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Governi in esilio, movimenti indipendentisti, ecc.

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

Moderatore: fabiov

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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 5 maggio 2011, 23:01

Macedonia 1903

Dal 1991 “Macedonia” è il nome di una repubblica Indipendente nella penisola Balcanica, ma esiste anche una Provincia della Grecia che ha questo nome. Originariamente la Macedonia era una grande regione, famosa per aver dato i natali ad Alessandro Magno. Grossomodo dal 1390 ha fatto parte dell’ impero ottomano, con confini abbastanza vaghi: parte del sud della Serbia, del sud della Bulgaria, del nord della Grecia fino a Salonicco sul mar Egeo. Dopo la guerra Russo-Turca del 1877, gran parte della Macedonia fu assegnata alla Bulgaria che divenne un principato semi-indipendente che si allargò enormemente grazie al Trattato di Pace di Santo Stefano del 23 marzo 1878. Ma le cose tornarono indietro col trattato di Berlino del 13 luglio 1878, quando i confini della bulgaria furono ridotti e la macedonia tornò all’ impero turco. Questo provocò la rivolta dei macedoni, che avevano sempre combattuto per trovare una forma di autonomia, e che dettero vita ad una continua guerriglia contro i Turchi. Nel 1893 Goce Delcev fondò a Sofia, in Bulgaria, una Commissione Macedone per i diritti di tutte le popolazioni turche dell’ Europa che combattevano per l’ indipendenza, chiamata Organizzazione Rivoluzionaria Interna Macedone (IMRO), appoggiata dai Bulgari anch’ essi desiderosi di sbarazzarsi del dominio turco. Damien Gruev i il Dott. Christo Tatarchev fondarono una sezione dell’ IMRO in Grecia, a Salonicco. I membri dell’ IMRo erano chiamati “Comiradjis” in Bulgaria, “Chetniks” in Serbia (termine usato anche in Jugoslavia nella Seconda Guerra) e “Andartes” in Grecia.
Nel 1895 la IMRO, condotta da Boris Saratov, dette vita dalla bulgaria ad una serie di attacchi contro i Turchi, e il 14 aprile 1903 attaccarono un villaggio musulmano vicino a Monastir. Il 2 agosto del 1903 proclamarono la “Krushovo Republic”, e il 12 agosto sconfissero un’ armata turca. Questa rivolta è detta la Rivolta Jlenden”. Ma i Turchi massacrarono circa 50.000 persone nell’ area di Monastir, costringendo la IMRO alla clandestinità. In questo periodo la IMRO organizzò un servizio postale clandestino emettendo i propri francobolli in cui appare al centro di un ovale il leone rampante della Bulgaria in nero su uno sfondo colorato; in alto è scritto in cirillico MAKEDONIA e sotto il valore è nella moneta turca “para” e “grosh”. I valori sono: 10 para blu, 20 para rosso, 1grosh giallo, 5 grosh verde-grigio, 10 grosh marrone chiaro, 15 grosh grigio-oliva, 25 grosh ocra. Dato che la rivolta venne stroncata subito, non sappiamo se questi francobolli siano stati mai usati per posta. Venne emessa anche una seconda serie in cui appare in un ovale il leone bulgaro ai piedi di una donna in catene che alza le braccia al cielo, ed in alto la stella della libertà sopra le montagne dei Balcani. Intorno è la scritta WYRCHOVEN MAKEDONI-ODRONSKI KOMITET. Furono emessi dalla sezione bvulgara dell’ IMRO, ed il valore è espresso in valuta bulgara “stotinki” e “leva”. Ci sono 4 valori, 10, 20, 30 stotinki e 1 leva, ma nei documenti contemporanei all’ emissione si parla di 5 st. verde, 10 st. lilla, 20 st. blu, 25 st. blu, 1 leva rosso. L’ uso di valuta bulgara fa capire che vennero messi in vendita per finanziare il movimento macedone all’ interno della Bulgaria. E dato che tutta la corrispondenza macedone veniva controllata dalla censura turca, i ribelli organizzarono un servizio di posta clandestina affrancato con questi francobolli. Tuttavia non se ne conoscono di usati. Sembra che ci xia stata una terza emissione di tre francobolli con la scritta MAKEDONIA in alto, lo stemma della Bulgaria al centro, e il valore in grosh in basso, da 1, 10, 20 grosh, ma sembra che nessuno li abbia mai visti, nemmeno Melville nel Phantom Philately. Tutti i francobolli dei ribelli macedoni esistono solo non usati.
La Macedonia rimase sotto il dominio turco fino al 1912, e dopo le guerre balcaniche venne divisa tra la Grecia, e il regno dei Sebi, dei Croati e degli Sloveni, che successivamente dette vita alla Jugoslavia. La Bulgaria, che più l’ aveva aiutata nelle lotte per l’ indipendenza, fu quella che più ci rimise.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 7 maggio 2011, 20:16

Creta 1905

In antico l’ isola mediterranea i Creta è stata il centro di una vasta e importante civiltà. Dal XIII secolo ha fatto parte della repubblica di Venezia fino a quando nel 1645 fu conquistata dai Turchi. Dopo la Guerra Greco-Turca del 1896-1898 Creta venne divisa in quattro zone, protettorati inglese, francese, italiano e russo. Nel 1898 le forze d’ occupazione nominarono il Principe Giorgio di Grecia Alto Commissario dell’ isola. Pochi mesi dopo la Turchia concesse all’ isola una nuova costituzione rendendola uno stato indipendente sotto la sovranità turca. Ma i cretesi volevano che l’ isola fosse annessa alla Grecia e nell’ estate del 1905 dettero vita ad una rivolta capeggiata da Eleutherios Venizelos, nato a Creta nel 1864 e dal 1898 al 1901 Ministro di Giustizia della Grecia. Il tumulto iniziò nel piccolo villaggio di Therisson sperso tra i monti a sud di Chania nella parte occidentale dell’ isola, che in poco tempo venne chiuso e isolato dalle forze militari, che, bloccarono ogni contatto con il resto dell’ isola, posta compresa. Il 30 agosto 1905 l’ Assemblea Rivoluzionaria nazionale emise un decreto legge, firmato dal Presidente G. Pappajaunakis e dal segretario G. Manos, pubblicato il 4 settembre 1905 sulla gazzetta rivoluzionaria Episimos Ethimeris, riguardo all’ emissione di francobolli stampati a mano all’ interno della zona dei rivoluzionari. Questi francobolli provvisionali vennero stampati dal 30 agosto al 7 settembre su carta giallognola, non dentellati in 5.400 esemplari per ogni valore da 5, 10, 20, 50 lepta e 1 drachma. Il francobollo riporta in altro un timbro rettangolare con la scritta “Governo Provvisionale / Creta / Servizio Postale” e in basso, a caratteri grandi il valore; i colori dell’ inchiostro dei timbri sono blu sul 5 lepta, rosso sul 10 lepta, rosso sul 20 lepta, violetto sul 50 lepta, blu scuro sul 1 drachma. Al centro è applicato un’ altro timbro tondo con la Nike di Paionios con sotto la parola ENOSIS, cioè “unione”. Questo timbro tondo è in rosso nei 5 lepta e nell’ 1 drachma, blu chiaro nel 10 e 50 lepta, blu scuro nel 20 lepta. Molti esemplari usati hanno l’ annullo di Therisson del 1 settembre 1905, ma è un annullo di favore in quanto i francobolli vennero stampati a mano ad Atene ed arrivarono a Creta in data successiva (a Creta era ancora in uso il calendario Giuliano, e non quello Gregoriano dell’ Europa Occidentale, e questo portava ad una differenza di 13 giorni, cioè la data del 1 settembre di Creta equivaleva alla data del 13 settembre dell’ Europa). Come sempre lo scopo principale di questa emissione era quello di far conoscere e propagandare la rivoluzione per l’ indipendenza dell’ isola, specialmente attraverso i filatelici: infatti la stampa dello stesso numero di copie per ogni valore, anche per gli alti valori, da pensare al desiderio di venderli in serie complete. Anche le poche buste viaggiate esistenti hanno intento filatelico, avendo il timbro di partenza e di arrivo con la stessa data, normalmente del 23 o del 25 settembre. Pochissime hanno viaggiato realmente ed hanno gli annulli di partenza e di arrivo in date sfasati di un giorno. Stando alle dichiarazioni dell’ assemblea Rivoluzionaria i francobolli furono usati nei paesi di Therison, Alikianos, Kolumbari, Nipos Malaxa (Oamos), Kalbes (St. Irene) e Agias (Castelli Kissamos).
Esistono anche delle varianti in cui il timbro centrale della Vittoria è sostituito dalla mappa dell’ isola, e sono il 5 lepta in blu, il 10 lepta in rosso, il 20 lepta in blu scuro, e sono tutti annullati col timbro di Therisson in data 1 settembre 1905: si tratta probabilmente di falsi di un commerciante ateniese contemporanei alla emissione originale.
La seconda emissione rivoluzionaria fu annunciata il 29 settembre 1945 e il primo giorno di emissione fu il 5 ottobre 1905. E’ una serie di 6 valori dentellati 11 ½, con due diversi disegni, entrambi contenuti in un medaglione tondo, stampati in litografia dalla ditta Kokinokis di Atene. In alto appare la scritta PROSORINI KYBERNISIS, cioè “Assemblea Rivoluzionaria”. I 4 valori più bassi hanno nel tondo, costituito da una catena, una donna disperata con un fucile in mano seduta sopra la scritta KRITI DOULI , cioè “Creta schiava”; i valori sono 5 lepta arancio, 10 lepta grigio, 20 lepta violetto, 50 lepta blu acceso. I due alti valori sono bicolori e rappresentano nel tondo il busto del Re Giorgio di Grecia con la scritta KRITIS a significare che era anche Re di Creta; i valori sono 1 drachma rosso e violetto, 2 drachme verde e marrone scuro. Furono stampati 50.000 esemplari di ognuno dei valori bassi e 10.000 di ognuno dei valori alti. La maggior parte degli annulli è, anche per questa emissione, di favore, da Therissos con date del settembre 1905. Si conoscono anche delle FDC con sopra tutta la serie, mentre si conosce una sola busta realmente viaggiata. È una raccomandata con 2 francobolli da 10 e da 20 lepta davanti ed uno da 5 lepta sul retro, spedita da Therisson il 28 ottobre 1905 ed arrivata a Vamos il 29 ottobre.
La rivolta di Creta venne sedata nel novembre del 1905 e quindi l’ uso dei francobolli provvisionali fu molto limitato e mai accettato dalla Direzione Generale delle Poste di Creta. Ma Venizelos ebbe la meglio, riuscendo nel 1913 a far annettere Creta alla Grecia a tutti gli effetti.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 8 maggio 2011, 9:49

