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La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 25 maggio 2015, 15:15

Ho scovato il sesto esemplare conosciuto del C82 massima distanza:
img222687.jpg
Rimane un "quasi 0,7mm" essendo non di tanto sopra a 0,6mm.

Risulta un azzurro chiaro di poco posteriore alla prima tiratura.

Come distanza è identico all'altro mio C4 di Milano e a quello di Otto Voetter.

Solamente quello di Fildoc rimane più distante.

Ciao: Ciao:

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 25 maggio 2015, 15:18

Per confronto, ripropongo quello a distanza normale che Otto Voetter mi ha certificato come 0,5mm:
img222864.jpg
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 25 maggio 2015, 15:26

Bellissimo
:fest: :fest: :fest:
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 26 maggio 2015, 13:02

:clap: :clap:
10 centesimi (N° 2 e 19 del catalogo Sassone) della prima emissione del Lombardo Veneto.
45 centesimi I tipo (N° 10 e 17 del catalogo Sassone) della prima emissione del Lombardo Veneto.
Lettere della prima emissione del Lombardo Veneto nel periodo novembre-dicembre 1858.
Lettere del Lombardo Veneto affrancate con il 10 centesimi in tariffa per il distretto postale.
Lettere "forwarded" nella I emissione del Lombardo Veneto.
Tinte della IV emissione di Sardegna.

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 29 settembre 2015, 7:18

In questi giorni è andato in vendita ad una cifra ragguardevole uno degli esemplari piu' belli di grande distanza....
Probabilmente l'unico con annullo azzurro:
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 24 ottobre 2015, 8:51

Questo è certamente meno bello
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da johnmilano83 » 16 dicembre 2015, 21:04

Mi è arrivata oggi la mia prima massima distanza! :fest: :fest: :fest:

Cliché ovviamente C-10, prima tiratura, la tinta mi sembra l'azzurro (forse chiaro?)... il mio dubbio più grande è relativo alla composizione cui appartiene (prima o seconda?), purtroppo non parlo tedesco e per tradurre il manuale di Voetter mi affido un pò a Google Translator e un pò all'intuito, quindi non so cosa ne vien fuori.
Se ho tradotto bene la descrizione di questo cliché, esso dovrebbe appartenere esclusivamente alla seconda composizione (posizione 167 del foglio), anche se alcuni elementi (non ho ben capito quali) potrebbero far pensare che fosse presente anche nella prima.
Questo esemplare (come altri che sono stati illustrati qui nel forum) è una prima tiratura, il che mi fa pensare che debba per forza appartenere alla prima composzione, ma la mia è solo una supposizione, non sono neanche certo del fatto che i cliché della seconda composizione debbano essere per forza usurati (mi pare che Benjamin in un topic specifico avesse parlato di "cliché sostitutivi" dalla stampa nitida presenti in essa). Qualcuno saprebbe darmi informazioni più precise?

Vi ringrazio in anticipo Ciao: Ciao:

John
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 16 dicembre 2015, 21:54

Complimenti, hai avuto occhio, era in un lotto di Merkurphila, non descritto come massima distanza.

Ha raggiunto il suo prezzo di mercato, è un bell'esemplare col cartiglio del valore libero dall'annullo, qualità fondamentale per apprezzare la massima distanza.

Il cliché C10 è appartenuto ad entrambe le composizioni e la massima distanza appare già nelle prime tirature.

Ecco questo mio celeste:
img222807.jpg
Un altro di tiratura mediana azzurro chiaro:
img222772.jpg
Il tuo, per colore e definizione della stampa è di poco anteriore.

Come vedi, tutti hanno un randdruck a sinistra. Si supponeva che il C10 fosse collocato alla posizione 9 come il suo cugino austriaco, massima distanza del 9 kreuzer primo tipo.
Ma così non è. Voetter (dopo la stampa del libro) è riuscito ad accertare che fosse collocato alla posizione 49.
Mancando nel foglio di Vienna, non si avevano certezze sulle prime due colonne dei due primi quadranti.

Il cliché C10 appare anche nella seconda composizione, con la cifra ravvicinata e senza randdruck. Occupava la posizione 167, nel terzo quadrante.
E' per questo che i "ravvicinati" sono spesso costolati, come la maggior parte della seconda composizione. Mentre non si conosce una massima distanza costolata.

Ancora complimenti, un passo avanti fondamentale nella raccolta di questo francobollo!

