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Governi in esilio, movimenti indipendentisti, ecc.

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 11 giugno 2011, 10:13

MESSICO 1929 – CHIHUAHUA


Dal 1924 al 1928 è stato Presidente del messico Elias Plutarco Calles che, dopo le dimissioni, mise al potere dei Presidente fantoccio, il primo dei quali fu Emilio Portes Gil che rimase in carica dal 1 dicembre 1928 al 5 febbraio 1930.
Nel 1929 Calles fondò il PNR, cioè il Partito nazionale Rivoluzionaria, con lo scopo di riunire sotto di esso i vari eserciti rivoluzionari che imperversavano per tutto il Messico. Ma il 3 marzo 1929 un grippo di Generali dette inizio ad una rivolta, accusando Calles di voler usare il PNR per accentare su di sè il potere e gestire così tutta la nazione. La riuvolta si allrgò in gran parte del paese. Il capo dei ribelli dell ostato di Coahula era il generale José Gonzalo Escobar e le sue Fuerzas Federales Revolucionarias emisero nella città di Torres due francobolli rivoluzionari, fatti stampare a Los Angeles in California, con i valori di 10 e 20 centavos. Hanno lo stesso disegno: una parte centrale tonda, in rosso scuro, costituita da un aquila messicana che agguanta un serpente circondata da una cornice che in basso è di motivi vegetali e in alto è costituita dalla scritta ESTADOS UNIDOS MEXICANOS, e una parte periferica quadrangolare costituita da una cornice in nero in cui alloggiano le scritte EJERCITO RENOVADOR in alto, CORREOS ai due lati e in basso CENTAVOS col valore ripetuto agli angoli; il fondo è a decorazioni geometriche geometriche verde-grigio chiaro. Gli esemplari conosciuti sono quasi tutti nuovi, ne esistono pochissimi usati con annullo molto probabilmente di cortesia. Non si conoscono buste viaggiate.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 11 giugno 2011, 19:00

