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Governi in esilio, movimenti indipendentisti, ecc.

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 31 marzo 2011, 10:35

Seconda parte

Possono avere dentellatura 11, dentellatura a rotella, o essere non dentellati. Nel 1947 fu stampata a Yogyakarta una serie, la quarta di quelle rivoluzionarie, dsi 3 valori, 50, 60 e 80 sen. Sul 50 sen appare il viso di una bambola indonesiana wayang.
Nonostante gli accordi del 15 novembre 1946 ratificati il 25 marzo 1947 per cui gli olandesi riconoscevano l’ autorità indonesiana su Java, Sumatra e Madura, il 20 luglio 1947 le truppe olandesi occupavano le tre isole con pesanti bombardamenti.
Il 17 agosto 1948 fu emessa un’ altra serie di 2 francobolli per il terzo anniversario della dichiarazione di indipendenza, da 50 e 100 sen, con la scritta TAHUN MERDEKA, cioè Tre anni di libertà e REPUBLIK INDONESIA. Nel 1947 l’ Indonesia aveva deciso di cambiare la grafia della parola repubblica da REPOEBLIK a REPUBLIK, come vediamo per la prima volta su questa serie.
Nonostante i tentativi di dialogo con gli Olandesi per arrivare alla creazione degli Stati Uniti indipendenti di Indonesia, nel 1948 tutto l’ arcipelago era ancora sotto il dominio olandese, ad eccezione della provincia di Aceh nel nord della Sumatra. Fu determinante per la liberazione dell’ Indonesia il blocco degli Stati Uniti degli aiuti post bellici all’ Olanda con l’ intimazione di liberare il paese per il 1 luglio 1950. Il 6 luglio 1949 il governo indonesiano tornò a Yogyakarta e furono emessi due francobolli commemorativi da 100 e 150 sen, stampati su carta che riporta nella filigrana una sola volta la scritta MADE IN USA (solo pochi francobolli per ogni foglio presentano quindi una porzione della scritta). Nell’ agosto 1949 venne emesso un francobollo di posta militare da 50 rupie in sole 500 copie, di cui sono rimasti circa 50 esemplari, stampato a Surakarta, non dentellato,. Con la scritta PEMERINTAH MILITER DAERAH SURAKARTA 1949, cioè Governo Militare della regione di Surakarta 1949. Dopo questa emissione, l’ ultima della guerra d’ indipendenza, si arrivò alla creazione di una confederazione repubblicana formalmente sotto la corona olandese, ma in realtà indipendente, chiamata Republik Indonesia Serikat RSI.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 31 marzo 2011, 10:36

Mi è giunta notizia che per motivi di Copyrights dovrò essere un po' più sintetico. Cause di forza maggiore!
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 31 marzo 2011, 22:58

Terza parte

Sumatra

Nell’ Isola di Sumatra sono stati creati e usati molti francobolli rivoluzionari sovrastampando quelli esistenti delle Indie Olandesi, Malesi, Giapponesi, giapponesi già sovrastampati per l’ occupazione di Sumatra. La prima serie originale, di qualità di stampa molto bassa, è stata emessa il 17 maggio 1946 con la scritta FONDS KEMERDEKAAN, cioè Fondi per la libertà, e N.R. INDONESIA, cioè Negara Republic Indonesia, cioè Stato della repubblica di Indonesia, in tre valori di 5, 15, 40 sen, ma venduti a cifre maggiori del valore facciale per incassare i fondi: il 5 a 30 sen, il 15 a 50 sen, il 40 a 100 sen. La bandiera sul 15 sen è diversa da quella bicolore della Repubblica dei ribelli. La serie è stata ristampata il 17 agosto 1946 con colori variati, e successivamente sono stati emessi i bassi valori da 2 e 3 sen. La serie subì poi anche molte sovrastampe e ristampe in colori diversi, anche senza la scritta Fonds Kemerdekaan.
Nel 1946 fu emesso un francobollo da 40 sen col ritratto del Presidente Sukarno, anche questo con un sovraprezzo di 60 sen a favore del Fondo per la Libertà. I francobolli di Sumatra hanno avuto largo uso nelle poste e infatti ci sono molte lettere viaggiate affrancate con questi.
Il 17 agosto 1950 venne varata la Nuova Costituzione della Repubblica Indonesiana.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 1 aprile 2011, 0:42

La Siberia Autonoma 1926

Dopo la proclamazione della repubblica Sovietica nel novembre del 1917, alcune armate anti-bolsceviche entrarono in lotta contro il governo centrale di Mosca dando inizio alla guerra civile, ed ottenendo il controllo di gran parte della Russia. Nel 1918 nacque un’ armata anti-bolscevica anche in Siberia, con a capo l’ Ammiraglio Alexander Wassiljewitsch Kolchak, che ottenne successi per circa un anno, passato il quale venne sconfitta e l’ Ammiraglio venne giustiziato dai bolscevichi il 7 febbraio 1920. Il successore Generale Semenov organizzò un nuovo governo siberiano indipendente nella città di Tschita presso il confine con la Mongolia. Ma nel 1921 le truppe bolsceviche occuparono la città creando la repubblica russa dell’ Estremo Est per tenere a bada i Giapponesi che avevano occupato dal 1918 parte di questi territori. Nel 1922 l’ Armata Rossa conquistò tutta la Siberia inglobandola nell’ appena nata URSS. Molti siberiani anti-bolscevichi fuggirono in Cina. Uno di loro, che aveva collaborato con Kolchak durante la guerra civile, A.V, Sazonov, andò a Shanghai nella zona concessa ai francesi dove, unendosi coi russi emigrati, mise in piedi un’ organizzazione anti-bolscevica con lo scopo di creare la Provincia Autonoma di Siberia e poi cercare di disgregare L’Unione Sovietica. Divenne il capo di questa nuova organizzazione chiamata Unione dei Delegati che rappresentava il governo in esilio della Siberia Autonoma. Questi ribelli, finanziati da banchieri francesi, emisero nel 1926 21 diversi francobolli di propaganda incisi dal polacco Cukrowski e stampati a Shanghai nella tipografia del russo Zenkevich, tutti rappresentanti lo stemma della Siberia. Il loro valore è in kopeki d’ oro e rubli d’ oro. 1, 2, 3, 4, 5, 7, 10, 14, 15, 20, 25, 35, 50, 70 kopeki e 1, 2, 3, 3 1/2 , 5, 7, 10 rubli. Sono sia non dentellati senza gomma, che gommati e rozzamente dentellati 12 ½. Non si conoscono fogli interi integri.
L’ ambasciata russa a Shanghai inviò a proposito formale protesta all’ amministrazione Cinese, la quale chiese ai francesi di intervenire. Questi arrestarono il 17 dicembre 1926 sia Sazonov, che l’ incisore Cukrowski, e Moravskii il proprietario della tipografia Zenkevich. Al processo iniziato il 20 dicembre venne fuori che i banchieri francesi non avevano pagato né l’ incisore né la tipografia e gli accusati dichiararono che la produzione dei francobolli non era iniziata e che erano stati prodotti solo 30 o 40 esemplari per prova non da usare per la posta. In realtà ne furono stampati un numero maggiore e in parte venduti, alcuni inviati addirittura ad una mostra a Philadelphia come propaganda della Siberia Autonoma. I colpevoli vennero amnistiati.
Ad oggi si conoscono solo due serie complete dei francobolli, di cui una però è stata smembrata nel 2011.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 1 aprile 2011, 10:46