:clap: :clap: :clap:

Ciao: Ciao:

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da johnmilano83 » 16 dicembre 2015, 22:57

Tergesteo ha scritto:Complimenti, hai avuto occhio, era in un lotto di Merkurphila, non descritto come massima distanza.
Ha raggiunto il suo prezzo di mercato, è un bell'esemplare col cartiglio del valore libero dall'annullo, qualità fondamentale per apprezzare la massima distanza.
Il cliché C10 è appartenuto ad entrambe le composizioni e la massima distanza appare già nelle prime tirature.
Ecco questo mio celeste:
img222807.jpg
Un altro di tiratura mediana azzurro chiaro:
img222772.jpg
Il tuo, per colore e definizione della stampa è di poco anteriore.
Come vedi, tutti hanno un randdruck a sinistra. Si supponeva che il C10 fosse collocato alla posizione 9 come il suo cugino austriaco, massima distanza del 9 kreuzer primo tipo.
Ma così non è. Voetter (dopo la stampa del libro) è riuscito ad accertare che fosse collocato alla posizione 49.
Mancando nel foglio di Vienna, non si avevano certezze sulle prime due colonne dei due primi quadranti.
Il cliché C10 appare anche nella seconda composizione, con la cifra ravvicinata e senza randdruck. Occupava la posizione 167, nel terzo quadrante.
E' per questo che i "ravvicinati" sono spesso costolati, come la maggior parte della seconda composizione. Mentre non si conosce una massima distanza costolata.
Ancora complimenti, un passo avanti fondamentale nella raccolta di questo francobollo!
:clap: :clap: :clap:
Ciao: Ciao:
Benjamin
Ciao Benjamin, grazie per i complimenti (che ricambio...il tuo C-10 celeste con quei margini è davvero spettacolare!), in effetti nè il committente nè lo staff di Merkurphila si erano accorti della massima distanza nel lotto, ma per come è salito il prezzo mi sa che se ne è accorta un pò di gente ugualmente! E grazie anche e soprattutto per l'approfondita spiegazione (una delle innumerevoli ricevute da te o da altri qui nel forum...se ho riconosciuto quel francobollo nel lotto è fondamentalmente merito dei vostri insegnamenti), ora mi è tutto più chiaro...

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 17 dicembre 2015, 8:39

Mi complimento per il bell'acquisto!

Per aiutarti un pochino nel capire le traversie del francobollo ti potrei mandare l'articolo che con Benjamin abbiamo scritto nel 2013
Certamente qualche novita' nel frattempo si è verificata ma la sostanza resta invariata.

mi serve pero' la tua mail perchè credo sia troppo pesante da caricare sul forum....

la mia mail ferroni4@libero.it
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ciao
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da johnmilano83 » 17 dicembre 2015, 14:37

fildoc ha scritto:Mi complimento per il bell'acquisto!

Per aiutarti un pochino nel capire le traversie del francobollo ti potrei mandare l'articolo che con Benjamin abbiamo scritto nel 2013
Certamente qualche novita' nel frattempo si è verificata ma la sostanza resta invariata.

mi serve pero' la tua mail perchè credo sia troppo pesante da caricare sul forum....

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Ciao Massimiliano! Grazie mille per la disponiblità, ti contatto via email...

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da mestrestamps » 25 dicembre 2015, 23:12

Ciao:

Se a qualcuno può interessare....si parte da 800 euro... :$$: :$$:

http://www.delcampe.net/page/item/langu ... Rivas.html
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 25 dicembre 2015, 23:26

:not: :not: :not:

L'inserzione va segnalata a Delcampe, trattasi di una truffa.

La busta è stata venduta all'ultima asta Viennafil (lotto n°3121) ad un amico nostro.

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da mestrestamps » 25 dicembre 2015, 23:27

Ciao:

Infatti l'ho postata perchè c'era qualcosa che non mi tornava....ero sicuro di averla già vista...

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 26 dicembre 2015, 10:19

Avvertiti Occhipinti e Giandri...
Marco ha gia' provveduto a chiudere d'autorita' l'asta!
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ciao
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 29 dicembre 2015, 20:11

Un altra massima distanza!

Non più in senza orizzontale, ma verticale!

La posizione più alta del 4, cioè a quasi 0,6mm sopra il cartiglio interno del valore.

Questa varietà è prerogativa del cliché C188 e si riscontra soltanto nelle prime fasi della stampa del 45 centesimi primo tipo.

Il cliché è molto più raro in questa posizione del C10 massima distanza, ma non ha ovviamente la stessa attrattiva collezionistica.

E' l'unico caso dove la cifra 4 (non il 5 il quale risulta più basso) è addirittura leggermente più alto della dicitura CENTES!

Nel 95% dei casi, nel primo tipo, la cifra è molto più bassa della dicitura CENTES, al contrario del secondo e del terzo tipo.

