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Il
"sotoportego" di accesso alla corte. |
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Interno
della corte della Pelle. |
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A San Samuele.
In questa corte, alla quale si accede per uno stretto sotoportego,
probabilmente una volta c'era un deposito di pelle dei calzolai tedeschi.
I calzolai tedeschi erano riuniti in una Scuola decretata dal Consiglio di
X il 15 luglio 1383 ed avevano costruito nella vicina chiesa di Santo
Stefano il proprio altare di devozione dedicato alla Beata Vergine
Annunziata.
Nel XIV secolo avevano anche fondato un ospizio proprio in questa corte
che venne ampliato nel 1492 a seguito della donazione di una casa fatta da
«Enrico del q. Corado calegher [calzolaio - N.d.R.] d'Alemagna».
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Nella
corte uno stemma di non facile lettura. |
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In questo ospizio venivano curati e ospitati i vecchi calzolai tedeschi
poveri ed inoltre, per tre giorni, potevano trattenersi anche i calzolai
tedeschi che passavano per Venezia.
Nel 1659 l'ospizio venne rifabbricato dalla parte della Calle delle
Botteghe, dove ancora oggi si può leggere sotto un bassorilievo
rappresentante l'Annunciazione e adornato da figure di calzature:
D.
O. M.
FV RESTAVRATO IL PRESENTE HOSPITALE
DE CALEGHERI TODESCHI SOTTO
IL GOVERNO DI MISTRO ZUANÆ MESTICH
GASTALDO ET SOPRAINTENDENTE DELLA
FABRICHA CON LASSISTENZA DI MISTRO
CHRISTOFFOLLO MENSORI SOPRASTANTE
ALLA MEDESIMA
CON CONSERNIMENTO DEL CAPITOLO GIENERAL
ADI PRIMO OTTOBRE MDCLVIIII
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Sempre nella stessa vicina chiesa di Santo Stefano i calzolai tedeschi avevano le loro
sepolture sotto l'epigrafe: «MCCCCXXXVI A DÌ 13 LUJO SEPOLTURE DI
TEDESCHI LAVORANTI CALEGHERI».
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