Filippine 1898 – La Repubblica di Aguinaldo

Le Filippine sono un gruppo di 11 isole più grandi insieme a un gran numero di isole minori, poste nel sud del Mar Cinese, scoperte da Magellano nel 1512 e appartenute alla corona spagnola fino alla fine dell’ 800, secolo in cui la popolazione plocale Tagalog iniziò la lotta per l’ indipendenza.
Nel 1892 venen fondata una società segreta chiamata Kataas Taasang Kalagayan Katipunan Nag Manga Anac Nang Bayan, cioè Venerabile Sovrana Associazione dei Figli del Paese, abbreviata in K.K.K. e detta Katipunan, che operò principalmente nell’ isola di Luzon. Essa preparava i propri affiliati alla guerra per l’ indipendenza delle Filippine, aveva logge nei vari villaggi di Luzon, e gli affiliati prendevano un nuovo nome che nel rituale d’ iniziazione dovevano scrivere col proprio sangue. Tutti i filippini maschi dovevano pagare una tassa a favore di questa società. Fu fondata da Andreas Bonifacio, ma il maggior attivista fu Emilio Aguinaldo, nato il 22 marzo 1869 da un contadino filippino e da una donna cinese, che nel 1893, a 24 anni, diventò sindaco del suo paese Cavité. Gli spagnoli arrestarono e torturarono 300 membri dell’ associazione segreta, Aguinaldo fuggì sui monti di Luzon e nel 1896 dette vita ad una rivolta riuscendo a sconfiggere le truppe spagnole nella provincia di Cavité, che portarono al trattato di Biacabato: Aguinaldo doveva emigrare a Hong Kong con 35 capi dei ribelli e gli Spagnoli in cambio avrebbero cessato di angariare la popolazione locale. Partito Aguinaldo gli Spagnoli tornarono a perseguitare i membri del Katipuan. Intanto nel 1897 il Generale Primo de Riveira comandante delle truppe spagnole nelle Filippine fu inviato con parte del suo esercito a Cuba, dove era nata un’ altra insurrezione. Gli americani vennero in aiuto dei cubani, ma il 15 febbraio 1898 gli spagnoli fecero esplodere la loro nave Maine nel porto dell’ Havana, dando inizio alla guerra ispano-americana. Gli americani risposero all’ attacco inviando nelle Filippine la loro flotta asiatica, all’ ancora ad Hong Kong, che, comandata dall’ Ammiraglio Dewey il 1 maggio 1898 distrusse la flotta spagnola nella baia di Manila. Dewey fece tornare nelle Filippine Aguinaldo e i suoi 35 seguaci allena dosi con loro contro gli spagnoli. Furono riportati in patria il 16 maggio 1898 su una nave americana, e li rifornirono di armi. Aguinaldo con i suoi partigiani riconquistò Luzon ad eccezione della sua capitale Manila, proclamandosene il 18 giugno dittatore, in attesa di creare la Repubblica. Il 1 agosto le Filippine dichiarano l’ indipendenza. Gli americani li assecondarono, fecero arrivare rinforzi e il 13 agosto liberarono anche manila, proibendo però ad Aguinaldo e seguaci di entravi, e costringendo il nuovo governo a stanziarsi a Malolos a 20 miglia dalla capitale, dove il 15 settembre 1898 fu fatta la prima seduta governativa. Ma il 10 dicembre 1899 gli americani firmarono un trattato con gli spagnoli ignorano i filippini che, sentitisi traditi, il 4 febbraio 1899 attaccarono gli americani. Aguinaldo si staccò da questi e proclamando il 23 giugno 1899 la Repubblica Indipendente delle Filippine auto-nominandosene Presidente.
Durante la nuova Repubblica vennero stampati a mano con dei timbri dei francobolli autoadesivi usati per un breve periodo nella Repubblica stessa, col sole che sorge dalle nuvole e la dicitura REPUBA FILIPINAS SELLO PROVINI, cioè Francobollo Provvisionale della Repubblica di Aguinaldo. Sono rimaste pochissime buste con questa affrancatura.
Esistono due francobolli stampati a mano trovati tra le cose di Aguinaldo quando questo venne arrestato il 23 marzo 1901, con un sole iscritto in un triangolo con valori di 2 C. di pesos e 10 C. di pesos. Non furono mai usati per posta. I francobolli veri e propri furono quelli della Repubblica delle Filippine stampati nella tipografia Litografia de Gomez in Santa Cruz, un sobborgo di Manila. Sono monocolori su carta grigiastra dentellati 11 1/2 . il disegno, simile in tutti i tipi. È quello del sole inscritto in un triangolo a sua volta inscritto in un cerchio, tre stelle e tre K, che derivano dalla società segreta K.K.K o Katipuan. La tariffa per le lettere era di 2 centavos, per le stampe di 1 millesimo (0,1 centavos). Si conoscono 10 tipi di questi francobolli, senza però saperne la cronologia d’ emissione:
1 millesimo, nero, IMPRESOS, dentellato e non dentellato, usato per le stampe ma anche, in più esemplari insieme, per lettera, fogli di 220 (20 x 11).
2 centavos, rosa, CORREOS Y TELEGRAFOS, fogli di 50 (10 x 5).
2 centavos, rosa, CORREOS, valore stampato tra le righe del fondo.
2 centavos, rosa, CORREOS, valore stampato su fondo bianco, fogli di 192 (12 x16), è il più comune.
2 centavos, porpora, TELEGRAFOS, usato per telegrammi ma anche su busta, fogli di 192 (12 x16).
8 C. de Peso, verde smeraldo, CERTIFICADO, di formato maggiore, usato per lettere raccomandate, ha una stella a 5 punte al posto del sole, esiste anche non dentellato, fogli di 144 (16 x 9).
10 C. de Peso, marrone chiaro, RECIBOS, di formato maggiore, per uso fiscale, ma anche su lettera.
50 C. de Peso, blu, TELEGRAFOS, per telegrammi, fogli di 192 (12 x 16).
50 C. de Peso, LIBERTAS, uso sconosciuto.
Senza valore, TRANS DE GRANADOS, con disegno diverso, usato solo per la registrazione del bestiame, senza uso postale.
Le buste viaggiate con questi francobolli sono molto rare perché l’ esercito americano aveva interrotto il traffico postale nella primavera del 1899 ed aveva proibito il possesso di qualunque oggetto o documento relativo al governo di Aguinaldo. I francobolli che non furono distrutti vennero acquistati a Manila da F.C. Schenkel che li vendette ai commercianti filatelici.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 3 aprile 2011, 18:08

Isola di Bohol, Repubblica di Visaya

Nel 1898 anche la provincia di Visaya sull' isola di Bohol dichiarò la propria indipendenza, ed emise nel 1899 due rarissimi francobolli.
Il primo è quadrato, con la scritta COMMUNICACIONES e SELLO 2 $ PESO, con il 2 invertito, con al dentro un triangolo col sole, e tre stelle. Se ne consocon in tutto 2 esemplari dentellati color violetto, e due non dentellati color rosso, tutti e quattro stampati su carta beje.
Il secondo reca la scritta SELLO POSTAL PROVISIONAL 7 BOHOL e 3 stelle, stampato in nero su carta rosa, non dentellato. Se ne conoscono 17 esemplari. Si conosce anche stampato con un timbro a mano di gomma.
Un breve interessante articolo è sul sito:
http://www.philippinephilatelist.net/Re ... aldo1.html
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da fabiov » 9 aprile 2011, 7:54

