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Governi in esilio, movimenti indipendentisti, ecc.

Che storie si nascondono dietro quello che può sembrare un semplice francobollo??? E qual'è la vostra conoscenza sui francobolli? Potrete scoprire entrambe le cose in questo forum.....

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sipotràsapere
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 19 aprile 2011, 19:57

Persia 1925 – Provvisionali di Pahlevi

Reza Khan, Ufficiale delle Brigate Cosacche, poi Ministro della Difesa nel Gabinetto di Seyed Zia-ed-Din, il 28 ottobre 1923 fu nominato Primo Ministro della Persia. Il 31 ottobre del 1925 il Parlamento Persiano depose lo Shah Ahmed dando a Reza Khan poteri dittatoriali in qualità di Capo del Governo Provvisorio. Il 6 dicembre venne eletto dall’ Assemblea Costituente in attesa di formare un nuovo governo. Si chiamò Reza Shah Pahlavi, cioè “vero Persiano” in quanto era il primo sovrano non di origine turca dal 1485. Il suo “colpo di stato” venne commemorato con 6 francobolli sovrastampati in oro con lettere arabe “Posti Hukumati Movaghati Pahlavi Nohomi Abenmah 1304, cioè Poste del Governo Provvisorio, 31 ottobre 1925, e l’ anno 1925 ripetuto anche in numeri europei. Ne furono sovrastampate 20.000 serie complete nella tipografia Majlis di Teheran, e furono messi in vendita solo per pochi giorni. Il valore facciale è solo in lingua Farsi perché il loro uso era limitato alla posta interna al paese. I valori sono 1 shahi carminio, 2 shahis giallo-arancio, 3 shahis giallo-verde, 5 shahis grigio, 10 shahis rosso-mattone, 1 Kran oltremare.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 19 aprile 2011, 20:43

Azerbaijan 1945

Durante la II Guerra, il 25 agosto 1941 l’ Armata Rossa occupò la parte nord dell’ Iran, 9 province abitate prevalentemente da popolazioni di lingua turca, tra cui la provincia dell’ Azerbaijan, che confinava con l’ altra Azerbaijan in URRS. Le due Azerbaijan sono separate dal fiume Araxes. L’ Azerbaijan persiano durante la guerra era zona sovietica. Il gruppo di ribelli del Partito Democratico dell’ Azerbaijan il 16 novembre 1945 attaccò l’ esercito regolare dell’ Azerbaijan, proclamando il 21 novembre, a Tabriz, l’ indipendenza della provincia. Fu creato un Governo Autonomo con l’ elezione di 101 deputati, il cui capo era Jafar Pishevari che iniziò una riforma agraria. I francobolli iraniani del 1942-45 vennero confiscati all’ ufficio postale di Tabriz e sovrastampati a mano “Azerbaijan Milli Hukumati 21 Azar 1324, cioè Governo Nazionale dell’ Azerbaijan 21 novembre 1945 in lingua turco-azerbaijana che fu proclamata lingua ufficiale. Furono sovrastampati 16 valori:
5 dinari rosso-arancio, 10 dinari verde-turchese, 25 dinari violetto, 35 dinari verde, 50 dinari verde-smeraldo, 70 dinari bruno-violetto, 75 dinari carminio, 1 real marrone, 1 real rosso-carminio, 1,50 reals rosso, 2 reals verde-salvia, 2,50 reals blu, 3 reals turchese, 3 reals violetto, 5 reals blu-chiaro, 10 reals marrone, giallo e nero. Anche altri francobolli ebbero la sovrastampa di favore, e non circolarono mai, come i francobolli di posta aerea del 1935. Le buste recanti questi francobolli sono molto rare. Se ne conosce qualcuna con annulli di Ardebil, Khoi, Tabriz.
Le forze armate anglo-americane che avevano occupato la parte sud dell’ Iran nella II Guerra, lasciarono il paese il 1 gennaio 1946, mentre l’ esercito russo rimase sulle sue posizioni nel nord del paese. L’ Iran si rivolse allora al Consiglio di Sicurezza delle UN, che il 9 maggio 1946 riuscì a far evacuare le province del nord. Il 3 dicembre 1946 l’ esercito iraniano attaccò le forze ribelli indipendentiste e il 12 dicembre entrò in Tabriz. Il governo autonomo e le truppe ribelli attraversarono la frontiera rifugiandosi nell’ Azerbaijan sovietico, ma dopo un anno la Repubblica Autonoma dell’ Azerbaijan cessava di esistere fagocitata dall’ Impero Iraniano.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 19 aprile 2011, 23:23

Kurdistan 1923 – Sheikh Mahmoud

Lo Sheikh Mahmoud era nato intorno al 1887. Era l’ ultimo figlio dello Sheikh Said (o Seyyed), famoso e venerato capo Kurdo assassinato dagli arabi nel 1909 a Mossul. Per questo motivo lo Sheikh Mahmoud era nemicissimo degli Arabi. A quel tempo le infiltrazioni delle truppe inglesi in Persia crearono molte tensioni con le popolazioni locali. Nell’ aprile del 1951 lo Sheikh Mahmoud combattè a Shaibah, a fianco dei Turchi, contro le forze britannico-indiane, ma furono costretti a ritirarsi sulle montagne. Stranamente tre anni dopo, nel 1918, si dichiarò favorevole agli Inglesi tanto da essere eletto Governatore del Kurdistan del Sud. Ma iniziò subito a tramare per estendere il suo potere anche nei territori non di sua pertinenza. Quando gli inglesi si opposero alle sue mire, lo Sheikh Mahmoud nel maggio del 1919 occupò la città di Sulaimaniya e fece vi arrestare gli ufficiali britannici. Gli Inglesi inviarono truppe che catturarono lo Sheikh Mahmoud nella battaglia del Passo di Bazian e lo imprigionarono per 10 anni deportandolo prima in India, poi in Kuwait. Quando uscì di prigione, nel 1922, fu rimandato in Kurdistan per organizzare le tribù contro gli anti-britannici appoggiati dai Turchi, ma invece cominciò a tramare insieme ai Turchi. Nel febbraio 1923, dopo aver minacciato la guarnigione britannico-indiana a Kirkuk, fu chiamato a giustificarsi, ma si rifiutò. Gli inglesi allora in marzo bombardarono la città di Sulaimanya dove lo Sheikh Mahmoud viveva. Lo sheikh fuggì a Ducan, in maggio gli Inglesi occuparono Sulaimanya, poi si ritirarono e lo Sheikh Mahmoud ritornò e si autonominò Re del Kurdistan, facendo emettere anche dei francobolli. Questi francobolli hanno vari valori stampati in nero su carta colorata, tutti con lo stesso disegno: in alto in arabo c’ è la scritta “Governo del Kurdistan del Nord”, in basso il valore, al centro due pugnali curdi incrociati (khanjars), ed hanno una dentellatura grezza 12. Se ne conoscono 4 valori: 1 anna nero su verde, esiste sia nuovo che usato, 8 anna nero su verde ma anche su magenta o su rosso, esiste sia nuovo che usato, 1 rupia nero su magenta, 5 rupie nero su rosso. Gli usati sono rarissimi e non si conoscono buste viaggiate. I francobolli ebbero vita breve: gli Inglesi dichiararono che lo avrebbero lasciato in pace se si fosse limitato la sua attività alla zona di Sulaimanya, cosa che non fece; gli Inglesi quindi bombardarono la città nel dicembre 1923 e nel maggio 1924, termine post quem i francobolli non furono più usati.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 20 aprile 2011, 9:40

