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I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumetti

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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fabiov
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da fabiov » 30 maggio 2012, 19:45

Ottimo!!!
Bye fabiov :fest: :fest:
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marco10000
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da marco10000 » 31 maggio 2012, 17:34

da: "L'ora di storia" per ragazzi di terza media inferiore anno scolastico 2011/2012
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marco10000 - colleziono principalmente Regno e Repubblica, raccolgo interi e storia postale
....da piccolo, mi divertivo così http://web.legabasket.it/player/MAR-MAR ... hini_marco

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Lucky Boldrini
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati)

Messaggio da Lucky Boldrini » 21 giugno 2012, 14:47

Zio Paperone e lo sfuggente bufalo inverso
(la vera storia dll'Inverted Jenny! :-)) )

(Cliccando 2 volte sulle immagini queste si ingrandiscono)

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Ciao:

Luca

P.S.
Dal Forum di F&F - Agosto 2011
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da fabiov » 21 giugno 2012, 15:02

Ah h hhh, divertentissimo!!!!!!!!!!
L' Inverted Bufalo!!!!
:-)) :-))
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da remo » 4 dicembre 2012, 13:42

da "Il Maestro di Delft" di Anthony Bailey, 2003 Rizzoli.
..." in Signora che scrive una lettera, la donna tiene in mano una penna d'oca accanto alla carta da lettere posata sulla tovaglia...Una volta terminata, la lettera verrà chiusa e poi sigillata con ceralacca...
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Verme ... riting.jpg

...Se il destinatario si trovava a Delft, poteva consegnarla la domestica ma per un recapito fuori città, a Gouda o a Utrecht, era attivo un servizio postale ben organizzato. Il costo della spedizione, deciso dal borgomastro, poteva essere pagato all'ufficio postale al momento della consegna ma di solito la somma che il destinatario avrebbe dovuto versare veniva indicata sulla lettera stessa. Alcuni mittenti compivano piccole truffe scrivendo il vero messaggio sulla busta, in modo che il destinatario potesse leggerlo mentre controllava il costo d'invio e poi rifiutarsi di pagare per una lettera ormai inutile.
Inviare una missiva da Delft a Utrecht costava circa tre stuiver, più dell'equivalente del salario di un'ora di un artigiano specializzato, preciò il servizio postale era considerato un lusso.
Vi erano due modi per far giungere le lettere a destinazione: nel primo, più veloce, venivano trasportate in uma sorta di valigetta postale di cuoio e consegnate da un postiglione a cavallo, pagato dal comune, che annunciava il proprio arrivo suonando il corno postale. Nel secondo, più lento, le lettere venivano caricate su un'imbarcazione privata, il cui proprietario si occupava di distribuire la corrispondenza con l'aiuto della moglie..."

Remo Ciao:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da fabiov » 4 dicembre 2012, 22:43

Interessante!
fabiov Ciao: Ciao:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da remo » 4 gennaio 2013, 16:28

Questa storia si trova nel fumetto "Io Paperino" n.47 agosto 2008.
Il titolo è "Paperino e le vacanze in cartolina". Non ho messo tutte le pagine, ma solo quella iniziale e le ultime 4, che comunque danno il senso della storia. Il povero, anche stavolta di soldi :$$: , Paperino cerca di andare in vacanza con mezzi alternativi e poco costosi per poter mandare cartoline ai suoi conoscenti.
Chiaramente non gliene va bene una e alla fine trova un mezzo per riciclare cartoline altrui, ma... :-))
a proposito di tariffe postali aumentate.
Remo Ciao:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da fabiov » 4 gennaio 2013, 18:02

:evvai: :evvai: :evvai:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da remo » 6 febbraio 2013, 16:21

Nel 1992 Goria era Ministro delle Finanze e chissà se anche questa molto particolare rarità avrebbe "disturbato" l'amico Pino :-))
Dal libro "Il Mascalzone" di Giorgio Forattini, ed. Mondadori.
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Ultima modifica di remo il 6 febbraio 2013, 18:25, modificato 2 volte in totale.
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da Matraire1855 » 6 febbraio 2013, 16:42

segnalo questo volume:

Da Malabrocca a Il Venditore di Limoni
di Raffaele Baroffio Stampato in proprio, Legnano 2010, 128 pag., da richiedere all’autore raffabar@libero.it


