché il foglio è filigranato .
Con la lettera in mano riesco comunque a leggere senza troppe difficoltà l'intero testo .
Sabato 18 ottobre del 1941
Aldo rassicura i suoi dicendo che sta bene ,dice che anche in questo nuovo posto (non menziona il luogo per ragioni di censura) si trova benone e non gli manca nulla.
Specifica che finora ha ricevuto 2 pacchetti raccomandati , ma domani con l'arrivo dell'aereo spera che gli giunga il terzo.
Aldo chiede ai suoi di comunicargli quando giungeranno a loro i soldi del suo vaglia e anche i soldi del suo comando e aggiunge che ormai non dovrebbero più tardare.
Dice che è contento che sua mamma ha trovato un buon posto di lavoro (non so quale fosse) ma teme che si strapazzi troppo e si premura di aggiungere che quando si congederà non vuole più che lei lavori .
Ci fa sapere che "qui non fa più freddo come i giorni scorsi e ci sono belle giornate di sole, solo di sera fa freddo" ma per lui non è un problema" perché alle otto sono già in branda".
La sveglia è alle 6 , qui il sole si alza quasi 2 ore prima che in Italia.
Poi alle 8 (di mattina) parte con la macchina e fa una decina di km, ritorna a mezzogiorno, nuovamente (esce) alle tre e alla sera alle sei rientra alla sua base.
Aggiunge che è già un po di giorni che non riceve la posta regolarmente ,ma ora (si riferisce al servizio aereopostale) si sistemerà di nuovo.
"E IN ITALIA Novità ? Avete sentito che successi sul nostro fronte ? Abbiamo noi tutti immenso piacere che gli italiani ci ricordino sempre".
INFINE chiude chiedendo ai suoi se sanno se suo fratello Rodolfo ( quello che abbiamo visto nella foto sull'autoblindo Fiat Ansaldo AB40) sia ancora a Torino. "posso scrivergli ancora?"
CONTINUA- Ciao: A TUTTI Aldo
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remo
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da remo »

Molto interessanti le lettere del nonno e ancor più le foto.
I russi chiamano Babbo Natale “Ded Moroz” che tradotto significa ”Nonno Gelo”. Poveretti i nostri che hanno affrontato il freddo e il gelo di quelle parti. Per fortuna il nonno racconta di essere ben equipaggiato.
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

Grazie REMO non sapevo che i russi chiamavano babbo natale nonno gelo ! non si finisce mai d'imparare ;-) !
La lettera numero 22 del 20 ottobre del 1941 è molto importante e rivelatoria ... :shock:
nel senso che sapevo si che mio nonno Aldo ,secondo quanto mi aveva raccontato mio padre , faceva parte di una squadra addetta al recupero apparecchi caduti ,ma ignoravo :bas: che fosse lui a comandarla!
il 20 ottobre (o giù di lì ) a mio nonno viene INFATTI assegnata un altra mansione.
Mio nonno apre dicendo che ha ricevuto una cartolina di suo papà ma non dalla mamma e preoccupato chiede come mai.
Dice inoltre che il terzo pacchetto che attendeva (di cui accennava nella missiva precedente) non è ancora arrivato ,e spera gli giunga il giorno dopo "con l'arrivo del (aereo) postale da Bucarest".
Ci informa che la sua salute è sempre ottima e ora non ha più la macchina perché è diventato :-o Capo-sezione "cioè comando 12 avieri di una squadra recupero apparecchi (aerei abbattuti) lavoro bello e svariato perché giro (alla ricerca delle carcasse di aerei :f_rido: )
Ancora abbiamo tempo buono e niente freddo ci dice che sbiascica qualche parola di russo e continua con lo studio del tedesco anzi ammette "se l'avessi studiato di più a casa potevo fare l'interprete."
Ci dice che ha avuto ancora un piccolo spostamento di residenza ,ma con l'indirizzo di posta militare sempre uguale.
"Anche qui ha una cameretta dove dormiamo in tre primi avieri con dei lettini a rete metallica e come mangiare indubbiamente meglio che voi borghesi in Italia " e cioè pastasciutta tre volte :eat: la settimana e carne tutti i giorni , Cognac alla sera :wine: e vino a mezzogiorno :lugana: e 5 sigarette!
INOLTRE qui c'è la possibilità di avere le sigarette romene a poco prezzo e il più gran divertimento è assicurato.
Dice che è contento di sapere che suo fratello maggiore Rodolfo è vicino ai suoi e spera che riesca a fare una scappata per andare a trovarli.
Aldo conta presto di riabbracciare i suoi ," perché come vedete siamo al :shock: MAR D' AZOV di già" .
"Apparecchi nemici non se ne vede mai neanche l'ombra ,devono avere una fifa :lol: formidabile ".
Da quando sono qui ,ormai 3 mesi ,non ha mai avuto il piacere di vederne o sentirne mezzo almeno.
CHIUDE con soliti saluti .
Considerazione personale :questo testimonia che l'avanzata italo-tedesca in Russia nelle sue prime fasi era stata veramente rapida e travolgente e il fatto di penetrare per migliaia di km nel'immenso entroterra sovietico doveva generare nei conquistatori ,almeno inizialmente, l'illusione che fosse una guerra che avrebbe permesso di piegare facilmente i sovietici …
STUPITI e curiosi Ciao: Aldo
PS (per la probabile l'identificazione dei 2 relitti di aerei sovietici postati qui sotto) ringrazio l'amico Tricx
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