AVVISO AI NAVIGANTI

Gran parte delle immagini a colori riportate nelle mie traduzioni sono tratte da Ebay o da Delcampe, e possono essere dei falsi. Nei francobolli orientali, specie quelli della Persia-Iran i falsi sono la norma, basta leggere per esempio anche i continui avvertimenti sul terzo volume del catalogo Scott alla voce Iran.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 20 aprile 2011, 10:16

Persia 1922 – 1925

Nell’ autunno del 1923 Reza Khan incoraggiò lo Shah Ahmed a recarsi in Europa. In Persia la popolazione anelava al passaggio dal regime dello Shah ad un regime democratico. Nel periodo che va dal 1922 al 1924 alcune sconosciute autorità locali delle provincie occidentali del paese annullarono tutta la posta in transito per e da Hamadan, Sananadas (Senneh), Kasvik, Arak con un timbro metallico rettangolare recante la scritta in lingua farsi CLUSOR JOMHOURI TALEBAN GHARB, cioè “Censura dei Repubblicani dell’ Ovest”. Il primo annullo conosciuto è del 4 giugno 1922, l’ ultimo è del 27 aprile 1924. Non sappiamo chi abbia applicati tali annulli di transito: è dubbio se si tratta di una insurrezione iniziata da Ismael Aqa Simitqu che tentò di liberare il Kurdistan agli inizi degli anni ’20 e che venne sconfitto nell’ ottobre del 1922 dall’ esercito di Reza Khan: fuggì in Turchia continuando da lì a fomentare la nascita di una Repubblica Kurda dell’ Ovest.

La fine del regime dello Shah Ahmed è segnata dalla cancellatura del suo ritratto sui francobolli del 1925, dove la sua testa venne coperta da un timbro con un grande cerchio o una losanga completamente neri, applicato sui francobolli già incollati sulle buste dai direttori degli uffici postali locali.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 20 aprile 2011, 18:10

Persia 1921 - Colpo di Stato di Seyed Zia-ed-Din

Dopo la fine della I Guerra e la capitolazione della Turchia (31 ottobre 1918), l’ esercito britannico avanzò nella Persia del nord combattendo contro i Bolsceviki che controllavano gran parte del territorio persiano sulle sponde del Mar Caspio. Durante la guerra l’ autorità dello Shah era venuta meno facilitando l’ aumento della corruzione e degli intrighi nel Governo Centrale di Teheran. L’ esercito che era rimasto ai Persiani era formato da 3.000 Cosacchi male in arnese al comando del Colonnello Peter Storroselski, che nel 1920 venne sconfitto dai ribelli di Kutchik Khan Jangdali e tornò a Teheran con le pive nel sacco. E i Cosacchi, che da mesi non ricevevano più il salario, fomentati dagli Inglesi, il 2 febbraio 1921 si ribellarono occupando Teheran e sostituendo il governo di Ahmed Shah con quello dell’ Ufficiale del loro esercito Cosacco Reza Khan, il quale in pratica attuò un colpo di stato. La sua ascesa fu ben vista dalla classe borghese media stanca della politica del governo precedente formato da Principi e notabili fortemente corrotti. Il nuovo governo nominò Primo Ministro Seyed Zia-ed-Din, e Reza Khan divenne Ministro della Difesa. Per l’ occasione il Ministro delle Poste Moshir Moazzam ordinò la sovrastampa di un gran numero di francobolli per commemorare il colpo di stato: furono sovrastampati quelli dell’ incoronazione del 1915 con una scritta in diagonale in francese 21. FEV. 1921 e in farsi 12 JAMADIOS 1339. La sovrastampa fu curata da un certo Assadullah Kurdistani. Furono sovrastampati 500 esemplari di ognuno dei valori da 3, 5, 6, 10 , 12 shahis, 200 esemplari di ognuno dei valori da 1, 2, 5 kraus e 50 esemplari di ognuno dei valori da 2, 3, 5 tomaus. Furono venduti solo per pochi giorni all’ ufficio postale di Teheran e l’ uso era consentito solo per la posta interna al paese. Successivamente ne furono stampati una grande quantità ma mai messi in vendita.
Non appena i francobolli sovrastampati furono pronti, Seyed Zia-ed-Din venne spodestato da Reza Khan che era stato corrotto dal governatore, in carcere, della provincia di Fars. Il precedente Direttore generale delle PTT, Camille Molitor, che era stato licenziato da Seyed Zia-ed-Din, venne reintegrato, e per prima cosa ritirò tutti i francobolli sovrastampati, dicendo che era stato uno scherzo della fantasia del Minsitro Moshir Moazzam senza autorizzazione ufficiale, e rodinò la distruzione di quelli trovati sulle buste, cosa cher ha reso questi francobolli molto rari.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 20 aprile 2011, 19:28

Persia 1920 – Gilan

Il 9 maggio 1920 la marina sovietica occupava Enzeli e Resht e gran parte delle provincie del Gilan a sud del Mar Caspio. Il 15 maggio, con l’ aiuto degli alleati democratici dell’ Iran e i seguaci del Kutckik Khan, proclamarono la Repubblica Sovietica del Gilan. Mirza Kutchik Khan, un capo tribù ribelle che era stato a capo della banda di rapinato ridi Jangali durante la I Guerra, mise nome alla repubblica “Repubblica Rivoluzionaria della Persia”. Il suo quartier generale era a Kasma, un paese a 17 miglia ovest di Resht. Tra il 1915 e il 1916 furono tentate varie spedizioni Russo-persiane contro di lui e la sua banda. Ma dopo la rivoluzione russa, nel 1917 riuscì a creare relazioni amichevoli con i Bolsheviki, i Turchi e i Tedeschi. Nel 1918 arrivò addirittura a destituire il Governatore di Resht, che era stato nominato dallo Shah, ad arrestare il Vice Console inglese, il direttore della filiale locale della Imperial bank of Persia, ed altri. Quando nel maggio del 1920 l’ Armata Rossa avanzò da Baku occupando le province persiane di Gilan e Mazanderan, Mirza Kutchik Khan con l’ Emir Moayyid di Mazanderan. altro rivoluzionario, si unirono con l’ esercito bolsheviko. Mirza Kutchik Khan ebbe l’ appoggio delle popolazioni locali perché derubava i ricchi estorcendo loro denaro anche con rapimenti, e abolì le tasse ai poveri. E stipendiava i membri della sua banda col doppio di quanto prendevano i Cosacchi dell’ esercito.
Appena proclamata la Repubblica Rivoluzionaria della Persia le comunicazioni postali tra i ribelli e Teheran furono interrotte. Venne quindi stampata rozzamente e su carta spessa e lanuginosa una serie di 5 francobolli rivoluzionari con dentellatura 11. Tutti hanno lo stesso disegno: 3 shahis marrone chiaro, 6 shahis blu chiaro, 9 shahis verde, 12 shahis blu scuro, 24 shahis marrone. Ne furono stampati circa 30.000 per valore. Al centro appare un fabbro barbuto con in mano una bandiera rossa e un martello appoggiato ad una incudine, il valore è in alto, e in basso vi è la scritta INQILABI-I-IRAN, cioè Posta dell’ Iran Rivoluzionario. Sulla bandiera rossa c’ è la scritta KAVE e a sinistra c’ è una sovrastampa nera (su un francobollo solo?) con la scritta GILAN 25 SURA 1294, cioè 15 maggio 1920 secondo il calendario lunare persiano. Kave è un personaggio della mitologia persiana le cui gesta sono narrate nel Shaahname (Il libro dei Re) scritto dal poeta Firdousi intorno all’ anno 1000 che , in sintesi, uccise il Khan col suo martello.
Nel dicembre del 1920 una spedizione di truppe del Governo Centrale Persiano al comando del Colonnello Zahedi sconfisse a Mazanderan l’ Emir Moayyid e le sue truppe ribelli. Iniziarono inimicizie tra i rivoluzionari della provincia di Gilan insieme al il capo comunista Ehsanolla Khan e il capo islamico Kutchik Khan il quale dichiarò che il Comunismo era contrario all’ Islam. Il 4 ottobre 1921, approfittando della divisione interna tra questi capi delle forze rivoluzionarie, il Generale Reza Khan iniziò una campagna militare contro i ribelli. Ehsanolla Khan, vinto, fuggì a Baku, capitale della parte russa dell’ Azerbaijan, Mirza Kutchik Khan, vinto il 20 ottobre 1921 fuggì verso le montagne nudo e crudo, e morì assiderato nelle nevi del passo di Masule presso Ardebil. Così ebbe fine la Rivoluzione di Gilan.
I francobolli dei ribelli di Kutchik Khan si trovano normalmente con l’ annullo di Resht; si conoscono solo due buste con l’ annullo di Gilan.

