Acidità della carta e sua degradazione

Uno dei fattori principali, responsabili del degrado dei francobolli è sicuramente l’acidità della carta che li compone.
Tale acidità, col tempo, la ingiallisce e la rende fragile: avete mai notato, ad esempio, come taluni libri ingialliscono più velocemente di altri?

Ciò è dovuto ad una presenza acida più o meno pesante. Per neutralizzare tale “invecchiamento precoce” devono essere utilizzati alcuni elementi chimici come il bicarbonato di calcio od anche l’idrossido di calcio, che sono tra i sali più indicati per contrastare il PH acido della carta.
Infatti il normale PH della carta (cioè la misura dell’acidità presente) dovrebbe aggirarsi su 7.5, un valore che prevede anche una minima riserva alcalina (data appunto da sali come il bicarbonato di calcio), mentre tutta la carta che presenta un PH inferiore a 5.5 o 6 è teoricamente destinata a deteriorarsi in modo molto veloce.
Riscontrato quindi il problema, basta un bagno di bicarbonato di calcio e acqua distillata (della durata di qualche minuto) per ripristinare un corretto valore alcalino e quindi un PH neutro, oppure in alternativa, nel caso di buste di storia postale, la cui immersione staccherebbe i francobolli ivi attaccati, è possibile utilizzare degli spray deacidificanti presenti in commercio.
In questo modo i nostri francobolli saranno più agguerriti per lottare contro le insidie del tempo!!

[ Lucas ]

Giovanni Piccione 135 Articoli
Creatore, nel 1999, del sito Filatelia e Francobolli. Da subito ha accarezzato l'idea di creare una community di collezionisti filatelici on line e dopo varie piattaforme ed aggiustamenti fonda, nel 2002, il Forum di Filatelia e Francobolli, il primo Forum Filatelico italiano. Nel 2006 nasce, dal Forum, FilateliCa oggi l'unico Congresso Filatelico CULTURALE e non commerciale in Italia.

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