A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
Sono parecchi giorni che mi arrovello il cervello su questa tavola
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Come sappiamo nella numerazione tipo De la Rue esistono due serie di numeri continue di naturali (1, 2 , 3 , ....):
Sulle tavole compiano :
1) numeri in rettangolo in positivo, questa è continua in relazione a tulle le tavole di francobolli prodotte nel periodo;
2) numeri in cerchio in negativo, questa e continua in relazione a tutte le tavole di quello specifico valore (2c, 5c, 10c ....)
La tavola precedente fa riferimento ai numeri in rettangolo di tutta la produzione di francobolli del periodo inserendo tutti i numeri di tavola noti.
Ho evidenziato in fuxia tutti i numeri di tavola che non sono noti, sulla parte sinistra della tabella sono relativamente pochi, mentre sulla parte destra sono veramente tanti.
Al fine di ipotizzare con metodi scientifici, incrociando evidenze, ho pensato di elaborare una tabelle con le serie per tipo di francobollo, scegliendo come valore il 15c che poi è evoluto nel 20c, ho scelto questo perchè è un valore molto comune nei servizi postali dell'epoca, ed è facilmente rintracciabile materiale di studio.
. clicca per ingrandire
Come potete vedere sulla destra è riportata la tabelle della serie ordinata per numeri in rettangolo, sulla sinistra dei valori in anali.
come potrete notare nelle colonne sono riportati i numeri in rettangolo ed i numeri in cerchio, in rosso sono sono riportato quante tavole vi sono tra un numero di tavola ed il precedente (numeri diversi da 1 dicono che nella numerazione generale sono inserite altre tavole con valori diversi)
Ho evidenziato nella colonna del 15c le tavole utilizzate per la sovrastampa 20c primo tipo
E' da notare che per i sovrastampati secondo e terzo tipo, la serie dei numeri in cerchio riprende quella del 15c, pur essendo coni diversi non solo nei puntini aggiunti ma anche molto negli ornati.
L'aspetto importante di questa tabella è che che possiamo avvalerci delle date certe delle emissioni dei 20c tipo Bigola e del 20c Umberto.
In basso trovate i mesi che intercorrono tra una serie e la successiva. Nel prossimo post vi spiego come ho calcolato i 54 mesi della serie Umberto con numeri in cerchio.
(continua)
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Come sappiamo nella numerazione tipo De la Rue esistono due serie di numeri continue di naturali (1, 2 , 3 , ....):
Sulle tavole compiano :
1) numeri in rettangolo in positivo, questa è continua in relazione a tulle le tavole di francobolli prodotte nel periodo;
2) numeri in cerchio in negativo, questa e continua in relazione a tutte le tavole di quello specifico valore (2c, 5c, 10c ....)
La tavola precedente fa riferimento ai numeri in rettangolo di tutta la produzione di francobolli del periodo inserendo tutti i numeri di tavola noti.
Ho evidenziato in fuxia tutti i numeri di tavola che non sono noti, sulla parte sinistra della tabella sono relativamente pochi, mentre sulla parte destra sono veramente tanti.
Al fine di ipotizzare con metodi scientifici, incrociando evidenze, ho pensato di elaborare una tabelle con le serie per tipo di francobollo, scegliendo come valore il 15c che poi è evoluto nel 20c, ho scelto questo perchè è un valore molto comune nei servizi postali dell'epoca, ed è facilmente rintracciabile materiale di studio.
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Come potete vedere sulla destra è riportata la tabelle della serie ordinata per numeri in rettangolo, sulla sinistra dei valori in anali.
come potrete notare nelle colonne sono riportati i numeri in rettangolo ed i numeri in cerchio, in rosso sono sono riportato quante tavole vi sono tra un numero di tavola ed il precedente (numeri diversi da 1 dicono che nella numerazione generale sono inserite altre tavole con valori diversi)
Ho evidenziato nella colonna del 15c le tavole utilizzate per la sovrastampa 20c primo tipo
E' da notare che per i sovrastampati secondo e terzo tipo, la serie dei numeri in cerchio riprende quella del 15c, pur essendo coni diversi non solo nei puntini aggiunti ma anche molto negli ornati.
L'aspetto importante di questa tabella è che che possiamo avvalerci delle date certe delle emissioni dei 20c tipo Bigola e del 20c Umberto.
In basso trovate i mesi che intercorrono tra una serie e la successiva. Nel prossimo post vi spiego come ho calcolato i 54 mesi della serie Umberto con numeri in cerchio.
