Gli Spy Stamps

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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marco castelli
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Gli Spy Stamps

Messaggio da marco castelli »

Sfogliando il Numero unico della Mostra Filatelica "I Francobolli e la guerrra" del Gennaio 1946, tenutasi a Milano e sponsorizzata dai C.L.N., ho letto questo articolo che mi è sembrato interessante e che vi posto.
L'argomento mi sembra fosse già stato trattato sul Forum, ma forse queste notizie curiose non
vi erano.
Salutoni,
Marco
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Marco Castelli
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fabiov
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Re: Ancora Francobolli e spionaggio

Messaggio da fabiov »

Ciao Franco,
grazie delle tue informazioni. Sono interessanti.
Stai parlando di una mostra filatelica del 1946...
Sappi che, se ricordo bene, il Presidente G.P. del Cifr ci abbia partecipato!!!!
Dammi anche il nome dell'Editore della rivista che hai letto, penso che sia un pezzo che si possa pubblicare sulla rivista del Cifr, con i dovuti riferimenti, compreso il tuo per la segnalazione. Grazie!
Pero'....come passa il tempo!
Ciao fabiov Ciao: Ciao:
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Lucky Boldrini
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Re: Ancora Francobolli e spionaggio

Messaggio da Lucky Boldrini »

Nell'immagine che segue è mostrato un foglietto intero di 20 esemplari di un'imitazione di guerra del francobollo da Cent. 50 in colore verde, anzichè in violetto, della serie Fratellanza Italo-Tedesca.
Le scritte sono in tedesco e non c'è la dicitura Poste Italiane.
E' citato sul catalogo CEI, e ad una recente asta Quattrobajocchi la base di partenza per i gomma integra ** era di 300 € (cat. 1500 €).

fratellanzafogliettowo3.jpg


Ed ecco l'ingrandimento di un singolo esemplare:
07-21.jpg


Il foglietto mostrato è originale ed ha dentellatura a pettine basso (si conoscono dei falsi dentellati a blocco).

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Luca

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Fiore
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Re: Ancora Francobolli e spionaggio

Messaggio da Fiore »

Ciao Luca,
mi incuriosiscono i termini "falso" ed "originale" che hai usato nella descrizione di quest'ultimo bollo... se è una "imitazione di guerra", non ha (come deducibile anche dall'assenza di riferimento a un Paese o a una valuta) nessuna validità postale, per cui un "falso" avrebbe avuto i medesimi "titoli" di un "originale"... :-)) A meno che tu non ti riferissi a "falsi" postumi, ovvero prodotti molti anni dopo.
Domanda: si ha un'idea di dove siano stati prodotti ed a che scopo?

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Alberto Fiorentini
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Lucky Boldrini
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Re: Ancora Francobolli e spionaggio

Messaggio da Lucky Boldrini »

Fiore ha scritto:Domanda: si ha un'idea di dove siano stati prodotti ed a che scopo?


Ciao Alberto,

per una esauriente risposta alla tua ottima domanda, direi di passare la palla al nostro caro Fabio V. ;-) :-))

Ciao:

Luca
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fabiov
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Re: Ancora Francobolli e spionaggio

Messaggio da fabiov »

beh ragazzi! Non stupitevi!
Esistono dei francobolli FALSI che poi a loro volta vengono falsificati!
I francobolli di propaganda, sono di per sè stessi dei falsi visto che vengono stampati da uno Stato differente da quello che c'è scritto sui bolli. Le finalità sono diverse e il topic dovrebbe averle spiegate. Guardate anche gli atti di Filatelica 2007 di San Colombano. Là avevo fatto una relazione proprio sugli SPY STAMPS.
Pe rispondere a Fiore possiamo definire "falsi di propaganda" ma "ORIGINALI" i dentelli fatti all'epoca dai servizi di "propaganda psicologica" (di solito durante la 2nda guerra mondiale) e semplicemente "falsi" le riproduzioni successive che sono di solito fatte male, ma magari vendute ad alto prezzo. Occhio a non farvi imbrogliare! I falsi ORIGINALI raggiungono anche quotazioni da Gronchi Rosa (parlo della testa di Vittorio Emanuele e il bollo con il giapponese ammiraglio TOGO")!
Ciao fabiov Ciao: Ciao:

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Re: Ancora Francobolli e spionaggio

Messaggio da Lucky Boldrini »

fabiov ha scritto:Pe rispondere a Fiore possiamo definire "falsi di propaganda" ma "ORIGINALI" i dentelli fatti all'epoca dai servizi di "propaganda psicologica" (di solito durante la 2nda guerra mondiale)......


Rimanendo alla definizione data da Fabio, ecco due bei falsi di propaganda originali, i cosiddetti "falsi alleati".
Si tratta dei due valori realizzati a scopo propagandistico dai servizi segreti inglesi che mostrano un Hitler che spaventa Mussolini e sotto la scritta "due popoli, un (solo) capo".

perwalbanesepe7.jpg


Ciao:

Luca

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Luca Boldrini (ex Luckystr1ke) - Livorno

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fabiov
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da fabiov »

Sempre bella ed interessante la raccolta dei bolli di propaganda... compresi i vari falsi... :OOO: :OOO:
Ciao Fabiov Ciao: Ciao:
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere »

Interessantissimo è l' articolo di H. A. Friedman (grazie Fabio!) che ho cominciato a tradurre dall' inglese e che allego qui di seguito. Tempo permettemndo, e un po' alla volta, vorrei tradurlo e pubblicarlo tutto. Le "puntate" saranno molte perchè è lunghissimo.
Spero che a qualcuno interessi.
Sipotràsapere

Propaganda and Espionage Philately 
By SGM Herbert A. Friedman (Ret.)

