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La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

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Tergesteo
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La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 23 marzo 2012, 11:04

Apro questo topic in occasione del completamento di un mio vecchio sogno collezionistico:

Avere il 45 centesimi primo tipo con la massima distanza tra la cifra 45 e la dicitura CENT:

img539.jpg


Termina la sequenza dalla minima distanza (0,2mm) con la C scalpellata,passando per le due quasi massime distanze (0,5 e 0,6mm):

img539.jpg


Le distanze di 0,3 e 0,4 mm sono ritenute "standard" e sono le più comuni.

Vorrei cogliere l'occasione per ripercorrere la genesi di questo francobollo ed interrogarci sulle teorie espresse in merito alla massima distanza.Problema che finora non ha mai avuto una risposta definitiva.

Ciao: Ciao:

Benjamin
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Giorgio Zaffaroni » 24 marzo 2012, 14:16

Ciao Ciao: Ciao: Ciao: do un mio piccolo contributo recuperando l'immagine, gia' a suo tempo postata sul forum,del mio 45 cent. con la C distanziata :-) sperando di fare cosa gradita :-) Ciao: Ciao: Ciao:
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da valerio66vt » 24 marzo 2012, 14:25

Ciao Benjamin.

Ben felice che tu sia riuscito a coronare un sogno.... :clap: :clap: :clap:
ma quanto è ora il "record" ?

Bellissimo anche l'esemplare di Giorgio!
:clap: :clap: :clap:

Valerio

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 24 marzo 2012, 15:27

Ciao do un mio piccolo contributo recuperando l'immagine, gia' a suo tempo postata sul forum,del mio 45 cent. con la C distanziata sperando di fare cosa gradita


Giorgio,ti ringrazio per il contributo! :clap:
Il tuo dovrebbe essere un francobollo "quasi" massima distanza,cioè 0,6mmm.

Rimane raro.

a quanto è ora il "record" ?


Si parla di "massima distanza",proprio perchè 0,7mm è lo spazio massimo conosciuto tra 45 e CENT. nel primo tipo del 45 centesimi.

Il cliché affetto da questa particolarità è molto riconoscibile dalla rottura della cornice in alto a destra,in una fase ulteriore,una seconda "esplosione" si verifica nello stesso angolo,ma sulla linea orizzontale superiore.

Quanto ai record,il 9 kreuzer d'Austria,primo tipo,ha la stessa peculiarità delle spaziature differenti,però si va da un minimo di 0,3 mm ad un massimo di 1,2mm!Ma il numerale era singolo...

Adesso,vorrei ricostruire la genesi di questo francobollo:

La prima emissione d'Austria in origine prevedeva 5 valori nominali rispettivamente da 1,2,3,6 e 12 kreuzer.
Per il Lombardo Veneto 5,10,15,30 e 60 centesimi.

Così furono stampate le prime forniture.

Però sopraggiunse la decisione di abbassare la tariffa per le lettere di terza distanza e di ridurla da 12 a 9 kreuzer (quindi da 60 a 45 centesimi per il Lombardo Veneto).

Nell'ottica del risparmio di materiale che era più costoso della manodopera a quei tempi,si scelse di scalpellare la cifra 6 da alcuni clichés del 6 kreuzer per inserirvi un 9 e allo stesso modo furono trasformati dei 30 centesimi in 45,senza produrre nuovi clichés da 9 kreuzer e 45 centesimi.

Manca la prova inconfutabile per il Lombardo Veneto,ma per l'Austria,ce l'abbiamo:

img541.jpg


Si ritrova lo stesso particolare in una delle foglie di destra sia nel 6 che nel 9 kreuzer:

img541.jpg


img541.jpg


Interroghiamoci adesso sul come venne effettuata questa gravosa operazione...

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 17:18

Beh è un discorso che abbiamo affrontato piu' volte.
Non vi sono documenti dell'epoca che diano di certezza.
Esistono pero' imponenti studi fatti dal Magistris e dal Voetter.
L'ipotesi piu' credibile da loro sostenuta è che fu fatta una trapanazione e una scalpellatura.
Secondo me la punta del trapano fu posta al centro fra il 3 e lo 0
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 17:26

Sulla testa del chiodo infilato nel clichè venne messa una placca su cui era saldata la scritta 45!
Piu' o meno cosi':
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 17:30

Questa interpretazione si sostiene in parte sui lavori austriaci di cui parlavo prima.
E sull'osservazione di alcuni clichè dove si vedono delle traccie del 3 residuo
(questa è una prova certa della scalpellatura che Benjamin prima ha omesso):
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 24 marzo 2012, 17:35

Beh è un discorso che abbiamo affrontato piu' volte.
Non vi sono documenti dell'epoca che diano di certezza.
Esistono pero' imponenti studi fatti dal Magistris e dal Voetter.
L'ipotesi piu' credibile da loro sostenuta è che fu fatta una trapanazione e una scalpellatura.
Secondo me la punta del trapano fu posta al centro fra il 3 e lo 0


Però quel che mi interessa è il modo in cui venne fissato il 45.