Isole Egee 1912

Le Isole Egee sono un gruppo di isole greche poste vicino alla costa della Turchia di cui le 12 maggiori, insieme ad alcune più piccole, formano il Dodecaneso. Per alcuni secoli sono state sotto il dominio dell’ Impero Ottomano finchè nella Guerra Italo-Turca, iniziata nel 1911, furono occupate degli Italiani nel maggio del 1912, che lasciarono, sotto la sovranità italiana,ampia autonomia agli abitanti. Tuttavia questi si ribellarono, e in un congresso sull’ isola di Patmos dichiararono l’ autonomia della loro isola. Il leader dei ribelli era Ion Dragoumis il cui ideale era quello di annettere tutto il Dodecaneso alla Grecia, o di creare uno Stato indipendente che avesse come simboli la bandiera con croce bianca in campo blu e la testa di Apollo. Venne emessa a tale scopo una serie di 3 francobolli monocolori con lo stesso disegno: la testa di Apollo su uno sfondo di raggi chiari a forma di triangolo, in alto il valore (1 lepton verde, 5 lepta blu, 10 lepta rosso) e in basso la scritta KOINON NISIOTON, cioè “Comunità delle Isole”. Furono disegnato da Filon Dragomius, il fratello di Ion, e stampati in litografia a Corfù dalla tipografia Aspiotis, in 10.000 esemplari per ogni valore, dentellati a rotella 11 ½. Nella primavera del 1912 ne vennero consegnate clandestinamente nelle isole del Dodecaneso migliaia di serie, prima che gli Italiani potessero spengere l’ insurrezione. Vennero annullati con un timbro tondo con la scritta “Concilio degli Anziani di Kalymnos”, o da timbri italiani delle diverse comunità. Ebbero un uso postale brevissimo, perché gli Italiani li confiscarono e li bruciarono; le buste affrancate sono molto rare.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 8 maggio 2011, 10:18

Icaria 1913

Icaria (o Nicaria) è una delle isole egee orientali non lontana da Samos, presso le coste della Turchia. E’ grande circa 260 Kmq ed è famosa per le sorgenti termali. Quando Icaro cadde per essere volato troppo vicino al Sole, il suo corpo fu trasportato dal mare su questa isola, riconosciuto e qui sotterrato da Ercole, che le dette questo nome. Dal 1521 al 1911 fece parte dell’ Impero Ottomano. Nella guerra Greco-Turca del 1911 l’ isola, insieme a Samo e a quelle del Dodecaneso, venne occupata dagli Italiani, che la liberarono del tutto dai Turchi, facendone il 17 luglio 1912 uno Stato Indipendente. Ma il 14 novembre del 1912 l’ isola fu occupata dalla marina greca: l’ indipendenza era durata 5 mesi.
A seguito delle Guerre balcaniche i Greci occuparono anche altri territori in mano ai Turchi, e in queste zone usarono, tra il 1911 e il 1913, francobolli sovrastampati ELLINIKI DIOIKIS, cioè “Amministrazione Greca”. Nel gennaio del 1913, sembra ad opera degli ufficiali greci che avevano occupato l’ isola, e senza autorizzazione del governo centrale, ne vennero sovrastampati privatamente alcuni nell’ isola; la scritta è più grande, in caratteri rozzi e irregolari, su due righe. E’ stata apposta sui francobolli ordinari greci nei valori di 2 e 3 lepta e su 5 valori della serie ristampata in litografia nel 1913 (1m, 2, 3, 5, 10 lepta). Questi francobolli sono stati usati solo per pochi giorni del gennaio 1913. L’ isola venne annessa alla Grecia in questo mese ed entrarono subito in uso i francobolli Greci con la sovrastampa ufficiale per le zone turche occupate, più piccola e più precisa.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 9 maggio 2011, 17:54

Il foglio e la busta erano spillati insieme. La busta conteneva due francobolli. Le Poste colombiane non scherzano! Da noi, per ora, l' impronta digitale non è richiesta.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 10 maggio 2011, 9:05

Tracia occidentale 1913

Nell’ antichità Tracia era il nome di una provincia greca sul Mare Egeo, che venne estesa durante l’ Impero Bizantino fino alle rive del Mar Nero. Nel 1457 venne inglobata nell’ Impero Ottomano e nel 1912, durante la Guerra balcanica, i Greci ne occuparono la parte occidentale riannettendola alla Grecia. Attualmente questa regione è la provincia più orientale della Grecia.
Nella Prima Guerra Balcanica la Grecia si era alleata contro i Turchi con la Serbia, la Bulgaria e il Montenegro. Nella primavera del 1913 i Turchi vennero sconfitti e costretti a sottostare alle direttive del Trattato di Pace di Londra, con cui l’ Impero Ottomano cedeva la maggior parte dei suoi territori europei ai vincitori. Ma nel giugno del 1913 scoppiò la Seconda Guerra Balcanica perché i vincitori non si trovavano d’ accordo su come spartirsi i territori vinti: Serbi, Greci, Rumeni e perfino Turchi si allearono contro la Bulgaria, che fu sconfitta in poche settimane. Ne derivò una nuova divisione sancita dal Trattato di Pace di Bucharest secondo il quale la Tracia occidentale venne tolta alla Grecia e data alla Bulgaria. Il 21 agosto l’ esercito Bulgarò mandò le sue truppe e prendersi quanto concordato, occupando le città di Gümüldjina (Komotini) e Xanthi. Gli abitanti turco-mahomettani opposero una strenua resistenza, scacciando le truppe bulgare e proclamando il Governo Provvisionale della Tracia occidentale forte di un esercito di circa 30.000 armati, governo che il 10 ottobre del 1913 divenne Governo Autonomo della Tracia Occidentale.
Durante il breve periodo di esistenza, il Governo Provvisionale emise delle buste con un francobollo stampato sopra. Poco dopo usarono lo stesso timbro per creare dei francobolli non dentellati. Quando il Governo Provvisionale diventò Autonomo, si continuarono a stampare i francobolli cambiandone le scritte. Mentre i francobolli del Governo Autonomo si possono considerare “regolari”, quelli del Governo Provvisorio sono “rivoluzionari”. Si conoscono svariate buste che hanno viaggiato con questi francobolli nei primi giorni dell’ agosto del 1913, cosa che fa pensare all’ esistenza di un Governo Provvisionale anche prima dell’ invasione Bulgara, quando cioè la Tracia occidentale era in mano ai Greci.
Verso la fine del novembre del 1913, il Governo Autonomo, nella persona di M.A. Yaremdji, di Smyrna (attuale Izmir in Turchia) scrisse sull’ Internationales Briefmarken Journal del 20 dicembre 1913 un articolo in cui spiegava come stavano le coso. Tuttavia non si è mai saputo se questo signore fosse stato autorizzato dal Governo Autonomo ad emettere queste dichiarazioni:
“Il primo francobollo creato dal Governo Provvisionale fu inciso su una lastra di bronzo e usato per stampare le buste. Il valore del francobollo stampato direttamente sulle buste era di 1 piastra e il colore era blu; riportava la scritta in turco GHARBI TRAKIA 1329 GUMULDJINA 1913 HUKUMAT MUWALATIÉ BIR GRUSH P. 1’, cioè “Posta della Tracia Occidentale 1329 Gümüldjina 1913 Governo Provvisionale 1 piastra”. Furono stampate circa 3.000 buste. Per aumentare il valore a 2 piastre vennero stampati affiancati due di questi francobolli su circa 1.000 buste più grandi. Il 10 ottobre il Governo Provvisionale dichiarò l’ Indipendenza della Tracia Occidentale… in questa data la scritta HUKUMAT MUWALATIÉ, cioè “Governo Provvisionale” venne sostituita con HUKUMAT MUSTAKÉLÉ, cioè “Governo Autonomo”. Vennero stampate circa 15-16.000 buste con la nuova dicitura. Contemporaneamente fu eseguito un nuovo cliché di un francobollo da 2 piastre, con cui vennero stampate in violetto circa 5.000 buste. Allo stesso tempo il Governo Autonomo raccolse un gran numero di francobolli regolari della Grecia e della Bulgaria su cui applicò la sovrastampa, in rosso o in blu, GHARBI TRAKIA HUKUMAT MUSTAKÉLÉ, cioè “Governo Autonomo della Tracia Occidentale”. Data la poca praticità delle buste stampate, il Governo Autonomo stampò con gli stessi clichets 3.000 francobolli da 1 piastra e 500 da 2 piastre, su carta bianca, con gli stessi colori usati per le buste. Non erano né gommati né dentellati, perché mancavano gli strumenti per farlo. L’ amministratore statale appose su ognuno il suo sigillo personale MUKAO o MEHURU in rosso, ma alcuni fogli di francobolli vennero dimenticati.”
Tutti francobolli e le buste, sia del Governo Autonomo che di quello Provvisionale, sono annullate con un timbro tondo in negativo, in rosso o in nero, con scritto in turco “Ufficio delle Poste e Telegrafi Provvisionali di…”, si conoscono annulli delle città di Dedeagatsch (Dédéagh), Gümüldjina (Komotini), Xanthi, Soufli (Souflion). Gli annulli riportano come data solo l’ anno. Le buste e i francobolli che hanno la scritta “Governo Provvisionale” sono molto rari.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 10 maggio 2011, 21:00