Questo articolo vuol essere solo una introduzione non molto approfondita sull’ argomento. Ci sono probabilmente circa 300 diversi francobolli di propaganda, la maggior parte dei quali prodotti da Gran Bretagna, Stati Uniti e Germania. La Russia non ne ha prodotti, ma ha stampato dozzine di cartoline di propaganda, molte con francobolli prestampati falsi. In questo articolo daremo un’ occhiata a meno di due dozzine di essi.
Ci sono i francobolli di propaganda caricaturistici, in cui il francobollo viene reso caricaturale per ridicolizzare il nemico, e deve essere quindi ben visibile; e quelli di propaganda di spionaggio, in cui viene prodotto un francobollo falso che imita perfettamente quello del nemico da usare per l’ invio di posta o di istruzioni a persone che vivono in un paese nemico o occupato dal nemico.
Per quanto riguarda i francobolli di propaganda britannici, fino al luglio del 1940 vennero stampati dal Dipartimento EH, e dalla Sezione D nei paesi dove esisteva. Dal luglio 1940 al settembre 1941 erano stampati dalla SOE (Special Operation Executive): la SO1 li produceva, la SO2 si occupava della spedizione. Dall’ 11 settembre 1941 i francobolli vennero prodotti dalla PWE (Political Warfare Executive) diretta da Ellic Howe (con lo pseudonimo di Armin Hull) e distribuiti dal dipartimento SO2 della SOE. Ci sono francobolli che hanno numeri di codice della Sezione D, del Dipartimento EH, della SOE, e della PWE-H, e francobolli di cui non si è ancora scoperto il numero di codice.
Durante la Prima Guerra gli inglesi falsificarono i francobolli dell’ Austria, di Baviera e di Germania. Questi ultimi furono prodotti nel settembre 1918, in fogli di 100 (10x10). I falsi hanno 15 dentelli orizzontali, gli originali ne hanno 14; i falsi hanno meno ombreggiatura rispetto agli originali sulla linea delle sopracciglia e del naso, dando così alla Germania un cipiglio più fiero. Le stampe di saggio sono chiamate “Watford proofs” dalla nota manoscritta “Printed at Watford” presente sulla “cimosa” dei fogli, Fig. 1, Fig. 2.
Gli Inglesi falsificarono anche i francobolli bavaresi del 1916-20 col Re Ludwig III da 5 pfenning verde, da 10 pfenning carminio e da 15 pfenning vermiglio. Vennero stampati in fogli da 100 (10x10) o da 110 (11x10), entrambi sia dentellati che non. Quelli dentellati hanno 15 dentelli orizzontali invece dei 14 degli originali; nei falsi le linee della filigrana distano al minimo 3 mm invece dei 4 mm degli originali. Tutti i falsi hanno anche i saggi, di colore più pallido, più piatti, senza gomma, e stampati su carta leggermente colorata; anche questi sono chiamate “Watford proofs”. Watford era la casa della tipografia Waterford and Sons, e Murray Teigh Bloom dichiara nel The Man Who Stole Portugal, che Sir William Wateford fu insignito con l’ onorificenza dell’ Ordine dell’ Impero Britannico per il suo lavoro di falsificazione dei francobolli Tedeschi, Austriaci, Bavaresi e per la falsificazione di banconote dell’ Impero Germanico, Fig. 3.
La cartolina di propaganda mostra dei giocatori di calcio tedeschi felici e contenti in un campo di prigionieri di guerra. E’ indirizzata a John Von Possel di Altoona su cui riporta l’ indirizzo del campo POW in Inghilterra. Ha il codice H/6 e venne diffusa nel settembre 1918, Fig. 4.
La busta di Posta Aerea inviata da Karl Scholz a Josepha Scholz a Peterwitz venne diffusa nel febbraio 1917, Fig. 5.
Durante la Prima Guerra gli Inglesi crearono una grande quantità di cartoline e lettere simili che lanciarono sul territorio nemico da aerei o palloni. Stando a quanto riportato nel History of M.I. 7 (B) (Marzo 1916 – Dicembre 1918), il Capitano Chalmers Mitchell produsse i seguenti articoli di propaganda filatelica:
1 – Riproduzioni di lettere e cartoline di prigionieri di guerra tedeschi avute o dai Quartier Generali francesi, o tramite la Censura Postale (M.I. 9), e scelti dalla M.I. 7 (b) (4) mostranti l’ ottimo trattamento ricevuto dai prigionieri di guerra in Inghilterra.
2 – Riproduzioni di cartoline fotografiche di prigionieri di guerra o gruppi di essi scattate nei campi di prigionia in Inghilterra.
Nel 1917 gli Inglesi crearono 594.000 copie di 88 lettere e 7 cartoline e 90.000 copie di 17 cartoline fotografiche di prigionieri tedeschi in Inghilterra. Alla fine della guerra il M.I. 7 (b) (4) aveva stampato, tra volantini, lettere, cartoline, etc. 25.986.180 prodotti.
La propaganda caricaturale apparve nel 1920 e anticipò la propaganda antisemitica. Il francobollo austriaco da 80 heller del 1920 è rosa o rosso-arancio, dentellato, e mostra l’ aquila austriaca con la scritta Deutschosterreich (Germani-Austria). Venne prodotto (da un reparto sconosciuto) un falso caricaturale in rosso acceso, sia dentellato che non, con la scritta in caratteri uguali all’ originale ma cambiata in Judischosterreich (Austria ebraica). Non conosciamo lo scopo di tale falso, che veniva usato insieme a veri francobolli austriaci, Fig. 6.
Non fu solo la Germania a propagandare dopo la Prima Guerra l’ antisemitismo: anche l’ Austria ha prodotto centinaia di cartoline ed altri oggetti antisemiti, come per es. le cartoline caricaturali della collezione del B.K.W.I. (Bruder Kohlen Wiener Institut) di proprietà ebraica, che evidenziavano in maniera volutamente offensiva vari aspetti della vita degli ebrei. Con l’ ascesa del partito nazista anche i tedeschi ristamparono una serie di cartoline austriache per mettere in cattiva luce gli ebrei; per es. per la Der ewige Jude (Eternal Jew Exposition) l’ immagine del compositore Oscar Strauss venne resa caricaturale, Fig. 7.
Altro esempio di cartolina austriaca antisemita è quella soprariprodotta; ha la scitta Mander s’ischt Zeit! (Uomini, è l’ Ora!) dove 5 ebrei resi in caricatura scappano di fronte alle bandiere naziste. La scritta sul “verso” è: Abzug des Herrn Schuschnigg und seiner Verbundeten (Partenza di Herrn Schuschnigg e dei suoi alleati), con riferimento a Kurt von Schuschnigg, il cancelliere austriaco antinazista precedente all’ Anschluss, l’ annessione dell’ Austria alla Germania, al centro della vignetta; gli altri personaggi sono: due monaci che rappresentano la Chiesa cattolica, il personaggio col monocolo che rappresenta l’ Aristocrazia, un ragazzo con al braccio la fascia austriaca, ed un ebreo con la cassetta dei soldi. Il cancelliere fu costretto alle dimissioni l’ 11 marzo 1938 dopo l’ annessione e fu imprigionato poco dopo dai nazisti. Riuscì a sopravvivere e nel maggio 1945 fu liberato dalle truppe americane. La cartolina venne disegnata da F. Kock ed esiste in due edizioni, una su carta bianca brillante, l’ altra su carta grigia, Fig. 8.
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere »

Seconda Puntata


Seconda Guerra

Durante la Seconda Guerra il PWE falsificò una serie di francobolli francesi: Mercurio, Iris, Petain senza cappello, Petain con cappello. Ad eccezione del 30 centimes scarlatto, sono tutti stampati in fogli dentellati di 20 (5x4); il Mercurio è stampato in fogli da 16, con 4 blocchi di quattro separati. Sia gli autentici che i falsi hanno 14 x 13,5 dentelli ad eccezione del Mercurio da 30 centimes, l’ Iris da 1,5 francs e il Petain con cappello da 1 franc, che hanno 15x14 dentelli. Di tutti esistono anche fogli non dentellati. Ognuno è riconoscibile da un particolare nascosto o dal numero dei dentelli. Non sappiamo se i particolari nascosti siano voluti o venuti per imperfezione.
La loro produzione iniziò nel 1942; di alcuni si conoscono i numeri di codice (H-numbers). Sono descritti ed illustrati in: L.N. and M. Williams, Forged Stamps of Two World Wars, published by the authors, London 1954.
Un allora segretissimo appunto del capo del PWE francese (Dr. Beck) al capo dell’ Unità di Propaganda SOE SO1 (Rex Leeper) della penultima settimana di maggio 1942 riporta che venivano distribuite in Francia settimanalmente circa 1.000 lettere contenenti La France Libre e il Weekly Times. L’ appunto inizia dicendo “abbiamo iniziato ad usare false buste commerciali per evitare la censura interna. I francobolli li stampiamo noi”.; si riferisce ai francobolli francesi, e le buste sono della Compagnie Generale des Tabacs, Marseille (H.69), de La Voix de France, de La Nationale, Paris (Ixe). Le buste venivano introdotte nel sistema postale francese in modo da essere timbrate dal loro servizio postale. Sembra ad oggi che nessuna di queste buste sia sopravvissuta, ma questo appunto segretissimo (scoperto da Lee Richards nel 2002 nei British National Archives) dimostra l’ in Francia uso di francobolli falsificati dagli Inglesi.
Il 12 ottobre 1942 furono inviati alla Sezione Francese del PWE 10.000 esemplari falsi del Mercurio da 25 centimes verde 1938-42 (PWE n. H.156). Ma fu stampato anche il falso del Mercurio da 30 centimes scarlatto, Fig. 9.
L’ unico francobollo con la vignetta di Iris falsificato è stato quello da 1,50 francs arancio 1939-40, Fig. 10.
Il falso 30 centimes scarlatto di Petain senza cappello 1941-43 (PWE n. H.195) fu stampato nel novembre 1942. Venne ritoccato e ristampato (PWE n. H.355A) nell’ Aprile-Maggio del 1943.
Il 5 novembre 1942 vennero recapitati alla Sezione Francese 15.000 esemplari dell’ H.195.
L’ 11 marzo 1943 furono recapitati 10.000 copie dell’ H.355.
Il 21 ottobre 1942 vennero recapitati 10.000 esemplari del 1,50 francs rosso-bruno 1941-43 (PWE n. H.191).
Il falso 2 francs verde 1941-43 (PWE n. H.271) fu stampato nel novembre 1942. Venne ritoccato e ristampato (PWE n. H.355B) nell’ aprile-maggio 1943. Il 30 nevembre 1942 furono inviate alla Sezione Francese 10.000 copie del H.271, Fig. 11.
Del Petain senza cappello 1,50 francs rosa carminio 1941-43 vennero stampati solo 4 fogli, tre dentellati ed uno non perforato. In tutto 80 esemplari. Un foglio dentellato è al Paris Postal Museum, Fig. 12, 12a.
Il 21 ottobre 1942 venne recapitati alla sezione francese 10.000 esemplari del Petain senza cappello 1,50 francs rosso-bruno 1941-43 (PWE n.H 191 reprint).
Nel novembre 1942 venne inviati alla sezione francese 10.000 esemplari del Petain con cappello 2 francs verde 1941-43 (PWE n. H.271) stampati nel novembre 1942, poi ritoccato e ristampato in aprile-maggio 1943 (PWE n. H.355B).
Il Petain con cappello fu falsificato molte volte. Il Primo è stato il 50 centimes verde 1941-43. (codice sconosciuto). Quindi il 70 centimes rosso-arancio 1941-43 (PWE n. H.172), l’ 1 franc scarlatto 1941-4 (codice sconosciuto), l’ 1,20 francs rosso-bruno 1941-43 (PWE n. H.171) di cui il 12 ottobre 1942 furono inviate 10.000 copie in Francia, Fig. 13
Gli Inglesi prepararono anche un francobollo caricaturale del Petain senza cappello 30 centimes scarlatto 1941-43. Vi aggiunsero sul retro della testa di Petain il profilo del Preimo Ministro Pierre Laval collaborazionista dei nazisti. Si vuole così evidenziare che è la Germania a gestire il governo Francese. Venne prodotto probabilmente nel novembre-dicembre 1942. Ha 14 dentelli ed è stampato in fogli da 20, Fig. 14.
Piere Laval, verso la fine del conflitto volò in Germania, poi in Spagna, quindi in Austria dove fu arrestato e estradato in Francia per essere processato di alto tradimento. Il 6 ottobre 1945 condannato alla fucilazione cercò di suicidarsi col cianuro, venne salvato, e poi fucilato.
Gli Inglesi falsificarono anche la cartolina postale francerse da 80 centimes, e forse anche altre. E’ riconoscibile per 3 linee d’ ombra nei baffi di Petain invece delle 5 del’ autentica. Di questo reperto si hanno poche notizie, Fig. 15.
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Ultima modifica di sipotràsapere il 11 marzo 2011, 9:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da Rosalba »

sipotràsapere ha scritto:Interessantissimo è l' articolo di H. A. Friedman (grazie Fabio!) che ho cominciato a tradurre dall' inglese e che allego qui di seguito. Tempo permettemndo, e un po' alla volta, vorrei tradurlo e pubblicarlo tutto. Le "puntate" saranno molte perchè è lunghissimo.
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Sipotràsapere