lettera numero 23 del 26 ottobre del 1941.
in questa breve lettera, in se' poco significativa , ma importante per il fatto che mio nonno Aldo riconferma a suoi di aver ricevuto il nuovo 'incarico di caposquadra recupero velivoli e dice che ora non ha niente da fare o quasi e si lamenta :f_???: di questo .
Penso dicesse questo come se volesse minimizzare forse per non preoccupare i suoi.
Non riporto il testo intero della lettera perché è perfettamente leggibile :lente: .
Non ho riportato il seguito perché sul retro del foglio Aldo riporta i soliti saluti di commiato .
Considerazioni personali : ACCIDENTI COSA darei per potergli fare domande su questo ruolo :roll: !
Ad esempio mi chiedo i 12 membri della sua squadra come li individuavano :dub: i velivoli precipitati o abbattuti nell'immensità delle pianure russe ?
Giravano a caso in perlustrazione?
O come ritengo più probabile si muovevano in base a segnalazioni ricevute da altri reparti o comunicazioni di ricognizione aerea?
Credo che a mio nonno fosse stato affidato questo incarico per il suo eccezionale e istintivo senso dell'orientamento cioè il saper muoversi anche senza riferimenti certi ( nell'infinita monotonia delle immense pianure russe i riferimenti dovevano essere ben pochi specie se faceva brutto tempo) come poi potesse farlo è un mistero io invece se vado in posti sconosciuti rischio seriamente :OOO: di perdermi quasi subito di sicuro non ho proprio preso da lui!
Questa cosa dell'orientamento l' aveva riferita lui a mio padre a suo tempo e non a caso mio nonno a tempo perso aveva la passione della barca a vela (ne aveva comprata una piccola !) e quando poteva andava al mare perché amava navigare .
buona serata a tutti riflessivi Ciao: Aldo
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