Albania 1914 – Chimarra

Agli inizi del ‘900 l’ Epiro, regione lungo il confine tra Albania e Grecia, era divisa in due parti: l’ Epiro del Sud, con capitale Ioannina, apparteneva ai Greci, e l’ Epiro del Nord che faceva parte dell’ Impero Ottomano fino alla Prima Guerra Balcanica, dopo la quale venne conquistata dai Greci. Nella Conferenza di Londra del 1913 fu però deciso che l’ Epiro del Nord avrebbe fatto parte del nuovo Stato dell’ Albania., La popolazione, per la maggioranza Greci, si ribellò. Nonostante che il 21 febbraio essi fossero stati costretti a ritirare le proprie truppe dall’ Epiro del Nord, pochi giorni prima dello sbarco del 7 marzo 1914 a Porto Durres in Albania del Principe tedesco Wilhelm zu Wird, designato Governatore dell’ Albania alla Conferenza di Londra, gli epiroti fecero scoppiare luna rivolta nel sud dell’ Albania. Il 27 febbraio 1914 crearono nella città di Gjirokaster il Governo Provvisionale dell’ Epiro del Nord capeggiato dal Ministro degli Esteri greco Dr. Christianis Zagraphos che il 26 febbraio lasciò Atene e arrivò a Gjirokaster. Fu proclamata l’ autonomia, e il nuovo governo prese il controllo della parte del paese che va da Chimarra (Himare) sull’ Adriatico , a Permet e Gjirokaster ad oriente e a Santi Quaranta (Sarande) a sud. Lo Stato Autonomo dell’ Epiro del Sud rimase in vita per circa 6 mesi. Essendo stato riconosciuto dalla Commissione di Controllo i suoi francobolli diventarono ufficiali, e non sono da considerarsi rivoluzionari. Ma all’ interno dell’ Epiro del Nord, a Chimarra e dintorni, zona isolata in cima ai monti, ardeva un focolaio di rivoltosi greci assolutisti che, capeggiati da Spiro Spiromilios, il 23 febbraio dichiararono il distretto di Chimarra Stato Indipendente, emettendo un decreto relativo all’ emissione di francobolli postali, che inviarono agli stati europei:
“Decreto n. 154,
Il Capo di Chimarra, riconosciuta la scarsità di francobolli postali dalla proclamazione dell’ autonomia del paese, in attesa dell’ arrivo dei nuovi speciali francobolli già ordinati, dichiara la loro sostituzione temporanea con francobolli provvisionali stampati con un timbro di gomma con i seguenti valori: 1 lepton nero, 5 lepta blu, 10 lepta rosso, 25 lepta blu. Ne verranno stampati 5.700 così divisi: 1.500 del 1 lepton, 1.700 del 5 lepta, 1.500 del 10 lepta, 1.000 del 25 lepta. Essi riporteranno in alto la scritta “Epiro Greco Autonomo”, al centro l’ aquila bizantina bicipite con il simbolo dell’ ETAIRIA (la Società dei Compagni che ottennero l’ indipendenza della Grecia nel 1821) consistente in un cranio con sotto le ossa incrociate e le scritte “Libertà o Morte” e “Difesa della Patria”. Il valore del francobollo sarà applicato in basso. A destra verrà stampato con un altro timbro a mano il monogramma del capo di Chimarra Spiromilios. Non ci sarà una seconda ristampa di questi francobolli perché i timbri verranno distrutti. Questi francobolli saranno usati soltanto a Chimarra e nella città di Santi Quaranta. Il presente decreto è stato scritto in triplice copia in Chimkarra il 10 febbraio 1914. Firmato: il capo Sp. Spiriomilios”.
La data del 10 febbraio nel calendario giuliano in uso allora in Grecia corrisponde al 23 febbraio di quello gregoriano in uso in occidente. Il termine Etairia era usato in Grecia come sinonimo di società politica segreta. La frase “Difesa della patria” è attribuita a Epaminonda (420-362 a.C.) comandante dei Tebani che vinsero gli Spartani.
Questi francobolli non sono dentellati e sono stampati rozzamente in un solo colore, ma hanno il valore in colore diverso stampato successivamente: nel 1 lepton nero è in blu, nel 5 e 25 lepta blu è in rosso, nel 10 lepta rosso è in nero. Gran parte dei francobolli da 10 lepta hanno la cifra “1” invertita. Esistono anche francobolli che non hanno il monogramma blu di Spiromilios. E’ molto difficile riconoscere gli originali dalle ristampe false. Se ne conoscono non molti con annulli originali, ma ce ne sono molti con annulli falsi. La cosa è resa complicata anche dalle differenze di date tra i due calendari giuliano e gregoriano. Le buste viaggiate ritenute originali hanno spesso un timbro tondo in inchiostro violetto con all’ interno uno scenario di montagne circondato dalla scritta “Comando dei Combattenti Chimarra 1453-1913” e l’ annullo di Chimarra o di Agios sSranta (Santi Quaranta() con la data del 21 o del 28 febbraio 1914, e sono quasi tutte raccomandate.
Si è pensato che si trattasse in origine solo di etichette di propaganda, a cui successivamente fosse stato aggiunto il valore con un altro timbro per trasformarli in francobolli postali. Fatto sta che esiste una grande confusione sulle date d’ emissione e di uso postale di questi francobolli.
Spiromilios emise anche altre due serie di francobolli di Chimarra nell’ estate e nell’ autunno del 1914, quando il Governo Provvisionale dell’ Epiro del Nord era ancora esistente quale rappresentante del movimento epirota, che riconobbe i francobolli come emissioni locali.

Un’ altro evento rivoluzionario si ebbe nell’ autunno del 1920, per evitare che, dopo la partenza degli Italiani che avevano occupato la regione nella Prima Guerra, il distretto di Chimarra venisse incorporato nell’ Albania. La rivolta era comandata da Nicholaos Spiromilios, fratello di Spiro. E anche in questo caso venne emessa una serie di 4 francobolli a due colori con l’ aquila bicipite albanese e le scritte “Stato Indipendente” e “Posta di Chimarra” ed il valore: 5 lepta verde con aquila marrone chiaro, 10 lepta rosso con l ‘aquila blu, 25 lepta rossa con l’ aquila ocra, 50 lepta violetto con l’ aquila verde. Sono stampati rozzamente su carta giallognola, non dentellati. Le scritte in greco sembrano presentare degli errori. Anche se alcuni di essi hanno timbri di annullo che vanno dal 13 al 28 settembre 1920, non si conoscono buste viaggiate. Sembra che questa emissione possa essere un falso stampato in Francia. L’ insurrezione non ebbe successo, e dei francobolli non si è saputo più nulla.
Anche altri gruppi di rivoltosi greci in Albania che hanno lottato per non diventare albanesi pare abbiano emesso i loro francobolli, come i paesi di Moschopolis, Erseka-Kolonia, Koritsa, etc. ma sono stati ritenuti dei falsi che non hanno mai avuto uso postale.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 10 maggio 2011, 23:52

Russia 1917

In Russia la Prima Guerra causò enormi difficoltà all’ antico sistema di governo zarista, dove si bloccò la distribuzione di cibo e di carburanti causando una catastrofe economica. Il 12 marzo 1917 (secondo il calendario russo) a San Pietroburgo e a Mosca si scatenarono delle rivolte, che ebbero inizio il 23 febbraio, Giornata delle Donne, a San Pietroburgo, estendendosi a gran parte del paese. I soldati inviati a sedarle si allearono invece coi rivoltosi. In pochi giorni il governo dello zar Nicola II Romanov perse totalmente il controllo della Russia e il 2 marzo 1917 abdicò a favore del fratello il Granduca Michele, che rifiutò la corona: finiva la monarchia ed iniziava la repubblica. Quattro anni prima, nel 1913, era stata emessa una serie di francobolli per commemorare i 300 anni di dominio dei Romanov, fu la prima serie commemorativa emessa dalla Russia zarista: si tratta di 17 valori che illustrano lo Zar Nicola e i suoi avi. Nei primi mesi del 1917 alcuni di questi francobolli vennero sovrastampati per salutare la Rivoluzione di Febbraio. Vennero sovrastampate in rosso so ogni blocco di 4 francobolli due spade incrociate con al centro il cappello frigio della Rivoluzione Francese e le parole “Libertà, Uguaglianza, Fraternità”. La sovrastampa di propaganda venne anche usata come timbro e apposta su buste e cartoline. Sembra che siano state eseguite da un gruppo rivoluzionario anti zarista già esistente prima del febbraio1917 perché si conoscono cartoline del maggio 1916 con tale timbro, quindi precedenti a tale data. La sovrastampa è eseguita con un punzone metallico e con molta precisione, non fa pensare ad una timbratura provvisionale prodotta a seguito di una rivoluzione generalmente rozza ed eseguita con timbri di gomma. Furono continuate ad essere applicate fino alla primavera del 1918, anche dopo la rivoluzione anti zarista, a lettere e cartoline, mentre sui francobolli solo dopo la fine della rivoluzione. Non sappiamo quanti francobolli siano stati sovrastampati, comunque sono molto rari.
Ci sono anche altri due tipi di sovrastampe applicati ai francobolli dello zar dopo la sua abdicazione: su blocchi di 8 francobolli venne stampato l’ Atto di Abdicazione ripreso dal giornale Isvestia del 4 marzo 1917, e su blocchi di 12 francobolli venne stampato il Proclama di Rifiuto della Corona del Granduca Michele. Per entrambe si conoscono esemplari passati per posta, anche se tutti e tre i tipi di soprastampe non furono mai autorizzati né riconosciuti dalle poste russe.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 11 maggio 2011, 11:25