(continua)
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dedicato con affetto al grande mondo di variabilità costituito dagli ordinari - Michele
Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
Continuando quanto scritto nel post precedente
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I mesi (in basso in rosso) sono stati calcolati valutati calcolando la distanza tra la data di emissione di una serie e la successiva.
Vi domanderete come ho calcolato i 54 mesi del 20c Umberto con numeri di tavola tipo De la Rue.
Sto costruendo grossi archivi d'immagini con date certe ed evidenze, sia per i numeri di tavola che per gli annulli con date leggibili.
Dalla bibliografia risulta che il cambio di tipologia per i numeri di tavola è nel 1884, a partire da un numero a quattro cifre si pensa 1000 o 1100.
Per essere più preciso ho fatto dei riscontri
. .
Al fine di comprendere come si posiziona questo numero ho cercato un numero prossimo con data certa (emissione).
la prima data di emissione riguarda il 75c Pacchi Postali Num Tav 1 luglio 1117 distante 17 tavole dalla tavola 1100 del 20c. Ricordo che la numerazione a quattro cifre non è divisa per categorie (Francobolli, Fiscali, Marche da bollo, Francobolli di Stato ecc) ma è una numerazione unica per tutta la produzione del OCVT, per le carte valori .
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La data di emissione del 20c Umberto è 15 agosto 1879, nell'informazione bibliografica si riporta la Num Tav 1100 del 20c come prima tavola della nuova numerazione a 4 cifre, vi sono 17 tavole prima del 1 luglio 1884 del 75c pacco postale, è plausibile che il cambio del tipo di numerazione sia avvenuto i primi mesi del 1884.
Ovviamente la serie dei numeri di tavola tipo De la Rue, alla media di 2 tav/mese come riscontrato per le serie precedenti diventa un numero significativamente superiore a quello dei numeri di tavola noti riportati in bibliografia.
Alla prossima con altre documentazione e riflessioni
Michele
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I mesi (in basso in rosso) sono stati calcolati valutati calcolando la distanza tra la data di emissione di una serie e la successiva.
Vi domanderete come ho calcolato i 54 mesi del 20c Umberto con numeri di tavola tipo De la Rue.
Sto costruendo grossi archivi d'immagini con date certe ed evidenze, sia per i numeri di tavola che per gli annulli con date leggibili.
Dalla bibliografia risulta che il cambio di tipologia per i numeri di tavola è nel 1884, a partire da un numero a quattro cifre si pensa 1000 o 1100.
Per essere più preciso ho fatto dei riscontri
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Al fine di comprendere come si posiziona questo numero ho cercato un numero prossimo con data certa (emissione).
la prima data di emissione riguarda il 75c Pacchi Postali Num Tav 1 luglio 1117 distante 17 tavole dalla tavola 1100 del 20c. Ricordo che la numerazione a quattro cifre non è divisa per categorie (Francobolli, Fiscali, Marche da bollo, Francobolli di Stato ecc) ma è una numerazione unica per tutta la produzione del OCVT, per le carte valori .
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La data di emissione del 20c Umberto è 15 agosto 1879, nell'informazione bibliografica si riporta la Num Tav 1100 del 20c come prima tavola della nuova numerazione a 4 cifre, vi sono 17 tavole prima del 1 luglio 1884 del 75c pacco postale, è plausibile che il cambio del tipo di numerazione sia avvenuto i primi mesi del 1884.
Ovviamente la serie dei numeri di tavola tipo De la Rue, alla media di 2 tav/mese come riscontrato per le serie precedenti diventa un numero significativamente superiore a quello dei numeri di tavola noti riportati in bibliografia.
Alla prossima con altre documentazione e riflessioni
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Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
Prime di entrare in analisi più approfondite vorrei darvi un esempio semplice semplice di applicazione della tabella per ricerca
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Nella colonna del 20c Bigola azzurro, innanzitutto vorrei esplicitare il senso delle due caselle verdi, sono l'anomalia che vede assegnati i numeri in riquadro 75 e 76 sia al 20c che al 1c DLR .
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Il problema che si vuole risolvere e cercare di capire quale è il numero tra la tav 100 e 106 in rettangolo che ha 24 come numero in cerchio.
Se guardate la tabella generale (vedi post precedenti) vedrete che tra 100 e 106 sono non assegnate solo le caselle 103 e 105.
La cosa più immediata che si può dire è che c'è il 50% di probabilità che sia il 103 e 50% di probabilità che sia il 105.
Se invece guardiamo la serie di numeri in rosso, che rappresentano quante tavole ci sono tra un numero in rettangolo ed il precedente della serie, vediamo che sono anomali i numeri superiori a 4, nell'immagine vi ho evidenziati quali sono .
