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Le storie dentro le lettere

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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Rosalba
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da Rosalba » 16 giugno 2014, 13:25

:clap: :clap: appassionante leggere questi pezzi di vita e di storia vissuta.

Ed è molto bello che l'input per andarli a ripescare venga proprio da reperti postali :wub:

Grazie anche ad Eugenio che ha completato il quadro con un altro interessante contributo :fest:

:clap: :-) Ciao: :abb: :rosa:
...fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza...
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valverde
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da valverde » 17 giugno 2014, 16:24

Buona giornata a tutti,
anche molti militari italiani caduti nelle mani dei tedeschi dopo l'8 settembre '43 furono utilizzati nell'Organizzazione TODT.
Quella che segue è una cartolina spedita da un Internato Militare Italiano proveniente dal campo n. 23, con indirizzo di feldpost 45083/e.
Si tratta di uno dei tanti campi della TODT in Serbia in cui furono impiegati i militari italiani. Sulla cartolina è visibile il timbro di reparto della TODT.
Con un post successivo allegherò una lettera in cui vengono descritte le condizioni di vita di chi lavorava in questa Organizzazione.
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valverde
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da valverde » 17 giugno 2014, 16:38

Trascrivo per comodità di lettura la parte in cui il militare italiano descrive le sue condizioni di vita:
"Ti rispondo che sto bene, ma sempre un bene da prigioniero, perciò lascio a te immaginare il resto, ti basti dire che dal 25/1 tutto il mio guardaroba è composto da un paio di pantaloni, una camicia, un paio di calze e un paio di zoccoli di legno, se zoccoli si possono chiamare due pezzi di legno con due cinturini a traverso. Se tu sei stufa di questa vita, ti puoi immaginare io, ci sono spesse volte che pensando che se questa vita si dovesse prolungare per tanto tempo ancora mi augurerei la morte."
La lettera è stata spedita il 24/06/44, proveniente dal campo n. 33 con indirizzo di feldpost 45083/U assegnato all'Organizzazione Todt di Bor, in Serbia.
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gianni tramaglino
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da gianni tramaglino » 20 giugno 2014, 14:22

Ciao: Questa volta posto un documento che contiene una notazione cui non riesco a dare (forse per ignoranza storico filatelica e mancanza di :leggo: ) spiegazione .
E' il 2 giugno 1945 e da Costamezzana o anche Costa Mezzana , oggi piccola frazione di circa 150 abitanti del comune di Noceto, in provincia di Parma , parte uno scritto alla volta di Lama Mocogno (Modena ) . Il nostro Amico , il professor Bronzini, informa il figlio Emilio che la "posta non va " e chiede di scrivergli una cartolina con non piu' di 18 parole.
Ma perchè 18.....ricordo le 5 parole ... ma le 18 ?
Che il professore sia stato, inconsapevolmente, antesignano del minitwitter :-)) ....?Cordialmente...gianni
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P.Sandro
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da P.Sandro » 22 giugno 2014, 22:09

gianni tramaglino ha scritto:Ciao: Questa volta posto un documento che contiene una notazione cui non riesco a dare (forse per ignoranza storico filatelica e mancanza di :leggo: ) spiegazione .
E' il 2 giugno 1945 e da Costamezzana o anche Costa Mezzana , oggi piccola frazione di circa 150 abitanti del comune di Noceto, in provincia di Parma , parte uno scritto alla volta di Lama Mocogno (Modena ) . Il nostro Amico , il professor Bronzini, informa il figlio Emilio che la "posta non va " e chiede di scrivergli una cartolina con non piu' di 18 parole.
Ma perchè 18.....ricordo le 5 parole ... ma le 18 ?
Che il professore sia stato, inconsapevolmente, antesignano del minitwitter :-)) ....?Cordialmente...gianni



Ciao Gianni, la regione Emilia venne restituita al Governo Italiano nell'agosto 1945, detto questo, non saprei dirti perchè il Sig. Bronzini scrisse 18 parole, sta di fatto però che digitando su Google:
cartolina postale con non più di 25 parole di testo oppure in pdf circolari e leggi riguardanti la luogotenenza , si trovano informazioni al tuo quesito.

Buon divertimento!

