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Le false soprastampe di Santi40

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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Lucky Boldrini
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Le false soprastampe di Santi40

Messaggio da Lucky Boldrini » 30 giugno 2008, 16:37

Dal vecchio Forum di F&F e da "La Voce del CIFR" del novembre 2004 ripubblichiamo qui questo articolo del nostro fabiov sull'interessante storia delle false soprastampe di Santi Quaranta.

Buona lettura!
:leggo:

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Novanta anni fa gli Italiani entravano in Valona, città sulla costa albanese: siamo a Natale del 1914. Poco tempo prima la città si era resa indipendente.
Valona indipendente.jpg


Ma il caos imperante doveva rapidamente travolgere questo tentativo autonomo e la presenza dell’Italia non fu che uno dei tanti interventi delle potenze europee per spartirsi il controllo della zona.

Facciamo un passo indietro per inquadrare il momento storico.

All'inizio del '900 la zona dell’attuale Albania faceva ancora parte dell’Impero Ottomano. Sotto la minaccia dello smembramento e dell'annessione da parte delle monarchie balcaniche, le forze rivoluzionarie albanesi, che si erano manifestate già a metà dell’Ottocento, avevano ripreso vigore: nel 1910 scoppiò la rivolta contro i turchi.
Il 28 novembre 1912, durante la Prima Guerra Balcanica, Ismail Kemal Bey reagì alle incursioni in territorio albanese della coalizione nemica e proclamò l'Indipendenza.

Le potenze europee riconobbero tale atto, ma affidarono il potere al principe tedesco Guglielmo di Wied (aprile 1914). Lo scoppio della Grande Guerra (28 luglio 1914, con Roma ancora neutrale) spazzò via questa fragile costruzione politica.

L'Italia, la Grecia e vari altri Paesi occuparono l'Albania, la cui indipendenza fu riconosciuta solo dopo la fine della prima guerra mondiale nel 1920.

Il periodo che va dal 1910 al 1920 risulta particolarmente turbolento anche sotto il profilo filatelico. Numerose emissioni di entità più o meno riconosciute apparvero sul mercato ed ancora oggi in varie bustine troviamo pseudo francobolli dell’Albania Centrale, di Chimarra, Moschopolis, Erseka ed altro!

Soffermiamoci su una di queste emissioni fantasma, listata dal Melville nel suo “Phantom philately”.
Si tratta dei valori di Levante Italiano per Valona e Janina sovrastampati “Santi Quaranta” o meglio “Santi40” in forma contratta.
Poco si sapeva di queste produzioni, sino a quando una ricerca attenta ed il reperimento di alcune buste viaggiate e caratterizzate dal timbro di arrivo hanno potuto dare loro una precisa collocazione temporale, ed anche un nome al loro misterioso “padre”.

Ma andiamo con ordine.
La città di Santi Quaranta è un porto situato sulla costa albanese ad 80 chilometri da Valona (Vlorë). Janina si trova in Grecia alla stessa distanza ed il suo nome attuale è Sarandë.
Santi Quaranta fu poi ribattezzata Porto Edda nella Seconda Guerra Mondiale.

Dal 1909 negli uffici postali italiani del Levante furono usati francobolli di Vittorio Emanuele III espressi però nella moneta locale, ossia in piastre ed in para. Hanno il nome della località in sovrastampa. Così scopriamo le presenze di Valona, Janina, Durazzo, Scutari ed altre. A Santi Quaranta, invece, dove già esisteva un’agenzia postale del Lloyd Austriaco....
Lloyd Austriaco.jpg


.... non venne mai autorizzata alcuna sovrastampa e un ufficio postale italiano fu aperto solo nel 1916:
Ufficio Postale Italiano.jpg


E allora, che origine hanno le buste viaggiate e con tanto di timbro di arrivo che riportano la scritta “Santi40”, come quelle mostrate nelle due seguenti immaginini?
Soprastampa Santi40 su Valona.jpg