. .
Inserendo i valori 103 e 105 nella simulazione, il valore 105 mantiene l'anomalia (5 tavole), mentre il valore 103 (3 tavole) è regolare rispetto alla serie dei numeri in rosso.
Anche se la certezza assoluta la da solo il ritrovamento di un esemplare di 20c con numero in rettangolo 103 o 104, la mancanza di anomalia nella serie dei numeri in rosso ci dice che con grande probabilità il num tav corretto è 103
Alla prossima

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Nella colonna del 20c Bigola azzurro, innanzitutto vorrei esplicitare il senso delle due caselle verdi, sono l'anomalia che vede assegnati i numeri in riquadro 75 e 76 sia al 20c che al 1c DLR .
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Il problema che si vuole risolvere e cercare di capire quale è il numero tra la tav 100 e 106 in rettangolo che ha 24 come numero in cerchio.
Se guardate la tabella generale (vedi post precedenti) vedrete che tra 100 e 106 sono non assegnate solo le caselle 103 e 105.
La cosa più immediata che si può dire è che c'è il 50% di probabilità che sia il 103 e 50% di probabilità che sia il 105.
Se invece guardiamo la serie di numeri in rosso, che rappresentano quante tavole ci sono tra un numero in rettangolo ed il precedente della serie, vediamo che sono anomali i numeri superiori a 4, nell'immagine vi ho evidenziati quali sono .
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Inserendo i valori 103 e 105 nella simulazione, il valore 105 mantiene l'anomalia (5 tavole), mentre il valore 103 (3 tavole) è regolare rispetto alla serie dei numeri in rosso.
Anche se la certezza assoluta la da solo il ritrovamento di un esemplare di 20c con numero in rettangolo 103 o 104, la mancanza di anomalia nella serie dei numeri in rosso ci dice che con grande probabilità il num tav corretto è 103
Alla prossima
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Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
In questo periodo sto raccogliendo un archivio di foto di documenti postali viaggiati del 20c, dal periodo Bigola azzurro a tutto il periodo umbertino.
Io credo che dal 1867 si sia stabilizzata la produzioni di francobolli dell'Officina Carta Valori di Torino, superando la fase iniziale di affinamento della tecnica tipografica.
Il 20c è certamente stato un valore largamente prodotto ed utilizzato, in una sufficientemente stabile situazione di produzione (quantità, usura delle tavole, tariffe postali, distribuzione e consumo). Negli approfondimenti che sto preparando vorrei proprio verificare questi aspetti.
Il materiare lo sto ricercando in rete (siti commerciali, siti d'asta ecc.). Sto ricercando documenti con date leggibili, specialmente se molto nitide, vi mostro alcuni esempi.
. .
ed ho sistemato una prima tavola (in progress) dove si possono vedere gli esemplari rintracciati, ordinati per data di annullo
. (clicca per ingrandire)
.
I campioni raccolti ovviamente in maniera casuale, cominciano a costituire un modello statistico per il valore e per il periodo.
Come potrete notare a partire dalla data di emissione 15 agosto 1879, nel mio campione ho rintracciato sono 3 esemplari, di cui il primo porta un annullo Livorno 8 novembre 1879.
Se del 1879-80 trovate altri esemplari mi farebbe piacere se li mostrate
Ai prossimi approfondimenti
michele
Io credo che dal 1867 si sia stabilizzata la produzioni di francobolli dell'Officina Carta Valori di Torino, superando la fase iniziale di affinamento della tecnica tipografica.
Il 20c è certamente stato un valore largamente prodotto ed utilizzato, in una sufficientemente stabile situazione di produzione (quantità, usura delle tavole, tariffe postali, distribuzione e consumo). Negli approfondimenti che sto preparando vorrei proprio verificare questi aspetti.
Il materiare lo sto ricercando in rete (siti commerciali, siti d'asta ecc.). Sto ricercando documenti con date leggibili, specialmente se molto nitide, vi mostro alcuni esempi.
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ed ho sistemato una prima tavola (in progress) dove si possono vedere gli esemplari rintracciati, ordinati per data di annullo
. (clicca per ingrandire)
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I campioni raccolti ovviamente in maniera casuale, cominciano a costituire un modello statistico per il valore e per il periodo.
Come potrete notare a partire dalla data di emissione 15 agosto 1879, nel mio campione ho rintracciato sono 3 esemplari, di cui il primo porta un annullo Livorno 8 novembre 1879.