Sembra che nello stesso periodo, nella provincia di Gilan sia stata emessa anche un’ altra serie di francobolli prodotti da dei ribelli sconosciuti. Si tratta di 11 valori con scritta bilingue in due formati con disegni di Cosacchi Persiani: 1 shahis lilla, 2 shahis marrone scuro, 3 shahis verde, 4 shahis verde scuro, 5 shahis carminio, 10 shahis blu, 12 shahis giallo, tutti in formato verticale; 1 krans ardesia scuro, 2 krans verde pallido, 5 krans blu, 10 krans arancio, su carta color crema, tutti in formato orizzontale. In alto hanno la scritta ed il valore in lettere cirilliche, in basso in farsi la cui traduzione è “Posta della repubblica Iraniana”. Sono sia dentellati 13 ¼ che non dentellati.
La qualità di stampa è molto buona, sembrerebbero stati stampati in litografia dalla stessa officina di Tabriz o Teheran che aveva stampato i francobolli del 1909 di Sattar Khan. Non se ne conosce nessuno usato. Forse furono preparati dalla fazione comunista dei ribelli repubblicani di Ehsanolla Khan; c’ è chi sostiene che siano stati stampati a Parigi per lo sperato avvento della Repubblica dei ribelli Cosacchi.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 20 aprile 2011, 20:33

Persia 1916-1917 – Kazeroun

Nel 1916 la provincia di Fars (Persia del sud) era sotto il controllo del tedesco Wilheilm Wassmuss, già console di Germania nell’ importante porto persiano di Bushire, che simpatizzava col nazionalismo persiano. Era appoggiato da molti Khan locali e capi tribù uniti nel cercare di liberare dagli Inglesi la Persia del Sud. Venne soprannominato il “Lawrence tedesco, l’ uomo che combattè da solo contro l’ Impero Britannico per l’ indipendenza della Persia”. Nel 1916 tra le sue attività sovversive c’ era anche l’ erdizione del giornale Neda i Naqq (la Voce dei Giusti) stampato a Borasdjan per cercare di far nascere una coscienza nazionale nelle varie tribù della regione. Per arginare le sue schermaglie gli Inglesi crearono un corpo speciale di polizia il “South Persia Rifles” al comando di Sir Percy Sykes, con lo scopo di tenere lì ‘ordine nelle regioni del sud, così come facevano i Cosacchi nel nord.
Wassmuss viveva nel piccolo paese di Ahram a 25 miglia a sud est di Bushire, nel territorio della tribù dei Tangistani, il cui capo era Nasir-ed-Diwan. La tribù più potente della regione tra Bushire e Shiraz era quella dei Qashqais comandata da Souled-ed-Doule. Alla fine del 1916 Wassmuss riuscì a far alleare le tribù di Tangistan, di Quashqais ed altre due tribù per la difesa del paese. L’ intesa venne firmata a Kazeroun, tra Shiraz e Bushire, un importante città strategica posta all’ arrivo di 4 importanti passi montani che controllava in particolr modo la strada tra Shiraz e Bushire. Il 17 dicembre del 1916 Nasir-ed Diwan sconfisse un distaccamento inglese a kazeroun, che fu conquistata dai ribelli. Wassmuss convinse Nasir-ed Diwan, suo amico personale, a creare una censura per tutta la posta transitante da Kazeroun, che ebbe inizio nell’ ottobre del 1916. Tutte le lettere vennero controllate e i francobolli attaccati furono sovrastampati con un timbro a mano con la scritta in farsi MELLAT KAZEROUN 1335, cioè “Comitato Nazionale di Kazeroun 1916”. Quindi le sovrastampe esistono solo su francobolli annullati, non su francobolli nuovi. Sono conosciute sui francobolli di Ahmad Shah con i valori di 2, 3, 6, 9, 12 shashi, ma potrebbero esistere anche su altri valori ancora da scoprire. Le autorità postali, per far funzionare il servizio, scambiavano abitualmente i sacchi postali con i ribelli tra Shiraz e Kazeroun. Tutte le lettere erano censurate da entrambe le parti e sovrastampate con due timbri in violetto. Questi francobolli furono in uso per circa 5 mesi, l’ annullo più recente conosciuto data al febbraio 1917.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 21 aprile 2011, 10:23

