Consigli e suggerimenti per la conservazione dei francobolli

Forum di discussione sulla conservazione del materiale filatelico e sulla scelta degli accessori (album, cataloghi, odontometri e quant'altro) compresi quelli creati in proprio.

Moderatore: robymi

Hobbyrobylex
Messaggi: 11
Iscritto il: 28 agosto 2014, 20:14

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da Hobbyrobylex »

.... rende perfettamente l'idea..... molto chiaro! Grazie

Avatar utente
virgilio.terrachini
Messaggi: 345
Iscritto il: 9 ottobre 2014, 14:18

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da virgilio.terrachini »

Un esempio di mio certificato con la dicitura della vetrificazione.

la serie è di basso valore ma è stata certificata proprio per AVVISARE IL POTENZIALE ACQUIRENTE.

Ciao: Ciao: Ciao:
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

nicolafr
Messaggi: 3
Iscritto il: 20 luglio 2017, 10:51

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da nicolafr »

Buongiorno a tutti

leggo con interesse questo argomento che avrei voluto iniziare qualche tempo fa su questo forum.
credo la conservazione al fine di mantenere valore e bellezza dei nostri pregiati francobolli sia fondamentale.
a tale proposito, ancor prima di leggere i Vs consigli sono arrivato alla conclusione serva una camera climatica : mi darete del pazzo ma credo sia la soluzione ideale per la corretta conservazione dei francobolli.
Mi sono infatti informato abbastanza in internet e da alcuni studi fatti sulle pergamene e in particolare sui francobolli, sulla loro carta e sulla loro colla sembra che la temperatura ideale per la loro corretta conservazione sia una temperatura il più possibile vicina ai 18 gradi e una umidità prossima al 55 60%.
da queste considerazioni ho dedotto l impossibilità di tenere una simile temperatura costante.. d inverno e d estate (se non con un climatizzatore sempre acceso 365 giorni all anno) senza contare la questione umidità che con un normale condizionatore non sarebbe regolabile.
Una camera climatica (piccola) credo sarebbe la soluzione ideale anche se non propriamente economica. vi invito a leggere in particolare la prima pagina di questa pubblicazione che credo riassuma le mie ricerche a proposito.

https://www.google.it/url?sa=t&source=w ... ga0mTCK1CQ
The_British_Library_2.pdf
Nicola
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Avatar utente
Antonio Bove
Messaggi: 615
Iscritto il: 4 dicembre 2013, 13:29
Località: Portico di Caserta (CE) Italia

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da Antonio Bove »

Decisamente la discussione si rivela molto interessante (come d'altro canto tutti gli argomenti che Antonello posta su questo forum) e gli interventi sono stati interessantissimi.
Le conclusioni di Nicola però mettono in evidenza una cosa: "Ma collezionare francobolli è un hobby o una professione?"
Certo è bello per un collezionista potersi beare osservando o mostrando i propri gioielli ben conservati nel tempo, Come già detto colleziono anche libri e documenti e vi garantisco che conservare in buono stato una pergamena di almeno mezzo secolo fa non è un impresa delle più semplici.
Viviamo in appartamenti e non in musei per cui non possiamo dotarci di strumenti ed ambienti che ci consentano il top e siamo costretti ad accettare dei compromessi.
Certo ci spiace se un francobollo (ricordo a tale scopo il caso di Renato che si è ritrovato con un raro francobollo incollato alla taschina) risulta danneggiato dal clima o da altro ma per me il compromesso è accettare che il tempo, il clima e quant'altro di naturale e non facilmente contrastabile possa arrecare come alterazioni ai nostri amati gioielli.
Pertanto dedico molto spazio ai francobolli usati, che sono meno soggetti a danni del tempo, e cerco di "disturbare" il meno possibile quelli MNH o MH limitandomi a conservarli in album realizzati utilizzando le strisce della Leuchtturm che suppongo siano il miglior compromesso tra taschine Kanguro e bustine in pergamino.
Francamente conservare i francobolli in bustine per evitare che si alterino e doverli estrarre ogni volta che ne voglio godere mi sembra quasi vivere come Paperon de' Paperoni con i beni chiusi in cassaforte ed una palandrana sdrucita come vestiario.
Antonio
Raccolgo tutti i francobolli che reperisco ma le mia preferenza va a quelli della IV emissione di Sardegna e quelli del Regno d'Italia.
Ero già iscritto al vecchio forum ma non ricordo in che data.
Ho deciso di iniziare una raccolta a tema... GATTI