lettera numero 24 del 29 ottobre del 1941.
Mio nonno asserisce di non aver ricevuto nuove notizie dei suoi ,ma non si preoccupa perché sa che è un ritardo del postale e ed è sempre in attesa del terzo pacchetto che non gli è ancora giunto.
Ci dice che il giorno prima cioè il 28 ottobre (lui e i suoi commilitoni) hanno festeggiato divorando un pollo e mezzo a testa e che ormai è arcistufo :tri: cioè tutti i giorni non ne può più di mangiare o galline o galli o capponi :preo: , ma dice che l'appetito è comunque ottimo .
in questa lettera Aldo chiarisce il motivo della sua inattività forzata il lavoro è il solito , ma non c'è niente da fare perché piove ormai da 3 giorni :desp: e non si può uscire (a cercare aerei ) perché le strade sono tutte dei pantani (e quindi impraticabili .)
dice che" fare un autocolonna è un po' di sacrificio" ma gli piace come lavoro.
Probabilmente come caposquadra doveva organizzare lui la piccola colonna di automezzi per svolgere il suo lavoro.
Aggiunge che comunque il freddo non si fa sentire e che si sta ancora bene senza cappotto.
Informa poi i suoi che ha scritto a MODENA ( mio nonno prima di partire per la Russia era di stanza alla base aerea di Modena VEDI FOTO SOTTO) per sapere se spediscono i suoi abiti e l'impermiabile (che evidentemente aveva lasciato là) a Milano per farli avere a loro .
Ci dice che ormai ha fatto abitudine in questa città (200.000 abitanti e tram ! ma che città era? :dub: ) che gli dispiace lasciarla.
Qui vicino c'è un fiume immenso che si getta nel Mar Nero," ma non crediate che siano bei posti sono tutte pianure e il famoso << PARADISO SOVIETICO>> mi sembra un gabinetto " :ris: (Evidentemente mio nonno era sconcertato e perplesso per l'immensa monotonia delle pianure russe.)
Fa sapere ai suoi che presto andranno nel Caucaso e spera che almeno lì ci sia meno fango.
Ci dice che tutto il giorno calza gli ottimi stivali in cuoio in dotazione dei tedeschi e sono comodissimi e robusti , nonché anche gli stivali di gomma (che dovevano essere perfetti per il fango) cosicché le altre scarpe non le usa mai.
Poi inoltra a suo padre una richiesta (che trovo commovente )cioè gli chiede se può inviargli tutti gli articoli sportivi del lunedì sull'AMBROSIANA INTER (di cui era un gran tifoso) e se possibile anche quello del 27-10. ( per la cronaca,ho controllato era un articolo che parlava del pareggio 0-0 dell'AMBROSIANA con il Venezia a Venezia; partita che si era giocata domenica 26/10.) insomma voleva essere aggiornato sui risultati della sua squadra (anch'io tifo inter :-)) ;-) ) un modo più che comprensibile per rivivere, almeno per pochi attimi , una parvenza di vita normale e non sentire troppo la lontananza dall' Italia.
Si augura con la prossima posta di avere notizie nuove di suo fratello Rodolfo e degli zii.
Infine esorta i suoi a non preoccuparsi per lui "vi penso sempre e spessissimo vi sogno di notte tanto che mi sembra di avervi vicini sempre"
continua - Ciao: Aldo :fiu:
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

lettera 25 del 5 novembre del 1941.
Aldo dice che è da 15 giorni che non riceve posta dai suoi e si augura che almeno loro ricevano regolarmente la sua corrispondenza anche se ne dubita , perché il ritardo ,molto probabilmente è dovuto al fatto che ora hanno attivato la ferrovia e la posta viaggia con essa e non più per via aerea.
Informa i suoi che insieme alla presente lettera ha inviato loro un altro vaglia di 51 marchi pari a circa 401 lire.
Spera che a loro sia giunto il precedente vaglia e attende conferme al riguardo .
Mio nonno dice di essere ancora in questa città russa (non dice il nome) che giorno per giorno va riattivandosi normalmente e che ogni sera va (gratis ) a teatro ci sono dei magnifici cori cosacchi e relativi balletti in costume, inoltre ci sono ben tre ristoranti uno dei quali elegante con orchestra qui si mangia benone spendendo un solo marco! "Insomma è una vera pacchia nemmeno in Italia stavo così bene!"
Come tempo è buono non fa tanto freddo e si sta ancora bene senza pastrano.
Dice ai suoi di avere fatto alcune foto domenica e che le farà sviluppare e le invierà loro.
Tra queste foto ve n'è una CON UN GRUPPO di noi 4 avieri con 4 tedeschi ,3 romeni e 1 ungherese e "andiamo magnificamente d'accordo con tutti gli alleati" .
Ha inoltre una foto di lui solo (che invierà la volta successiva ai suoi ) dove dimostra che a novembre è ancora in manica di camicia.
(quindi si può dire che sul fronte est l'autunno del 41 era stato abbastanza mite )
Aldo dice che ha trovato una lavandaia e ogni volta che le fa lavare i suoi vestiti tra manodopera e sapone viene a spendere quasi 3 marchi (circa 20lire).
Stringe poi amicizia con un soldato germanico delle SS proveniente da Berlino.
I due si aiutano reciprocamente ,ogni sera un oretta, nello studio delle rispettive lingue poi escono insieme a mangiare e pagano una volta per uno.
Mio nonno aggiunge che gli passa qualche sigaretta perché lui non può averne.
Aldo dice che anche ieri (4 novembre) ha mangiato ancora pollo e che il loro allevamento è scemato di 120 unità , ma non è un problema perchè "con poche sigarette dai contadini si possono avere polli e anatre".
dice ai suoi che ha riscosso (44 marchi) la paga di ottobre , ma deve avere ancora quella di agosto e chiede ANCORA loro conferma se hanno ricevuto quel vaglia.
Infine domanda a suoi se suo fratello Rodolfo è ancora a Verona poichè è un po' che non ha più notizie di lui
CONTINUA . buona serata e buone feste :-) a tutti !! Ciao: Aldo
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