Cari amici,
cosa possiamo dire a sipotràsapere??
Solo grazie mille per le sue traduzioni... e per quelle che farà ancora... :clap: :clap:
Meno male che conosco l'Autore delle varie storie... cosicchè mi faccio dare la sua autorizzazione... altrimenti violiamo il copyright, visto che vari pezzi sono presi da un libro pubblicato in lingua inglese.
Chi volesse comprare l'intero libro -che psesso è offerto in ebay- mi scriva in mp.
Ciao fabiov Ciao: Ciao:
SOSTENITORE DA SEMPRE!
Leggete articoli filatelici miei e di altri amici giornalisti nel mio NUOVO sito www.storiefilateliche.it. Oltre a più di 130 articoli ci sono novità, illustrazioni e una sezione ASFE. Vi ricordo anche che sul mio vecchio sito www.fabiovstamps.com è sempre attivo, su tutte le pagine, un motore di ricerca per ritrovare più di 500 MB di info filateliche, caricate negli ultimi 14 anni anni da me sul Forum e sul mio sito!

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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 9 aprile 2011, 20:18

Taiwan 1985, la Black Flag Republic

Alla fine dell’ 800, durante la guerra tra Cina e Giappone con il trattato di pace di Shimonoseki del febbraio 1895, la Cina fu costretta a cedere al Giappone l’ isola di Formosa (attuale Taiwan), che dal 1863 al 1867 aveva fatto parte della provincia cinese di Fukien, e nel 1887 era diventata una provincia autonoma sotto il Governatore Liu Ming-Chuan. Il 24 maggio 1895 il Governatore ne dichiarò l’ indipendenza, ma le truppe Giapponesi ne conquistarono subito dopo la capitale Taipei e la parte nord dell’ isola. Tuttavia ad Anp’ing e nell’ estremo sud dell’ isola un gruppo di guerriglieri cinesi comandati dal Generale Liu Yung-fu non si arresero e resisterono ai giapponesi per 5 mesi, fondando la Repubblica della Bandiera Nera. Questa organizzò un servizio postale per l’ interno e con la Cina, aprendo agenzie postali as Amoy, Swatow e Hong Kong, usando francobolli propri auto emessi. In una nota emessa dal Consolato Britannico di Anp’ing questo dichiarava che erano state emesse due serie di 3 francobolli ciascuna (8.000 serie della prima emissione e circa 12.000-15.000 serie della seconda). La prima serie era stampata rozzamente su carta di bambù, ed era non dentellata, la seconda era stampata su carta contrabbandata da Hong Kong ed era dentellata. In realtà si è visto che sono state eseguite 4 diverse tirature da punzoni diversi, creando francobolli che variano per il colore, per il tipo di carta e per il disegno.
Tutti i francobolli presentano al centro il disegno stilizzato di una tigre circondata su tre lati dalle scritte in cinese T’AI WAN MIN CHU GROO, cioè Popolo, Dio, Terra, YI BAI CH’IEN cioè 100 Unità di Valuta, SSU DAN SSU, cioè Francobollo.
La prima tiratura (punzone I) è dell’ agosto 1895, la stampa è stata eseguita a mano con un punzone di argento su carta finissima semi-trasparente: 30 cents giallo-verde, 50 cents rosso, 100 cents porpora, non dentellati, stampati in fogli di 90 (9x10). I valori facciali sono stati inseriti con una seconda stampa. Sono stati emessi 5.000 esemplari per ogni valore. Ci furono 9.300 buste affrancate con questi con annulli che vanno dal 29 agosto al 12 settembre 1895.
La seconda tiratura (punzone II) è stata emessa alla fine di settembre 1895 su carta sottile ma diversa da quella della prima, con un nuovo punzone d’ argento: 30 cents blu, 50 cents rosso vermiglio, 100 cents violetto, tutti dentellati, stampati in fogli di 144 (16x9) che stranamente furono perforati prima di ricevere la stampa dei francobolli. Questi sono molto rari, perché sembra che il punzone si sia rotto dopo le prime stampe e che sia stato sostituito da un terzo punzone arrivato da Amoyo o da Shanghai.
La terza tiratura (punzone III) entrò in uso alla metà di settembre 1895, il primo annullo conosciuto è del 16 settembre, l’ ultimo del 16 ottobre 1895. La carta usata è di spessore medio, e sono stati stampati sia in fogli di 144 (16x9) con dentellatura 12, sia in fogli di 63 (9x7) con dentellatura 11 1/2. Alcuni fogli sono filigranati con la scritta DORLIN & CO LONDON, scritta che appare solo in modo parziale su 6 francobolli per foglio. Altri hanno la filigrana con la scritta 1011 su due linee, e appare solo parzialmente su 2 francobolli per foglio. I valori sono 3 cents verde, 30 cents blu, 50 cents rosso vermiglio, 100 cents violetto, 100 cents blu-grigio.
La quarta tiratura ha prodotto francobolli uguali a quelli della III, ma con gli angoli della cornice a stampa arrotondati, dovute forse per la consunzione del punzone III, di cui si conoscono solo esemplari non annullati forse perché furono stampati dopo la fine della repubblica. Probabilmente sono state spedite ben 20.000 lettere con questi francobolli.
Gli esemplari delle tre tirature I, II, III sono riconoscibili dalla diversa forma della coda della tigre.
La repubblica rimase in vita fino al 21 ottobre 1895: il 19 ottobre la città di Takow capitolò. Da questa data Taiwan fu occupata dai giapponesi che l’ hanno tenuta fino al 1945.
Sono stati fatti molti falsi di questi francobolli, come il cosiddetto “francobollo di Topolino” (Mickey Mouse stamp) eseguito in Giappone come imitazione della tiratura I.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 15 aprile 2011, 22:35

Afghanistan 1994 Herat

Dopo che nel febbraio del 1989 l’ URSS aveva ritirato le sue truppe, le organizzazioni della resistenza musulmana anti comunista creò un governo rivale di quello pro comunista del Presidente Nadjibullah. I ribelli musulmani Mujaheddin ottennero il controllo militare in gran parte dell’ Afganistan, ma nell’ aprile del 1992 i Mujaheddin rovesciarono il Presidente Nadjibullah e conquistarono la capitale Kabul. Il movimento musulmano era composto da varie fazioni in lotta l’ una contro l’ altra, ma i leader musulmani dettero inizio ad un processo di islamizzazione con la mira di creare uno stato islamico. Dal 1994 in poi la milizia del movimento islamico radicale dei Talebani conquistò gran parte del paese fino a prendere il 27 settembre 1996 Kabul e proclamare lo Stato Islamico di Afghanistan, che venne riconosciuto solo dal Pakistan, dalla Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi.
Durante il periodo in cui i Talebani guadagnavano potere vennero eseguite delle sovrastampe non autorizzate su dei francobolli: un francobollo della serie del 1961 commemorativo della Giornata degli Insegnanti venne sovrastampato in caratteri Pashtu, un valore della serie del 1963 commemorativa dei Giochi Sportivi venne sovrastampato con ETAT ISLAMIQUE AFGHANISTAN in alfabeto latino, i 20 valori della serie del 1985 commemorativi della Giornata del Turismo Mondiale venne sovrastampato con HERAT 1994 nei due alfabeti Pashtu e latino. La città di Herat venne conquistata e riconquistata molte volte durante le battaglie dei Mujaheddin. La sovrastampa con Herat venne eseguita nell’ Ambasciata Afghana a Mosca, mentre l’ origine delle altre due sovrastampe è sconosciuta. Non sappiamo se questi francobolli abbiano viaggiato per posta.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 15 aprile 2011, 23:59