Caro Ferdinando :-) Ciao: interessa molto!!!!! MERITI UN GRANDISSIMO :abb: .........ANZI :abb: :abb: :clap: :clap: :clap: :clap: GRAZIE!!!!!!!!!!! :rosa:
...fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza...
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fabiov
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da fabiov »

Bravo Fedinando, :clap: :clap:
a suo tempo avevo chiesto a Friedman l'autorizzazione a copiare il suo sito (beh diciamo qualche articolo... altrimenti fra 10 anni siamo ancora qui a tradurre...). Lui me l'aveva data per scritto. Sinchè si riprende qualche pezzo va bene, ma se si prende tutto pari pari per magari pubblicarlo... beh, non va bene.
Sto parlando ovviamnete di pubblicazioni cartacee... penso quindi che tradurre alcuni pezzi come stai facendo tu, sia un'opera meritoria considerando che serve a diffondere questo sconosciuto ramo della filatelia!
ciao fabio v Ciao: Ciao:
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Daniele
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da Daniele »

BELLO BELLO BELLO :clap: :clap:

Sicuramente avrai almeno un lettore assiduo.

:-))

Ciao Ciao:

Daniele
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere »

Terza Puntata



Una delle più interessanti operazioni di propaganda inglese riguarda francobolli PWE del Marocco francese da 50 centimes e 1 franc del 1939-40 con la sovrastampa Deutsche Reichspost in Marokko. Sono stati prodotti nel maggio-giugno 1942 per cercare di convincere Petain e Laval che i loro capi nazisti li stavano ingannando e stavano per occupare i possedimenti francesi del Nord Africa. Esistono due tipi di sovrastampa, in grassetto sottile (Tipo I) e sottile (Tipo II). Alcuni storici sostengono che vennero preparati saggi di entrambi i tipi ma che poi vennero scelti per la produzione quelli con la sovrastampa sottile. Un foglio di entrambi vennero inviati all’ Ambasciata Francese di Parigi, che li mostrò a Petain e a Laval, Fig. 16.
L’ uso di false sovrastampe di propaganda esisteva fin dalla Prima Guerra: esiste in Germania un francobollo rosso da 10 pfenning sovrastampato con Schweiz 10 Centimes e un 20 pfennin oltremare sovrastampato con Schweiz 25 Centimes. Erano stati fatti per convincere la neutrale Svizzera che stava per essere invasa dalla Germania che l’ avrebbe trasformata in uno stato-fantoccio tedesco. I francobolli furono pubblicati sul gironale francese Le Matin il 12 dicembre 1914. L’ articolo sul giornale diceva che la serie era composta da molti altri valori. L’ Ambasciata Tedesca a Berna negò l’ accusa dicendo che il giornale era stato imbrogliato.
Delmer dichiara che fu un fiasco. Comunque la storia postale di guerra ci dice che francobolli caricaturali furono consegnati a Himmler che si arrabbiò reagendo nel 1944 con la Unternehmen Wasserwelle (Operazione Watermark), la caricatura tedesca dei francobolli inglesi. Delmer riuscì a imbrogliare l’ American Office of Strategic Services: Washington emise una nota in cui accennava al francobollo sospettando che ci fosse in Germania una operazione nascosta contro Hitler e pro Himmler. Federic Boyce, in: SOE’s Ultimate Deception: Operation Periwig, Sutton Printing, UK, 2005 cerca di sostenere che il francobollo di Himmler venne prodotto all’ interno dell’ Operazione Periwig inventata per convincere il popolo tedesco che vi fosse all’ interno del Terzo Reich una resistenza nati-nazismo. Ma dato che l’ operazione del francobollo di Himmler iniziò nell’ aprile 1943 mentre l’ Operazione Periwig iniziò intorno al novembre 1944, la cosa non sta in piedi.
Charles Cruickshank menziona un francobollo di Himmler ed altri documenti falsi nel: The Fourth Arm: Psychological Warfare 1938-1945, Davis-Poynter, London, 1977: il volantinaggio propagandistico comprendeva posters di finta origine tedesca, banconote false, falsi buoni vestiario, false tessere di razioni cibo, falsi francobolli, false note ufficiali che iniziavano con le parole Heil Himmler!, tutto ad imitazione degli originali ma con stampata la testa di Himmler per sostenere la tesi che stesse lavorando per diventare il Fuehrer.
Esiste una certa quantità di buste di propaganda (PWE n. H.388) affrancate col falso francobollo tedesco della serie ordinaria da 6 pfenning con la testa di Hitler del 1941-44, sostituita da quella di Himmler. Nel 1943 Ellic Howe preparò un certo numero di queste buste da distribuire nei paesi neutrali di Svizzera, Svezia, e possibilmente in Portogallo. Le buste e le cartoline postali erano affrancate con uno o più francobolli con la testa di Himmler e uno o più francobolli della serie ordinaria con la testa di Hitler, anche questi falsi inglesi. Sulle buste venivano applicati anche annulli postali tedeschi falsi, false fascette della Censura, falsi timbri a mano dei censori. La maggior parte delle buste conosciute ha l’ indirizzo del destinatario scritto a macchina, ma una ha l’ indirizzo scritto a mano e una è priva di indirizzo. Le buste furono probabilmente nelle cassette postali a cui erano indirizzate da agenti inglesi che operavano nei paesi neutrali. Non potevano passare dalle poste tedesche perché tutta la posta dalla Germania verso i paesi neutrali doveva venir portata agli uffici postali aperta e senza francobolli, dove veniva controllata l’ identità del mittente e dove venivano applicate al momento le affrancature; e comunque le buste false non riportano il nome e l’ indirizzo del mittente. Vennero preparati anche una falsa carta intestata su carta bianca con la scritta in calce: Der deutsche Volkswirt / Berlin Charlottenburg 2 Kantstrasse 162 e un testo di tipo commerciale scritto con inchiostro nero, e un timbro di gomma (PWE n. H.389) da usarsi nell’ operazione dei francobolli di Himmler, Fig. 17.