Rivoluzione tedesca 1918-19 – Aachen - ASR Augsburg

Tra la fine della prima Guerra e il 14 agosto 1919 (inizio della repubblica di Weimar) si formarono in Germania vari gruppi separatisti, anti monarchici, e gruppi di soldati sovietici che presero il potere localmente per un breve periodo. Il popolo tedesco, sfinito dalla guerra, considerò la monarchia l’ ostacolo prima al raggiungimento della pace, e nei primi giorni di novembre scoppiarono delle rivolte in varie zone: il 29 ottobre la marina tedesca si ammutinò, e il 9 novembre venne proclamata al Reichstag di Berlino, da Philip Scheidemann la Repubblica. Un’ altra repubblica venne proclamata da Karl Liebknecht che arringò gli Spartachisti dalla terrazza del castello di Berlino. Lo stesso giorno venne indetto uno sciopero generale a cui si unì la maggior parte dei soldati, occupando gli uffici comunali e scacciando le autorità amministrative; la Germania stava piombando nell’ anarchia, nacquero varie cellule rivoluzionarie che occuparono gli uffici amministrativi e postali, dove cercarono di cancellare tutti i riferimenti alla monarchia.
Ad Aachen, città del nord ovest della Germania, il gruppo locale Arbeiter und Soldatenrat ASR, cioè i lavoratori comunisti e i soldati, sovrastamparono alla metà del 1919 dei francobolli tedeschi. La sovrastampa mostra un personaggio con un lungo abito e con una bandiera nella destra, e nella sinistra una spada spezzata, in basso la corona del Kaiser buttata per terra, e in alto il sole nascente. Vennero sovrastampati in nero, in rosso, n oro e in argento i francobolli con i valori di 2, 2 ½, 3, 5, 7 ½, 10, 15, 50, 80 pfg. La maggior parte di questi francobolli pervenutici sono usati, i nuovi sono pochissimi.Sono annullati col timbro di Aachen in data 20.11.18 ASR. Non è chiaro se siano francobolli di propaganda comunista o in realtà siano dei falsi. Non è chiaro nemmeno se gli annulli siano autentici, cioè passati regolarmente per posta, o prodotti per simularne l’ uso postale.
In altre città nel novembre e nel dicembre del 1918 vennero applicati su lettere e cartoline, tutte senza affrancatura, accanto ai regolari annulli postali, anche dei timbri con scritte di propaganda ASR. Sembra siano stati sovrastampati ben 20.000 francobolli tedeschi, troppi per un uso solamente filatelico.
Anche altre organizzazioni comuniste locali, interne al Reich tedesco, hanno eseguito altre sovrastampe. Per esempio in Sassonia un’ organizzazione comunista capeggiata da un certo Mr. Holtz sovrastampò dei francobolli tedeschi da 10 e 25 pfg con la scritta “Stato Libero di Sassonia” e nel Wuttemberg i francobolli ufficiali per le autorità del governo furono sovrastampati con A.S.R. in un cerchio. Esistono circa 10 sovrastampe diverse di diverse città. Ma non si sa se siano state usate per lposta o meno.
Il 7 novembre il Re Ludwig II di Baviera abdicò e a Monaco fu proclamata la repubblica. Due giorni dopo nel paese di Augsburg presso Monaco apparve un particolarissimo francobollo rivoluzionario che venne usato per qualche ora e poi sparì: la mattina del 9 novembre un gruppo di soldati rivoluzionari occuparono l’ ufficio postale della stazione centrale, l’ unico aperto in quel sabato. Si misero a ritagliare con le forbici il centro dei francobolli con la testa di Ludwig per eliminarla, poi si resero conto che era più facile ritagliare dei tondini di carta rosa e attaccarli sopra la sua testa, cosa che fecero mettendo in vendita questi di francobolli al pubblico. Ma essendo sabato i clienti dell’ ufficio postale furono pochi. Tuttavia alcune lettere furono affrancate e spedite con essi, annullate col timbro “AUGSBURG 9.11.18. 12-1V * 2f”. nel pomeriggio la vendita fu proibita dai capi della rivolta. Entrambi i tipi, se pur esistenti, sono ovviamente rarissimi. I valori così trasformati e passati per posta sono i 2, 2 ½, 3, 5, 7 ½, 15, 40, 60 pf.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 12 maggio 2011, 21:55

Repubblica Comunista Bavarese 1919

Dopo che il 7 aprile 1919 il Soviet Centrale Rivoluzionario aveva occupato il Palazzo Wittelsbach di Monaco, i capi del governo della Baviera fuggirono a Bamberga e i sovietici si impossessarono del governo della città e dei dintorni. Ordinarono subito la sovrastampa dei francobolli di Baviera col re Ludwig con la scritta RÄTE REPUBLIK BAIERN, cioè “Repubblica Sovietica di Baviera”, ma ci volle del tempo per sovrastamparli, e furono pronti alla fine di aprile 1919, quando già la repubblica Sovietica stava crollando. Furono sovrastampati 400 fogli del 5 pfg verde, e 400 fogli del 10 pfg rosso carminio. Vennero consegnati alle poste rivoluzionarie insediate nel palazzo Wittelsback poco prima dell’ arrivo dei corpi volontari prussiani che il 1 maggio 1919 liberarono Monaco dai rivoltosi. Probabilmente non fecero in tempo ad essere usati e infatti esistono solo nuovi non annullati, e anche questi sono molto rari. Ci sono molti falsi: i falsari hanno sovrastampato anche valori mai sovrastampati dai ribelli, come i 20, 25, 2 ½, 7 ½ e 15 pfg, spesso con i caratteri della scritta diversi da quelli originali.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 12 maggio 2011, 22:56

Portogallo 1919

Il 1 febbraio 1908 il re del Portogallo Carlos I venne assassinato insieme a suo figlio maggiore. Salì al trono il secondogenito Manuel II. Ma il 5 ottobre del 1910 Manuel fu spodestato ed esiliato in Inghilterra ed il Portogallo divenne una repubblica. Negli anni successivi ci furono vari tentativi da parte dei monarchici di ripristinare la monarchia. Uno di questi fu il Generale Paiva Mitchell Conceiro che andò in Spagna per mettere insieme un esercito di sostenitori della monarchia. Conceiro conquistò la città di Bragança presso la frontiera con la Spagna tenendola pochi giorni, e lì preparò un francobollo senza il valore, quindi un’ etichetta per propagandare questa sua conquista. L’ etichetta venne descritta dal Daily Telegraph:
“… il francobollo è di forma oblunga con una vignetta storica non chiara con sotto la scritta DEUS PATRIA E REI, con ai due lati gli stemmi reali portoghesi; nell’ angolo in basso a sinistra appare il ritratto di Dom Miguel I (re del Portogallo dal 1828 al 1833) e nell’ angolo in basso a destra appare il ritratto di Don Miguel II, pretendente al trono. Volutamente il ritratto di Manuel non compare. Non c’ è stampato nessun valore postale, e quindi si tratta di un’ etichetta propagandistica”.
Il Generale Conceiro venne fermato a Chaves dalle truppe repubblicane e fu costretto a ritirarsi in Spagna. Agli inizi del 1919 rientrò nuovamente nel nord del Portogallo col suo esercito, arrivando il 19 gennaio 1919 fino alla città di Oporto, dando vita alla cosiddetta “Monarchia del Nord” che durò in tutto 26 giorni. Ma bastarono a Conceiro per far stampare da una tipografia di Oporto francobolli e cartoline. La “Monarchia del Nord” ebbe fine a mezzogiorno del 13 febbraio 1919 quando le truppe repubblicane entrarono in città. I francobolli di Conceiro furono emessi la mattina dello stesso giorno: sono monocolori e con lo stesso disegno, cioè lo stemma reale con la scritta REINO DE PORTUGAL e CORREIOS, con in basso il valore. Vennero stampati in fogli da 240 (24 x 10) su carta gommata ruvida in 7 valori, dentellati 11 ¼ (sembra anche 12 ½) e non dentellati: 2 ½ reis marrone grigio, 5 reis nero, 10 reis marrone, 20 reis blu, 25 reis verde, 35 reis verde mirto, 50 reis rosa. Era in programma di emettere anche il 75 e il 500 reis, ma sembra non siano stati stampati. La cartolina postale è stampata in blu con un francobollo da 20 reis. Non si conoscono le tirature. In un articolo apparso su “Cinderella Philatelist” del luglio 1980 Paolo Rui Barata, il 20 reis è invece giallo-arancio, stampato in un solo foglio di 240 esemplari e mai arrivato all’ ufficio postale a causa dell’ arrivo dell’ esercito repubblicano, quindi un “non emesso”. Sembra che all’ arrivo dei repubblicani tutti i francobolli e le cartoline siano stati bruciati, tuttavia esistono delle buste affrancate e dei francobolli annullati, ma si dice che siano dei falsi. Esistono invece pochissimi francobolli originali nuovi. I falsi sono molti.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 13 maggio 2011, 22:19

Alta Slesia 1921

La Slesia è una regione nella zona di confine tra la Germania e la Polonia nella parte alta del fiume Oder. Fin dal 1807 è stata una provincia prussiana e antecedentemente alla Prima Guerra è appartenuta alla Germania. Possiede importanti miniere di carbone e di ferro. Alla fine della prima Guerra, col Trattato di Versailles del maggio 1919, passò alla Polonia. Ovviamente il governo tedesco protestò e le quattro potenze vincitrici decisero di occupare l’ Alta Slesia e di indire un plebiscito per vedere se la popolazione voleva che venisse annessa alla Polonia o alla Germania.
Il 28 giugno 1919 la delegazione tedesca firmò un trattato di pace al Palazzo di Versailles, ma la popolazione polacca non accettò e dette luogo a tre insurrezioni. La prima iniziò il 17 agosto 1919 nella parte est dell’ Alta Slesia, ma il 25 agosto venne soppressa. Dopo la ratifica del trattato del 10 gennaio 1920, l’ esercito francese, entrando presso Kattowice, invase il paese prendendone il comando tramite la Commission Interallié de Gouvernement et de Plébiscite de haut-Slésie. La Abstimmungsgebeiet, cioè la regione del plebiscito, venne così occupata a nord est da un esercito francese di 13.000 uomini e a sud ovest da 2.000 militari italiani, e da una piccola truppa di militari inglesi. Vennero inviati rappresentanti presso la Commission Interallié nella città di Oppeln, da parte dell’ Impero Tedesco, della Prussia, della Polonia e della Cecoslovacchia. Il 17 agosto 1919 durante una dimostrazione davanti all’ abitazione del capo del distretto francese fu fatta scoppiare una bomba che uccise un medico polacco. Scoppiò una seconda rivolta e vennero attaccati il Commissariato polacco e molti negozi di polacchi, rivolta che ebbe fine il 28 agosto 1920.
Finalmente il 20 marzo si tenne il plebiscito che favorì con circa il 60% di voti il passaggio del paese alla Germania. Scoppiò la terza rivolta e la Commission Interallié dichiarò lo stato d’ assedio nei distretti di Beuthen-town, Beuthen-land, Kattowice-town, Kattowice-land Königshötte, Pleß e Rybnik. La rivolta divampò e il 2 maggio i ribelli fecero saltare il ponte sull’ Oder. Il 27 maggio 1921 il giornale dei rivoluzionari Powstaniec annunciò l’ emissione di francobolli nei distretti controllati dai ribelli, da parte del Nacelna Wladza Powstanza I. (N.W.P.I.), cioè “Alta Autorità Governativa dei Ribelli”, non riconosciuta da nessuna delle Nazioni Interalleate: una serie composta dai valori da 10, 20, 30, 40, 50, 60 fen (fennigow) e 1 marka, validi solo nelle aree occupate dai rivoluzionari, la cui vendita sarebbe iniziata il 17 giugno. Questi francobolli, conosciuti come francobolli di Korfanty, furono disegnati dal Prof. Stanislaw Gilewsky ispirandosi ad un dipinto di Burzynski. La vignetta rappresenta una zona industriale con fumanti ciminiere racchiusa in un medaglione tondo, con sotto la scritta Gorny Slask, cioè Alta Slesia, e agli angoli in basso il valore. La carta era di difficile reperibilità, e ne vennero acquistati 3.000 fogli di carta bianca sottile con gomma bianca da una tipografia di Beuten, avanzo della stampa di manifesti di propaganda, altri 500 fogli di carta giallastra e spessa con gomma marrone furono trovati alla tipografia di Karol Miarka a Nikolai in cui vennero stampati tutti in fogli di 100 esemplari (10 x 10) dal 14 al 17 giugno 1921. 100 fogli di ogni valore vennero dentellati 11 ¼, il resto rimasero non dentellati. Le tirature furono di 10.000 esemplari dentellati per ogni valore, 140.000 esemplari del10 e del 20 fen non dentellati, 40.000 non dentellati del 40 e del 60 fen, 15.000 non dentellati del 50 fen e del 1 marka. Solo il 60 fen fu stampato sulla carta spessa e giallognola.
Questi francobolli non ebbero diffusione, infatti i ribelli occuparono solo paesi minori dove non c’ erano truppe di Alleati e con la maggior parte degli impiegati tedeschi che non accettavano queste affrancature. La maggior parte delle buste annullate non ha nessun timbro della censura, cosa che tutte le buste realmente viaggiate per posta avrebbero dovuto avere, e quindi gli annulli sono filatelici di cortesia. Gli annulli su tali buste filateliche vanno dal 17 giugno all’ inizio di luglio 1921; la rivolta ebbe termine il 7 luglio, e i francobolli Korfanty ebbero validità fino al giorno prima. Sembra che in tutto ne siano stati venduti circa 15.000 prima della distruzione delle scorte, cosa che li rende abbastanza reperibili sul mercato.
Il 20 ottobre 1921 l’ Alto Consiglio degli Alleati annunciò la divisione dell’ Alta Slesia: la parte est, con i giacimenti minerari, andò alla Polonia, la parte ovest rimase alla Germania.