Kurdistan 1912

Il potere di Muhammad Ali Mirza si era ristretto alla sola Teheran. Fuori dalla città la campagna era in mano a terrorizzanti bande di briganti con i loro capi tribù. In Teheran continuava la lotta dei monarchici contro i costituzionalisti. Nel 1909 il capo della tribù Bakhtiari aveva conquistato nel 1909 Teheran col progetto di diventare re. Il 16 luglio Muhammad Ali Mirza fu deposto e mandato in esilio in Russia, a cui gli successe il figlio dodicenne Sultan Ahmed Shah. Nel 1910 i Russi occuparono Meshed, Enzeli, Resht e Tabriz con il pretesto di mantenere l’ ordine. All’ inizio del 1912 Muhammad Ali Mirza fece ritorno in Persia nei pressi di Asterabad (l’ attuale Gorgan) sulle rive del Mar Caspio, organizzò un piccolo esercito con l’ aiuto dei Russi e di suo fratello Salar el-Din, e fomentò una rivolta nel Kurdistan proclamandosi nuovamente Shah di Persia. Le sue truppe al comando di Salar-ed-Doleh tentarono di entrare in Teheran ma furono sconfitte dall’ esercite regolare persiano. Durante la rivolta i francobolli dell’ ufficio postale di Tabriz furono rubati. In Aprile del 1912 Salar-ed-Doleh ordinò la sovrastampa dei francobolli su cui compariva l’ immagine del Sultano Ahmed Shah con la scritta EL SULTAN MUHAMMED ALI SHAH QAJAR. Le prime “sovrastampe” furono fatte a penna a mano, poi venne creato a Senneh (Sunandaj) un timbro da un certo Mujallel-el-Sultan, che venne applicato sui valori di 1, 2, 3, 6, 9, 10, 13, 26 shais e di 1 kran, dopo che questi erano strati attaccati alle buste. Stranamente queste buste sovrastampate dai ribelli furono tranquillamente accettate dalle poste ufficiali del Governo persiano; ma all’ ufficio principale di Hamadain il postino si rifiutò di consegnare le lettere spedite da Senneh sovrastampate dai ribelli: obbligava i destinatari ad aprire le buste in sua presenza e a prendere le lettere, mentre le buste venivano da lui confiscate. In altri casi il postino scriveva sulle buste, in farsi: “Come da istruzioni telegrafiche n. 6277 datate 1 sour (il secondo mese del calendario persiano) emesse dal Direttore Generale dell’ Ufficio Postale, questa busta sovrastampata da Muhammad Ali Shah non è accettata. Viene rispedita al luogo di provenienza, (firmato) Uffiico Postale di Hamadan. Si conosce, stranamente, un certo numero di francobolli sovrastampati non annullati.



Persia 1913 – Al Sari

Il rimpatrio dall’ esilio nel 1912 dello Shah Mohammad Ali Mirza causò varie rivolte. Nella primavera del 1913 l’ Ayatollah Haeri s’ impadronì della città di Sari nella provincia di Mazandaran sulle rive del Mar Caspio a nord di Teheran, e fece apporre all’ ufficio postale di Sari il suo sigillo personale su tutte le lettere. Le lettere avevano quasi tutte anche l’ annullo postale regolare, ma a volte è solo il sigillo a fungere da annullo. Hanno inoltre l’ annullo di arrivo di Teheran.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 21 aprile 2011, 21:41

Azerbaijan 1909 – Sattar Khan

Il 23 giugno 1908 lo Shah Muhammad Ali Mirza della dinastia Qajar, abolì, nell’ Azerbaijan del Sud (una provincia nel nord-ovest della Persia), con un colpo di stato e con l’ aiuto dell’ esercito cosacco, la costituzione persiana e licenziò il parlamento. Subito dopo anche la vicina provincia di Mazanderan si rivoltò contro il governo centrale di Teheran. Il partito dei rivoluzionari era gestito da un certo Sattar Khan che capeggiò la rivolta in Tabriz, la capitale dell’ Azerbaijan, che venne assediata dalle truppe dei monarchici, a loro volta sopraffatte dall’ arrivo di nuove truppe russe sbarcate a Enzeli. Durante questa confusione, alcuni ribelli nazionalisti prepararono una serie di 4 francobolli per l’ Azerbaijan Libero. Vennero litografati a Tabriz o a Teheran, sono dentellati 13 ½ e l’ intero francobollo è occupato dalla bandiera dei ribelli costituita da tre strisce orizzontali di diverso colore: su quella verde vi è la scritta in rosso TAMBRE POST (deriva dalla distorsione del francese “Timbre-Poste”); su quella bianca la scritta PANJA (50), o SAD (100), o DEVEST (200), o PANSAD (500) dinars e MOVAGHAT (Provvisionale) al centro; la striscia inferiore è rossa ed ha la scritta in verde DAKHELE AZERBAIJAN (All’ interno dell’ Azerbaijan). Ai quattro angoli dei cerchi bianchi contengono in cifre il valore del francobollo. In sintesi il significato delle scritte è “francobollo di posta provvisionale da usarsi all’ interno dell’ Azerbaijan”. I quattro valori sono stampati sullo stesso foglio di carta-tessuto. Tutte le scritte sono in persiano. Vennero chiamati “emissione di Sattar Khan, ma non furono mai messi in circolazione.

Azerbaijan 1920 – Mohammed Khiabani

Questi francobolli dell’ emissione Sattar Khan del 1909 vennero invece usati in un’ altra ribellione del settembre 1920. Questa rivolta venne capeggiata dallo Sheikh Mohammad Khiabani, leader di un partito riformatore di Tabriz che sfidò il governo centrale di Teheran. I vecchi francobolli, stoccati e mai usati prima, vennero sovrastampati a mano diagonalmente con la scritta AZADISTAN, cioè “Terra della Libertà” in persiano e in inglese in nero, blu, o violetto: era il motto dei ribelli. Essendo le tariffe postali aumentate, furono ulteriormente sovrastampati con nuovi valori: 3 shahis sui 50 dinars, 6 shahis sui 100 dinars, 12 shahis sui 200 dinars, 24 shahis sui 500 dinars. Vennero usati solamente per due o tre giorni nel settembre del 1920, ma si conoscono solo pochi esemplari nuovi non annullati.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 22 aprile 2011, 17:30

Indonesia, occupazione Giapponese

Questa è la traduzione libera e parziale dell’ articolo apparso su internet sul sito: http://www.indonesianewsonline.com/s/zzz/jp/1.jpg ( e successive pagine 2.jpg, 3.jpg… 6.jpg), avuto da Fabiov, che ringrazio ancora.
L’ argomento richiede un piccolo salto indietro, al post “Indonesia 1945-1949 (Java e Sumatra), Prima e Seconda parte”, a pag. 6.

Dopo il bombardamento della base militare americana di Pearl Harbour alle Hawaii dell’ 8 dicembre 1941, i Giapponesi occuparono il Sud Est Asiatico. L’ Indonesia oppose pochissima resistenza: il 10 gennaio 1942 l’ esercito Giapponese, dopo aver invasa Tarakan nel Kaslimantan, occupò Minahasa, Balikpapan, Ambon, Pontianak, Makassar, Banjarmasin, Palembang e quindi attaccò sull’ isola di Java Batavia (Jakarta) e Bandung. Il governo coloniale olandese si arrese incondizionatamente. L’ 8 marzo 1942 i Giapponesi organizzarono la loro gestione di potere nelle città di Kalijati e Subang.
Il nuovo governo giapponese divise l’ Indonesia in tre regioni militari :
1 – Java e Madura, sotto il comando della 16 esima armata giapponese col quartier generale a Batvaia;
2 – Sumatra, sotto il comando della 25 esima armata giapponese col quartier generale a Bukittinggi;
3 – Kalimantan, Sulawesi, Nusa tenggara, Maluku, Irian Barat, sotto il comando della 3a flotta della marina giapponese col quartier generale a Makassar (Ujungpandang).
Anche il Dipartimento delle Poste subì lo stesso frazionamento, con una divisione per Sumatar, una per Java e una per Sulawesi. Tutte ebbero il permesso di adoprare i vecchi francobolli coloniali Olandesi sovrastampati. Nacquero così molte sovrastampe diverse:
A Sumatra si ebbero:
- ad Acch stella a cinque punte con al centro una “A” (diminutivo di Acch) in scrittura giapponese Katakana, Fig. 1;
- a Jambi le lettere “MA” o “Nippon / MA” in rosso o nero (Military Administration), Fig. 2;
- a Tapanuli la bandiera giapponese di varie forme e colori, Fig. 3;
- a Lampung la scritta in giapponese di “Giappone il più grande” e sotto LAMPONG in caratteri latini, Fig. 4;
- a Palembang IPL in rosso o in viola, le iniziali del direttore delle Poste locale, L.P. Lengkong, Fig. 5;
- a Bangka e a Belitung venne usato il sigillo del Governo Militare in rosso o in viola, Fig. 6;
- a Bengkulu, Riau e sulla costa ovest di Sumatra, croci di varia forma e colore, Fig. 7.
Tutte queste sovrastampe erano eseguite a mano con timbri di gomma; nel dipartimento di Sumatra si usarono anche altri timbri di gomma con le scritte in giapponese “Servizio Postale del Giappone il più grande” o “Francobollo del Giappone il più grande”, incorniciate o meno da un bordo; le dimensioni delle lettere, la forma del bordo e il colore dell’ inchiostro erano diverse nelle diverse città di Acch, Tapanuli, Sumatra dell’ Ovest, Pemarang Siantar, Palembang, Benkulu, jambi, Riau e Lampung, Fig. 8.
Vi sono altre sovrastampe eseguite a mano o a macchina con le scritte in caratteri giapponesi “Dai Nippon Yubin Kyoku” (Servizio Postale Imperiale Giapponese) col suo simbolo, e con sotto la scritta in scrittura katana “Sumatra”, Fig. 9.