Avatar utente
debene
Messaggi: 4568
Iscritto il: 13 novembre 2011, 16:19
Località: Bari - Italy
Contatta:

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da debene »

Quando qualche anno fa ho avuto la fortuna di poter ammirare la "dama con l'ermellino" di Leonardo
al Castello di Wawel in quel di Cracovia feci la considerazione che era sicuramente da annotare la
modalità di conservazione del dipinto e i vari parametri che venivano messi sotto controllo al fine
di replicarli per la conservazione delle nostre collezioni.

Voglio semplicemente dire che la spesa sostenuta per tutto ciò che riguarda la conservazione di
qualsiasi cosa deve essere commisurata al valore di ciò che si conserva ( esula da questo discorso il valore
affettivo ) ne facciamo solo una valutazione economica.

Se qualcosa costa 1000 inutile spendere 2000 per conservarlo; nella malaugurata ipotesi di un suo deterioramento
me lo ricompro; a meno di non parlare del Guyana, che come vuole la leggenda è pezzo unico!

Anche perchè se i nostri pezzi si svalutano a vista d'occhio, l'album che li contiene va pari allo zero e certamente non
mi posso rivendere la camera iperbarica!

Spero quindi si stia parlando di pezzi rari e costosi e non di una normale collezione di Regno o Repubblica.

Poi per me la fruibilità è tutto: le mie collezioni devo vederle, sfogliarle, toccarle ( possibilmente con pinzette )
se ogni volta devo perderci mezz'ora per estrarle dal "microclima" creato finisce il gioco!

Un buon testo anche se datato che può insegnare qualcosa ai neofiti è questo
20170810_094432 - Vert.jpg
Ciao:

sergio
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Sergio De Benedictis
STAFF
Socio C.I.F.T. - A.I.C.A.M - A.N.C.A.I. - U.S.F.I. - I.S.S.P.

Quando la Filatelia è culturaLink al mio sito : Esculapio Filatelico

Visita la mia rubrica sul Postalista :Il bastone di Asclepio

Guarda le mie vendite su Delcampe: nickname "debene".

I miei interessi :
Tematica medica; Antichi Stati; Storia Postale di Bari; Precancel U.S.A., Affrancature Meccaniche; Letteratura Filatelica; Erinnofili;Collezione A.S.F.E.

Avatar utente
virgilio.terrachini
Messaggi: 345
Iscritto il: 9 ottobre 2014, 14:18

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da virgilio.terrachini »

debene ha scritto:
10 agosto 2017, 9:52
Quando qualche anno fa ho avuto la fortuna di poter ammirare la "dama con l'ermellino" di Leonardo
al Castello di Wawel in quel di Cracovia feci la considerazione che era sicuramente da annotare la
modalità di conservazione del dipinto e i vari parametri che venivano messi sotto controllo al fine
di replicarli per la conservazione delle nostre collezioni.

Voglio semplicemente dire che la spesa sostenuta per tutto ciò che riguarda la conservazione di
qualsiasi cosa deve essere commisurata al valore di ciò che si conserva ( esula da questo discorso il valore
affettivo ) ne facciamo solo una valutazione economica.

Se qualcosa costa 1000 inutile spendere 2000 per conservarlo; nella malaugurata ipotesi di un suo deterioramento
me lo ricompro; a meno di non parlare del Guyana, che come vuole la leggenda è pezzo unico!

Anche perchè se i nostri pezzi si svalutano a vista d'occhio, l'album che li contiene va pari allo zero e certamente non
mi posso rivendere la camera iperbarica!

Spero quindi si stia parlando di pezzi rari e costosi e non di una normale collezione di Regno o Repubblica.

Poi per me la fruibilità è tutto: le mie collezioni devo vederle, sfogliarle, toccarle ( possibilmente con pinzette )
se ogni volta devo perderci mezz'ora per estrarle dal "microclima" creato finisce il gioco!