Soprastampa Santi40 su Janina.jpg


Ad un attento esame questi francobolli risultano annullati con un testo in negativo in cui si legge “Poste Italiane Santi Quaranta”, senza data.
L’esame delle buste fa scoprire che sono normalmente indirizzate a Monsieur Pericles Zissis, presso il fermo posta di Corfù, Atene o Smirne.
Alcune di queste buste viaggiarono via Brindisi. Le date sugli annulli di arrivo sono tutte del periodo agosto-dicembre 1914. I plichi senza indirizzo portano comunque sul retro la firma “Zissis”.

Con queste informazioni il cerchio si stringe. Si scoprì infatti che Zissis era un commerciante di francobolli; in quel periodo risiedeva a Valona e quindi poteva facilmente procurarsi sia i francobolli locali che quelli della non distante Janina.
Lo scaltro Pericles, dati gli scarsi controlli, aveva potuto sovrastampare i francobolli e mettere in circolazione le buste, per poi rivenderle insieme ad esemplari singoli!

Concludiamo dicendo che queste buste, sia viaggiate che senza indirizzo, spuntano ancora oggi dei prezzi alti nelle aste e che le soprastampe di “Santi40” esistono sia in grande che in piccolo formato, mentre il loro colore è il nero, più raramente il violetto, come quella nell'imagine seguente:
Santi40 Soprastampa violetto.jpg


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Ciao:

Luca

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Re: Le false soprastampe di Santi40

Messaggio da Lucky Boldrini » 1 luglio 2009, 17:24

Ciao a tutti,

salvo in questo Topic una bella cartolina spedita nel 1917 da Santi Quaranta, mostrata sul Forum circa un anno fa da Alberto Parrella:

santiquarantaimgey3.jpg

santiquarantaray1zg6.jpg

santiquarantaparticro4.jpg


Ciao:

Luca

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Re: Le false soprastampe di Santi40

Messaggio da somalafis » 2 luglio 2009, 9:28

Di Perikles Zissis e delle sue iniziative ''filateliche'' ci siamo occupati anche sul nuovo Forum in relazione ad un paio di buste ''albanesi'' mostrate dall'amico Hyron2000. Ecco una delle buste allora mostrate:
zissis.jpg

Lo Zissis avrebbe realizzato nel 1914 a Valona questa serie di ''francobolli'' di fantasia con l'immagine di un soldato e una veduta; forse stampata a Genova, la serie comprende otto valori e 3 segnatasse. Zissis riusci' anche a creare pezzi postali apparentemente viaggiati ed esibi' a sostegno della sua serie alcuni documenti, poi pero' smentiti dai presunti firmatari.

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SANTI QUARANTA

Messaggio da sipotràsapere » 13 maggio 2013, 19:13

Ecco la traduzione dell’ articolo di John L. Kelion a riguardo delle sovrastampe SANTI QUARANTA