BRASILE 1932 – SÃO PAOLO

São Paolo è uno stato federale nel sud del Brasile che ha per capitale la città omonima. Nel luglio del 1932 la popolazione si sollevò contro il governo federale per protestare per il ritardo nel ritorno ad un governo costituzionale. Quando diventò Presidente del governo provvisionale brasiliano, Gettulio Vargas, dopo che la rivoluzione ebbe termine, promise la rinormalizzazione dei diritti costituzionali. Ma continuò a governare il paese da dittatore. Tra i membri del Partito Repubblicano di São Paolo (P.R.P.), e tra la massa studentesca, nacque un movimento contrario al Partito Democratico (cosiddetto) al potere che aveva il motto “Tudo para a constituiçao”, cioè Tutto per la costituzione”. Grandi manifestazioni per il ritorno immediato alla costituzione il 23 maggio 1923 portarono a scontri violenti in cui furono uccisi quattro studenti: E.B. miranda, M. Martins de Almeida, Drausio Marcondes de Souza e A.A. de Camargo Andrade. Le iniziali dei loro nomi M.M.D.C. diventò il logo della nascente rivoluzione armata che scoppiò il 9 luglio 1932. La guarnigione del Mato Grosso, comandata dal Generale Bertholdo Klinger prese le armi contro il governo federale, che mise in campo tutto l’ esercito federale del Brasile per contrastarla. Le unità armate del movimento rivoluzionario MMDC, guidate dal Generale Isidoro Dias Lopes e dal Colonnello Euclides de Oliveira combatterono varie battaglie contro l’ esercito federale, ma poco dopo lo stato di São Paolo fu assediato da più parti; quando venne bloccato il porto di Santos, lo stato si trovò completamente isolato dal resto del mondo. Vennero a mancare i francobolli normali, e il governo di São Paolo decise di emetterne di nuovi, pubblicando una gara pubblica per chi doveva disegnarli, e vennero inondati da 92 bozzetti di 45 artisti diversi. La commissione governativa ne scelse 8.
Venne deciso di emettere anche dei francobolli “Money order” con la scritta DEPOSITOS, sopra i quali gli impiegati postali dovevano scrivere data e ammontare e conservarli nei propri archivi e distrutti dopo 5 anni, cosa che deve essere accaduta meticolosamente perché dei “Depositos”non se ne conosce nemmeno uno.
Dei francobolli postali (non “deposte 300 e del 600 reis furono cambiati. Alla fine il risultato fu:
100 reis, marrone-arancio, e 500 reis, marrone scuro, disegnati da Theodoro Braga: la mappa del Brasile con la scritta “Pro Costituçao”.
200 reis, rosso, e 700 reis, violetto, disegnati da Washt Rodrigues: un volontario in armi tiene la bandiera del Brasile e una bandiera con la scritta “Pro Costituçao”.
300 reis, verde scuro, e 600 reis, rosso acceso, disegnati da A. Minchillo il braccio della legge tiene la fiaccola della rivoluzione sopra la bilancia della giustizia posta dentro un a corona d’ alloro.
400 reis, blu, e 1000 reis, arancio, disegnati da A. Cadarelli: la bandiera federale e quella paulista, in un cerchio bianco al centro la testa di un volontario con l’ elmetto che ha la scritta “Pro Costituçao”.
2000, 5000, 10.000 reis, disegnati da Theophilo Dabague. Il 2000 reis è rosso-bruno, ha la spada della giustizia con la scritta LEX. Il 5000 reis è verde acceso, a destra la giustizia seduta e dietro di essa dei sfilano dei militari armati. Il 10.000 reis è violetto-bruno e mostra un “bandeirante” e una bilancia sulla testa di una donna bendata.
Sono tutti stampati in litografia su carta bianca e dentellati 11 ½ . I fogli erano enormi: per i valori da 100 a 1000 reis erano di 600 esemplari (6 pannelli di 100), per i valori più alti erano di 300 esemplari ciascuno (6 pannelli di 50). Tutti i valori furono disponibili negli uffici postali dal 23 settembre al 28 settembre, cioè solo per 6 giorni. Nonostante che nessuno stato federale brasiliano poteva emettere francobolli in proprio, e in considerazione che erano francobolli emessi da autorità ufficiali e non da ribelli, la loro validità postale fu prolungata fino al 31 ottobre. Ma fu ordinato l’ immediata cessazione della vendita dei francobolli, cosa che non accadde e la vendita proseguì fino al 31 ottobre, anche sottobanco. Tuttavia l’ uso per posta fu molto limitato. Nei poco più dei 30 giorni in cui erano acquistabili ne furono vendute 17.000 serie.
Tre mesi dopo apparvero dei falsi, la polizia scoprì che José Balzano, un impiegato della Tipografia Companhia Relevografica Ltda aveva ristampato i valori da 5000 e da 10.000 reis in zinco fotografia, in blocchi di 4, ma la stampa è meno precisa di quella degli originali.
Ci fu anche un sconosciuto che, senza nessuna autorizzazione, sovrastampò in luglio, agli inizi della rivoluzione, dei normali francobolli brasiliani (precedenti all’ emissione descritta) con la scritta SÃO PAOLO PELO BRASIL 9-7-32, ma non fu autorizzato perché questo no risolveva il problema della mancanza di francobolli. Alcuni con la sovrastampa comunque sono passati per posta.
Ci sono anche delle etichette emesse da un’ organizzazione paolista con allegorie della rivoluzione emesse per finanziare gli orfani e le vedove dei ribelli uccisi, senza nessun valore postale.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 11 giugno 2011, 19:46

