Ciao a tutti, volevo condividere con voi questo documento che ho trovato e chiedervi qualche informazione più precisa.
Si tratta di un Memorandum dei Monopoli di Stato con una marca da 300 Lire del 1956. La mia domanda è: cosa significa esattamente che questa tassa si riferiva agli 'apparecchi di accensione'?
In pratica, se nel 1956 andavo dal tabaccaio a comprare un accendino, dovevo pagare queste 300 lire in più rispetto al prezzo dell'oggetto? Era una specie di tassa di lusso perché faceva concorrenza ai fiammiferi del Monopolio?
Qualcuno sa dirmi se questo 'Memorandum' andava portato sempre dietro insieme all'accendino per evitare multe?
Informazione su Memorandum Monopoli di Stato - Marca "Apparecchi di Accensione" 1956
- Marco Aurelio
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Informazione su Memorandum Monopoli di Stato - Marca "Apparecchi di Accensione" 1956
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Re: Informazione su Memorandum Monopoli di Stato - Marca "Apparecchi di Accensione" 1956
Fa parte delle varie tasse di origine ottocentesca (o anche prima) che lo stato riscuoteva sui generi più disparati: il sale, il macinato, i tabacchi e anche i fiammiferi e ogni apparato in grado di accendere un fuoco, compresi quindi gli gli accendini /anche usa e getta) e gli accendigas a scintilla portatili o incorporati nel piano cottura. Credo che sia andata molto avanti nel tempo, perchè ricordo di aver comprato una cucina negli anni '90 corredata dalla marca regolamentare.
Generalmente la marca era applicata direttamente su'apparecchio tassato e stava poi al proprietario decidere come gestirla e qualcuno si è inventato anche il memorandum che ci hai mostrato.
Sì, i tutri dell'ordine potevano richiedere di esibire la marca. Non lo facevano quasi mai, ma se volevano rompere le scatole prendevano di mira i proprietari di accendisigari di lusso o chi possedeva uno Zippo, assai popolare e quasi sempre di contrabbando.
Generalmente la marca era applicata direttamente su'apparecchio tassato e stava poi al proprietario decidere come gestirla e qualcuno si è inventato anche il memorandum che ci hai mostrato.
Sì, i tutri dell'ordine potevano richiedere di esibire la marca. Non lo facevano quasi mai, ma se volevano rompere le scatole prendevano di mira i proprietari di accendisigari di lusso o chi possedeva uno Zippo, assai popolare e quasi sempre di contrabbando.
Colleziono e cerco sempre materiale di Somalia Italiana: Francobolli, Storia postale, Annullamenti, Posta Militare, Navi
Re: Informazione su Memorandum Monopoli di Stato - Marca "Apparecchi di Accensione" 1956
E non erano solo le 300 lire che hai trovato tu: questa tabella del 1983 elenca tutti gli articoli tassati, compresi i pezzi di ricambio, con importi di decine di migliaia di lire per gli articoli più costosi. Per gli accendini usa e getta, la tassa era di 1.200 lire, quando l'acendino di contrabbando costava al massimo mille lire!
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- Marco Aurelio
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Re: Informazione su Memorandum Monopoli di Stato - Marca "Apparecchi di Accensione" 1956
Grazie mille Ingegné per la spiegazione davvero esauriente e ricca di dettagli!
È incredibile pensare che fino agli anni '90 esistesse ancora questa marca sugli accendigas e che si rischiasse addirittura il controllo per uno Zippo. Il memorandum che ho trovato è allora una bellissima testimonianza di un'Italia che oggi sembra lontanissima, dove si tassava persino la scintilla del piano cottura.

È incredibile pensare che fino agli anni '90 esistesse ancora questa marca sugli accendigas e che si rischiasse addirittura il controllo per uno Zippo. Il memorandum che ho trovato è allora una bellissima testimonianza di un'Italia che oggi sembra lontanissima, dove si tassava persino la scintilla del piano cottura.