Esiste un’ altra emissione relativa all’ insurrezione dei Polacchi nell’ Alta Slesia. Si tratta dei francobolli di posta da campo della “Frontiera Verde” o “Posta Verde”. Il 23 maggio 1921 venne creato un servizio di posta da campo per i ribelli, autorizzato dall’ Alto Comando dei Rivoluzionari Polacchi a Schoppinitz (Szopienice) il 4 giugno 1921. Vennero creati un ufficio di posta da campo principale e tre uffici minori (con i numeri di posta da campo 11, 22, 33, 44). Stando al giornale polacco Nowy Filatelista n. 2 del 15 novembre 1922, furono emessi due francobolli tra il 15 e il 20 maggio 1921 pe la posta da campo e quella privata. Furono stampati a Varsavia in due tonalità di verde, in fogli da 25 esemplari (5 x 5). Sono rozzamente dentellati 11 ½ o non dentellati e tutti non gommati. Anche se di forma diversa entrambi hanno in basso un’ appendice che può venir tolta, con la scritta 10 OPLATA 10, cioè “Tariffa 10 marka”. Il primo francobollo presenta l’ aquila polacca e la data 1921 in un medaglione tondo circondato dalle scritte POCZTA POLOWA, cioè “posta da campo” a destra e a sinistra, e GORNY SLASK POWSTANCZA, cioè “Insurrezione dell’ Alta Silesia” in alto e in basso. Nel francobollo non c’ è il valore, che appare solo sulla appendice inferiore strappabile. Il secondo francobollo riporta un disegno e scritte analoghe in proporzioni diverse data la diversa forma. Vennero stampati 452 fogli per una tiratura di 11.300 esemplari, di cui circa la metà dentellati. Il francobollo col formato verticale venne usato per la posta dalla Polonia all’ Alta Slesia, quello col formato orizzontale per la posta dall’ Alta Slesia alla Polonia. La posta militare, gratuita, veniva affrancata con i francobolli senza l’ appendice inferiore. Tutte le buste furono annullate con un semplice timbro circolare di 38 mm di diametro con la scritta P. POCZTA POLOWA G. S., cioè Posta militare Alta Slesia. La posta viaggiava attraverso corrieri speciali ed era annullata a Szopienice (dalla Polonia all’ Alta Slesia e a Sosnowice (Dall’ Alta Slesia alla Polonia). Tuttavia non si conoscono buste viaggiate. Si conosce qualche francobollo annullato su frammento e qualcuno annullato da solo, ma la maggior parte sono falsi.
Secondo il funzionario postale O. Smoleski non si tratterebbe di francobolli ma di etichette di ricevuta per il trasporto della posta attraverso la Frontiera Verde tra le città di Myslowice e Szopienice. Il Maggiore Ludyga-Laskowski, Comandante della prima Divisione dell’ Esercito dei Ribelli dell’ Alta Slesia, ha negato l’ autenticità dei francobolli e ha dichiarato che non è mai esistito all’ interno delle forze rivoluzionarie un servizio di posta militare o civile. Molti esperti pensano che siano dei falsi filatelici prodotti a Varsavia nel 1922 per il mercato dei collezionisti. Oggi comunque sono molto rari.

Un’ altra emissione di francobolli rivoluzionari è stata fatta sovrastampando sui normali francobolli dell’ Alta Slesia, in nero molto rozzamente, la frase INSURGENTEN KAMPFZONE, cioè “zona di battaglia dei ribelli”. Tutti gli esemplari conosciuti hanno l’ annullo GOGOLIN / 21. 5. 21 6-7N /* (OBERSCHL)* / a. ;dato che la città di Gogolin non è mai stata in mano ai rivoluzionari si pensa che le sovrastampe siano state applicate da patrioti tedeschi e i francobolli annullati in quei giorni da impiegati postali con gli stessi ideali. Non hanno mai avuto validità postale.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 14 maggio 2011, 23:53

Albania – Repubblica di Mirdite 1922

Durante la prima guerra l’ Albania, Stato creato da 6 potenze europee dopo la Prima Guerra balcanica, venne occupata dalla truppe francesi, tedesche, inglesi, italiane, austroungariche, serbe, bulgare e greche. Ciascuna di esse per un certo periodo tenne il comando di una regione del paese cercando di tenere a bada gli altri eserciti. E in ognuna di queste regioni nacquero movimenti partigiani di resistenza che presero in mano il governo della propria zona. Alla fine del 1913 si erano formati 5 governi albanesi provvisori. La tribù Mirdita comandata dal capotribù Prenk Bib Doba era stanziata sugli altipiani a sud del fiume Drin nella regione omonima. Gli abitanti erano di religione Cattolica romana e facevano capo all’ abbazia di Oroshi. Quando nel marzo 1914 dopo l’ arrivo del principe tedesco Wilhelm Zu Wied designato nuovo governatore dell’ Albania dalla Commissione Internazionale di Controllo, fu offerto a Bib Doba di diventare Ministro dei Lavori Pubblici del neonato governo albanese. Ma rifiutò, perche avrebbe voluto diventare Ministro degli Interni. Alla fine della Prima Guerra gli Yugoslavi Serbi occuparono la parte nord dell’ Albania, compresa la regione di Mirdite. Bib Doba venne ucciso in una faida tra le tribù, e lasciò i suoi averi all’ intera tribù Mirdita, invece che al suo erede diretto Marco Gjioni, che il 28 aprile 1921 andò a Prizren, subito fuori il confine albanese, a chiedere aiuto agli Yugoslavi, e da quella città proclamò il 17 luglio 1921 la Repubblica di Mirdite istallando un governo rivoluzionario e proclamandosene presidente. Ma il 22 settembre 1921 un’ assemblea popolare lo denunciò come traditore alla Lega delle Nazioni di Ginevra. La Yugoslavia, visto fallito questo tentativo di intrusione in Albania, il 26 ottobre 1921 la invase militarmente conquistandone la capitale mirdita Oroshi. Ma poco dopo, a seguito delle proteste della lega delle nazioni, gli Yugoslavi dovettero ritirarsi.
Probabilmente il governo rivoluzionario della Repubblica di Mirdite ha effettivamente esercitato il potere in quella regione per qualche mese dopo il ritiro delle truppe Yugoslave del novembre 1921, come sembra comprovare l’ emissione di una serie di 5 francobolli rivoluzionari più uno sovrastampato con nuovo valore e di 5 sovrastampe TAKSE sui medesimi francobolli per uso di segnatasse. La vignetta, uguale per tutti, rappresenta l’ aquila bicipite con ai 4 angoli il valore e nella cornice intorno la scritta POSTA VETEKEVERRIA E MIRDITES, cioè “Posta Autonoma delle Mirdite”, e QUINTAR oppure FRANK, cioè la valuta. I valori sono 5 quintar verde, 10 quintar rosso, 25 quintar blu, 50 quintar marrone, 1 frank arancio. Il francobollo sovrastampato è il 1 frank arancio con la sovrastampa del nuovo valore di 25 QUINT. Non sono dentellati, ma sembra che ne esistano anche di dentellati. La legittimità di questi francobolli è controversa: alcuni esperti sono d’ accordo nel fatto che furono usati per il servizio postale per un breve periodo all’ inizio del 1922. Ma non è provato che abbiano avuto l’ autorizzazione del governo rivoluzionario di Mirdite. I primi francobolli sono apparsi nell’ estate del 1922 in Yugoslavia. Tutti gli esemplari usati hanno l’ identico annullo circolare OROSHI 15. 1. 22. Esiste una busta spedita da Oroshi a Shkoder (Skutari) in Albania; è affrancata con una quartina di francobolli da 5 quintar annullati con il suddetto timbro circolare OROSHI 15. 1. 22, ma è presente anche il timbro di arrivo SHKODER 20-1-22 10.20 *2*. La busta sembra originale e non falsificata, ed è quindi la prova dell’ uso postale di questi francobolli. Ci sono varietà di colore e di tipo di carta, indicanti varie ristampe. Ma dato che è molto probabile sia stata eseguita una sola tiratura, solo quelli su carta bianca sono considerati originali e gli altri falsi. Su alcuni dei falsi la lettera Q di QUINTAR ha il taglio posto esattamente al centro della lettera stessa.
Una cosa molto strana è che nei francobollo originali la scritta contiene degli errori di ortografia: la scritta in albanese corretto sarebbe POSTA E VETEQUEVERIES SE MIRDITES invece di POSTA VETEKEVERRIA E MIRDITES. Presumibilmente è dipeso dal fatto che la lingua albanese aveva due dialetti diversi e che fino al 1908 non veniva scritta con i caratteri latini e molti non avevano confidenza con questi. Comunque a tutt’ oggi non è stato chiarito se i francobolli di Mirdite sono rivoluzionari originali o una emissione filatelica falsa.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 15 maggio 2011, 12:01