Salve amici riprendo la lettura delle lettere di mio nonno dalla Russia interrotta per carenza di tempo libero ..
lettera numero 26 del 13 novembre 1941.
A distanza di 8 giorni dall'ultima lettera Aldo informa i suoi che è arrivato in una città nuova (SI SPOSTAVA CONTINUAMENTE! E ANCHE QUI NON VIENE MENZIONATO per ragioni di censura il nome della nuova città) e dice che è ancora un po' sbalestrato :oo: dopo un viaggio di ben 6 giorni (300km in tutto) con strade orribili e fango.
Ora però sta sistemandosi "e come gli raccomanda giustamente la (sua) mamma " Aldo ammette che dovrebbe fare una nota di tutto quello che possiede a ogni suo trasferimento, precisa però di non aver smarrito nulla della sua roba personale .
Conferma poi ai suoi di aver ricevuto loro lettere appena giunto nella nuova località (è contento che suo padre continui a inviargli ritagli di giornale che legge poi ad alta voce ai suoi compagni).
Inoltre conferma che è giunto il pacchetto contenente un paio di calze di lana, cerini e carta per scrivere.
DICE CHE qui c'è molto lavoro e "ci diamo da fare prima che ci sorprenda la neve , aggiustando porte, finestre e riattivando stufe".
infatti dove si trova ora c'è un moderno aeroporto lasciato dai Rossi in fuga ,ma per riordinarlo occorre molto tempo e lavoro.
l'inverno russo è ormai alle porte .." Il freddo è un paio di giorni che si fa sentire forte , ma più che il freddo è il vento costante che da' fastidio tuttavia c'è modo di ripararsi e si sta bene ugualmente .
Mio nonno dice ai suoi che non ha notizie fresche di suo fratello maggiore Rodolfo (quello dell'autoblindo) e alla presente lettera che sta scrivendo loro allega un foglietto che (i suoi ) dovranno spedire ( a loro volta) a lui .
Rassicura i suoi dicendo che ha sempre un appetito da lupo e appena giungerà un suo amico che gli porterà delle foto scattate ancora nella vecchia residenza le invierà SUBITO a loro.
INFINE Aldo dice che "se vado bene a delle prove domani , prestissimo debutterò in un teatro in città come comico in una rivista italo-tedesca-romena. Su questo argomento darà notizie più dettagliate nella prossima lettera.
Raccomanda ancora ai suoi la grammatica (tedesca che evidentemente non gli avevano finora inviato.)
una sorpresa per me apprendere che mio nonno era appassionato anche di teatro mio padre non me ne aveva mai parlato!
buona serata a tutti Ciao: Aldo
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remo
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da remo »

Ciao Aldo,
sempre interessante leggere di tuo nonno. Complimenti per il suo spirito di iniziativa e di adattamento, indispensabili di quei tempi e da quelle parti.
remo Ciao:
remo Sostenitore del Forum dal 2011

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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