Repubblica Cecena 1922

La Cecenia è posta all’ estremo sud della Repubblica Russa, e confina a nord le montagne del Caucaso e a sud con la Georgia. Ha per capitale Grozny. La maggior parte della popolazione è composta da Musulmani Sunniti. Ha sempre resistito ai tentativi di conquista della Russia. Incorporata nella URSS, nel 1922 divenne autonoma e nel 1936 divenne la Repubblica Sovietica Socialista Autonoma (ASSR). Nel 1943 Stalin, accusando pretestuosamente i Ceceni di aver collaborato coi Tedeschi durante la guerra, ne deportò la popolazione in Siberia, in Kazakhstan e nell’ Asia Centrale. I pochi resistenti furono scovati nelle montagne e assassinati. La repubblica ASSR cessò di esistere. Ma venne rifondata nel 1957. Quando nel 1990-91 l’ URSS si divise in 15 Repubbliche separate, la Cecenia fu una di quelle che dichiarò la propria indipendenza, costringendo il governo comunista a ritirarsi. Con libere elezioni nell’ ottobre 1991 divenne presidente della Cecenia libera Dzhoar Dudaev, che in novembre dichiarò ufficialmente l’ indipendenza della repubblica Cecena. La Russia non riconobbe l’ indipendenza e nel 1992 impose al paese le sanzioni, non fornendo più tra l’ altro neanche i francobolli. I ribelli il 25 maggio 1992 emisero francobolli propri: 5 valori stampati rozzamente e non dentellati, rappresentanti il Presidente Dudaev con la divisa di Generale dell’ esercito russo (valore 700 rubli), l’ eroe nazionale Imam Shamil (valore 500 rubli), l’ eroe nazionale Sheik Mansur (valore 300 rubli), il Palazzo del governo a Grozny (valore 0,30 rubli), la bandiera cecena (valore 0,70 rubli). Hanno tutti la scritta in cirillico “Repubblica cecena” e “Posta 1992”. Furono stampati in fogli di 25 (5X5) recanti in alto la scritta “Repubblica Cecena 25 05 92”. La tiratura fu di 6.000 serie complete. L’ emissione fu approvata il 31 maggio 1992 dal Presidente Dudaev. Nel gennaio del 1995 un nuovo attacco della Russia bloccò l’ ufficio postale centrale, portando le tariffe per l’ estero a 600 rubli, e sovrastampando a mano in rosso i francobolli dei ribelli ceceni con il nuovo valore. Ne esistono poche lettere viaggiate. La stessa timbratura fu successivamente applicata su carta da giornale giallognola creando dei francobolli provvisionali, oggi molto rari.
Ci sono inoltre francobolli russi con la sovrastampa ISLAM REPUBLIC CHECHENIA usati su buste nel 1993.
La Russia non è riuscita, nella guerra civile che ha portato nel paese dal 1994 al 1996, a conquistare la Repubblica Cecena. Ha portato un secondo pesante attacco nel 1999, bombardando e distruggendo nella primavera del 2000 la città di Grozny, debellando definitivamente i ribelli della repubblica.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 16 aprile 2011, 18:15

Afghanistan 1984 – Uccelli Predatori

Nel 1984 l’ Afghanistan era governato da un regime comunista presieduto da Babrak Karmal e messo in piedi dall’ Unione Sovietica. I sovietici avevano invaso l’ Afghanistan il 27 dicembre 1979 per cercare di eliminare i guerriglieri islamici Mujaheddins. Temevano infatti che questi guerrieri fondamentalisti islamici potessero influenzare gli Stati dell’ URSS confinanti abitati prevalentemente da musulmani. I Mujaheddins erano divisi in molte fazioni, unite solo dal loro anti comunismo. Nel 1984, mentre l’ armata rossa subiva molte sconfitte, venne emessa dai combattenti afghani per la libertà una serie di 4 francobolli e di un foglietto, stampata dalla House of Questa Printing Works di Londra, detta degli “Uccelli Predatori”, dentellati e non. I valori sono 25 af (afghani), 50 af, 100 af, 150 af. La serie venne ordinata dalla Delegazione del Movimento di Resistenza Afghana. Questi francobolli vennero usati solo per la posta con l’ estero: la posta veniva portata nei punti di raccolta, dove venivano venduti anche i francobolli, posti che cambiavano spesso secondo le offensive comuniste, e di lì portata a piedi fuori del paese, con lo stesso sistema usato anche dai viet cong nel Vietnam del Sud. Dopo aver attraversato la frontiera ed entrati in Pakistran o in Itan, i corrieri consegnavano la posta agli uffici postali di questi due paesi, che l’ accettavano, annullavano le lettere e i francobolli, a volte facevano il controllo della censura, e le spedivano a destinazione come posta regolare. Stando a quanto pubblicato sul catalogo Mitchell, esistono buste viaggiate con questi francobolli. Ma se ne conosce solo una, affrancata da uno di questi francobolli da 150 af e annullata col timbro tondo di PESHAWAR in Pakistan e con un altri timbro rettangolare ondulato di propaganda turistica PAKISTAN TOURIST YEAR 1984, indirizzata a The Editor / Linns Stamp News / P.O. Box / 911, Vandermark Road / Sidney / Ohio 45365 / United State of America, e con la scritta “no contents”, cioè “busta vuota” . E’ chiaramente una busta filatelica. Sembrerebbe che la serie sia stata emessa per raccogliere fondi per i ribelli vendendola ai collezionisti, facendo viaggiare poche buste per posta. I francobolli vennero tutti messi in vendita dal commerciante filatelico Roger Koerber di Southfield, Michiga, Usa.
Quasi sicuramente queste affrancature non vennero usate all’ interno dell’ Afghanistan, anche perché questi francobolli hanno la scritta AFGHANISTAN in lingua inglese; la normale posta aveva la dicitura in francese POSTES AFGHANES e in afghano PASHTU OR DARI. Un qualunque movimento di resistenza avrebbe invece incluso,a scopo di propaganda dentro il paese, scritte in arabo o in afghano. Ed anche perché è noto che la posta dei ribelli funzionava senza alcuna spesa, basata cioè sul senso di solidarietà, onore e fiducia.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 16 aprile 2011, 21:01

AVVISO AI NAVIGANTI

I francobolli provvisionali, dei ribelli, etc. sono estremamente rari. La maggior parte di quelli che si trovano sul mercato sono dei falsi. Spesso addirittura falsi con colori diversi (non esistenti negli originali), dentellati (dove gli originali esistono solo non dentellati), con valori mai emessi, et similia, oppure venduti a prezzi troppo bassi per essere originali. E sono messi in vendita anche da commercianti normalmente molto seri.
Uno tra i mille esempi: i francobolli Wardak (vedi più avanti) i cui tre valori emessi negli originali sono 20, 50, 100 af sono stati messi in vendita con colori e valori diversi e sconosciuti: 200, 300, 10.000 af.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 16 aprile 2011, 21:59