Un buon testo anche se datato che può insegnare qualcosa ai neofiti è questo

20170810_094432.jpg

Ciao:

sergio

interessante !

Ciao: Ciao: Ciao:

Hobbyrobylex
Messaggi: 11
Iscritto il: 28 agosto 2014, 20:14

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da Hobbyrobylex »

IO SONO UN OSSESSIVO COMPULSIVO PER LA CONSERVAZIONE ma non condivido le esasperazioni "curative" o "preventive".
Non le considero, semplicemente, necessarie.
Vi faccio un esempio....... ci sono documenti cartacei o di pergamena, oggi conservati in ambienti climatizzati, che però hanno "sulle spalle" centinaia di anni di normale archiviazione prima di trovare spazio nei musei.
E Non mi risulta che la climatizzazione sia mai stata utilizzata nei tempi classici e tanto meno antichi.
Ci sono francobolli perfettamente conservati, con la loro gomma, che hanno più di un secolo e non hanno mai visto una "camera iperbarica", diciamo così.
Io sono addirittura convinto che delle leggere e lente variazioni di umidità e temperatura siano un vantaggio, entro parametri corretti.
Senza contare che di alcuni materiali o prodotti chimici oggi utilizzati non sappiamo con sicurezza gli effetti a lunghissimo termine (vi ricordate quando le taschine erano tutte con plastificanti?)

Dopo lunghe ricerche, questo è ciò che serve, secondo me:
- temperatura non superiore, per la maggior parte del tempo, a 25 gradi (meglio 15-18) e umidità relativa tra 50 e 60%- lontananza dal mare
- attenzione ai danni "meccanici" provocati da insetti ecc.
- attenzione alla corretta areazione/ non esporre alla luce/ non esporre a fumi (tabacco compreso) che possono compromettere i colori.

Al di là di questo, se devo attrezzarmi come un museo impedendomi anche la costante ammirazione dei miei "gioielli" bè allora........

Rev LB Mar 2019

Avatar utente
jakapurra
Messaggi: 53
Iscritto il: 21 gennaio 2019, 18:55

Re: Nessun allarmismo ma qualche attenzione

Messaggio da jakapurra »

Antonello Cerruti ha scritto:
9 agosto 2017, 12:01
"Illustre" ... proprio no.

Consiglio sempre le bustine di pergamino in album per mezzi fogli.
Non è certo il modo per godere al meglio i francobolli ma non si può voler tutto.

I vecchi maestri facevano moderato uso di talco (attenzione: non Borotalco che contiene sostane profumate!) che ha spiccate qualità contro l'umidità.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti
Ciao Antonello. Come facevano? Spolverata di talco?

Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 7891
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: Consigli e suggerimenti per la conservazione dei francobolli

Messaggio da Antonello Cerruti »

Esatto.
Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Avatar utente
Stefano T
Messaggi: 1996
Iscritto il: 21 luglio 2007, 12:44
Località: Trieste

Re: Consigli e suggerimenti per la conservazione dei francobolli

Messaggio da Stefano T »

Ciao:

L'uso del talco è noto, essenzialmente per assorbire l'umidità in eccesso e creare un ambiente non favorevole alla crescita dei funghi e batteri, ma occorre prestare molta attenzione sui francobolli nuovi ai tipi di gomma.
Quelle più lucide e sensibili in caso di "intalcata" perderanno alcune delle caratteristiche di originalità diventando opache e molto lisce al tatto, e anche se rispolverate non torneranno mai come prima.
Ciao: Ciao: Ciao:

Stefano
-------------

S T A F F


Colleziono nuovi ** del Regno d'Italia, Trieste A e B con varietà, Occupazione Jugoslava di Trieste, Istria e Litorale Sloveno e IV di Sardegna

SOSTENITORE

doctorV82
Messaggi: 18
Iscritto il: 2 giugno 2020, 15:25

Re: Consigli e suggerimenti per la conservazione dei francobolli

Messaggio da doctorV82 »

Riprendo la discussione di questo post chiedendo ad Antonello Cerruti un suo personale parere circa la qualità dei fogli d’ album Marini (taschina monolembo per intenderci, versione king ed Europa), nonché i classificatori Marini con listelli e divisori in pergamino.