Grazie Remo , in effetti con tutte le cose a cui doveva pensare (compresa la sua mansione di caposquadra recupero velivoli) mi chiedo dove trovasse mio nonno le energie per dedicarsi pure alla recitazione dopo i continui e incessanti spostamenti da una località all'altra... e dovevano essere spostamenti veramente stressanti viste le disastrose condizioni delle strade russe con il fango.
proseguo:
lettera numero 27 Saporoshi ( attuale città dell'ucraina sud -orientale A NORD DEL MAR D'AZOV)
domenica 15 novembre del 1941-
In questa brevissima lettera Aldo notifica ai suoi che ha fatto furore :what: alle prove filodrammatiche e che domenica prossima debutterà in teatro in città ( come accennato nel finale della lettera precedente.)
Chiede ai suoi di inviargli , oltre la grammatica tedesca anche un passamontagna di lana utile per proteggersi dal vento freddo << Krivac>>.
rassicura infine i suoi sul suo ottimo stato di salute.
Mai saputo che mio nonno avesse recitato :? in tempo di guerra ...stupiti Ciao: Aldo
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Aldo Cesare
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Re: Lettere dalla Russia

Messaggio da Aldo Cesare »

Lettera numero 28 .

Saporoschie Lunedì 24 novembre del 1941.
Mio nonno lamenta il fatto di non ricevere notizie recenti di sua mamma ma asserisce che la posta non parte più regolarmente a causa del maltempo.
Fa freddo dove si trova ora , ma lo sopporta bene "perché abbiamo ambienti ben riscaldati" e la gola non gli ha finora dato il minimo disturbo, anzi non si ricorda nemmeno quando è stata l'ultima volta che ha avuto mal di gola.
Aldo asserisce di non aver più ricevuto altri pacchi e prega i suoi ,quando gli spediranno delle lettere ,di metterci dentro ad esse delle cartine di sigarette che vendono in ogni tabaccaio.
Ci fa sapere che ora gli danno un solo pacchetto di tabacco alla settimana e si arrangia facendo le sigarette con la carta delle buste e aggiunge che il fumare è l'unico suo svago.
Chiede poi conferma ai suoi se hanno ricevuto i suoi ultimi due vaglia .
Riprendendo il discorso delle lettere precedenti mio nonno ribadisce che sta facendo delle prove per una piccola rivista di varietà al teatro tedesco; ha già fatto 8 prove e se va bene domenica prossima debutterà in teatro.
Aldo poi informai suoi che ogni sera si reca in città con un suo amico e passa le serate in compagnia di una famiglia ucraina e sta imparando anche il russo riconosce infatti di avere un ottima predisposizione per lo studio delle lingue .
AGGIUNGE di conoscere 3 o 4 canzoni russe e se continua così quando tornerà in italia avrà l'accento slavo !
Rassicura i suoi dicendo che si trova benone e non rimpiangerebbe più di tanto l'italia " se non fosse che sono tanto distante da voi cari".
Per il momento starà ancora in questa città (Saporoschie) e ci dice che il suo servizio ora è il rifornimento d'acqua (che consiste in 4 viaggi giornalieri città- aeroporto circa 50 km) .
Ribadisce il suo spirito di adattamento , anche se dovesse cambiare località si trova sempre bene , il solo sacrificio è l'autocolonna di trasferimento e ne ha già fatte 6 !
ORA però i pantani stradali sono gelati e si cammina su una lastra di ghiaccio .
ALDO dice che di notte i motori dei veicoli bisogna tenerli sempre in moto altrimenti si gela l'acqua dentro e spaccherebbe i motori.
Con autocolonna per ogni viaggio di 300/400 km ci vogliono sempre 5 o 6 giorni , "ma si arriva a destinazione tutti compatti ed efficienti .
Aggiunge poi "che le nostre autocolonne hanno destato ammirazione a tutti i camerati dell'Asse".
CHIUDE dicendo che in questo momento è giunto (nell'aeroporto in cui si trovava) un aereo postale da Bucarest e certamente ci starà posta vostra e risponderà appena ne sarà in possesso.
seguono i soliti saluti
Ciao: Aldo
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