Le sovrastampe usate per l’ Indonesia dell’ est riportavano un’ ancora, simbolo del comando della 3a flotta della Marina giapponese, o la bandiera giapponese, Fig. 10.

Per Sumatra il 1 maggio 1943 vennero stampati nuovi francobolli di tipo giapponese mostranti una casa Minangkabau e un contadino con un bufalo che ara una risaia, il lago Toba e il Canyon di Sianok a Bukittinggi, Fig. 11.

Per Java e Madura furono stampati il 29 aprile 1943, con una ballerina e il tempio di Borobudur. Altri francobolli emessi successivamente mostravano bambole wayang golek, l’ isola di Java, una ballerina davanti al tempio di Borobudur, un uccello Garuda con la mappa di Java, un bufalo d’ acqua che ara una risaia. Alcuni dei francobolli del maggio 1943 furono disegnati da Dick Ruhl, altri dal famoso pittore indonesiano Basuki Abdullah, Fig. 12, 13.

Per l’ Indonesia dell’ Est furono stampati nel maggio 1943, con la bandiera giapponese e palme da cocco sullo sfondo o un uccello in volo sopra l’ arcipelago con una montagna sullo sfondo, Fig. 14.
Il 9 marzo 1943 venne emessa una serie per commemorare un anno di occupazione giapponese di Java, con l’ Asia dell’ Est evidenziata su un mappamondo, un contadino che ara, il monte Fuji in Giappone, la costa di Merak di Java dove approdò la prima volta l’ esercito giapponese, Fig. 15.

Nel 1943 vennero emessi due francobolli per commemorare il successo della collaborazione la Cassa di Risparmio Postale e il Dipartimento della PTT nella raccolta di fondi. Mostrano un soldato indonesiano che mostra il suo libretto di risparmio bancario. La scritta in lettere latine PERINGATAN TERTJAPAINJA OEANG TABOENGAN POS F 5.000.000 significano “Commemorazione del successo dei Depositi Postali di Risparmio di 5.000.000 guilders. Prima del 1943 i valori dei francobolli erano scritti in guilden (GLD) e in cents (Ct), ma successivamente a tale data vennero scritti in Rupiah e Sen, Fig. 16.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 22 aprile 2011, 21:33

Un po' di immagini dal vero dei francobolli visti sopra (occupazione giapponese dell' Indonesia).
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 27 aprile 2011, 18:50

Siccome sono fermo nelle traduzioni, posto le pagine di un giochino che sto facendo: un incrocio tra l' ASFE del paese che ha emesso anche francobolli durante le rivoluzioni e i francobolli delle rivoluzioni veri e propri. Nessuna presunzione di completezza nè di logica: i francobolli li scelgo così come mi piacciono, che raccontino un po' la storia (postale) del paese. La pagina 3 è in costruzione. L' etichetta POLISARIO è ancora, purtroppo, una fotocopia.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 1 maggio 2011, 19:49

LAR 1909

La Persia è stata governata per secoli più o meno dispoticamente da imperatori o Shah e dai loro governi spesso corrotti. Tuttavia, nel XX secolo i Persiani, sobillati da agitatori, si ribellarono contro la corruzione del governo e contro le ingiustizie. In questo periodo di instabilità politica ed economica la Persia era governata dallo Shah Muzaffar-ed-Din della dinastia Quajar. Nel 1906 circa 12.000 cittadini di Theheran paralizzarono l’ economia della città con uno sciopero costringendo lo Shah ad autorizzare la formazione di un’ Assemblea nazionale, o Majlis, e successivamente ad accettare una Costituzione ufficiale. Sfortunat6tamente lo Shah morì improvvisamente nel gennaio del 1907, e gli successe lo Shah Muhammad Ali Mirza che revocò immediatamente tutte le concessioni del precedente regime, facendo nascere il più turbolento periodo della storia persiana. Il governo centrale perse il controllo del paese e l’ autorità dello Shah rimase limitata alla città di Teheran, dove nacquero turbolente liti tra i monarchici e i democratici, mentre le campagne erano sotto il dominio banditesco dei capi delle varie tribù. Dappertutto regnava l’ anarchia. Furono emessi dal 1909 al 1925 alcuni francobolli di posta rivoluzionaria dai vari capi tribù. Uno di questi era ilo Mullah (cioè un capo religioso) Seyyed Abdul Hussein, di fatto il governatore della provincia del Laristan nel sud est della Persia, che governava dalla sua capitale Lar, cittadina di 8.000 abitanti a 127 miglia a nordovest di Bandar Abbas e a 180 miglia a sudest di Shiraz, importante centro di commerci carovanieri. Tra il marzo e il maggio del 1909 Seyyed Abdul Hussein fece stampare dei propri francobolli che avevano validità solo nel territorio da lui comandato, dove non accettava nessun altro tipo di francobolli. Erano stampati a mano usando dei cliches prodotti da un artigiano del bazaar. Erano di circa 20,5 x 21 mm, per la maggior parte non dentellati, ma alcuni erano stati perforati rozzamente con una macchina da cucire. Recano la scritta in farsi POST – I – MILLET – I – ISLAM, cioè “Posta della nazione Islamica”. Stando al catalogo Farahbakhsh del 1998 esistono i valori, tutti stampati in violetto, di 1, 2, 6, 9, shahis e da 1 kran. Altre fonti aggiungono anche quelli da 3 e da 12 shahis. Quello da 9 shahis è conosciuto anche in rosso. Ma l’ elenco non è completo in quanto nella collezione dell’ autore c’ è un blocco di 27 esemplari violetti da 7 shahis. Nekl 1961, inoltre, per il 6 shahis è stata scoperta una variante del disegno, proveniente da un vecchio album dove appariva accanto a quello da 7 shahis normale, con sotto la scritta a mano “Questi francobolli sono stati stampati dall’ arciprete di Lar, S. Persia, Syed Abdul Hassan, ed hanno circolato solo per due mesi, quando questo maledetto fu impiccato. Li fece stampare nonostante il divieto dello Shah”. Mentre la scritta nel dentro del 7 shahis è bianca su fondo colorato, la variante da 6 shahis presenta un’ iscrizione in colore su fondo bianco al centro di un cerchio. Per 37 anni questa vari9ante è stata ritenuta un falso, a seguito delle perizie dell’ esperto di francobolli persiani Dr. Mohammed Dadkhan. Nel 1988 un altro esperto, M. Sadri, scriveva sul Biollettino dell’ Iran Philatelic Study Circle del novembre 1988, pag. 2118, di una busta da lui acquistata affrancata con un francobollo da 6 shahis rosso-violetto con il disegno suddetto. Dopo un attento esame dell’ inchiostro e della forma degli annulli, Sadri riteneva che la busta fosse originale e autentica e anche il francobollo una variante autentica. Mentre l’ iscrizione sugli altri francobolli è di tipo religioso POST-I-MILLET-I-ISLAM, cioè “Posta della Nazione Islamica” , quella della variante è di tipo nazionalistico POST-I-MELLAT-I-LAR, cioè “Posta della nazione di Lar”
Su tutte le buste viaggiate c’ è l’ annullo con la scritta POSTKHANEH-MILLAT-I-LAR, cioè “Casa Postale della Nazione di Lar”, termine nazionalistico. Non si capisce perché i ribelli non abbiano usato unb annullo con la scritta di tipo religioso.
I francoboll idi Lar hanno circolato per solo due mesi: poco dopo la loro emissione lo Shah Muhammed Ali Mirza fu costretto ad abdicare in favore del figlio tredicenne Sultan Ahmed Mirza e durante la rivoluzione Seyyed Abdul Hussein di Lar venne impiccato e i suoi francobolli sparirono dalla circolazione.