VENEZUELA 1932

In una delle tante rivoluzioni del Venezuela, nel 1932, venne emessa la serie rivoluzionaria più rara di tutte. I valori conosciuto sono 10, 25, 50 centimos de Bolivar. Hanno in alto la scritta CORREOS DE VENEZUELA e in basso EJERCITO REVOLUCIONARIO, il valore è scritto verticalmente su entrambi i lati. I francobolli sono incorniciati da una doppia linea. Al centro appare lo stemma del Venezuela, ma il microscopico motto sui nastri è stato cambiato: l’ originale riporta INDIPENDENCIA / LIBERTAD / 5 DE JULIO DE 1811 7 DE MARZO 1864 7 DIOS Y FEDERACION, nel francobollo la parola LIBERACION è stata sostituita con RIVOLUCION. Sopra lo stemma, incurvata, appare la scritta LUCHAMOS POR LA JUSTICIA SOCIAL, Ccioè “Lottiamo per la giustizia sociale”, ai lati dello stemma in un piccolo quadrato c’ è ripetuto in numeri il valore. Il tutto su uno sfondo fitomorfo. Il 10 c. è blu su violetto con lo stemma rosso-carminio; il 25 c. è marrone su rosa con lo stemma in verde scuro; il 50 c. è arancio su blu con lo stemma violetto. La misura è di 35,5 x 29,5 mm alla cornice e la rozza dentellatura è 12 x 11 ¾ . Esistono tutti e tre anche sovrastampati con AEREO e/o OFFICIAL in nero.
L’ unica descrizione vaga di questi francobolli è apparsa sul “Catalogo Especializado de las Estampillas de la Republica de Venezuela” di Massilia ma solo nell’ edizione del 1961.
Ma una lettera del capo rivoluzionario Dr. Carlos Leon del 13 marzo 1933 dichiara e avvalora che si tratta di francobolli rivoluzionari emessi in piccola quantità dai ribelli che combattevano per rovesciare la dittatura, e che vennero in gran parte distrutti dalle forze federali, e che fu lui a far stampare questi francobolli, prima che la sua rivolta fallisse e che prima di scappare in Brasile. Quei I pochi esemplari conosciuti sono tutti nuovi, non si conoscono esemplari annullati, probabilmente non hanno mai fatto in tempo ad avere uso postale. Sono quasi del tutto sconosciuti anche dai filatelici del Venezuela.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 11 giugno 2011, 20:20

USA 1961 – McDONALD TERRITORY

Si tratta di etichette, alcune passate per posta e regolarmente annullate attaccate insieme e vicino ai francobolli regolari. Si tratta di un piccolo territorio nello stato del Missouri chiamato “Contea di McDonald”, che vive sul turismo. Nel 1961 non fu inserito, per sbaglio, nella “Official Family Vacationland Map” stampata dalla “Missouri State Highway Commission”. Gli abitanti del luogo, circa 11.000 persone, reagirono creando un movimento di secessione dallo stato del Missouri. Il 12 aprile 1961, giorno del centesimo anniversario della Secessione Americana che dette inizio alla guerra civile, presentarono una delibera in tal senso alla Camera del senato di Jefferson City. Costituirono un governo provvisori venne emessa una serie di francobolli validi per il trasporto della posta dal territorio della contea di McDonald al più vicino ufficio postale degli Stati Uniti. La serie è composta da 5 francobolli con lo stesso valore di 2 cents, con lo stesso disegno, ma di colore diverso. Furono stampati nella da Ralph Pogue nella tipografia McDonald Clounty Press nella cittadina di Noel, Missouri, in fogli di 25 (5 x 5). Esistono sia dentellati 12 ½ che non dentellati in 2due combinazioni di colori: marrone, blu, rosso e nero su carta gialla; nero su carta arancione. Furono stampati circo 30.000 fogli di cui 25.000 ordinati dalla Camera di Commercio di Noel. Il disegno è semplicissimo: una cornice ornamentale contiene tutte le scritte: McDonald TERRITORY / STAMP / PRIVATE DESPATCH FROM / TERRITORIAL POST OFFICE / TO Quelli stampati su carta gialla sono con gomma, poi il tipografo finì la carta gommata gialla ed adoprò carta arancione senza gomma. Esistono anche francobolli con la gomma applicata sul davanti, per essere attaccati ai vetri delle auto come pubblicità. Quelli sulle buste hanno tutti vari tipi di annullo con la scritta NOEL McDonald TERRITORY. Non sono francobolli rivoluzionari, ma hanno avuto valore di protesta politica contro le autorità ufficiali.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 11 giugno 2011, 21:19

