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Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

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andy66
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Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da andy66 » 9 febbraio 2019, 22:01

Buonasera a tutti,

Vi presento questo interessante documento giunto a Napoli dalla Russia il 9 Settembre 1871
tax 1 L0001.jpg
tax 1 L0002.jpg
Come prima cosa vorrei chiedere se la tassazione risulta corretta, pari a una Lira per lettere non franche, in quanto ho altri documenti simili spediti nel 1874, ma tassati 70 cent.
Poi la cosa che mi incuriosisce maggiormente è la presenza di quel timbro rosso AUS RUSSLAND uber BUR.XI.EDR.BRG., chiaramente un timbro di transito, presumo austro ungarico? Per il resto si capisce chiaramente che la lettera partì da Mosca, mentre per me gli annulli cirillici risultano incomprensibili :f_???:

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loupgarou
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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da loupgarou » 10 febbraio 2019, 0:00

L'annullo del 23 aprile è di S.Peterburg, mentre l'altro è del vagone postale n.21.
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medor
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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da medor » 10 febbraio 2019, 1:37

Acclarato che la busta parte da San Pietroburgo tramite vagone postale (ma il 23 agosto, non aprile) il timbro di transito a doppio cerchio rosso prussiano AUS RUSSLAND (= dalla Russia) apposto il 5 settembre 1871 dall'ambulante ferroviario n°11 (BUR XI) ci svela il tragitto, con passaggio del confine tra Impero zarista e Germania a Chernysevskoe (EDK = Eydtkuhnen in tedesco) sulla direttrice per Bydgoszcz (BRG = Bromberg in tedesco).

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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da andy66 » 10 febbraio 2019, 22:36

ottime informazioni, grazie. Presumevo che le corrispondenze dalla Russia all'Italia passassero via Vienna-Trieste. A meno che non esistessero vari instradamenti a seconda della provenienza. La tassa da 1 Lira era quindi valida per qualunque percorso?
Infine volevo sapere se quel timbrino PORTO è di fattura russa o meno

Andrea
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medor
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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da medor » 11 febbraio 2019, 1:53

E' molto probabile che data la scarsità di linee ferrate sul territorio russo antecedente il 1875 la maggior parte della corrispondenza diretta in Italia (compresa quella da Mosca) passasse da nord, lungo il corridoio baltico-prussiano. Non sono in grado di dire dove sia stato apposto il timbrino PORTO, anche se in epoca pre-filatelica era normale trovare annulli russi in carattere latino e può darsi che tale abitudine sia rimasta anche dopo, per una missiva diretta all'estero. (E il francese era lingua largamente utilizzata alla corte zarista). La tariffa di primo porto per l'estero era di 10 copechi per un peso consentito di 12,80 grammi (non so se l'apposizione del 10 sul frontespizio c'entri con questo).


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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da andy66 » 11 febbraio 2019, 19:14

medor ha scritto:
11 febbraio 2019, 1:53
E' molto probabile che data la scarsità di linee ferrate sul territorio russo antecedente il 1875 la maggior parte della corrispondenza diretta in Italia (compresa quella da Mosca) passasse da nord, lungo il corridoio baltico-prussiano. Non sono in grado di dire dove sia stato apposto il timbrino PORTO, anche se in epoca pre-filatelica era normale trovare annulli russi in carattere latino e può darsi che tale abitudine sia rimasta anche dopo, per una missiva diretta all'estero. (E il francese era lingua largamente utilizzata alla corte zarista). La tariffa di primo porto per l'estero era di 10 copechi per un peso consentito di 12,80 grammi (non so se l'apposizione del 10 sul frontespizio c'entri con questo).
Ciao,

il timbro a tampone 10 (espresso in decimi di Lira) presumo sia stato messo a destino, in quanto era l'ufficio di destino che sapeva l'importo della tassa da applicare. Mentre ritengo probabile che il timbro Porto sia di fattura russa.
Il fatto è che io possiedo già due buste non franche provenienti dalla Russia, spedite entrambe nel 1874, ma tassate 70 centesimi. Ora non so se nel frattempo sono intervenute variazioni nei rapporti postali tra i due paesi.
tx russia175.jpg
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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da enrico54 » 12 febbraio 2019, 7:26

Dal 1° Gennaio 1874 tra Italia e Russia entrò in vigore la Convenzione postale che abrogò tutte le specifiche e varie normative in vigore al momento.

Dalle scansioni che allego (tratte da internet, digitalizzazione Google) puoi verificare che la tassazione di 70 cmi è corretta.

Per quanto riguarda il periodo precedente, il Trattato di Serra-Zanaria riporta che le corrispondenze con la Russia ebbero luogo "allo scoperto" con la mediazione di:

Svizzera
Austria
Francia

Per le lettere originate dalla Russia non affrancate si pagavano:

mediazione svizzera (dal 1° settembre 1868): 1,10 cmi
mediazione francese: dal 1° agosto 1869 80 cmi
mediazione austriaca: 1 Lira

Per lettere tassate con 1 lira simili alla tua puoi dare uno sguardo alla collezione di Imparato sul sito ISSP.

Non ho purtroppo le copie delle pagine da cui trarre le informazioni rilevate sul Trattato di cui sopra, perchè mi è sempre stato difficile trovarle (sono accordi specifici con i paesi di transito).

Ho solo quella della convenzione postale con la Svizzera del 1862, che allego (da questa vedrai che la tassazione era pari a 1 Lira).

L'argomento non è semplice, proprio per la difficoltà di reperimento delle normative originarie; per questo motivo ritengo da sempre che il lavoro di Daniele Zanaria e Gabriele Serra fu davvero notevole.

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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da enrico54 » 12 febbraio 2019, 8:32

In allegato la Convenzione completa del 1874.

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Re: Lettera non franca Russia-Italia 1871. Quale instradamento?

Messaggio da andy66 » 12 febbraio 2019, 13:49

enrico54 ha scritto:
12 febbraio 2019, 8:32
In allegato la Convenzione completa del 1874.

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Grazie Enrico per tutte queste informazioni.
Dunque come sospettavo c'è stata una nuova convenzione postale in vigore dal 1874 e valida presumo fino all'entrata dei due paesi nell'UPU, qualche anno dopo. Riguardo al periodo pre-convenzione, vedo che teoricamente non era prevista l'intermediazione della Germania, come nel mio caso, ma penso sia stata tenuta valida quella del passaggio per l'Austria, visto che la tariffa è la stessa.

Devo dire che trovo grande difficoltà a reperire informazioni sui regolamenti postali tra Italia e paesi esteri nel primo periodo del Regno, dal 1861 all'entrata in vigore del dell'UPU. Forse sono stati trattati maggiormente gli stati preunitari? Tu mi consiglieresti come pubblicazione onnicomprensiva riguardo al primo periodo del Regno quella di Zanaria Serra?

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