Di questi francobolli, come di tutti quelli dell' Estremo Oriente, esistono moltissimi falsi.

A Dio piacendo, con questo articolo termina l' ASIA, l' ESTREMO ORIENTE e il PACIFICO". Con un po' di respiro cominceremo con l ' Europa e poi passeremo all' America.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da fabiov » 1 maggio 2011, 20:56

eh ehehh... avete visto il blocco da 27 francobolli del LARISTAN???
avete visto che ne mancano tre??? :oo: :oo: :oo:
Chi pensate che abbia acquistato quei tre francobolli???
10 cent a chi indovina!
Ferdinando però non chiedermi se li ho ancora tutti e tre. :not: :not:
Ad un collezionista ASFE ne basta uno solo.
Ciao fabiov Ciao: Ciao:
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da Claudio » 2 maggio 2011, 13:14

Sei tu l'acquirente.
Claudio
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 2 maggio 2011, 17:31

Caro Fabio,
infatti aspetto tue notizie in proposito....
F.

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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 2 maggio 2011, 17:41

Ed ora diamo inizio all'

EUROPA


SPAGNA 1868

IIl re spagnolo Ferdinando VII, per deviare la linea di successione al trono, il 24 ottobre del 1833 nominò Regina di Spagna, a tre anni d’ età, la figlia Isabella. Nel 1830 aveva abolito la legge salica che impediva la successione al trono di figlie femmine: Ferdinando non aveva figli maschi, e il trono sarebbe quindi andato suo fratello Don Carlo I di Borbone, che, ovviamente si oppose alla politica del recreando un suo regime secessionista nella Spagna del Nord che divise il paese in due fazioni: Don Carlos era sostenuti dai conservatori, la chiesa e i Baschi. Tutta l’ Europa partecipò alla disputa, con Austria, Prussia, Napoli, Sardegna, Russia e il papa a favore di Don Carlos, Inghilterra, Francia, Portogallo a favore di Isabella: scoppiò la guerra civile Carlista che andò dal 1834 al 1839. Dopo sei anni di battaglie sporadiche Don Carlos fuggì dalla Spagna mettendo termine alla guerra nell’ agosto del 1839 con il trattato di Vergara. Nel 1843, all’ età di 13 anni, Isabella venne emancipata diventando una regina capricciosa e incapace e la gestione del governo venne lasciata in mano ai militari: ufficialmente al Generale Francisco Serrano Dominguez, in realtà al Generale Juan Prim y Prats. Il regno di Isabella fu caratterizzato da continui complotti militari, insurrezioni, lotte tra liberali, repubblicani e monarchici.
Il 18 settembre del 1868 l’ Ammiraglio Juan B. Topete y Carballo dette vita a Cadice ad una rivoluzione contro Isabella, sostenuto dai repubblicani e dai Generali Serrano e Prim. La rivoluzione si propagò per tutta la Spagna e il Generale Serrano sconfisse ad Alcocea, in dieci giorni, le forze monarchiche. Il 29 settembre la Regina Isabella fu deposta e fuggì in Francia, mentre venne creata una Giunta Rivoluzionaria Provvisoria, che ordinò di sovrastampare tutti i francobolli con la scritta HABILITADO POR LA NACION, cioè “dichiarato valido dalla Nazione”. La sovrastampa doveva coprire il volto di Isabella, che era rappresentata su 16 valori emessi dal 1867 al 1868. La zecca reale “Casas de las Monetas” preparò i punzoni e li inviò agli uffici postali di tutte le province e colonie spagnole, ma alcuni non avendoli ricevuti in tempo ne fabbricarono dei propri; in tutto ne sono conosciuti 8 diversi stampati n tre colori.
Le tipologie delle sovrastampe sono:
Tipo I – E’ il tipo generale prodotto dalla Casa de las Monedas di Madrid, stampato in nero, ma anche in rosso o blu. Questo tipo venne usato anche nelle colonie. Era di regola stampato diagonalmente sui francobolli.
Tipo II – Tipo dell’ Andalusia, generalmente stampato verticalmente in blu o in nero.
Tipo III – Usato a Vallodolid stampato in nero in orizzontale.
Tipo IV – Usato a Salamanca, è simile ad un annullo ovale, stampato in blu solo su tre valori.
Tipi V, VII, VIII – usati a Teruel, Villa de Orotava (isole Canarie) e Valderrobles. La scritta è costituita solo dalle lettere HPN in varie dimensioni e forme. In quello di Terruel, in nero, le tre lettere sono contenute in un ovale; in quello di Orotova le tre lettere sono stampate in nero verticalmente; in quello di Valladolid le tre lettere, stampate in blu, sono seguite ognuna da un punto.
Tipo VI – usato a Llane (Oviedo). La scritta è Habilitado por la Junta Rebolucionaria” in carattere italico, stampato in nero verticalmente solo su due valori: il 20 centimos de escudo violetto e il 50 mils de escudo marrone. Ci sono dei falsi in cui la parola Rebolucionaria è diventata Revolucionaria.
Si conoscono relativamente poche buste annullate, viaggiate solo nel 1868 e 1869. La giunta rivoluzionaria governò fino al 1869; il Parlamento Spagnolo (Cortes) il 21 maggio 1869 votò a favore della monarchia e il 6 giugno emise una nuova costituzione. Non riuscì a trovare un accordo su quale re mettere a capo del Regno, il 15 giugno 1870 fu creato un governo provvisorio con a capo il Primo Ministro Generale Prim. Nello stesso anno, la Regina Isabella ancora esule in Francia abdicò ed Amedeo Duca d’ Aosta venne eletto dal Parlamento Re di Spagna il 16 novembre 1870. Ma gli animi non si placarono, e nel 1872 si accese la Seconda Guerra carlista.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 5 maggio 2011, 21:16