SANTI 40 (SANTI QUARANTA), in turco” Sarandoz”, in greco “Hagioi Saranta” e attualmente nell’ U.P.U. “Ayii Sarande”.
Nel febbraio 1909 venne emessa una serie di 7 franc. per essere usati dalle Poste Italiane nell’ Impero Ottomano, compresi gli Uffici Postali albanese di Durazzo, Janina, Scutari e Valona, in quella data ancora facenti parte dell’ Albania turca. Erano i franc. italiani di posta ordinaria del 1901-10 sovrastampati con nuovi valori in moneta turca e nome della relativa città: 10para/5cent., 20para/10 cent., 30para/15 cent., 1 piastra/25 cent., 2 piastre/50 cent., 4 piastre/1 lira, 20 piastre/5 lire. Nel gennaio 1911 venne aggiunto un 40 piastre/10 lire.
Nel 1914 alcuni franc. sovrastampati per gli Uffici di Janina e Valona vennero ulteriormente sovrastampati in nero o in viola con SANTI 40 ed una barra orizzontale per cancellare il nome dell’ Ufficio Postale della prima sovrastampa. Sembra che l’ inchiostro nero sia stato usato di più del viola.
Esistono due diversi tipi di sovrastampe:
a) SANTI 40 in caratteri privi delle grazie, con i numeri più piccoli delle lettere. Si conoscono nel 10 para/5 cent., 20 para/10 cent., 1 piastra/25 cent., 2 piastre/50 cent. e 4 piastre/1 lira. Esistono sia in nero che in viola.
b) SANTI 40 in caratteri più grandi e con grazie, con i numeri grandi quanto le lettere. Si conoscono nel 10 para/5 cent., 20 para/10 cent., 30 para/15 cent., 1 piastra/25 cent., 2 piastre/50 cent. e 4 piastre/1 lira. Esistono sia in nero che in viola.
Sono venuti così a formarsi otto combinazioni :
tipo a) franc. di Janina sovrastampato in nero
tipo a) franc. di Janina sovrastampato in viola
tipo a) franc. di Valona sovrastampato in nero
tipo a) franc. di Valona sovrastampato in viola
tipo b) franc. di Janina sovrastampato in nero
tipo b) franc. di Janina sovrastampato in viola
tipo b) franc. di Valona sovrastampato in nero
tipo b) franc. di Valona sovrastampato in viola
Sembrerebbe che nel tipo a) la sovrastampa sia più spesso in nero, specie per quello di Janina. Probabilmente dipende dal fatto che nel 1914 Janina passò alla Grecia e i franc. usati per la sovrastampa di Santi 40 erano gli avanzi dell’ Ufficio che non venivano più usati. I franc. di Valona venne probabilmente usati per la loro facile reperibilità in quanto lì viveva, al momento della loro creazione, Perikles Zissis.
Questa emissione è dichiarata bogus, e un avviso governativo del 21 dicembre 1914 dichiarava che questa sovrastampa non era ufficiale e non era valida per le affrancature postali. Si pensa che sia stata prodotta da Perikles Zissis a Valona, dove lavorava a quel tempo. La maggior parte di buste con questi francobolli sono indirizzate a Monsieur Pericles P. Zizzis, Poste Restante o, se mancanti dell’ indirizzo, recano la sua firma. Ognuna di queste è affrancata con una serie intera di tipo a) o di tipo b), non se ne conoscono di tipi misti. Sono annullati da un timbro di 35 mm negativo recante la scritta R POSTE ITALIANE in alto e SANTI QUARANTA in basso e con al centro uno stemma coronato vuoto. L’ annullo non ha data, e può essere in nero o in viola.Molte buste sono indirizzate a Corfù o ad Atene via Brindisi.
Data la vicinanza di Santi Quaranta con Corfù è strano che abbiano viaggiato via Brindisi, ma la gran parte della posta spedita dall’ Albania per l’ Italia passava a quel tempo dalle Poste di Brindisi che erano gli Uffici allora meglio attrezzati. Brindisi era il maggior porto di approdo delle navi che transitavano nell’ Adriatico e che seguivano le rotte per il Levante. La gran parte della posta per il Mediterraneo Orientale e per la Grecia veniva raccolta dalle navi a vapore a Brindisi (come, per esempio, da quelle della Compagnia Austriaca Lloyd che vi faceva scalo regolarmente). La via mare era sicuramente preferita dalla via terra a causa del cattivo stato delle strade, l’ insicurezza della situazione politica dei luoghi attraversati, e della mancanza di collegamenti ferroviari. Dal 1893 poi le rotte vennero molto facilitate dall’ apertura del canale di Corinto.