ANGUILLA 1967

Anguilla è una piccola isola di 91 kmq facente parte delle Isole Leeward, che si trovano tra il Portorico e la costa del Venezuela, e formano un semicerchio che separa il Mar dei Caraibi dall’ Oceano Atlantico. Alcune di esse sono appartenute all’ Inghilterra come colonie fin dal 1650, di cui la gran parte ha sempre avuto un proprio governo col proprio Presidente. Il 12 febbraio 1967 le isole di St. Kittis [St. Kittis è l’ abbreviazione di St. Christopher], Nevis e Anguilla si sono unite ed hanno formato lo Stato Associato del Commonwealt Britannico di S. Kittis-Nevis-Anguilla. Ma cinque mesi dopo Anguilla si è separata ed è uscita dallo Stato associato. Fino al 1967 le tre isole Anguilla-Nevis-St. Kittis erano governate dalla dittatura militare di Robert Bradshaw, che da tagliatore di canne da zucchero era diventato dittatore. Il 30 maggio 1967 i 6.000 abitanti di Anguilla ruppero le relazioni diplomatiche con St. Kittis per protestare contro il suo governo, dichiarò la propria indipendenza e il 12 luglio 1967 creò un proprio governo di 7 deputati presieduti da Ronal Webster. Il nuovo governo iniziò a produrre e vendere monete e francobolli con la scritta FREE ANGUILLA.
Esistono due emissioni relative alla ribellione, ma solo la seconda ha avuto regolare uso postale. La prima è di 6 francobolli estremamente rozzi stampati in linoleumgrafia con un unico disegno diverso al centro circondato da raggi (un abete, una torcia, una corona, una mano, una testa di profilo, una croce), i valori sono 1, 2, 4, 6, 9, d e 1 s. In alto a sinistra hanno la parola FREE e in basso ANGWEELA, e POSTAGE sotto il valore. I colori sono: rossi su carta bianca con sovrastampe blu, ma esistono anche in blu su carta bianca con sovrastampe rosse. Altri colori sono considerati saggi, sono sia dentellati 11 che non dentellati, e a molti manca una o più parole stampate. Sono di origine privata, mai riconosciuti dal governo che ha sempre fatto stampare francobolli di buona qualità. Sono molto rari.
Un’ altra serie di francobolli rivoluzionari di Anguilla consiste nella sovrastampa di 16 valori dell’ emissione del 1963 di St.Kittis-Nevis-Anguilla con INDIPENDENT ANGUILLA e la cancellazione di St.Kittis-Nevis-Anguilla. Attualmente sono considerati i primi francobolli di Anguilla indipendente. Dopo la secessione del 30 maggio del 1967, il normale tragitto della posta via St. Kittis venne chiuso. Il governo di Anguilla dovette quindi organizzare un servizio postale d’ emergenza poco dopo la dichiarazione di indipendenza e pagò due uffici postali a Marigot nei possedimenti francesi di St. Martin dove si usavano francobolli francesi, e a Philippsburg a S. Maarten, la parte olandese dell’ isola dove si usavano i francobolli delle Indie Olandesi. G. Kenneth Harrigan capufficio delle poste di Anguilla andava un paio di volte la settimana nell’ isola vicina per scambiare la posta e comprare francobolli francesi e delle Indie Olandesi. Poco dopo fu fatto un furto con scasso nella cassaforte del magistrato che aveva sequestrato documenti e francobolli del governo ribelle di Anguilla, furono portati di nascosto nell’ isola di St. Thomas nelle isole Vergini Americane, furono sovrastampati in linotype INDIPENDENT ANGUILLA e il 4 settembre 1967 furono riportati ad Anguilla. Ne furono sovrastampati 36.7756, e furono immessi nel normale uso postale. Dato che i francobolli sovrastampati non venivano venduti al pubblico, ma solo attaccati alle buste in partenza dagli impiegati postali quando queste venivano loro date per la spedizione, esistono pochissimi francobolli nuovi, sono quasi tutti annullati. Questi francobolli, in uso poco dopo la dichiarazione di indipendenza, venivano accettati per la posta locale a Basseterre, capitale di St. Kittis, ma non erano accettati per la posta destinata oltre Basseterre. Quindi la posta che doveva andare oltre, affrancata con i francobolli sovrastampati veniva inviata via St. Thomas (Isole Vergini) dove era presa in carico dal servizio postale americano.
Sono molto rari, e costano alcune migliaia di sterline. Quelli sovrastampati nuovi che appaiono in commercio a poche decine di € sono ovviamente falsi.
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rossi
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da rossi » 11 giugno 2011, 22:23

Ciao: Ciao:

colgo l'occasione per segnalare un piccolo errore di battitura
( avevo scritto qualche giorno fa un messaggio privato a sipotrasapere pero' deve ancora leggerlo :mmm: )
sipotràsapere ha scritto:Irlanda 1922 – IRA
fine fu scelto ha la scritta AN POST POBLACT NE H-EIREANN, cioè “Posta della Repubblica d’ Irlanda” in un

invece di NE e' corretto scrivere NA.