Se del 1879-80 trovate altri esemplari mi farebbe piacere se li mostrate
Ai prossimi approfondimenti
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Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
ho cancellato...per sbaglio...il post che avevo scritto
il senso era ...ed è... che ho redatto un prospetto con le quantità dei francobolli stampati in totale quindi "buoni" più "scarti"
i numeri li ho presi - anno per anno - valore per valore - dalle relazioni OCV ...quindi "fonte all'origine"
per alcuni valori sono diversi da quelli riportati sul trattato Zanaria-Serra e volume di Filanci, credo per errori di "riporto" delle cifre sulle pubblicazioni ...succede quando si hanno tanti numeri, in una tabella sul trattato, tanto per dire, c'è anche un totale che "non torna" rispetto alla somma delle singole quantità
...ecco il mio prospetto
come scritto prima....sarebbe interessante un confronto tra le quantità totali dei francobolli prodotti e la quantità delle tavole da stampa ipotizzate
rispetto alla tabella che era nel post cancellato per errore ho corretto il dato dell'1 cent. del 1877 ....24.300.000 e non 23.300.000 come era scritto
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Ultima modifica di maupoz il 23 gennaio 2026, 16:00, modificato 5 volte in totale.
Maurizio
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.
Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
maupoz ha scritto: 23 gennaio 2026, 14:43
(...)
ecco il mio prospetto
sarebbe interessante un confronto tra le quantità totali dei francobolli prodotti e la quantità delle tavole da stampa ipotizzate
STAMPATI LORDI 1866-1868.jpg
![]()
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Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
ecco un pò di tabelle - spero di non "rompervi" troppo - sulla produzione dei francobolli postali dell'officina carte valori di Torino
le pubblicazioni sull'argomento riportano tabelle con le quantità dei francobolli "prodotti" dall'OCV (Officina Carte Valori) intendendo riferirsi a quelli "buoni" per la vendita.
Ieri ho postato la mia tabella degli stampati totali cioè i "buoni" e gli "scartatI" , la ripropongo con quella dei "buoni" e degli "scartati" ,vediamo questi quanti sono e la loro percentuale sul totale
(ri)evidenzio che ci sono alcune diversità nelle quantità dei "prodotti-buoni" rispetto a quelle riportate nelle pubblicazioni che sono dovute a errori di riporto nella stampa; i miei dati li ho presi dalle pubblicazioni OCV
1) totale dei francobolli stampati da OCV compresi gli scartati
2) totale dei francobolli "buoni" consegnati da OCV - al netto degli scarti (queste sono le quantità che si trovano sulle pubblicazioni)
3) riepilogo per valore dei francobolli scartati
4) riepilogo per anno dei francobolli stampati da OCV
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Maurizio
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.
Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
ecco la ...scheda quotidiana....
oggi ... viaggio a Londra ...tipografia De La Rue
vediamo quanti francobolli sono stati consegnati all'Italia al 31.12.1865
con una piccola aggiunta , ho stimato la quantità dei francobolli scartati nell'ordine del 9%
il primo dato , quello dei francobolli consegnati ha un riscontro nella documentazione, quello degli scarti è una mia stima "prudenziale"
si ingrandisce
5) totale dei francobolli postali consegnati da DLR al 31.12.1865
il numero dei francobolli "buoni" consegnati - 363.514.700 - ha questo a conferma
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Maurizio
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
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Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
Ottimo, io sto lavorando alla ricerca e catalogazione delle immagini di documenti annullati con data leggibile, questi dati che stai fornendo saranno indispensabili alla creazione di un modello di simulazione
. clicca per ingrandire .
e siamo solo all'inizio
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dedicato con affetto al grande mondo di variabilità costituito dagli ordinari - Michele
Re: A CIASCUN LA SUA SCHEDINA ....FORSE
ecco che io son giunto (quasi) alla fine delle mie tabelle
questa è la produzione dei francobolli postali (quelli "buoni") della tipografia De La Rue di Londra e dell'officina delle carte valori di Torino per gli anni che vanno dal 1863 al 1878
(le differenze con i numeri riportati nel volune di Franco Filanci e nel trattao Zanaria-Serra riguardano errori di stampa odi somma e il calcolo dei 398.300 SAGGI che io ho calcolato tra i "buoni" stampati;rispetto al totale generale le differenze sono comunque di circa lo 0,23%....)
- al totale della precedete tabella 5) ho aggiunto i 21.6000.000 francobolli da 20 centesimi azzurro consegnati da DLR nel 1867 (la tabella era fino al 31.12.1865)
6) francobolli postali consegnati dal 1863 al 1878 - al netto degli scarti - tipografia De La Rue di Londra e Officina carte valori di Torino
si ingrandisce
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Maurizio
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.
"Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"
"È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."
"Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza.