Art. 1
Emissione
1. Il giorno 11 marzo 2026 si emette un francobollo ordinario appartenente alla serie
tematica le Eccellenze del patrimonio culturale italiano, dedicato a Enrico Fermi -
Centenario dei fermioni.
2. La tiratura è di duecentomila-venticinque esemplari carte-valori postali; indicazione
tariffaria: B.
Art. 2
Descrizione delle carte-valori postali
1. La vignetta raffigura un primo piano dello scienziato Enrico Fermi, premio Nobel per la
Fisica, affiancato sulla sinistra da simboli e formule che richiamano la statistica di Fermi-
Dirac, da lui formulata. Questa teoria, fondamentale per descrivere il comportamento dei
fermioni e la loro distribuzione negli stati energetici, ha avuto un ruolo decisivo nello
sviluppo di tutta la fisica e nella comprensione del comportamento quantistico della
materia su cui si basano tecnologie innovative. Completano il francobollo le legende
“CENTENARIO DEI FERMIONI” e “ENRICO FERMI”, la scritta “ITALIA” e
l’indicazione tariffaria “B”. Bozzetto: Matias Hermo.
2. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in
rotocalcografia; colori: cinque; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con
imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata
da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco);
formato carta e formato stampa: 40 x 30 mm.; formato tracciatura: 46 x 37 mm.;
dentellatura: 11 effettuata con fustellatura. I fogli contengono quarantacinque esemplari
più, sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.
12 2026 11 marzo Enrico Fermi – Centenario dei fermioni
12 2026 11 marzo Enrico Fermi – Centenario dei fermioni
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Antonio T ... iscritto dal 1° giugno 2005

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- biagio montesano
- Messaggi: 1362
- Iscritto il: 13 luglio 2007, 14:57
- Località: 07/04/1975 Monvalle (VA) Lago Maggiore
Re: 12 2026 11 marzo Enrico Fermi – Centenario dei fermioni
Per me un brutto francobollo.
Voto: 4
Voto: 4
Iscritto al forum dal 22 ottobre 2003.
Colleziono principalmente Italia Regno e Repubblica.
In secondo luogo Vaticano, San Marino, Svizzera e varie tematiche.
Attualmente i miei interessi principali sono concentrati su Regno Vittorio Emanuele II
SOSTENITORE DA SEMPRE
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Re: 12 2026 11 marzo Enrico Fermi – Centenario dei fermioni
Concordo con Biagio
Andrea
Iscritto al forum dal 6 Aprile 2006 622 messaggi
Iscritto al SOSIG (Stamps On Stamps Italian Group) dal 12 Ottobre 2007
Dopo una lunga riflessione, ho deciso di dedicarmi solo all'Italia, prevalentemente Repubblica.
Dopo aver riordinato l'attuale collezione mi piacerebbe iniziare a guardare il Regno.
Re: 12 2026 11 marzo Enrico Fermi – Centenario dei fermioni
Testo bollettino
Tra il 1925 e il 1926, ad Arcetri presso l’Università di Firenze, Enrico Fermi studiava
il comportamento statistico di atomi che dovessero rispettare le leggi della meccanica
quantistica, che si andava sviluppando in un vivace dibattito internazionale. La nuova
teoria dello scienziato appena ventiquattrenne fu per la prima volta presentata
all’Accademia Nazionale dei Lincei nella seduta del 7 febbraio 1926 e poi pubblicata
nell’articolo “Sulla quantizzazione del gas perfetto monoatomico” edito
dall’Accademia nello stesso anno. Ricorre quindi il centenario dell’individuazione
della legge che regola il comportamento di tutti i mattoncini microscopici con cui è
costruita la materia che abbiano, secondo la meccanica quantistica, uno spin semintero
e che soddisfino il principio di esclusione di Pauli individuato un anno prima.
Non è cosa da poco, tutto è fatto di atomi e gli atomi sono composti da elettroni,
protoni, neutroni, tutte particelle con spin ½ che quindi appartengono alla grande
famiglia dei “fermioni”, così chiamati in base all’importanza del lavoro di Fermi.
Infatti, l’articolo che celebriamo ha subito avuto, e continua ad avere un impatto
universale, dalla fisica dei metalli e degli isolanti, all’astrofisica e alla fisica nucleare.
Il convegno linceo sul “centenario”, coinvolgendo i massimi esperti mondiali, oltre che
illustrare un incredibile progresso scientifico, ha evidenziato come i “fermioni” sono
più che mai protagonisti di nuove tecnologie fortemente innovative.
I supercomputer e il fotovoltaico si basano su semiconduttori; nei superconduttori gli
elettroni, “fermioni” carichi, si accoppiano e consentono correnti elettriche elevate per
la generazione degli altissimi campi magnetici protagonisti della corsa per la
produzione di energia da fusione nucleare; rivelatori quantistici e la quasi totalità delle
nuove sorgenti laser, a semiconduttore, si costruiscono ingegnerizzando “fermioni”;
atomi “fermionici” a basse temperature sono al cuore della misura ultra-precisa del
tempo e del calcolo quantistico.
Carlo Di Castro, Massimo Inguscio, Giorgio Parisi, Sandro Stringari
Accademia Nazionale dei Lincei
Tra il 1925 e il 1926, ad Arcetri presso l’Università di Firenze, Enrico Fermi studiava
il comportamento statistico di atomi che dovessero rispettare le leggi della meccanica
quantistica, che si andava sviluppando in un vivace dibattito internazionale. La nuova
teoria dello scienziato appena ventiquattrenne fu per la prima volta presentata
all’Accademia Nazionale dei Lincei nella seduta del 7 febbraio 1926 e poi pubblicata
nell’articolo “Sulla quantizzazione del gas perfetto monoatomico” edito
dall’Accademia nello stesso anno. Ricorre quindi il centenario dell’individuazione
della legge che regola il comportamento di tutti i mattoncini microscopici con cui è
costruita la materia che abbiano, secondo la meccanica quantistica, uno spin semintero
e che soddisfino il principio di esclusione di Pauli individuato un anno prima.
Non è cosa da poco, tutto è fatto di atomi e gli atomi sono composti da elettroni,
protoni, neutroni, tutte particelle con spin ½ che quindi appartengono alla grande
famiglia dei “fermioni”, così chiamati in base all’importanza del lavoro di Fermi.
Infatti, l’articolo che celebriamo ha subito avuto, e continua ad avere un impatto
universale, dalla fisica dei metalli e degli isolanti, all’astrofisica e alla fisica nucleare.
Il convegno linceo sul “centenario”, coinvolgendo i massimi esperti mondiali, oltre che
illustrare un incredibile progresso scientifico, ha evidenziato come i “fermioni” sono
più che mai protagonisti di nuove tecnologie fortemente innovative.
I supercomputer e il fotovoltaico si basano su semiconduttori; nei superconduttori gli
elettroni, “fermioni” carichi, si accoppiano e consentono correnti elettriche elevate per
la generazione degli altissimi campi magnetici protagonisti della corsa per la
produzione di energia da fusione nucleare; rivelatori quantistici e la quasi totalità delle
nuove sorgenti laser, a semiconduttore, si costruiscono ingegnerizzando “fermioni”;
atomi “fermionici” a basse temperature sono al cuore della misura ultra-precisa del
tempo e del calcolo quantistico.
Carlo Di Castro, Massimo Inguscio, Giorgio Parisi, Sandro Stringari
Accademia Nazionale dei Lincei
Antonio T ... iscritto dal 1° giugno 2005

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