Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

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francesco luraschi
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da francesco luraschi »

Giancarlo,

effettivamente per la distanza A1/S1 servivano 30/100 di lira austriaca oppure 25/100 di lira italiana.

Se non correttamente affrancate le lettere in quel periodo perdevano l'affrancatura e la lettera veniva spedita in porto assegnato.

Proprio come è successo nel secondo caso che mostri.

Il bollo N.A. impresso nel primo caso non ricordo più quando venne introdotto ma immagino significhi NON ADDEBITARE. Lo ricordo su lettere tra Austria e Italia post 15/5/1862 e forse su una lettera interna postata qui sul forum che forse in quel caso innescava l'esenzione. Nella convenzione Austria-Francia del 1844 c'è per entrambe le amministrazioni il bollo N.D. che però essendo l'acronimo di NON DEBITEE potrebbe essere stato scartato dagli austriaci in quanto francesismo. :mmm:

L'applicazione del bollo N.A. potrebbe essere stato un escamotage studiato tra mittente e destinatario, con l'aiuto del commesso di Angera (?) , per spedire in porto mediato aggirando l'obbligo del PP o del PA.

Magari mittente e destinatario si erano accordati per non esagerare con le spese postali a carico di ognuno ma mediandole. Così facendo ognuno pagava la propria parte: il mittente risparmiava il 50% della spedizione, 15 e non 30/100, e il destinatario il 20%, 20/100 anziché 25.

Magari la corrispondenza era cospicua e alla fine un certo risparmio si veniva a creare.

Poi bisognerebbe capire se la "trovata" fu permessa nel tempo oppure se intervenne qualche autorità superiore per stopparla. Tante volte noi collezionisti non facciamo caso a cosa sta "dietro" una lettera anomala.

Quindi servirebbero altri casi diluiti nel tempo.

Ciao: Francesco
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giancarlo colombo
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da giancarlo colombo »

Ciao Francesco,


L'applicazione del bollo N.A. potrebbe essere stato un escamotage studiato tra mittente e destinatario, con l'aiuto del commesso di Angera (?) , per spedire in porto mediato aggirando l'obbligo del PP o del PA.
Magari mittente e destinatario si erano accordati per non esagerare con le spese postali a carico di ognuno ma mediandole. Così facendo ognuno pagava la propria parte: il mittente risparmiava il 50% della spedizione, 15 e non 30/100, e il destinatario il 20%, 20/100 anziché 25.

l'ipotesi che hai avanzato mi intriga anche se mi rendo conto che stiamo lavorando MOLTO di fantasia.
Effettivamente però, applicando il solo timbro N.A. (non addebitato o perlomeno inteso come nessun debito austriaco) si era
trovato un bel escamotage per poter avere un invio mediato.
Sarebbe interessante sapere quando fu introdotto il bollo N.A., a memoria ne ho solo un'altro su una lettera
tra Austria e Italia dopo il 1865. Nel periodo 1850-1859 non me le ricordo....
Sicuramente qualche amico del Forum ci può aiutare mostrando qualche lettera che ha in collezione.

Ciao: Ciao:
GC
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francesco luraschi
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da francesco luraschi »

giancarlo colombo ha scritto: 17 marzo 2025, 23:01 Ciao Francesco,


L'applicazione del bollo N.A. potrebbe essere stato un escamotage studiato tra mittente e destinatario, con l'aiuto del commesso di Angera (?) , per spedire in porto mediato aggirando l'obbligo del PP o del PA.
Magari mittente e destinatario si erano accordati per non esagerare con le spese postali a carico di ognuno ma mediandole. Così facendo ognuno pagava la propria parte: il mittente risparmiava il 50% della spedizione, 15 e non 30/100, e il destinatario il 20%, 20/100 anziché 25.

l'ipotesi che hai avanzato mi intriga anche se mi rendo conto che stiamo lavorando MOLTO di fantasia.
Effettivamente però, applicando il solo timbro N.A. (non addebitato o perlomeno inteso come nessun debito austriaco) si era
trovato un bel escamotage per poter avere un invio mediato.
Sarebbe interessante sapere quando fu introdotto il bollo N.A., a memoria ne ho solo un'altro su una lettera
tra Austria e Italia dopo il 1865. Nel periodo 1850-1859 non me le ricordo....
Sicuramente qualche amico del Forum ci può aiutare mostrando qualche lettera che ha in collezione.

Ciao: Ciao:
GC
Giancarlo,

il bollo N.A. dovrebbe essere di Laveno in quanto ufficio di scambio. Laveno era uno dei 5 punti di scambio della posta tra LV e Sardegna insieme a Sesto Calende, Magenta, Abbiategrasso e Pavia.

Me lo fa pensare il fatto che nel 1846 l'ufficio postale di Abbiategrasso che, come Laveno non era una direzione (!), disponeva tuttavia del seguente ventaglio di bolli previsti dalla convenzione con il Regno di Sardegna:

A.1, A.2, P.D., P.S., N.D., A.R.F. e P.S.F. (in acciaio) oltre ai vari FRANCA e RACCOMANDATA (in ottone).

Non mi è chiaro l'utilizzo ad Abbiategrasso dei bolli A.1 e A.2, magari consegnarono ai vari uffici interessati allo scambio con l'estero cassette uguali a prescindere dalla loro posizione geografica, essendo il timbro piccolo e di scarso costo.

Evidentemente a questi uffici minori si appoggiava la corrispondenza locale diretta all'estero senza per forza coinvolgere le direzioni.

Non so però da dove arrivi il bollo N.A. nel 1855, forse c'è ancora qualcosa che sfugge nella convenzione in vigore dal 1854.

Pure io lo ricordo solo in periodo successivo. Servirebbero quindi altri casi simili anche di uffici diversi.

Oltretutto noterai che nel caso della lettera con l'annotazione insufficiente e bollo A.1 il P.D. venne cancellato.

In quanto al bollo a tampone a Intra: effettivamente esiste. In questo caso è un 4.

Ciao: Francesco
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Ciao: Francesco
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collekle
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da collekle »

van der Linden - Marques de Passages conosce il bollo N.A. dal 1855 (nr 2006)

Dieter
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giancarlo colombo
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da giancarlo colombo »

Grazie Francesco e Dieter
Ciao:
GC
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francesco luraschi
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da francesco luraschi »

Stesso percorso trattamenti diversi.

Ciao: Francesco
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Gatto rosso
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da Gatto rosso »

Buongiorno a tutti. Vorrei condividere con voi questo documento.
REGNO LOMBARDO-VENETO (Veneto austriaco) - Francobollo da 5 Soldi rosa chiaro, V emissione 1864 (Mi.21) dent.9 ½, apposto su lettera piegata completa di testo spedita da Recoaro per Venezia e annullato con timbro SD nero completo "RECOARO 27 LUG." (1865) (Mü.203 a).
Affrancatura insufficiente (irregolarità sfuggita all'ufficio di partenza): la tariffa corretta sarebbe stata di 10 Soldi (primo porto per la seconda distanza). Arrivata a Venezia, la lettera fu però tassata per 10 Soldi (5 di affrancatura mancante + 5 di sovratassa aggiuntiva).
Al recto, tassa manoscritta "10" e timbro complementare rosso "VENEZIA T.R." (Tassa Rettificata).
Al verso, timbro di arrivo C1 nero completo "VENEZIA 28/7" (Mü.259 i)" e timbro complementare ovale nero completo "DISTRIBUZIONE I".
Peculiarità:
- Firma peritale di Ulrich Ferchenbauer
Un saluto. Paolo. Ciao:
Recoaro_recto.jpg
Recoaro_verso.jpg
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Ultima modifica di Gatto rosso il 13 maggio 2026, 17:25, modificato 1 volta in totale.
Paolo Bettini
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robymi
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Re: Errate tassazioni e successive detassazioni o ritassazioni

Messaggio da robymi »

Sempre interessanti e poco comuni le buste con il bollo T.R.
Roberto
S T A F F
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