Spagna 1873 – 5

Dopo la fine della Prima Guerra Carlista nel 1839 con il Trattato di Vergara, Don Carlos di Borbone (Carlo I), non essendo riuscito a salire al trono, scappò dalla Spagna. Ci provò suo figlio il Conte di Montemolin organizzando nel 1859 una rivolta, senza riuscirci. Ci riuscì invece un altro Don Carlos di Borbone, nipote di Carlo I, chiamato Carlo II, lasciando poi il suo ritratto su molti francobolli.
Come abbiamo visto, dopo la “Gloriosa Rivoluzione di Settembre” grazie alla quale venne deposta la regina Isabella, la Spagna venne governata da una Giunta Provvisoria finchè nel 1872 non venne eletto Re di Spagna Amedeo di Savoia. Il 14 Aprile 1872 Carlo II organizzò una ribellione invadendo la Spagna dalla Francia, dove si era rifugiato e dove aveva messo insieme un suo esercito. Iniziò così la Seconda Guerra Carlistra. I Carlisti conquistarono le campagne, ma non le città. Don Carlos e le sue truppe avevano occupato le province basche di Vizcay, Guipuzcoa, Alava, Navarra, poste nella parte nord della catalogna, e la comarca di Maestrazgo comprendente le province di Valencia che si affacciano sul Mediterraneo. Il re Amadeo l’ 11 febbraio 1873 fu costretto ad abdicare, mentre le truppe carliste continuavano l’ avanzata conquistando Tolosa, Aspeitia, Durango ed Estella. Don Carlos mise il suo quartier generale ad Estella con mandamenti a Oñate e Vergara. Venne messo il primo francobollo Carlista per uso interno alle province basche, dove appare la testa di Don Carlos di profilo verso destra in un medaglione ovale tra le parole FRANQUEO e ESPANA, con in basso, ai lati, il valore ripetuto entro due quadrati bianchi. Lo sfondo al ritratto è eseguito da linee scure orizzontali. E’ stampato in blu, e non è dentellato. Ci sono molte varianti che derivano da diverse lastre incise. La prima emissione del 1 luglio 1873 fu fatta in fogli di 84 esemplari (12 x 7), e manca l’ accento “tilde” sopra la N di ESPANA, poiché i francobolli furono stampati dal tipografo francese Cluzeau of Bayonne. Sono di colore blu o blu pallido, stampati su normale carta fine, e sono identificabili da una macchia bianca nei capelli a destra dell’ orecchio. Anche nella seconda emissione dell’ agosto 1873 manca la tilde, venne stampata in fogli di 121 francobolli (11 x 11), in un blu più scuro e su carta spessa e lucida. Nel settembre 1873 le lastre incise vennero corrette aggiungendo la tilde a spese del doppio bordo presente nella parte bassa del medaglione nelle due precedenti emissioni, che in questa è sparito. Queste tildi non sono perfette e non sono tutte uguali nelle copie dei francobolli. Questa terza emissione è di colore blu chiaro, stampata in fogli di 180 francobolli (15 x 12). Ci fu una quarta emissione, in cui le tildi vennero corrette per essere di forma perfetta e tutte uguali.
Il quartier generale della Posta Carlista si trovava in Francia a Bayonne, con diramazioni in Spagna a Elizondo, Vergara, Durango e Aramyona. Uno dei primi documenti ufficiali relativi ai francobolli carlisti era una lettera circolare emessa dall’ Assemblea Generale della Provincia di Biscaglia con l’ annullo a data di Durango 22 novembre 1873. L’ Assemblea aveva organizzato il servizio postale in questa provincia e in quelle di Guipuzcoa, Alava, Navarra. L’ articolo 2 della circolare obbligava al pre-pagamento del servizio postale tramite un unico francobollo che doveva essere emesso e reso disponibile al pubblico, del costo di 1 real di rame. Un’ altra circolare del 15 dicembre 1873 obbligava il francobollo ad avere il ritratto di Don Carlos, ed ogni lettera recante francobolli diversi sarebbe stata tassata con doppia tariffa. Per le lettere per l’ estero fu trovato un sistema strano e farraginoso: ogni lettera doveva essere contenuta nella sua busta affrancata con francobolli francesi o carlisti che doveva presentare l’ indirizzo del destinatario, e doveva essere a sua volta contenuta da una seconda busta indirizzata a: “Al encargado de la corrispondencia de Francia bayona”, cioè l’ agente postale a Bayonne in Francia, e affrancata con un francobollo da 1 real per ogni a 10 grammi di peso, per nascondere il francobollo carlista di posta locale. Arrivata a Bayonne la busta esterna veniva rimossa e distrutta (rendendo tali buste rarissime). I francobolli carlisti erano obbligatori per la posta interna entro le zone governate dai ribelli. Ma in queste aree la popolazione era quasi tutta analfabeta, e quindi le buste con i francobolli carlisti sono molto rare.
La guerra interna continuava e il 3 gennaio 1874 un colpo di stato militare sciolse il Governo Democratico gestito dal Presidente Catellar, che venne sostituito dal generale Serrano col titolo di “Presidente dell’ Esecutivo”, cioè “dittatore”. Il 1° aprile 1874 l’ Esecutivo Reale della Catalogna pubblicò un ordine tramite il Governo carlista che obbligava al pagamento di un sovraccosto postale tramite l’ applicazione di un francobollo con la testa di Don Carlos, senza il quale la posta non sarebbe stata recapitata. Il francobollo è non dentellato, rosa, del valore di 16 maravedi. La testa è in profilo di tre quarti verso destra in un ovale tagliato in alto e in basso; in alto una cartella arcuata contine l’ iscrizione DIOS PATRIA REY e un’ altra in basso CORREOS 16 MS VN, cioè 16 maravedi vellon; maravedi è un’ antica valuta araba che prese nome dalla tribù arabica dei Marabiti, vellon significa rame. 32 maravedis fanno 1 real, quindi il valore del francobollo era di ½ real. Le cartelle ai lati del medaglione hanno la scritta AÑO DE 1874 e CATALUÑA. Furono stampati dalla tipografia Soler e Arquest di Besova in fogli da 100 esemplari con 11 colonne orizzontali di 9 esemplari e un francobollo solo in alto. Sul foglio, in alto, c’ è stampato EJÉRCITO DE CATALUÑA. Tutti i 100 esemplari di ogni foglio hanno piccole diversità ed errori di stampa. Il Governo spagnolo regolare emise una circolare pubblica il 30 aprile 1874 proibendo questi tipi di francobolli. Ma i carlisti stamparono la seconda emissione per le province basche, un francobollo da 1 real rosa lilla con una diversa immagine di Don Carlos, di profilo verso desta, coronato da un serto di alloro, entro in medaglione circolare composto da due linee, emesso il 1° luglio (o 1° agosto) 1874. La corona d’ alloro allude alle vittorie dei carlisti. Un nastro curvo in alto reca ESPAÑA e in basso FRANQUEO. Venne disegnato da Sotero Arrese di Tolosa, le pietre litografiche vennero eseguite da M.J. de Parada di Bordeaux. I fogli erano di 200 esemplari (20 x 10). Nel settembre del 1874 seguì un’ altra emissione per la provincia di Valencia, stampata da Don Juan Vilas a Vistabella. E’ non dentellato, con la testa di Don Carlos di profilo verso destra in medaglione ovale con in alto la scritta ESPAÑA VALENCIA e in basso CORREOS ½ REAL. Ne vennero stampate 200.000 copie su carta bianca in varie sfumature: rosa-rosso, vermiglio, carminio, rosso in fogli da 104 esemplari (13 x 8). Qualcuno sostiene che gli originali siano solo quelli vermiglio e rosso, mentre rosa-rosso e rosa-carminio siano falsi. Ci sono inoltre due tipologie, sulla prima l’ iscrizione in alto tocca la cornice, nella seconda c’ è ½ millimetro di spazio, ma l’ incisore spiegò che era dipeso dalla mancanza di adeguate strutture nell’ esecuzione del secondo.
Alla fine del 1874 la Spagna, Repubblica fin dal 1873 quando Re Amedeo aveva abdicato, combatteva con un esercito di 100.000 uomini i carlisti del nord. Tuttavia Alfonso, figlio di Isabella, creò un movimento per ridare potere alla monarchia: il 29 dicembre 1874 il Generale Martinez Campos lo proclamò Re Alfondo II di Spagna, facendolo rientrare il 10 gennaio 1875 dall’ esilio. Ma i carlisti non si arresero: il 1 marzo 1875 emisero un altro francobollo per le province basche adducendo il decreto reale del 9 febbraio secondo cui i francobolli di Biscagli e Navarra dovevano esser e cambiati. La tariffa per lettera interna fu fissata in 50 centimos cioè ½ real, per la posta tra due province carlista fu fissata in 1 real. Sotero Arrese preparò due francobolli con lo stesso disegno che vennero litografati da Juan Jose Laborde di Tolosa. Mostrano la testa di Carlo in un medaglione tondo fiancheggiato da due strisce verticali con una greca. In alto l’ iscrizione DIOS PATRIA REY, in basso ESPAÑA col valore. Il 50 centimos è verde, il 1 real è marrone. Ci sono molte varietà di colore, sono non dentellati e stampati su carta bianco azzurrognola. I fogli sono da 100 esemplari (10 x 10) ma furono stampati anche in diversi formati, fino a 350 esemplari (14 x 25).
Altra emissione controversa è stata quella di Cantavieja, il forte nel Maestrazgo dove i francobolli vennero stampati ed usati. Sono di stretta forma rettangolare verticale (15 x 28,5 mm) con la scritta CORREOS in alto e TRES QUARTOS in basso. Al centro lo stemma spagnolo è contenuto in un medaglione tondo con le scritte sopra e sotto CARLOS SEPTIMO e REY DE LAS ESPAÑAS. E’ non dentellato e stampato in blu. Tra i francobolli carlisti è stato il più discusso: un soldato dell’ esercito spagnolo dichiarò di aver visto questi francobolli a Villahermosa dopo che i carlisti erano fuggiti dalla città. Ma sembrava impossibile che fosse stato emesso e usato solo per quel piccolo villaggio fortificato arroccato sui monti, e si parlò di falso. Successivamente ne furono trovati e pubblicati alcuni usati, tutti con un grande annullo in parte leggibile: EJERCITO REAL DE CATALUÑA/COMANDANCIA DE ARMAS DE LAS PROVINCIAS DE GERONA…Y GEFATURA SUPERIOR… che dimostrava il loro uso in Catalogna. La prova definitiva della loro autenticità (ne furono emesse due varianti) venne da un documento del 10 agosto 1874 firmato dal Generale Savallas.
All’ inizio del 1876 iniziò la caduta del movimento carlista. Nel novembre del 1875 la Spagna riacquistò la catalogna, nel febbraio 1876 Estella. Il 28 febbraio 1876 Don Carlos lasciò la Spagna con 15.000 dei suoi soldati. L’ insurrezione carlista era terminata, e i francobolli carlisti persero la loro validità. Di questi francobolli sono stati stampati molti saggi, prove, varietà di colore, ristampe, e molti falsi.
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Re: Gli Spy Stamps

