1862 – Cent. 40 tipo Sardegna – Falso Cohn

1862 – Cent. 40 tipo Sardegna – Falso Cohn

Quello mostrato nell’immagine è un falso del Cohn (o di Berlino).

Le differenze con gli originali sono numerose e notevoli, anche per via del tipo di carta, sempre giallognola e che può mostrare una trama in controluce, e per la dentellatura, lineare 11,5 (grossolana) anziché a pettine 11,5 x 12.
Ciò si rileva immediatamente, anche da una piccola immagine.

La stampa rilievografica dell’effigie denota la quasi totale mancanza dell’orecchio e tutti i dettagli presenti sono appiattiti.
Inoltre, questi falsi furono stampati in litografia, mentre gli originali sono tipografici.
Se presente, la gomma è giallastra e lucida, tipica dei falsi o dei rigommati ma non degli originali.
Di questo tipo di falsi furono stampati solo il Cent. 5, il Cent. 20 ed il Cent. 40.
Una caratteristica comune sulla parte stampata in litografia a tutti i falsi del Cent. 40 di questo tipo è quella di avere la linea curva del triangolo mistilineo superiore destro interrotta.

I falsi del Cohn (o di Berlino) del 1889-90 non erano dentellati. Lo furono successivamente, e si possono infatti riscontrare “mani” diverse nell’esecuzione della dentellatura. Si trovano quindi di tanto in tanto anche i famosi Cent. 5 dentellati.
I falsari fecero in modo di far apparire la dentellatura leggermente più simile ad una sorta di “pettine” ai 4 angoli, rimuovendo dei punzoni dove necessario.

Esaminiamo adesso, più nello specifico, il francobollo qui mostrato, evidenziando i segni di riconoscimento di alcune caratteristiche di questo francobollo.

Dentellatura.
Negli originali è eseguita con “pettine verticale”, questo perfora 3 lati di ogni francobollo che compone la fila orizzontale del foglio.
Il quarto lato, quello in basso, verrà perforato quando si eseguirà la battuta della fila orizzontale sottostante.
Il tipo di perforazione è tale che i quattro angoli del francobollo saranno quasi sempre regolari e inoltre i fori del lato sinistro dovrebbero essere sulla stessa linea dei fori eseguiti sul lato destro.
Come mostrato nella seguente elaborazione…

… seguendo le linee guida in verde, questa corrispondenza c’è solo se incliniamo di molto il francobollo (quindi doveva essere inclinato di molto l’intero foglio rispetto al pettine), ma anche quando ciò fosse possibile anche la battuta in alto dovrebbe seguire la stessa inclinazione….e invece non è così (linea gialla).

Effigie
E’ quasi del tutto piatta, la mancanza dei rilievi (barba, orecchio, capelli) sono un campanello d’allarme.

Stampa
Potrebbe trarre in inganno, però ci sono dei dettagli che vengono in aiuto per poter riconoscere il falso, tra questi le perline.
Quando esse sono abbastanza visibili possiamo contarle.
Negli originali abbiamo:
4 perline d’angolo (una per ogni angolo)
29 perline per ognuno dei due lati orizzontali
34 perline per ognuno dei due lati verticali
per un totale di 130 perline.

Su questo francobollo si contano, invece, 25 perline in basso anziché 29.

Dal Forum di F&F – Giugno 2006
Contributi di dario4460, Nicolò, Paolo Bagaglia, aurelio e LuckyStr1ke.
Elaborazione: Luca Boldrini

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