La produzione inglese di questi falsi francobolli di Himmler anticipò la creazione falsi francobolli di propaganda tedeschi. Uno dei falsari ebrei detenuto nel campo di concentramento di Sachsenhausen scrive nel: The Devil’s Workshop: a Memory of the Nazi Counterfeiting Operation, Frontline Books, 2009 che alla metà del 1943 la Gestapo scoprì che si trattava di imitazioni violacee dei francobolli con la testa di Himmler al posto di quella di Hitler, e che essi apparvero in concomitanza di un attacco aereo inglese. Himmler era indignato e cominciò a pensare ad una vendetta analoga.
Esistono delle buste con i francobolli di Himmler fabbricate nel dopoguerra. Ed anche falsi francobolli di Himmler eseguiti successivamente, ma sono abbastanza facilmente identificabili: uno di questi è riconoscibile dalle presenza di 6 punti distinti nel piccolo rettangolo sulla fronte dei Himmler; gli originali ne hanno solo 5; una linea d’ ombra orizzontale si estende nell’ angolo in alto a sinistra del rettangolo. In passato gli originali sono stati venduti per circa 100-150 l’ uno. Nell’ ottobre 2009 l’ insieme dei due tipi di francobolli con Himmler raggiunse in asta i 1.300 $.
Un’ altro francobollo caricaturale inglese rappresenta Himmler mentre ammanetta un civile, che rappresenta la Germania incatenata dal fascismo. Si riferisce al colpo di stato di Hitler del 9 novembre 1944, Fig. 19. Il francobollo venne stampato in offset in fogli da 20 (5x4), sia con dentellatura che imperforati, questi ultimi molto rari. Eistono falsi stampati successivamente nel dopoguerra. L’ originale venne creato probabilmente nel dicembre 1944.
L’ Inghilterra ha prodotto un francobollo in cui la testa di Hitler è stata sostituita da quella del Governatore Generale Hans Frank che occupò la Polonia. Si tratta del 20 groschen bruno-seppia Governo Generale 1941. Fu iniziato ad essere disegnato nel gennaio 1943, e ne vennero stampati 5.000 copie, pronte per l’ 11 marzo 1943, da Waterlow & Sons in fogli da 20 (5x4) con dentellatura a pettine 12,5. Si conoscono comunque anche dei fogli imperforati. Tra la fine di gennaio e la fine di aprile 1943 gli Inglesi lanciarono dagli aerei contenitori con questi francobolli, durante il secondo periodo di lanci della RAF, periodo che prese il nome in codice di Intonation. Nel giugno 1943 la Resistenza inglese in Polonia preparò un piccolo numero di buste con annullo postale con attaccati il francobollo di Hans Frank insieme a due francobolli veri da 20 groschen con la testa di Hitler (PWE n. H308), contenenti spesso un volantino di propaganda.
Le lettere vennero distribuite in Polonia, con l’ operazione chiamata “Action Frank”, dal piccolo gruppo segreto Wawerczyke (tradotto in: Gruppo di Sabotaggio Puntura di Spillo) che era un distaccamento della polacca AK (Armii Krajowej). L’ Action Frank faceva parte della più grande operazione “Action N” (dove N sta per Niemcy cioè Germania). Le buste vennero indirizzare a persone generiche in varie città della Polonia. In un’ asta del novembre 1998 una di queste buste originali e completa di volantino interno è stata venduta per 6.850 $, e nel settembre dello stesso anno un’ altra a 3.150 $. Nell’ estate del 2000 ne è stata aggiudicata una senza volantino interno epr 5.250 $. In tutto se ne conoscono qualcuna più di 30, Fig. 21, 22.
Il volantino è fatto in modo da far credere di essere stato scritto da un gruppo di Tedeschi che vivevano nella Polonia occupata. Rimprovera il partito nazista di usare metodi furiosi, sconsiderati e molto stupidi contro i polacchi, cosa che li ha resi ancora più fanatici nel loro rancore verso la Germania. Una parte del lungo testo stampato su entrambe le facciate riporta:
In questi tempi in cui tutto è a rischio e in cui i bolscevichi russi si sono infiltrati nell’ entroterra del fronte con sabotatori e bande, è un’ azione puramente irresponsabile da parte dell’ Alto Direttore di Polizia di aver trasferito forzatamente interi villaggi nel distretto di Zamsoc…. E’ facile spiegare e capire perché c’ è stata resistenza. Le misure poerse dalla Polizia durante questa campagna hanno causato la perdita della vita a 2.000 innocenti…. Questo è il frutto della imperdonabile e stupida POLITICA DEL PARTITO. Per quelli di noi Volksdeutsche che hanno vissuto in pace e tranquillamente per decenni tra i Polacchi, queste misure sono così alienanti che provocano solo reale terrore e riflessioni sulla degenerazione della cultura tedesca…

Ritroviamo l’ immagine di Hans Frank anche su svariati volantini di propaganda alleata. Quello di Fig. 20 è intitolato “bando”, e riporta: è nostra intenzione di infliggere una giusta ed efficace punizione ai capi dell’ assassinio organizzatori migliaia di innocenti e per le crudeltà che violano tutti i principi della fede Cristiana. Franklin D. Roosevelt, Presicent of the United States.
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere »

PEZZO MANCANTE

Mi scuso con gli amici del Forum, non ho postato una parte di articolo: nella terza puntata, tra le righe:
L’ Ambasciata Tedesca a Berna negò l’ accusa dicendo che il giornale era stato imbrogliato.
e la riga:
Delmer dichiara che fu un fiasco.
vanno aggiunte le righe (e relative immagini) riportate qui sotto.