Io credo però che le circostanze che hanno portato alla creazioni di queste sovrastampe siano state simili a quelle dell’ emissione di Moschopolis (Voskopoje) del 1914, dove franc. non autorizzati prodotti localmente venivano usati per affrancare la posta locale e internazionale, e, non creando problemi di tariffa, venivano riconosciuti come validi. Anche se dichiarati non ufficiali, io credo che i franc. sovrastampati Santi Quaranta furono usati per affrancare posta regolare anche senza l’ approvazione del governo italiano. Nel IV volume di “Austrian Post Offices Abroad” di Tchilinghirian e Stephen, gli autori dichiarano, a proposito di Santi Quaranta:
“La costituzione nel 1914 di un governo provvisorio nell’ Epiro del Nord da parte di Zographos portò a molte emissioni locali e questo a sua volta indusse commercianti e speculatori a produrre nel paese alcune emissioni non autorizzate. Perfino il Direttore dell’ Agenzia Postale italiana fu persuaso a creare in proprio una sovrastampa locale non riconosciuta dalle autorità postali italiane di Roma.!”
La risposta del Direttore delle Poste Italiane alla richiesta di chiarimenti di Messers Whitfield King & Co (menzionata da Fabio accarezza nel suo articolo di pag. 152 de The Cinderella Philatelist dell’ ottobre 1999) era datata 18 agosto 1914. Ma la busta che ho in collezione reca la data del 18 agosto 1914, ed è quindi di quattro mesi precedente da tale risposta. Il Direttore delle Poste una volta tornato in Italia probabilmente non era a conoscenza di quello che succedeva in maniera non ufficiale in Albania durante quel periodo di forte instabilità, che andò peggiorando con l’ inizio delle Prima Guerra Mondiale il 29 Luglio 1914, anche se l’ Italia non vi prese subito parte attivamente.
La busta nella mia collezione è indirizzata a Monsieur Michel Victori Oriental Carpet, Smyrne. E’ affrancata con un 10 para/5 cent., un 20 para/10 cent. e un 1 piastre/25 cent. del tipo a) di janina in nero. Sul retro della busta c’ è il timbro di ricevimento dell’ Ufficio Postale Italiano di Smyrne con la scritta SMIRNE / UFFICIO POSTALE ITALIANO con al centro la data del 18. AGO 14. In basso a sinistra c’ è una registrazione manoscritta in rosso: Rc/No 14.
Nell’ asta di Christie a Zurigo del 15-16 giugno 1994 furono vendute due buste Zissis, una indirizzata a Corfù e una ad Atene, affrancate con due 30 para/15 cent. e un 20 para/11 cent. del tipo b) di Valona., non conosco il colore della sovrastampa. Entrambe hanno i giusti timbri di transito e di arrivo, e le stesse registrazioni manoscritte. Nessuna aveva applicati francobolli segnatasse. In catalogo avevano la stima di SF 3-400 e furono vendute per 920 e 805 FS, cifre troppo grosse per buste “fraudolente” che non avrebbero dovuto avere corso postale.

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1914 Francobolli dell'Epiro " Bandiere"

Messaggio da Fabrizio Migliore » 27 novembre 2016, 18:30

Ciao a tutti,
voglio mostrarvi un documento ( foglio di carta :-)) ), affrancato con 6 valori della serie bandiere annullate col bollo di Santiquaranta ( Άγιοι Σαράντα )21 /10/ 1914 che all'epoca faceva parte della Repubblica Autonoma dell'Epiro del Nord prima di essere poi occupata dall'Italia.

Volevo sapere se qualcuno conosce la firma in basso a destra del documento o se qualcuno riesce a leggere il nome...magari una personalità legata alla città ( mi ha incuriosito la firma , ben fatta, molto spessa)

Ciao: Ciao: Ciao:

Fabrizio

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Re: Le false soprastampe di Santi40

Messaggio da Daniele » 18 aprile 2019, 18:34

Riprendo questo post per segnalare che la sovrastampa Santi 40 piccola esiste anche invertita, almeno nel valore da 2 Piastre di Janina.
Ecco la mia :-)) :-)) :-))

Daniele
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