Un libro di racconti ma l’interesse filatelico appare nel tredicesimo capitolo che è invece un’incursione nel giallo con uno sfondo di francobolli. Introdotto dall’aforisma “ogni delitto riflette specularmente l’immagine dell’autore” qui invece il lettore si chiederà a chi si richiama la figura del filatelico che qui è protagonista di una disavventura giudiziaria. Un collezionista filatelico arrivato nel posto giusto (un castello inglese) ma nel momento sbagliato (l’assassinio del proprietario del maniero e di una collezione eccellente) con sullo sfondo disegni trafugati di Leonardo da Vinci, l’ultimo dei tre francobolli in mano privata del penny violetto del Capo di Bad Hope e la lunga mano dell’Ajman. I veri nomi dei protagonisti non sono stati tanto celati, ma sono quasi quelli reali in un mischiarsi di realtà e finzione, di plausibilità e fantasia
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Cerchi un volume di filatelia? Prova a cercarlo qui:
https://www.comprovendolibri.it/?uid=vignatidanilo

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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da fabiov » 6 febbraio 2013, 16:50

uhmm... sembra molto interessante questo libro...
:fest: :fest: :fest: :fest: :fest: :fest: :fest:
fabiov :quad: :quad:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da ale » 6 febbraio 2013, 16:57

Zio Paperone e lo sfuggente bufalo inverso
(la vera storia dll'Inverted Jenny! :-)) )

Bellissima storia, ma guardate a pag. 2 come Paperone tiene in mano il francobollo più raro del mondo... :desp: :desp: :desp:
Lo decapiterei sul posto :devil:
Ciao: ale
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da somalafis » 20 maggio 2013, 18:53

L'editrice Sellerio ha cominciato la pubblicazione della serie dei libri dell'autore canadese Alan Bradley con il volume dal titolo cusioso di ''Aringhe rosse senza mostarda''; fa parte di un ciclo di sei romanzi che hanno a protagonista una ragazzina inglese undicenne e sono ambientati nella Gran bretagna degli anni successivi alla seconda guerra mondiale.
sell.jpg
Il padre della ragazzina e' un classico gentiluomo ex ufficiale, vedovo e squattrinato, alle prese con tre giovanissime figlie. Ed e' soprattutto un filatelista...Ecco come la giovane protagonista ne descrive la passione collezionistica: ''Il suo era un mondo fatto di coriandoli: un universo a vivaci colori di profili regali e paesaggi sopra dei pezzetti di carta appiccicosa; un mondo di piramidi e navi da guerra, di ponti sospesi negli angoli piu' sperduti del globo, di porti, di torri di guardia e di faccioni di uomini famosi. In breve, il babbo era un collezionista di francobolli, o un 'filatelico', come preferiva definirsi ed essere definito dagli altri.
Non c'era un momento di veglia che non passasse a scrutare attraverso una lente d'ingrandimento, eternamente alla ricerca di qualche difetto. La scoperta di una microscopica incrinatura di una lastra di stampa, all'origine di un pelo sul mento della Regina Vittoria che non avrebbe dovbuto stare li', poteva mandarlo in estasi. Per prima cosa procedeva esultante a scattare la fotografia ufficiale...Era poi la volta del contributo scritto che avrebbe inviato al 'Il Filatelico di Londra' e consimili...''

Qualche accenno non solo ai francobolli ma persino ai ''cinderellas'' spunta da fonti inaspettate: qualche tempo fa ho acquistato un librettino edito da Adelphi che raccoglie brani e articoli scritti da Mordecai Richler, lo sctittore canadese di origini ebraiche reso famoso in Italia dal romanzo ''La versione di Barney''. Nel volume (''Un mondo di cospiratori'', pubblicato da Adelphi nel 2007) sono citati brani di un buffo diario della scrittore; alcuni episodi riguardano la posta in arrivo e viene citata una lettera inviata da tale Jaroslav Sokolyk. ''Gentile signore, quest'anno uomini, donne e bambini di tradizione ucraina che vivono in Canada festeggiano il Millenario dell'Ucraina Cristiana. Per onorare questa importante ricorrenza , la sezione di Toronto del Comitaro Canadese Ucraino ha emesso una serie di francobolli commemorativi. A nome del Comitato, accludiamo una serie completa di questi francobolli commemorativi per la sua collezione personale...Avevo appena aperto il mio cassetto dei giocattoli, tirato fuori l'album dei francobolli, e infilato l'emissione primo giorno del CCU accando al mio francobollo americano dello Spirit of St. Louis di LindBergh che vola capovolto (valore, mi dicono, un buon milione di dollari), quando sono stato raggiunto da una lettera ancora piu' affascinante...''
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da remo » 20 maggio 2013, 19:12

Trovare un romanzo che parli indirettamente di francobolli è raro, trovarne uno che citi i "cinderellas" è forse unico! Sellerio ha avuto grande successo anche con i romanzi di Camilleri e del suo Montalbano (ho appena terminato " Il sorriso di Angelica"), ma in quei romanzi le lettere (anonime) sembrano arrivare sempre senza francobolli o comunque questi non vengono mai citati. :(
Complimenti a Riccardo.
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da Maxcut » 3 giugno 2013, 18:07

caro Lucky Boldrini, ti immagino un appassionato di fumetti…ma in quale numero di Lupo Alberto è stata pubblicata la storia che citi? Va a finire che ce l'ho anch'io..