Ciao:
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Sandro


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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da arbulent » 23 giugno 2014, 21:27

Ciao:
Segnalo un libro, è una raccolta di lettere scritte nel 1918, tra un soldato e la sua famiglia, è molto toccante, il titolo è "Per un sacco di grano".
E' uno spaccato di storia, la vita del soldato e delle famiglie a casa.
Vi è una sola foto di lettera con il bollo.
Il resto è totalmente riservato alla corrispondenza.
In una il soldato si lamenta del costo della spedizione.
Ciao:

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gianni tramaglino
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da gianni tramaglino » 24 giugno 2014, 21:09

P.Sandro ha scritto:
gianni tramaglino ha scritto:Ciao: Questa volta posto un documento che contiene una notazione cui non riesco a dare (forse per ignoranza storico filatelica e mancanza di :leggo: ) spiegazione .
E' il 2 giugno 1945 e da Costamezzana o anche Costa Mezzana , oggi piccola frazione di circa 150 abitanti del comune di Noceto, in provincia di Parma , parte uno scritto alla volta di Lama Mocogno (Modena ) . Il nostro Amico , il professor Bronzini, informa il figlio Emilio che la "posta non va " e chiede di scrivergli una cartolina con non piu' di 18 parole.
Ma perchè 18.....ricordo le 5 parole ... ma le 18 ?
Che il professore sia stato, inconsapevolmente, antesignano del minitwitter :-)) ....?Cordialmente...gianni



Ciao Gianni, la regione Emilia venne restituita al Governo Italiano nell'agosto 1945, detto questo, non saprei dirti perchè il Sig. Bronzini scrisse 18 parole, sta di fatto però che digitando su Google:
cartolina postale con non più di 25 parole di testo oppure in pdf circolari e leggi riguardanti la luogotenenza , si trovano informazioni al tuo quesito.

Buon divertimento!

Ciao:
________________
Sandro



Ciao Sandro e grazie. Seguendo la tua pista , ho rintracciato un interessantissimo topic del Nostro ineguagliabile forum che invito a leggere o rileggere : viewtopic.php?f=36&t=8798 Maggio 1945: la posta nel Nord Italia
Il nostro professore "optò " per 18 parole, non sapremo mai il perché........certamente il Suo scritto ha permesso a noi di ripassare o studiare un interessantissimo periodo postale. Cordialmente!gianni
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da gianni tramaglino » 2 luglio 2014, 13:55

Ciao: A volte ,da una modesta franchigia, che sembra non particolarmente "significativa" può nascere una curisità e ...quindi una ricerca nel tempo...una nuova storia. Chi era il Generale di Corpo D'Armata Clemente Assum , mi son chiesto cercando nei meandri dei ricordi storici ?
Ben per noi che lesto ci aiuta il signor Google :-) !