Qui riprendo l'argomentazione del Muller nel suo articolo sul Philatelist del 1955 (ringrazio Siska per avermi regalato a suo tempo una copia della rivista :abb: ):se fosse fissata derittamente al cliché,la cifra non si sarebbe mai mossa,ma sotto la pressione del rullo,qualche "toppa" sarebbe saltata ed avremmo degli esemplari senza cifra.

Invece (come sostiene il Muller),se il solco di legno che sosteneva il cliché fosse anch'esso trapanato ed la cifra fosse fissata a mò di chiodo,ciò lascerebbe un margine di movimento,ma avrebbere evitato,proprio per questa ragione che potesse saltare.

E qui arriviamo all'argomento principale della "cifra mobile"...

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 24 marzo 2012, 17:38

Questa interpretazione si sostiene in parte sui lavori austriaci di cui parlavo prima.
E sull'osservazione di alcuni clichè dove si vedono delle traccie del 3 residuo
(questa è una prova certa della scalpellatura che Benjamin prima ha omesso):


Mi riferivo alla mancanza della prova che tutti i clichés modificati provenissero dai 30 centesimi,come ne abbiamo la certezza per il 6 kreuzer.

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 17:49

Che i numeri fossero apposti su due placchette giustapposte è evidente per la non perfetta allineatura
delle due cifre 4 e 5.
Ovviamente non tutto è frutto dei miei studi, ma anche dai preziosi apporti di studiosi del passato!
Questa è per esempio è una classificazione fatta proprio sulla posizione delle due cifre
fatta dal Muller e ripresa in una pubblicazione dal francese Bertrand nel 1934:
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 17:58

A mio parere non vi è dubbio che vi fosse la trapanazione.
Proprio gli spostamenti del 45 nel clichè della massima distanza ne sono una prova deduttiva.
Infatti suppongo che un foro per errore fosse ovalizzato in senso orizzontale.
Orbene per evitare ondeggiamenti della placchetta il chiodo-perno fu bloccato verso il lato sx.
Ma dopo ripetuti riassortimenti il blocco salto' e la placchetta si assesto' esattamente al lato opposto dell'ovalizzazione,
generando quasi una minima distanza!
Qui mostro la massima distanza in un cliche' particolare che presenta una curiosa piega originale di carta proprio
nella zona del 45 (il principale studioso di questa particolarita' mi ha detto che è l'unico conosciuto...)
A fianco mostro il medesimo cliche' con la cifra 45 spostata a dx
(il difetto all'angolo superiore è vistosamente peggiorato, peraltro la tiratura è certamente successiva e logora,
infatti si tratta di un cotele' con stemma in risalto...)
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 24 marzo 2012, 18:05

Il 45 centesimi,come il 9 kreuzer primo tipo sono molto amati dai collezionisti proprio per queste peculiarità che rendono ogni esemplare unico e plattabile.

Il Katscher,negli anni 20-30 del 900' fece un enorme lavoro di individuazione e ricostruzione della tavola del 9 kreuzer e delle sue composizioni (4 per il 9 kreuzer,2 per il 45 centesimi).

Fece un elenco completo di tutti i clichés del 9 kreuzer attribuendoli un codice (non sono strettamente plattabili in quanto venivano cambiati di posto da composizione in composizione o i cliché troppo difettosi sopressi).

Purtroppo non fece lo stesso lavoro sul 45 centesimi.

E' anche sua la teoria della "cifra mobile":

Il cliché della massima distanza con la sua caratteristica rottura della cornice si ritrova in tirature più tarde (prevalentemente su carta costolata) a distanza normale di 0,4mm.

La posizione della massima distanza era certamente nella prima colonna di sinistra.Non si sa se nel primo o il terzo quadrante,mentre si sa per certo che il 9 kreuzer massima distanza occupava la posizione n°9 (1° colonna,2a fila),quasi sempre con spazio tipografico in alto.

Il Katscher entrò in polemica con un altro grande studioso dei classici d'Austria,il De Frank sulla spiegazione della "cifra mobile"...