Irlanda 1922 – IRA

Il dominio britannico sull’ Irlanda inizia nel 1172 quando gli irlandesi della parte est dell’ isola furono costretti ad accettare il dominio del re inglese Enrico III. Nel 1534 EnricoVIII mandò a casa l’ irlandese Conte di Kildare, e nel 1541 venne eletto dal Parlamento Re d’ Irlanda. Nel XVI secolo l’ Irlanda non accettò la Riforma Protestante della chiesa inglese, rimanendo Cattolica, e i prepotenti tentativi di Enrico VIII in tal senso dettero inizio a ribellioni e guerre, in nome di Dio, mai sopite: dal 1595 al 1603 la regina Elisabetta I soppresse nel sangue vari moti, altrettanto fece Oliver Cromwell dal 1649 al 1651 e Guglielmo III nel 1690. Gli Inglesi, che dominavano tre quarti dell’ Irlanda fecero di tutto per distruggerle l’ economia e per togliere alla popolazione i diritti politici. Nel 1801 il Parlamento irlandese fu incorporato da quello inglese e politicamente l’ Irlanda fu inghiottita dal Regno Unito di Gran Bretagna, senza mai sedare il movimento indipendentista, che alla fine del XVIII secolo riprese vigore: nel 1829 grazie al Catholic Emancipation Act agli irlandesi venne data voce in Parlamento, tuttavia i nazionalisti non demorsero. Il loro movimento era composto da due correnti, quella rivoluzionaria, i cui seguaci fondarono nel 1858 la società segreta Fenians, e quella moderata che nel 1877, all’ interno della House of Commons, fondò il Partito Nazionalista Irlandese battendosi per un governo irlandese autonomo (Homerule) per rimanendo all’ interno dell’ Impero Britannico, che nel 1912 riuscirono a far accettare. Ma con l’ inizio della Prima Guerra prese piede l ‘organizzazione estremista Snn Féin, cioè “Noi da soli”, partito fondato nel 1905 da Eamon De Valera, il cui leader era Roger David Casement, che aveva lottato dalla Germania per la causa irlandese e che nel 1916 tornò sull’ isola per proclamare la Repubblica Irlandese: il 24 aprile a Dublino scoppiò infatti la rivolta e le Poste furono sequestrate dalle forze repubblicane. Il 1à maggio la rivolta venne violentemente sedata, ma segnò la fine del dominio inglese sull’ isola. Il partito Sinn Féin aveva già emesso delle etichette di propaganda senza il valore, che venivano incollate sulle buste insieme ai francobolli inglesi regolari.
Nel gennaio del 1919 il Sinn Féin creò un Governo Provvisionale presieduto da De Valera con il Parlamento Nazionale Irlandese Dáil Éireann, dichiarando l’ indipendenza dall’ Inghilterra, che ovviamente non lo riconobbe, facendo moltiplicare gli scotri sempre più violenti.. il 23 dicembre 1920 la House of Commons accettò in parte le richieste degli irlandesi, ma divise l’ Ustler, cioè la provincia del nord abitata prevalentemente da Protestanti, dal resto dell’ Irlanda, creando per ognuna delle due parti un Parlamento diverso. L’ 11 luglio 1921 si arrivò ad un armistizio e il 15 gennaio 1922 nacque il Saorstán Eireann dell’ Irlanda del sud, cioè lo Stato Libero d’ Irlanda. Ma l’ ala radicale presieduta da De Valera non l’ accettò, così come non venne accettata neanche dall’ organizzazione radical-nazionalista paramilitare fondata nel 1919 col nome di Irish Repubblican Army IRA. Nel giugno 1922 l’ IRA aveva preso il controllo di quasi tutta l’ Irlanda del sud, costringendo il neonato governo irlandese al contrattacco. Il 28 giugno a Dublino scoppiò una specie di guerra civile dove l’ IRA fu sconfitta, ma la parte dell’ Irlanda del sud da Waterford a Limerick rimase per alcuni mesi ancora sotto il controllo dell’ IRA. A causa dei tumulti a Dublino vennero a mancare i francobolli, e l’ IRA decise di emetterne di propri. Cercarono di farli stampare con il ritratto di un loro leader Padraic Perse, ma la loro tipografia del Cork, la Eagle Printing Works non era in grado, e l’ agente mandato a Londra per cercare una tipografia migliore fu subito arrestato. Tuttavia esistono dei saggi di tali francobolli, coi valori di ½ d rosso, 1 d marrone, 2 d verde e 6 d blu, ma sembrano siano dei falsi degli anni ’60. Il francobollo che alla fine fu scelto ha la scritta AN POST POBLACT NE H-EIREANN, cioè “Posta della Repubblica d’ Irlanda” in un medaglione tondo circondato da linee decorative, con in basso l’ anno 1922 e il valore ripetuto due volte in due piccoli tondi agli angoli in basso. I valori sono 1 d marrone, 2 d verde, 6 d blu. L’ 1 d e il 2 d vennero litografati in fogli di 120 esemplari, il 6 d in fogli da 80, tutti sia dentellati che non dentellati. La tipografia li consegnò al quartier generale dell’ IRA alla fine di luglio 1922. Ne sono viaggiati per posta pochissimi, si conoscono meno di 5 buste viaggaite, con gli annulli di Dunmanway e di Belvelly. L’ 11 ottobre 1922 le truppe dello Stato Libero d’ Irlanda sbarcarono a Cork e presero la città. L’ IRA incendiò il proprio quartier generale e si salvarono solo circa 1.000 francobolli da 6 d e 250 da 1 d e 2 d.
Mentre l’ IRA ha emesso anche altri francobolli-etichetta di propaganda che non hanno mai avuto validità postale, questi sono invece gli unici veri francobolli rivoluzionari irlandesi.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 15 maggio 2011, 20:54

Germania 1923 – Repubblica del Reno

Alla fine della prima Guerra la ricostruzione dell’ Impero Tedesco e in particolar modo la separazione dalla Prussia furono la causa di un movimento secessionista nella Renania, che era appartenuta dal Congresso di Vienna del 1815 alla Prussia, ma dalla fine della guerra aveva visto alcune sue zone occupate dai Francesi.
La Renania aspirava ad avere un proprio Governo all’ interno di un nuovo impero tedesco, e il 4 dicembre 1918 chiese al Partito di Centro della Germania di poter diventare Repubblica del Reno Indipendente, ma l’ 11 dicembre i “Rappresentanti del Consiglio del Popolo”, cioè il governo tedesco di allora, emise un proclama in cui si opponeva alla secessione. Ed anche il Congresso dei Lavoratori e Militari Comunisti, oltre alla Prussia social-democratica si opposero, e i tentativi di secessione dei Renani furono dichiarati illegali.
I separatisti, capeggiati dal Dr. Hans Dorten, si rivolsero allora all’ esercito francese che occupava la Germania; questo, interessato ai giacimenti della Ruhr interni alla Renania, li appoggiarono, e col loro aiuto il 1 giugno 1919 proclamarono la repubblica del Reno, che rimase in vita fino al 3 aprile 1920. Nel gennaio del 1923 un esercito franco-belga, col pretesto di un lieve ritardo nei pagamenti dei debiti di guerra da parte dei tedeschi, occupò la regione della Rhur. La Germania bloccò tutti i pagamenti dei debiti di guerra, e la popolazione della Rhur abbandonò le miniere, le fabbriche e le ferrovie per creare una resistenza passiva. Il governo tedesco perse una importante fonte di reddito, e si trovò a dover mantenere tutti questi disoccupati, oltre a dover pagare i debiti di guerra. Ne seguì un’ inflazione galoppante e il valore del marco precipitò a livelli assurdi: i primi di gennaio del 1923 1 dollaro USA valeva 1.800 marchi tedeschi, alla fine dell’ anno ne valeva 4,2 miliardi. Era di vitale importanza per la Germania far tornare produttiva la Ruhr e quindi fu costretta a trattare con gli occupanti. I Francesi sostennero i separatisti renani che scalzarono il governo locale proclamando ad Aachen il 21 ottobre 1923 la Repubblica del Reno, creandone a Wiesbaden il governo. In novembre la Repubblica del Reno emise dei francobolli propri sovrastampando in nero e in verde scuro quelli tedeschi con la scritta R.R. (Rhine Republic) e con nuovi valori di 10, 20, 30, 50 milioni di marchi. La prima sovrastampa fu eseguita sui fogli dei francobolli tedeschi da 50.000 marchi, la seconda su quelli da 1.000.000 di marchi. Ogni striscia orizzontale dei fogli venne sovrastampata coi valori 10, 10, 20, 20, 20, 30, 30, 30, 50, 50 e con le lettere R.R. diverse per ogni valore di sovrastampa. Ne furono stampati la prima volta 31.200 (6.240 per i 10 e i 50 milioni, 9.360 per i 20 e i 30 milioni); la seconda volta 169.700 (33.940 per il 10 e il 50 milioni, 50.910 per il 20 milioni e 50.910 per il 30 milioni). Nessuno di essi raggiunse mai un ufficio postale, ma esistono alcune buste affrancate con questi che hanno gli annulli di Wiesbaden 8.2.23, Biebrich (Rhein) 1.2.24, Biebrich (Rhein) 2.3.24, Wiesbaden 23.3.24., ma sono chiaramente dei falsi perché la repubblica del Reno ebbe vita dal 21 ottobre 1923 al 1 gennaio 1924.
L’ autenticità dei francobolli della Repubblica del Reno è garantita da un documento ufficiale emesso dal suo governo provvisionale dove compare l’ intera serie con l’ annullo speciale VOLKSVEREINIGUNG WIESBADEN GENERAL-SEKRETARIAT, cioè Segreteria Generale della Comunità Renana Wiesbaden” e in cui si dichiara che tali francobolli sono i primi e gli unici del governo provvisionale della Repubblica del Reno, da questo emessi nel novembre 1923, con le quantità emesse, e che i cliché vennero distrutti sotto la supervisione dei loro Ufficiali.
Il numero totale risultante di 200.900 esemplari sovrastampati sembra però assolutamente esagerato, perché tra l’ altro prevede che il governo provvisionale potesse reperire tale numero di francobolli tedeschi da sovrastampare.
Vennero sovrastampati anche 8.000 francobolli di prova, che furono aggiunti a quelli da adoprare, che in tutto diventarono 208.900.
Nel novembre del 1923 apparve un altro tipo di francobolli della repubblica del Reno, eseguiti ex novo, stampati nella tipografia svizzera di Zurigo di Mr. Guggenheim, che presentano soltanto una sottile cornice di foglie stilizzate con all’ interno due grandi lettere RR. In alto, in piccolo, c’ è stampato in verde o in blu la cifra del valore senza specificare la valuta: 5 in blu e 10, 15, 20 in verde. Nel 5 cornice e RR sono in verde, nel 10 in rosso, nel 15 in marrone. Le poche buste con questi francobolli presentano annulli di favore delle città di Köningswinter e Honeff, ma non hanno viaggiato. La tipografia dello svizzero Guggenheim pagò ai separatisti 15.000 franchi svizzeri per il diritto di produrre questi francobolli, e quando la repubblica del Reno finì, cercò di far credere all’ esistenza di un servizio postale dei separatisti per rendere ufficiali e ricercati questi francobolli per rientrare delle spese. A questo fine applicò degli annulli, anche questi creati da lui, qualche busta (di cui abbiamo accennato sopra). Le cose si complicano, perché l’ avvocato generale del governo provvisionale, N. Kiefer, ha negato l’ autenticità di tali francobolli, che comunque furono fatti stampare dai separatisti allo svizzero.
Dopo poche settimane l’ esercito francese abbandonò i separatisti anche per la dichiarazione dell’ Inghilterra di non tollerare nuovi staterelli. Furono avversati pesantemente anche dalla popolazione, e il 31 gennaio 1924 la repubblica del Reno cessò di esistere. Oggi le due tipologie di francobolli, sovrastampati e non, sono rarissime.