Clemente Assum


Nato in Alessandria, il 08 luglio 1868



Fu uno dei comandanti di Brigata destinati a giocare un ruolo importantissimo, se non addirittura decisivo sul corso del conflitto, nel suo caso imbastire e garantire la prima difesa del settore occidentale del Monte Grappa di fronte all’attacco dei reparti del I C.d.A. austro-tedesco. Piemontese, era nato ad Alessandria da famiglia di origini sarde l’8 luglio 1868 ed era stato avviato alla carriera delle armi per uscire da Modena, sottotenente di fanteria, nell’agosto del 1890. Tenente dal 1894, fu in Africa Orientale nella campagna del 1895-96, quindi in servizio al 75° Reggimento fanteria Napoli di stanza a Genova. Capitano a scelta nell’aprile del 1905, frequentò la Scuola di Guerra per passare nel 1910 nello Stato Maggiore. Tenente colonnello all’inizio del conflitto, il 16 ottobre 1915 assunse l’incarico di capo di S.M. della 32ª Divisione, che avrebbe tenuto con diversi comandanti fino al marzo del 1917, promosso nel frattempo colonnello. Lasciava la Divisione per assumere analogo ruolo al XXIX C.d.A. fino al giugno 1917, alle dipendenze del ten. gen. A.Ricci Armani. Ceduto l’incarico al collega Mario G.Asinari di Bernezzo, veniva destinato finalmente, col grado di colonnello brigadiere, al comando di truppe assumendo quello della Brigata Vicenza con la quale partecipò all’offensiva della Bainsizza alle dipendenze della 66ª Divisione (gen. Squillace), del XXIV C.d.A. (Caviglia), occupando il 24 agosto l’abitato di Bate dopo un accanito combattimento. Il 12 settembre 1917 lasciava il comando della Vicenza per assumere quello della Trapani, in quel momento in Valsugana, destinata ad agire come massa di manovra nella poi abortita azione di Carzano. Ripiegato sul Grappa dopo Caporetto, l’11 novembre si vide affidata la responsabilità del settore occidentale del massiccio, alle dipendenze della 15ª Divisione (gen. Quaglia), XVIII C.d.A. (Tettoni). Il suo capolavoro sarà la difesa del Monte Pertica, sentinella avanzata del Grappa, dagli attacchi della 22ª Divisione Schützen del gen. Müller, il vincitore di Plezzo, dal 17 al 21 novembre. Ne ricevette la croce di cavaliere dell’OMS (regio decreto del 31 luglio 1925) poi commutata in quella di ufficiale (regio decreto del 28 gennaio 1926) per la tenacia dimostrata nella difesa, e redasse a riguardo una delle opere di memorialistica più interessanti tra quelle prodotte dai nostri generali: La prima difesa del Grappa. Lasciata la Trapani il 3 dicembre 1917, e ceduto il Grappa al gen. Gazagne, nell’aprile successivo ricevette l’incarico di capo di S.M. del XII C.d.A. che tenne fino a luglio, affrontando la battaglia del Solstizio sull’Altopiano dei Sette Comuni alle dipendenze del ten. gen. Cattaneo. Francesco Ricci, suo ufficiale di collegamento, lo ricordava così: “…ufficiale di bella figura, slanciato, aitante, di bel portamento; signore in tutte le sue manifestazioni, cordiale con tutti, buon parlatore, coltissimo, fumatore di sigari toscani…”. Arrivato Pennella, esonerato dal comando dell’8ª Armata, Assum lasciò nel luglio il XII C.d.A., brigadiere generale dal giugno precedente, per tornare al comando di una Brigata, la Regina, che guidò dal 23 settembre alla fine del conflitto, senza giocare ruoli importanti nell’offensiva di Vittorio Veneto, dove operò alle dipendenze della 2ª Divisione di cavalleria del gen. Filipponi di Mombello. Nel 1919 assunse il comando della Brigata Toscana, per passare nel 1920 a Capo di S.M. del comando della zona Gorizia e tornare nel settembre 1922 al comando di una Brigata di fanteria, la Acqui, che avrebbe ceduto l’anno successivo al gen. De Vita. Passò quindi in posizione ausiliaria e nel 1924 la Commissione di Avanzamento, a dispetto di tutte le benemerenze acquisite in guerra, lo giudicava non idoneo al grado successivo (5 sì e 11 no). Promosso comunque generale di Divisione il 1° ottobre 1926, nel 1932 risultava in aspettativa per riduzione dei quadri. Sposato, viveva a Torino.


Bibliografia: C. Assum, La prima difesa del Grappa, Gobetti, Torino 1924; L’11a battaglia dell’Isonzo. Offensiva della Bainsizza (agosto-settembre 1917), Schioppo, Torino 1925; P. Pozzato, P. Gaspari, Generali italiani vol. 1 lettere A e B, Gaspari editore

p.s. Il generale mori' il 31 Dicembre 1948 ed è sepolto al Cimitero Monumentale Di Torino
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da andrea di lena » 2 luglio 2014, 19:54

Questa che posto è una lettera trovata in una busta comune dove una figlia porta notizie al padre lontano, è scritta l'8 gennaio del 1948 da Roma, ma non si ferma alle sole notizie familiari divaga anche sulla situazione politica italiana, qualcosa salta agli occhi, ossia che dal 1948 ad oggi non è cambiato nulla provate a leggere cosa è scritto nel quadratino che ho circoscritto in rosso!
lettera1 001.jpg

Ciao: Ciao: Andrea
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da gianni tramaglino » 4 luglio 2014, 12:19

Ciao Una semplice franchigia ci fa rituffare nell'emozione della Storia . L'estensore scrive all'amico Cesare , facendogli presente che si trova a Lavrion , in Grecia e di aver partecipato alla SFILATA DI ATENE .
Oggi ci viene in aiuto Youtube e ci "regala" un documentario Luce dell'avvenimento ! Buona visione ! gianni


