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La corrispondenza diretta all'estero in periodo RSI

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Andrea61
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Re: raccomandata espresso per l'Olanda

Messaggio da Andrea61 » 11 ottobre 2014, 15:48

byebye ha scritto:La differenza nei casi esposti sta solo nella presenza o meno di un attributo come un timbro di arrivo, cui tu non attribuisci oggettivo valore.

Non ho detto questo. Ho solo rilevato l'astrattezza del chiedersi la differenza di valore che possono avere due pezzi che hanno uguali tutte le caratteristiche eccetto una.

Se manca un attributo fondamentale, come un timbro di arrivo, si ha a che fare con un documento incompleto, in cui non possiamo giudicare il tempo intercorso fra la spedizione e l'arrivo, oltre a non avere nemmeno la certezza dell'effettivo recapito a destinazione, quindi il suo valore documentale ed economico è per forza ridotto rispetto ad uno completo.

Benissimo. Allora le lettere che viaggiano per gli Stati Uniti sono tutte incomplete e forse non ne è stata mai recapitata nessuna! :-) (eccetto gli espressi, come è ben noto)
Andrea

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byebye
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Re: raccomandata espresso per l'Olanda

Messaggio da byebye » 11 ottobre 2014, 16:22

Rogerbarrett, come sai, ritengo che l'unica caratteristica pagante nel collezionare sia perseguire costantemente la qualità e la rarità: pezzi incompleti di un qualche attributo, nel senso descritto nella discussione, hanno ragione di essere inseriti in collezione solo se molto rari oppure temporaneamente, in attesa di essere sostituiti da oggetti storicamente o postalmente più interessanti.
Se non hai in collezione una busta per l'Olanda ed il prezzo è per te congruo con la mancanza di un timbro di arrivo, prendila e mettila in collezione, sapendo che la sostituirai non appena te ne capiterà una più completa. :-) Ciao:

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