Messaggio da sipotràsapere » 5 maggio 2011, 22:00

I Nazionalisti Baschi – Euskeria 1900-1936

Euskeria (propriamente Euskal Herria) è la zona del Golfo di Biscaglia, nella costa sud della Spagna e della Francia, abitata dalla popolazione basca. Comprende le province di Biscay, Guipzcoa, Navarra, Alava, Labourd, Soule e, in Francia, la Bassa Navarra. I Baschi chiamano se stessi Euskaldunak e parlano un’ antichissima lingua preindoeuropea di origine sconosciuta, [comunque sopravvissuta a una famiglia di lingue parlate nell’ Europa occidentale estintesi quasi completamente con le invasioni indoeuropee a partire dal XIII sec. a.C.].
Nel 905 fondarono il Regno di Navarra mantenendo per i successivi 900 anni speciali diritti (i “fueros”) nei confronti dei re spagnoli e francesi, che in Francia persero nel 1789 con la Rivoluzione Francese, e in Spagna dopo la Seconda Guerra Carlista nel 1876. Ma non si sono mai arresi: nell’ agosto del 1873 i nazionalisti baschi si sollevarono a San Sebastian. Il 31 luglio 1895 Sabino Arana Goiri fondò il Partito Nazionalista Basco EAJ-PNU (Euzko Alderi Jeltzalea), e venne eletto Deputato della Provincia, appoggiato dagli industriali della zona. Nel 1900 venne emesso un francobollo di propaganda del Gruppo Autonomista Basco con in alto la scritta BIX BEDI EUSKERIA, cioè Lunga vita eterna all’ Euskeria. Stampato in rosso e in blu, nella vignetta è rappresentata la costruzione classica dove si riunivano a Guernica con davanti la quercia sacra dove tradizionalmente si riunivano i capi dei distretti rurali. Sembra che quercia e costruzione siano ancora esistenti, risparmiati dalle bombe tedesche. Ai lati ci sono gli stemmi delle 6 Province basche. In basso appare la scritta ARITZ MAITIA, cioè Beneamata quercia, e la data 1900. Probabilmente si tratta solo di un’ etichetta di propaganda perché non se ne conoscono di annullate, né di buste viaggiate con questa affrancatura.
I Baschi non ottennero mai l’ indipendenza, se non per un breve periodo a iniziare dal 1 settembre 1936 durante la guerra civile: tre Province rimasero fedeli al governo repubblicano che in cambio approvò lo Statuto Basco di Autonomia e la nascita della nuova Repubblica. Questa non emise nuovi francobolli, ad eccezione di alcuni francobolli per tasse di guerra nel 1937, e di buste di Posta Aerea con la stampa di una vignetta con la scritta bilingue EGAZKIÑEZ EUZKADI KO JAURLARITZA, e GOBIERNO DE EUZKADI POR AVION, senza alcun valore postale, in uso, con l’ aggiunta di francobolli della Spagna, dal luglio all’ agosto del 1937; sono rarissime.
Dopo il bombardamento tedesco di Guernica il 26 aprile 1937, e dopo che i nazionalisti di Franco occuparono Bilbao e Santander, la neonata Repubblica Basca sparì.
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