Avatar utente
Antonello Cerruti
Messaggi: 7891
Iscritto il: 16 luglio 2007, 12:45

Re: Consigli e suggerimenti per la conservazione dei francobolli

Messaggio da Antonello Cerruti »

doctorV82 ha scritto:
30 luglio 2020, 15:53
Riprendo la discussione di questo post chiedendo ad Antonello Cerruti un suo personale parere circa la qualità dei fogli d’ album Marini (taschina monolembo per intenderci, versione king ed Europa), nonché i classificatori Marini con listelli e divisori in pergamino.
Non ho le competenze tecniche per una risposta comparativa dei diversi materiali usati per gli album.
Ho visto però moltissimi francobolli il cui colore si è trasferito sulla taschina mololembo...
Consiglio di conservare i francobolli in bustine di pergamino, avendo l'ulteriore accortezza di non lasciare la stampa del primo e la gomma dell'ultimo a diretto contatto con le pareti interne della bustina stessa ma interporre due pezzetti di carta velina.
Non ve li godrete troppo ma potrete sempre farne una fotocopia a colori e osservare quella...
MAI infilare i francobolli in album a listelli lasciandone una metà pressata e l'altra "libera" perchè è il modo migliore per rendere la gomma "bicolore" e privare di valore gli esemplari.

Cordiali saluti.
Antonello Cerruti

Avatar utente
cialo
Messaggi: 76
Iscritto il: 25 maggio 2018, 17:27

Re: Consigli e suggerimenti per la conservazione dei francobolli

Messaggio da cialo »

Per me leggere questo post è sconvolgente. Ammetto che ho pochissimo materiale nuovo. Ma ero convinto che nelle taschine fosse conservato nel modo migliore. Infilarli nelle bustine di pergamino per me è un po’ triste... mi sembra un altro ottimo motivo per dedicarsi esclusivamente all’usato.

Avatar utente
Stefano T
Messaggi: 1996
Iscritto il: 21 luglio 2007, 12:44
Località: Trieste

Re: Consigli e suggerimenti per la conservazione dei francobolli

Messaggio da Stefano T »

Ciao:

Non essere così drastico.
Se francobolli nuovi gommati con oltre 100 anni sulle spalle sono arrivati a noi ancora in condizioni di fior di stampa un motivo ci sarà.
Basta avere un po' di attenzione nella loro conservazione.

Leggiti quanto ho scritto qui sotto nell'altro topic e capirai che non servono allarmismi, basta un minimo di attenzione.
Stefano T ha scritto:
30 luglio 2020, 10:27
Una parte di responsabilità è anche legata alla presenza di acidi e plastificanti nelle taschine che si usavano fino ad alcuni anni fa.

Occorre sempre ricordare che le gomme, la carta e gli inchiostri sono in realtà "vivi", cioè nel mantenere le proprie caratteristiche risentono fortemente delle condizioni di umidità, temperatura e pressione (mai accatastare gli album! metterli sempre in piedi e non compattarli troppo) presenti nell'ambiente.
Inoltre la presenza di eventuali funghi, muffe e impurità (generalmente metalliche) possono innescare il classico fenomeno del foxing.

Quindi, usare sempre taschine nuove (il massimo sarebbero le bustine in pergamino), arieggiare i francobolli e le buste almeno un paio di volte all'anno togliendoli dai raccoglitori, e tenerli in ambienti con basso tenore di umidità, sono le basi per mantenere al sicuro i nostri cari amici il più a lungo possibile.
D'altro canto considera che neppure l'usato è al sicuro, anzi.
Se prima di essere infilato in qualche album il pezzo non viene lavato o trattato adeguatamente, la possibilità che lo stato peggiori nel tempo a causa di muffe e batteri, con le relative macchie e ossidazioni, è ancora più elevato.
Ciao: Ciao: Ciao:

Stefano
-------------

S T A F F


Colleziono nuovi ** del Regno d'Italia, Trieste A e B con varietà, Occupazione Jugoslava di Trieste, Istria e Litorale Sloveno e IV di Sardegna

SOSTENITORE

Rispondi

Torna a “Conservazione, album, cataloghi e accessori”

SOSTIENI IL FORUM