I bolli tondo-riquadrati (di Gioacchino Papagna)

I bolli tondo-riquadrati (di Gioacchino Papagna)

Agli inizi del 1890 venne adottato da parte dell’Amministrazione Postale un nuovo tipo di bollo che riassumeva in se le funzioni del numerale e del circolare.
Comparve così il bollo tondo-riquadrato. E’ indicato con tal nome perchè costituito da una serie di segmenti di cerchi concentrici disposti attorno al bollo tondo in modo tale da formare un quadrato.

I primi bolli apparsi avevano quattro segmenti per ogni angolo, si che formavano un quadrato perfetto; in seguito i segmenti divennero tre, per cui la riquadratura appare ad angoli arrotondati.
Il diametro del cerchio è di norma di 26-27 mm, ma si trovano anche di 25 o più raramente di 28. Queste le caratteristiche del bollo che possiamo definire grafiche.
Le iscrizioni all’interno del cerchio si possono così classificare:
1) nome dell’ufficio in alto, lateralmente un punto, una stella o un fregio su ambo le parti, in basso tra parentesi il nome della provincia;

2) come sopra ma provincia senza parentesi;
3) nome dell’ufficio in alto e in basso solo stella o fregio (in dotazione maggiormente agli uffici dei capoluoghi);

4) nome dell’ufficio in alto e in basso, con o senza parentesi, l’indicazione del servizio (Raccom., Assic., ecc.) o della succursale;

5) tipo ad occhiale, principalmente in uso negli uffici ferroviari delle grandi città, abbina due bolli del tipo precedente;

Per tutti, infine, la data disposta su tre righe con indicazione del mese in cifre o più di rado in lettere e dell’ora di levata.
Tali bolli furono forniti a tutti gli uffici postali comprese le collettorie di nuova istituzione, ed a quelle esistenti i cui bolli dovevano essere sostituiti per usura.
I bolli tondo-riquadrati furono forniti anche agli uffici ambulanti, ma in ritardo rispetto agli altri uffici. La maggior parte degli ambulanti, infatti, continuò per tutti gli anni ’90 ad utilizzare i bolli di vecchio tipo. Ne deriva una discreta rarità per gli annulli tondo riquadrati di ambulanti ferroviari prima del 1900.
Data la gran quantità di bolli esistenti, una collezione può essere limitata ad una sola regione o provincia. Raccogliere solo i bolli usati dai circa trenta uffici di Roma o Milano o anche Genova, sarebbe impresa non da poco.
Secondo “Il nuovo Gaggero” la prima data conosciuta è “Torino Ferrovia 5/12/89”, ma forse esistono annulli di fine novembre 1889. Negli anni ’10 questo tipo di annulli cominciò ad essere sostituito dai guller, ma il loro uso continuò spesso fino ad “esaurimento”. La data più tarda fino ad oggi nota (sempre secondo il suddetto catalogo) è “Canelli Poste 11.4.1933”.

[Tondo-riquadrato modificato dall’usura Frenze Ferrovia]

[Tondo-riquadrato di ambulante Mlano-Chiasso 2]

 

 

 

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