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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da Lucky Boldrini » 4 giugno 2013, 16:45

Maxcut ha scritto:caro Lucky Boldrini, ti immagino un appassionato di fumetti…ma in quale numero di Lupo Alberto è stata pubblicata la storia che citi? Va a finire che ce l'ho anch'io..


Ti riferisci a questo mio intervento di oltre 3 anni fa:
viewtopic.php?p=186289#p186289

Bisognerebbe girare la tua domanda al nostro caro Pino Cirneco, del quale io avevo rilanciato un intervento del marzo 2009.
Il fumetto di Lupo Alberto era suo.

Ciao:

Luca
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da remo » 7 giugno 2013, 16:43

Non c'entrano proprio i francobolli, ma il titolo lascia intendere capacità "postali" di un gatto. Giallo americano con il personaggio centrale che per risolvere i delitti della storia, si avvale della preziosa collaborazione di due gatti siamesi, dalle spiccate doti investigative e capaci di smistare la posta di casa, riconoscendo quella importante dal resto (nel libro la posta è consegnata "addirittura" di pomeriggio. Ma quella è l'America.)
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da fabiov » 7 giugno 2013, 19:24

Wow... Tutto molto interessante!
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da remo » 3 luglio 2013, 16:23

Il libro è "La generazione fortunata. Lo speciale destino toccato a chi è nato tra il 1935 ed il 1955" di Serena Zoli, 2005 ediz. Longanesi.
E' una analisi delle vicende di quelli nati nell'arco degli anni indicato dal titolo, la storia dell'Italia di quell'epoca e di quelle generazioni cresciute durante la guerra e nel primo dopoguerra, che l'autrice definisce in vari modi, anche "inseguite dal lavoro" nel senso che ce ne era per tutti, non come adesso. Un libro scorrevolissimo, scritto da una giornalista del "Corriere della Sera".
"L'impatto sulla medicina e sulla società dell'avvento degli antibiotici è stato enorme, tanto che qualcuno ha parlato di "era antibiotica". Assieme al miglioramento dell'alimentazione e delle condizioni igienico-ambientali, queste sostanze contribuiscono al netto aumento della durata e della qualità della vita nel secondo dopoguerra. Anche la tubercolosi smette di fare paura, ma ci vuole un po' di tempo. Molti tra noi ricordano intense campagne anti-TBC nei nostri primi anni alle elementari e come vi si aderisse comprando speciali francobolli..."
Ahi, ahi Sig.ra Zoli, non sono francobolli sono erinnofili. Ma è un errore veniale per lei, certo l'avesse scritto qui sul forum :not:
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Re: I francobolli nei libri (non specializzati) e nei fumett

Messaggio da somalafis » 14 dicembre 2013, 10:16

Quando leggo un libro, saggio o romanzo, non posso fare a meno di notare gli eventuali accenni alla posta o ai francobolli. Qualche volta ho segnalato questi accenni qui sul forum, altre volte ve ne ho fatto grazia, risparmiandovi la citazione. Questa volta pero' vorrei segnalarvi un breve passaggio proprio all'inzio dell'ultimo libro di John Grisham, scrittore notissimo anche in Italia per alcuni suoi fortunati ''legal-thriller''. Questo romanzo (''L'ombra del sicomoro'') si accentra su un contestato testamento: il documento viene recapitato al protagonista, un avvocato della cittadina di Clanton nel Mississippi, tramite posta. La vicenda comincia nell'autunno del 1988 e Grisham si mostra documentato. La busta con il testamento e' affrancata da un francobollo da 25 cents e reca l'annullo di Clanton:
''dato che la busta era stata timbrata a Clanton sabato - scrive l'autore - Seth Hubbard, o chi per lui, doveva averla imbucata nella cassetta della posta locale nel tardo pomeriggio di venerdi' o il sabato prima di mezzogiorno, orario di chiusura dell'ufficio. Solo la corrispondenza locale veniva timbrata a Clanton, tutto il resto veniva trasferito al centro regionale di Tupelo, dove veniva smistato, timbrato e inoltrato''....
L'accenno al francobollo e' corretto: nella primavera del 1988 la tariffa base della lettera negli USA era salita da 22 a 25 cents, tanto che nelle more dell'arrivo dei francobolli con il nuovo valore facciale era stato emesso un francobollo provvisorio con l'indicazione non del valore ma della lettere ''E'': Poco dopo erano arrivati i francobolli da un quarto di dollaro.
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