Afghanistan 1981-84 Wardak

Uno dei gruppi di resistenza afghana contro i comunisti del Presidente Babrak Karmal e l’ esercito sovietico durante la guerra civile afghana (27 dicembre 1979 – 15 febbraio 1989), prese il nome di Wardak dalla provincia omonima posta ad ovest di Kabul. Questo gruppo ha prodotto i soli francobolli locali della resistenza afghana. Cominciarono ad uscire nei giornali europei sporadiche notizie di questi francobolli nel 1982. Nel gennaio del 1986 uscì un preciso articolo nel “Linns Stap News in cui si diceva che un facoltoso americano aveva acquistato una delle tre sole buste esistenti affrancate nel 1982 con dei francobolli della resistenza afghana, pagandola in gioielli per un valore di circa duemilioni e mezzo di dollari, gioielli donati all’ American-Afghan Education Fund in Washington D.C. per finanziare i combattenti della resistenza.
Si tratta di una busta da posta aerea con i bordi a righe oblique rosse e blu, con l’ etichetta BY AIR MAIL / PAR AVION e la stessa scritta in pashtu, affrancata con due francobolli triangolari che mostrano un Mujaheddin su un cammello, annullati da un grande timbro con emblema e scritte in Pashtu, ripetuto anche sulla busta. La busta ha poi un mezzo romanzo: indirizzata a: Madame Walter / Passage Jouffroy /71009 Paris / France, ha un timbro su tre righe che riporta: Acheminé à Marseille le 28 jan 82 par le / service postal des Mojaheddins du / Wardak libre Afghanistan, la data “28 jan 82 “ è scritta a mano. All’ interno c’ è una lettera di propaganda che dice in francese:
Madame, ecco lettera ufficiale di corriere di Afghanistan libero partita dalla provincia di Wardak – a dimostrazione della libertà del nostro popolo. A voi la missione di mostrare alle vostre autorità come prova della nostra indipendenza la lettera e i francobolli ufficiali del corriere interno e esterno. Grazie.
Il capo dei guerriglieri Amin Wardak vedendo la busta dichiarò nel 1966 che gli annulli erano originali, anche se questa busta era stata fatta di contrabbando, e che il francobollo triangolare attaccato erano degli 83 (!!) francobolli propostigli in vendita da un commerciante per far meglio conoscere il movimento di resistenza. E che anche la lettera all’ interno era stata scritta da sconosciuti non autorizzati, la firma era sconosciuta, e i due versetti in alto erano scritti in lingua Urdu e non in Afghano. Dichiarò anche che erano stati emessi solo 4 serie diverse di francobolli, di cui la prima era rappresentata dal francobollo triangolare sulla busta.
Baldus pensa che questa lettera e la sua vendita a 2,5 milioni di dollari sia tutta una messa in scena da parte della resistenza per attrarre l’ attenzione sulla resistenza del Wardak.
Della prima serie si conosce solo l’ esemplare attaccato alla suddetta busta.
La seconda serie venne emessa nel 1982. Si tratta di tre francobolli uguali differenti solo per colore e valore, consistenti in un medaglione ovale con all’ interno scritte in lettere arabe “In nome di Dio, il compassionevole, il misericordioso / non c’ è altro dio al di fuori di Dio e Maometto è il profeta di Dio”. Sotto, in lettere arabe e latine: “Afghanistan province libre / du Wardak. Il valore è riportato agli angoli in numeri arabi e in scrittura afghana: 20 af con ovale verde e scrittura verde, 50 af ovale d’ oro e scrittura verde, 100 af con ovale verde e scrittura d’ oro e bianca, tutti dentellati 11, stampati in litografia in fogli di 36 (6x6). In totale furono stampati 900 fogli per 10.800 francobolli per ogni valore.
Una busta con il 100 af è stata venduta ad un’ asta a Chicago nel 1986 a 300 $. La busta è stata spedita via Pakistan ed ha vari annulli: il primo è un annullo circolare a macchina del Pakistan con la scritta PESHAWAR G.P.O. e la data 20. XII. 82 e un timbro rettangolare PAKISTAN con il valore 0560 (5,60 af). Sul francobollo Wardak c’ è un annullo rettangolare in cornice JERATU. Sulla busta un’ altro timbro rettangolare incorniciato PESHAWAR G.P.O. Sul retro della busta appare il timbro con le scritte in latrino e in arabo AFGHANISTAN PROVINCE LIBRE DU WARDAK e la data DECEMBER 6, 1982.
La terza emissione dei francobolli di Wardak, accompagnata da una dichiarazione in francese di Amin Wardak, consiste in 3 valori con il combattente Muhammad Wali che tiene in mano un mitra, con le scritta WARDAK – AFGHANISTAN in alto, e in basso in lingua Dari “Un martire sul sentiero della verità, Muhammad Wali” e in francese 4 ANNEE DE LA RESISTANCE AFGHANE: 10 af blu e nero, 30 af grigio-marrone e nero, 50 af verde e nero, stampati in fogli di 18 (6x3) in due gruppi di 3 colonne ognuna contenente i tre francobolli di valore diverso. In tutto sono stati stampati 9.000 francobolli. Si conoscono 3 buste viaggiate con questi francobolli, tutte e tre con anche dei francobolli Pakistani. Il francobollo Wardak è annullato con un timbro Wardak datato DECEMBER 6, 1983, quelli pakistani sono annullati dal timbro tondo di PESHAWAR e la data 12 DEC 83.
La quarta serie è stata emessa il 27 dicembre1984 con un’ altra dichiarazione di Amin Wardak in francese che evidenzia il quinto anniversario dell’ opposizione Mujaheddin. Sono 3 francobolli con lo stesso disegno. Il Comandante Amin Wardak a mezzo busto che tiene nella destra una bandiera con la scritta in dari “Nel nome di Dio e della libertà per l’ Afghanistan”, e nella sinistra il Corano. In basso sul francobollo c’ è la scritta in francese SOLIDARIETE INTERNATIONALE AVEC LA RESISTANCE AFGHANE. Sono stati stampati 9.000 francobolli stampati, nei fogli, uniti in strisce verticali dei tre valori di 5 af blu chiaro e nero, 10 af arancio e nero, 40 af verde e nero.
Si conosce una sola busta viaggiata con questi francobolli.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 17 aprile 2011, 18:34