Inoltre se servono immagini ingradite ed a colori dei valori da 1,2,6 d si possono trovare qui:
http://www.rarebooks.nd.edu/digital/sta ... et10L.html

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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 12 giugno 2011, 20:02

MESSICO 1995 – CHIAPAS

Chiapas è una vasta area montagnosa del Messico al confine con il Guatemala di circa 75.000 kmq, gran parte dei quali coperti dalla jungla. Ci sono circa 3,5 milioni di abitanti, la maggior parte indigeni “indiani” o loro discendenti “indigenas” riuniti in villaggi o piccole città. Nonostante le risorse e la fertilità del terreno, è la regione più povera del Messico. Nel 1994 gli indigeni si rivoltarono contro il governo chiedendo una riforma agraria ed altri diritti di base.
In Messico il terreno è sempre stato in mano ad un gruppo ristrettissimo di famiglie, circa il 2% dell’ intera popolazione, e fin dal 1910 con Emiliano Zapata si è combattuto per una più equa spartizione delle terre, con qualche risultato.
Negli anni ’70 ci fu in Messico una grave crisi economica, che nel 1982 costrinse il governo a dichiarare l’ impossibilità di pagare i debiti. Nel 1988 venne eletto Presidente C. Salinas de Gortari, che istituì un programma di privatizzazioni con la speranza di richiamare in Messico capitali stranieri, ed inoltre volle associare il governo del paese al “North American Free Trade Agreement NAFTA” per migliorare la propria situazione. Ma una delle condizioni per poter entrare nella NAFTA (chissà che puzzo) era quella di cambiare l’ articolo 27 della costituzione messicana che stabiliva i diritti di proprietà dei terreni delle cooperative “ejido” (cooperative di indigeni che ottennero, ai tempi di Zapata, il diritto di coltivare alcune terre di proprietà delle municipalità delle zone abitate dagli “indiani”). I terreni delle ejido, fino ad allora inalienabili perché in uso alle cooperative, venivano così messi in vendita. Di nuovo pochi ricchi latifondisti potevano ridiventare proprietari di tutti i terreni. Nel novembre 1983 gli indigeni cominciarono ad organizzare la resistenza, fondando il 17 novembre l’ “Ejercito Zapatista de Liberacion Nacional EZLN”, che ebbe anche importanti funzioni sociali per gli indigeni, quali l’ organizzazione dell’ assistenza medica, della scuola, etc. Nel 1993 molte parti del Chiapas erano sotto il controllo della EZNL, e il governo federale messicano mandò truppe armate a controllare i ribelli, cosa che fece maturare la decisione da parte degli indigeni di iniziare una guerra armata contro di essi. Il comando venne affidato al “Subcomandante Insurgente” Marcos la cui identità è rimasta sconosciuta. La guerra iniziò il 1 gennaio 1994 e le truppe rivoluzionarie dell’ EZLN occuparono varie città del Chiapas tra cui Las Margaritas, Ocosingo, Altamirano, San Cristobal de las Casas, ma il 6 gennaio l’ esercito governativo costrinse i ribelli a ritirarsi. Il Presidente Salinas dichiarò chiuso il problema, ma i ribelli cominciarono a far conoscere il loro problema a tutto il mondo. Malgrado vari negoziati nel 1994, l’ esercito federale ha continuato a bloccare e isolare i campi dei ribelli e a tenere in mano il controllo di tutte le cittadine del Chiapas. Si ebbero nuovi scontri e il 9 febbraio 1995 l’ esercito messicano cominciò a fare sul serio occupando i loro villaggi e bruciandone una buona parte, costringendo gli indigena a rifugiarsi nella jungla. Questo portò a imponenti dimostrazioni in Mexico City di centinaia di migliaia di simpatizzanti dell’ EZLN.
Nel febbraio 1995 su alcune buste inviate per posta apparvero degli annulli di tipo rivoluzionario: nello “Stamp Magazine” del maggio 1995 Ken Lake pubblicò un articolo dichiarando di aver ricevuto il 17 febbraio una lettera affrancata con due francobolli americani da 29 c. e impostata a San Francisco, con sopra tre tipi diversi di timbri: un annullo in verde chiaro VIA MEXICO D.F. (Distretto Federale), uno in blu VIA TIJUANA B.C.N. (Baja Californiia del Norte), il terzo in rosso-viola CHIAPAS LIBRE / CENTRO AMERICA. L’ anonimo mandante della lettera dichiarava che questa era stata trasportata dal “nuovo servizio postale internazionale dei ribelli del Chiapas in Messico”, e che non avevano i loro francobolli, e che quindi la lettera era in parte una “prefilatelica” viaggiata per un pezzo di percorso senza affrancature. E che aveva inviato lettere simili a molte altre persone. Pochi mesi dopo, nel Giugno 1995 apparvero tre francobolli dei rivoluzionari del Chiapas: il primo reca la scritta 80 CENTAVOS CORREO INTERIOR e il ritratto di Zapata con sotto la scritta EMILIANO ZAPATA / CHIAPAS LIBRE, ed era usato per la posta interna al Chiapas. Il secondo mostra il ritratto di Zapata dalla testa alle ginocchia che indossa una bandolera e la scritta 3 PESOS MEXICANOS / CORREOS A CHIAPAS LIBRE, per la posta con l’ estero. Il terzo ha il valore di 2 Pesos con il sovraprezzo di 45 cents per coprire le spese aggiunti9ve per le lettere destinante a Baja California USA: reca una carta geografica con la scritta MAPA DE CHIAPAS / COOREOS A MEXICO / CHIAPAS LIBRE / 2 PESOS Y 45 c E.E.U.U. (Estados Unidos, cioè USA). Esistono solo esemplari di questi francobolli con parti degli annulli rivoluzionari sopradescritti, ma nessuno su busta.
L’ origine di questi francobolli è sconosciuta. Probabilmente si tratta solo di etichette di propaganda, che hanno tuttavia contribuito al successo del movimento rivoluzionario EZNL che nel settembre 1995 ha ottenuto un primo riconoscimento dal governo Messicano per la futura autonomia degli indigeni.
Chapas 1995.png