Parate militari - Le truppe italiane e tedesche sfilano ad Atene (1941)

http://www.youtube.com/watch?v=kngSsWmozOs
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Theinot
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da Theinot » 29 luglio 2014, 20:10

ciao ragazzi discussione magnifica...posto un paio delle mie franchigie (chiunque ne avesse qualcuna da vendere a prezzo giusto io sono sempre in cerca!!)
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da Fagios » 30 luglio 2014, 17:28

Se può interessare, alcuni anni fa è stata pubblicata una raccolta di testi di oltre 600 cartoline spedite da soldati romagnoli nel corso della prima guerra mondiale; le cartoline sono conservate nella biblioteca malatestiana di Cesena, ed il libro è tutt'ora reperibile qui:
http://www.ilpontevecchio.com/index.php ... cts_id=326

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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da fabiov » 7 agosto 2014, 17:26

Grazie Fagios!
Notizia interessante. Da approfondire.
Ciao fabiov Ciao: Ciao:
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Leggete articoli filatelici miei e di altri amici giornalisti nel mio NUOVO sito www.storiefilateliche.it. Oltre a più di 130 articoli ci sono novità, illustrazioni e una sezione ASFE. Vi ricordo anche che sul mio vecchio sito www.fabiovstamps.com è sempre attivo, su tutte le pagine, un motore di ricerca per ritrovare più di 500 MB di info filateliche, caricate negli ultimi 14 anni anni da me sul Forum e sul mio sito!

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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da arbulent » 2 settembre 2014, 16:43

Ciao: a tutti,
posto il testo di questa lettera, che mi è stata regalata, uno spaccato comune a tante persone in quegli anni.
Però è bella.
Ciao: Arbulent
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Re: Le storie dentro le lettere

Messaggio da remo » 2 settembre 2014, 16:53

Interessante. Sbarcare il lunario è sempre stato d'attualità.
Di sicuro la "mammina adoratissima" l'avrà aiutato.
remo Ciao:
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Messaggio da andy66 » 6 dicembre 2014, 23:24

Buonasera a tutti,

stasera vi faccio fare un salto nell'Italia del primo dopoguerra, precisamente il 12 Dicembre 1950, con questa lettera scritta da una recluta al CAR nella zona di Verona e destinata presumo alla sua fidanzata: Adelia.
Ebbene, una lettera così piena di errori grammaticali e ortografici penso di non averla mai letta!
Che voto gli diamo a questo alunno?
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Re: Oggi mi sento di fare il professore

Messaggio da stiraeammira » 6 dicembre 2014, 23:46

Insufficiente in italiano ma distinto in passione e amore!

L'immagine di un Italia ancora contadina a 5 anni dalla fine della guerra, sicuramente un ragazzo non dell' alta società e che probabilmente dal lavoro dei campi e dal governo della stalla si è trovato a rispondere alla chiamata dello Stato. Parole semplici, anche se sgrammaticate, che sicuramente avranno fatto breccia nel cuore di Adelia.

Bella!

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Re: Oggi mi sento di fare il professore

Messaggio da attalos » 7 dicembre 2014, 0:16

Direi che andy66 è stato buono nella correzione, visto che gli errori ortografici sono molti di più (per es. gli accenti...).

Il nostro giovanotto aveva le idee un po' confuse... anche sul nome della fidanzata... visto che sulla busta scrive ADELIA e nell'incipit della lettera DEGLIA...

Ma come si chiamava questa signorina: Adelia (di operistica memoria), o Delia (senza "g")?

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Re: Oggi mi sento di fare il professore

Messaggio da andy66 » 7 dicembre 2014, 0:33

attalos ha scritto:Direi che andy66 è stato buono nella correzione, visto che gli errori ortografici sono molti di più (per es. gli accenti...).

Il nostro giovanotto aveva le idee un po' confuse... anche sul nome della fidanzata... visto che sulla busta scrive ADELIA e nell'incipit della lettera DEGLIA...

Ma come si chiamava questa signorina: Adelia (di operistica memoria), o Delia (senza "g")?

Amedeo


Sì sugli accenti ho 'sorvolato', per non essere troppo severo e rovinare la media voto :-)) :-))

Penso che lei si chiamasse Adelia, come correttamente scritto in busta, ma lui confidenzialmente la chiamava Deglia...

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Re: Oggi mi sento di fare il professore

Messaggio da attalos » 7 dicembre 2014, 0:49

Troppo buono prof! :-))

Per il nostro sgrammaticato Ermanno propongo 4 in Italiano...

... ma 10 in tenerezza!

Ciao:

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