In quest'esemplare L'annullo C4 di Milano, solitamente un killer spietato per gli studiosi dei clichés del n°10, ha lasciato libero lo spazio utile ad apprezzare la varietà:
img222892.jpg
Posto un C47, posizione più bassa della cifra, per apprezzare la differenza:
img222773.jpg
Ciao: Ciao:

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da johnmilano83 » 29 dicembre 2015, 20:59

Tergesteo ha scritto:Un altra massima distanza!
Non più in senza orizzontale, ma verticale!
La posizione più alta del 4, cioè a quasi 0,6mm sopra il cartiglio interno del valore.
Questa varietà è prerogativa del cliché C188 e si riscontra soltanto nelle prime fasi della stampa del 45 centesimi primo tipo.
Il cliché è molto più raro in questa posizione del C10 massima distanza, ma non ha ovviamente la stessa attrattiva collezionistica.
E' l'unico caso dove la cifra 4 (non il 5 il quale risulta più basso) è addirittura leggermente più alto della dicitura CENTES!
Nel 95% dei casi, nel primo tipo, la cifra è molto più bassa della dicitura CENTES, al contrario del secondo e del terzo tipo.
In quest'esemplare L'annullo C4 di Milano, solitamente un killer spietato per gli studiosi dei clichés del n°10, ha lasciato libero lo spazio utile ad apprezzare la varietà:
img222892.jpg
Posto un C47, posizione più bassa della cifra, per apprezzare la differenza:
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Bellissmi esemplari! :oo: :oo: :clap: :clap:

Nel manuale di Voetter però (se ho tradotto bene) è il secondo cliché che ci hai mostrato, il C47 col 45 basso, ad essere indicato come estremamente raro (indice di rarità 50, quindi più raro del C-10 max. dist. orizzontale, il cui indice di rarità è 40), mentre al C188, anche nella variante col 4 alto, non viene data particolare importanza (indice di rarità 4 per l'esemplare sciolto, 5 su frammento come nel tuo caso)... c'è stato qualche aggiornamento in tal senso rispetto a quanto indicato nel libro?

Ciao: Ciao:

John
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 29 dicembre 2015, 21:08

Bellissmi esemplari! :oo: :oo: :clap: :clap:

Nel manuale di Voetter però (se ho tradotto bene) è il C47, col 45 basso, ad essere indicato come estremamente raro (indice di rarità 50, quindi più raro del C-10 max. dist. orizzontale, il cui indice di rarità è 40), mentre al C188, anche nella variante col 4 alto, non viene data particolare importanza (indice di rarità 4 per l'esemplare sciolto, 5 su frammento come nel tuo caso)... c'è stato qualche aggiornamento in tal senso rispetto a quanto indicato nel libro?

Ciao: Ciao:
Il punteggio attribuito da Otto Voetter ai singoli clichés nelle loro varianti non è una scala di rarità, ma di "apettibilità" collezionistica, vista attraverso i suoi stessi gusti ed interessi.

Ad esempio valuta la massima distanza del C10 40 punti, mentre ne attribuisce 8 al C122 quasi massima distanza 0,6mm.

Il secondo è molto, ma molto più raro in questa distanza (nelle distanze ravvicinate è comune)!

Oppure, sono noti soltanto due esemplari del C195 "Wasserfell" (ovviamente allo stadio in cui il difetto è sviluppato), eppure gli vengono attribuiti 40 punti, mentre il C10 massima distanza, di cui esistono oltre 100 esemplari viene gratificato di 40 punti, alla pari!

O sempre parlando del C10, il "ravvicinato", ben più raro della massima distanza è valutato 1 punto!!!

Ciao: Ciao:

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da johnmilano83 » 29 dicembre 2015, 21:23

Tergesteo ha scritto:Il punteggio attribuito da Otto Voetter ai singoli clichés nelle loro varianti non è una scala di rarità, ma di "apettibilità" collezionistica, vista attraverso i suoi stessi gusti ed interessi.
Ad esempio valuta la massima distanza del C10 40 punti, mentre ne attribuisce 8 al C122 quasi massima distanza 0,6mm.
Il secondo è molto, ma molto più raro in questa distanza (nelle distanze ravvicinate è comune)!
Oppure, sono noti soltanto due esemplari del C195 "Wasserfell" (ovviamente allo stadio in cui il difetto è sviluppato), eppure gli vengono attribuiti 40 punti, mentre il C10 massima distanza, di cui esistono oltre 100 esemplari viene gratificato di 40 punti, alla pari!
O sempre parlando del C10, il "ravvicinato", ben più raro della massima distanza è valutato 1 punto!!!
Ciao: Ciao:
Benjamin
Tutto chiaro, pensavo che almeno il mauale di Votter avesse criteri di calssificazione un pò più obbiettivi rispetto ai cataloghi italiani... Grazie per l'ennesimo chiarimento e ancora complimenti per i pezzi!

Ciao: Ciao:

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 6 ottobre 2016, 20:05

Sfogliando il catalogo dell'asta Harmers del 22-23 giugno 1983 dedicato alla vendita della collezione di Charles Robertson,
img123178.jpg
Mi sono imbattuto in un nostro vecchio amico:
img123176.jpg
L'"unikat", al secolo C82 massima distanza (quasi) 0,7mm, attualmente nella collezione della famigli a Voetter e fino a pochi anni fa ritenuto un pezzo unico.

Nell'asta londinese veniva pubblicizzato come normale massima distanza (alla stregua di un C10 qualsiasi) e proposto con una base inferiore ad altre due massime distanze classiche!
img123177.jpg
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