PS - A parte quattro righe di striscio a pag. 1601 della Stamp Encyclopedia di J. Mackay, non ho trovato nessun altro riferimento a questi francobolli, nè loro immagini. Se qualcuno potesse darmi indicazioni in proposito ne sarei contentissimo e gli sarei grato.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 30 maggio 2011, 21:10

Grecia 1944

Durante la seconda Guerra la Grecia venne occupata per tre anni dai Tedeschi che il 6 aprile 1941 sfondarono la linea difensiva “Metaxa” nella Grecia del nord. Il 21 aprile l’ esercito greco si arrese e le truppe inglesi sbarcate a marzo al Pireo e a Volos per proteggere i Greci dall’ attacco italiano furono vinte dagl’ invasori. L’ occupazione terminò nell’ ottobre 1944, Creta e le isole del Dodecaneso furono liberate nel maggio 1945.
Durante i primi mesi dell’ occupazione in tutta la Grecia nacquero una decina di gruppi maggiori di resistenza insieme a molti altri più piccoli, che cooperarono con gli uomini del MEF. I partigiani greci avevano il proprio servizio postale, che funzionava bene, per l’ invio della corrispondenza tra la sede principale e i vari gruppi partigiani, e inoltre gestivano l’ invio di messaggi e informazioni tra i capi partigiani, gli ufficiali inglesi e le sedi del MEF al Cairo. Gestivano anche la posta privata tra i partigiani e le loro famiglie. La posta veniva fatta viaggiare tramite persone insospettate come i pastori, i pescatori, gli impiegati di banca, ed anche tramite ragazzini di 10-15 anni. Per le lunghe distanze venivano usate persone a cavallo. Gli Alleati mantenevano i contatti con i partigiani attraverso lanci aerei o tramite sommergibili che sbarcavano la posta nei pressi dell’ isola di Chio o la consegnavano alle barche dei pescatori in mare aperto. Era tutta posta gratuita, senza la necessità di affrancature. Tuttavia (a parte una certa quantità di dubbi “francobolli della resistenza” emessi dopo la liberazione a scopo di lucro) ci sono due emissioni di francobolli partigiani attestate da documenti ufficiali, e prodotte nel periodo dell’ occupazione, cioè nella prima metà del 1944. Furono prodotti da due dei più importanti gruppi partigiani: il Fronte di Liberazione Nazionale EAM e l’ Unione Democratica Nazionale Greca EDES. Il Comitato Centrale dell’ EAM ha stampato il 25 febbraio 1944 una serie di 8 valori ognuno monocolore e con disegno diverso: ilo 1.000 dracme mostra un gabbiano bianco sopra a delle montagne e la scritta ELEFTHERI ELLADA (Grecia Libera) circondato dai raggi del sole; in basso a destra appare la scritta E.A.M. con sotto il valore. Oltre a questo ci sono i valori di 2.000 drs marrone, 4.000 drs nero, 6.000 drs giallo, 8.000 drs arancio, 10.000 drs grigio-blu, 40.000 drs rosso-marrone. Dato che la posta partigiana era gratuita, e che l’ uso di questi francobolli sarebbe stato molto pericoloso per i partigiani stessi, si è pensato che avessero solo funzione di propaganda. Ma esiste un documento ufficiale del quartier generale dell’ EAM firmato dal Segretario delle Comunicazioni Generale Em. Mandakas e dal segretario delle Finanze Jl. Tsirimokos datato 13 luglio 1944, che ne dichiara l’ uso postale, anche se per brevissimo tempo:
“…Il comitato Centrale dell’ EAM ha stampato il 25 febbraio 1944 otto francobolli di diverso valore facciale per affrancare la posta nel territorio della Grecia Libera. Tuttavia dopo l’ uscita della PEEA (Comitato Politico di Liberazione Nazionale) il 10 marzo 1944, i francobolli non ebbero validità postale, ma la loro stampa è una pietra miliare nella storia delle nostre comunicazioni postali, e per la filatelia hanno un alto valore commemorativo…” I francobolli continuarono comunque ad esser venduti dal 13 luglio 1944 in poi per finanziare i partigiani.
Il 23 luglio 1944 venne emessa una seconda serie di francobolli commemorativi da parte dell’ EDES, che riportano la scritta ELEFTHERA ORINI ELLAS 1942-1944, cioè Grecia di Montagna Libera con allusione alla zona del monte Pindos nel nord ovest della Grecia, controllata dai partigiani. Le vignette kmostrano episodi di lotta partigiana. Ebbero uso postale solo con la sovrastampa GORGOPOTAMOS 25 NOVEMBRE 1942, solo nella città di Ioannina, solo per il giorno 25 novembre 1944. La sovrastampa commemora lo scoppio del ponte sul Gorgopotamus ad opera dei partigiani avvenuto il 25 novembre 1942. La Grecia fu liberata il 25 novembre 1944, e nel periodo dal 23 luglio 1944 al 25 novembre 1944, quando la Grecia era ancora occupata, non ebbero uso postale. Gli unici esemplari annullati che si conoscono riportano l’annullo del primo giorno di emissione THESPROTIKON 23 JUL 1944. Le poche buste esistenti con i francobolli dell’ EAM o dell’ EDES annullate nel periodo dell’ occupazione in data diversa dal primo giorno di emissione, sono state fatte a fini filatelici.
Esistono altre due ulteriori emissioni di francobolli con le scritte “Grecia Libera” e “Grecia di Montagna Libera”, ma non esistono prove della loro ufficialità e sono da considerarsi etichette a scopo speculativo: la serie “Grecia Libera” è di 5 valori da 15, 25, 50, 100, 200 dracme. Sono stati stampati a mano in 3.000 esemplari, e vennero quasi tutti distrutti dalle forze italiane. Anche la serie “Grecia di Montagna Libera” è di 5 valori da 1.000, 2.000, 5.000, 10.000, 20.000 dracme, ma non è mai stata messa in vendita e i pochi esemplari usciti al pubblico furono distrutti dai tedeschi.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 30 maggio 2011, 21:11

Con la Grecia si è conclusa l' Europa.
Ora si parte con le Americhe!

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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 30 maggio 2011, 21:54

La Repubblica del Canada 1869

I primi europei che nel ‘500 e nel ‘600 esplorarono i territori canadesi furono i Francesi, cacciatori di animali da pelliccia. Parti di questi si mescolarono con le popolazioni locali dando luogo a figli di sangue misto chiamati ufficialmente “Meticci”. E nel 1663 le regioni da questi popolate diventarono colonia francese. Negli anni successivi si ebbe anche la migrazione di inglesi provenienti dai territori americani a sud del Canada che un secolo dopo, a seguito della Guerra dei 7 Anni (1756-1763) si impossessarono delle colonie francesi trasformandole in colonie inglesi. Nel 1867 col British North America Act le colonie si unirono creando il Dominio Britannico del Canada. Tuttavia vaste aree del Canada non furono incluse rimanendo per più di due secoli possesso delle varie Compagnie Commerciali. Nel 1670 Carlo II d’ Inghilterra aveva concesso la proprietà di vasti territori alla Hudson’s Bay Company HBC costituita dal Principe Rupert e da altri 17 nobili inglesi che avevano il monopolio dei commerci tra Canada e Europa; questi territori, situati ad ovest della baia di Hudson presero il nome di Prince Rupert’s Land. Il 19 novembre 1869 l’ HBC vendette qudeste terre all’ Inghilterra per 1.500.000 $. I meticci che le abitavano, cattolici romani di tradizione francerse, entrarono in agitazione vedendosi portar via le terre da Inglesi protestanti. Nacque il movimento di resistenza dei meticci, capeggiato da uno di loro, il meticcio franco-canadese Louis Riel (1844-1885). Il 19 dicembre 1969 il movimento attaccò e conquistò il Forte Garry (Winnipeg) sul Fiume Rosso, quartier generale della HBC, creando un proprio governo provvisorio e proclamando la repubblica del Canada sotto la presidenza di Riel e nominando un certo A.G.M. Bannatyne capo generale delle Poste. Nei mesi successivi i ribelli emisero un francobollo con la scritta in inglese e in francese REPUBLIQUE CANADIENNE - CANADIAN REPUBLIC e una testa di “Libertà” col cappello frigio. Furono stampati in xilografia in 4 colori: nero (non si conosce), verde, rosso e marrone-rosso, non dentellati. Se ne conoscono in tutto circa 10 esemplari, e sembra che abbiano avuto uso postale perché uno dei dieci è su frammento con l’ annullo postale di Montreal, anche se ci si chiede come ha fatto ad arrivare in una città che dista circa 2.000 km da Winnipeg. La Repubblica durò poco: il 24 agosto 1870 gli Inglesi insieme ai canadesi riconquistarono il Forte Garry. Ma stranamente il 24 agosto 1870 Rial venne eletto parlamentare a Ottawa anche se era stato iscritto nelle liste dei banditi. Poco dopo venne ricoverato in manicomio, poi emigrò nel 1876 negli Stati Uniti. Nel 1884 organizzò una seconda ribellione dei meticci, che ebbe inizio il 26 marzo 1885 nei pressi di Prince Albert sul fiume Saskatchewan. Riel proclamò un nuovo governo provvisorio, ma venne sconfitto dai Canadesi il 15 maggio 1885 e questa volta, il 16 novembre, fu impiccato.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 30 maggio 2011, 23:06

