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La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 10 ottobre 2016, 7:23

Mi sono aggiudicato recentemente due nuovi pezzi
non sono nè firmati nè periziati...
probabilmente , non erano ancora noti.
il primo è una grande distanza con bei margini e con il clichè non molto logoro, infatti non compaiono ancora alcuni difetti comparsi più tardivamente
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 10 ottobre 2016, 7:46

il secondo invece è un ravvicinato su busta
sono davvero pochissimi quelli conosciuti (2 probabilmente)
anch'esso è particolare
infatti fa parte dei non costolati
ed essendo su busta si esclude in modo totale che esso non lo sia perchè è stato lavato o spianato...
il colore è abbastanza chiaro
anche la data è abbastanza antica : gennaio 1852
probabilmente la prima data nota per questo stato del clichè
anche in questo caso i difetti non sono ancora evoluti al massimo
E' possibile, ma è solo un ipotesi, che il riavvicinamento sia avvenuto in un riassortimento precedente all'ultimo di stampa che fu costolato
o che solo l'ultima parte della stampa della seconda composizione sia stata costolata
infatti a dire il vero la maggior parte dei costolati ha colori piu' intensi e scuri di questo
Si tratta di ipotesi, ovviamente, infatti i riavvicinati conosciuti sono troppo pochi per fare dei discorsi statistici
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 10 ottobre 2016, 8:55

:clap: :clap: prese a poco. Molto bella la grande distanza.
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da robymi » 10 ottobre 2016, 9:32

A poco? Tutto è relativo...
Roberto
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 10 ottobre 2016, 11:41

Certo Roby, tutto è relativo.
Per l'interesse che suscita questo francobollo è poco, per il mercato in generale è tanto.
Un lotto che fa oltre quattro volte la base sembra tanto, magari la base era troppo bassa?
Comunque complimenti a Milo per l'aggiudicazione
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da robymi » 10 ottobre 2016, 12:09

Mi sa che hai ragione Mario, sicuramente in collezioni avanzate come le vostre pezzi di questo calibro sono più importanti di quanto io riesca a percepire ed in effetti se di buste come quella se ne conoscono due, il valore, anche venale, è giustamente molto alto.
Pezzi bellissimi, in ogni caso!
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da filippo_2005 » 10 ottobre 2016, 12:22

Ho visto recentemente un lotticino in una asta Santachiara, non molto "sponsorizzato" con immagini e/o descrizione? Era quello?
filippo_2005

colleziono antichi stati e regno su lettera, fino alla floreale compresa.
Mi interessano anche Timbri e Annulli di Russi fino al 1900.


La raccolta che provo ad "amministrare" e a portare avanti (selezionare album poi navigare tra le foto oppure utlizzare "riproduci presentazione", funzione selezionabile cliccando in alto a sx una volta entrati nel dettaglio di una qualsiasi foto):
https://onedrive.live.com/redir?resid=6 ... 976%211063

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da lucasa » 10 ottobre 2016, 13:10

"E' possibile, ma è solo un ipotesi, che il riavvicinamento sia avvenuto in un riassortimento precedente all'ultimo di stampa che fu costolato
o che solo l'ultima parte della stampa della seconda composizione sia stata costolata
infatti a dire il vero la maggior parte dei costolati ha colori piu' intensi e scuri di questo
Si tratta di ipotesi, ovviamente, infatti i riavvicinati conosciuti sono troppo pochi per fare dei discorsi statistici"

massimilano secondo te è possibile mettendo insieme colori , carte e difetti identificare le varie forniture

mi ricordo che Otto Voetter aveva un quadernino con segnato le informazioni da archivio con date e credo anche quantità delle diverse forniture . Forse non di tutti i valori però

Incrociando informazioni d'archivio ed osservazioni forse potremmo farci un idea

magari lo avete già fatto :OOO: :OOO:

Luca Ciao: Ciao: Ciao:

PS inutile dire che sono due pezzi veramente belli . Io rosico , non so gli altri..... :fest: :fest:

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 10 ottobre 2016, 13:20

filippo_2005 ha scritto:Ho visto recentemente un lotticino in una asta Santachiara, non molto "sponsorizzato" con immagini e/o descrizione? Era quello?
Si asta 262 lotto 305
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da stiraeammira » 10 ottobre 2016, 13:31

252, i suppose...
Senza titolo 1.jpg
Andrea
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 10 ottobre 2016, 13:41

stiraeammira ha scritto:252, i suppose...
Senza titolo 1.jpg
Andrea
:evvai:
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da sergio de villagomez » 21 gennaio 2017, 14:14