Iran 1979

In Iran, nel 1978, dei gruppi islamici integralisti rivoluzionari organizzarono dimostrazioni di massa a Teheran e nelle maggiori città contro il regime dello Shah Mohammed Reza Pahlevi, figlio di Reza Shah Pahlevi, che aveva governato dal settembre del 1941 l’ Iran. La rivoluzione islamica ebbe inizio dal capo religioso iraniano Ayatollah Ruholla Mussawi Khomeini (1900-1989) che era vissuto in esilio in Iraq dal 1964 al 1978. Nel 1978 andò a Parigi dove il 13 gennaio 1979 creò il Consiglio Rivoluzionario Islamico progettando la costituzione in Iran di una repubblica islamica con l’ allontanamento dello Shah. Il 16 gennaio lo Shah Reza Palevi e la sua famiglia abbandonarono il paese rifugiandosi in Egitto. L’ Ayatollah Khomeini ritornà a Teheran, e il 12 febbraio fu fondata la Repubblica Islamica dell’ Iran che fu confermata in pieno nel referendum indetto il 30 marzo, Repubblica che ebbe inizio ufficiale il 2 aprile 1979.
Nel dicembre del 1978 il servizio postale iraniano era stato soppresso temporaneamente per problemi politici. La posta proveniente dall’ estero spessa veniva respinta al mittente, e gli uffici postali iraniani cominciavano a timbrare le buste recanti il ritratto dello Shah in inchiostro rosso con un timbro a mano “Rivoluzione Islamica Iran” o “Repubblica Islamica dell’ Iran Governo Provvisorio”. Inoltre sopra i francobolli dello Shah vennero applicate vari tipi di sovrastampe con chiazze nere, triangoli o quadrati neri, barre verticali e anche cancellature a penna. Le buste con questi francobolli datano dalla fine del 1978 in poi, create cioè nel periodo rivoluzionario, fino al 2 aprile 1979, data di nascita della repubblica Islamica.
Tre settimane dopo apparve, sui francobolli con il ritratto dello Shah, una sovrastampa ufficiale con la scritta in nero “Rivoluzione islamica bahman 1357 (cioè Dicembre 1357 che equivale al nostro dicembre 1978) con delle linee verticali neri coprenti il volto dello Shah. Sembra che il 26 aprile 1979 furono emessi i valori di 15 e 19 rial, e il 10 e il 50 rial il 5 giugno. La sovrastampa continuò ad essere applicata fino all’ aprile del 1980, quando il Ministro delle PTT iraniano proibì la vendita dei francobolli dello Shah e dichiarò che quelli ancora in circolazione dovevano essere obliterati con timbri a mano triangolari o quadrati.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 17 aprile 2011, 18:47

Storia dell' Iran attraverso i francobolli

Proviamo questa volta anche a seguire le vicende storiche della Persia – Iran attraverso le emissioni filateliche: una specie di collezione storico-ASFE, dando una brevissima occhiata alla storia dell paese (appunti tratti da Wikipedia).

la Persia, dopo essere stato regno indipendente per molti secoli, si trovò schiacciata tra l'impero russo, che si espandeva in Asia centrale e l'impero britannico che si espandeva in India. Russi e Britannici imposero gradualmente un protettorato "de facto" alla Persia, dividendosela in aree di influenza pur senza mai invaderla direttamente, ma rendendola via via sempre più economicamente dipendente. La Convenzione anglo-russa del 1907 definì le sfere d'influenza russa e britannica, rispettivamente sul nord e sul sud del Paese, dove stazionarono contingenti rispettivamente russi ("brigata cosacca") e britannici. In effetti, in quegli stessi anni (1901), lo scià Mohammad Ali Qajar garantì a William Knox D'Arcy, poi direttore della Anglo-Persian Oil Company, una concessione per esplorare e sfruttare i giacimenti di petrolio del sud del Paese. Il petrolio fu scoperto nel 1908 a Masjed-e Soleyman nella Persia sud-occidentale, a difesa dei quali fu schierato un contingente di truppe britanniche.
Sempre negli stessi anni, a partire dalla “Rivolta del tabacco” del 1891, la Persia conobbe i suoi primi "moti costituzionali" che culminarono nella Rivoluzione costituzionale iraniana del 1906. Con l'iniziale sostegno britannico, la borghesia dei bazar, l'intellighenzia urbana e il clero sciita più illuminato si allearono per strappare allo scià il riconoscimento di un libero parlamento (Majles) e di più ampie libertà politiche. Il Parlamento si oppose più volte alla politica arrendevole della corona nei confronti degli interessi occidentali. Abbandonato dagli inglesi dopo la Convenzione anglo-russa del 1907, il movimento costituzionalista fu soppresso dalle truppe russe nel 1908. Ritornati al potere a Teheran nel 1909, i costituzionalisti furono definitivamente sconfitti dall' intervento militare zarista nel 1911, che restaurò la dinastia Qajar. L'istituzione parlamentare soppravvisse tuttavia alla repressione.
A causa della sua posizione strategica tra l'Impero Ottomano e i possedimenti coloniali russi e britannici nella regione, la Persia fu coinvolta nelle operazioni militari durante la I guerra mondiale. Parte di queste operazioni aveva come obiettivo i giacimenti petroliferi della Persia e delle regioni circostanti, e alla fine della guerra la Gran Bretagna riuscì a imporre il suo controllo sui sempre più lucrosi giacimenti. In quegli stessi anni si fece anche sentire l'influsso della Rivoluzione russa e nacquero nelle città movimenti e partiti di ispirazione marxista. Nel 1920 i sovietici sbarcarono a Bandar Azali, sul Caspio, all'inseguimento dei russi bianchi in fuga. Fu quindi proclamata la Repubblica Socialista del Gilan ed anche la Provincia dell'Azerbaijan proclamò la sua indipendenza. Nel febbrario 1921 Reza Khan, a capo della Brigata Cosacca, marciava su Teheran ed imponeva il Governo di Zia Tabatabai. Lo stesso mese, il nuovo governo firmava un Trattato di Amicizia con Mosca che preludeva al ritiro sovietico dal Gilan ed alla fine delle Repubbliche separatiste.
Nel 1925 il generale Reza Khan, comandante dell'esercito e uomo forte del Paese fin dal 1921, s'impadronì del potere, autonominandosi scià al posto del deposto sovrano Qajar e stabilì la dinastia Pahlavi. Nel 1933 Reza scià rinegozió la concessione petrolifera dell'Anglo-Iranian Oil Company. Nel 1935 egli consegnò l'antico nome della Persia definitivamente alla storia, e impose alla comunità internazionale il nome di Iran. Il nuovo sovrano diede inizio a una energica politica di modernizzazione del paese, potenziando le sue strutture amministrative e militari, attuando un programma di sedentarizzazione forzata delle numerose tribù nomadi, e dando inizio a una politica culturale dai toni filo-occidentali e marcatamente anticlericali, in sintonia con quanto avveniva in quegli stessi anni nella vicina Turchia di Mustafa Kemal Atatürk. Il Paese rimaneva comunque soggetto all'influenza dei britannici e dei sovietici e la situazione non mutò fino alla Seconda guerra mondiale. Nel 1941, nonostante fosse formalmente neutrale, l'Iran fu invaso dagli inglesi e dai sovietici. Il sovrano fu costretto dai britannici ad abdicare e il figlio Mohammad Reza Pahlavi divenne il secondo scià della dinastia, avviando una stagione politica ed economica in stretta alleanza d'interessi con gli Stati Uniti d'America, per conto dei quali si disse più volte che egli fungesse da "guardiano" della vitale area strategica del Golfo Persico. Nel 1943 si tenne nella capitale persiana la Conferenza di Teheran tra Stalin, Churchill e Roosevelt, la prima Conferenza interalleata al vertice. Nel 1946 il mancato ritiro delle truppe sovietiche dal nord del Paese originò la crisi dell'Azerbaijan, primo aperto contrasto tra gli alleati e preavviso dell'imminente Guerra fredda. Nel 1951 fu nominato Primo Ministro Mohammad Mossadeq, che nazionalizzò l'industria petrolifera - allora controllata dalla britannica Anglo-Iranian Oil Company (oggi nota come British Petroleum) - provocando una grave crisi internazionale discussa anche al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Crisi di Abadan). La reazione inglese fu il blocco delle esportazioni di petrolio che provocò una grave crisi economica. Il Paese fu attraversato da profonde tensioni politiche a cui Mossadeq rispose con politiche populistiche. La crisi interna culminò nel 1953 con la rottura del Fronte Popolare che sosteneva Mossadeq e la deposizione manu militari del primo ministro popolar-nazionalista. Durante la crisi lo scià si era recato in temporaneo esilio in Italia e ritornò a Teheran in trionfo. Questi diede il via negli anni '60 a una controversa "Rivoluzione Bianca" con l'intento di ottenere attraverso la riforma agraria una moderata redistribuzione delle terre. La politica interna conobbe una stretta repressiva e antidemocratica, che portò ancora una volta le forze più vive della società - intellighenzia urbana, partiti di sinistra, borghesia del bazar, clero sciita militante- ad allearsi contro il potere costituito.
A seguito di una inarrestabile spirale di pubbliche manifestazioni d'opposizione represse nel sangue e di ulteriori strette repressive (in cui si distingueva la Savak ovvero la famigerata polizia segreta), il potere della dinastia Pahlavi giungeva alla fine nel febbraio del 1979. Lo Scià, nominato il moderato Shapur Bakhtyar del Fronte Nazionale nuovo primo ministro, partì per l'esilio nel gennaio del 1979, morendo poi in Egitto nel 1980; e dal suo esilio a Parigi giungeva nel febbraio del 1979 all'aeroporto di Teheran l'ayatollah Ruhollah Khomeini, il protagonista della rivoluzione islamica che prendeva subito il potere sull'onda dell'entusiasmo popolare.
Poco dopo il rientro dell'Ayatollah Khomeini e la vittoria del movimento rivoluzionario (11 febbraio 1979), veniva votata una nuova costituzione islamica basata sul principio della velayat-e faqih ossia "governo dei dotti (dell'Islam)". Nell'aprile 1979 venne proclamata la Repubblica Islamica ed i partiti di sinistra furono progressivamente messi fuori legge e la stampa venne posta sotto rigido controllo. La rivoluzione compì una svolta radicale con la presa dell'Ambasciata americana, che originò la crisi degli ostaggi e la caduta del governo islamico-liberale moderato Mehdi Bazargan. Iniziava la vicenda della nuova Repubblica Islamica d'Iran, uno stato che costituisce una sorta di ardito esperimento costituzionale in cui si cercherà di coniugare elementi della tradizione politico-istituzionale occidentale (parlamento, divisione dei poteri, elezioni a suffragio universale) e la tradizione islamica così come viene interpretata dalla gerarchia sciita. Nel 1980 viene eletto il primo Presidente della Repubblica Isamica Abolhassan Banisadr che, entrato anch'egli in collisione con i vertici del partito religioso egemone, era costretto nel luglio 1981 a fuggire dall'Iran. Gli anni '80 conobbero un lungo e devastante conflitto con l'Iraq di Saddam Hussein (1980-87), conclusosi senza vincitori né vinti. Saddam Hussein attaccò a sorpresa l’ Iran nel settembre del 1980 pensando che il paese, sconvolto dalla Rivoluzione, fosse troppo debole per resistere, ma l'esercito e l'aviazione iraniana fermarono l'offensiva irachena. La guerra diventò quindi una logorante guerra di posizione. Nel 1981, subito prima dell'insediamento del nuovo presidente americano Ronald Reagan gli Accordi di Algeri misero fine alla crisi degli ostaggi. Al fronte l'Iran prese l'iniziativa con una serie di offensive, delle "ondate umane" di giovani Pasdaran che comportarono pesantissime perdite. Per fermare gli attacchi Saddam Hussein utilizzò anche le armi chimiche. Nel 1989 moriva l'Imam Khomeini ed ai suoi funerali parteciparono due milioni di persone in delirio. Al suo posto diventò Guida della Rivoluzione l'Ayatollah Ali Khamenei.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 17 aprile 2011, 20:28