Cuba 1874-1896

Cristoforo Colombo scoprì l’ isola di Cuba il 27 ottobre 1492, che divenne poco dopo e fino al 1898 colonia spagnola. I primi coloni spagnoli pensarono bene di sterminare in breve tempo tutta la popolazione indigena e di deportarvi una massa di schiavi neri africani da far lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. Il loro commercio è continuato per circa 400 anni, dal XVI al XIX secolo. La razza e la nera si mescolarono, dando luogo alla razza creola di carnagione marrone che ancora rappresenta più della metà degli abitanti di Cuba. Nell’ 800 si verificarono molte rivolte degli schiavi neri e creoli contro i crudelissimi coloni spagnoli. Una delle più violente fu quella iniziata a Yaca nel 1868, capeggiata da Antonio e José Maceo, Calixto Garcia Iniguez e Tomas Estrada Palma, che si trasformò nella guerra civile nota come la Guerra dei Dieci Anni, che durò fino al 1878. Nelle terre ad est dell’ isola i ribelli dichiararono l’ indipendenza e crearono la repubblica di Cuba sotto la presidenza di Carlos Manuel de Céspedes, che, nato nel 1819, aveva studiato legge all’ Havana e a Barcellona; nel 1873 fu esiliato dagli Spagnoli ma nel 1843 tornò a Cuba e divenne capo dei ribelli. Morì lottando contro gli Spagnoli.
Intorno al 1874 ci fu la prima emissione di un francobollo della neonata Repubblica di Cuba: verde, su carta bianca, rappresenta uno stemma diviso in due metà dalla scritta orizzontale REP. DE CUBA; in alto c’ è la chiave della libertà col sole nascente, in basso nella metà sinistra bande oblique coi colori della bandiera, e nella metà destra una palma da cocco. Sul francobollo, in alto, la scritta CORREOS insieme al valore 10 ripetuto negli angoli, in basso la scritta 10 CENTAVOS. Sono stati stampati nella tipografia American Bank Note Co. di New York. Venne predisposto anche un francobollo da 5 centavos, che però non è stato mai stampato. Del 10 centavos ne sono stati stampati 100.000 esemplari, consegnati al governo rivoluzionario a Cespedes. Probabilmente n on hanno avuto mai uso postale.
Secondo il catalogo “Catalogue for Advanced Collectors” pubblicato nel 1890 e generalmente considerato affidabile, non furono stampati dalla tipografia americana Bank Note Co. E furono usati per un breve periodo nella città di Hogluin nella provincia di Porto Principe. Tuttavia si conosce un solo esemplare annullato per posta, col timbro circolare CUARTEL GRAL / GMO ORIENTE della città di Guantanamo. I rivoluzionari organizzarono un servizio postale ufficiale con 700 impiegati, ed uno clandestino chiamati “Mismisimo”, usato per la corrispondenza dalla zona dei ribelli all’ Havana e ad altre parti di Cuba. E’ molto probabile che le buste provenienti dalle zone dei ribelli siano state intercettate e distrutte dagli Spagnoli o dagli stessi destinatari per non essere scoperti.
Infine c’ è anche la possibilità che il francobollo sia un’ etichetta di propaganda.
La guerra terminò il 10 febbraio 1878 col Trattato di Pace di Zanjon, dove la Spagna promise delle riforme. Nel 1866 sull’ isola venne ufficialmente abolita la schiavitù, ma il 23 febbraio 1895 le riforme costituzionali vennero revocate facendo scoppiare un’ altra rivolta,. L’ 11 aprile 1895 sbarcò a Cuba il capo rivoluzionario Josè J. Marti, che venne ucciso dopo un mese. Gli successero Maximo Gomez e Antonio Maceo. Il 7 febbraio 1896 il Generale Valerio Weyler Y Nicolau diventò Governatore di Cuba, ed istituì i famigerati “Reconcentrado”, campi di concentramento in cui fece eliminare 400.000 persone. Dopo tre settimane dall’ arrivo del Generale scoppiò un’ altra rivolta, e venne emesso un secondo francobollo rivoluzionario molto simile al primo, stampato il 26 febbraio 1896 a New York dalla tipografia America Bank Note Co., in 4 valori: 2 ctv marrone-grigio, 5 ctv blu, 10 ctv arancio, 25 ctv verde. Subito dopo l’ emissione, la “Junta” cubana con sede a New York mise in vendita per corrispondenza tutta la serie più l’ esemplare del 1874 per finanziare la rivoluzione. I secondi francobolli del 1896 furono normalmente usati per posta, anche se oggi ne esistono pochi esemplari annullati e si conoscono solo circa 15 buste affrancate.
Nello stesso periodo fu emessa una terza serie di francobolli dai ribelli della provincia di Pinar del Rio: 5 valori con lo stesso unico disegno: la bandiera rivoluzionaria cubana in verticale (che poi è diventata quella ufficiale del paese) con la scritta REPUBLICA DE CUBA in alto, CUBA LIBRA in basso (stranamente invece del corretto CUBA LIBRE) in basso e ai 4 angoli il valore. 1 ctv giallo-arancio, 5 ctv verde, 10 ctv blu, 2 ctv marrone, 50 ctv nero-blu, ma la bandiera cubana è in tutti nel colore originale, rosso e blu scuro. Sono sia dentellati 14 che non dentellati. F. Melville sul suo “Phantom Philately” parla di un altro francobollo rivoluzionario cubano con le teste dei capi rivoluzionari Marti, Garcia, Gomez, Maceo, ma non se ne conosce nemmeno uno, tant’ è che nemmeno lui ne riporta l’ immagine.
Sembra che ci siano state anche delle sovrastampe dei rivoluzionari apposte sui normali francobolli cubani, sia timbrate su carta e ritagliate per farne francobolli; le descrive il “Collectionneur de Timbre Poste” del 1906. Ma anche queste non si sono mai viste.
Nell’ ottobre del 1897 il Generale Weyler Y Nicolau si dimise su pressione degli Stati Uniti e nel gennaio del 1888 ebbe inizio la Guerra Ispano-Americana che terminò col Trattato di Pace di Parigi del 10 dicembre 1898 con cui Cuba passò agli Stati Uniti diventando poi nel 1902 Stato Indipendente.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 31 maggio 2011, 10:35

Nicaragua 1894 – Mosquito Coast

Nella Repubblica centroamericana del Nicaragua esiste fin dai primi del ‘900 una riserva per gli indiani indigeni Mosquitos. E’ un’ area paludosa e molto umida. I Mosquitos sono un incrocio tra negri e gli originali indigeni locali, che si autogovernavano in forza di un trattato concluso con la Repubblica del Nicaragua del 1861, che permetteva loro di autogestirsi anche le proprie tasse. In passato le coste di questa zona (Mosquito Coast) vennero rivendicate dall’ Inghilterra, dagli Stati Uniti e dalla Spagna, ma non furono mai del tutto sottomesse. Dal 1841 fino al 28 gennaio 1861 il territorio divenne uno stato indipendente chiamato Mosquitia governato daun proprio re, sotto il protettorato britannico. Dietro pressioni degli Stati Uniti, nel 1861 il protettorato passò al Nicaragua, pur lasciando piena autonomia agli indigeni Mosquitos. Nell’ aprile del 1893 in Nicaragua scoppiò la rivoluzione, e il presidente dei Conservatori Dr. R. Sacaza fu rovesciato da quello del Partito Liberale, il Generale Santos Zelaya. L’ 11 luglio 1893, dopo una violenta guerra civile in cui fu coinvolto anche l’ Honduras, le truppe di Zelaya ebbero la meglio e dopo la vittoria nella battaglia sui monti intorno al lago di Managua, si autoproclamò Presidente del Nicaragua. Durante la guerra, Clarence, il capo dei Mosquitos, aveva ostacolato Zelaya che, divenuto Presidente, si rifiutò di ratificare il trattato di autonomia che i Mosquitos avevano concordato decenni prima col Nicaragua. Anzi equiparò il loro territorio in una delle regioni della Nazione. Di conseguenza i Mosquitos, con il loro capo Clarence, nel 1894 formarono un governo indipendente. Zelaya reagì dichiarando Clarence deposto e inglobando definitivamente nel Nicaragua, con l’ esercito, tutta la zona, dopo aver indennizzato gli Americani e gli Inglesi che vi abitavano. Clarence scappò in Jamaica
Durante il periodo della rivoluzione lo “Stato” di Mosquito emise una sovrastampa MOSQUITO PROVISIONAL sui francobolli ordinari del 1894 del Nicaragua, sui valori da 1, 2, 5 centavos, in rosso ed anche in nero. I francobolli sovrastampati, anche se per un breve periodo, furono usati per posta, tant’ è che non se ne conoscono di nuovi ma solo annullati o viaggiati su busta.
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