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 24 marzo 2012, 18:10

A mio parere non vi è dubbio che vi fosse la trapanazione.
Proprio gli spostamenti del 45 nel clichè della massima distanza ne è una prova deduttiva.
Infatti suppongo che un foro per errore fosse ovalizzato in senso orrizzontale.
Orbene per evitare ondeggiamenti della placchetta il chiodo-perno fu bloccato verso il lato sx.
Ma dopo ripetuti riassortimenti il blocco salto' e la placchetta si assesto' esattamente al lato opposto dell'ovalizzazione,
generando una minima distanza!


Non credo!

Come scritto prima,il cliché della massima distanza con distanza normale (0,4mm) si ritrova nelle tiratura posteriori,però occupava una posizione nella 7a colonna (la prova sta in una coppia rinvenuta con a destra un esemplare normale filigranato a destra,quindi dell'8a colonna e a sinistra il nostro cliché con la cifra tornata alla norma).

E qui arriviamo al diverbio tra Katscher e De Frank:la massima distanza è stata prodotta casualmente o volutamente?

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 18:36

Non concordo che lo spostamento del clichè nella tavola possa dimostrare qualcosa.
Infatti si sa che i clichès venivano talvolta spostati e le prove non mancano anche per altri valori.
Quanto alla casualita' non capisco il vero senso del termine.
Inizialmente l'ovalizzazione del foro del 45 fu un errore e la sua riparazione una conseguenza.
Il ritorno nella posizione, diciamo esatta, potrebbe invece essere stata frutto di un piccolo ritocco
nella fissazione della placchetta, quando rifecero la composizione della tavola spostando il clichè dalla prima alla settima fila.
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 24 marzo 2012, 18:46

La teoria del De Frank si basa sul fatto che la distanza tra il 45 e CENT. nel secondo tipo è quasi la stessa che nella massima distanza:

img539.jpg


img539.jpg


Ipotizza che l'IR stamperia fece una prova di collocamento ideale della cifra posizionando il cliché interessato in una posizione facile da individuare:la prima colonna.

Il Katscher invece sostiene che l'ovale che permetteva l'inserimento della cifra fu allargato dallo "shock" ricevuto ad ogni stampa dal rullo che colpiva lateralmente.

Il Muller smentisce completamente De Frank scrivendo che (giustamente) potevano fare tutte le prove che volevano "in laboratorio".
Sta dietro parzialmente al Katscher facendo notare che lo shock avrebbe spinto nel senso opposto i chiodi.

Invece attribuisce lo spostamento alle puliture violenti a cui veniva sottoposta la tavola di tanto in tanto.

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 19:01

Che il 45 fosse nella prima colonna si capisce bene dal randdruck
Quanto alla teoria dei colpi....
Mai visto danni sulle prime file verticali !
L'ovalizzazione del foro era probabilmente antecedente, causata da una trapanazione maldestra in fase di allestimento.
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 marzo 2012, 19:15

E se poi doveva sceglierne uno avrebbero usato il rarissimo unikat (Ferchenbauer volume unico pag 129 )
Classificato RR nella seconda edizione...
Per la cronaca mostro il mio che è piu' bello di quello di Ferchenbauer
(soddisfazione mica da poco! :-)) )
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 24 marzo 2012, 19:39

E se poi doveva sceglierne uno avrebbero usato il rarissimo unikat (Ferchenbauer volume unico pag 129 )
Classificato RR nella seconda edizione...
Per la cronaca mostro il mio che è piu' bello di quello di Ferchenbauer
(soddisfazione mica da poco! )


Lo sapevo che prima o poi lo tiravi fuori! ;-)

Comunque pezzo straordinario e rarissimo! :clap: :clap: :clap:

Però vado avanti con le MIE teorie:

Mi sono passate per le mani 4 "quasi massime distanze",cioè 0,6mm.Ne ho ancora 3,una l'ho ceduta.

Ben due sono filigranate a destra,dimostrando l'appartenenza all'8a colonna e questo,a mio parere,non è un caso:

img539.jpg


img258.jpg


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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da valerio66vt » 24 marzo 2012, 20:46

Che topic interessantissimo... e che pezzi da sogno!! :oo: :oo: :oo:
:clap: :clap: :clap:

Grazie per tutta la cultura filatelica di cui ci fate partecipi.
Valerio

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 25 marzo 2012, 0:40

Ritieni che nelle ultime file fossero messi i francobolli aggiunti per ultimi e quindi approntati
con la cifra 45 piu' centrale? Preannunciando la modifica avvenuta con il secondo tipo?
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