Bangladesh 1971

Il 15 agosto 1947 l’ India Britannica venne divisa in due stati, l’ India e il Pakistan che a sua volta rimase diviso fino al 1971 in due parti: la regione lungo il confine ovest con l’ India prese il nome di West Pakistan, la regione del Bengala, nel cui golfo sfociano il Gange e il Brahmaputra, prese il nome di East Pakistan. Questa divisione del Pakistan fu voluta dalla Lega Musulmana che aveva voluto fin dal 1940 la separazione dai britannici. Dato che il Pakistan era uno stato musulmano, milioni di musulmani vi immigrarono dall’ India e milioni di Hinduisti migrarono dal Pakistan in India. Negli anni ’50 nacquero attriti tra i due Pakistan, che portarono l’ East Pakistan a richiedere l’ autonomia dal governo centrale situato nel West Pakistan. Negli anni ’70 l’ elezione dell’ Assemblea Nazionale portò al potere la Lega Awami con lo Sheicco Bangabandhu Mujibur Rahman, cioè il partito che aveva lottato per l’ autonomia fin dalla sua nascita nel 1949. Ma il 25 marzo 1971 il Presidente del Pakistan Y. Khan fece intervenire l’ esercito nell’ East Pakistan contro il Movimento di Autonomia, dando inizio ad una guerra civile durata fino al dicembre dello stesso anno. Il giorno dopo l’ attacco, l’ Esercito di Liberazione del Bengala (East Pakistan), chiamato Mukti Fouze, proclamò nella città di Chittagong la repubblica Popolare del Bangladesh, ed ebbe a Mujib Nagar il suo quartier generale. Qui creò un ufficio postale militare che organizzò un servizio postale tra i vari campi militari sparsi per il paese, e il servizio di posta da inviare all’ estero che venne spedita attraverso la compiacente l’ India. Gli unici francobolli allora reperibili nel paese erano quelli del Pakistan, che vennero sovrastampati tipograficamente in India, con la scritta in bengalese e in inglese, o in entrambe le lingue, BANGLADESH, coprendo con tre linee la parola Pakistan.
Il 29 luglio 1971 vene emessa a Decca, capitale del Bangladesh, una serie di 8 francobolli di propaganda, nonostante che il paese non esistesse ancora. Furono disegnati da Birman Mullick con illustrazioni commemoranti dati e fatti relativi alla lotta per l’ indipendenza. Hanno la scritta BANGLADESH e POSTAL REVENUE in inglese e in bengalese. Hanno dentellatura a pettine di 14 ½ . I valori sono 10, 20, 50 paisa, 1, 2, 3, 5, 10 rupie. Vennero usati, insieme a quelli sovrastampati, nella seconda metà del 1971. Mentre la posta per l’ estero venne fatta viaggiare dall’ India, che appoggiava il movimento di liberazione, quella interna venne trasportata dalla stessa Mukti Fouze e dagli Scouts. Su richiesta del West Pakistan il 1 novembre 1971 l’ UPU a Berna emise la circolare n. 227 per ciui le lettere per l’ estero affrancate con questi francobolli dovevano venire tassate.
Nella seconda metà del 1971 l’ esercito del Pakistan tentò di occupare Bangladesh, inasprendo la guerra civile; molti bengalesi si rifugiarono in India trovandovi aiuti, e nel dicembre del 1971 anche l’ India entrò in guerra invadendo il Bangladesh a fianco delle forze della Mukti Fouze, e, sopraffacendo in due settimane l’ esercito Pakistano, liberarono il 16 dicembre Bangladesh che si proclamò Stato Indipendente. Il 20 dicembre 1971, dopo la sconfitta dell’ esercito pakistano e la liberazione dello sheicco Mujibur Rahman dalle prigioni del West Pakistan, venne attivato nel Bangladesh un nuovo servizio postale.
Nel periodo tra il dicembre 1971 e l’ aB rilasciarono un gran numero di francobolli della liberazione, e crearono più di 1.000 diversi annulli a mano per la loro cancellazione. Ma essendo stati emessi dopo il 16 dicembre 1971, data della Liberazione, sono da considerarsi provvisionali e non rivoluzionari.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 18 aprile 2011, 18:58