Amico caro, amico bello,
il libro di Baldus è finito!
Mi concentrerò fortemente per trovare qualche altra birbonata da studiare e da tradurre!

saluti a tutti e a presto.
sipotràsapere

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Baldus 1

Messaggio da rossi » 12 giugno 2011, 20:57

:clap: :clap: complimenti ed ancora grazie !!!

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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da Rosalba » 13 giugno 2011, 10:46

:-) Ciao: ciao Ferdinando.....................GRAZIE PER IL LAVORO SVOLTO!!! :clap: :clap: :clap:

........Un grande abbraccio e grazie ancora :-) Ciao: :abb: :rosa:
...fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza...
Dante, Inf. XXVI 119-120


S T A F F

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Messaggio da sipotràsapere » 21 giugno 2011, 17:36

Aggiungo una serie di immagini di francobolli scannerizzati dal vero trattati fino ad ora.

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fernando
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Re: Governi in esilio, movimenti indipendentisti, ecc.

Messaggio da fernando » 26 luglio 2014, 16:00

Ciao.

Ho letto questo interessantissimo Tread e faccio i complimenti a tutti quelli che hanno collaborato, molto interessante e soprattutto istruttivo, ancora un grande grazie.

Ciao: Fernando.

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Re: Governi in esilio, movimenti indipendentisti, ecc.

Messaggio da pinco1 » 15 dicembre 2017, 7:33

Ciao,

Recibos, mi ha portato qui,..nelle Filippine .., ma mi sembra che questo non centri niente con Aguinaldo ?

Sembra una marca Comunale, o un Fiscale.

Ciao: Simone
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