Un’ altra sovrastampa falsa è quella sul 10 pfenning tedesco rosso con la dicitura Die Welt (Il Mondo). Questi francobolli apparvero poco dopo quelli del Marocco, e volevano dimostrare a tutto il mondo che la Germania voleva conquistarlo tutto. Nel 1992 due coppie di essi sono stati venduti a 9.000 $; nell’ ottobre 2009 altre due coppie hanno raggiunto 18.000 $ di vendita. Nell’ Aprile 2009 sono stati invenduti su Ebay a 4,95 $ un paio dichiaratamente falsi.

Il PWE ha prodotto due falsi del 6 pfenning violetto 1941-44 sostituendo la testa di Hitler con quella di Himmler. Entrambi vennero stampati tipograficamente in violetto in fogli da 20 (5x4) con dentellatura a pettine 14x14,25, Fig. 16B.
Il primo (PWE n. H.279) del dicembre 1942 ha le linee dell’ ombreggiatura della faccia quasi unite, eseguite rozzamente, che creano ampie macchie senza colore su parte del volto; anche i capelli sono mal definiti e poco staccati dal fondo.
Il secondo (PWE n. H.388) dell’ aprile-maggio 1943 ha l’ ombreggiatura della faccia eseguita con linee più definite e chiare molto staccate tra loro, i capelli sono meglio definiti e staccano perfettamente dallo sfondo. Stranamente fu presentato per primo il tipo con le linee distanti, chiamato quindi Tipo I e poco dopo il tipo a linee attaccate e macchie bianche, detto Tipo II; dato che sarebbe stato logico fare il contrario, c’ è sempre stata confusione tra i filatelici sui due tipi. La stampa dei 5.000 esemplari del Tipo I venne terminata il 3 maggio 1943. Un intero foglio del Tipo I nel Giugno 2008 è stato stimato ad un’ asta 23,395 $, Fig. 16A.
Esistono saggi di questo francobollo sia in violetto che in nero. Del tipo II esistono tre foglietti di saggio di 8 esemplari ciascuno (4x2). Questi erano di proprietà di un commerciante inglese cxhe diceva di averli avuti da un assistente di Sefton Delmer. Li ha venduti nel 1976 ad un collezionista dell’ Arizona, e sono pubblicati in: Werner Bohne, GPS Reference Manual of Forgeries, Release #26, Aprile 1988.
L’ ordinativo del SOE per l’ esecuzione di questi francobolli fu emesso il 15 gennaio 1943. La PWE dette inizio all’ operazione nella prima settimana dell’ aprile 1943. I Francobolli furono eseguiti da Ellic Howe sotto la direzione di Sefton Delmer. Lo scopo del’ operazione era quello di far credere che Himmler si stesse preparando a diventare il Furer, e che fosse stato proprio lui ad ordinare i nuovi francobolli con la sua effige. Delmer scrive nel Black Boomerang:
…Il successivo documento che chiesi a Hull di produrmi era assolutamente impossibile da creare, e mi pentii di averglielo chiesto. Si trattava di un set di francobolli tedeschi con la testa di Himmler al posto di quella di Hitler. Come contraffazione era un capolavoro. La testa di Himmler fu incisa e nello stesso esatto stile di quella di Hitler del francobollo autentico. Non c’ era da stupirsi: nei tre anni precedenti Hull aveva già prodotto un’ enorme quantità di francobolli con Hitler. Li usavamo per impostare all’ interno del Reich perché i nostri agenti non volevano l’ economia di guerra dei tedeschi nemmeno col costo dei francobolli.
Ma l’ operazione ebbe scarso successo. Si diceva che Himmler, collezionista filatelico, vanitoso e desideroso di assaporare in anticipo il piacere di diventare Fuhrer, avessde segretamente ordinato questi francobolli in modo da averli pronti al momento di succedere ad Hitler. E che amava guardarseli. E che, per un errore di un ufficiale subordinato, alcuni fogli del francobollo erano stati mandati agli Uffici Postali prima del dovuto, e che, nonostante gli sforzi titanici di ritirarli e nasconderli della Gestapo e degli agenti SD, ne erano rimasti in circolazione molti. Gli agenti inglesi furono entusiasti dell’ operazione e impostarono in tutta la Germania lettere e giornali con i francobolli di Himmler. Alcuni agenti della S.O.E. portarono giornali con il francobollo ed annulli postali falsi agli abbonati in Svezia e in Svizzera di cui eravamo a conoscenza. Ma non successe nulla; nemmeno quando chiesi di portare il giornale con Himmler a degli abbonati collezionisti di francobolli. Il punto era che la contraffazione era quasi perfetta e che i francobolli di Himmler erano troppo somiglianti a quelli di Hitler, e passavano inosservati. Alla fine agenti del S.O.E. vendettero gli involucri di spedizione dei giornali con i francobolli di Himmler a commercianti filatelici di Stoccolma e di Zurigo, e finalmente la storia di questi francobolli di Himmler venne alla luce. Comunque l’ operazione fu un fallimento.
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fabiov
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da fabiov »

ciao Ferdinando!
Ti sei proprio gasato con gli SPY stamps!
Stai facendo la traduzione di tutto...
Ti prendo nella redazione del Cifr e ogni due mesi scrivi un articolo sugli SPY Stamps!
che ne pensi???
:mmm: :mmm: :mmm:
Molti degli SPY stamps non si trovano... i Guerrilla per esempio, ma nemmeno i Marokko!

ciao fabiov Ciao: Ciao:
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fabiov
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da fabiov »

RISPONDO qui a Rosalba che mi ha chiesto lumi e prezzi degli spy stamps in mp in modo che tutti possano sapere cosa penso di questi interessanti francobolli... che francobolli NON SONO!!! :P :bleah:
Ciao Rosalba,
sei proprio un'entusiasta! :-)) :-))
fai conto che gli SPY STAMPS sono dei falsi e non c'entrano nulla con l'ASFE.
Credo che esistano non più di 100 francobolli differenti di spy stamps per avere la collezione completa. Però secondo me non ha molto senso collezionarli a meno che non ci si specializzi nella seconda guerra mondiale o nel TERZO Reich.
Puoi comprarne qualcuno da far vedere agli amici tipo gli SKULL di Hitler e qualche altro. Pero' devi spendere al massimo 10 euro per bollo. Ci sono quelli rari che valgono allmeno 2.000 euro ma ripeto non servono a niente se non come curiosità.
Ti segnalerò qualche occasione se mi capita. Oltretutto siccome sono dei FALSI a loro volta si possono falsificare senza incorrere nei rigori della legge. Per cui -sempre come curiosità- vale la pena comprarli i falsi degli spy stamps...
Ciao e continua a leggere i topic con il tuo contagioso entusiasmo! :clap: :clap:
ciao fabiov Ciao:
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere »

Caro Fabio,
segnalali anche a me!
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere »

Quarta Puntata



Nel volantino PWE Leaflet G.49 (wanted poster) è usato lo stesso ritratto di Hans Frank. Fu lanciato dalla RAF sul terriotorio nemico per due notti di seguito, iniziando dal 9 agosto 1943. E’ stampato in nero e rosso, e la “G” della denominazione in codice indica che è mirato ai civili e militari tedeschi, Fig. 23 – 24.
A destra si vedono le truppe tedesche che controllano lo scavo di fosse comuni per sotterrare i civili polacchi assassinati, con la scritta: Dopo una esecuzione di massa nel distretto di Lublin. Nel testo:
Ammetteranno mai i criminali di guerra di aver perso la guerra? No, mai. Finchè troveranno qualcuno così stupido da morire per loro continueranno. Non capitoleranno mai. Chi, al loro posto, lo farebbe? Non si fermeranno davanti a nulla al fine di far morire altri per loro fino all’ ultimo momento, per prolungare la propia vita. Per questo saranno preparati a tutto. Mentiranno fin tanto che le bugie saranno efficaci. Quando queste non li aiuteranno più useranno la forza bruta. Perché essi, secondo le parole di Goebbel, hanno rotto tutti i ponti dietro di loro. I criminali di guerra sono i continuatori della guerra… Per essi la guerra significa la vita, la pace significa la morte.
Il volantino mostra sei documenti con le foto di alti ufficiali nazisti accusati di crimini di guerra: sono Geppert, Alvensieben, Zorner, Fischer, Wachter, Frank. Dietro al documento di Frank c’ è la didascalia:
Frank. Ricercato per assassinio. Il numero delle sue vittime non è del tutto stabilito; ma probabilmente più di un milione. E’ corresponsabile per l’ assassinio di massa degli Ebrei nei campi di sterminio di Belzec e Treblinka. E’ l’ unico responsabile, inoltre, dell’ assassinio di 430 polacchi a Iza, di 23 nel distretto di Grojec (Marzo 1943), di 94 a Varsavia, di 180 nel distretto di Miechow, di 4 nel distretto di Milec, di 60 nel distretto di Sandomierz (Maggio 1943).
Un depliant simile col numero di codice G.70 e il titolo I conti vengono tenuti fu lanciato dalla RAF dal 22 settembre al 18 ottobre 1943. Questo era stampato in bianco e nero con solo 5 criminali dei 6 riportati sul precedente G.49: Geppert, Zorner, Fischer, Alvensieben, Frank. Alla fine della guerra gli alleati impiccarono Hans Frank. Ecco la fotografia ufficiale rilasciata dal governo americano.
Howar K. Smith scrisse che fu l’ unico condannato ad entrare nella camera della morte col sorriso. Era nervoso ed inghiottiva frequentemente, tuttavia quest’ uomo, che dopo il suo arresto dichiarò di aver ritrovato la sua fede Cattolica dell’ infanzia, sembrava sollevato di espiare i suoi crimini.
Nell’ ottobre 2009 un esemplare del francobollo con Hans Frank con i margini su due lati fu venduto a 1.000 $, Fig. 25.
C’ è un ramo della filatelia, a cui accenniamo soltanto con poche righe, che colleziona le varie centinaia di indirizzi segreti usati nella Seconda Guerra per lo scambio della posta con le agenzie nei campi alleati. Alcuni di minore valore relativi alle organizzazioni civili, altri importantissimi relativi alle agenzie militari. Il 22 febbraio 1944 la cartolina postale di Fig. 26 fu spedita per posta da Varsavia, occupata dai tedeschi, a Lisbona in Rus Alexandre Herculano 41. Essendo Lisbona neutrale, era diventata un luogo pieno di intrighi, ed esistevano più di 50 indirizzi speciali cui impostare. Questa cartolina postale venne poi subito portata alla Crocde Rossa polacca di Londra, Fig. 26.
Questo di Fig. 27 è un falso del francobollo tedesco da 12 pfenning carminio con il medaglione di Hindenburg, eseguito dagli Inglesi nel 1934 e usato per inviare la poista di propaganda in Germania. E’ stato stampato tipograficamente su carta non filigranata, con dentellatura a pettine 14 x 14,25, in fogli di 4 (2x2) e probabilmente anche in fogli di 15 (3x5) o di 20 (4x5). E’ un buon falso, ma è riconoscibile rispetto all ‘originale perché l’ area della gola senza ombra è più ampia, ed ha un alone rosso intorno a tutta la testa che non esiste nell’ originale. Lee Richards ha trovato questa nota nel British Public Records Office:
4 aprile 1941 – 10 aprile 1941 / francobolli tedeschi. Abbiamo mandato alla Sezione D/H [Sezione SOE Balcani & Medio Oriente] 5.000 francobolli da 12 pf., inclusi alcuni genuini, per la spedizione di lettere dal Medio Oriente in Germania.
Si deve certamente riferire al falso Hindemburg dal momento che non c’ è nessun altro falso francobollo tedesco da 12 pfenning. Charles Crickshank scrive nel suo SOE in Scandinavia che questi falsi erano usati dalla Sezione D di Stoccolma, che ha avuto vita dal 1938 al luglio 1940. Accenna anche alla introduzione ogni settimana, tramite speciali corrieri, di 10.000 buste con i falsi, nel Terzo Reich.
All’ interno delle buste affrancate col 12 pfenning falso erano inseriti volantini come quello di fig. 28. Sono una serie numerata e datata di volantini intitolata Tatsachen / Informationsblatt fur Deutsche (Depliant di informazioni vere per i Tedeschi). Avevano vari sottotitoli: “Madri tedesche, cosa accadrà ai nostri bambini?”; “Ai trenta milioni di Cattolici di Germania” “La gioventù tedesca è in marcia! Ma verso dove?” Questi sottotitoli erano studiati per essere risonanti coni temi di propaganda usati dalla Sezione D: attaccare il Patto di Non Aggressione Russo-Tedesco, attaccare la politica anti Cattolica dei nazisti, rivolta specialmente alle donne tedesche, fomentare il desiderio di divisione tra Austria e Germania. Esistono varie buste contenenti i volantini con il francobollo falso senza il timbro postale. Nel 1998 ne è comparsa anche una con il timbro postale sul francobollo falso proveniente da Brachelen e datata 26.4.41.
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