Yemen 1962

Lo Yemen è uno stato posto nella parte sud-ovest della penisola arabica. Il suo territorio è formato da altipiani e montagne, e la sua costa sul Mar Rosso ha un clima molto caldo e umido. In antico era chiamato Arabia Felix grazie alla fertilità delle sue valli. Qui venne fondato nel terzo secolo il famoso regno della regina di Saba. Successivamente lo Yemen divenne parte dell’ Impero Ottomano. La maggior parte della popolazione è musulmana sunnita. Nel 1911 gli yemeniti, guidati dal loro capo Imam Yahya obbligarono i turchi a ritirarsi ottenendo nel 1918 l’ indipendenza. Lo stato fu governato dispoticamente dall’ Imam Yahya finchè nel 1948 gli succedette il suo erede Amir Ahmed. Sotto di lui i conflitti tra la classe guerriera shiita Zaidis e le classi contadina e mercantile sunnite si aggravarono, portando ad una rivolta nel 1962. Dopo la morte dell’ Imam Ahmed nel 19 settembre 1992,il 26 settembre scoppiò un’ insurrezione armata nella città di Sana’a. Il 28 settembre gli insorti, capeggiati dal Colonnello Abdullah Sallal dettero vita a Sana’s ad un Governo Repubblicano, bombardando il palazzo reale. L’ Imam Mihammed al-Badr, succeduto ad Ahmed, riuscì a fuggire nel nord-est del paese, dove proclamò il Regno Mutawakelita dello Yemen. I ribelli repubblicani, grazie all’ aiuto dell’ esercito egiziano delle repubbliche Arabe Unite, occuparono le città di Hodeida, Sana’a, Damar, Taizz proclamando la repubblica Araba dello Yemen grazie ai pochi aiuti militari avuti dall’ Arabia saudita.
Alcuni giorni dopo la rivoluzione, la posta cominciò a circolare attraverso il protettorato britannico di Aden, portata da camionisti ed altri corrieri dopo che gli scrivani nel Suq avevano trascritto dall’ arabo in inglese l’ indirizzo del destinatario. Tutte le prime lettere provenienti dallo Yemen dalla fine di settembre agli inizi di ottobre 1962 hanno il francobollo antimalaria da 6 bogshas del 1962 con la scritta originale AL MAMLAKAT AL-MUTAWAKILLIYYAT AL-YEMENIYYTA (Cioè Regno Federale dello Yemen) cancellata a matita o a penna. Apparvero anche delle buste con un piccolo timbro a mano in nero applicato in alto sui francobolli con la scritta su due righe AL-GUMHOURIYYAT AL-‘ARABIYYAT AL-YEMENIYYA (cioè Repubblica Araba dello Yemen), spesso applicato anche ai francobolli già cancellati a lapis o a penna. Il timbro appare sui francobolli del 1961 con i templi della Nubia da 6 bogshas, w sui due da 4 e 6 bogshas della Settimana della Lega Araba, ed hanno gli annulli delle città, cadute in mano ai ribelli, di SANA’A, DAMAR e HODEIDA. Il timbro è spesso illeggibile.
Il 7 novembre 1962 i monarchici yemeniti sovrastamparono circa 84.000 esemplari di 6 serie di francobolli yemeniti allora in uso, con la scritta “lo Yemen libero combatte per Dio, per l’ Imam e per il Paese” in arabo e in inglese. I repubblicani, a loro volta, il 1 gennaio 1963 sovrastamparono sui francobolli la scritta Y.A.R. 27.9.1962. Fino alla fine della guerra civile nel 1970 in cui i monarchici furono sconfitti, entrambe le parti hanno emessi francobolli propri non riconoscendo quelli del partito opposto. I francobolli sovrastampati dei rivoluzionari repubblicani del 1962 sono rari essendo stati usati solo per un breve periodo dell’ autunno 1962.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da fabiov » 18 aprile 2011, 19:55

Occhio!
Le buste del Bangla Desh/Bangladesh trasportate dal Mukti Fouze sono tutte false e chiedono prezzi alti!
bye fabiov Ciao: Ciao:
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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 18 aprile 2011, 23:27

Grazie Fabio!

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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 18 aprile 2011, 23:28

Iran 1960 Mossadegh

Nell’ ottobre del 1989 è apparso un solo esemplare di un misterioso francobollo con il ritratto del vecchio Primo Ministro Iraniano Mohammed Mossadegh con le scritte in caratteri latini e farsi POST IRAN e il valore facciale 8R (Rials), stampato in blu, dentellato, senza gomma.
Mohammed Mossadegh, nato nel 1880, era un ricco possidente terriero che divenne per tre volte primo Ministro negli anni ’20. Quando faceva richieste di riforme liberali veniva regolarmente arrestato dal regime di Reza Pahlevi. Nel 1939 divenne il capo del Fronte Nazionale estremista anti-britannico, e ridiventò ancora primo Ministro il 29 aprile 1951. Il 2 maggio nazionalizzò la Anglo-Iranian Oil Company annullando la concessione data agli inglesi nel 1933. Il 12 settembre 1951 mandò un ultimatum all’ Inghilterra in cui intimava lo smantellamento dei pozzi e degli impianti petroliferi di Abadan, e il 4 ottobre 1952 se ne impossessò occupando l’ area. Il 22 ottobre ruppe le relazioni con l’ Inghilterra. Iniziò a prendere sempre più potere fino a sostituirsi allo Shah quando questo fuggì dal paese. Ma il 19 agosto 1953, tre giorni dopo la fuga dello Shah, venne arrestato dalle truppe del partito monarchico finanziate dalla CIA. Il 22 agosto lo Shah tornò in Iran e lo fece rinchiudere in carcere per 3 anni. Quando Mohammed Mossadegh venne liberato, per non potendo più avere c ariche politiche, si oppose strenuamente allo Shah fino alla sua morte avvenuta il 4 marzo 1967.
Il misterioso francobollo probabilmente venne stampato nell’ ultimo periodo della sua lotta allo Shah: fu probabilmente preparato fuori dall’ Iran all fine degli anni ’60 per lo sperato colpo di stato in cui avrebbe voluto rovesciare lo Shah.
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