Buon sabato a tutti.
Vi mostro questo francobollo, purtroppo difettoso per via del margine superiore, ma cliché C82 con la distanza a vista tra 5 e C tra i 4 ed i 5 mm.... per un attimo ho pensato di avere un pezzo iper raro ma poi, grazie a Benjamin, sono ridisceso sulla terra :-)) .
image303.jpg
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 21 gennaio 2017, 14:36

certamente uno dei clichè piu' variabili e quindi interessanti
il 5 è veramente ballerino e ha notevoli spostamenti nei pochi anni in cui fu stampato
pregevle la traccia del dopo la partenza
peccato il margine superiore :desp:
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 7 febbraio 2017, 20:58

Pescata fresca e di grande importanza:
img123379.jpg
Cliché C24 con cifra 45 alta e distanza 5-C di 0,6mm (quasi massima distanza).

Nel libro di Otto Voetter, questo cliché è descritto come di particolare interesse perché si possono sommare la posizione più alta della cifra 45 così come una distanza di 0,5mm.

Ecco un esempio:
img222773.jpg
Il C24, nella prima composizione occupava la posizione 237 (prima colonna dell'ottava fila del quarto quadrante), quindi, come tutti i cliché "travagliati" siti nelle prime colonne (C10, C82, C122), veniva sottoposto ad un attrito considerevole dalla macchina da stampa.

Ciò spiega perché la cifra fu così mobile.

La differenza tra l'SI Venezia ed il C4 di Milano quanto alla distanza è ovvia anche ad occhio nudo.

Quindi il C24 va annoverato tra i possibili 0,6mm (sperando che non sia un pezzo unico).

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 31 luglio 2017, 22:39

Ecco un altro C24, il quale va ben oltre gli 0,6mm (senza raggiungere i fatidici 0,7mm):
img123573.jpg
Direi che a questo punto, potremmo annoverare definitivamente i C24 tra i cliché (pur molto ballerini) i quali hanno raggiunto talvolta la quasi massima distanza di 0,6mm!

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 1 agosto 2017, 10:42

Ciao Benjamin, guarda bene, non è il C24, ma bensi' il C152 :ricerca:
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da Tergesteo » 6 agosto 2017, 9:00

Ciao Benjamin, guarda bene, non è il C24, ma bensi' il C152 :ricerca:
Ciao: Ciao: Mario Serone
Hai ragione, errore mio!

Vice versa il ritrovamento è ancora più interessante!
Nel suo libro Voetter collocava il cliché C152 in due possibili posizioni: la 57 (poi rivelatasi propria del C47) e la 117.
Quindi per eliminazione sappiamo dove si trovava.

Voetter indicava come distanza massima 0,5mm nelle stampe iniziali come in quest'esemplare (da lui periziato):
img222789.jpg
Il suo parente bergamasco reca una distanza ben maggiore, quindi ci potremmo trovare in una situazione simile al C82 o al C122 dove i cliché della prima colonna, sottoposti a forti sollecitazioni, conobbero diversi spostamenti della cifra.

Mario, tra i tuoi C152, hai qualcosa di simile?

Ciao: Ciao:

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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 7 agosto 2017, 7:32

Ciao, questi sono i C152 della I composizione
IMG_5194.JPG
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da pablita64 » 7 agosto 2017, 7:48

Questi sono i C152 della II composizione .
Solo il "bordo di foglio" ( quello in basso a dx) ha una piccola filigrana in alto
IMG_5195.JPG
La distanza tra 5 e C si accorcia rispetto ai C152 della I composizione.
Per chi non ha il " testo sacro del Voetter",il C 152 si caratterizza per il fiore in alto a sx
Che è deformato nella linea mediana con un'interruzione
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Re: La massima distanza nel 45 centesimi,primo tipo

Messaggio da fildoc » 8 maggio 2018, 18:32

Ho acquisito un'altra grande distanza...
si tratta di una quasi prima tiratura
(sappiamo che per il 45 cent, ottenuto scalpellando i 30 cent, la prima tiratura è di bassa qualità rispetto ad altri valori)
il francobollo non è bellissimo:
vi sono delle oleosita' giallastre dovute al timbro e una impercettibile traccia di piega che ci dice che ragionevolmente è stato recuperato con lunghi bagni e pressatura prolungata.
Inoltre il timbro copre proprio il pregio della grande distanza :grr:
Tuttavia lo trovo interessante.

Il timbro è un muto di Vienna
inusuale trovare un C10 con questo timbro
in alto si intravede una riga di timbro orizzontale che indica che era timbrato solo marginalmente.
certamente un R50 o un R51 visto il colore chiaro e la stampa nitida del francobollo
il muto di Vienna quindi fu un timbro per impedire un riutilizzo.
Lo condivido con voi.
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