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Quinta Puntata



La PWE ha prodotto un falso di propaganda del francobollo tedesco del Putsch di Hitler 24+26 pfenning marrone-rosso del 1943 (PWE n. H.1227). La vignetta mostra il Generale Marshall Erwin von Witzleben (processato ed impiccato dai tedeschi per il tentativo di uccidere Hitler con la famosa esplosione in pizzeria a Monaco, Fig. 32). La scritta sul francobollo recita: Gehangt am 8 Aug 1944: und ihr habt doch gesuegt (impiccato l’ 8 agosto 1944: e tuttavia siete stati tutti
Il falso è stato stampato in fotoincisione in fogli da 20 (4x5) con dentellatura 14, Fig. 31. Il 7 dicembre 1944 ne furono spediti 5.000 al Maggiore Wintle per il SOE. Nel 1940 von Witzleben (1881-1944) era il Comandante del Gruppo d’ Armata D in Francia, ed era in carica nell’ Armata Ovest quando venne sollevato dall’ incarico da Hitler. Witzleben cospirava contro il regime di Hitler e fu scelto come capo militare del gruppo della resistenza che voleva assassinare Hitler e succedergli in un nuovo governo.
Come abbiamo visti precedentemente le spie non si intendono molto di francobolli: Ewan Butler era a capo della Sezione Tedesca della British Special Operations Executive a Stoccolma. E come Delmer, chiama l’ unico francobollo Witzleben “Una serie”:
Londra ci fornì un’ altra serie di francobolli falsi. Questi riportavano la testa del Field Maresciallo von Witzleben che aveva capeggiato la parte militare del complotto, riportavano la data della sue esecuzione, e uno slogan inventato dai nazisti per onorare i caduti nel Putsch di Monaco del novembre 1923…
Un’ altro celebre falso di propaganda è il “Winterhilfe” (Soccorso Invernale), uno dei quali è stato chiamato anche “Himmler talking his head off”. Il PWE britannico si ispirò per questo falso ai francobolli tedeschi per il soccorso invernale del 1938. Il partito nazista organizzò una beneficenza invernale per la quale faceva ogni anno una raccolta fondi. Chi vi partecipava riceveva piccoli gadgets. Il motto di questa beneficenza era: Nessuno dovrà soffrire la fame o il freddo, Fig. 33.
I falsi (PWE n. H.292) vennero preparati nel dicembre 1942, ne furono stampati 10.000 in offset sotto forma di libretto, Fig. 34, dentellatura 14 a pettine, nel gennaio 1943. Furono recapitati al SOE il 7 e l’ 8 gennaio 1943. 100 libretti addizionali vennero inviati a Francia Libera il 28 aprile 1943. I libretti vennero inviati a alle unità di Polonia Libera che avevano aerei nell’ area mediterranea. Il PWE preparò anche buste con sopra questi francobolli per la Polonia. Ma l’ operazione venne bloccata e buste e francobolli riportati in Inghilterra e distrutti. Si salvarono solo pochi libretti e poche buste, rimasti a qualche pilota polacco, Fig. 35.
Un giornale della resistenza belga, “La Voix des Belges” n. 36 del gennaio 1944, ha pubblicato un breve articolo in francese dal titolo Wintershilfswerk, che parla di un corrispondente tornato dalla Germania con due vignette vendutegli clandestinamente che sembrano essere i francobolli in questione. Se la notizia fosse vera, questa sarebbe la sola testimonianza dell’ uso dei francobolli all’ interno della Germania. Ma l’ articolo potrebbe essere stato pubblicato dalla British Intelligence che spesso inseriva informazioni sbagliate per incoraggiare la resistenza.
Nel tardo 1942 gli Inglesi produssero una serie di 5 volantini gommati di 3 x 4,5 inch (PWE n. H.235) usando il tema del soccorso invernale. Il H.235A mostra Gobbles mentre parla; il H.235B mostra Himmler con un uomo d’ affari; il H.235C mostra un soldato con mezza faccia portata via da un proiettile; il H.235D mostra Himmler con una pistola e un barattolo per la raccolta fondi; il H.235E mostra Hitler. I volantini C e D riportano le vignette che sono servire di base anche per i francobolli.
Come controffensiva propagandistica la Germania lanciò nel febbraio 1945 volantini, relativi a quelli inglesi, sulle truppe U.S. Riportano il soldato con la faccia portata via come nel volantino inglese C, con un messaggio sugli orrori della guerra.
Gli inglesi hanno contraffatto molti altri francobolli, etichette e coupons per le razioni. Il francobollo di Fig. 36 è uno dei falsi più rari. Si tratta di un francobollo fiscale ferroviario tedesco da 50 pfenning camoscio con l’ aquila imperiale tedesca contornata dalla scritta Deutsche Reichsbahn. Il francobollo autentico è catalogato al n. M3a del Katalog der Stempelmerken von Deutschland, vol. 1: Deutsches Reich / Bundesrepublik, ORA Verlag, Icking, Germany, 1988. Il falso è stato stampato in minifogli da 4 esemplari, con dentellatura 14,75 x 14 invece di 14 x 14 come l’ autentico. Venne prodotto molto probabilmente per usarlo sulle carte d’ identità di lavoro del Reichsbahn (le ferrovie nazionali tedesche) in cui occorreva tale bollo. Un esemplare d’ angolo è andato invenduto in 4 aste (dal 6 luglio 1968 al 26 agosto 1970); è stato poi acquistato nell’ asta dell’ 8 gennaio 1972 per 180 DM.
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